Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Abbonamento non richiesto - email di conferma non ricevuta
Spett. Resumaker, in data 16/06/2026 ho effettuato un pagamento di €0,99 per un singolo servizio di modifica del CV con possibilità di download, senza sottoscrivere alcun abbonamento ricorrente. Ho poi riscontrato un addebito totale di €89,97, attribuito a un piano di abbonamento che non ho mai richiesto né inteso attivare. In data 30/06/2026 addebito di euro 29.99,il g.g. 28/07/2026 addebito di euro 29.99 e il g.g. 25/08/2026 sono stati addebitati altri 29.99 I vostri stessi Termini e Condizioni prevedono l'invio di un'e-mail di conferma entro cui esercitare il diritto di recesso entro 14 giorni. Tale comunicazione non mi è mai pervenuta, rendendo di fatto impossibile annullare il piano nei tempi previsti. Rinnovo la richiesta formale di rimborso integrale di euro 89,97. Cordialmente, Jacopo Tavianucci
Abbonamento megavolotea
Buongiorno, vi contatto in merito a un addebito di 79,99 € relativo a Megavolotea che mi sono trovata sulla carta in seguito all’acquisto di alcuni biglietti per un volo con destinazione Olbia. Vorrei precisare che non ho mai selezionato né richiesto consapevolmente l’attivazione dell’abbonamento Megavolotea. Durante la procedura di acquisto, infatti, non mi sono resa conto che fosse stato associato ai miei acquisti e, per quanto mi riguarda, l’adesione è avvenuta senza un mio consenso esplicito. Ho già provveduto a disdire l’abbonamento, ma vorrei chiedere il rimborso dei 79,99 €, in quanto non ho intenzionalmente acquistato questo servizio. Inoltre, non ho mai ricevuto una comunicazione e-mail che mi informasse dell’avvenuta iscrizione a Megavolotea. Mi sono semplicemente ritrovata un addebito di 79,99 € da Volotea, senza una causale sufficientemente specifica che mi permettesse di capire immediatamente che si trattasse del costo dell’abbonamento. Proprio per questo motivo, inizialmente ho contattato il mio Family Banker perché non riuscivo a comprendere la natura dell’addebito e temevo che la mia carta potesse essere stata utilizzata da qualcun altro. È stato lui a spiegarmi che si trattava di Megavolotea e che anche una sua collaboratrice si era trovata nella stessa situazione, riuscendo successivamente a ottenere il rimborso. Vorrei quindi richiedere anch’io il rimborso dell’importo di 79,99 €. Prima di procedere, però, vorrei avere una conferma: la disdetta di Megavolotea o l’eventuale rimborso dell’abbonamento comportano qualche modifica, limitazione o variazione sui voli che ho già acquistato? Vorrei essere certa che i biglietti già emessi e le relative prenotazioni rimangano completamente invariati. Resto in attesa di un vostro riscontro e, possibilmente, della conferma dell’avvenuto rimborso. Grazie. Cordiali saluti Sara Cecchin
Mancato rimborso per gravi disservizi durante soggiorno prenotato tramite Lastminute.com
Spett.le Lastminute.com, scrivo in merito a un soggiorno prenotato tramite il vostro sito presso la struttura "Bahia de Trafalgar", dal 17 al 23 agosto - ID Booking: 3207000504 Fin dall'arrivo la camera assegnata presentava condizioni igieniche inadeguate: il WC non evacuava correttamente le acque reflue, con liquami che ristagnavano nella tazza. Ho segnalato immediatamente il problema sia alla struttura che al vostro servizio clienti. Il giorno seguente la struttura ha effettuato un upgrade di camera, ma il guasto si è ripresentato identico, e in più il lavandino della nuova stanza aveva il tappo bloccato, rendendo impossibile lavarsi. Ho inviato foto e video a documentazione sia alla struttura che a voi. Mi è stato detto di contattare direttamente la struttura, che però non ha mai risposto alle mie richieste di supporto. Ho quindi chiesto il rimborso a voi: la richiesta è stata prima respinta, poi avete smesso di rispondere alle mie email, anche dopo diversi solleciti telefonici. Durante il soggiorno si è inoltre verificato un episodio grave: un giorno siamo rimasti chiusi fuori dalla camera senza che fosse disponibile una seconda copia della chiave, e il personale della struttura ci ha indicato di scavalcare il balcone tramite una scala per rientrare, mettendo a rischio la nostra incolumità. Ho documentato l'accaduto con un video, inviato anch'esso al vostro servizio clienti. Verso la fine del soggiorno, lo stesso membro dello staff che aveva effettuato il check-in ha dichiarato verbalmente che il problema di scarico era di natura strutturale, dovuto a tubature intasate dal calcare — confermando quindi la natura non occasionale, ma preesistente, del disservizio fornito. Ho già inviato una diffida formale via PEC in data 27/08/2026 alle ore 20:50 identificativo messaggio "jpec1329.20260827205049.13153.457.1.1@pec.aruba.it"alla società italiana collegata Viaggiare Srl (viaggiare@pec.it), senza alcun riscontro. Chiedo quindi, con la presente, il rimborso integrale del soggiorno per grave inadempimento contrattuale e mancata assistenza, oltre a un riscontro scritto entro un termine ragionevole. Sono disponibile a fornire tutta la documentazione fotografica e video a supporto di quanto esposto. Sono disponibili tutti gli allegati foto e video a conferma di quanto dichiarato. Distinti saluti
Mancata conformità del prodotto acquistato su Vestiaire Collective e rifiuto di rimborso
Descrizione dei fatti:In data [Inserisci la data dell'acquisto], ho acquistato sulla piattaforma Vestiaire Collective l'articolo [Inserisci il nome dell'oggetto, es. Borsa Prada / Numero ordine: 70047649 per un totale di € 200.L'annuncio di vendita, approvato e verificato dalla piattaforma, mostrava chiaramente nelle foto di catalogo la presenza dell'etichetta/linguetta originale riportante il numero di serie "48".Al momento della consegna, ho riscontrato che l'articolo ricevuto è privo di tale etichetta, risultando di fatto non conforme alla descrizione, alle fotografie dell'annuncio e privo di un elemento essenziale per l'autenticità e la corretta identificazione del bene.Ho provveduto a contattare tempestivamente il Servizio Clienti di Vestiaire Collective per segnalare il difetto di conformità e richiedere il reso con relativo rimborso totale. Tuttavia, in data odierna, l'assistenza si è rifiutata in modo categorico di accogliere la mia richiesta, rispondendo testualmente: "La nostra decisione rimane invariata", senza fornire alcuna motivazione concreta o base legale a supporto.Richiesta:Ai sensi della normativa europea sulla tutela dei consumatori e sulle vendite a distanza, richiedo la risoluzione del contratto per evidente difetto di conformità del bene ricevuto, con conseguente autorizzazione al reso gratuito e rimborso integrale della somma da me corrisposta.
contratto RAV19601
Gentili Signori, con la presente sono a formalizzare il mio forte reclamo per la gestione assolutamente insoddisfacente del montaggio della mia cucina Stosa, acquistata e pagata a partire dal 14 marzo 2026. Il primo montaggio è stato effettuato il 30 luglio 2026, ma, a distanza di oltre un mese, la cucina è ancora incompleta, presenta numerosi difetti e non è pienamente utilizzabile. Come risulta anche dal report redatto dal montatore e dalla documentazione fotografica allegata, sono ancora presenti diversi problemi che devono essere risolti, tra cui: difetti e problemi relativi ai pensili e alle relative ante; copertura della lavastoviglie da sistemare/sostituire; problemi relativi al top, lato lavello, con necessità di intervento; anta sopra la cappa da sistemare; necessità di regolare l'anta vicino alla cappa; ripiano tra forno e microonde non a pari, che necessita di regolazione; anta sotto il forno da regolare; ulteriori elementi e finiture che devono essere completati; un cassetto risulta inoltre rotto, problema che aggiungo formalmente all'elenco degli interventi da effettuare. A questi problemi se ne è aggiunto purtroppo un altro, particolarmente grave. Dal momento in cui il montatore è intervenuto il 3 settembre, dal rubinetto della cucina non scende più l'acqua calda. Trovo questa situazione semplicemente inaccettabile: un intervento che avrebbe dovuto servire a risolvere i problemi della cucina ha di fatto generato un ulteriore malfunzionamento, privandomi dell'acqua calda dal rubinetto. A questo si aggiunge un'ulteriore questione: al momento dell'acquisto avevo espressamente richiesto un rubinetto che erogasse anche acqua bollente, caratteristica che evidentemente questo rubinetto non ha. Chiedo pertanto che venga verificata anche questa situazione e che venga chiarito definitivamente per quale motivo mi sia stato installato un rubinetto che non corrisponde a quanto da me richiesto e che, a seguito dell'intervento del 3 settembre, non eroga più nemmeno l'acqua calda. QUELLO CHE TROVO ASSOLUTAMENTE INACCETTABILE La prima riparazione era stata programmata per il 3 settembre 2026. Il 3 settembre il montatore è intervenuto, ma i problemi non sono stati risolti e, come già evidenziato, da quel momento è comparso anche il problema dell'acqua calda. La cosa ancora più grave è che, da quel giorno, nonostante le mie telefonate e nonostante il report lasciato dal vostro montatore, nessuno di Stosa si è minimamente preoccupato di contattarmi per verificare la situazione, spiegare cosa fosse successo, fissare un nuovo appuntamento o dare una qualsiasi indicazione su come intendeste risolvere definitivamente i problemi. Sono io che devo continuamente sollecitare e inseguire qualcuno per ottenere ciò che ho già pagato. Aggiungo inoltre un aspetto che voglio sia estremamente chiaro. Nessuno mi aveva informata preventivamente che avrei dovuto provvedere personalmente allo scollegamento e allo smontaggio del lavello e della lavastoviglie per consentire il vostro intervento. Ho già pagato il montaggio della cucina al momento dell'acquisto e non sono assolutamente disponibile a pagare nuovamente per attività che si rendono necessarie a causa di un errore, di un'incompletezza o di una gestione non corretta del montaggio da parte vostra. Sono inoltre a conoscenza del fatto che, quando necessario, è previsto un contributo di € 120 per l'intervento dell'idraulico: tale importo dovrà pertanto essere gestito secondo quanto previsto da Stosa e non potrà essere addebitato nuovamente a me per attività rese necessarie dall'intervento sulla cucina. Da mesi vivo con una cucina a mezzo servizio, con lavori ancora da completare e con materiale che occupa inutilmente la mia abitazione. Ho ancora vostri scatoloni da sballare, il nuovo piano con gli accessori appoggiato al muro in cucina e la copertura della lavastoviglie ancora da sistemare. E, come se non bastasse, per consentirvi di rimediare agli errori commessi, dovrò svuotare nuovamente la cucina, affrontando ulteriori disagi e perdendo altro tempo. Sono estremamente delusa e scontenta sia del servizio ricevuto sia della qualità del montaggio e, soprattutto, della gestione dell'assistenza successiva. Una cucina nuova dovrebbe essere consegnata completa, correttamente montata e perfettamente funzionante. Invece, a distanza di mesi, mi ritrovo ancora con una cucina incompleta, difettosa, con interventi ancora da effettuare e persino con un nuovo problema all'impianto dell'acqua calda comparso dopo il vostro intervento. A questo punto non sono più disponibile ad accettare ulteriori rinvii, attese o appuntamenti incerti. Chiedo pertanto che tutti gli interventi necessari vengano completati integralmente entro e non oltre il 22 settembre 2026, compresa la sostituzione/riparazione degli elementi difettosi, il cassetto rotto, la sistemazione del top, delle ante, dei ripiani, della copertura della lavastoviglie, la verifica del rubinetto e dell'erogazione dell'acqua calda, nonché la verifica della mancata funzionalità dell'erogazione di acqua bollente richiesta al momento dell'acquisto. La cucina dovrà essere lasciata completamente funzionante, correttamente montata e priva di tutti i difetti segnalati. Non intendo continuare a convivere con una cucina incompleta e difettosa né accettare ulteriormente una situazione nella quale sono costretta a sollecitare continuamente il fornitore per ottenere un servizio che avrebbe dovuto essere garantito fin dal primo montaggio. Mi aspetto un vostro riscontro immediato, con una conferma precisa della data dell'intervento e dell'impegno a risolvere definitivamente tutte le problematiche sopra indicate. In assenza di un vostro tempestivo riscontro e di una soluzione concreta, mi vedrò costretta a valutare ulteriori iniziative a tutela dei miei diritti di cliente. Cordiali saluti, Sara Cimatti
Reclamo formale – rimborso spese di assistenza volo FR1171 cancellato (Reg. CE 261/2004) – riesame C
Il presente reclamo è presentato dal passeggero Andrea Vaccarella con l'assistenza diAltroconsumo, a fronte del rigetto già opposto da Ryanair al reclamo n. 79539855. Voglio essere chiaro sull'oggetto della richiesta: non pretendo la compensazione pecuniaria di cui all'art. 7 del Regolamento (CE) 261/2004. Riconosco che la cancellazione del volo FR1171 è dipesa da circostanze eccezionali (eruzione dell'Etna) e che tale compensazione non è dovuta. Chiedo unicamente il rimborso delle spese di assistenza (vitto, alloggio e trasporto) che ho dovuto sostenere per una vostra inadempienza, ossia esattamente quanto la normativa europea mi riconosce, nulla di più. I fatti. A seguito della cancellazione del suddetto volo, Ryanair non mi ha offerto alcun volo alternativo e mi ha invitato a provvedere in autonomia: conservo il vostro SMS in cui mi indicate espressamente di cercare da solo una sistemazione alberghiera e di inviare la richiesta di rimborso con le spese sostenute. Sono stato quindi costretto a organizzarmi da solo, prenotando il primo volo utile successivo, anch'esso operato da Ryanair, e sostenendo nel frattempo le spese di pernottamento, pasti e trasporto rese necessarie dall'attesa. Il diritto che invoco è chiaro. Gli artt. 5, par. 1, lett. b) e 9 del Regolamento pongono l'assistenza a carico del vettore. Soprattutto, secondo la costante giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea (sentenza McDonagh, causa C-12/11), il diritto all'assistenza dell'art. 9 è dovuto anche in presenza di circostanze eccezionali: l'eruzione dell'Etna esclude la compensazione dell'art. 7, ma non vi esonera in alcun modo dall'obbligo di assistenza, che avete disatteso delegandolo per iscritto a me. Preciso inoltre che il rimborso del biglietto originario da me richiesto attiene esclusivamente al prezzo di quel titolo di viaggio (art. 8) (l'ho chiesto in quanto il volo cancellato aveva un costo superiore a quello del nuovo) e non estingue il distinto e autonomo obbligo di assistenza di cui all'art. 9, sorto per effetto della cancellazione e della necessità del pernottamento da voi stessi riconosciuta. Non ho pertanto "rinunciato" ad alcuna assistenza: mi sono limitato a rimediare a una prestazione che era vostro obbligo garantire. Chiedo dunque il rimborso delle spese ragionevoli sostenute, documentate dalle ricevute allegate: Pernottamento (Accommodation): € 109,25 Pasti (Meal): € 35,90 Trasporto (Transport): € 99,50 Totale richiesto: € 244,65 Trovo inaccettabile che, dopo aver cancellato il volo e avermi lasciato senza assistenza (come tutti gli altri passeggeri a cui è stato detto all'aeroporto di Catania "Andate a Palermo o Trapani e vedete se riuscite a partire"), una richiesta tanto legittima venga respinta. Vi invito pertanto a un riesame e al pagamento della somma che mi spetta di diritto.
Problema importante con VintedPRO
Da circa un anno sul mio account Vinted “marinucci18” risulta erroneamente presente un saldo in sospeso relativo a un ordine che è stato annullato. Nonostante i numerosi contatti con il servizio di assistenza, il problema non è mai stato risolto. La permanenza di questo saldo sta inoltre impedendomi di completare l’iscrizione a Vinted Pro, creando un concreto impedimento all’utilizzo professionale della piattaforma. Chiedo pertanto a Vinted di effettuare un intervento tecnico definitivo, eliminando il saldo relativo all’ordine annullato, regolarizzando la posizione del mio account e consentendomi di procedere con l’attivazione di Vinted Pro. Considerato il tempo trascorso e i ripetuti tentativi di assistenza già effettuati senza esito, chiedo una risoluzione urgente e definitiva della problematica, con relativo riscontro scritto.
Specchio arrivato rotto
In data 12/08/2026 ho ricevuto uno specchio acquistato da Gerotto Arredamenti per €700, oltre a €100 di spese di trasporto come da fattura 85/E allegata. Una volta aperto l'imballo ho riscontrato che lo specchio era gravemente danneggiato e inutilizzabile (allego foto). Ho segnalato il problema il giorno successivo, 13/08/2026, inviando immediatamente fotografie del danno al venditore via email. Nella risposta ricevuta, il venditore ha confermato di aver visionato le fotografie e il foro che aveva causato la rottura dello specchio, chiedendomi se avessi contestato al corriere la mancata integrità dell'imballo e invitandomi a verificare la possibilità di ottenere un rimborso dal trasportatore. Ho successivamente chiarito che il danno era stato riscontrato soltanto dopo l'apertura dell'imballaggio e ho richiesto la sostituzione del bene, il rimborso oppure il rimborso delle spese di riparazione. Nonostante i ripetuti solleciti, la controversia non è stata risolta. Mi è stata proposta esclusivamente una somma di €120 a titolo di contributo per la sostituzione dello specchio, importo che non copre neppure il costo effettivo della riparazione. Ho infatti richiesto un preventivo a un vetraio locale, che ammonta a €250 + IVA per la sola sostituzione dello specchio. Preciso inoltre che non ho firmato alcuna ricevuta di consegna né alcuna dichiarazione attestante l'integrità della merce ricevuta. Chiedo pertanto assistenza per ottenere la sostituzione del bene o il rimborso dell'importo complessivamente pagato (€800).
Reso IPhone 17e
Spett.le Amazon In data 11/07/26 ho acquistato presso il Vostro negozio online un Apple iPhone 17e 256 GB: display Super Retina XDR pagando contestualmente l’importo di €649. Alla consegna del prodotto, avvenuta il 13/07/26 potendone visionare direttamente le caratteristiche, ho deciso di avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e segg. del D.Lsg. 206/05. Vi ho inviato una comunicazione in tal senso tramite il Vostro centro resi il 14/07. Il giorno stesso mi avete risposto accettando la richiesta di reso e dandomi istruzioni per la restituzione della merce. Ho provveduto come da vostre indicazioni il 15/07 ed ho avuto conferma dell’arrivo del prodotto presso di Voi il 21/07/26. Tuttavia ad oggi, trascorsi 50 giorni non ho ancora ricevuto il rimborso del prezzo pagato pari a 649€. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Fattura acquisto Conferma conferma consegna reso Tracking reso da Vs app e da app Poste Invio mia PEC del 01/08 con Vs risposta automatica 2 chat con il vostro servizio clienti con versioni ogni volta diverse sull'accaduto
Cucina Leroy Merlin incompleta dopo più di 2 mesi
Oggetto: Formale contestazione, diffida e messa in mora per grave inadempimento contrattuale – Ordine Cucina Leroy Merlin numero 144984 . Spettabile Direzione Leroy Merlin Italia S.r.l.,la presente viene inviata in nome e per conto della sottoscritta Jessica Bartoccetti, residente in Via Custoza 23, 37132 Verona (VR), recapito telefonico 3347595657, in riferimento all'acquisto in oggetto e per contestare formalmente la gravissima gestione della mia pratica, configurando una palese violazione dei miei diritti di consumatrice ai sensi dell'Art. 129 e successivi del Codice del Consumo.A distanza di ben tre mesi dall'acquisto, la cucina risulta ancora parzialmente inutilizzabile per cause interamente imputabili ai vostri errori logistici e alla totale assenza di assistenza post-vendita. La totale mancanza dei tubi di scarico mi ha costretto a subire un gravissimo disagio quotidiano, essendomi trovata nell'impossibilità assoluta di utilizzare sia il lavandino sia la lavastoviglie per oltre un mese e mezzo. Tale situazione si è protratta fino alla consegna dei tubi (avvenuta solo il 18 agosto) e al loro successivo montaggio in data 20 agosto.Ad oggi, la situazione resta intollerabile: la cappa aspirante ordinata è ferma a terra in casa mia da tre settimane, imballata e inutilizzabile, in attesa di un tecnico che non è mai stato inviato, trasformando il mio ambiente domestico in un deposito logistico caotico. Oltre a ciò, l'assurda e illegittima pretesa da parte della direzione del punto vendita di farmi pagare il 50% del valore dei tre fuochi mancanti del piano cottura — proponendo un risarcimento offensivo di soli 50,00 € dietro una presunta formula "vista e piaciuta" mai concordata né accettata — configura una condotta commerciale scorretta che respingo fermamente.Considerato il protrarsi del danno e il totale fallimento nel ripristinare la conformità del bene in tempi congrui, vi comunico le mie definitive condizioni per la risoluzione stragiudiziale della controversia:Rimborso totale per i fuochi mancanti: Esigo il rimborso immediato della somma di € 100,00 per il valore dei tre fuochi del piano cottura. Provvederò ad acquistarli autonomamente presso terzi a vostre spese, dato che non ho alcuna intenzione di attendere i vostri tempi di fabbrica o di sottostare a richieste di pagamento illegittime.Risoluzione immediata per la cappa: Esigo l'invio urgente di un tecnico a vostro totale carico per la riparazione e messa in funzione immediata della cappa. Qualora il bene non fosse riparabile sul posto, esigo la sostituzione immediata con un modello identico e di colore bianco. Non accetterò in alcun modo di attendere i tempi di un nuovo ordine di fabbrica (pari a un ulteriore mese di attesa): in caso di sostituzione, il bene dovrà essermi consegnato attingendo dalle vostre disponibilità immediate di magazzino o negozio, per cessare il grave intralcio logistico che persiste a terra in casa mia.Risarcimento danni per grave disagio e penale giornaliera: Vi metto formalmente in mora per la somma di € 500,00, maturata fino a oggi a titolo di ristoro economico per i tre mesi di mancato godimento del bene, per l'inaccettabile privazione dei servizi essenziali (lavandino e lavastoviglie), per il forte stress subito e per l'onere logistico di aver dovuto gestire la cappa senza supporto. Con il preciso avvertimento che tale cifra aumenterà di € 15,00 per ogni giorno di ulteriore ritardo a partire dalla data odierna fino alla risoluzione definitiva di ogni singola problematica sopra elencata.Se non riceverò un riscontro positivo e l'accoglimento di quanto sopra richiesto entro e non oltre 7 giorni dal ricevimento della presente, la pratica verrà immediatamente trasferita all'associazione Altroconsumo e alle autorità competenti per le vie legali, con aggravio di spese a vostro totale carico.Distinti saluti,Jessica BartoccettiVia Custoza 23, 37132 Verona (VR)Tel: 3347595657
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