Bacheca dei reclami
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PUR DI VENDERE MENTITE SENZA VERGOGNA
Necessitavo di un plotter per stampare degli adesivi da posizionare su macchinari che rimangono fuori sotto il sole e intemperie varie. Ho visto questo plotter sullo store di hp e, per assicurarmi di non buttare soldi al vento, prima di fare l'acquisto interagisco con un addetto alla vendita tramite chat. Lui mi assicura che il plotter in questione é adatto per fare il lavoro che necessito e che in caso contrario, anche dopo averlo provato, ho 14 giorni di tempo per restituirlo. Con l'acquisto tramite partita iva posso ottenere uno sconto sul prezzo e mi assicura nuovamente che nel caso il prodotto non soddisfi le mie esigenze, dopo le prove del caso lo posso restituire e riavere i miei soldi, e mi crea lui stesso l'account per acquistare tramite partita iva. Scopro solo dopo averlo pagato, ricevuto, provato e aver contattato l'assistenza, che con partita iva non posso restituirlo una volta aperto e un altro operatore in chat mi risponde che è colpa mia che non ho letto per filo e per segno il contratto di 18 pagine assolutamente NON del loro suo collega che invece mi ha confermato questa cosa per ben 10 volte. Scopro inoltre, contattando dei venditori di carte adatte a questo plotter, che solo il nero é Pigment-based, mentre i colori Ciano, Magenta e Giallo sono a base di colorante (dye), di conseguenza solubile in acqua, per cui il venditore mi ha mentito pure sulla fattibilità di creare adesivi resistenti alle intemperie!! P.s. ho fatto presente la questione tramite mail allegando anche la trascrizione della chat in cui il vostro venditore mi ha confermato che potevo restituire il prodotto dopo averlo provato, e la vostra risposta è stata che non mi potete aiutare Se questa non é una pratica di vendita scorretta allora cos'è?
problema con trascinatori acqua lavatrice
Buongiorno lavatrice acquistata il 22/01/2026 che ad aprile 2026 presenta problemi con trascinatori acqua del cestello. Effettuata sostituzione in garanzia ma a distanza di 20 gg il problema si ripresenta. L'assistenza si rifiuta di effettuare riparazione in garanzia e attualmente è ferma
Mancata erogazione bonus fedeltà
Ho stipulato con Wekiwi un Contratto gas PDR 00882601847383, scaduto il 28/02/2026, in cui si indicavano € 70 quale bonus fedeltà allo scadere di 12 mesi dello stesso. Ad oggi non ho mai ricevuto il bonus pur essendo in regola con i pagamenti. Ho inviato varie mail dove mi si invitava ad avere pazienza perché “dopo verifiche sul rispetto dei parametri previsti dal contratto” il bonus sarebbe stato erogato. Ho cambiato gestore. In allegato la proposta con l'offerta bonus a pag. 6.
Addebito penale illegittimo di 30€ su fattura fissa - Codice Cliente: 250513703551965
Desidero segnalare un comportamento scorretto e un addebito illegittimo da parte di Vodafone Italia sulla mia linea fissa attiva con il Codice Cliente 250513703551965. Inizialmente, Vodafone ha registrato un mancato pagamento relativo alla fattura del mese di marzo. In realtà, il pagamento di 23,95 euro era stato regolarmente eseguito in data 28/04/2026 tramite un bonifico SEPA transfrontaliero ordinato dalla mia banca estera mBank in Polonia, inserendo correttamente tutti i dati identificativi e il codice cliente nella causale della transazione. A causa dei tempi di gestione interna e di un evidente problema di riconciliazione manuale dei bonifici provenienti dall'estero da parte del gestore, Vodafone ha erroneamente considerato la mia utenza come morosa, arrivando persino ad applicare una limitazione amministrativa della velocità della mia linea, declassata forzatamente a 100 Mbps rispetto al profilo Gigabit previsto dal mio contratto. Recentemente, a seguito delle mie pressanti sollecitazioni, l'amministrazione di Vodafone ha finalmente registrato il pagamento di marzo, riconoscendone la validità e regolarizzando la mia posizione contabile per quel mese. Nonostante la stessa Vodafone abbia ammesso l'avvenuto saldo del debito, nella fattura del mese di maggio mi è stato comunque addebitato un importo di 30,00 euro per spese di gestione amministrativa a titolo di penale per il presunto ritardo. Ritengo questo addebito del tutto infondato e illegittimo, in quanto il ritardo nella contabilizzazione è imputabile esclusivamente alla mancata sincronizzazione dei sistemi informatici di Vodafone nel gestire un regolare bonifico europeo. Avendo io già adempiuto al mio dovere di pagare quanto dovuto e avendo fornito la contabile bancaria irrevocabile, non intendo subire alcuna sanzione economica. Richiedo pertanto il supporto di Altroconsumo affinché Vodafone provveda allo storno immediato e definitivo della penale di 30,00 euro dalla fattura di maggio e all'emissione di una nota di credito a mio favore. Allego alla presente la ricevuta mBank del bonifico, la conferma dell'avvenuta registrazione del pagamento e il mio documento d'identità.
Acquisto asciugatrice e depuratore acqua
Buongiorno ho acquistato una asciugatrice elettrica Exita plus 10kg con ripiano porta scarpe ( mai ricevuto) e depuratore acqua con 5 anni di filtri compresi nel prezzo (mai ricevuti). I tubi di attacco carico e scarico acqua si pagavano era stato promesso da tecnico Patrick che sostituiva con curve (mai ricevute e sostituite). Contattato più volte tecnico trovato sempre mille scuse ma ad oggi non abbiamo ricevuto nulla!! Istallazione effettuata 27/01/2026! Siamo a giugno e ora mi appello ad altroconsumo per ottenere un risarcimento!!
Disdetta contratto
pett.le TIM, Sono Cristina Cabrejas Giles, con la presente contesto formalmente l’addebito di €104 relativo alla cessazione della mia precedente linea presso il vecchio indirizzo. Tale importo non risulta spiegato in maniera chiara né dettagliata nella comunicazione ricevuta. Non mi è mai stato specificato a cosa si riferisse esattamente tale costo, né mi sono state fornite istruzioni precise riguardo eventuali procedure da seguire dopo il cambio di abitazione. Preciso inoltre di aver già attivato un nuovo contratto TIM presso il mio nuovo indirizzo, rimanendo quindi cliente TIM e non avendo effettuato alcun passaggio ad altro operatore. Per quanto riguarda il modem e gli apparati, ero disponibile alla restituzione e non ho ricevuto comunicazioni chiare e tempestive sulle modalità operative o su eventuali scadenze. Ritengo quindi scorretto applicare importi senza adeguata informazione preventiva e senza specificare dettagliatamente la natura degli addebiti. Chiedo pertanto: il dettaglio completo dei €104 addebitati; la verifica dell’effettiva posizione relativa agli apparati/modem; l’annullamento o la riduzione degli importi richiesti, considerato che sono tuttora cliente TIM con una nuova linea attiva; copia delle eventuali comunicazioni che TIM sostiene di avermi inviato riguardo restituzione modem o costi di cessazione. Tengo inoltre a precisare che, qualora la situazione non venga risolta in maniera corretta e trasparente, valuterò seriamente il trasferimento presso altro operatore di tutti i miei contratti attualmente attivi con TIM.
Vizi occulti autovettura
Spett. Brandini S.p.A., dopo aver individuato una vettura di mio interesse sul Vostro sito internet, una DR 1.0 full electric - con soli 529km di percorrenza e immatricolata nel 12/2024 - in data 19 febbraio 2026, dopo breve trattativa ed aver ricevuto specifiche rassicurazioni per iscritto e telefoniche dal Venditore in relazione al perdurare della garanzia convenzionale di DR Italia di 5 anni a partire dalla data di immatricolazione poiché il veicolo era stato utilizzato, in precedenza, esclusivamente dallo stesso concessionario per eseguire alcuni test drive interni, mi decidevo all’acquisto dello stesso provvedendo ad effettuare il pagamento della caparra richiesta e a inviare il contratto firmato. In data 25 febbraio 2026, la Brandini S.p.A. mi richiedeva a mezzo mail il saldo del prezzo, al quale provvedevo immediatamente, confermando, al contempo, la data di consegna del veicolo per il 2 marzo 2026, presso la sede di Via Chiari 9 in Firenze. All'atto della consegna e in attesa del libretto di circolazione, durante la prova su strada, il veicolo manifestava, tuttavia, un fastidioso ed anomalo rumore sia in frenata che in curva. Pertanto, ritornato in sede e riferito quanto appurato, la vettura veniva trattenuta per circa un'ora in officina per una questione che mi è stato riferito essere asseritamente riferibile alle pasticche dei freni. Già in questo momento mi ero posto degli interrogativi poiché era chiaro che i pubblicizzati controlli pre-consegna, in realtà, non erano stati effettuati. Il giorno seguente, 3 marzo 2026, a seguito di un'ispezione più approfondita della vettura, emergevano ulteriori questioni che venivano immediatamente riferite per mail al venditore. Nello specifico, mi riferivo ad alcuni danni dell'autovettura (angolo superiore di entrambi i lati del cofano frontale rovinato/sverniciato; tracce di riverniciatura sulle modanature in plastica sopra le ruote; uno dei due fanali anteriori in parte "spellicolato”) che, vista la naturale rapidità dell'operazione di consegna, non mi era stato possibile riscontrare nell'immediato ma che, al tempo stesso, non mi erano stati riferiti e fatti presente alla consegna né erano indicati nell'annuncio di vendita. Brandini S.p.A, in risposta, mi ha proposto immediatamente un rimborso, seppur inferiore alla mia richiesta, a titolo di contributo per i necessari interventi di ripristino ma senza tuttavia fornire spiegazioni ufficiali delle anomalie riscontrate nonostante fossero state richieste. In data 11 marzo 2026, nel corso di un contatto telefonico con il servizio clienti di DR Italia per un problema al microfono bluetooth, veniva effettuata una verifica sulla garanzia presente sul veicolo ed emergeva che lo stesso risultava aver perso la garanzia convenzionale dei 5 anni – assicurata, invece, dalla Brandini S.p.A. - per via di un primo passaggio di proprietà ad un privato precedente al mio; di talché la garanzia legale risultava essere limitata a soli due anni decorrenti dalla data di immatricolazione del veicolo e, quindi, valida solo fino al 18/12/2026. Al che, su suggerimento della stessa operatrice del Servizio clienti, provvedevo a trasmettere a DR Italia richiesta scritta di verifica del veicolo, facendo presente ed allegando le comunicazioni pre-vendita intercorse con il Venditore ma ricevendo tuttavia conferma alla risposta negativa. Già quanto sin qui esposto ritengo legittimi la mia richiesta di risoluzione del negozio intercorso tra le parti atteso che, si ribadisce, l’esistenza della garanzia di 5 anni rappresentava per me elemento dirimente per l’acquisto e solo a seguito dell’ottenimento della relativa conferma mi ero deciso a procedere in data 19 febbraio. Ma v’è di più. In data 30 marzo 2026, infatti, durante la marcia, il veicolo perdeva di colpo potenza e sul quadro comandi appariva la spia della "tartaruga" (nonostante il livello di carica della batteria fosse elevato) oltre ad un inquietante messaggio di “alert” relativo alla "Verifica del sistema di raffreddamento". Il giorno seguente, 31 marzo 2026, l'autovettura veniva portata presso un Centro assistenza autorizzato DR in Roma e, secondo quanto riferito dagli stessi addetti, in data 1° aprile 2026 veniva aperta una segnalazione all'Ispettore DR competente su Roma. Tuttavia, dopo diversi giorni non veniva dato alcun riscontro alla richiesta, cosicché, in data 10 aprile 2026, provvedevo a contattare nuovamente per le vie brevi il Servizio Clienti DR al fine di sollecitare una soluzione immediata. Sempre su suggerimento dell'operatore, provvedevo altresì ad inviare in pari data una comunicazione scritta a DR Italia con richiesta di assistenza. Per tutta risposta Dr Italia precisava di aver inoltrato la suddetta comunicazione “agli uffici di competenza e al comparto tecnico DR” e che sarebbe stata “loro premura interfacciarsi con il Riparatore di riferimento”. Ebbene, la vettura mi è stata restituita soltanto il 13 maggio (43 giorni dopo!) e, soltanto nelle ultime due settimane, mi è stata fornita una vettura di cortesia, con tutti i disagi facilmente immaginabili. Ma non è finita qui perché, sollevando la macchina sul ponte elevatore, è emerso che praticamente tutte le parti ferrose sotto il veicolo sono totalmente attaccate dalla ruggine in un modo non compatibile con un’autovettura di soli 18 mesi di anzianità salvo che non conservata molto a lungo in luoghi totalmente inidonei. Riepilogando, quindi, Brandini S.p.A. mi ha venduto un mezzo completamente differente da quello propostomi poiché oggetto di precedente compravendita e, per l’effetto, non più assistito da garanzia di 5 anni, per come invece garantito. Oltre a ciò, il veicolo sembra essere affetto da gravissime problematiche di fabbrica e avere subito rilevantissimi interventi di riparazione prima del mio acquisto, che mi sono stati sottaciuti dal venditore e, comunque, non risolutivi, visto che dopo solo poco più di tre settimane la macchina ha evidenziato la problematica sopra descritta necessitando di essere trattenuta presso il centro assistenza per un lungo periodo. A tal proposito, ho già richiesto ufficialmente a Brandini S.p.A. la cronologia storica di tutti gli interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione (incluse eventuali riparazioni) eseguiti anche in precedenza sul veicolo dalla data di immatricolazione, ma non ho ricevuto risposta alcuna. Concludo evidenziando che, in data 27 aprile 2026, per il tramite del mio legale di fiducia, è stata inviata tramite PEC alla Società Brandini S.p.A. – e per conoscenza a DR Italia – una comunicazione per esporre i succitati fatti e richiedere quindi la risoluzione del contratto di compravendita. Inspiegabilmente ed evidenziando una scarsissima considerazione del cliente e dei principi di correttezza, né Brandini S.p.A. né DR Italia hanno mai dato alcun riscontro alla stessa. Distinti saluti. Giacomo Maria Tripaldi
Reclamo formale – contestazione fattura n. 0000202610177770
Spett.le Drivalia S.p.A., con la presente, anche per il tramite della piattaforma Altroconsumo, intendo contestare formalmente l’addebito della fattura n. 0000202610177770, pari a € 580,00, relativa al servizio CarCloud City Hybrid EoY. La fattura in oggetto si riferisce alla mensilità 31/05/2026 – 30/06/2026. Tuttavia, il veicolo oggetto del servizio è stato riconsegnato in data 24/05/2026 alle ore 09:37, quindi prima dell’inizio del periodo fatturato. Dal momento della riconsegna, Drivalia è rientrata nella piena disponibilità materiale del veicolo, mentre il sottoscritto non aveva più alcuna possibilità concreta di utilizzare il mezzo né di usufruire del servizio oggetto dell’addebito. Prendo atto della Vostra posizione, secondo cui la riconsegna fisica del veicolo non sarebbe sufficiente a interrompere l’abbonamento e sarebbe stata necessaria una disdetta online con preavviso di 10 giorni. Tuttavia, contesto l’applicazione concreta di tale clausola nel caso specifico, poiché produce un effetto manifestamente sproporzionato a danno del consumatore: Drivalia ha ripreso possesso del veicolo prima dell’inizio del nuovo periodo di fatturazione e, al contempo, pretende il pagamento integrale di un canone mensile riferito a un servizio non più fruibile. Ritengo tale condotta contraria ai principi di buona fede, correttezza e trasparenza nei rapporti contrattuali con il consumatore, nonché suscettibile di determinare un significativo squilibrio a mio carico. Preciso inoltre che, in sede di riconsegna del veicolo presso il desk, mi era stato rappresentato che la restituzione del mezzo fosse sufficiente per la chiusura della posizione. Non mi è stata fornita alcuna informazione chiara, specifica e documentabile circa la necessità di effettuare un’ulteriore disdetta online per evitare l’addebito della mensilità successiva. Alla luce di quanto sopra, chiedo formalmente lo storno integrale della fattura n. 0000202610177770 e il rimborso dell’importo di € 580,00 già addebitato sulla mia carta di credito. In mancanza di un riscontro risolutivo, mi riservo di proseguire la tutela dei miei diritti attraverso Altroconsumo e nelle ulteriori sedi competenti. Allego alla presente la fattura contestata n. 0000202610177770. Cordiali saluti, Luca Ceppaluni
Shein - Pacco mai consegnato e assistenza inadeguata
Mancata consegna ordine, falsa attestazione del corriere e rifiuto di rimborso da parte del servizio clienti. Numero Ordine: GSO1YN64U00268S Corriere: iMile Numero Spedizione: 6042626665530 Valore della merce: € 149,18 Data di presunta consegna: 28 Aprile Descrizione dei fatti In data 28 aprile il tracking del corriere iMile ha segnalato come "consegnato" l'ordine in oggetto per un valore di € 149,18. Tuttavia, io non ho mai ricevuto il pacco. A riprova della consegna, il corriere ha fornito unicamente la fotografia del citofono e del numero civico della mia abitazione. Non esiste alcuna prova fotografica del deposito del pacco, né tantomeno della consegna nelle mie mani o in un luogo sicuro. Il conducente si è limitato a fotografare l'esterno dell'edificio per poi trattenere o sottrarre il collo, configurando una falsa consegna. Dal giorno stesso della presunta consegna (28 aprile), ho avviato una fitta corrispondenza con l'assistenza clienti di Shein per risolvere il problema. Ho fornito tempestivamente tutte le prove richieste, tra cui il disconoscimento della firma e la contestazione delle foto del corriere (che dimostrano solo il passaggio davanti all'edificio e non la consegna). Comportamento dell'Assistenza Clienti Nonostante le evidenti lacune nella prova di consegna del corriere, l'assistenza Shein ha sistematicamente rifiutato ogni mia richiesta di rimborso o rispedizione. Il servizio clienti si è basato unicamente sulle false dichiarazioni del vettore, tutelando l'operato scorretto del corriere a danno del consumatore pagante. Inoltre, la gestione del supporto tramite chat si è rivelata in diverse occasioni non professionale e persino maleducata, liquidando il problema in modo sbrigativo senza analizzare le prove oggettive da me inviate. Allego Le Foto Del Corriere
Addebito per uso telefonico dormiente dal 2006
Buongiorno, sono vittima della acefala gestione clienti di wind tre. Nel 2003 avevo un numero di telefono 3921508116 che ho interrotto nel 2006 quando sono passato al 3489021855 Vodafone insieme ad alcuni collaboratori. Il numero di telefono è stato interrotto e mai utilizzato a partire dal 2006, 20anni fa. L'addebito mensile di 10.99 euro si è protratto sino ad oggi nascosto tra altri consumi simili. In totale mi hanno addebitato 2.640 euro circa non dovuti. Ho inviato via PEC richiesta di informazioni a cui hanno dato risposte standard senza mai esaminare il problema. Solo a maggio dietro precisa richiesta mi hanno inviato copia del contratto di 20 anni fa. Ho chiesto di documentare con prove l'uso del numero telefonico che so per certo di non aver usato da 20anni. Ho inviato una decina di pec ricevendo solo e sempre risposte evasive o devianti (titolano sempre risposta finale) Allego corrispondenza. Non ho ricevuto risposte Vorrei agire legalmente Gian Franco Donati 3489021855
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