Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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Reclamo per addebito contestato
Con la presente intendo formalizzare un reclamo relativo all'addebito di 335,50 € effettuato il 19/06/2026, a titolo di presunto danno (bruciatura di sigaretta sul sedile posteriore) riscontrato alla restituzione del veicolo a noleggio presso l'agenzia di Bari. Contesto tale addebito per i seguenti motivi: - Il danno contestato (bruciatura di sigaretta) non può essermi attribuito, in quanto non fumatore e non avendo mai utilizzato i sedili posteriori durante il noleggio. Dispongo inoltre di una fotografia personale, scattata a inizio noleggio, che attesta la presenza di tale danno in quel momento, prova che tuttavia non sono riuscito a far valere immediatamente, non avendo l'immagine a portata di mano al momento della restituzione. - Il contratto di noleggio non mi è stato consegnato né mostrato al momento del ritiro, ma solo su mia esplicita richiesta dopo la fine del noleggio. Solo allora ho potuto constatare che le foto scattate alla consegna non includevano l'interno del veicolo. - Assenza di verifica contraddittoria all'inizio del noleggio: la consegna del veicolo è avvenuta tramite un controllo visivo sommario, senza ispezione dettagliata dell'abitacolo e senza alcuna fotografia dell'interno. La scheda danni del veicolo al rientro, inoltre, non riporta la mia firma nella sezione relativa alla consegna. Per tutto quanto sopra esposto, richiedo il rimborso integrale di 335,50 € e resto a disposizione per fornire eventuale documentazione fotografica e contrattuale a supporto.
Errato addebito e falsa promessa assistenza ordine Amazon 171-6392148-2756329
In data 2 maggio ho acquistato su Amazon.it lo smartphone Samsung Galaxy S26 Ultra (ordine n. 171-6392148-2756329) al prezzo di 865,06 €, convinto di aver selezionato il pagamento rateale in 12 soluzioni offerto da Amazon. Il 9 maggio, accorgendomi che i soldi erano già stati interamente prelevati e contabilizzati dalla banca, ho contattato l'assistenza via chat prima della spedizione per chiedere spiegazioni e informazioni in merito. Come dimostrato dalla chat integrale allegata, ho specificato chiaramente all'operatore che l'intero importo di 865 euro era già stato contabilizzato. L'operatore, dopo aver fatto verifiche approfondite, mi ha testualmente rassicurato per iscritto: "allora ti confermo che non appena l'articolo verrà spedito ti verrà stornata la differenza, il dipartimento me lo ha confermato", garantendomi il passaggio alle rate. Fidandomi di questa comunicazione ufficiale (principio di affidamento incolpevole), ho mantenuto l'ordine attivo e non ho proceduto ad annullarlo. Il 16 maggio il prodotto è arrivato con addebito unico e totale. Contattata l'assistenza telefonica, una Supervisore ha rigettato il caso ammettendo l'errore del primo collega e dicendomi ("il collega ha forse parlato di un dipartimento inesistente per inesperienza e ha commesso un grave errore"), offrendo come unica soluzione il reso. Tale gestione mi arreca un grave danno economico e di budget. Se l'assistenza il 9 maggio mi avesse informato correttamente che le rate non erano active e l'importo non era stornabile, avrei annullato l'ordine all'istante. Inoltre, il 9 e 10 maggio il telefono era in forte sconto a 999,00 €, permettendomi un riacquisto rateale con minima perdita. Avendo scoperto la verità solo a consegna avvenuta, il prezzo è risalito a listino pieno (1.299,00 €), rendendo il reso e il riacquisto a rate impraticabili. Avendo già inviato una PEC di diffida rimasta senza risposta oltre i 30 giorni di legge, chiedo tramite Altroconsumo che Amazon si assuma la responsabilità della condotta ingannevole del suo supporto (Art. 21 Codice del Consumo). Desidero trattenere il telefono ma pretendo un indennizzo commerciale/storno parziale (sul saldo Amazon o sulla carta) pari a 300,00 € per compensare il disservizio, il superamento dei termini della PEC e la perdita della finestra di prezzo utile causata dalle loro false informazioni. Allego la fattura di acquisto e inoltre dispongo della registrazione della chiamata effettuata con la supervisore dell'assistenza clienti in cui ammette il grave errore dell'assistenza clienti ai miei danni, pronta ad essere esibita. In caso di mancata risoluzione positiva del presente reclamo, provvederò a segnalare formalmente l'accaduto all'AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) per pratica commerciale scorretta e violazione del Codice del Consumo.
Mancato rimborso
Spett. Swappie In data 25/5/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online un iPhone 15 Pro 256 GB Natural Titanium Natural (IMEI: 354324416755474 SN: W2FXH7Q6Y2 Grado: Eccellente Batteria: Nuova) ID ordine IT6215735422 pagando contestualmente l’importo di € 731,99, per il quale non ho ancora ricevuto fattura. Alla consegna del prodotto, avvenuta il 27/5/2026, potendone visionare direttamente le caratteristiche, ho deciso di avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e segg. del D.Lsg. 206/05. (motivazione: intenzione di acquistare lo stesso modello in formato MAX) Vi ho inviato una comunicazione in tal senso tramite vs modulo il 4/6/2026. Il 4/6/206 mi avete risposto accettando la richiesta di reso e dandomi istruzioni per la restituzione della merce. Ho provveduto come da vostre indicazioni ed ho avuto conferma della presa in carico da BRT il 5/6/2026. Tuttavia ad oggi, trascorsi 15 giorni, non ho ancora ricevuto il rimborso del prezzo pagato pari a € 731,99. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c.
account bloccato da sistemi automatici solo per aver chiesto il prelievo dei soldi
Buongiorno, ho aperto un conto PayPal in data 16/06/2026 e ho effettuato correttamente la verifica inviando la mia CIE e associato una mia carta. Ho ricevuto successivamente dei pagamenti da parte di amici per questioni personali, il 20/06/2026 dall'applicazione ho richiesto il prelievo su carta e in quel momento il sistema automatico di PayPal ha messo una limitazione al mio account chiedendomi un documento di verifica dell'indirizzo e una spiegazione delle due transazioni ricevute. Ho inviato il tutto e immediatamente dopo l'invio il mio account è stato limitato definitivamente. Ovviamente avrei potuto inviare qualsiasi cosa evidentemente perché il sistema automatico aveva già deciso di bloccarmi senza nessuna revisione manuale da parte di un umano che avrebbe potuto ri-verificare i miei dati. Chiedo per cui una revisione manuale e lo sblocco urgente del mio conto Paypal per tornare in possesso immediatamente dei soldi che mi sono stati bloccati.
Malagestione navette
Il servizio non è efficiente: nonostante i gestori sappiano che ci sono ore di punta in cui arriva la maggior parte delle persone le navette sono solo 2. Abbiamo aspettato più di mezz'ora sotto il sole con una temperatura di quasi 40° all'aeroporto di Bergamo.
Errore di battitura nel nome del conducente
Buongiorno ho effettuato una prenotazione per un autonoleggio dal 30 maggio al 2 giugno 2026 tramite Rentalcars.com. All’arrivo al bancone del noleggio in aeroporto mi viene mostrato un errore di battitura banalissimo nel nominativo del conducente e mi viene detto che l’unica soluzione, dato che la prenotazione non è modificabile, e’ annullare la prenotazione e effettuarne una nuova da capo (a quel punto la stessa auto costava 2x il prezzo che avevo pagato nella prenotazione). Cancellare la prenotazione prima dell’orario fissato per il noleggio - avevamo 15 minuti per decidere - voleva dire pagare penali pari al costo di 3 giorni di noleggio su 4 (invece che 4 su 4 sforando l’orario di noleggio). Ho provato a contattare Rentalcars.con sia tramite il numero di telefono sia tramite chat per provare a modificare la prenotazione senza NESSUNA risposta, ho quindi cancellato la prenotazione non avendo altra scelta per evitare di perdere anche il costo del 4 giorno di noleggio. Rentalcars.com per questo banalissimo errore ha incassato quindi ben €200 per 3 giorni di noleggio senza dare nulla in cambio alla sottoscritta consumatrice. Chiedo di essere risarcita dell’intero costo del noleggio e dei danni per aver dovuto prenotare una nuova auto a €400. In totale il noleggio di un auto per colpa di Rentalcars.com mi è costato 600€ per 4 giorni. Non e’ ammissibile che abbiano questo potere per un errore di battitura. Il sito durante la prenotazione non suggerisce nemmeno l’incongruenza nel nominativo ovviamente perché non ne ha interesse alcuno!
Cambio taglia
Gentili, con riferimento al rifiuto del reso relativo al mio ordine n. WJUV305551, contesto formalmente la vostra posizione per i seguenti motivi. La vostra clausola esclude il diritto di recesso esclusivamente per prodotti “personalizzati su richiesta espressa del cliente”. Nel mio caso: - non ho richiesto alcuna personalizzazione - la patch risultava una configurazione predefinita del prodotto Pur essendo presente un’opzione per rimuoverla, non era in alcun modo evidenziato che il mantenimento della patch avrebbe comportato la perdita del diritto di recesso. In particolare: - tale informazione non è associata in modo chiaro e immediato alla scelta della patch - risulta inserita in una sezione separata (“spedizioni e reso”), non visibile né contestuale alla configurazione del prodotto Tale modalità non soddisfa gli obblighi di trasparenza previsti dal Codice del Consumo, che richiede che le limitazioni al diritto di recesso siano comunicate in modo chiaro, comprensibile e prima della conclusione dell’acquisto. Pertanto, il mio consenso non può considerarsi informato e la clausola di esclusione del recesso non risulta validamente applicabile. Vi invito quindi a consentire il reso per cambio taglia entro 7 giorni. Cordiali saluti
Reclamo per mancata gestione della garanzia
Con la presente desidero segnalare la mancata gestione della garanzia relativa all'ordine n. PO-098-05007457326713704-D01, riguardante l'acquisto di uno Xiaomi Redmi Note 13 5G 8GB/256GB, acquistato al prezzo di 192,00 € e consegnato il 2 luglio 2024. Il dispositivo ha smesso improvvisamente di funzionare e non si accende più. Ho aperto la richiesta di assistenza in data 19 maggio 2026, quindi con largo anticipo rispetto alla scadenza della garanzia. Da oltre un mese la pratica è ancora aperta senza una soluzione concreta. Il venditore è rimasto irreperibile per settimane, non ha fornito l'etichetta di reso nei termini previsti e l'unica proposta ricevuta è stata un rimborso parziale di 10 €, del tutto inadeguato rispetto al valore del prodotto e al difetto riscontrato. Seguendo le indicazioni di Temu, mi sono inoltre rivolto a un centro assistenza ufficiale Xiaomi. Dopo la verifica del dispositivo, mi è stato comunicato che il telefono è un prodotto di importazione e che la garanzia non può essere gestita dalla rete assistenziale Xiaomi, invitandomi a rivolgermi direttamente al venditore. Nonostante abbia seguito tutte le istruzioni ricevute e fornito la documentazione richiesta, Temu continua a rinviare la decisione senza fornire una soluzione definitiva, mentre la scadenza della garanzia è ormai imminente. Ritengo pertanto che la gestione della pratica non sia conforme ai miei diritti di consumatore, in quanto il difetto è stato denunciato tempestivamente entro il periodo di garanzia e il ritardo nella definizione della pratica non è in alcun modo imputabile al sottoscritto. Chiedo pertanto il vostro intervento affinché venga garantita una soluzione definitiva, nel rispetto della normativa sulla garanzia legale di conformità.
materasso avvallato
Salve, ho acquistato in data15/01/2025 un materasso “venere”dispositivo medico di classe 1 (un prodotto della Vostra gamma alta,prestige).Vi ho già contattato pochi mesi fa per un avvallamento delmaterasso, mi avete inviato un vostro collaboratore che confermò ildifetto ma che l’avvallamento doveva essere superiore a 1 cm eanzi voleva vendermi delle doghe nuove perché poteva essere chele doghe si erano avvallate.Io, per escludere ogni dubbio, ho acquistato anche le doghe (non davoi, ma con fattura dimostrabile).Con il passare dei mesi, non solo il problema non si è risolto ma èpure aumentato. In definitiva allo stato attuale ho un materassocostoso e scomodo che mi fa alzare con il mal di schiena la mattina.Con questa mia Vi chiedo cortesemente la sostituzione con altromaterasso.Voglio solo dormire bene, non voglio specularci sopra; ho pagatocaramente un materasso “garantito” 15 anni e vorrei solo questo:dormire comodo (parlo di un problema a “discapito della qualità”del prodotto come dice il punto 6 delle vostre condizioni di vendita).Tra le altre cose, noto da internet, che questo problema è moltocomune nei vostri prodotti.Se quanto suddetto non fosse abbastanza per capire le ragioni, mipermetto di farvi notare solo una parte di quanto è appurabile:secondo il D.lgs 206/2005 art.21: circa le politiche ingannevoli, inbase a questo articolo, dove è comunicata la politica aziendale e lagestione dei reclami di accettare solo affossamenti superiori a “x”cm? Se avessi saputo una simile politica ci avrei pensato 2 volteprima di acquistare. Lo stesso articolo comma 3 definisce praticascorretta quando si pone in pericolo la salute e sicurezza del clientee parliamo comunque di un dispositivo medico (perdonatemi masvegliarsi ogni mattina con i dolori alla schiena o faticare a dormirelede la salute psicofisica);art. 5 comma 3: l’articolo impone “comunicazioni chiare…tali daassicurare la consapevolezza del consumatore”, rinforza quantosuddetto: dove si chiarisce che il materasso in circa un anno puòiniziare ad avvallarsi? Ma soprattutto che l’azienda copre solo certemisure di avvallamento a prescindere che portino fastidio oscompostezza al cliente.L’art 128: tra le altre cose, disciplina che l’azienda mi comunichinel contratto “rimedi in caso di difetto e le relative modalità dirimedio”, dove sono esplicate? A me è stato solo laconicamente detto: “tieniti il prodotto non è abbastanza avvallato”….non mi parela stessa cosa.In base all’art. 135- bis, io richiedo semplicemente e senzavolontà di lucrare (vedere ad esempio malessere e perdita disonno): la sostituzione con Vostro bene conforme garantito 15 anni(come da contratto e non vi espone certo ad affrontare costisproporzionati).Sempre secondo il precedente articolo al comma 5, “l’onere delladimostrazione della lieve entità del difetto è a carico del venditore”e su questo vorrei chiederVi: come fate, con un avvallamentocircolare che copre l’intera “zona lombare” a dire che è un difettominimo, deve essere superiore a “x” cm…ecc? io vi dormoveramente male altrimenti non perdevo tempo così o facevo ilrecesso subito ma inizialmente il materasso era ottimo, non homotivi per dire il falso.Mi fermo qui, ma potrei continuare; vorrei soltanto che questa mia venga letta e analizzata con oggettività, sto continuando a pagarele rate con regolarità, vorrei solo (e non vi costa nulla veramente) un'altro materasso per dormire comodo.Attendo una vostra gentile
Aeroitalia
Buongiorno, ho acquistato due biglietti aerei con Aeroitalia, il primo da Olbia a Fiumicino e poi da Fiumicino a Comiso come potrete vedere dagli allegati. Il primo volo ha portato un piccolo ritardo ma sono comunque arrivata a Fiumicino in tempo per la coincidenza ma tuttavia essendo l'aeroporto FCO molto grande sono accorsa immediatamente alle colonne delle partenze per capire i quale gate recarmi per la coincidenza. Tuttavia il gate non era ancora completo in quanto risultava il nome dell'aereo, la tratta e il codice ma solo la lettera. Qualche minuto prima delle 9:00 è finemente comparso il codice completo ossia A76, il tempo di arrivare al piano sottostante dove si trovava il gate e si erano fatte le 9:12. Ok, l'imbarco si chiudeva alle 9:10 però perché non sono stata chiamata né io né mia madre che viaggiava con me all'altoparlante? Nemmeno una volta. Quando ho chiesto spiegazioni alle hostess di terra mi è stato detto che non fossi stata chiamata perché non risultavo in transito. Ora mi chiedo ma se fossi stata non sarda ma laziale e fossi partita direttamente da FCO per Comiso non sarei dovuta essere comunque chiamata o meglio chiamate all'altoparlante? Possiamo dunque farci risarcire il costo del biglietto da Fiumicino a Comiso? Resto in attesa di un vostro chiarimento cordialmente Sasha Leoni
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