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garanzia 1 anno inesistente
Ho acquistato un usato fidandomi del venditore preposto che, per quanto in suo potere ha provato ad aiutarmi. La vettura acquistata a Bologna è stata portata in Sardegna ad Arbatax, da mio nipote il quale ha subito riscontrato un problema di origine elettrico, segnalato dalla centralina. Una volta giunta a me ho provato le varie funzioni. Gli alza cristalli, tranne quello di guida, non funzionavano (si trattava di un banale rimontaggio del pannello dello sportello) poi il clima, non rinfrescava. Premetto che l'auto da che l'ho pagata mi è stata consegnata dopo 3 settimane, mi domando per fare cosa.... Insomma, dopo aver portato l'auto per ben 3 volte a Nuoro, presso un assistenza Nissan, come mi è stato consigliato da loro, ho speso circa 700 euro. la loro risposta è stata che la garanzia non comprende i materiali di consumo. Insomma la garanzia di 1 anno non esiste, ritengo sia un modo tecnico per dire che non vogliono pagare.
Talvolta i problemi sono facili da risolvere
ho acquistato nel maggio 2022 la mia Hyundai Kona Hybrid targata GG046PT dal Concessionario Ufficiale di Trento Pastorello srl. Fino ad oggi ho effettuato i tagliandi annuali di manutenzione presso officinadella concessionaria. Il giorno 30.4.2026 mi sono recato presso il Centro di Revisioni Mendola diBolzano (autorizzato MTC) per la scadenza della revisione di legge (4 anni). All’atto della riconsegna del veicolo mi è stato chiesto se “avevo acquistato il veicolo usato o nuovo” perché è stata riscontrata una anomalia nella lettura tramite computer dei km percorsi. La centralina elettronica indica km 41119 mentre odometro interno al veicolo indica km 11832. L’11 maggio 206 ho portato l’auto dal Concessionario Pastorello per il tagliando annuale di manutenzione ai fini della garanzia Hyundai segnalando il problema emerso durante la revisione ministeriale. All’atto della riconsegna del veicolo mi è stato anche detto dal tecnico Hyundai che era stato “aperto una chiamata di supporto al Servicedi Hyundai per capire come risolvere la problematica. Ha anche aggiunto che l’officina non poteva alterare il kilometraggio. Ho pagato la manutenzione effettuata con fattura 1738/13 dell’11.5.2026 senza che in fattura fosse indicato nulla (verifiche elettroniche). A questo puntoincarico il mio avvocato di Bolzano che chiede spiegazioni alla concessionaria Pastorello che in data 11.5.2026 risponde “ che non ci sono gravi anomalie sul veicolo”. Successivamente torno presso Centro Revisioni Mendola di Bolzano per far verificare veicolo il 22.5.2026 ed emerge che quello che poi la ditta Pastorello chiama “aggiornamento software” in realtà ha causato l’azzeramento dellacentralina elettronica del veicolo. In data 1.6.2026 ricevo tramite mio avvocato una mail di HyundaiItalia in cui vengo invitato a effettuare delle verifiche tecniche presso un concessionario ufficiale con l’invito ad informare la Hyundai del concessionarioe della data di ricovero del veicolo. Do comunicazione via pec in data 3.6.2026 che avrei portato il veicolo dal concessionario ufficiale Hyundai di Bolzano ditta Barchetti in data 17.6.2026. Senza ricevere riscontro. Come era pianificato il 17.6.26 porto la mia Hyundai Kona c/o ditta Barchettidi Bolzano per ottemperare a quanto aveva scritto la Hyundai Italia il 1giugno scorso. L'accettatore della ditta Barchetti mi ha detto che non poteva prendere in carico la mia auto perché "non possono mettersi in mezzo in una diatriba con altro concessionario Hyundai in ossequio ad una policy aziendale”. Tutto ciò premesso il comportamento del concessionario Pastorello srl e di Hyundai Italia denotano un comportamento scorretto nei miei confronti. Se dovessi vendere auto o ad un concessionario o ad un privato dovrei giustificarmi di una “alterazione” perpetrata da altri senza che io nemmeno ne fossi al corrente. In rapporti commerciali normali la situazione si sarebbe potuta risolvere facilmente
FRODE CONTRATTUALE
Buongiorno, il 1° giugno 2026 mia figlia riceve la mail allegata, che invita ad acquistare un carnet di viaggi entro il 7 giugno per avere doppi punti X-GO. Di seguito il contenuto dalla mail: celebriamo la Giornata Mondiale dell'Ambiente con una settimana speciale: fino al 7 giugno acquistando un biglietto o un carnet di Regionale o Intercity accumuli doppi punti X-GO!1 La promozione è valida per i viaggi acquistati dal 1° giugno al 7 giugno 2026, esclusi gli abbonamenti, su Regionale e Intercity, sui canali di vendita per cui è previsto l’accumulo punti come disciplinato dal Regolamento X-GO. I doppi punti saranno validi per ottenere il cashback. In caso di cambio prenotazione l’iniziativa “Doppi Punti Giornata dell’Ambiente” resta valida e i doppi punti saranno comunque accumulati. Nel caso di cambio biglietto, i punti verranno ricalcolati sulla base delle regole attive e valide in quel momento, per cui a partire dall’8 giugno l’iniziativa “Doppi Punti Giornata dell’Ambiente” non sarà più valida e i punti verranno ricalcolati secondo la meccanica in vigore prevista dal Regolamento. X-GO è il Programma fedeltà dedicato a chi viaggia con Regionale e Intercity, con validità fino al 31 dicembre 2026. I punti accumulati potranno essere convertiti in cashback fino al 28 febbraio 2027. Come potete vedere, non si parla di scadenza del carnet di viaggi (omissione informativa), anzi, aderendo al programma fedeltà X-GO, farebbe supporre una scadenza al 31.12.2026, come scritto qui sopra. Siamo di fronte ad una pratica commerciale scorretta o pubblicità ingannevole. Mia figlia aderisce all’offerta e il 6 giugno 2026 acquista il carnet regionale di viaggi (allegato) e, soltanto dopo l’acquisto e il pagamento, apprende con stupore che il carnet viaggi scade al 5 luglio 2026. Pertanto è stata indotta con l’inganno all’acquisto, poiché, se avesse saputo della validità a soli 30 giorni, mai e poi mai l’avrebbe acquistato. Nella mail non era indicata nessuna scadenza. Come se non bastasse, i doppi punti promessi non le sono stati accreditati. A questo punto è stata raggirata 2 volte. L’induzione all’acquisto tramite inganno configura il reato di frode contrattuale. Chiedo pertanto la restituzione dell’importo relativo ai viaggi non effettuati e l’accredito dei punti X-GO spettanti. Stamattina alle ore 08.54 ho contattato il numero indicato 06 3000 schiacciando il tasto 3, mi risponde la signora M., dicendomi di fare il tasto 6 o di fare reclamo. Alle ore 09.10 rifaccio il numero schiacciando il tasto 6, dopo il solito disco finalmente alle ore 9.33 mi dicono che risponde l’operatore, ma non risponde nessuno, nonostante l’attesa di qualche minuto, dall’altra parte del telefono c’è solo mutismo assoluto. Richiamo alle ore 09.36, alle 09.43 dovrebbe rispondere l’operatore, anche stavolta mutismo assoluto. Richiamo il numero alle 09.44 schiacciando il tasto 7, mi risponde la signora R., dicendomi di fare il tasto 6. Rispondo che l’ho già fatto 2 volte e non risponde nessuno, dice che lei non può farci niente e non può passarmi il numero, di fare reclamo alla direzione regionale. A questo punto chiamo la direzione regionale di Aosta, che mi dice di fare reclamo sul sito di Trenitalia o presso la biglietteria di Aosta. Qualcuno può spiegare perché dal tasto 6 del numero 063000 non risponde nessuno?
Addebito per danni non causati
Spett.le soc. Autovia Dal 6 all'11/11/2025 ho noleggiato, presso la vostra sede di Bologna (stazione ferroviaria), un'autovettura (tg. GX524YR) riconsegnata nei tempi. Il 12/11 ho ricevuto la comunicazione dell'addebito danni, da me immediatamente contestata con PEC inviata il 14/11/25. Ho provveduto ad inviare il video effettuato all'auto al momento della riconsegna, ma nonostante ciò in data 14/1/26 Autovia ha proceduto all'addebito di euro 526.00 (cinquecentoventisei) Solo dopo la mia ulteriore contestazione con PEC del 29/1/26, mi è stato comunicato che i files del video inviato risultavano "illeggibili" e che occorreva usare un'applicazione specifica per l'invio dei video, cosa fatta il 19/3/26. Il 20/3/26 mi è stato comunicato che, all'esito della visione del video era stato possibile verificare che uno dei danni era preesistente e che pertanto si sarebbe provveduto al riaccredito di euro 315,00 (trecentoquindici) , riaccredito avvenuto solo il 10/4/26. L'11/5/26 ho richiesto il riaccredito dell'intera cifra addebitatami, giacchè non ho causato alcun danno e il fatto stesso che il danno "più grave" fosse preesistente costituisce una ammissione di comportamento "infedele". Così come quello più grave, anche gli altri danni sono preesistenti e la vs. società non è stata in grado di controllare l'auto prima di consegnarmela, tant'è che ha ammesso di avermi attribuito indebitamente un danno di ben 315,00 euro! Ribadisco, pertanto, la richiesta già inviata con Pec del 12/5/26, di riaccredito dell'intera cifra originariamente addebitatami.
autonoleggio rifiutato
Gentili Signori, vi contatto per richiedere assistenza in merito a un problema relativo a un autonoleggio prenotato e pagato anticipatamente. Ho effettuato una prenotazione di autonoleggio con numero 363497783, pagando l'intero importo al momento della prenotazione. A causa di un ritardo, mi sono presentato al punto di ritiro oltre l'orario previsto e la società di noleggio ha rifiutato di consegnarmi il veicolo. Ritengo tuttavia che il comportamento della società sia contestabile, in quanto nel voucher di prenotazione non era chiaramente indicato che un ritardo avrebbe comportato la perdita del diritto al noleggio e dell'intera somma versata. Nelle condizioni generali reperibili tramite un link sul sito è riportato soltanto che la società di noleggio "potrebbe" rifiutare la consegna del veicolo in caso di ritardo, senza specificare in modo chiaro e inequivocabile che ciò avrebbe comportato la perdita del servizio già pagato senza alcun rimborso. Inoltre, non ho ricevuto alcun avviso o comunicazione preventiva che mi informasse delle conseguenze del ritardo o della possibilità di perdere integralmente l'importo versato. Alla luce di quanto sopra, desidererei sapere se vi siano gli estremi per contestare il rifiuto della prestazione e richiedere il rimborso totale dell'importo pagato, e quali azioni sia opportuno intraprendere. Resto a disposizione per inviare il voucher di prenotazione, la ricevuta di pagamento e tutta la documentazione relativa alla vicenda. Ringraziandovi per l'attenzione, porgo cordiali saluti.
VOLO FR3415 BRINDISI- MILANO MALPENSA DEL 01/07/2026
Spett. RYANAIR In data in data 01/07/2026 mi sono presentato all’aeroporto di brindisi in possesso di regolare biglietto per il volo n° FR3415 diretto a MILANO MALPENSA con la Vostra compagnia. In aeroporto ho appreso dal tabellone delle partenze che tale volo era stato spostato alle 01:10 per motivi tecnici. Alle 00:30 ci veniva fatta fare la procedura d'imbarco e dopo oltre un ora di attesa all'esterno dell'aeroporto in attesa di imbarcarci il personale dell'aeroporto ci comunicava che il volo non sarebbe partito perchè l'equipaggio dell'aereo aveva terminato le ore di volo, Non abbiamo ricevuto altre nontizie sino alle 03:03 a mezzo SMS RYANAIR ci comunicava che il volo sarebbe pertito alle 08:00 del 02/07 e che stava provvedendo a una sistemazione alberghiera per la notte. Alle 04:00 un nuovo SMS ci informava che la compagnia non era riuscita a trovare una sistemazione alberghiera e che ci autorizzava a trovarla inmaniera autonoma. Vista l'ora e con la necessità di doversi presentare in aeroporto almeno 2 ore prima della prevista partenza per rifare i controlli di sicurezza ci siamo ritrovati a passare la nottata in aeroporto senza nessuna assistenza buttati a terra come bestie o seduti sulle sedie Infine, l'aereo è partito soltanto alle ore 09,30 giungendo a destinazione con un ritardo di circa 10 ore rispetto all'orario previsto. Tale ritardo, non giustificato da circostanze eccezionali, mi ha causato notevoli disagi facendomi perdere degli importanti impegni lavorativi. Con la presente richiedo pertanto la corresponsione dell’indennizzo previsto ai sensi dell’art. 7, Reg. UE n.261/04, Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per la prenotazione. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Copia prenotazione
Reclamo contro il servizio Taskrabbit
Buongiorno Ikea ha già bucato 3 volte lo smontaggio e rimontaggio di un anta danneggiata Hanno gia consegnata anta di ricambio Poi mi fissano appuntamento per smontare anta danneggiata e rimontare anta nuova inviata Ho fissato 3 appuntamenti tutti annullati. Ultimo appuntamento di sabato 4 luglio Il Tasker incaricato mi ha scritto che dato che gli danno 24 euro per questo lavoro lui non sarebbe venuto.
Trattenuti 500€ per buono Ryanair scaduto: richiesta di arricchimento ingiustificato
Segnalo che un buono regalo Ryanair dell'importo di ben 500€, acquistato sul sito italiano, è scaduto a febbraio 2026. L'assistenza clienti rifiuta qualsiasi estensione o rimborso. Ritengo inaccettabile che una cifra così elevata venga interamente trattenuta dalla compagnia a fronte di nessun servizio erogato. Chiedo che Ryanair, come gesto di correttezza commerciale, riattivi il codice o provveda al rimborso della somma.
Richiesta di assistenza per controversia con TAP Air Portugal - Volo dirottato TP1863 del 30/05/2026
Andreas Spatharos Via Curzola, 11 - , 35127 Padova (PD) Email: spatharos@fondazionefenice.it | Tel: +39 328 739 54 88 Socio Altroconsumo (Alessandra Papaleo - moglie) Spett.le Altroconsumo Servizio di Consulenza e Assistenza Legale ai Soci Area Trasporti e Diritti del Passeggero Padova, 05 luglio 2026 Oggetto: Richiesta di assistenza per controversia con TAP Air Portugal - Volo dirottato TP1863 del 30/05/2026 - Diniego di risarcimento - Possibile rilevanza collettiva Gentile Servizio Soci, in qualità di socio Altroconsumo, chiedo la Vostra assistenza per una controversia con TAP Air Portugal relativa a un volo dirottato, per il quale la compagnia ha respinto la mia richiesta di risarcimento con motivazione a mio avviso giuridicamente incompleta. Espongo di seguito i fatti, la mia posizione e la richiesta di intervento. 1. I fatti In data 30 maggio 2026 ho viaggiato da Venezia a Lisbona (volo TP861, regolare) con proseguimento per Ponta Delgada, Azzorre (volo TP1863). Il volo TP1863 è decollato da Lisbona ma, per condizioni meteorologiche avverse su Ponta Delgada, non ha potuto atterrare ed è stato dirottato nuovamente a Lisbona. All’arrivo a Lisbona, TAP non ha fornito alcuna assistenza: né hotel, né pasti, né trasporto, né informazioni scritte. I passeggeri sono stati lasciati a sé stessi. La prima riprotezione offerta era per il 3-4 giugno 2026, ovvero cinque giorni dopo, rendendo di fatto impossibile fruire del soggiorno già prenotato e prepagato alle Azzorre (30/05-06/06). Ho quindi cancellato i segmenti per le Azzorre e sono rientrato in Italia il 6 giugno con il solo volo Lisbona-Venezia, sostenendo nel frattempo spese autonome di vitto e alloggio in Portogallo. Ho presentato a TAP una richiesta di rimborso e risarcimento per complessivi € 2.904,25. La compagnia ha risposto respingendo la richiesta, invocando esclusivamente le “circostanze straordinarie” meteorologiche. 2. Perché ritengo il diniego di TAP infondato La risposta di TAP è a mio avviso giuridicamente incompleta per tre ragioni: Le circostanze straordinarie escludono solo la compensazione forfettaria (art. 7), ma non gli obblighi di assistenza (art. 9), rimborso del biglietto (art. 8) e risarcimento del danno supplementare (art. 12), sui quali TAP tace del tutto. L’obbligo di assistenza è dovuto in ogni caso, anche in presenza di maltempo: TAP lo ha violato lasciandomi senza hotel né pasti. TAP ha operato voli regolari verso le Azzorre nei giorni successivi al 30 maggio: la riprotezione a cinque giorni di distanza appare quindi una scelta autonoma della compagnia, non giustificata dal meteo, con onere della prova a suo carico (cfr. Corte di Giustizia UE, sent. 11/06/2020, causa C-74/19). 3. Le somme in contestazione Voce Importo Norma Rimborso biglietto (tratte non fruite) € 584,81 Art. 8 Spese di assistenza non prestata € 815,78 Art. 9 Danno supplementare (viaggio non fruito) € 1.503,66 Art. 12 Compensazione forfettaria (in subordine) € 400,00 Art. 7 TOTALE € 2.904,25 (+400) 4. La possibile rilevanza collettiva Il disservizio da me subito riguarda l’intero volo TP1863 del 30 maggio 2026: tutti i passeggeri di quel volo si sono trovati nella medesima situazione (dirottamento, assenza di assistenza, riprotezione tardiva). Ritengo pertanto che la vicenda possa presentare i presupposti per un’azione collettiva ai sensi degli articoli 840-bis e seguenti del Codice di procedura civile, e Vi chiedo di valutarne l’opportunità. Resto a disposizione per essere eventualmente inserito come aderente in un’iniziativa collettiva che Altroconsumo intendesse promuovere nei confronti di TAP Air Portugal per fattispecie analoghe. 5. La mia richiesta ad Altroconsumo Chiedo cortesemente al Vostro Servizio di: valutare la fondatezza della mia posizione giuridica; assistermi nell’interlocuzione con TAP Air Portugal, eventualmente subentrando nella gestione del reclamo; supportarmi nella presentazione del reclamo all’ENAC in caso di persistente diniego; valutare l’inserimento della mia posizione in un’eventuale azione collettiva; indicarmi i successivi passi e la documentazione ulteriore eventualmente necessaria. 6. Documentazione allegata Notifica TAP di modifica itinerario (PNR ZP5J6G) del 2 giugno 2026; Risposta di diniego di TAP Customer Care (Sig.ra Silvana Kola); Mia richiesta iniziale di risarcimento e controreplica/diffida inviata a TAP; Ricevute e conferme delle spese sostenute (hotel, noleggi, soggiorni alternativi, pacchetto Azzorre non fruito); Corrispondenza con l’operatore Bluwelfare relativa alla cancellazione dei segmenti; Foglio riepilogativo delle spese (Spese_sostenute.xlsx). In attesa di un cortese riscontro, ringrazio per l’attenzione e porgo cordiali saluti. Andreas Spatharos Socio Altroconsumo | spatharos@fondazionefenice.it
€130 per un parcheggio "coperto premium": servizio ricevuto non coerente con quanto promesso
In data 6 giugno 2026 ho affidato la mia autovettura alla struttura ParkinGO Venezia, acquistando un servizio di parcheggio coperto per una durata di circa due settimane, al costo di circa 130 euro. La scelta del servizio è stata determinata anche dalle caratteristiche pubblicizzate sul sito della società, dove il parcheggio coperto viene descritto come una soluzione premium idonea a "preservare la carrozzeria della vettura dagli agenti atmosferici e dalla salsedine lagunare". La società pubblicizza inoltre sistemi di videosorveglianza con registrazione delle immagini tramite telecamere Full HD, il sistema ParkScanner, definito una "garanzia di precisione e attendibilità" e strumento di "massima trasparenza", con conservazione del filmato del veicolo fino all'uscita dal parcheggio. Al momento del ritiro dell'autovettura, il 18 giugno 2026, ho riscontrato una situazione che ho immediatamente contestato al personale della struttura: la carrozzeria risultava ricoperta da un evidente strato di polvere e presentava escrementi di uccelli sul parabrezza e su altre parti del veicolo. Sono stato ricevuto da un responsabile, il quale mi ha assicurato che l'auto era sempre rimasta nell'area coperta. Non pienamente convinto delle spiegazioni ricevute, nel pomeriggio della stessa giornata ho trasmesso un reclamo dettagliato, allegando fotografie e ulteriori elementi oggettivi che avevano alimentato i miei dubbi circa le modalità di custodia del veicolo, chiedendo espressamente che venissero effettuati gli opportuni riscontri interni. La società ha successivamente risposto sostenendo che i capannoni vengono lasciati aperti lateralmente e che la presenza di polvere, volatili e le elevate temperature registrate in quei giorni erano compatibili con una sosta al coperto. Contestualmente mi è stato riconosciuto un buono di 50 euro, pari alla differenza tra il costo del parcheggio coperto e quello scoperto, senza tuttavia riconoscere alcun rimborso economico. Pur rispettando la posizione della società, ritengo che il servizio ricevuto e, soprattutto, la gestione del reclamo non siano stati coerenti con le aspettative legittimamente create dalla comunicazione commerciale. In particolare, considero insoddisfacente il fatto che, nonostante la società promuova sistemi di videosorveglianza e il ParkScanner come strumenti di precisione, attendibilità e trasparenza, nelle risposte ricevute non mi sia mai stato comunicato se tali sistemi siano stati consultati né quali verifiche concrete siano state svolte a seguito della mia segnalazione. Con il presente reclamo chiedo che la società riesamini la vicenda alla luce della documentazione già trasmessa e valuti il riconoscimento di un congruo rimborso, ritenendo che il servizio concretamente ricevuto non sia risultato coerente con le caratteristiche qualitative prospettate al momento della prenotazione. A corredo del presente reclamo metto a disposizione: - fotografie dell'autovettura al momento del ritiro; - schermate delle informazioni pubblicitarie pubblicate sul sito della società; - risposta ricevuta dalla società. Il presente reclamo non ha finalità polemiche, ma intende rappresentare in modo documentato un'esperienza di acquisto affinché la società possa rivalutare il caso e gli altri consumatori possano effettuare scelte pienamente consapevoli.
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