Bacheca dei reclami
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Pratica non evasa
Buongiorno,la pratica in oggetto, aperta per mia moglie, in data 12.02.20 risulta ancora in lavorazione dopo 19 gg. e dopo numerosi solleciti.Come al solito Previmedcal cerca di allungare i tempi di evasione per far si che l'assistito proceda senza avvalersi della polizza.
Mancato Risarcimento
Buongiorno,il giorno 22 novembre 2019, transitando nel Comune di Bernareggio, incappavo in una profonda buca che danneggiava irrimediabilmente una gomma della mia vettura. Presentavo denuncia scritta, corredata di foto, al comune e dopo circa 15 gg. ricevevo una mail dalla soc. Lercari (agente di Lloyd's Insurance Company S.A.) nella persona dell'avv. Alessandro Panini, che mi richiedeva i seguenti documenti:Fotografia della bucaFotografia della gomma danneggiataPatenteCarta d'identitàLibretto di circolazioneSottoscrizione della privacyPreventivo del danno subito (150 €)Dichiarazione che nessun altro rimborso o richiesta di rimborso era o sarebbe stata avanzata ad altriInviai tutto quanto richiesto e dopo alcuni solleciti ricevetti una telefonata dall'avvocato che mi chiedeva se vi erano testimoni al danno. Risposi di no e inviai, come richiestomi, una mail di conferma in tal senso.Il 3 febbraio 2020 ho ricevuto una raccomandata in cui mi si comunicava che sulla base dei documenti inviati il sinistro non risulta provato.Mi verrebbe voglia, se ancora l'avessi, di inviare alla Lercari la gomma danneggiata!Grazie per l'attenzione.Cordiali salutiRoberto Villa
Mancato rimborso assicurativo
Buongiorno. Durante l'estate 2019, mentre ero assente da Milano per circa due mesi, si è verificata una perdita di acqua dall'appartamento sovrastante una cantina/magazzino di mia proprietà nel palazzo adiacente alla mia abitazione, deposito che usavo per ricoverare mobili, oggetti e materiale di hobbistica vario, in quanto locale aerato e asciutto. Purtroppo, solo dopo diverse settimane sono stata avvisata da un vicino, che per caso si è accorto che fuoriusciva acqua dalla mia proprietà. Ritornata immediatamente a Milano, ho verificato che l'acqua che zampillava dalle tubazioni presumibilmente da mesi, aveva in un primo momento inzuppato tutto e, una volta saturato tutto ciò che era in grado di assorbirla, aveva cominciato ad uscire da sotto la porta. Il contenuto del locale è stato danneggiato in modo irreparabile (marcescenza, ruggine, muffa, muro e pavimento inzuppati e danneggiati), e sono stata costretta a buttare tutto. Avvisata l'assicurazione Generali tramite l'amministratore, vengo contattata dalla Experta per l'esecuzione della perizia. Nel frattempo l'amministratore è costretto a far intervenire il muratore e l'idraulico per la riparazione delle tubazioni che buttavano acqua in quantità cospicua già da tempo. Solo dopo più di un mese, dopo ripetute richieste di appuntamento e a lavori già ultimati , la Experta mi comunica che il perito ha fatto le foto del palazzo esternamente e non è necessario il sopralluogo. Un perito successivamente viene a verificare la sistemazione del danno effettuata da muratore e idraulico, precisando di non essere competente per quanto riguarda il risarcimento dei beni custoditi nel locale (che ovviamente erano già stati rimossi per poter consentire i lavori), ma esclusivamente per la parte di muratura, gestita da altro settore dell'assicurazione.Ho naturalmente inviato le foto degli oggetti danneggiati, che erano purtroppo difficilmente identificabili. Preciso che i mobili erano ricoverati smontati e non è stato ovviamente possibile rimontarli, dato che l'acqua aveva fatto danni irreparabili. Quindi mi viene telefonicamente comunicato che non è possibile dar corso all'indennizzo di un mucchio di assi. In questo seminterrato erano ricoverati anche altri oggetti: stoffe, fiori secchi, carte da decoupage e altro ad uso bricolage, cesti, cuscini, imbottiture ecc., scorte di parquet di tre tipi corrispondenti ai pavimenti del mio appartamento, lampadari che si sono arrugginiti e altro. Credo che se il perito fosse effettivamente uscito a verificare di persona, si sarebbe reso conto che il deposito conteneva beni che avrebbero potuto essere utilizzati e non un semplice mucchio di assi. Mi è stato contestato anche il costo della rimozione (documentato con regolare fattura), in quanto troppo alto rispetto al materiale da rimuovere. Ma se nessuno è venuto a vedere cosa conteneva il locale, su quali basi viene asserita una cosa del genere? Preciso che si tratta di una cantina/magazzino di circa 40 mq e che sono stati necessari diversi viaggi con il camion per portare in discarica tutto il materiale danneggiato.In definitiva, la Experta, per conto di Generali, mi comunica che mi viene concesso unicamente un rimborso sul costo della rimozione di 801,00 euro (al lordo delle condizioni di polizza) e nessun rimborso sul contenuto del deposito. Preciso inoltre che la quantificazione da me fatta per la richiesta di rimborso è stata calcolata in base ai costi attuali di mobili e oggetti analoghi ai miei, reperiti sui siti di compravendita usato, verificabili da chiunque. Riporto di seguito uno stralcio della lettera inviata all'assicurazione, con l'elenco degli oggetti e la stima di massima del valore: un'intera camera da letto dei primi del '900, una libreria e un armadio vintage di legno massiccio, tutte le sedie di legno, quattro pacchi di parquet, una decina di cuscinoni, scatole di fiori essiccati, cesti, due poltroncine in vimini, due porte in noce, parecchie mensole in legno, zoccolini, un tavolino in legno, 2 pannelli in legno ad uso scenografia, una piantana alogena, una scala in legno....Posso stimare approssimativamente i danni materiali in € 7.000,00, esclusi i lavori di ripristino e bonifica... Comprendo che non sarà possibile recuperare totalmente il danno subito, ma ritengo che quantificarlo a ZERO, senza nemmeno aver visionato gli oggetti, sia veramente un insulto alla decenza e alla logica. Inoltre, il muratore incaricato dall'amministratore ha sistemato il danno e chiuso il buco che aveva praticato nel muro per poter lavorare, ma non ha certo risanato il locale dall'umidità. Il lavoro di risanamento di muro e pavimento è stato effettuato totalmente a carico mio. La Experta ha concesso un rimborso simbolico di 200 euro al netto delle franchigie.Non ho ancora firmato l'accettazione del rimborso, ricevuta tramite mail in questi giorni, e spero che il calcolo dell'importo possa essere rivisto.Cordialmente.
DOPPIO ADDEBITO
Buongiorno,ho un contratto Telepass x e in data 30/01/2020 attraverso l'app di TLP X facevo una Turboricarica di euro 130.00 con ancora una disponibilita' esigua di 18.80 per poi ritrovarmi un totale di euro 148.80.Facevo carburante presso il distributore Q8 easy sito in via Torino 200, Ivrea(TO) per una spesa totale di euro 50.00,ma successivamente riaprendo l'app mi accorgevo che il credito residuo non era corretto,cioe' mi ritrovavo con un credito di soli 50.80 anziche' di 100.80(su ogni spesa totale di carburante si ha diritto al cashback del 4%).Ho immediatamente chiamato il call center di Telepass al N.800045045 e inizialmente mi veniva detto che visualizzavano n.2 operazioni ravvicinate,di cui una risultava come impegno generico e che sarebbe decaduta entro qualche giorno,invece si e' consolidata,purtroppo.Ho contattato anche BNL al N.060060(premesso che non sono loro correntista)su cui si appoggia il conto virtuale con carta fisica pervenuta a casaBnl mi rispondeva che a loro risultano n.2 operazioni ravvicinate e che comunque il problema e' che non ho fatto carburante con la carta fisica ma attraverso l'app di Telepass e per cui la problematica e' ascrivibile a Telepass.Ho nuovamente ricontattato Telepass che risponde ma non sa dare risposte plausibili,ho inoltrato una serie di segnalazioni con allegato,una foto scattata al mio Pc che attesta l'addebito di euro 130.00 di Telepass in data 03/02/2020 per la Turboricarica effettuata in data 30/01/2020addebito sacrosanto ed in linea con tutto,naturalmente.Detto cio' non e' possibile comprendere cosa sia realmente successo,nessuno sa,nessuno dice niente,se non per una sola persona,gentile e professionale, che lavora a Telepass,la quale si e' impegnata a fare tutto il possibile ma che purtroppo ogni sforzo e' risultato al momento inutile.Ad oggi 22/02/20 non c'e' nessuna novita',purtroppo!
MANCATA LIQUIDAZIONE SINISTRO
buongiorno, in data 21/01/2020 il Perito incaricato da Genertel mi ha inviato l'Atto di accertamento conservativo relativo al sinistro del 16/12/2019, Danno n. 23/750/3150221, polizza di assicurazione Danni al fabbricato e RC, D324062/0100, per un ammontare complessivo del danno di € 3.150,00.Io ho firmato l'atto per accettazione, l'ho rispedito subito al Perito che, a sua volta, lo ha spedito al liquidatore della Genertel. Da allora, nonostante le mie numerose telefonate e mail tendenti ad avere notizie sulla liquidazione del sinistro, non mi viene comunicato nulla di preciso dagli addetti al n. verde nè mi viene data risposta alle mail che ho inviato a più riprese.
LeasePlan: 6 mesi di posticipo consegna
Buongiorno, ho ordinato l’auto con noleggio a lungo termine presso LeasePlan Italia spa il 23/10/2019 con versamento caparra di 2.999,98€ canone mensile previsto 437€. Mini countryman ibrida. Consegna prevista in 19 settimana come da contratto ricevuto. In data 16/01/2020 mi comunicano che la consegna è posticipata al 20/08/2020.. sei mesi di ritardo neanche fosse una Ferrari. Contattato il servizio clienti mi rispondono che non è un loro problema, non ho alcun diritto di restrizione dell’anticipo! Se non voglio più l’auto posso recedere dal contratto pagando una penale, caparra e anticipo del 30% dei canoni previsti. Altrimenti possono fornirmi un veicolo sostitutivo a mio costo fino alla consegna! Strategia di marketing perfetta per incrementare i ricavi. Dopo un mese di ulteriori contatti e diffida ad adempiere LeasePlan si dichiara disponibile a trovare una soluzione bonaria ciò sia nel caso in cui voglia dar seguito al contratto che nel caso contrario (ossia nel caso in cui dovessi decidere di accettare un veicolo sostitutivo).Nel primo caso, LeasePlan sostiene di venire incontro sulle penali, imputando il ritardo alla casa madre.Nel secondo caso, LeasePlan offre un veicolo sostituivo a pari canone e di pari livello! ulteriore prova di poca serietà scarsa collaborazione e totale inadempienza dell’azienda che vuole lucrare ulteriormente sulle mie difficoltà!Ora vorrei Innanzitutto non dover più aver nulla a che fare con tali aziende inaffidabili e inadempienti, ne con LeasePlan ne con Mini, e pertanto vorrei il recesso dal contratto senza penali con restituzione del doppio della caparra, oltre a interessi e rimborso del danno subito e senza ulteriore penale. Considerando comunque che anche in questa situazione ne uscirei con un danno economico dato dall’anticipo versato e dal pagamento dell’importo relativo al noleggio di altro veicolo a causa della mancata consegna. La situazione è davvero difficile, ho dovuto prendere a noleggio un altro veicolo a mie spese, in quando ho ceduto la mia auto considerando le tempistiche comunicate(comunque molto sfavorevoli rispetto a quanto assicurato dal broker del contratto che mi aveva ipotizzato di ricevere il veicolo a dicembre evitando di dover pagare il bollo e revisione della mia auto). Sono al settimo mese di gravidanza, con un bambino di 3 anni da gestire e un marito che risiede fuori città per lavoro. Il danno subito è enorme ed ogni giorno un fastidio e una pena... penso di aver diritto a riavere la mia vita e tranquillità per pensare a mio figlio e alla creatura in arrivo. Grazie.
Atteggiamenti vessatori da parte di recupero crediti
Proprio 10 minuti fa, ho ricevuto una chiamata da numero privato da parte di unasocietà di recupero crediti (FIRE .S.P.A.) e dall'alatra parte della cornetta mi rispondeva una voce femminile (probabilmente la signora Anna Ricciardi) che non appena è stata informata del mio disagio economico ha iniziato a inveire pesantemente contro la mia persona alludendo al fatto che non gliene fregava niente che non potevo pagare, che 40 euro le potevo rimediare in qualsiasi modo (lasciando intendere che potevo anche andare a rubare) e che la bicicletta elettrica è un bene di lusso e che non giustifica affatto la mancanza di fondi. Ha inoltre alluso al fatto che fossi una persona senza dignità e senza diritti continuando a esclamare: LEI SI DEVE SOLO VERGOGNARE e LA MATTINA RIESCE A GUARDARSI ALLO SPECCHIO SAPENDO DI AVERE DEBITI CON NOI? Nonostante cercavo di chiedere comprensione e aspettare fino al 5 marzo (data in cui probabilmente avrei anche pagato le rate ma adesso col cavolo che continuo a pagare), la donna continuava a dire che a lei personalmente non gliene fregava un emerito c.... e che dovevo pagare assolutamente ribadendo il fatto che questo avrebbe reso me una persona indegna!Sebbene ci fossero le ragioni per potere chiedere un pagamento, non esistevano ragioni per adottare questo terrorismo telefonico. D'alttro canto stiamo parlando di una sola rata, non siamo insolventi di chissà quanti anni e inoltre parliamo di una rata di sole 40 euro. Il contratto è intestato a mia madre ma sono io a detenere la contabilità e a provvedere ai saldi. Su questo, la collega della FIRE S.R.L. ha fatto ulteriore terrorismo alludendo al fatto che stavo rovinando la vita a mia madre.
Iscrizione in Crif
Buongiorno,a seguito di un finanziamento aperto con Agos Ducato e, di un ritardo di pochi giorni su una rata, mi ritrovo iscritto come cattivo pagatore nella banca dati CRIF.Ho provato, tramite lettera raccomandata a far valere i miei diritti ma, la suddetta finanziaria/Banca non ha neppure risposto.Faccio seguito all' Art. 4 comma 7 del codice deontologico e, informo tale finanziare che per procedere all'iscrizione nella banca rischi, bisogna trovarsi di fronte a una rata scaduta di almeno un mese e ritardo della successiva seconda rata.Pertanto vi chiedo di intervenire in via stragiudiziale per far cancellare tale iscrizione e, viste le rate pagate in anticipo, chiedo la rivalutazione degli interessi. ovviamente provvederò, dopo questo tentativo, a portare tale richiesta a livello giudiziario, chiedendo oltre ai miei diritti anche i danni patrimoniali. Cordiali saluti.
addebito non autorizzato
Buona sera. In data 01/02/2020 ho riscontrato l'addebito di € 26,81 sulla mia carta prepagata Mastercard, senza averlo autorizzato, con descrizione Paypal Bellivestor EB 35314369001 ITA. Richiedo immediatamente la restituzione del maltolto. Data registrazione 04.02.2020. Grazie
C/C 14233/28 INADEMPIENZE
Buongiorno, in data 15.11.2018 presso la filiale di Pieve di Sinalunga ho restituito un apparecchio POS Nexi (ex Cartasì). Dal mese successivo ci sono stati, da parte di Nexi, sul mio c/c addebiti impropri per canoni e spese per mancato utilizzo. E' stato subito chiaro che l'incaricata del Monte dei Paschi aveva sbagliato qualcosa nella procedura di restituzione. Nel frattempo ho pensato di non versare più nulla sul c/c facendo questo ragionamento: non ci sono soldi-non ci saranno addebiti. Malgrado le incessanti segnalazioni, sia scritte che telefoniche che de visu, la filiale non ha risolto il problema per 14 mesi. Nel mese di gennaio 2020, dopo infiniti chiarimenti e sollecitazioni e riepiloghi, un altro incaricato del Monte dei Paschi di Sinalunga ha inoltrato a Nexi una pratica di rimborso di Euro 205,00 che è stata autorizzata. Improvvisamente un mese fa un altro ufficio del Monte dei Paschi ha incaricato un terzo di recuperare il credito (!) relativo allo scoperto di conto. A tutt'oggi sono in attesa del rimborso Nexi, ottenuto il quale chiuderei immediatamente il c/c, ma nel frattempo la società di recupero crediti del Monte dei Paschi (Certacredit) minaccia di effettuare una segnalazione alla Banca d'Italia per lo scoperto di conto che dura da 15 mesi, come se fosse colpa mia. La filiale di Sinalunga, nella sua completa inettitudine, sostiene di non poter risalire al suo proprio ufficio interno dal quale è partita la cessione della mia pratica alla Certacredit e non fa niente nè per ottenere il rimborso da Nexi nè per fermare la pratica di Certacredit. Io sono pronta da 14 mesi a chiudere definitivamente ogni rapporto e invece mi trovo ad essere creditrice di Euro 205,00 e nel contempo a rischio di essere segnalata in Banca d'Italia. Ho minacciato verbalmente, per iscritto, in tutti i modi possibili ma nessuno si sta occupando di me. Una segnalazione potrebbe essere molto dannosa per la mia piccola impresa individuale e prima di arrivare a una denuncia alla Procura della Repubblica voglio fare un ultimo tentativo attraverso questo canale. Se la questione non si risolve entro un paio di settimane, ricorrerò legalmente per ottenere soddisfazione, oltre a un cospicuo risarcimento per le infinite ore perdute per seguire questa pratica.
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