Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
M. P.
28/07/2026
AUGE INTERNATIONAL CONSULTING

Rimborso pagamento non autorizzato

Oggi 28.07.2026 alle ore 11:38 mi sono stati addebitati in maniera fraudolenta 47,00 euro sulla carta di credito, senza che io fossi colei per autorizzare tale operazione. Si prega gentilmente tale azienda o le persone che devono fare il rimborso di non approfittarsi più dei DATI delle persone ed utilizzare senza consenso i dati delle carte da credito. Perciò avendo solo comprato un libro non fatto nient'altro, non autorizzo tali somme e SI RICHIEDE IL RIMBORSO CON MASSIMA URGENZA!

In lavorazione
F. D.
28/07/2026

Ordine non consegnato - Eco Bio Boutique

Spett. Eco Bio Boutique In data 15/07/206 ho acquistato presso il Vostro negozio online i seguenti prodotti: - Glow Filter - Primer € 20,30 - Crema Rinfrenscante Intima € 16,80 - Crema Rassodante Intima € 16,80 - Glitter Dream - Mist PRofumata € 16,80 pagando contestualmente l’importo di 70,70. Alla conferma dell’ordine, mi è stato comunicato che la consegna sarebbe avvenuta entro i termini previsti dalle condizioni nel sito. Tuttavia, ad oggi, nonostante i ripetuti solleciti, non ho ancora ricevuto la merce. Vi invito pertanto a recapitarmi quanto prima, e comunque non oltre 30 gg dalla data dell’ordine, il prodotto da me acquistato. In difetto, mi riservo il diritto di richiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni subiti. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento Mail di sollecito

Risolto
S. S.
28/07/2026

Contestazione violazione di parcheggio Via di Acilia 79-91 Roma

Oggetto: Contestazione formale richiesta di pagamento n. Xxx Veicolo Targa xxx Spett.le Parkdepot, con la presente riscontro la vostra richiesta di pagamento in oggetto, relativa al presunto superamento del tempo massimo di sosta in data 19/04/2026, presso l’area di Via di Acilia 79/91 a Roma (Euro Surgelati). Contesto integralmente la legittimità di tale richiesta per i seguenti motivi: 1. Sosta effettuata a esercizio commerciale chiuso: La sosta del veicolo è stata registrata dalle ore 20:39 alle ore 23:39. Il punto vendita Euro Surgelati Italia adotta l'orario di apertura 8:30 - 20:00. Essendo l'attività commerciale chiusa al pubblico durante l'intero intervallo di sosta, non è stato arrecato alcun danno economico all'esercizio, né è stato impedito il normale ricambio dei clienti. La limitazione temporale di 30 minuti perde quindi la sua natura e finalità contrattuale. 2. scarsa visibilità notturna: I cartelli recanti le condizioni generali di sosta non sono sufficientemente visibili né adeguatamente illuminati nelle ore serali e notturne. Di conseguenza, il conducente non è stato messo in condizione di conoscere le regole applicate prima dell'accesso, rendendo nullo il presunto consenso contrattuale per mancanza di trasparenza. 3. Mancanza di sbarre o sistemi di avviso preventivo: L'area si presenta priva di barriere fisiche d’ingresso o di sistemi di emissione ticket, inducendo l'utente a considerare lo spazio come un parcheggio pubblico non regolamentato. Per tali ragioni, vi invito a procedere all'immediato annullamento in autotutela della richiesta di pagamento contrattuale in oggetto. In difetto, mi riservo di tutelare i miei diritti nelle sedi competenti, segnalando l'accaduto alle autorità garanti per pratica commerciale scorretta. Distinti saluti, S. S.

In lavorazione
E. B.
28/07/2026

Segnalazione disservizio Poste Italiane – spedizione EF60000507826

Gentile Altroconsumo, desidero segnalare un grave disservizio relativo a una spedizione Poste Delivery Web Express, codice EF60000507826. La vicenda è iniziata con l’acquisto, tramite eBay Spedizioni, di un’etichetta con ritiro a domicilio. Il ritiro non è stato effettuato e l’ufficio postale ha rifiutato il codice dell’etichetta perché risultava “non acquistato”. Dopo diversi tentativi con eBay, Packlink e Poste, sono stato costretto ad acquistare una nuova spedizione direttamente da Poste Italiane, sostenendo ulteriori costi. Durante la generazione dell’etichetta, il sistema ha associato un indirizzo errato al destinatario. Mi sono accorto dell’errore solo dopo l’affidamento del pacco e ho contattato immediatamente l’assistenza, ma mi è stato riferito che non era possibile modificare l’indirizzo né la destinazione, nonostante il pacco fosse ancora in transito. Il tentativo di consegna a Forlì non è andato a buon fine. Il corriere mi ha anche contattato telefonicamente, ma non è stato possibile correggere la destinazione. Successivamente il tracking ha mostrato informazioni poco chiare e contraddittorie, tra cui: stato “In consegna” nonostante la consegna fosse già fallita; pulsante “Svincola spedizione”, poi rivelatosi utilizzabile solo da clienti business; richiesta di un “Dossier Giacenza” mai comunicato; indicazione di restituzione al mittente, seguita da un nuovo stato di mancata consegna per “indirizzo errato o incompleto” durante il rientro. Quest’ultimo messaggio è particolarmente incomprensibile, perché l’indirizzo del mittente indicato sulla lettera di vettura è corretto e completo: Enrico Brambilla Via Roma 47B 26834 Corte Palasio Sulla stessa lettera di vettura risulta inoltre selezionata l’opzione “Restituzione al mittente”. Ho contattato più volte l’assistenza telefonica, affrontando attese superiori ai 20 minuti e ricevendo risposte spesso poco chiare e poco collaborative. Ho inoltre aperto una pratica, numero 3007083938, ma le comunicazioni ricevute sono state generiche e provenienti da indirizzi no-reply, senza una reale possibilità di interlocuzione. Ritengo che il problema non riguardi soltanto il singolo errore di indirizzo, ma l’intera gestione del servizio: impossibilità di correggere tempestivamente un errore evidente; tracking incoerente e difficile da interpretare; funzioni mostrate anche a utenti che non possono utilizzarle; chatbot inefficace; tempi di attesa telefonica eccessivi; assenza di comunicazioni chiare sullo stato reale della spedizione; rischio concreto di perdita o ulteriore ritardo di un oggetto di valore. Chiedo quindi ad Altroconsumo di valutare la segnalazione e indicarmi come procedere per ottenere da Poste Italiane: una conferma certa sulla localizzazione e sulla restituzione del pacco; il rimborso dei costi sostenuti a causa dei disservizi; un riscontro formale sulle anomalie del tracking e dell’assistenza; l’eventuale riconoscimento di un indennizzo per i disagi subiti. Posso fornire la lettera di vettura, gli screenshot del tracking, le email ricevute, il numero del ticket e la trascrizione della chat con eBay. Cordiali saluti, Enrico Brambilla

Risolto
C. F.
28/07/2026

Gofo voto meno di zero

Non posso dare meno di zero altrimenti lo farei Per due volte mi hanno perso il pacco perchè lo lasciano davanti la porta, fanno la foto dicendo che lo hanno consegnato e se ne lavano le mani e il pacco sparisce puntualmente e nessuno te lo rimborsa La maggior parte delle volte lo lasciano ad altri civici oppure come ieri e oggi dicono che non siamo presenti o che ci hanno chiamato e non abbiamo risposto, peccato che siamo un'azienda e che siamo presenti dalle 8 alle 18 orario continuato!!! Chiami al servizio clienti e ti rispondono persone che parlano male l'italiano e ti ripetono come una poesia le solite frasi.... Non capisco come faccia a vivere ancora questa azienda!

In lavorazione
A. T.
28/07/2026
Auctane S.L.U. (Packlink)

Richiesta illegittima di addebito extra per errore peso/misure (UPS - Spedizione IT2026COM0000347765

Desidero segnalare la condotta scorretta di Auctane S.L.U. (Packlink) in merito alla gestione della mia spedizione numero IT2026COM0000347765 affidata al corriere UPS e diretta in Germania.L'oggetto spedito consiste in un condizionatore portatile a marchio Koenic acquistato da Mediaworld, inserito nel suo imballaggio originale. All'atto dell'ordine ho dichiarato i dati reali del collo: peso 31 kg e dimensioni 85x51x46 cm.A consegna regolarmente avvenuta, il sistema automatico di Packlink ha avviato continui tentativi di prelievo forzato sulla mia carta di pagamento, richiedendo un'integrazione tariffaria di ben 303,11€ + IVA. L'azienda sostiene che il corriere UPS avrebbe rilevato un peso folle di 125,5 kg e dimensioni pari a 128x94x52 cm.Tale richiesta è totalmente infondata ed erronea per due ragioni oggettive:Mancanza assoluta di trasparenza: Packlink si rifiuta di fornire prove fotografiche o il certificato ufficiale di pesatura elettronica del vettore (DWS Report), limitandosi a solleciti automatici via email.Impossibilità regolamentare: Per condizioni ufficiali di trasporto del network "small parcel" di UPS, il limite massimo assoluto per i colli singoli è di 70 kg. Se il pacco avesse realmente pesato 125,5 kg, UPS non lo avrebbe mai preso in carico né consegnato a destinazione. La regolare consegna dimostra inconfutabilmente l'errore del sistema.Ho già inoltrato formale segnalazione all'AGCM per pratica commerciale scorretta. Richiedo a Auctane S.L.U. l'immediata cancellazione della richiesta di integrazione economica, l'interruzione dei solleciti da parte del recupero crediti interno e l'archiviazione definitiva della pratica.

In lavorazione
S. M.
28/07/2026

Enel fibra

In data 9 luglio, a seguito di regolare richiesta di attivazione il sottoscritto riceveva conferma dell’avvenuta attivazione del servizio internet Fibra Enel presso l’indirizzo sopra indicato. SI INIZIA A SEGNALARE CHE Dalla suddetta data del 9 luglio, il servizio Fibra non ha mai funzionato, registrando una totale assenza di linea e l'impossibilità assoluta di fruire della connessione internet contrattualizzata. A fronte di tale persistente blocco tecnico, ho provveduto a contattare l'assistenza clienti al numero 140 con cadenza pressoché giornaliera per oltre 20 giorni consecutivi. In questo lasso di tempo si è verificata una condotta reiterata e inaccettabile da parte del personale del call center: gli operatori mi rassicuravano sistematicamente asserendo di aver aperto un ticket tecnico e di aver inviato la segnalazione ai tecnici della fibra; tuttavia, ricontattando il servizio il giorno successivo, l'operatore di turno mi comunicava che non risultava aperto alcun ticket formale nei sistemi, procedendo a effettuare una nuova (e parimenti fittizia) segnalazione. Questo comportamento, ripetutosi giorno dopo giorno, denota una totale mancanza di professionalità, trasparenza e rispetto del cliente, configurando una palese violazione degli obblighi contrattuali e della Carta dei Servizi. A causa di questo prolungato isolamento e dell'impossibilità di ottenere assistenza, in data 27 luglio ho provveduto a inviare formale PEC di immediata cessazione della linea per grave inadempimento contrattuale da parte di Enel Energia. TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO, IL SOTTOSCRITTO CHIEDE: 1. La formale presa d’atto della cessazione immediata della linea, senza l'addebito di alcun costo di disattivazione, penale o recesso anticipato, essendo la risoluzione imputabile esclusivamente al vostro grave inadempimento. 2. Lo storno totale di qualsiasi fattura, canone o corrispettivo emesso per il periodo in cui il servizio è stato totalmente assente. 3. Il riconoscimento e la liquidazione degli indennizzi automatici previsti dalle delibere AGCOM e dalla Carta dei Servizi Enel per ogni giorno di completo isolamento, calcolati dal 9 luglio fino alla data della PEC di cessazione (27 luglio). Con riserva di adire le vie legali e attivare la procedura presso il Corecom/ConciliaWeb in caso di mancato o insoddisfacente riscontro entro i termini di legge (45 giorni). Cordiali saluti,

In lavorazione
R. P.
28/07/2026

RECLAMO VIA PEC

Pec inviata a unisalute@pec.unipol.it Buongiorno, Da domenica non è più visualizzabile nel mio profilo, alla voce Appuntamenti, il previsto ricovero in data 09/08/2026 per il quale avevo già ricevuto vostra autorizzazione che qui allego. Per questo motivo mi è impossibile richiedere i rimborsi associati appunto al ricovero che dovrebbero essere a vostro carico e che sto invece pagando regolarmente; nel momento in cui eseguo la procedura descritta e corretta, naturalmente il vostro sistema non rileva alcun ricovero. Chiedo pertanto l’ immediato riscontro e pagamento di tutti gli esami pre ricovero come da contratto e che qui allego. Chiaramente ho già contattato più volte i vostri inutili operatori che non sanno più cosa dire o fare se non rimandarmi al giorno seguente. Vi allego tutto e chiedo immediato riscontro e pagamento del dovuto! Cordiali saluti Roberto Piatti Polizza numero 40016501

In lavorazione
R. P.
28/07/2026

IMMEDIATO RIMBORSO ESAMI PRE RICOVERO E RIPRISTINO SESSIONE APPUNTAMENTI!

Da domenica non risulta più visualizzabile sul mio profilo alla voce Appuntamenti, il previsto ricovero di mia moglie da voi stessi autorizzato e previsto in data 09/08/2026. Trattasi di intervento per asportazione massa tumorale! Di fatto, non risultando alcun ricovero dalla sessione Appuntamenti, tutti gli esami e visite pre ricovero, le sto pagando io che invece dovrebbero essere interamente a vostro carico come previsto dalle norme contrattuali. Non è la prima volta che attuate questo giochetto, ma vi assicuro che sarà anche l' ultima nei miei confronti! Vi allego tutta la documentazione necessaria che vi inchioda alle vostre responsabilità. Troverete di seguito le fatture che DEVONO ESSERE RIMBORSATE IMMEDIATAMENTE E TOTALMENTE (saltando l' inutile procedura di valutazione in quanto già autorizzata), l' autorizzazione all' intervento con codice 303 e successivi appuntamenti in data 30/07/2026 in quanto sempre richiesti come esami pre ricovero. Codice cliente : Polizza numero 40016501 Allegati : Esami-pre-ricovero.pdf Fattura-2-Ligi-Isabella.pdf Fattura-Humanitas.pdf Fattura-1-Ligi-Isabella.pdf Richiesta-Tac-cuore-pre-operatoria.pdf 9605082-UNID47501095.pdf 9605082-FRAU9068-2.pdf

In lavorazione
D. C.
28/07/2026

Rifiuto del diritto di recesso

Spett.le Associazione, Vi scrivo per segnalare e chiedere assistenza in merito a una controversia con Unieuro S.p.A. relativa all'ordine n. 61957337 (Segway Navimow i220, €1.599,00). Ho acquistato il prodotto per finalità di ausilio nella manutenzione del giardino di proprietà, in ragione di difficoltà motorie personali, essendo persona disabile certificata. Il prodotto si è rivelato difettoso fin dal primo utilizzo (ribaltamenti, perdita della mappa di navigazione, blocchi ricorrenti), con un uso complessivo di una decina giorni non consecutivi. Ho esercitato il diritto di recesso ai sensi degli artt. 52 e ss. del Codice del Consumo. Con comunicazione scritta del 03/06/2026, Unieuro ha espressamente accettato l'esercizio del recesso, autorizzandomi a procedere con la restituzione. Successivamente alla ricezione del prodotto reso, con comunicazione del 10/06/2026, la Società ha rifiutato il rimborso, adducendo la presenza di un PIN attivo sul dispositivo (da me rimosso da remoto, circostanza che dimostra il corretto funzionamento del bene) e presunti danni da usura maturati in un periodo di utilizzo inferiore a dieci giorni non consecutivi — motivazione che ritengo pretestuosa, posto che il prodotto presentava un difetto di funzionamento fin dall'origine. Il prodotto mi è stato infine riconsegnato tramite corriere in data 22/07/2026, senza alcun rimborso e senza alcuna comunicazione ulteriore. Ritengo che la condotta di Unieuro, nella sequenza accettazione scritta del recesso seguita da rifiuto successivo alla restituzione del bene, possa configurare, oltre alla violazione degli artt. 52 e ss. in materia di recesso, anche una pratica commerciale scorretta o ingannevole ai sensi degli artt. 20-27 del medesimo Codice. Chiedo una Vostra valutazione del caso e, se possibile, assistenza nella fase di conciliazione o segnalazione alle autorità competenti. La medesima segnalazione è stata inoltrata all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM). Resto a disposizione per fornire copia integrale della documentazione (ordine, comunicazioni scritte del 03/06 e del 10/06, tutte le pec intercorse). Cordiali saluti Diego Cherullo diego.cherullo@gmail.com 347 4162078

In lavorazione

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