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Disdetta contratto
pett.le TIM, Sono Cristina Cabrejas Giles, con la presente contesto formalmente l’addebito di €104 relativo alla cessazione della mia precedente linea presso il vecchio indirizzo. Tale importo non risulta spiegato in maniera chiara né dettagliata nella comunicazione ricevuta. Non mi è mai stato specificato a cosa si riferisse esattamente tale costo, né mi sono state fornite istruzioni precise riguardo eventuali procedure da seguire dopo il cambio di abitazione. Preciso inoltre di aver già attivato un nuovo contratto TIM presso il mio nuovo indirizzo, rimanendo quindi cliente TIM e non avendo effettuato alcun passaggio ad altro operatore. Per quanto riguarda il modem e gli apparati, ero disponibile alla restituzione e non ho ricevuto comunicazioni chiare e tempestive sulle modalità operative o su eventuali scadenze. Ritengo quindi scorretto applicare importi senza adeguata informazione preventiva e senza specificare dettagliatamente la natura degli addebiti. Chiedo pertanto: il dettaglio completo dei €104 addebitati; la verifica dell’effettiva posizione relativa agli apparati/modem; l’annullamento o la riduzione degli importi richiesti, considerato che sono tuttora cliente TIM con una nuova linea attiva; copia delle eventuali comunicazioni che TIM sostiene di avermi inviato riguardo restituzione modem o costi di cessazione. Tengo inoltre a precisare che, qualora la situazione non venga risolta in maniera corretta e trasparente, valuterò seriamente il trasferimento presso altro operatore di tutti i miei contratti attualmente attivi con TIM.
Vizi occulti autovettura
Spett. Brandini S.p.A., dopo aver individuato una vettura di mio interesse sul Vostro sito internet, una DR 1.0 full electric - con soli 529km di percorrenza e immatricolata nel 12/2024 - in data 19 febbraio 2026, dopo breve trattativa ed aver ricevuto specifiche rassicurazioni per iscritto e telefoniche dal Venditore in relazione al perdurare della garanzia convenzionale di DR Italia di 5 anni a partire dalla data di immatricolazione poiché il veicolo era stato utilizzato, in precedenza, esclusivamente dallo stesso concessionario per eseguire alcuni test drive interni, mi decidevo all’acquisto dello stesso provvedendo ad effettuare il pagamento della caparra richiesta e a inviare il contratto firmato. In data 25 febbraio 2026, la Brandini S.p.A. mi richiedeva a mezzo mail il saldo del prezzo, al quale provvedevo immediatamente, confermando, al contempo, la data di consegna del veicolo per il 2 marzo 2026, presso la sede di Via Chiari 9 in Firenze. All'atto della consegna e in attesa del libretto di circolazione, durante la prova su strada, il veicolo manifestava, tuttavia, un fastidioso ed anomalo rumore sia in frenata che in curva. Pertanto, ritornato in sede e riferito quanto appurato, la vettura veniva trattenuta per circa un'ora in officina per una questione che mi è stato riferito essere asseritamente riferibile alle pasticche dei freni. Già in questo momento mi ero posto degli interrogativi poiché era chiaro che i pubblicizzati controlli pre-consegna, in realtà, non erano stati effettuati. Il giorno seguente, 3 marzo 2026, a seguito di un'ispezione più approfondita della vettura, emergevano ulteriori questioni che venivano immediatamente riferite per mail al venditore. Nello specifico, mi riferivo ad alcuni danni dell'autovettura (angolo superiore di entrambi i lati del cofano frontale rovinato/sverniciato; tracce di riverniciatura sulle modanature in plastica sopra le ruote; uno dei due fanali anteriori in parte "spellicolato”) che, vista la naturale rapidità dell'operazione di consegna, non mi era stato possibile riscontrare nell'immediato ma che, al tempo stesso, non mi erano stati riferiti e fatti presente alla consegna né erano indicati nell'annuncio di vendita. Brandini S.p.A, in risposta, mi ha proposto immediatamente un rimborso, seppur inferiore alla mia richiesta, a titolo di contributo per i necessari interventi di ripristino ma senza tuttavia fornire spiegazioni ufficiali delle anomalie riscontrate nonostante fossero state richieste. In data 11 marzo 2026, nel corso di un contatto telefonico con il servizio clienti di DR Italia per un problema al microfono bluetooth, veniva effettuata una verifica sulla garanzia presente sul veicolo ed emergeva che lo stesso risultava aver perso la garanzia convenzionale dei 5 anni – assicurata, invece, dalla Brandini S.p.A. - per via di un primo passaggio di proprietà ad un privato precedente al mio; di talché la garanzia legale risultava essere limitata a soli due anni decorrenti dalla data di immatricolazione del veicolo e, quindi, valida solo fino al 18/12/2026. Al che, su suggerimento della stessa operatrice del Servizio clienti, provvedevo a trasmettere a DR Italia richiesta scritta di verifica del veicolo, facendo presente ed allegando le comunicazioni pre-vendita intercorse con il Venditore ma ricevendo tuttavia conferma alla risposta negativa. Già quanto sin qui esposto ritengo legittimi la mia richiesta di risoluzione del negozio intercorso tra le parti atteso che, si ribadisce, l’esistenza della garanzia di 5 anni rappresentava per me elemento dirimente per l’acquisto e solo a seguito dell’ottenimento della relativa conferma mi ero deciso a procedere in data 19 febbraio. Ma v’è di più. In data 30 marzo 2026, infatti, durante la marcia, il veicolo perdeva di colpo potenza e sul quadro comandi appariva la spia della "tartaruga" (nonostante il livello di carica della batteria fosse elevato) oltre ad un inquietante messaggio di “alert” relativo alla "Verifica del sistema di raffreddamento". Il giorno seguente, 31 marzo 2026, l'autovettura veniva portata presso un Centro assistenza autorizzato DR in Roma e, secondo quanto riferito dagli stessi addetti, in data 1° aprile 2026 veniva aperta una segnalazione all'Ispettore DR competente su Roma. Tuttavia, dopo diversi giorni non veniva dato alcun riscontro alla richiesta, cosicché, in data 10 aprile 2026, provvedevo a contattare nuovamente per le vie brevi il Servizio Clienti DR al fine di sollecitare una soluzione immediata. Sempre su suggerimento dell'operatore, provvedevo altresì ad inviare in pari data una comunicazione scritta a DR Italia con richiesta di assistenza. Per tutta risposta Dr Italia precisava di aver inoltrato la suddetta comunicazione “agli uffici di competenza e al comparto tecnico DR” e che sarebbe stata “loro premura interfacciarsi con il Riparatore di riferimento”. Ebbene, la vettura mi è stata restituita soltanto il 13 maggio (43 giorni dopo!) e, soltanto nelle ultime due settimane, mi è stata fornita una vettura di cortesia, con tutti i disagi facilmente immaginabili. Ma non è finita qui perché, sollevando la macchina sul ponte elevatore, è emerso che praticamente tutte le parti ferrose sotto il veicolo sono totalmente attaccate dalla ruggine in un modo non compatibile con un’autovettura di soli 18 mesi di anzianità salvo che non conservata molto a lungo in luoghi totalmente inidonei. Riepilogando, quindi, Brandini S.p.A. mi ha venduto un mezzo completamente differente da quello propostomi poiché oggetto di precedente compravendita e, per l’effetto, non più assistito da garanzia di 5 anni, per come invece garantito. Oltre a ciò, il veicolo sembra essere affetto da gravissime problematiche di fabbrica e avere subito rilevantissimi interventi di riparazione prima del mio acquisto, che mi sono stati sottaciuti dal venditore e, comunque, non risolutivi, visto che dopo solo poco più di tre settimane la macchina ha evidenziato la problematica sopra descritta necessitando di essere trattenuta presso il centro assistenza per un lungo periodo. A tal proposito, ho già richiesto ufficialmente a Brandini S.p.A. la cronologia storica di tutti gli interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione (incluse eventuali riparazioni) eseguiti anche in precedenza sul veicolo dalla data di immatricolazione, ma non ho ricevuto risposta alcuna. Concludo evidenziando che, in data 27 aprile 2026, per il tramite del mio legale di fiducia, è stata inviata tramite PEC alla Società Brandini S.p.A. – e per conoscenza a DR Italia – una comunicazione per esporre i succitati fatti e richiedere quindi la risoluzione del contratto di compravendita. Inspiegabilmente ed evidenziando una scarsissima considerazione del cliente e dei principi di correttezza, né Brandini S.p.A. né DR Italia hanno mai dato alcun riscontro alla stessa. Distinti saluti. Giacomo Maria Tripaldi
Reclamo formale – contestazione fattura n. 0000202610177770
Spett.le Drivalia S.p.A., con la presente, anche per il tramite della piattaforma Altroconsumo, intendo contestare formalmente l’addebito della fattura n. 0000202610177770, pari a € 580,00, relativa al servizio CarCloud City Hybrid EoY. La fattura in oggetto si riferisce alla mensilità 31/05/2026 – 30/06/2026. Tuttavia, il veicolo oggetto del servizio è stato riconsegnato in data 24/05/2026 alle ore 09:37, quindi prima dell’inizio del periodo fatturato. Dal momento della riconsegna, Drivalia è rientrata nella piena disponibilità materiale del veicolo, mentre il sottoscritto non aveva più alcuna possibilità concreta di utilizzare il mezzo né di usufruire del servizio oggetto dell’addebito. Prendo atto della Vostra posizione, secondo cui la riconsegna fisica del veicolo non sarebbe sufficiente a interrompere l’abbonamento e sarebbe stata necessaria una disdetta online con preavviso di 10 giorni. Tuttavia, contesto l’applicazione concreta di tale clausola nel caso specifico, poiché produce un effetto manifestamente sproporzionato a danno del consumatore: Drivalia ha ripreso possesso del veicolo prima dell’inizio del nuovo periodo di fatturazione e, al contempo, pretende il pagamento integrale di un canone mensile riferito a un servizio non più fruibile. Ritengo tale condotta contraria ai principi di buona fede, correttezza e trasparenza nei rapporti contrattuali con il consumatore, nonché suscettibile di determinare un significativo squilibrio a mio carico. Preciso inoltre che, in sede di riconsegna del veicolo presso il desk, mi era stato rappresentato che la restituzione del mezzo fosse sufficiente per la chiusura della posizione. Non mi è stata fornita alcuna informazione chiara, specifica e documentabile circa la necessità di effettuare un’ulteriore disdetta online per evitare l’addebito della mensilità successiva. Alla luce di quanto sopra, chiedo formalmente lo storno integrale della fattura n. 0000202610177770 e il rimborso dell’importo di € 580,00 già addebitato sulla mia carta di credito. In mancanza di un riscontro risolutivo, mi riservo di proseguire la tutela dei miei diritti attraverso Altroconsumo e nelle ulteriori sedi competenti. Allego alla presente la fattura contestata n. 0000202610177770. Cordiali saluti, Luca Ceppaluni
Shein - Pacco mai consegnato e assistenza inadeguata
Mancata consegna ordine, falsa attestazione del corriere e rifiuto di rimborso da parte del servizio clienti. Numero Ordine: GSO1YN64U00268S Corriere: iMile Numero Spedizione: 6042626665530 Valore della merce: € 149,18 Data di presunta consegna: 28 Aprile Descrizione dei fatti In data 28 aprile il tracking del corriere iMile ha segnalato come "consegnato" l'ordine in oggetto per un valore di € 149,18. Tuttavia, io non ho mai ricevuto il pacco. A riprova della consegna, il corriere ha fornito unicamente la fotografia del citofono e del numero civico della mia abitazione. Non esiste alcuna prova fotografica del deposito del pacco, né tantomeno della consegna nelle mie mani o in un luogo sicuro. Il conducente si è limitato a fotografare l'esterno dell'edificio per poi trattenere o sottrarre il collo, configurando una falsa consegna. Dal giorno stesso della presunta consegna (28 aprile), ho avviato una fitta corrispondenza con l'assistenza clienti di Shein per risolvere il problema. Ho fornito tempestivamente tutte le prove richieste, tra cui il disconoscimento della firma e la contestazione delle foto del corriere (che dimostrano solo il passaggio davanti all'edificio e non la consegna). Comportamento dell'Assistenza Clienti Nonostante le evidenti lacune nella prova di consegna del corriere, l'assistenza Shein ha sistematicamente rifiutato ogni mia richiesta di rimborso o rispedizione. Il servizio clienti si è basato unicamente sulle false dichiarazioni del vettore, tutelando l'operato scorretto del corriere a danno del consumatore pagante. Inoltre, la gestione del supporto tramite chat si è rivelata in diverse occasioni non professionale e persino maleducata, liquidando il problema in modo sbrigativo senza analizzare le prove oggettive da me inviate. Allego Le Foto Del Corriere
Addebito per uso telefonico dormiente dal 2006
Buongiorno, sono vittima della acefala gestione clienti di wind tre. Nel 2003 avevo un numero di telefono 3921508116 che ho interrotto nel 2006 quando sono passato al 3489021855 Vodafone insieme ad alcuni collaboratori. Il numero di telefono è stato interrotto e mai utilizzato a partire dal 2006, 20anni fa. L'addebito mensile di 10.99 euro si è protratto sino ad oggi nascosto tra altri consumi simili. In totale mi hanno addebitato 2.640 euro circa non dovuti. Ho inviato via PEC richiesta di informazioni a cui hanno dato risposte standard senza mai esaminare il problema. Solo a maggio dietro precisa richiesta mi hanno inviato copia del contratto di 20 anni fa. Ho chiesto di documentare con prove l'uso del numero telefonico che so per certo di non aver usato da 20anni. Ho inviato una decina di pec ricevendo solo e sempre risposte evasive o devianti (titolano sempre risposta finale) Allego corrispondenza. Non ho ricevuto risposte Vorrei agire legalmente Gian Franco Donati 3489021855
Difetto reiterato di conformità del veicolo Ford Puma 2024
Tramite la presente, il Sig. Jiansheng Chen (di seguito "il Consumatore"), assistito dall'associazione Altroconsumo, formalizza reclamo nei confronti di Ford Italia S.r.l. e della concessionaria autorizzata Ford Facchin S.p.a. (Via Ritonda 80G, San Bonifacio VR), per difetto reiterato di conformità ai sensi degli artt. 128 e ss. del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo), come modificato dal D.Lgs. 170/2021. ───────────────────────────────────────── DATI DEL VEICOLO ───────────────────────────────────────── Modello: Ford Puma 2024 – allestimento St-Line X Telaio (VIN): [omissis, disponibile su richiesta] Data di acquisto: 20/04/2024 Prezzo pagato: € 32.500 (escluso interessi, assicurazione accessori e commissioni) ───────────────────────────────────────── DIFETTI RISCONTRATI (7 categorie distinte) ───────────────────────────────────────── RICHIAMO UFFICIALE FORD – Difetto al condotto carburante, preesistente alla consegna, risolto nell'ambito del richiamo. Configura ammissione implicita di vizio sistemico al momento della consegna. ANOMALIA AL SISTEMA FRENANTE IBRIDO – Rilevata 5 giorni dopo la consegna. Irrisolta per circa 3 settimane nonostante numerose visite in concessionaria, poiché il personale tecnico non ne individuava la causa. Solo su comunicazione della casa madre Ford è stato identificato un difetto software e risolto mediante aggiornamento. La necessità dell'intervento della casa madre conferma la natura sistemica del vizio. RUMOROSITÀ ANOMALA ALLA PORTIERA – Scricchiolii durante la marcia. Richiesti 3–4 accessi in concessionaria; problema parzialmente irrisolto. SISTEMA INFOTAINMENT – Sfarfallii e spegnimenti totali dello schermo durante la guida, con impatto diretto sulla sicurezza. Problema attualmente in corso. BATTERIA AUSILIARIA 12V – Scaricamento prematuro con conseguente sostituzione integrale. PNEUMATICI CON MESCOLA DIFETTOSA – Usura anomala accelerata. Sostituzione effettuata direttamente dal produttore dei pneumatici. Il veicolo è stato consegnato con componenti non conformi (art. 129 Cod. Consumo). IMPIANTO DI CONDIZIONAMENTO – Non eroga aria fredda. Effettuati due accessi senza risoluzione. Il tecnico ha consigliato di "guidare per percorsi più lunghi per ricaricare la batteria" e, alla contestazione sul perché il problema non si fosse mai verificato nei 20 mesi precedenti, ha dichiarato che la causa è l'"usura dei componenti". Tale dichiarazione ha rilevanza giuridica determinante: un'usura precoce a 20 mesi configura difetto di conformità originaria ex art. 129, co. 2, lett. d), D.Lgs. 206/2005. La proposta di modificare lo stile di guida non integra l'obbligo di ripristino della conformità ex art. 130 e non è accettabile. ───────────────────────────────────────── VALUTAZIONE GIURIDICA ───────────────────────────────────────── Il quadro complessivo configura un difetto di conformità di non scarsa importanza. Un veicolo nuovo da € 32.500 deve possedere l'affidabilità ragionevolmente attesa. Sette categorie di difetti distinti e indipendenti in 18 mesi – alcuni irrisolti – dimostrano un'inaffidabilità strutturale incompatibile con i requisiti di legge. Il rimedio riparativo è da considerarsi esaurito. Il numero degli interventi supera la soglia oltre la quale la sola riparazione non costituisce rimedio sufficiente. L'entità e la frequenza dei problemi rendono inoltre concretamente prevedibile un peggioramento dopo la scadenza della garanzia, compromettendo la sostenibilità economica del veicolo per il Consumatore. ───────────────────────────────────────── RIMEDI RICHIESTI (in ordine di preferenza) ───────────────────────────────────────── Sostituzione del veicolo con uno nuovo di pari modello, allestimento e valore, senza costi aggiuntivi (art. 130 Cod. Consumo). In subordine: riduzione proporzionale del prezzo, che tenga conto della natura e del numero dei difetti e del pregiudizio prospettico sull'affidabilità futura. In ulteriore subordine: risoluzione del contratto con rimborso integrale di € 32.500 (da aggiungere gli eventuali interessi, commissioni e spese accessorie non inclusi nel prezzo del veicolo) e restituzione del veicolo (art. 130, co. 7, Cod. Consumo). Si richiede riscontro scritto entro 15 giorni dalla ricezione. Decorso tale termine, si attiverà ogni strumento di tutela previsto dalla normativa, incluse mediazione obbligatoria e azione giudiziaria. Si allegano: lettera di diffida formale integrale, contratto di acquisto, ordini di lavoro per tutti gli interventi descritti. Con riserva di ogni ulteriore diritto e azione. Verona, 13/05/2026 Jiansheng Chen – assistito da Altroconsumo Allego la lettera integrale più tutti i documenti citati.
rimborso non ricevuto
buon giorno e' da un anno che provo a contattare loro per avere il mio rimborso di 66.30Euro, ho inviato diversi email non rispondono, ho provato a chiamare non rispondono. Chiedo cortesemente di risolvere questo problema
Assenza servizio
Buongiorno. Nel 2010 per il tramite di ENOSTRA ho acquistato il sistema DINO per il monitoraggio della produzione dell'energia elettrica del mio impianto fotovoltaico. Ad Aprile ho segnalato che il servizio di lettura dei dati tramite web non risultava più disponibile. Ho interessato via email (vedi allegato) prima direttamente il produttore e successivamente anche il venditore (ENOSTRA). Malgrado i ripetuti solleciti di ENOSTRA non ho ricevuto nessuna risposta. I numeri telefonici presenti sul sito non sono raggiungibili. Chiedo che mi venga ripristinato il servizio o che mi venga sostituito con uno equivalente. Grazie Giuseppe Amura giuseppe_amura@alice.it 335.6331475
Problema
Buongiorno, prima in data 13/05/2026 e poi in data 26/05/2026, ho inoltrato la documentazione richiesta al perfezionamento del contratto, Modulo Legge80. La stessa documentazione è stata inviata anche tramite l'area personale del sito HERA, Servizi OnLine Hera. Però per quanto riguarda l'allaccio dell'energia elettrica dopo i famasi cinque giorni lavorativi, ad oggi non vi è nessuna traccia, non solo questo, ma tramite i vostri operatori telefonici, ci sono state solo prese in giro, la prima risposta era entro il 26 Maggio tutto definito, poi il 26 Maggio dalla Chat solamente risposte vaghe e sbagliate, la risposta del 27 Maggio, qui adesso è tutto a posto, servono altri due giorni ancora, la risposta di oggi, qui non risulta niente (come a sfottere) rimandate i documenti, ho detto io per poi smarrirli ancora una volta. A questo punto sono costretto a rivolgermi ad un altro fornitore, e spero che almeno non mi siate d'intralcio con l'iter della nuova pratica.
Modifica prenotazione
Buongiorno, ho chiesto a Wonderbox un cambio di prenotazione della struttura in cui avevo prenotato con il cofanetto regalo. Ma non si riesce a contattarli telefonicamente, perchè il numero di telefono rimanda sempre al sito, dove non si risolve niente. Consente solo di scrivere un reclamo, ma dicendo che lo prende in considerazione entro 8 (OTTO!) giorni lavorativi. Tempo sufficiente per saltare, e magari perdere, una prenotazione. Pessimo servizio clienti
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