Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Richiesta rimborso caparra contratto n. 07745/GN
Buon pomeriggio con la presente si richiede rimborso caparra di euro 100 relativo al contratto n. 07745/GN. Avendo voi incassato interamente l'importo dalla finanziaria, e trascorsi circa 6 medi dalla sottoscrizione del contratto siete tenuti a rimborsare la caparra controfirmatoria come da normative vigenti. Pertanto si richiede rimborso di euro 100 sul c/c fornito per addebito rata mensile. Saluti Gina Pasquale
Articolo non consegnato
Buonasera il giorno 16 dicembre 2025 ho effettuato un ordine presso il negozio con pagamento con bonifico. Ma non riesco a rintracciare nessuno
Mancato rimborso per pacco non registrato il magazzino
Buona sera? In data 7 dicembre, ho inviato il mio reso a SHEIN tramite Locker inpost ed in data 11 dicembre risulta arrivato presso magazzino di SHEIN. Da quel momento in poi il mio reso è sempre risultato in fase di controllo. Dopo tantissime, tantissime richieste e solleciti ad oggi il reso risulta chiuso perché secondo loro il pacco è vuoto. Non mi inviano, però, prove attestanti questo, che mi sarebbero utili per poterlo dimostrare ad inpost. Come posso fare?
Intervento in garanzia
Buongiorno, ho richiesto una sostituzione in garanzia di una zanzariera che si è rotta prematuramente in data 23 agosto 2025, ancora in periodo estivo e quindi ricco di zanzare. Successivamente ho effettuato ulteriori due solleciti, il 6 novembre e il 22 dicembre senza risposta. In data 19 gennaio 2026 finalmente ricevo la comunicazioni di un loro intervento che avviene SOLO oggi 17 febbraio 2026, ben 178 giorni dopo la mia richiesta. Sono a richiedere l'estensione della garanzia per due anni a partire dalla posa in opera di oggi e fino al 16 febbraio 2028. Richiedo anche un indennizzo di € 200 per il ritardato intervento.
Segnalazione su gestione resi Dyson e mancato ritiro del corriere
Riferimento spedizione Dyson Resi 2: 1884400213 • Data ritiro programmata: 17 febbraio 2026 • Fascia oraria indicata dal corriere: 09:30 – 17:30 Desidero segnalare una gestione del reso che ritengo poco seria e non rispettosa del consumatore. A seguito di mia segnalazione per accessori non conformi, Dyson dopo vari solleciti miei e di ALTROCONSUMO , mi ha inviato per ben due volte l’etichetta di reso, confermando ufficialmente il ritiro tramite DHL, con tanto di: • conferma scritta della presa in carico della richiesta, • numero AWB, • data e fascia oraria di ritiro. Nonostante ciò, il corriere non si è mai presentato al ritiro in nessuna delle due occasioni, senza alcun avviso, comunicazione o tentativo di contatto. Ritengo inaccettabile che il consumatore: • debba restare vincolato per un’intera giornata ad attendere un ritiro che non avviene; • non abbia alternative concrete, se non contattare numeri a pagamento (199); • subisca disservizi ripetuti pur avendo seguito correttamente tutta la procedura indicata dall’azienda. Chiedo quindi maggiore serietà nella gestione dei resi oppure, in alternativa, l’adozione di un sistema diverso, ad esempio: • un corriere che consenta la consegna autonoma del pacco (come Poste Italiane), • o un punto di conferimento fisso, evitando ritiri domiciliari non garantiti. Un servizio clienti efficiente non può limitarsi all’invio di un’etichetta, ma deve garantire che il reso sia realmente effettuabile e non solo formalmente programmato.
Disconoscimento operazione_ riferimento Prot. 609/2026/PAG/IntesaSanpaolo S.p.A./DIS
Buongiorno, il giorno 25/01/2026 ho subito un raggiro e mi sono stati prelevati 210 euro dal conto, operazione che io non ho fatto e prontamente disconosciuto. Nell'istante successivo all'addebito ho provveduto a bloccare la carta virtuale e a comunicare l'accaduto a Intesa SanPaolo, procedendo con il disconoscimento dell'operazione. Il call center di Intesa mi ha subito comunicato al telefono che erano state fatte tante richieste di addebito e autorizzazione e che parte di esse erano state bloccate (io credo che tante richieste significhi un'anomalia). Ho in seguito provveduto a fare la denuncia ai carabinieri (che allego) . Certo di non aver divulgato i miei dati in modo improprio esigo che l'istituto di credito Intesa SanPaolo mi rimborsi i soldi che mi hanno prelavato in quanto sicuro che tali raggiri rientrino nel contratto stipulato con la banca e siano protetti da assicurazione. Al momento intesa San Paolo ha rifiutato di restituire la somma in quanto non riscontra anomalie.
Set pentole rovinato dopo pochi utilizzi
Spett. Le groupe seb italia In data 7 ottobre 2025 ho acquistato presso Amazon un set pentole Lagostina pagando contestualmente l’importo di [€] 89,99. A distanza di 4 MESI dall’acquisto, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare, fondo scuro e rovinato non più in acciaio, materiale esterno e interno corrosi, nonostante utilizzo dell'oggetto al suo scopo e secondo istruzioni riportate dal produttore. Ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 richiedo pertanto la riparazione del prodotto e, ove la stessa risultasse impossibile o eccessivamente onerosa, richiedo fin d’ora la sostituzione dello stesso senza spese a mio carico o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Conferma ordine/Copia contratto d’acquisto Ricevuta di pagamento
Ordine IT-25172724 - problema con l'installazione del condizionatore
Buongiorno, Il 16 gennaio, la ditta scelta da voi (MA.GI.CO S.R.L.) è venuta a fare il sopralluogo per l'installazione dei due condizionatori. Hanno osservato il luogo dove dovevano essere installati e il pannello con il salvavita a 16 A, che supportava l'installazione corrente di tre motori, di cui uno vecchio e meno potente. I due condizionatori dovevano essere installati nel seguente modo: uno al piano terra, in sostituzione di un vecchio Daikin, e uno al primo piano, vicino a un altro condizionatore Samsung dual. Per il piano terra hanno detto che andavano usare gli stessi cavi del vecchio condizionatore aggiungendo (come da standard) 3 metri di tubazione tra il condizionatore e il motore presente dentro l'abitazione. Per il primo piano, hanno deciso di utilizzare la stessa infrastruttura elettrica, collegando il motore del primo piano all'installazione esistente in parallelo, senza tirare un nuovo cavo dal condizionatore al pannello elettrico con il relativo salvavita. Durante l'installazione di martedì 20.01, è emerso che fosse necessario praticare un ulteriore foro per il condizionatore al piano terra per garantirne il corretto posizionamento. Hanno eseguito il lavoro senza costi aggiuntivi, ma hanno lasciato il vecchio foro aperto e non isolato. Inoltre, il cavo di alimentazione da 1,5 mm di questo condizionatore è stato riutilizzato invece di essere sostituito con uno da 3 mm. Al primo piano, tutto sembrava corretto, tranne che per la parte interna, dove hanno sbagliato i fori della canalina e hanno dovuto rifarli. Anche in questo caso, per tutte le alimentazioni sono stati utilizzati cavi da 1,5 mm. Mi hanno consigliato di far funzionare i due motori il più possibile nei primi giorni per verificare eventuali problemi. Da qui sono iniziati i problemi. In modo del tutto casuale, il magnetotermico generale della mia linea di casa scattava. Questo accadeva sia quando tutti i condizionatori erano spenti, sia quando era acceso uno o due. Facendo vari test mercoledì e giovedì, ho notato che spegnendo il salvavita di 16 A, a cui erano collegati tutti i condizionatori, il problema non si verificava più. Ho informato il tecnico che ha eseguito il impianto (Momo) e la ditta (nella persona di Massimo Luca Della Sala), ma fino ad oggi non ho ricevuto risposta. Il mio elettricista ha esaminato l'impianto e ha rilevato che, considerando la potenza di 4-4.5 KW di ciascun motore, ogni condizionatore dovrebbe essere collegato al quadro elettrico su una linea separata con un salvavita da 30A per ciascuno. Inoltre, ha evidenziato che i cavi da 1.5 mm di sezione non sono in grado di supportare più di 16A, il che potrebbe causare un sovraccarico della linea elettrica o anche di un incendio. Scrivo perché, nonostante i diversi tentativi di contatto, non ho ancora ricevuto la telefonata promessa dalla ditta che ha effettuato l’installazione. Grazie mille per l’attenzione e resto in attesa di un vostro riscontro per sistemare questa situazione.
Richiesta annullamento fattura indebitamente emessa.
La citata bolletta n° 2026E000038067, emessa il 05/02/2026, fu emessa indebitamente in quanto io, che ne sono l'intestatario, non sono cliente di REC ENERGY per la fornitura di energia elettrica. PERTANTO chiedo che essa venga annullata e venga emessa una nota di credito per il medesimo importo fatturato. Mario Castellano
FASTWEB addebita 30 € per invio sms di invito al pagamento
P.S. X FASTWEB per il tramite di ALTROCONSUMO. Rif. Numero caso 14404356 e Rif. pratica 14397560 17/02/2026. Sono titolare i di due utenze FASTWEB : - Cod. Cliente 21673542, di seguito utenza “A”, di fatto da 14 anni. - cod. Cliente 21468360, di seguito utenza “B”, da 3 anni. 1) I costi medi : € 27 per l’utenza “A”, e 32 € per l’utenza “B”. Fino a dicembre 2025, pagamenti SEMPRE REGOLARI. 2) Per l’utenza “B”, sottoscritta online, non mi è mai stata inviata la documentazione contrattuale completa, come accaduto per l’altra utenza, sottoscritto in negozio fisico. 3) -Per l’utenza “A”, ricevo fattura MO38293066 del 01/12/25 di € 26,95, scadenza 25/12/2025. Per l’utenza “B”, ricevo fattura MO39260117 del 01/12/25 di € 35,38, scadenza 25/12/2025. Respingo detti pagamenti per mancanza liquidità. Ricevo poi sms di invito al pagamento: quindi effettuo bonifico istantaneo il 18/01/2026, comunicato come da indicazioni. Quindi : fatture pagate con ritardo di 24 giorni. 4)- RICEVO POI FATTURA MO04824719, DI € 56,95, CON SCADENZA 25/02/2026, PER UTENZA A, E FATTURA MO06606825, DI € 61,91, CON SCADENZA 25/02/2026, PER UTENZA B. IN ESSE, VEDO ADDEBITARMI € 30 IN OGNUNA CON CAUSALE : “ADDEBITO COSTI GESTIONE AMMINISTRATIVA”. SENZA ULTERIORE SPECIFICAZIONE. (ALLEGATO 1 E 2). 5) Per avere notizie in merito, dopo un giorno di numerosissimi tentativi, non sono riuscito a parlare con un operatore. In assenza di specifiche nella voce in fattura, ho presunto che detto costo di € 30 sia addebitato per il ritardo del pagamento di 24 giorni solari delle fatture di cui sopra. L’indomani, addetta al call center Fastweb, mi conferma che vengono applicati detti costi, se la bolletta viene pagata dopo il 14 del mese successivo, ovvero dopo 20 giorni. 6) Dopo aver preso visione dei due documenti “CONDIZIONI GENERALI DI CONTRATTO”, uno per “SERVIZIO MOBILE, l’altro per “OFFERTA FASTWEB”, evinco che in essi non vi è traccia della possibilità di addebitare importo di € 30, nelle modalità e con la causale sopra riportata. Sono solamente a riscontrare, all’art. 8.6 e all’art. 12.5 dei sopradetti documenti, quanto di seguito riporto con modalità copia e incolla : “8.6 Nel caso di mancato pagamento decorsi 15 (quindici) giorni dal termine di scadenza indicato nella fattura, ferma la facoltà di Fastweb di escutere le garanzie prestate, ove presenti, il Cliente dovrà corrispondere a Fastweb, senza necessità d’intimazione o messa in mora, gli interessi sugli importi scaduti calcolati su base annua in misura pari al tasso legale corrente aumentato di 3 punti; tale misura non potrà comunque eccedere quella prevista dalla legge 7 marzo 1996, n. 108.” SOLO Agli ARTICOLI SUCCESSIVI (8.7 e 12.6) SI FA MENZIONE DI “EVENTUALI COSTI DI GESTIONE AMMINISTRATIVA”, SENZA INDICAZIONE QUANTIFICATORIA. VI È UN RIMANDO ALLA SEZIONE “ASSISTENZA DELLA MYFASTWEB”. In essa, detti costi sono quantificati in € 30 per “attività di comunicazione e sollecito”. Non è indicata però la quantificazione del ritardo che dia atto a FASTWEB di addebitare detti costi. 7) Il rimando alla pagina “MyFastweb” debba ragionevolmente ritenersi elemento di mancata trasparenza: di fatto, detti contenuti potrebbero essere stati modificati nel tempo, senzachè il Cliente possa venirne a conoscenza, né tantomeno se ne possa rinvenire traccia. Alla luce di tutto quanto sopra, sono a : A) Prendere atto che FASTWEB chiede ad un suo vecchio cliente, che non ha i soldi sul conto, magari perché gli stanno pagando in ritardo lo stipendio, 30 EURO solo per aver FASTWEB mandato in automatico un messaggio SMS, e solo per aver tardato di 24 giorni solari un pagamento di simile importo, dopo anni di regolarità contabile. Di fatto, percepisco che viene applicata una penale dissimulata in “Costi amministrativi”. Penale oltremodo eccessivamente onerosa, anche superiore all’importo fattura, per un ritardo oltre i giorni 20. B) -Poter affermare che il Cliente, se si rivolgeva a qualcuno per farsi imprestare i danari di cui non disponeva per il pagamento della fattura, gli sarebbe costato molto meno. C) Percepire mancanza di trasparenza contrattuale : l’addebito, ribadisco, non è presente nelle “Condizioni Generali Contrattuali”: ritengo che esso venga ad arte occultato o non sufficientemente appalesato : nel messaggio SMS di avviso, infatti non viene comunicato che, non pagando entro dei termini che non vengono specificati, si va incontro al pagamento di detto importo. Lo percepisco come una penale dissimulata ed occultata ad arte con precipua volontà specifica. D) INVITARE FASTWEB, CON RECIPROCO SPIRITO DI CONCILIAZIONE BONARIA, AD ACCETTARE DI STORNARE, ED IN TEMPI CONSONI STORNARE, I DUE IMPORTI DI € 30 CADAUNO DI CUI SOPRA, In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. In attesa di riscontro, si inviano cordiali saluti.
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