Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
L. C.
28/10/2026

Mancata consegna

Buongiorno, segnalo che dopo aver effettuato un acquisto online presso farmacia Loreto (ordine n. 9436545, in data 12/10/2026) sono ancora in attesa della consegna. Vista l'impossibilità di poter contattare la ditta in questione, vorrei procedere all'annullamento dell'ordine. Grazie

In lavorazione
L. A.
28/10/2026
AURIELLI

POLITICHE DI RESO SCORRETTE

L'azienda non mi permette di efttuare il reso secondo le politiche di reso da loro medesimi indicate sul loro sito, ovvero con spedizione presso Via Carlo Boncompagni, 67, 20139 Milano MI, Italia, ma mi costringono a spedire amie spese ad altro indirizzo, mai indicato prima dell'acquisto in Cina. Nonstante le mie numerose mail di protesta, l'azienda continua con la sua pratica scorretta, non consentendomi il reso. Allego une delle tantisisme mail ricevute.

In lavorazione

UNIVERSITÀ PEGASO Mancato riscontro a richiesta di rinuncia agli studi, reitero di disservizi.

Desidero segnalare la condotta scorretta e la totale assenza di riscontro da parte dell'Ateneo Pegaso, nei confronti del quale sto cercando invano di perfezionare la procedura di rinuncia agli studi. La mia vicenda con questo Ateneo evidenzia un comportamento problematico e reiterato nel tempo. Mi sono iscritta all'università nel 2023 e ho regolarmente saldato l'intera retta annuale. Tuttavia, dopo i primi due mesi, ho riscontrato continui problemi tecnici relativi alle videolezioni e alla piattaforma di fruizione. Preciso di aver effettuato molteplici verifiche autonome: i malfunzionamenti si verificavano indistintamente su tutti i dispositivi in mio possesso, ovvero PC, tablet e smartphone, e sia utilizzando la linea fissa di casa sia la rete dati del cellulare. Nonostante ciò, l'università ha sempre negato qualsiasi disservizio di propria competenza, smettendo di darmi riscontro e impedendomi di fatto di seguire le lezioni per il resto dell'anno. A fronte del silenzio dell'università, sono stata costretta a rivolgermi a un legale. Il mio avvocato ha inviato una prima diffida, rimasta inascoltata. Solo a seguito di una seconda diffida l'ateneo ha risposto, respingendo le contestazioni e arrivando a insinuare la veridicità di quanto da me dichiarato. All'epoca, per mia mancanza e inesperienza, non ho provveduto formalmente alla rinuncia agli studi. Nel corso di quest'anno ho deciso di chiudere definitivamente la carriera universitaria. Ho scoperto tuttavia che per effettuare la rinuncia mi vengono richiesti più di 2.000 euro, una somma che ritengo del tutto ingiusta e sproporzionata, considerando che ho già pagato 2.000 euro per un anno accademico di cui non ho potuto usufruire se non per i primi due mesi. A maggio di quest'anno sono riuscita a parlare telefonicamente con un loro assistente. L'operatore, dopo essersi consultato con un collega vista la particolarità della mia situazione, mi ha espressamente indicato di inviare una PEC all'Ufficio Protocollo dell'Ateneo per gestire la pratica, e preciso di essere in possesso della registrazione audio di questa telefonata. Seguendo alla lettera le loro istruzioni, ho provveduto ad inviare la PEC all'Ufficio Protocollo il 03/06/26. Non avendo ottenuto risposta, ho successivamente inviato una seconda PEC di sollecito il 29/07/26. Ad oggi, a distanza di mesi e nonostante due PEC ufficiali inviate all'indirizzo indicatomi, l'Ateneo tace completamente. Continuo inoltre a provare a ricontattarli telefonicamente da tutto il mese di ottobre, ma i centralini automatici promettono di ricontattarmi senza che nessuno mi richiami mai. Trovo inaccettabile che un ente formativo mantenga una totale irreperibilità verso i propri iscritti, ignorando persino le procedure che i loro stessi operatori indicano di seguire e imponendo al contempo pretese economiche esose. Chiedo pertanto un rapido intervento o riscontro da parte dell'Ateneo per la chiusura e regolarizzazione della mia posizione, riservandomi di valutare ogni ulteriore tutela.

In lavorazione
G. A.
28/10/2026

PRATICA COMMERCIALE SCORRETTA

Oggetto: Segnalazione di pratica commerciale ingannevole e ingannevolezza pubblicitaria tramite canale YouTube – Crédit Agricole. Con la presente si segnala una condotta commerciale gravemente ingannevole posta in essere da Crédit Agricole (o da canali pubblicitari ad essa riconducibili) sulla piattaforma YouTube. Descrizione del fatto: Sul canale YouTube viene diffuso un video pubblicitario che promuove espressamente il rilascio di una "carta di credito" accessibile anche a soggetti con segnalazioni attive presso i sistemi di informazioni creditizie (CRIF / c.d. "cattivi pagatori"). Nella descrizione del video viene inserito un link che promette l'accesso diretto alla richiesta di tale prodotto. Tuttavia, cliccando sul link, l'utente viene reindirizzato a un modulo (form) di raccolta dati volto esclusivamente all'apertura di un conto corrente Crédit Agricole, abbinato a una comune carta di debito (bancomat). Nella pagina di atterraggio e nel form non vi è alcuna traccia della carta di credito promessa nel video, né delle condizioni pubblicizzate. Motivazione della ingannevolezza: Si configura una palese pratica di "adescamento" (bait-and-switch). La banca utilizza un gancio pubblicitario fortemente attrattivo e mirato a una fascia di consumatori vulnerabili (segnalati CRIF) al solo fine di raccogliere dati personali e indurli all'apertura di un conto corrente e all'accettazione di una carta di debito, prodotto totalmente differente per natura, tutele e funzionamento rispetto alla carta di credito promessa. Si richiede l'intervento di codesta Autorità per verificare la scorrettezza della pratica e disporre l'immediata cessazione della diffusione di tale messaggio pubblicitario fuorviante.

In lavorazione
G. C.
28/10/2026

Mancato accredito rimborso Ticketone dopo 60 gg dalla richiesta di rimborso accettata

Spettabile Ticketone, dalla richiesta di rimborso avanzata il 25/08/2026 ed accettata, per evento posticipato, segnalo che sono oramai superati i canonici 60 giorni previsti entro i quali avrei dovuto ottenere il riaccredito da codesta azienda. In data 25/10/2026 ho aperto ticket nr. 22233868 con il quale chiedo informazioni in merito al mancato riaccredito e a tutt'oggi non ho ricevuto riscontro. Pertanto, prima di adire con le azioni legali di circostanza, chiedo con la massima celerità che venga risolta la problematica in argomento. In attesa di cortese riscontro, oltre che dell’erogazione del rimborso stesso, resto a disposizione. Cordiali saluti

In lavorazione
B. P.
28/10/2026

Mancato rimborso dopo 1 mese dalla consegna del reso all’azienda

Spett.le SHEIN Oggetto: Reclamo formale per mancato rimborso ordine n. GSO1RP63U00NU3F di 355,02€ relativo a un reso – messa in mora Ho effettuato un acquisto presso il vostro negozio online e, successivamente, ho esercitato il diritto di recesso, provvedendo alla restituzione della merce secondo le istruzioni ricevute. Il reso, affidato a Poste Italiane, risulta consegnato in data 28 settembre 2026, come documentato dal tracking ufficiale del vettore. Nonostante la consegna 7P61D00871877 risulti regolarmente effettuata, a oggi non ho ricevuto il rimborso residuo di 355,02€. Il vostro servizio clienti continua a comunicarmi che il pacco è in attesa di ritiro da parte del magazzino per il controllo, sebbene sia trascorso un periodo ampiamente superiore ai 10 giorni lavorativi indicati per la procedura. Ho già contattato ripetutamente il vostro servizio clienti, ricevendo ulteriori promesse di aggiornamento senza una soluzione concreta. Con la presente, vi invito formalmente a provvedere al rimborso dei 355,02 € ancora dovuti, mediante riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto, e a fornirmi un riscontro scritto entro 15 giorni dal ricevimento della presente. La presente vale quale formale richiesta di adempimento e, ove ne ricorrano i presupposti, costituzione in mora ai sensi dell’art. 1219 del Codice civile. In mancanza di una soluzione, mi riservo di adire le competenti sedi di tutela dei consumatori per ottenere il rimborso spettante. Cordiali saluti.

In lavorazione
M. C.
28/10/2026

Pacco fermo in dogana a Milano Roserio CSI

Buongiorno, Ho un pacco fermo alla dogana di Milano Roserio CSI dal 9 ottobre 2026 (LO439851486GB). Capisco i problemi logistici del periodo ma vorrei sapere se e' fermo per mancanza di documenti o se ci sono dei semplici ritardi. Dovreste far qualcosa per risolvere questa situazione perché capita spesso e non e' bellissimo trovarsi in questo limbo. Vi chiedo gentilmente di farmi sapere qualcosa. Ho contattato tramite email assistenzaclientifermivm@posteitaliane.it ma non ho ricevuto alcuna risposta. Il numero verde e' agibile solo da telefono fisso mentre il 02 35638303 ti rimanda a un assistente virtuale che non riesce in nessun modo a gestire la situazione

In lavorazione
S. G.
28/10/2026

Il prodotto non è quello ordinato

Il reso del pacco in quanto con corrisponde alla merce ordinata

In lavorazione
C. T.
28/10/2026

Mancato rimborso concerto Beèle + De La Rose del 22 luglio 2026 presso il MIND LIVE THEATRE

Spett. VIVATICKET S.p.A. Società a socio unico In data 3 giugno 2026 ho sottoscritto il contratto per l'acquisto di n.2 biglietti per il concerto di Beéle e De La Rose previsto per il 22 luglio 2026 presso MIND Live Threatre concordando un corrispettivo pari a complessivi € 140,00 (centoquaranta/00). In data 24 giugno 2026 è stata da voi comunicato l'annullamento della data del 22 luglio 2026 per il concerto e che, in tale contesto, è stato precisato che sarebbero successivamente state impartite istruzioni per il rimborso del biglietto a partire dal giorno 25 luglio 2026. In data 30 luglio 2026 è stato comunicato che entro il 7 agosto 2026 era necessario procedere con la richiesta di rimborso secondo le modalità ivi indicate. In data 31 luglio 2026 ho provveduto ad effettuare la richiesta di rimborso per l'importo da voi indicatomi per € 140,00 (centoquaranta/00) ed ad esito della stessa è pervenuta una comunicazione mail di conferma con cui la società informava l'avventura ricezione della richiesta e che avreste provveduto con le relative verifiche. In data 23 ottobre 2026 è pervenuta un'ultima comunicazione con cui VIVATICKET ha segnalato che l'organizzatore Live Vision S.r.I. NON ha reso disponibili i fondi necessari per procedere al rimborso dei titoli d'accesso sopra indicati. Alla luce di quanto sopra, si richiede il rimborso integrale delle somme. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

In lavorazione
M. U.
28/10/2026

Mancato rispetto della Garanzia Legale di Conformità per rottura/esplosione vetro cabina doccia

Buongiorno, desidero segnalare un grave disservizio relativo a un sinistro tuttora aperto, riguardante una cabina doccia acquistata e fatta installare tramite il servizio di posa Leroy Merlin certificata a domicilio. ​Il vetro della cabina doccia è esploso spontaneamente, verosimilmente a causa di un vizio occulto del materiale o di un errato tensionamento verificatosi in fase di montaggio. Nonostante io abbia scelto e pagato il servizio di installazione direttamente a Leroy Merlin proprio per avere la copertura totale della garanzia sull'opera completa, il personale del punto vendita dimostra una totale mancanza di conoscenza delle procedure di gestione del sinistro. ​Ad oggi, il negozio sta disattendendo quanto garantito al momento dell'acquisto, smentendo la copertura dell'intervento e venendo meno agli obblighi previsti dal Codice del Consumo in materia di Garanzia Legale di Conformità e responsabilità del venditore per i servizi accessori forniti. ​Trovo inaccettabile questo atteggiamento nel servizio post-vendita. Confido che la direzione e gli uffici preposti intervengano tempestivamente con la competenza dovuta, nel rispetto della legge e dei diritti del consumatore, per la risoluzione prioritaria della pratica. ​Distinti saluti.

In lavorazione

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