Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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mancata consegna
Spett. Games and movies In data 23/11/2024 ho preordinato presso il Vostro stand alla fiera Games Week il gioco "Metroid prime 4 Beyond" pagando contestualmente l’importo di 34.99€ Alla conferma dell’ordine, mi è stato comunicato che la consegna sarebbe avvenuta entro il 4 dicembre 2025, ovvero la data di uscita. Sempre quel giorno è arrivata una vostra mail dove segnalavate un ritardo di 15/30 giorni. Tuttavia, ad oggi,13 Gennaio 2026 nonostante i ripetuti solleciti, non ho ancora ricevuto la merce. Non avendo ricevuto ad oggi la merce pretendo un rimborso, in quanto io dovendo lavorare con questi prodotti, ho dovuto comprarlo in modo alternativo. Mi riservo il diritto di richiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni subiti. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento
Mancata consegna SIM per portabilità da altro operatore MVO
Buongiorno, ho pagato il giorno 04/01/2026, 10€ per la consegna della sim card, per effettuare la portabilità dal mio attuale operatore verso Tim, al momento del pagamento mi veniva comunicato che la sim sarebbe stata consegnata entro 2 giorni lavorativi al mio indirizzo, ma ad oggi non è ancora arrivato nulla. Non esiste un modo sul sito Tim per contattare l'assistenza, in quanto per farlo, bisogna registrarsi per forza con una linea attiva Tim che al momento non possiedo; non è possibile nemmeno telefonare con una linea diversa da Tim, perchè gli altri operatori non permettono di chiamare. Come posso risolvere la questione?
Reclamo formale per grave disservizio
Ai sensi del Codice del Consumo (D.Lgs. 206\2005), con la presente intendo inoltrare all’azienda AST Sicilia reclamo formale per i disagi che ho subito a causa di una gestione inadeguata del servizio, nonché segnalare la grave maleducazione dei dipendenti. Il giorno 29\12\2025 mi recavo presso P.zza Giovanni XXIII a Catania per prendere il bus delle 8.15 per il Rifugio Sapienza. Tuttavia, nonostante il più che prevedibile afflusso di utenti dato il periodo natalizio, erano presenti solo due bus che si sono infatti riempiti in fretta. Nonostante fossi arrivato con congruo anticipo, sono quindi rimasto "a piedi" insieme a decine di altri turisti. Ho provato a chiedere al dipendente che vendeva i biglietti se fossero disponibili altri mezzi, facendo presente che avevo una prenotazione: mi ha risposto stizzito e mi ha chiuso la porta in faccia. Alla faccia della rinomata cordialità e accoglienza sicule. Poco dopo, hanno fatto capolino dei "personaggi" che si sono proposti di portarci a destinazione con i loro mezzi privati. Una pratica, a quanto pare, assodata, dal momento che lo stesso dipendente che emetteva i biglietti ha esclamato, in dialetto, ad uno dei suddetti "personaggi" qualcosa tipo "hai acchiappato anche oggi". Tralasciando il disagio e il costo 5 volte superiore, l'incapacità (o forse la non-volontà) dell'azienda AST di offrire un servizio adeguato che integri un sistema di prenotazione online con un'efficace gestione degli afflussi, ci ha costretti ad affidarci a persone non qualificate, con mezzi fatiscenti e forse nemmeno assicurati, pagando per vie "informali" e alimentando circuiti non trasparenti. Tuttavia, ci ha intrattenuti con simpatici aneddoti e storielle (compreso il perché, a suo dire, il bus pieno di turisti faccia una lunga e inspiegabile sosta al bar in una località intermedia). L'apice è stato però raggiunto al ritorno: ci siamo messi in fila con largo anticipo e con regolare biglietto acquistato online. Tuttavia, l'autista del primo bus ha fatto salire solo le persone che lo avevano preso anche la mattina/all'andata. Quando ho fatto presente la vicenda, mi ha urlato in dialetto e con fare estremamente arrogante che non potevo salire: ha fatto passare solo gli altri passeggeri, l'autobus si è riempito ed è partito. Tra l'altro ha urlato in dialetto e con maleducazione anche a diversi turisti stranieri (chissà perché parlano male dell'Italia…!). Poco dopo è arrivato il secondo bus: stessa storia, l'autista ha fatto salire solo i passeggeri che lo avevano preso anche la mattina/all'andata, mentre io, insieme ad altri sfortunati, pur essendo in prima fila e con regolare biglietto, non potevo entrare. Tuttavia, notando che erano rimasti diversi posti liberi, ho gentilmente provato a riformulare la richiesta: per tutta risposta, l'autista mi ha urlato in faccia, in dialetto, con una maleducazione ed un'arroganza ignorante che non si addice ad un autista del servizio pubblico: "Sei italiano? Parliamo la stessa lingua? Sei sicuro che parliamo la stessa lingua? E allora perché non capisci." La situazione era surreale e non nascondo di essermi sentito intimorito. Non avrei voluto essere nei panni di altri turisti stranieri, tra cui anche donne, che hanno subito lo stesso trattamento. Tuttavia, gli ho con gentilezza fatto notare che, forse in un momento di distrazione, aveva appena fatto salire la turista straniera davanti a me (con cui avevo preso il taxi abusivo alla mattina) e a cui aveva validato con uno strumento simile ad un POS il biglietto della corsa singola Etna-Catania acquistato online poco prima. Messo di fronte all'evidenza dei fatti, ha borbottato ancora per un po' e infine mi ha fatto salire nel bus, constatando con lo stesso strumento che anche il mio biglietto "era valido". Ero sinceramente scosso, ma anche felice di non essere stato abbandonato lì, da solo, mentre stava facendo buio e senza alcuna alternativa per tornare a Catania. Benché la maleducazione e l'arroganza siano esclusiva responsabilità dei soggetti scarsamente scolarizzati che selezionate per stare al pubblico, i disservizi subiti non possono di certo essere attribuiti agli autisti ma ad una ben chiara politica aziendale che predilige incapacità gestionale e assenza di volontà di migliorare il servizio al rispetto degli standard minimi di qualità. Tra l'altro, trovo assurdo che nel 2026 non sia possibile acquistare i biglietti o anche semplicemente controllare gli orari attraverso nessuna delle note piattaforme digitali, ma solo attraverso il poco "user-friendly" sito della società che chiede tra l'altro una quantità ingiustificata di dati personali per la registrazione. Dato che non posso di certo chiedere il rimborso del biglietto di cui non ho usufruito né tantomeno del costo del taxi abusivo, anticipo che inoltrerò analoga segnalazione all'Autorità Nazionale dei Trasporti e a chi altro riterrò utile, che affronteranno la segnalazione secondo le modalità che riterranno più opportune.
HPY Manuals help london
Buongiorno, in data 08/01/2026 mi è stato addebitato una transazione mai autorizzata per un abbonamento di manuali mai sottoscritto di Euro 47,90. Chiedo quindi l'immediata sospensione dell'abbonamento e la restituzione della somma prelevata da: HPY*manuali-aiuto LONDON GBR (manual-guides.com). Mi riservo di adire le vie legali qualora non fosse risarcita tale somma. G.B.
RESO
Spett. Comet s.p.a In data 01/12/25 ho acquistato nel Vostro negozio online due prodotti (Lg Smart TV LCD 32" FHD LED 32lr60006la e Lg Soundbar + Subwoofer 2.1 SQC1 Nero) ordine n. 21856531 pagando contestualmente l’importo di €224,25. La consegna è avvenuta il 02/12/25 per la TV e il 4/12 per il SoundBar. Alla consegna del secondo prodotto ho deciso di avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e segg. del D.Lsg. 206/05. Ho aperto subito una richiesta di reso con la Vostra procedura online. Nei giorni successivi non avendo nessuna risposta ho provveduto a fare altre richieste di reso sempre dal sito e a scrivere diverse email. Preoccupata perchè trascorrevano i giorni, in data 09/12 ho scritto la prima Pec. Il 10/12/25 mi avete risposto per chiedendomi le informazioni di cui avevi bisogno per procedere al reso alla quale ho risposto subito. Da quel giorno, cioè piu' di un mese fa, non ho ricevuto altre notizie e non avete nè confermato il reso nè iniziato la procedura di reso, nonostante vi abbia scritto altre innumerevoli email e pec. Contesto quanto sopra e vi invito pertanto ad ottemperare la mia legittima richiesta di recedere dal contratto, confermando che Il prodotto, è ancora scatolato con l'imballo originale (non è stato neanche aperto), integro e completo in tutte le sue parti, è disponibile per la restituzione e richiedo di conseguenza il rimborso del prezzo pagato pari a €75 tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Copia ordine Copia fatture Ricevuta di pagamento Foto articolo ancora imballato Copia comunicazione
Consegna parziale e mancata consegna della parte mancante e nessuna risposta all’assistenza
Buongiorno, in data 18/12/2025 ho fatto un ordine di un tavolo presso Deghi (numero ordine 1766071048701). I primi di gennaio il corriere GLS consegna una sola parte dell’ordine. Immediatamente faccio un reclamo a deghi che mi risponde di aver preso in carico la segnalazione. Qualche giorno dopo mi chiamano per ulteriori informazioni e mi dicono di aspettare 72 ore. Oggi gls manda una mail di avviso di consegna in giornata ma qualche ora dopo ne manda un’altra dove dice che non è stato possibile consegnare per destinatario sconosciuto (cosa non vera) e di aver chiamato (cosa non avvenuta). Contatto la deghi ma , l’operatrice Chiara, appena esposto il problema mi lascia per 2 volte senza risposta. Chiedo che deghi risolva entro la settimana il problema poiché sta generando disagio a chi doveva ricevere il tavolo.
TRASFERIEMTNO DA PAYPAL AL CONTO MAI ARRIVATO
Spett. le PayPal Sono titolare di un account con voi collegato al mio conto corrente , la mia email è ddmarta@hotmail.com . In data 15/11/25 ho effettuato un trasferimento dal mio saldo PayPal di € 2365,05 AED alla mia carta di debito VISA questi soldi non sono mai arrivati e il saldo risulta zero, praticamente sono spariti . Nonostante io abbia chiamato e scritto nelle chat ad oggi questi soldi sono spariti . Ogni operatore da una opinione diversa e la banca che ho sentito mi dice che è un problema di PayPal . . Vi ho mandato l'estratto conto per dimostrare che non ho ricevuto i soldi e mi avete dato un codice operazione da dare alla banca ma non lo accettano, mi chiedono MT103. Io continuo a contattarvi ma nessuno mi da una risposta. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Danni non contestabili
Buongiorno, in data 11/01/2026 ho affittato un'automobile con Noleggiare SRL presso la stazione di Roma Termini e ho riconsegnato l'auto il giorno stesso. Al momento del ritiro ho segnalato che il serbatoio non era pieno e mi hanno risposto che il serbatoio era pieno ma -essendo il galleggiante dell'auto non funzionante- l'indicatore indicava un pieno parziale. Alla mia richiesta di indicarlo nel contratto mi è stata rifiutata la richiesta dicendo che comunque, quando io avrei effettuato il pieno, il risultato sul display sarebbe stato lo stesso. Questa informazione si è rivelata falsa perchè al momento del rifornimento l'indicatore ha normalmente indicato il pieno. Ho quindi perso circa 10 euro di carburante oltre ad essere stato preso in giro dall'addetto. Dopo un giorno di utilizzo senza alcun danno, ho riconsegnato l'auto con "keybox" (self, senza personale Noleggiare srl presente) poiché all'orario della consegna nessuno era presente. Il giorno successivo (12 gennaio) mi è stato contestato per email un microscopico graffio (meno di un mm, praticamente invisibile a occhio nudo) sul parabrezza. Per questo danno, oggi 13 gennaio mi è stato richiesto un pagamento di 180 euro, di cui 100 per il danno e 80 per la gestione della pratica. Ovviamente ho foto del parabrezza prima del noleggio ma il graffio è talmente piccolo che per rilevarlo avrei dovuto eseguire una foto "macro" per ogni centimetro quadro del parabrezza: una pratica assolutamente insensata. Alla mia richiesta di vedere il danno "dal vivo" lo stesso giorno in cui ho ricevuto l'addebito (12 gennaio) , mi è stato risposto che l'automobile era stata già ri-noleggiata. Non essendo quindi il microdanno riparato, mi domando per quante volte lo stesso graffio produrrà ulteriori richieste di danni oltre a quelle verosimilmente già prodotte in passato. Alcune considerazioni: la tariffa dell'affitto di appena 4,9 euro si spiega con gli utili ricavati da azioni come queste, fra l'altro abbondantemente segnalate su web? Anche se il microscopico danno fosse imputabile al sottoscritto ,in che modo questo può essere quantificato in 180 euro? Altre agenzie per danni di questa entità nemmeno aprono una segnalazione. La presente per richiedere: a) a NOLEGGIARE SRL il rimborso di 180 € per il danno e 10€ per il carburante; b) all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato di intraprendere le iniziative che riterrà opportune per scongiurare il ripetersi di tali pratiche. c) ad Altroconsumo di informare i lettori di questo tipo di attività. Vito Turilli
Pratica commerciale scorretta saldi
Spett.le azienda Scarpe&Scarpe. In data 6 gennaio ho acquistato un paio di scarpe Keys nel vostro sito online e sono arrivate oggi 13 gennaio con una sorpresa. Ho pagato contestualmente l'importo di 52,49€ (prezzo in saldo) ma nella scatola è invece riportato un altro prezzo: 74,99€ il prezzo pieno e il cartellino con lo sconto del 70% con il prezzo in saldo di 22,49€. Perchè mi avete fatto pagare di più se il prodotto era scontato al 70%? Chiedo il rimborso della differenza di quanto ho corrisposto perchè è una pratica scorretta qui in Italia. Chiamasi truffa ai danni del consumatore. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allego fotografia di quanto accaduto.
Problema con il montaggion della cucina
Con la presente desideriamo presentare un reclamo nei confronti della società Milano Design (Now Design), Corso Sempione 17, Milano, a seguito dell’acquisto e dell’installazione di una cucina effettuata la scorsa estate. La segnalazione viene trasmessa tramite il portale della vostra associazione, a titolo di supporto per la tutela dei consumatori. L’installazione era prevista per giovedì 18 settembre alle ore 8:30, con trasferimento nell’appartamento programmato il giorno successivo. Fin dall’inizio, l’intervento si è rivelato problematico: - I montatori sono arrivati con oltre un’ora e mezza di ritardo. - Il montacarichi, necessario per il trasporto dei mobili, non era presente e ha raggiunto il cantiere con più di tre ore di ritardo. Inoltre si è rivelato inadatto, potendo arrivare solo al 6° piano mentre il nostro appartamento si trova al 7°. - È stato necessario chiamare un secondo montacarichi, arrivato alle 12:45, perdendo l’intera mattinata senza alcun lavoro svolto. Dopo aver trasportato i mobili al 7° piano, i montatori sono andati a pranzo e hanno iniziato la posa solo dopo le 15:00. Alle 21:00 circa, la cucina era ancora lontana dall’essere completata. Abbiamo avuto difficoltà a gestire i nostri bambini nel precedente appartamento e, soprattutto, un trasloco programmato il giorno successivo. Nonostante ciò, il commerciale ci ha detto che non era possibile fissare altre date, in quanto il montatore aveva un’agenda completa, costringendoci a rimandare il trasloco all’ultimo momento, con costi aggiuntivi e grande stress. Il montatore avrebbe dovuto tornare la domenica, ma ha annullato per malattia. È rientrato il lunedì alle 17:00, affermando che avrebbe completato i lavori in due ore, ma è partito alle 21:00 in modo frettoloso, dichiarando semplicemente “Ecco, è finito, arrivederci”. Abbiamo quindi constatato gravi difetti: - Ante danneggiate - Piano di lavoro tagliato in modo grossolano - Ante mal regolate - Grave disallineamento tra piano di lavoro e mobili sottostanti Dopo numerosi solleciti, il commerciale ha riconosciuto i difetti. Il montatore è rientrato a fine ottobre: ha regolato parzialmente le ante e applicato delle cornici per nascondere il taglio del piano, ma in modo non professionale (silicone in eccesso, cornici non allineate). Se n’è andato dichiarando che sarebbe tornato per: - rifare il silicone - correggere l’allineamento del piano, lasciandoci anche un pezzo “da conservare con cura”. Da allora, nonostante ripetuti solleciti: - il commerciale ha prima sostenuto che il montatore aveva dichiarato il lavoro completato, - poi, dopo aver visionato le foto, ha riconosciuto i difetti, - ma ora rifiuta di intervenire sull’allineamento, sostenendo che i nostri muri non siano perfettamente dritti, quindi “non è problema loro”. Ad oggi: - il problema del silicone non è risolto - il disallineamento del piano non viene preso in carico - Milano Design ci rimanda al montatore, come se non fosse più loro responsabilità Chiediamo quindi che Milano Design si assuma piena responsabilità legale per le azioni e le malfaçons dei propri subappaltatori e che ci fosse stata chiaramente comunicata la subfornitura dell’installazione, dato che le condizioni di vendita non menzionano alcuna possibilità di subappalto. Richiediamo quindi: - la messa a norma completa della cucina - un risarcimento economico per i ritardi, i costi aggiuntivi e la scarsa qualità del servizio ricevuto Ringraziamo anticipatamente per il supporto e restiamo in attesa di un vostro riscontro. Cordiali saluti,
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