Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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A. B.
17/09/2026

DIFFIDA FORMALE – Richiesta Sostituzione Immediata Lavatrice INDESIT per Difetto di Conformità Ricor

Spett.le European Appliances Italy S.r.l., Scrivo la presente in nome e per conto di mia madre, Sig.ra ALESSANDRA PICCHIO, residente in LORETO , VIA BRAMANTE 36 (AN), per denunciare il persistente difetto di conformità relativo alla lavatrice a marchio Indesit, modello IM 760 MY TIME IT, SERIALE: 64 25 35 12 26 41; di cui già da vostri sistemi dovrebbe risultare tutta la situazione. Si evidenzia che l’elettrodomestico presenta un grave e costante malfunzionamento alla centrifuga. La prima richiesta di assistenza è stata in data 05/03/2026. Ad oggi, 16 settembre 2026, nonostante ben [2 o 3] interventi tecnici da parte del vostro Centro Assistenza (CAT), il problema persiste ciclicamente rendendo l'elettrodomestico del tutto inutilizzabile. Ai sensi dell'art. 130 e seguenti del Codice del Consumo, l'esito negativo dei ripetuti tentativi di riparazione e il tempo trascorso (oltre 3 mesi) configurano un evidente superamento del "congruo termine" e un "notevole inconveniente" per il consumatore, trattandosi di un bene primario. Pertanto, con la presente SI DIFFIDA codesta società a provvedere alla sostituzione immediata, definitiva e totalmente gratuita della lavatrice in oggetto con un prodotto nuovo e conforme, entro e non oltre 7 giorni dal ricevimento della presente. In difetto, si procederà alla risoluzione del contratto con richiesta di rimborso integrale della somma pagata e contestuale segnalazione all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) e alle associazioni dei consumatori, con riserva di richiesta danni. In attesa di un vostro celere riscontro per concordare la consegna del nuovo bene e il ritiro del vecchio, porgo cordiali saluti. Alessandra Picchio Tel: 335 /5886936

In lavorazione
A. B.
17/09/2026

Ordine #1300229271

Spettabile Altroconsumo, con la presente intendo segnalare la mia situazione relativa al sito e-commerce Boomba (gestito da AVANTGARDE srl) In data 19/07/26, ho effettuato un ordine sul sito boomba.it per l'acquisto di UN CELLULARE pagando la somma di € 225,00 tramite carta di debito . Non avendo ricevuto la merce nei tempi previsti, ho richiesto formalmente l'annullamento dell'ordine e il conseguente rimborso dell'intera cifra, che mi è stato confermato dal servizio clienti in data 13/08/26. Tuttavia, ad oggi, il rimborso non è mai stato accreditato. Nel frattempo, il servizio clienti risulta totalmente irraggiungibile e il sito/canali di contatto sono stati disattivati. Ho inoltre appreso che la Partita IVA della società risulta cessata Chiedo il vostro supporto e l'intervento dei vostri legali per valutare ogni azione utile al recupero della somma versata e alla tutela dei miei diritti di consumatore. Cordiali saluti, Antonio Bisanti biodus2@@gmail.com +39 388 9845300

In lavorazione
R. B.
17/09/2026

Contestazione formale – Invalidità del contratto, nullità della penale e richiesta di annullamento –

Contestazione formale – Invalidità del contratto, nullità della penale e richiesta di annullamento – Caso n. Spett.le Parkdepot Srl, In replica alla vs.a del 27/06/2026 a seguito della vostra comunicazione, formulo la presente replica tecnica, integrata con le risultanze fotografiche dell’ingresso del parcheggio, che confermano l’assenza di conoscibilità effettiva delle condizioni contrattuali. 1. Difetto di conoscibilità effettiva delle condizioni – Violazione artt. 33–35 Codice del Consumo Le fotografie dell’ingresso del parcheggio mostrano che: • il portale di accesso riporta esclusivamente la dicitura ENTRATA, limiti di velocità e altezza, e informazioni generiche del centro commerciale; • non è presente alcuna indicazione frontale relativa al tempo massimo di sosta, alla penale contrattuale, alle condizioni d’uso del parcheggio o alla gestione Parkdepot; • il cartello contenente le condizioni è posizionato sul lato sinistro, con testo non leggibile da un automobilista in transito perché guarda a destra e dove effettivamente si parcheggia oppre davanti dove percorre la strada e pertanto non è affatto percepibile in fase di ingresso senza una manovra di arresto e lettura attiva dalla parte opposta a tutte le direzioni di attenzione visiva alla guida, come di norma avviene invece in tutti gli altri parcheggi con la sbarra chiusa: ti fermi e leggi. • La Sbarra è sempre Aperta e non da ticket permettendo il transito La giurisprudenza è costante nel ritenere che: La mera presenza fisica del cartello non è sufficiente: è necessaria la conoscibilità effettiva, immediata e frontale delle condizioni contrattuali. Un cartello laterale, non frontale, non leggibile e non percepibile non soddisfa i requisiti di trasparenza richiesti dagli artt. 33–35 del Codice del Consumo. Pertanto, il contratto non si è perfezionato e la penale è inefficace e nulla. 2. Inefficacia delle condizioni generali – art. 1341 c.c. Le condizioni generali predisposte da un contraente sono efficaci solo se: • portate a conoscenza dell’utente, • comprensibili, • visibili prima della conclusione del contratto. Nel caso di specie: • il cartello laterale non è percepibile in fase di ingresso; • il consumatore non è posto nelle condizioni di leggere le clausole; • la penale non è conoscibile prima dell’accesso. Ai sensi dell’art. 1341 c.c., le clausole non conosciute o non conoscibili sono inefficaci. 3. Nullità della penale per clausola vessatoria – art. 33 Codice del Consumo La penale contrattuale: • non è stata accettata espressamente; • non è stata resa conoscibile prima dell’ingresso; • è manifestamente sproporzionata rispetto al valore del servizio (gratuito) o al potenziale caffè che un cliente acquista; • non è giustificata da un danno reale (se il parcheggio era per un terzo vuoto che danno ho fatto ?). La clausola è pertanto vessatoria e quindi nulla ai sensi dell’art. 33, comma 2, lett. f) del Codice del Consumo. 4. Violazione dei principi di buona fede e trasparenza – artt. 1175 e 1375 c.c. Il sistema di parcheggio non fornisce: • ticket, • timer, • display, • sbarre in entrata attive, e nemmeno in uscita • strumenti di verifica del tempo di sosta. L’utente non ha alcun modo di monitorare la permanenza, in violazione dei principi di correttezza e buona fede contrattuale. 5. Inidoneità probatoria del sistema ANPR – art. 2712 c.c. Il sistema ANPR: • non è omologato dal Ministero dei Trasporti; • non è assimilabile ai dispositivi di rilevazione temporale previsti dal Codice della Strada; • la certificazione DEKRA non sostituisce l’omologazione statale; • non è accompagnato da informativa privacy visibile, come richiesto dal GDPR. Pertanto, i log ANPR non costituiscono prova piena ai sensi dell’art. 2712 c.c. 6. Violazione del GDPR – assenza di informativa privacy Le fotografie dimostrano che: • non è presente alcuna informativa privacy visibile; • non è indicato il titolare del trattamento; • non è indicata la finalità della rilevazione; • non sono indicati tempi di conservazione e base giuridica. La rilevazione ANPR è pertanto illegittima e non può essere utilizzata per fondare una pretesa economica. Richieste formali Alla luce di quanto sopra, diffido la vostra società dal proseguire nella richiesta di pagamento e richiedo: 1. annullamento immediato della penale; 2. copia della documentazione completa del presunto contratto; 3. prove fotografiche della cartellonistica il giorno dell’evento in quanto ci sono stati lavori di manutenzione nel corso dei mesi; 4. certificazioni, tarature e omologazioni del sistema ANPR; 5. autorizzazioni amministrative all’installazione dei dispositivi; 6. informativa privacy conforme al GDPR. In mancanza di riscontro entro 30 giorni, provvederò a: • segnalare la vicenda ad AGCM; • segnalare la violazione privacy al Garante per la Protezione dei Dati Personali; • coinvolgere associazioni consumatori; • valutare azioni legali a tutela dei miei diritti. Distinti saluti Dott. Roberto Begnis

In lavorazione
A. G.
17/09/2026
TIM spa

TIM una società di clown con truffe e finte assistenze

Buongiorno, dopo più di 25 anni ex cliente di una società fallimentare come tim, scrivo questo post poichè essere ridicoli per loro rappresenta un'occasione per fare marketing. Sono stato appunto cliente di Tim ex Telecom per decine di anni sia cliente fisso che mobile. Nella mia zona c'era un problema cronico di un apparato di smistamento delle connessioni ADSL che si dice in gergo andava in saturazione, ovvero in gran parte della giornata la connessione si bloccava poichè c'erano troppi utenti connessi e il dispositivo era vecchio poichè non poteva gestire quell'afflusso di collegamenti. Fatto stà che le richieste di assistenza tecnica finivano in un apparente "prendiamo in carica la sua richiesta e risolveremo il problema nelle prossime 48 ore". Questo problema si è protratto per più di 10 anni fino a che il vaso ha traboccato: durante l'ennesima sottoscrizione di un contratto che prevedeva il pagamento di 19,90 al mese tutto incluso (chiamate e adsl flat) c'era una clausola che diceva che l'addebito sarebbe stato di 34,99 mensili e SOLO a scadenza annuale vi sarebbe stato un rimborso forfait di 200 euro. A fine annualità ho aperto decine di segnalazioni e scopro con mio disappunto che in fase contrattuale avevano rimodulato il contratto escludendo tale promozione. Quindi l'importo che io dovevo ricevere di 200 euro era stato escluso poichè qualcuno ha rimodulato il contratto senza il mio consenso. Quindi ha violato non solo i termini contrattuali ma anche quella di aver sottoscritto senza il mio consenso un contratto di telecomunicazioni senza il mio consenso. Ho dovuto aprire un'istanza con il CORECOM che mi ha dato ragione, ma son dovuto andare in un tribunale delle telecomunicazioni a circa 150 km da casa per poter avere ragione perchè TUTTI, commerciali e tecnici se ne lavavano le mani di questa faccenda. Oggi dopo circa 26 anni che gestivo 3 account di posta sempre con il loro dominio scopro che hanno negato l'accesso alla casella di posta elettronica da client di posta se non clienti TIM. Ora signori, quale società seria si comporta in questo modo? Ditemi, esiste qualcuno come google, microsoft, tin, virgilio ecc che nega l'accesso alla posta elettronica da client, se non loro cliente?! Scrivere "abbiamo rafforzato la sicurezza" in questo modo fà comprendere che una società vive solo sulle spalle di chi paga. E sappiamo bene che lo spam generato sulle caselle è fatto con vostra complicità. La società delle truffe e delle azioni subdole! Ovviamente ho cessato qualunque forma contrattuale con loro perchè non meritano neppure l'accettazione dei cookie da parte mia. Una società fallimentare che spero chiuda i battenti prima o poi come è finita per molte altre. Ridicoli e fintamente competenti!

In lavorazione
M. L.
17/09/2026
Cleenovia

Non funziona più

Buongiorno, Ho acquistato la macchina vitamix in data 8 marzo 2026. Ad oggi l'apparecchio non funziona più ed accendendolo si sente una forte puzza di bruciato. L'indirizzo email di cleenovia non è più attivo e la pagina del sito non è più attiva. Come posso risolvere? Grazie

In lavorazione
A. B.
17/09/2026

WIN3 da cellulare in casa "nessun servizio"

Buongiorno, questa è l'ennesima volta e mi sono stufato veramente e non intendo nemmeno più segnalare a wind il disservizio perché lo sanno e tutte le volte mi sento ripetere che hanno risolto, perché in casa con il cellulare 9 volte su 10 non si possono fare o ricevere chiamate, solo con whatsapp con il ruter altrimenti nemmeno con quello. Ho già ricevuto tramite voi 2 rimborsi x lo stesso problema, ora vorrei avere di nuovo riconosciuto il diritto di ricevere ulteriore rimborso perché ho sempre pagato le bollette e sempre ricaricato il cellulare. Per ogni specifica e chiarimento si faccia riferimento alle mie 2 precedenti segnalazioni per tutti dettagli, tanto i problemi sono sempre gli stessi. Grazie e Buona Giornata Alfredo Bonmezzadri

Chiuso
G. C.
17/09/2026

Ho ricevuto una richiesta di 30€ per aver oltrepassato il limite di sosta all'aeroporto di Lamezia .

Buongiorno. Mi viene contestata una sanzione per aver oltrepassato il limite di sosta consentita all'aeroporto di Lamezia Terme. In realtà ero in panne ed in attesa del carro attrezzi. Ho inutilmente cercato di mettermi in contatto con Park&Control sia per telefono che attraverso la PEC in quanto il modulo predisposto per il reclamo non comprende nel menu a tendina la città di Lamezia Terme e non mi fa proseguire per la presentazione del ricorso. Ho come prova la conversazione intrattenuta con l'assicurazione ed il pagamento della batteria nuova presso una autofficina.

In lavorazione
G. P.
17/09/2026

Denuncia Danni e Vizi difformità dell'opera

Buongiorno, a seguito contratto nr. 171782 del 19/06/2026 con Remail (GDL spa) in data 13/08/26 sono iniziati i lavori x trasformazione vasca in doccia. Durante i lavori d'installazione si sono verificati gravi vizi e difformità rispetto alle regole dell'arte ed hanno arrecato ingenti danni ai locali che ad oggi risultano incompiute. Nello specifico si riscontra quanto segue: Danneggiamento murario: Il muro perimetrale confinante con la camera da letto è stato sfondato. Sebbene sia stato parzialmente riparato, è necessaria la completa imbiancatura della parete della camera. Danni alle superfici preesistenti: Le piastrelle del pavimento del bagno e del corridoio risultano scheggiate a causa dell'uso improprio di flessibile e mazzetta nonché opacizzate irrimediabilmente dal silicone e colle usate. Posa non a regola d'arte: Le piastrelle dei pavimenti e delle pareti sono state posate in maniera visibilmente disallineata. Piatto doccia non idoneo e danneggiato: Il nuovo piatto doccia installato è di materiale scadente e scivoloso, totalmente rigato dal calpestio degli operai con sopra le macerie. Inoltre, flette per un'errata posa non a bolla, ha causato una crepa alla base delle piastrelle creando un grosso rischio di infiltrazioni al soffitto dell'appartamento di sottostante, ristagno d'acqua. Colonna doccia idromassaggio (omaggio) non idonea: montata in maniera instabile, dotata di soffioni posizionati ad un'altezza errata, inutilizzabili. Non adatta al box aperto poiché l'erogazione allaga l'intero bagno. Infiltrazioni e perdite: Si registra una costante perdita d'acqua dal punto di giunzione tra il vetro della doccia e le piastrelle, rimasta irrisolta nonostante la successiva applicazione di silicone. Mancata protezione dei locali: Durante l'esecuzione delle opere non è stata adottata alcuna protezione per i pavimenti, i sanitari e i mobili del bagno preesistenti danneggiandoli. Grave ritardo e disorganizzazione: L'intervento, la cui durata era prevista e garantita in 8 ore, si è protratta per oltre 3 giorni lavorativi senza alcuna risoluzione. Macerie abbandonate sul pianerottolo e vasca abbandonata nel giardino condominiale per giorni senza chiederne il permesso. Inoltre si segnalano continui ritardi sull'orario di inizio, appuntamenti mancati che mi hanno costretto ad intere giornate di attesa ingiustificata con conseguenza perdita di lavoro nonché appuntamenti personali saltati e, soprattutto, l'opera risulta tutt'ora incompiuta. E' stato fatto un sopralluogo dal responsabile dei lavori in data 1° settembre che ha confermato i difetti del piatto doccia rigato, posato male e dell'asta doccia non idonea. E' stato concordata la necessità di sostituzione, rilevando altresì il disallineamento delle piastrelle. Stallo operativo: Si assiste a un continuo rimpallo di responsabilità tra il venditore il quale afferma che la sostituzione deve essere gestita dagli installatori e il responsabile tecnico che dichiara di necessitare di autorizzazione e materiali dal venditore, lasciando la committenza senza risposte né una data di fine lavori. Grazie

In lavorazione
G. F.
17/09/2026

bollette con consumi stimati molto elevati

Buongiorno, anche quest'anno devo segnalare l'emissione da parte vostra di bollette con consumi stimati del tutto spropositati: - bolletta 16/08: periodo 1/8-15/8, consumo stimato 335Kw importo 129 euro - bolletta 01/09: periodo 16/8-31/8, consumo stimato 357Kw importo 137 euro arriviamo all'assurdo con l'ultima bolletta di settembre - bolletta 16/09: periodo 2/9- 15/09, consumo stimato 810Kw importo 324 euro chiedo urgentemente un riscontro in merito, verificado l'effettivo consumo tramite i dati facilmente ricavabili dal mio contatore elettronico ed effettuando i correttivi necessari alle prossime fatture. Ho provveduto nel frattempo ad inviarmi una PEC con diffida.

In lavorazione
I. A.
17/09/2026
Despar

Steam card non funzionanti

Spett. Despar In data 01/08/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio a Budrio(Bo) 2 steam card pagando contestualmente l’importo di [40€]. [Metti le Stein card sono state regolarmente passate in cassa e ho tutti gli scontrini di attivazione ma risultano non attive sulla piattaforma di steam. Sono passati due mesi e sono andato numerose volte nel punto vendita a parlare sia con la direttrice che con il personale ma nessuno di loro è riuscito a risolvermi il problema l'ultima visita che ho fatto la direttrice mi ha detto che l'azienda fornitrice del servizio dice che le steam card risultano usate. Io possiedo le copie delle comunicazioni che mi ha fatto il servizio assistenza steam in cui mi dicono che le stem card non sono state attivate dal fornitore e che mi devo rivolgere a voi] In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

In lavorazione

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