Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Pratiche commerciali scorrette
Buongiorno. In data 02.07 ho effettuato un acquisto di un air dryer al prezzo di 39.95€ + assicurazione per un importo totale di 40.90€. L’importo è stato addebitato insieme ad un ulteriore importo 3 minuti dopo di 22.95€, non autorizzato, Non ho ricevuto nessuna mail di conferma dell’ordine e ovviamente nemmeno la merce. Chiedo che l’intero importo mi sia rimborsato al più presto. Grazie. Saluti. Barbara C.
squadra montaggio IKEA
Spett. Ikea, In data 23 aprile 2026 ho ordinato una Vs. cucina Stensund ed ho contestualmente richiesto il servizio trasporto e montaggio presso la mia abitazione pagando un importo totale di 3996,21 euro (n. ordine 1598094748) Come da accordi, in data 9/7 i 121 (dicasi centoventuno!!!) colli dell'ordine sono stati consegnati dalla squadra AF Logistics la quale non ha trovato alcuna difficoltà o impedimento ad effettuare il lavoro. Tutti i colli, grandi e piccoli, sono stati trasferiti in breve tempo dal furgone parcheggiato in cortile al locale pianoterra dove dovrà essere montata la cucina che si trova a 15 metri di distanza. Come da programmazione, ieri, 15 luglio, è arrivata la squadra addetta al montaggio che, tuttavia, ha immediatamente sollevato obiezioni sull'idoneità del locale e, dopo aver telefonato ai Vs. uffici, se ne è velocemente andata via impedendo ogni possibile spiegazione. Alla mia ripetuta richiesta di fornire un verbale per giustificare un simile comportamento, gli operatori hanno sgarbatamente risposto di non essere tenuti a verbalizzare alcunché, che non avevano tempo da perdere e di chiamare l'assistenza clienti. Ho quindi chiamato l'assistenza clienti che ha prontamente ed acriticamente giustificato l'operato dei montatori e mi ha informato che l'art.14 delle condizioni di vendita stabilisce una serie di condizioni ambientali che, a loro dire, non erano rispettate. Per inciso, faccio presente che il documento in questione - 25 pagine a caratteri minuscoli - mi è stato probabilmente fatto firmare al momento dell'acquisto, insieme ad una mole infinita di altri documenti, ma non viene fornito in formato cartaceo in quanto disponibile esclusivamente online. Al momento della progettazione e del successivo ordine, ho fatto presente che la casa era in fase di ristrutturazione ed ho fornito documentazione fotografica relativa. Qualche accenno a questo art. 14 sarebbe stato opportuno ma non c'è stato. Non avendo in mano un verbale del mancato montaggio, comunque, non so quali siano esattamente le ragioni di questo rifiuto che mi sembrano oggettivamente molto pretestuose. Seppure l'appartamento è effettivamente ancora incompleto, l'open space di 45 mq nel quale la squadra avrebbe dovuto lavorare, è assolutamente agibile, spaziosa, sicura, completa di pavimentazione, intonaco (per scelta non desidero mettere piastrelle di rivestimento), impianti e certificazioni (inclusa la stratigrafia anticipatamente richiesta da Ikea per il montaggio dei pensili). Per documentare la sua decisione presso gli uffici Ikea, ho notato che la squadra di montaggio ha fatto fotografie degli esterni (balcone, cortile, giardino...) che sono oggettivamente in disordine ma che nulla hanno a che fare con il locale cucina che ci siamo premurati di completare in tutte le sue parti proprio in vista del montaggio dei mobili. L'unica motivazione che posso ipotizzare è la momentanea assenza dell'infisso definitivo alla finestra su una delle pareti della zona cucina che, tuttavia, non comporta alcun impedimento né al montaggio del sottostante bancone né pericolo per gli operatori. Preciso che il locale in oggetto si trova al pianterreno e che la finestra, posta a circa 90 centimetri da terra, oltre ad essere sigillata da una protezione semitrasparente provvisoria, si affaccia su un cortile privato e chiuso ad estranei. Se Ikea non interverrà per porre rimedio a questo incidente e rivedere le "valutazioni" dei suoi montatori, sarò costretto a dedurre che ci sia la chiara volontà di trovare cavilli per giustificare pesanti aggravi di spesa. Per tornare a fare il montaggio, Ikea chiede infatti il versamento del 60% dell'importo già pagato per questo servizio ovverosia ulteriori 300 euro da aggiungere ai 570 già addebitati in fase di ordine. In caso contrario, considerata la soggiacenza dell'azienda alle motivazioni pretestuose delle sue maestranze o, peggio ancora, una voluta politica atta a far lievitare gli introiti, mi chiedo inoltre che garanzie ho che una eventuale nuova squadra di montaggio si comporti in maniera corretta. Ieri stesso ho inoltrato una PEC al Servizio Reclami ed ho allegato una fotografia del locale "inagibile" che allego anche al presente reclamo. Concludo dicendo che quanto da me affermato può essere confermato da più di una persona presente sul luogo in quel momento. Renato Blangero
RIMBORSO PER ANNULLAMENTO EVENTO
Buongiorno, non ho ancora ricevuto riscontro alla mail inviata l'11 giugno 2026 in merito all'errore riscontrato in fase di richiesta rimborso per l'evento di Claudio Baglioni che doveva tenersi a Vigevano il 06 settembre 2026. Il sistema non riconosce i codici forniti e inoltre ho sottoscritto un assicurazione per annullamento. Resto in attesa di cortese riscontro, grazie TicketOne | Richiesta nr. 20482558 | ID ORDER 1280276790 | Il tuo dialogo nel Centro FAQ Gentile Cliente, La ringraziamo per averci contattato. La invitiamo a monitorare la posta elettronica per eventuali aggiornamenti Grazie e cordiali saluti Servizio Clienti TicketOne
Reclamo formale e richiesta di rimborso per addebito ingiustificato bagaglio
Viaggiavo in compagnia di mio figlio di 9 anni, il quale era munito di una valigia "Trunki" come bagaglio. In base alle normative sui bagagli per bambini, questa tipologia di valigia è ampiamente accettata per i minori fino a 11 anni. Nonostante la conformità del bagaglio, l'assistente di terra al gate ha sostenuto il contrario, rifiutandosi di sentire ragioni e costringendoci a pagare un supplemento di euro 45,99 per poter imbarcare la valigia e non perdere il volo. Ritenendo tale addebito del tutto illegittimo e frutto di un errore del vostro personale di terra, vi richiedo il rimborso immediato della somma di euro 45,99 ingiustamente pagata.
TOTALE ASSENZA DI LINEA
Spett. FASTWEB, Sono titolare del contratto per la linea internet NUMERO DI TELEFONO 0809143095 A partire dal 12/07/2026 si sono verificati dei disservizi che non mi permettono di usufruire del servizio: in particolare ASSENZA TOTALE DI SEGNALE FIBRA così come riscontrato dai vostri centralinisti. Ho già segnalato il disservizio il 13/07/2026 tramite chiamata senza alcun esito positivo oltre ad avermi fatto passare 4 mattinate ad aspettare i tecnici agli orari pattuiti senza che si sono mai presentati e che mi hanno fatto perdere oltre tempo anche ore di lavoro! Richiedo oltre il riconoscimento dell’indennizzo dovuto ai sensi dalla Delibera n.73/11/Cons dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, tramite accredito [nella prima fattura utile/sul metodo di pagamento utilizzato per il saldo delle fatture] chiedo anche il riconoscimento di un indennizzo per le ore di lavoro perse ad aspettare una vera e propria presa in giro. In mancanza di un riscontro entro 45 giorni dal ricevimento della presente, provvederò ad avviare una procedura di conciliazione, ai sensi e nel rispetto della Delibera 182/02/CONS e 173/07/CONS dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Oltre alla disdetta del contratto per passare ad un altro operatore- Allegati: Copia documento d’identità Copia contratto Certificato Ne.Me.Sys
Reclamo nei confronti di Mondo Convenienza per grave inadempimento contrattuale e richiesta tutela.
In data 30/05/2026 ho acquistato presso il punto vendita Mondo Convenienza di Frosinone una camera da letto e un divano, provvedendo al pagamento integrale dell’ordine. Prima della conclusione del contratto avevo espressamente comunicato alla venditrice che avrei effettuato l’acquisto esclusivamente se la consegna fosse avvenuta entro il mese di giugno, in quanto sono in gravidanza e prossima al parto e avevo la necessità di organizzare la mia abitazione prima della nascita di mio figlio. Tale condizione era per me essenziale. Per consentire il rispetto di tale termine ho anche accettato di modificare il mio ordine, sostituendo alcuni articoli con altri che mi erano stati indicati come già disponibili presso il magazzino, proprio per accelerare la consegna. Inoltre, ho scelto di saldare immediatamente l’intero importo dell’ordine, proprio per evitare eventuali ritardi o problematiche amministrative, confidando nelle rassicurazioni ricevute dal personale di Mondo Convenienza. Successivamente ho ricevuto numerose conferme telefoniche da parte del Servizio Clienti che il pagamento era stato regolarmente registrato, che l’ordine era confermato e che la consegna sarebbe avvenuta senza alcun problema. La prima consegna, prevista per il 22 giugno, è stata annullata. Mi è stato comunicato telefonicamente che la merce era stata inviata per errore a Torino invece che a Genova e che avrebbe dovuto tornare a Genova prima di poter essere consegnata presso il mio domicilio. Anche la seconda consegna, prevista per il 25 giugno, è stata annullata. In quell’occasione mi è stato invece comunicato che i mobili a Torino non erano mai stati, fornendomi quindi una versione completamente diversa rispetto a quella comunicata in precedenza. Durante tutta la gestione della pratica ho ricevuto informazioni tra loro contraddittorie, senza mai ottenere una spiegazione chiara e coerente. Successivamente, e solo dopo il pagamento integrale dell’ordine e l’annullamento delle consegne, mi è stato comunicato telefonicamente che avrei dovuto pagare un ulteriore importo di 1.650 euro per un presunto servizio “fuori zona”, costo che non mi era mai stato comunicato durante la trattativa, non era presente nel preventivo e non mi era stato indicato prima della conclusione del contratto. E indicato solo dopo la seconda disdetta della consegna e solo tramite comunicazione telefonica. Se tale costo mi fosse stato comunicato fin dall’inizio, non avrei mai concluso il contratto. Presso il punto vendita di Frosinone mi è stato inoltre riferito che probabilmente la persona che aveva seguito il mio ordine non era sufficientemente preparata per gestire una pratica di questo tipo. Ritengo inaccettabile che eventuali errori di organizzazione o di formazione del personale ricadano sul cliente. A causa di tali disservizi sono stata costretta ad annullare l’ordine e mi sono ritrovata, in un momento particolarmente delicato della mia vita, senza la camera da letto e senza il divano acquistati, con notevoli disagi personali e organizzativi. Mi è stato comunicato che il rimborso sarebbe stato effettuato entro sette giorni. Tuttavia, il rimborso è stato eseguito solo parzialmente. Nella mia area clienti risultavano infatti predisposti due bonifici, entrambi datati 23/06/2026: * € 330,60; * € 1.836,00. Il primo importo è stato accreditato, mentre il secondo è rimasto per settimane indicato come “in lavorazione”. Ho contattato ripetutamente il Servizio Clienti per comprendere il motivo del ritardo, ma ogni volta mi è stato risposto soltanto che il bonifico era “in lavorazione”, senza alcuna spiegazione concreta né una data certa di accredito. Successivamente ho inviato diversi reclami tramite PEC. In risposta, Mondo Convenienza mi ha inviato una PEC in data 10/07/2026, nella quale dichiarava di aver preso in carico la mia richiesta di rimborso e mi comunicava che sarei stata contattata entro il 15/07/2026. Non comprendo il motivo per cui, a distanza di settimane dalla predisposizione del rimborso del 23/06/2026, sia stato previsto un ulteriore contatto anziché procedere direttamente all’accredito delle somme già riconosciute come dovute. Alla data del 15/07/2026 non avevo ricevuto né il contatto promesso né il rimborso completo. Successivamente Mondo Convenienza ha inoltre comunicato che riteneva il semplice rimborso delle somme versate sufficiente a definire la pratica, dichiarando di non voler riconoscere alcun ulteriore importo a titolo di risarcimento dei danni. Ritengo di aver subito un grave inadempimento contrattuale, caratterizzato da informazioni errate e contraddittorie, dalla richiesta di un costo aggiuntivo comunicato soltanto dopo il pagamento dell’ordine, dall’annullamento di due consegne già programmate, dal mancato rispetto degli impegni assunti e da un ingiustificato ritardo nella restituzione delle somme dovute. Tutta questa vicenda mi ha causato un notevole disagio personale e organizzativo, aggravato dal fatto che avevo chiaramente comunicato fin dall’inizio la mia gravidanza e la necessità di ricevere i mobili entro il mese di giugno proprio per preparare la casa all’arrivo di mio figlio. Chiedo pertanto l’intervento di Altroconsumo affinché vengano tutelati i miei diritti, venga valutata la correttezza del comportamento tenuto da Mondo Convenienza e mi venga riconosciuto il risarcimento dei danni subiti, oltre alla completa definizione della vicenda.
Diffida legale di 3.447€ da società USA - BNB ACADEMY dopo acconto di solo 50€ richiesta scudolegale
Gentile Avvocato di Altroconsumo, sono una studentessa molto spaventata per questa situazione, spero di essere presa il prima possibile in considerazione. Richiedo la Vostra assistenza legale per contestare una diffida formale di costituzione in mora ricevuta dall'Avv. Davide Orto per conto della società statunitense MATMO LLC (marchio BnB Academy). I fatti: In data 22 giugno 2026 ho versato esclusivamente un acconto di € 50,00 tramite un link di pagamento rapido. In tale sede, ho spuntato una casella dei Termini e Condizioni che rimandava a un link esterno con caratteri ridotti, senza che mi venissero illustrate chiaramente le implicazioni contrattuali dell'intero percorso formativo, dal quale non ho mai fruito alcuna lezione.Il problema: Avendo manifestato l'intenzione di non procedere il giorno dopo (23 giugno) e mi hanno confermato di aver chiuso il piano il 1 luglio, nonostante ciò l’azienda vuole, anche se non sono frequentante la stessa cifra che voleva all’inizio, infatti l'avvocato dell'azienda mi ha notificato via e-mail una diffida ad adempiere, intimandomi il pagamento del saldo residuo di € 3.447,00 entro 7 giorni, minacciando azioni monitorie (decreto ingiuntivo) e interessi di mora ai sensi dell'art. 1219 c.c. Richiesta: Ritenendo che il contratto configuri un grave squilibrio ai sensi del Codice del Consumo e che la penale del 100% sul recesso sia una clausola vessatoria priva della specifica doppia sottoscrizione (art. 1341 c.c.), Vi chiedo di prendere in carico la pratica e di inviare una formale diffida di risposta allo studio legale della controparte (info@dolawfirm.net) per chiedere l'annullamento del presunto debito e l'archiviazione stragiudiziale del caso.Allego alla presente la copia della diffida ricevuta e la ricevuta dei 50 € versati.Cordiali saluti,Teresa Petrucci
PROBLEMA IPHONE RICONDIZIONATO
Spett. Bestbuyshopping In data 17 settembre 2025 ho acquistato tramite AMAZON un Apple iPhone 13 256GB - Mezzanotte (Ricondizionato) pagando contestualmente l’importo di € 339,90. A distanza di qualche mese dall’acquisto, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare, la batteria non si ricarica, resta bloccata all'1% ed il telefono è inutilizzabile. In 11 marzo vi ho contattato tramite Amazon e con i vostri consigli il telefono si è riavviato; ora a distanza di qualche mese il problema si è ripresentato, ho mandato una nuova richiesta tramite Amazon per rimandarvi l'apparecchio per una verifica/sostituzione, ma a distanza di alcune settimane, non mi avete ancora risposto in merito alla riparazione/sostituzione del prodotto in garanzia. Nonostante i solleciti, finora il guasto non è stato riparato. Alla luce di quanto sopra e tenuto conto che ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 la riparazione deve avvenire entro un congruo termine in base alla natura del bene e al suo utilizzo, richiedo la sostituzione del prodotto senza spese a mio carico o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad agire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Conferma ordine/Copia contratto d’acquisto Ricevuta di pagamento
Mancata consegna con ripetuti solleciti e mai una risposta
Spett. Jolly casa s.r.l. In data 18/05/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online un tavolo pagando un acconto tramite bonifico. Ad oggi 06/07/2026 non ho ancora ricevuto il mio ordine e nemmeno una risposta alle PEC inviate. Chiedo gentilmente di parlare con una persona FISICA e non con il robot che risponde in automatico ai messaggi, non solo la vostra azienda ha molta mole di lavoro, ma anche tante altre, ma rispettano le consegne. Vi invito pertanto a recapitarmi quanto prima, e comunque non oltre 30 gg dalla data dell’ordine, il prodotto da me acquistato. In difetto, mi riservo il diritto di richiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni subiti. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento
Problema con il rimborso di un articolo reso
Spett. Amazon In data 14 maggio 2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online un "Samsung Galaxy S26 Ultra Smartphone AI, 256GB, 3 anni di Garanzia, Privacy Display Integrato, Processore Potente, Assistente Foto, Camera 200 MP, 5000 mAh, Sky Blue [Versione italiana]" pagando contestualmente l’importo di 1.165,17 €. Alla consegna del prodotto, avvenuta il 14 maggio, potendone visionare direttamente le caratteristiche, ho deciso di avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e segg. del D.Lsg. 206/05. Vi ho inviato una comunicazione in tal senso tramite chat entro 14 gg dalla consegna. Mi avete risposto accettando la richiesta di reso e dandomi istruzioni per la restituzione della merce. Ho provveduto come da vostre indicazioni ed ho avuto conferma dell’arrivo del prodotto presso di Voi il 16 giu 2026. Tuttavia ad oggi, trascorsi 38 giorni, non ho ancora ricevuto il rimborso del prezzo pagato pari a 1.165,17 €. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Dettagli dell'ordine Fattura di pagamento Ricevuta di consegna del reso
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