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Diete dimagranti: quali scegliere e quali evitare

18 giugno 2020
diete

Iperproteiche o a blocchi? Sono spesso costose, non semplici da capire e da seguire, oltre che inutili e pericolose per la salute. Sotto la lente sono finite le più famose diete, indiscusse protagoniste di libri e riviste. Le abbiamo analizzate per valutarne pro e contro: ti sveliamo le 7 che è bene evitare.

Come funziona la dieta Lemme

Il Dottor Lemme sostiene che perdere peso lentamente e gradualmente non sia utile e che con il suo metodo si possano perdere chili rapidamente senza effetti collaterali.

L’insulina viene descritta come l’unica causa di accumulo di grasso e per questo è da tenere sotto controllo: per fare ciò è indispensabile, secondo Lemme, non consumare zucchero, ridurre i carboidrati nella dieta e abolire l’uso del sale.

Le diete sono ideate in maniera personalizzata dal Dottor Lemme in base alle caratteristiche del paziente e, proprio per questo motivo, nel libro non sono presenti piani.

Il “percorso tipo” di una persona che si affida al dottore è costituito da una prima fase dedicata al dimagrimento (ricca di alimenti proteici, verdure e grassi) e da una seconda fase di consolidamento fondamentale per cambiare definitivamente il proprio modo di mangiare ed è composta da seminari e corsi curati da lui stesso. 

Valutazione: pessima

Citando il libro “si può mangiare tanto, non fare attività fisica, dimagrire e ottenere un’ottima forma psico-fisica”. Afferma inoltre che la dieta mediterranea è una trovata pubblicitaria senza alcuna base scientifica: tutte queste sono dichiarazioni molto gravi, in quanto ad oggi la dieta mediterranea è uno degli stili alimentari più efficaci per la prevenzione delle malattie croniche più diffuse. Inoltre non si capisce su quali prove scientifiche si basi il dottore nelle sue diete.


Contro

  • Scoraggia stili alimentari per cui è riconosciuto un effetto positivo sulla salute, come la dieta mediterranea
  • Pessimo equilibrio tra i nutrienti
  • Promette perdite di peso rapide senza effetti collaterali e rinunce
  • Sostiene l’inutilità dell’attività fisica