Bacheca dei reclami
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Problema con cessazione della linea e pagamento
Buongiorno, ho richiesto la cessazione della linea privata presso un centro TIM in data 03/07/2025. Il giorno successivo sono stato contattato da TIM per confermare la disdetta, che quindi è regolarmente pervenuta. Nonostante questo, TIM non ha mai chiuso la linea: abbiamo fatto numerosi solleciti nei mesi a venire con diverse chiamate al 187, numerosi viaggi presso il ns centro Tim di riferimento, una raccomandata con ricevuta di ritorno per segnalare la problematica la quale non ha mai avuto riscontro. La linea è stata cessata solo il 03/11/2025, a seguito di un ulteriore sollecito al 187 eseguito verso fine ottobre, quindi con oltre 90 giorni di ritardo. A seguito della ns disdetta del 03/07 sono arrivate puntuali fatture indebite relative alla linea per la quale si è richiesta la cessazione. A seguito dell'ennesima telefonata con il 187, abbiamo esposto nuovamente il problema, cioè la richiesta della cessazione e del pagamento di fatture per un servizio non usufruito da luglio (mese in cui è stata fatta la richiesta della cessazione della linea). La stessa operatrice del 187 ci ha suggerito di bloccare le successive fatture che sarebbero arrivate, ci ha garantito che la linea sarebbe cessata entro il 16/10 e che tim avrebbe provveduto ad un ricalcolo di rimborso per le spese non dovute. Abbiamo anche un sms del centro tim che conferma quanto detto. Tim però, non hai mai provato a ricontattarci o a risolvere il problema che noi segnalavamo da mesi, si è preoccupato di contattarci solo a seguito del mancato pagamento della fattura. Ora TIM ci chiede di pagare tre fatture per un totale di € 357,09. le fatture che ci chiedono di pagare sono 3 fattura n. RB07958328 del 14/12/25 pari ad €133,79 con scadenza al 13/01/26 fattura n. RB06079678 del 09/10/25 pari ad € 111,65 con scadenza 08/11/2025 fattura n. RB05402311 del 08/09/2025 pari ad € 111,65 con scadenza 08/10/2025 tutte queste fatture sono relative a mesi in cui la linea doveva già essere cessata e nei quali non abbiamo usufruito del servizio. Inoltre quest'ultima RB07958328 del 14/12/25 pari ad €133,79 con scadenza al 13/01/26 non è nemmeno in ns possesso in quanto, con la cessazione della linea (avvenuta in data 03/11, con largo ritardo rispetto alla nostra richiesta), non abbiamo più il relativo accesso all'app MyTim, quindi non ci è possibile vedere i dettagli del pagamento. Pertanto chiediamo l'annullamento delle fatture suddette, il rimborso della fattura RB05053324 del 16/08/2025 pari a 111,65€, inoltre chiedo il risarcimento per i disagi subiti dovuti al mancato rispetto della richiesta di cessazione, e per il tempo e le risorse impiegate nel tentativo di risolvere la problematica. Allego carta d'identità, modulo di richiesta cessazione, prova della raccomandata inviata, sms del centro tim e prova di ulteriore reclamo inviato il 18/10 nel quale spiegavo per l'ennesima volta la mia situazione. Resto a disposizione per eventuali ulteriori documenti di cui potreste avere bisogno. Vi ringrazio in anticipo.
PROBLEMI VIAGGIO ED INFORMATIVA
Buongiorno; scrivo in riferimento al viaggio da me prenotato tramite l' agenzia servizio on line Volagratis, ID BOOKING 3078869503. Durante questo ho riscontrato un grave disservizio al momento del mio arrivo a Londra, trovandomi in oggettiva difficoltà insieme a due minori. Una volta giunta presso l’alloggio denominato The St Katharine’s Flat, non ho trovato alcuna indicazione utile per accedere alla struttura. Sul loro sito veniva indicato di recarsi presso Asher Way, ma sul posto era presente esclusivamente un ingresso chiuso, senza personale né riferimenti utili (peraltro essendo domenica). Il numero di telefono indicato sul loro si è rivelato inesistente, così come inesistente è risultato anche il numero successivamente fornito dall' operatore da noi contattato (mio marito al telefono, io via chat tramite un form disponibile sul sito). Nel tentativo di risolvere la situazione, abbiamo cercato autonomamente un contatto, sostenendo anche la spesa di una chiamata internazionale di lunga durata con il gestore TIM; tuttavia, anche in tale occasione, l’operatore contattato riferiva di non trovare alcuna prenotazione a mio nome. L’unica possibilità di contatto è stata una chat online, utilizzata sotto una pioggia incessante, con due bambini, e con evidenti difficoltà di connessione, circostanze che pensavo sarebbe potuta essere verificata in ogni momento dai registri Volagratis. Solo dopo molto tempo l’operatore è riuscito a contattare un referente, il quale ha attribuito il problema a un presunto mancato check-in da parte mia, sostenendo che avrei dovuto ricevere una e-mail mai pervenuta, nemmeno nella posta indesiderata. Preciso che nei giorni precedenti alla partenza avevo già contattato il servizio clienti Volagratis, segnalando il silenzio della struttura ospitante, ricevendo una risposta generica e non risolutiva, che mi invitava a chiamare un numero (quello riportato sul sito) inesistente e che mi invitava a stare tranquilla perchè le indicazioni sul sito dicevano che avrei dovuto contattare la struttura solo in caso di check in in orari diversi da quello indicato (vedesi allegato). L’accesso alla struttura è avvenuto solo dopo circa un’ora dal primo contatto, tempo interamente trascorso in condizioni di stress, sotto la pioggia e in assenza di qualsiasi forma di assistenza, con conseguente compromissione dell’inizio del soggiorno e della serenità del viaggio, circostanze particolarmente gravi considerata la presenza di due minori. Ho scritto almeno 10 mail dal mio rientro in Italia; vengo costantemente "rimandata" indietro con mail generiche che allego come esempio. Inoltre tutti i contatti con Volagratis avvenuti con un operatore tramite form NON sono piu' presenti. Non esiste neanche una PEC (quella che si trova su intranet restituisce messaggio di errore)Trovo l'episodio molto grave, per 3 ordini di motivi:la fornitura di numeri di contatto errati, la mancata trasmissione di informazioni essenziali per l’accesso all’alloggio e l’assenza di un’assistenza diretta,tempestiva e adeguata . Chiedo cortese supporto per definire la situazione
mancato pagamento da parte dell'acquirente
Buongiorno, ho inviato un pacco ad un acquirente non italiano che mi ha inviato l'etichetta da applicare. Dopo alcuni giorni che avevo portato il pacco in agenzia Vinted mi da l'ultimatum per l'invio pur essendo periodo natalizio dopodichè mi cancella l'ordine, pur avendolo già inviato. Morale ho una recensione negativa, non ho piu' il maglione inviato e non ho ricevuto i soldi. l'agenzia mi ha rilasciato un documento dove viene indicato che il pacco è stato consegnato presso un punto di ritiro a Piacenza,..... a questo punto io non sono responsabile dell'etichetta che l'acquirente mi invita ad apporre..... ho l'etichetta e la prova di consegna dell'agenzia e il servizio clienti di vinted se ne frega!
Annullamento VOLTURA CONTRATTO
Il vostro sito Voltura Contratto in maniera ingannevole mi ha fatto credere di essere un servizio messo a disposizione dal gestore VIVI Energia per svolgere una voltura previo pagamento di 65.34€, che tuttavia non risulta esistente nei database del gestore . Chiedo pertanto l'annullamento del pagamento e la rescissione di ogni tipo di contratto in particolare del Contratto riferimento procedura N°82813. Rimuovo qualsiasi consenso su trattamento dati e chiedo eliminazione da vostra banca dati. Chiedo immediata conferma del rimborso di 65.34€ e della eliminazione dei dati e contratti sopracitati. Mi avvalgo dei miei diritti di recesso di acquisti online entro 14 giorni solari dalla stipula (data di stipula 24/12/2025) senza dovere fornire giustificazione. M. Monticelli
Noleggio auto
Buongiorno sono Giudice Francesco, in data 02/01/2026 ho noleggiato un auto con DRIVALIA all’aeroporto di Brindisi alle 11:00, la riconsegna era prevista per il 03/01/2026 entro le ore 11:00. Io come la macchina l’ho riconsegnata il 03/01/2026 alle ore 10:00 mentre il dipendente ha segnato sulla fattura alle ore 13:31, quindi di conseguenza la trattenuta è stata doppia in quanto è scattato il secondo giorno di noleggio. Io ritengo di essere stato truffato in quanto questa è la seconda volta che fanno questo giochino.
Mancato rimborso crediti finanziari
Buongiorno, la presente per segnalare un comportamento scorretto relativamente alla trasmissione di documentazione necessaria per ottenere un rimborso dall'amministrazione elvetica tenuto da alcuni funzionari di Banca Intesa Sanpaolo verso lo scrivente, correntista presso la stessa da alcuni anni. Il rimborso di cui sopra si riferisce ai dividendi annuali di un titolo (Zurich Insurrance) per il quale in modalità standard l'amministrazione elvetica applica una tassazione del 35% salvo poi provvedere al rimborso di una parte della tassazione (rimborso del 20% rispetto al 35% applicato in virtù della Convenzione sulla doppia imposizione stipulata tra Italia e Svizzera in data 9 marzo 1978/28 aprile 1978) a fronte di trasmissione di specifica richiesta. Il caso oggetto della presente segnalazione si riferisce al rimborso di parte della tassazione applicata nel dividendo emesso nell'anno 2022 per ottenere il quale il cittadino italiano deve integrare la documentazione che la propria banca riceve dall'amministrazione elvetica e gira al proprio cliente; sostanzialmente il cittadino italiano deve compilare la documentazione girata dalla propria banca (in triplice copia) , consegnare una di queste copie all'Agenzia delle Entrate previa apposizione di timbro per ricevuta su tutte e 3 le copie e successivamente consegnare alla propria banca le 2 copie firmate e vidimate affinché questa le trasmetta all'Amministrazione federale delle contribuzioni svizzere a Berna. Nel caso oggetto della presente segnalazione alla fine del mese di luglio 2025 sono stato contattato dalla signora Marchi Giuliana, dipendente di Banca Intesa Sanpaolo presso la filiale di Pieve di Soligo (TV) ove lo scrivente ha il proprio conto corrente; durante la chiamata la signora Marchi , in un modo per me inusuale, mi chiese informazioni in merito ad un rimborso sul titolo Zurich Insurance del 2022 ma, trovandomi ad alcune centinaia di chilometri da casa, chiesi alla signora di inviarmi un'e-mail specificando la sua richiesta o trasmettendomi i moduli di cui necessitava. Nel mese di agosto durante le vacanze ho avuto un problema al mio pc con perdita di parte della corrispondenza per cui alla fien del mese di agosto ho chiesto alla signora Marchi di ritrasmettermi l'e-mail con allegati di fine luglio; in data 30 agosto (vedi allegati) la signora Marchi mi girò l'e-mail allegando la documentazione di rimborso relativa agli anni 2023 e 2024. Ricontattai telefonicamente in data 01/9/2025 la signora Marchi chiedendole delucidazioni maggiori in merito alla documentazione per cui mi aveva contattato relativa all'anno 2022 ed inviandole via e-mail in data 01/9/2025 la documentazione che avevo trasmesso nell'aprile 2022 (vedi allegati). La signora Marchi in pari data 01/9/2025 mi trasmise l'unica documentazione che mi riferiva avere (vedi allegato) utile per avere delucidazioni maggiori in merito al rimborso; su tale documentazione "interna" della banca notai però (pag 3) che la documentazione era stata trasmessa al cliente "Banca" in data 07/02/2025 (Sent to the client). Contattai telefonicamente la signora Marchi segnalando che avevo già trasmesso all'Agenzia delle Entrate ad ottobre 2024 la richiesta di rimborso per gli anni 2023 e 2024 e consegnata copia a Banca Intesa Sanpaolo; in conseguenza di ciò in data 04/9/2025 la signora Marchi (vedi allegato) mi trasmise la documentazione relativa all'anno 2022 da consegnare all'Agenzia delle Entrate e poi restituire a Banca Intesa Sanpaolo. Mi permetto di far notare che nella documentazione trasmessami in data 04/9/2025 ed allegata alla presente alle pagine 8 e 12 è stampata la data " January 31, 2025". Sinceramente nel mese di settembre ero presoi da altri problemi per cui ho contattato l'Agenzia delle Entrate per avere un appuntamento solo nel mese di ottobre ottenendolo per il 19/11/2025; in data 19/11/2025 ho consegnato la documentazione all'Agenzia delle Entrate ed entro il giorno successivo consegnato le copie vidimate alla Filiale Banca Intesa di Pieve di Soligo (TV). In data 21.11.2025 (vedi allegato) ricevo un'e-mail dalla signora Marchi in cui mi comunica che: "“il limite temporale della depositaria, per ricevere il form cartaceo, era il 15 09 2025. La depositaria ci ha comunicato l’annullo della pratica per decorrenza dei termini. La pratica è, quindi, stata annullata anche in area finanza CAD." Ho subito mandato un'e-mail di risposta alla signora Marchi (vedi allegati) segnalando che in nessuna comunicazione mi era stato palesato il termine del 15/9/2025 per cui non intendevo rinunciare al mio rimborso chiedendo di avere un colloquio con un qualche suo superiore o con chi si occupava delle pratiche di rimborso dividendi in Intesa Sanpaolo. Mi aspettavo, quale cliente premium, di avere per lo meno un incontro con il direttore della filiale ma cio' non è avvenuto ed in data 04/12/2025 ho ricevuto un'altra e-mail dalla signora Marchi in cui scriveva: "Buon giorno, mi sono confrontata col direttore e abbiamo chiesto all’ufficio competente se c’e’ qualche alternativa possibile. Queste sono le indicazioni che ci hanno fornito: “il cliente potrebbe muoversi in autonomia verso il fisco estero. Per fare questo dovrebbe richiederci il Tax Voucher, che viene prodotto dalla depositaria al costo di 122 euro per ogni singolo dividendo. Purtroppo, a questo punto dell’anno, e’ difficile che la depositaria possa garantire la produzione e consegna del documento in tempi brevi. Normalmente richiede 40/60 giorni, andando a questo punto ben oltre la fine dell’anno. Se il cliente insiste, li possiamo comunque richiedere, senza alcuna garanzia di esito positivo per le tempistiche. Per richiedere i tax voucher dovrete inviarci le contabili di accredito dei dividendi in questione ed il cliente deve accettarela spesa di 122 euro per ogni singolo dividendo/voucher in questione.” Sostanzialmente a fronte di vari errori effettuati dal personale di Banca Intesa Sanpaolo (ricezione di documentazione per il rimborso a gennaio 2025 e trasmissione al proprio cliente solo a settembre 2025 quando i termini di 6 mesi erano già trascorsi ivi compresa prima errata trasmissione di documentazione nella quale si inviava la documentazione relativa agli anni 2023 e 2024 anzichè al 2022) se ne lavavano le mani dicendomi di arrangiarmi e non garantendo sul buon esito di una nuova richiesta di rimborso per la quale dovevo comunque anticipare 122 euro. P.S. gli allegati alle comunicazioni occupano mediamente 4-5 MB cadauno e non ho potuto allegarli alla presente; chiedo che mi venga fornita la possibilità di trasmetterveli fornendomi un recapito e-mail dove inviarveli specificando il numero del reclamo Sono pertanto a chiedere il Vs intervento al fine di ottenere da Banca Intesa la restituzione del rimborso relativo all'anno 2022 non avvenuto esclusivamente a causa di lentezza, incompetenza ed imprecisione da parte dei propri dipendenti.
Rinnovo di abbonamento in automatico - non richiesto
Buongiorno, in data 15/09/2025; 10/11/2025; 05/01/2026 mi sono stati addebitati sulla carta prepagata 3 importi di euro 16 ciascuno. Ho usato Unsubby per disdire un contratto con Adobe in agosto 2025 (pagando il servizio), ma non ho mai richiesto il rinnovo automatico di quel servizio e non mi è mai stato offerto. Quindi vorrei che l'abbonamento fosse rescisso e che gli importi addebitatimi fossero rimborsati. Daniele Scarponi
Problema con lycamobile
Buongiorno ho pagato 5,99€ per attivazione del servizio con portabilità del numero in data 21/12 e ad oggi 5/01 dopo diverse email ma date e PEC di reclamo non ho novità e sono stato costretto a passare ad altro operatore,vi scrivo per riottenere indietro i 5,99€ e segnalare questo comportamento scorretto di questo operatore,che incassa soldi senza procedere col servizio.
Rimborso reso ordine 950000917719
Spett. Escarpe In data 30/11/2025 ho acquistato presso il Vostro negozio online due paia di scarpe pagando contestualmente l’importo di euro 96,90. Alla consegna del prodotto, potendone visionare direttamente le caratteristiche, ho deciso di avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e segg. del D.Lsg. 206/05 e ho seguito l' iter da voi indicato (compilazione del moduli di reso e apposizione dell' etichetta da voi fornita per il corriere Bartolini, lo stesso che mi ha consegnato il pacco. Non ho più avuto notizie e nessun rimborso. Ho scritto al servizio clienti e mi avete chiesto il numero dell' etichetta o la prova dell' invio. Ma come ben sapete al cliente non rimane nessuna prova, perché l' etichetta che fornite non ha codice a barre né QR quindi non può essere scansionata dal Fermo point BRT presso cui ho consegnato il pacco. Tuttavia ad oggi, trascorsi più di 20 giorni, non ho ancora ricevuto il rimborso del prezzo pagato pari a 96,90 euro. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento Copia comunicazione di recesso + ricevuta di consegna
Abbonamento non autorizzato e rimborso somme
Buongiorno, a seguito della richiesta di visura effettuata il 30.12.2025 (importo € 3,05) ho ricevuto in data 02.01.2026 un addebito automatico di € 84,00 per asserita sottoscrizione di un abbonamento con la Vostra società. A seguito di mia richiesta di rimborso effettuata all'indirizzo "servizioclienti@imprese-italia.com" ho ricevuto un riscontro negativo, motivato dal fatto che con l’acquisto della visura avrei ricevuto anche una “chiara e dettagliata descrizione” dei servizi e dell’abbonamento. Tale affermazione non corrisponde al vero. La semplice richiesta di una visura non può in alcun modo costituire accettazione valida e consapevole di un contratto di abbonamento, tantomeno in assenza di un’informativa chiara, specifica e separata, come previsto dal Codice del Consumo e dalla normativa in materia di contratti a distanza. Per di più, ulteriori profili di scarsa trasparenza emergono inoltre da: - l’assenza di un indirizzo PEC chiaramente reperibile della società; - l’impossibilità di disattivare autonomamente eventuali abbonamenti tramite l’area riservata del sito; - la necessità di richiedere la cancellazione esclusivamente tramite email ordinaria, senza alcuna certificazione o conferma di buon esito; - l’impossibilità di eliminare i dati della carta di credito dai vostri sistemi. Alla luce di quanto sopra, chiedo il rimborso integrale dell’importo indebitamente addebitato. In difetto, mi vedrò costretto — senza ulteriore preavviso — a: - presentare segnalazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per pratica commerciale scorretta; - inoltrare segnalazione alla Polizia Postale per le opportune verifiche, anche in merito alla possibile configurazione di ipotesi di reato; - agire in sede giudiziale, con ulteriore aggravio di spese a Vostro carico. Resto in attesa di riscontro.
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