Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Unicredit e parametro indicizzazione
Buongiorno, ho ricevuto nel 2017 una comunicazione da Unicredit che il parametro indicizzazione del finanziamento stava registrando valori negativi che avrebbero inciso sul calcolo degli interessi, e che dalle prossime rate sarebbe stato ricalcolato il tasso di interesse in mio favore. Che nonostante il tempo trascorso non ho ricevuto dalla banca nessuna comunicazione in proposito nè mi risulta sia avvenuto un ricalcolo, nè un rimborso. Vorrei un vostro parere in proposito a stretto giro per sapere che iniziativa intraprendere o se ci sono in corso iniziative da voi intraprese a cui mi posso unire. Preciso che il mutuo è ancora in corso e devo ancora alla banca circa 40.000 euro. Sicura di un vostro riscontro, porgo distinti saluti Loreta Marchionne
Prezzo spropositato e lavoro inconcludente
Spett.le Azienda, con la presente spongo formale reclamo in merito all'intervento di pronta assistenza idraulica effettuato in data odierna da due vostri presunti tecnici, i quali, in circa due ore di lavoro, si sono limitati a svuotare un pozzo d'acqua e hanno distrutto un tombino (causando un ulteriore danno economico a mio carico), senza sostituire alcun componente in quanto la perdita al tubo risulta di competenza di Como Acqua trovandosi prima del contatore. Trovo del tutto inaccettabile ed esosa la richiesta di 976,00 € IVA inclusa per un intervento del tutto inconcludente, tuttavia aggiungo che dal centralino ci era stato previsto un costo di 50 € per l' uscita e un' aggiunta sul cambio dei componenti del lavoro, i tecnici sono andati via senza rilasciare alcuna fattura né scheda tecnica dei lavori eseguiti, solo un foglio, per altro con parti illeggibili che ci han fatto firmare, alla nostra richiesta di specificare come si fosse giunti a quella cifra ci è stato risposto che i pronti interventi si fanno pagare così, senza darci ulteriori dettagli ( visto che oltre a spaccarci il tombino non hanno fatto altro) chiedo pertanto l'immediato invio del documento fiscale dettagliato e un tempestivo ricalcolo della somma richiesta, riservandomi di agire per le vie legali e di segnalare l'accaduto alle autorità competenti. Sono un semplice operaio, per guadagnare 1000 euro ci metto quasi un mese, mi sembra veramente incomprensibile
mancata consegna caffè
Buongiorno, a fronte della mancata consegna del mio ordine presso la ditta Nespresso, vi chiedo di intervenire presso BRT, onde ottenere il rimborso del prodotto valutato in 45€. allego foto della spedizione. devo anche dire che un corriere si è presentato per la consegna, ma non trovava il pacchetto, ha proposto faccio alcune consegne e ritorno, non si è più visto. Oggi 24-08-2026 avrebbero dovuto consegnare al fermo point BRT non si è visto nulla, mi sono rivolto a Voi per vedere se si risolve il problema, rimborso dei €45 o fornitura a loro spese di 50 capsule di caffè Volluto e 50 di caffè Arpeggio. Distinti saluti Motta Paolo
Truffe e reso
Sono stato ingannato ho pagato 397€ per un servizio di prenotazione delle lezioni, esami di guida teorici e pratici, hanno fatto scadere la visita medica chi costano 120€e non mi hanno mai prenotato gli esami, che ora sono scaduti e non ho mai sostenuto nessuno di essi ho chiamato mille di volte ho scritto solo bugie. Voglio il soldi chi ho pagado in mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Google Pixel 8a sostitutivo – anomalie termiche e richiesta di soluzione definitiva
Buongiorno, desidero sottoporre formalmente a Google il problema relativo al mio Google Pixel 8a, attualmente oggetto del Case ID 2-4983000041566. Il dispositivo in mio possesso è già un'unità sostitutiva fornita da Google in seguito a problematiche riscontrate sul precedente Pixel 8a. Anche sull'unità sostitutiva si sono tuttavia manifestati problemi significativi di gestione termica e autonomia, che ho documentato nel tempo attraverso numerose prove e rilevazioni. In particolare, durante normali condizioni di utilizzo sono state registrate temperature della batteria ripetutamente superiori a 40 °C e, durante l'utilizzo di Google Maps per la navigazione, valori superiori a 50 °C, con picchi documentati fino a circa 53,9 °C. Il fenomeno non risulta limitato alla ricarica o a condizioni eccezionali di utilizzo: sono stati effettuati test anche senza ricarica contemporanea, con differenti condizioni di connettività e utilizzo, riscontrando comunque un comportamento termico problematico. In una delle prove più recenti, ad esempio, durante una navigazione di circa due ore, senza telefono in carica e con temperatura esterna di circa 29 °C e cielo nuvoloso, è stata registrata una temperatura massima della batteria di 50,6 °C. Parallelamente ho rilevato un'autonomia che considero insoddisfacente rispetto a un normale utilizzo del dispositivo. Le applicazioni utilizzate per il monitoraggio hanno inoltre evidenziato consumi elevati e classificato ripetutamente l'autonomia del dispositivo al di sotto della media dello stesso modello. Questi dati sono stati raccolti in più giornate e in differenti condizioni di utilizzo, incluse sessioni svolte prevalentemente sotto rete Wi-Fi. Ho collaborato con l'assistenza Google fornendo le informazioni richieste e svolgendo numerose verifiche. Nonostante la documentazione prodotta, la soluzione che mi è stata infine proposta consiste nell'invio del dispositivo per una riparazione fuori garanzia. Google mi ha tuttavia comunicato che, prima dell'invio, non è possibile indicare né il costo della riparazione, né quali componenti potrebbero eventualmente essere interessati, né l'esito della diagnosi. Mi è stato inoltre comunicato che il costo finale potrà essere determinato soltanto dopo l'ispezione del dispositivo da parte del tecnico autorizzato e che non è disponibile un'opzione diretta per contestare l'esito dell'ispezione. In queste condizioni non ho ritenuto ragionevole procedere con l'invio del telefono, trattandosi peraltro di un'unità sostitutiva fornita dalla stessa Google e sulla quale si è ripresentata una problematica significativa. A supporto di quanto sopra ho predisposto un dossier tecnico contenente la cronologia del caso, le condizioni delle prove, i dati relativi a temperature e consumi e le relative evidenze fotografiche/screenshot. È inoltre disponibile la corrispondenza intercorsa con l'assistenza Google. Con il presente reclamo non intendo attribuire autonomamente una specifica causa tecnica al fenomeno, che richiederebbe evidentemente una diagnosi specialistica, ma chiedo che Google prenda in esame nel suo complesso la situazione documentata e la circostanza che il problema si sia manifestato anche sull'unità sostitutiva. Chiedo pertanto una rivalutazione del caso da parte di un livello competente dell'assistenza Google e la proposta di una soluzione definitiva e proporzionata alla situazione, senza dover accettare preventivamente una procedura di riparazione a pagamento di costo e contenuto non determinabili prima dell'invio. In particolare, chiedo che venga valutata una soluzione alternativa alla riparazione fuori garanzia proposta, quale la sostituzione del dispositivo con un'unità esente dalla problematica riscontrata oppure, qualora ciò non fosse possibile, altra soluzione commerciale equivalente e ragionevole. Resto naturalmente disponibile a fornire il dossier tecnico completo e ogni ulteriore documentazione necessaria alla valutazione del caso. Confido pertanto che Google voglia riesaminare la pratica e fornire una soluzione concreta alla problematica. Cordiali saluti Andrea Rossi
Reclamo formale per inadempimento contrattuale, variazione unilaterale del prezzo e mancata restituz
Spett.le Legatoria San Francesco, In data 12 luglio 2026 è stato stipulato verbalmente un contratto d'opera per la riparazione di una scatola in pelle rossa (anni '70 a marchio Cartier), nello specifico per la sistemazione della cerniera e della chiusura a libro. Il prezzo complessivo concordato ed espressamente accettato tra le parti è stato fissato in € 35,00, di cui € 30,00 per la manodopera ed € 5,00 per la spedizione a domicilio. Nelle settimane successive, a fronte di ripetuti solleciti da parte del committente per conoscere lo stato di avanzamento dei lavori, la legatoria ha continuato a posticipare i tempi di consegna senza mai comunicare la necessità di interventi supplementari né richiedere l'approvazione preventiva per un eventuale aumento dei costi. In data 19 agosto 2026, a lavorazione ormai ultimata, la legatoria ha trasmesso le fotografie del manufatto richiedendo unilateralmente il pagamento di € 60,00 (pari quasi al raddoppio del costo pattuito), adducendo a posteriori una presunta impossibilità di quantificare preventivamente la complessità tecnica dell'intervento. Nonostante sia stata confermata la piena disponibilità da parte del committente a saldare la cifra originariamente concordata (€ 35,00), la controparte ha opposto un netto rifiuto alla spedizione pattuita, pretendendo il ritiro a mano in loco o l'accettazione della maggiorazione indebita, trattenendo di fatto il bene. Anche a fronte di un tentativo bonario di conciliazione a € 40,00 proposto per mero spirito collaborativo, la legatoria ha risposto con toni irridenti, ribadendo l'obbligo di ritiro a mano per "risparmiare". Con la presente si contestano formalmente le seguenti violazioni: - Artt. 1372 e 2222 c.c. (Efficacia del contratto e contratto d'opera): Il preventivo accettato costituisce un vincolo contrattuale a tutti gli effetti. Nessun prestatore d'opera può modificare unilateralmente il corrispettivo economico a lavoro concluso; - Artt. 2225, 1175 e 1375 c.c. (Correttezza e buona fede nell'esecuzione): L'artigiano aveva il preciso dovere di informare tempestivamente il committente in corso d'opera dell'eventuale necessità di lavorazioni extra, subordinando la prosecuzione all'autorizzazione del nuovo importo; - D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo): L'omissione di informazioni essenziali e la successiva imposizione di un prezzo raddoppiato configurano una pratica commerciale scorretta e ingannevole; - Art. 646 c.p. (Illegittimo trattenimento del bene): La mancata restituzione del manufatto a fronte della formale disponibilità all'adempimento della cifra pattuita (€ 35,00) è priva di presupposti giuridici e configura un trattenimento indebito. Si richiede pertanto di: - Rispettare le condizioni economiche originariamente pattuite, accettando il saldo complessivo di € 35,00; - Fornire tempestivamente le coordinate bancarie per il pagamento e provvedere alla spedizione tracciata del bene al domicilio indicato dal committente; - Desistere da qualunque pretesa economica non concordata preventivamente. In mancanza di un riscontro positivo entro e non oltre 7 giorni dal ricevimento della presente, si procederà senza ulteriore indugio per le vie legali competenti
Account bloccato senza motivo
Buongiorno, ho una prepagata Epipoli bloccata senza motivazione ho già comprato la ricarica. Non posso utilizzarla mi serve immediatamente. Colella Francesca 320 07 24 686.
Mancata restituzione caparra
Buongiorno, In riferimento al contratto ne 828 stipulato in data 08.05.2026 con l'azienda E.G. Service srls di Rubano (PD) ed il versamento di 100€ di caparra, ho inviato disdetta esercitando il diritto di recesso in data 12.05.2026 con lettera raccomandata nr 20059375563-0 ritirata in data 28.05.2026. La suddezza azienda non ha sostenuto alcun costo di sopralluogo od installazione dell'impianto di depurazione, pertanto sono ad esigere la restituzione della somma versata. Grazie Daniela
Richiesta pagamento
Buongiorno, ho ricevuto la richiesta di pagamento per un parcheggio oltre il consentito nel parcheggio Lidl Hraska cesta 22 Bled Slovenia. Innanzitutto io non avevo visto il cartello che limitava il parcheggio a 90 minuti, inoltre c'è sbarra di ingresso/uscita ma risulta sempre aperta fatta eccezione degli orari di apertura del centro commerciale dove comunque esistono altre attività commerciali anche un MC Donald's, trovo il pagamento richiesto è a dir poco esoso: 62,50 euro per 3.5 ore. Mi chiedo infine se Betterpark sia legittimato a richiedere per tutte le auto i dati al PRA violando i diritti di privacy.
Contestazione penale contrattuale
pett.le Parkdepot Srl/GmbH, la sottoscritta Daniela Mander, con riferimento alla Vostra comunicazione relativa alla pratica n. 005-856-000-573, riguardante il veicolo targato GH549MM, intende formalmente contestare la richiesta di pagamento della penale contrattuale di € 34,00 e chiederne l'annullamento. Dalla Vostra comunicazione risulta che il veicolo è rimasto presso il parcheggio di Via Romeo Rodriguez Pereira, Roma, dalle ore 16:00 alle ore 17:51 del 27/07/2026, con un superamento di 22 minuti rispetto al limite massimo di sosta indicato in 1 ora e 30 minuti. È importante tuttavia precisare le concrete circostanze nelle quali si è verificata la permanenza nel parcheggio. La sottoscritta si trovava presso l'esercizio commerciale servito dal parcheggio in qualità di effettiva cliente e, nella medesima occasione, ha effettuato una spesa complessiva di € 83,59, pagata mediante carta di credito. Non disponendo più dello scontrino cartaceo, si allega alla presente la documentazione relativa alla transazione effettuata con carta, dalla quale risulta l'addebito dell'importo di € 83,59 e che costituisce prova dell'effettiva effettuazione della spesa nella circostanza in questione. Pertanto, non si è trattato in alcun modo di un utilizzo improprio del parcheggio, né di una sosta finalizzata a occupare lo spazio per un periodo prolungato senza usufruire dell'attività commerciale. Al contrario, la permanenza è stata direttamente connessa alla fruizione del servizio commerciale al quale il parcheggio è destinato. Il superamento del tempo massimo è stato inoltre limitato a soli 22 minuti, senza che vi fosse alcuna intenzione di eludere le condizioni di utilizzo del parcheggio. Alla luce di tali circostanze, riteniamo che l'applicazione automatica della penale, nella fattispecie concreta, risulti eccessivamente gravosa e non proporzionata rispetto alla condotta effettivamente tenuta dall'utente, che ha utilizzato il parcheggio proprio in connessione con l'attività commerciale e ha effettuato una spesa di importo tutt'altro che irrilevante. Si chiede pertanto a Parkdepot di valutare la situazione non limitandosi al mero dato temporale registrato dal sistema, ma considerando la concreta finalità della sosta, l'effettiva fruizione dell'attività commerciale, l'importo della spesa effettuata e l'entità estremamente contenuta del superamento del limite temporale. Per tali motivi, si chiede formalmente l'annullamento della penale di € 34,00, in considerazione delle circostanze sopra descritte e dei principi di buona fede e correttezza nell'esecuzione del rapporto contrattuale. Qualora la richiesta non venga accolta, si chiede di fornire: copia integrale delle condizioni contrattuali applicabili alla sosta del 27/07/2026; indicazione di come e dove fosse resa chiaramente conoscibile all'utente la previsione della penale di € 34,00; indicazione della base contrattuale sulla quale viene richiesto tale importo; evidenza della registrazione degli orari di ingresso e uscita del veicolo, con indicazione del sistema utilizzato per rilevarli. La presente comunicazione deve intendersi quale formale contestazione della richiesta di pagamento. Si chiede pertanto che, fino alla definizione della contestazione, non vengano applicati ulteriori costi, interessi o spese di sollecito. Confidando in una valutazione della vicenda alla luce delle circostanze concrete sopra esposte e auspicando l'annullamento della penale, resto in attesa di un Vostro riscontro scritto. Cordiali saluti. Allegato: documentazione bancaria relativa al pagamento con carta di credito dell'importo di € 83,59 effettuato in data 27/07/2026.
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