Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
1. Invia un reclamo all'azienda che ti sta causando un problema
Potrai utilizzare i nostri modelli di lettera per inviare il tuo reclamo direttamente all'azienda
2. Ricevi una notifica quando l'azienda risponde al tuo messaggio
Entra nella tua area personale per leggere la risposta dell'azienda e decidere cosa fare dopo
3. L'azienda non ti ha risposto o ha proposto una soluzione insoddisfacente?
Chiamaci per chiedere il supporto dei nostri avvocati
Richiesta rimborso per abbonamento non autorizzato
Buongiorno, il giorno 10/08/24 ho fatto un telegramma sul sito doculampo. Ho pagato il telegramma 3,90€. A mia insaputa da agosto 2024 a gennaio 2025 mi hanno detratto dalla mia carta 49,50€ mensili per un abbonamento mai richiesto. In sede di digitazione dei dati non era visibile chiaramente che accettando il servizio di telegramma aderivo ad un abbonamento mensile al costo di 49,50€ al mese. Ho annullato l'abbonamento in data odierna dopo essermi accorto della truffa. Il sito internet doculampo.com è ingannevole perché non viene chiaramente spiegato che facendo un telegramma si acquista automaticamente un abbonamento mensile. Pertanto faccio richiesta di rimborso della cifra globale sottrattami (297€). In caso contrario procederò per vie legali.
problemi con la disdetta del contratto wifi
Spett.le Staff di Fastweb, desidero segnalarvi il vostro comportamento a mio giudizio scorretto, in occasione della mia rescissione dal contratto dal servizio di connessione dati domestica (internet tramite wifi) per cambio di fornitore. Nel corso del mese di ottobre 2024 mi sono recato presso un negozio Fastweb per chiedere quale sarebbe stata la procedura e il trattamento economico in caso avessi deciso di recedere dal contratto, per cambio di fornitore. Il motivo di questa mia decisione sarebbe stato squisitamente economico. Tramite Fastweb infatti pagavo per il servizio internet domestico un importo mensile di euro 27,95. Fastweb aveva tariffe assolutamente migliori di questa, ma erano riservate ai nuovi clienti e non a coloro che lo erano già. Il passaggio da una tariffa ad una più bassa non era consentito. L’operatore in negozio mi ha informato che per disdire il contratto avrei potuto farlo io stesso tramite il vostro sito e restituendo il modem in negozio. Il trattamento economico in caso di recesso sarebbe stato il seguente. Mi avreste addebitato comunque il canone di abbonamento per il mese successivo, salvo poi accertare in un secondo momento i giorni di effettivo utilizzo del servizio e accreditarmi eventualmente la differenza per i giorni di servizio già pagati ma non effettivamente utilizzati, in quanto già coperti dal nuovo operatore. Sulla base di queste informazioni, il giorno 30 ottobre 2024 ho disdetto il contratto tramite il sito e contestualmente mi sono presentato in negozio per la riconsegna del modem. Ci tenevo particolarmente a riconsegnarlo subito, in quanto, pur sapendo perfettamente che siete in qualsiasi momento in grado di accertare se io stia utilizzando il servizio internet o meno, la riconsegna dello stesso dietro rilascio di una ricevuta sarebbe stata la mia unica possibilità di dimostrare il non utilizzo del vostro servizio e di conseguenza l’importo che mi sarebbe stato accreditato, a fronte dell’addebito in via preventiva di un mese intero. Con mia sorpresa e diversamente da come ero stato precedentemente informato, l’operatore del negozio Fastweb ha dichiarato di non poter accettare la restituzione del modem, in quanto “il sistema non era ancora abilitato a farlo”. Secondo questa nuova versione, non avrei potuto restituire il modem prima che fossero trascorsi trenta giorni dal recesso dal contratto. Ho fatto presente all’operatore che la restituzione del modem era la mia unica possibilità di dimostrare che non stavo più utilizzando il vostro servizio e che sarebbe comunque stato possibile accettare la stessa in cambio di una ricevuta “manuale” con data e firma, che poi avrebbero potuto caricare nel vostro sistema in un momento successivo. Ma questa soluzione mi è stata negata. Per la restituzione del modem dovevano necessariamente passare trenta giorni. Ho chiesto di poter presentare un reclamo per l’accaduto e mi è stato risposto che avrei potuto scrivere una mail al vostro indirizzo documentionline@fastweb.it. Ho scritto due mail nell’arco di una decina di giorni facendo presente l’accaduto e non ho mai ricevuto risposta. Ho quindi ricevuto la fattura dell’intero mese di novembre, corrispondente a euro 27,95. Trascorsi i trenta giorni, il 30 novembre 2024 mi sono presentato di nuovo al negozio Fastweb per la restituzione del modem, che questa volta è stato accettato e ne ho avuto regolare ricevuta. A questo punto ero in attesa del promesso accredito dei giorni di effettivo non utilizzo del vostro servizio, nonostante l’avessi anticipatamente pagato. Ma non mi è mai arrivato nulla. Sono trascorsi altri mesi e credevo che la cosa fosse ormai chiusa in questi termini. Ovvero, ho chiuso il contratto e a tutti gli effetti ho pagato un mese in più. Purtroppo però le sorprese non sono finite. Qualche giorno fa, entrando nel vostro sito per scaricare una fattura relativa al servizio mobile, ho scoperto che è stata emessa un’ulteriore fattura, sempre in relazione al contratto di internet domestico. La data della fattura è 1 febbraio 2025, ovvero oltre tre mesi dopo la disdetta del contratto. La fattura è stata emessa per l’importo di altri 27,95 euro, con la causale “importo per dismissione servizi FASTWEB del 10/01/2025”. Nessun accredito quindi in relazione al mancato utilizzo del vostro servizio, ma una nuova fattura corrispondente esattamente a un altro mese di servizio. In definitiva, e sperando che le cattive sorprese siano finite, mi trovo ad avere pagato esattamente due mesi di servizio mai utilizzato, per un totale di euro 55,90. Ora, aldilà di quanto mi aveva dichiarato il primo operatore del negozio Fastweb durante la mia visita per richiesta di informazioni, rivelatosi totalmente falso e che purtroppo non può essere dimostrato in quanto si trattava di semplici parole e aldilà di qualsiasi norma che può essere o meno contrattualmente prevista, ritengo che il vostro comportamento non sia commercialmente corretto. Perché dovreste incassare due mesi di servizio internet totalmente non utilizzato? Perché quando un utente vi chiede un nuovo abbonamento non va incontro a nessuna spesa se non a quelle materialmente dovute per l’utilizzo del servizio, mentre quando recede viene trattato in questo modo? Perché, quando un utente vi chiede un nuovo abbonamento, nell’arco di qualche giorno riceve la visita del tecnico in casa propria e il servizio è subito attivo, mentre quando recede la procedura dura trenta giorni, in cui l’utente continua a pagare e non ha nemmeno modo di dimostrare che non sta più utilizzando il servizio? Vi prego, evitate di rispondermi che nonostante le parole del vostro operatore in negozio, tutto questo trattamento è contrattualmente previsto e che legalmente siete dalla parte della ragione. Non è questo che interessa al consumatore e, soprattutto, che di voi ricorda nel tempo. Credete che sia soddisfatto di questo trattamento da parte vostra, che in futuro io possa mai ritornare ad avvalermi dei vostri servizi internet domestici e che potrei consigliarvi a qualcuno come un operatore telefonico affidabile e corretto? Vi ringrazio per la vostra attenzione e la vostra disponibilità. Sono disponibile a fornirvi qualsiasi altro documento vorrete richiedermi e resto in attesa di ricevere vostro riscontro. Fabrizio Garbagnati
Account bloccato
clienti di Amazon da tempo , e numerose volte . Ci viene bloccato un account dopo che sotto consiglio di un operatore ne apriamo un altro a seguito di un non giustificato né risolto problema tecnico sul primo . Ci perviene una email nella quale ci comunicano la chiusura del primo e del secondo account . Contattata l assistenza ci viene detto che siamo stati bloccati per i numerosi resi . Rispondiamo che vista la nostra disabilità spesso acquistiamo per provare e poi decidere cosa fare . Chiediamo numerose volte la riapertura dell account senza successo . Offriamo le nostre scuse e la nostra collaborazione chiedendo lo sblocco dell account
Invio prodotto errato
con la presente, desidero portare alla Vostra attenzione un episodio accaduto durante un acquisto online, anche a tutela dei consumatori che si avvalgono dei Vostri servizi. In data recente, mia moglie ha effettuato un acquisto tramite il sito web pubblicizzato al seguente link: https://scontiplus365.com/muffastop-3x1/?fbclid=IwZXh0bgNhZW0BMABhZGlkAasYtT461M8BHa5SryRGAxd2vpZ-9yX0vf4ac_SdyUZZH3ANiUIxJ0f46YrFIKq7LkdHHg_aem_aD-F0Ikd6zodGG-Zd5C-Gw&nocache=1737581524620#ordina1 Il prodotto pubblicizzato sembrava promettere di risolvere un problema relativo alla muffa nella veranda di casa. Tuttavia, ieri è stato recapitato un pacco proveniente dalla Bulgaria contenente tre prodotti completamente diversi (prodotti per la pulizia degli interni auto) e con un costo di oltre 39 €, saldato alla consegna (la consegna era dichiarata gratuita). Nonostante sia evidente che si sia trattato di un’azione avventata, ho cercato di entrare in contatto con il sito per segnalare quanto accaduto ma purtroppo, sebbene venga dichiarata la possibilità di contattare un indirizzo e-mail per assistenza, non è fornito alcun recapito utile (né e-mail né numero di telefono). Inoltre, segnalo che, a piè di pagina del sito in questione, è indicato quanto segue: "Questo sito pubblicizza il prodotto per conto di Orizzonte S.r.l." Da una ricerca online, risulta che la ditta Orizzonte S.r.l. ( https://www.orizzontesrl.com/ ) si occupa della vendita di prodotti per la casa, questo rende plausibile supporre una correlazione tra i due siti. In aggiunta, segnalo che i collegamenti presenti sul sito (es. "Condizioni di vendita", "Privacy Policy - Cookie Policy" e "Assistenza ordine") reindirizzano alla pagina di un centro estetico, https://www.italoshop.it/, chiaramente non collegato al prodotto acquistato né al settore di riferimento. Metto la presente a conoscenza delle aziende Orizzonte S.r.l. e del sito ItaloShop - EDONE', affinché siano consapevoli dell’utilizzo potenzialmente improprio del loro brand o della loro immagine in un contesto che potrebbe risultare poco trasparente per i consumatori.
Modifica Biglietto
Spett. Edreams In data 24/02/2024 ho sottoscritto il contratto per due voli per Parigi da Roma concordando un corrispettivo pari a 568 euro. Ho acquistato anche la tariffa prime, ma nessun operatore è in grado di cambiare le mie date del viaggio. Mi sento truffata avendo pagato per avere la possibilità di date flessibili. Possibile che nell'arco di un anno non c'è mai possibilità di cambiare le date? Esigo, se non possibile il cambio, il rimborso dell'intero importo. In mancanza di un riscontro entro 3 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Attivazioni non concordate
Sto pagando molto di più di quanto concordato in quanto sono state attivate sim da me non volute ne mai consegnate e rate di telefono che da accordi erano pari a zero invece pago rate per tutti e due i telefoni.
Mancata consegna
Spett. [Farmasave] In data [30/01/25] ho acquistato presso il Vostro negozio online alcuni prodotti compreso un farmaco omeopatico pagando contestualmente l’importo di [€ 81,07] oltre a [0] di spese di spedizione. Alla conferma dell’ordine, mi è stato comunicato che la consegna sarebbe avvenuta entro il [04/02/25]. Tuttavia, ad oggi, non ho ancora ricevuto la merce. Telefonicamente non siete attivi Non rispondete alle varie email che vi ho inviato. Solo in su wattsapp mi avete risposto che io ho rifiutato la consegna e che se voglio ricevere un'altra spedizione devo pagare € 5 di spedizione E che se volessi i miei soldi indietro vi detrarreste € 5 Io ovviamente mi sono indignata con la vostra dipendente dicendo che tutto cio è assurdo in quanto non c'è nessuna tracciabilità che conferma che il pacco fosse in viaggio. Infatti la pagina sulla tracciabilità non si apre Non rispondete nemmeno più su wattsapp. Vi invito pertanto qu anto prima, e comunque , a emettere il rimborso dalla spesa da me sostenuta sullo stesso metodo di pagamento ossia Postepay In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dalla presente,non esiterò ad adire per vie legali a tutela dei miei Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento
Mancato rimborso dell’ordine 1017614793 e 1017359376
Spett. Farmaè In data 18.01 per l’ordine 1017359376 ed in seguito il 23.01 per l’ordine 1017614793 ho acquistato presso il Vostro negozio online dei prodotti farmaceutici da banco pagando contestualmente l’importo di 61.34 € e di 41,34 €. In seguito avete mandato una mail in data 23.01 per il primo ordine con il seguente testo “ Gentile cliente,ci dispiace doverla informare che per un errore di giacenza in magazzino il suo ordine #1017562908 non è andato in totale allestimento per cui procederemo nel più breve tempo possibile e comunque entro i prossimi 10 giorni al rimborso.” Mentre per il secondo ordine una mail in data 29.01 con il seguente testo “ Gentile cliente, ci dispiace doverla informare che per un errore di giacenza in magazzino il suo ordine #1017614793 non è andato in totale allestimento per cui procederemo nel più breve tempo possibile e comunque entro i prossimi 10 giorni al rimborso.” Tuttavia ad oggi 08.02 trascorsi rispettivamente 16 e 10 giorni, non ho ancora ricevuto il rimborso del prezzo pagato pari a 61,34 € e 41,34€. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Mail di rimborso
prezzo spropositato rispetto al mercato
Gentile Altroconsumo, Sono Angela Pistininzi (mail:angelapistininzi@gmail.com), Vi scrivo per segnalare un episodio che ritengo ingiusto e potenzialmente lesivo per i consumatori. In data 30 giugno 2024, precisamente una Domenica, ho richiesto un intervento di pronto intervento per il salvavita elettrico presso la mia abitazione, situazione che configura l'urgenza e dalla pericolosità della situazione. Il servizio è stato effettuato dalla ditta “Pronto intervento 24 di Biban Ancuta”, con sede in Viale Fulvio Testi 216, 20135 Milano, come riportato nella ricevuta di pagamento rilasciata tramite SumUp. Al termine dell’intervento, mi è stato richiesto un pagamento di 671,00€, di cui 550,00€ di importo netto e 121,00€ di IVA (22%). Ritengo che tale cifra sia eccessivamente sproporzionata rispetto al servizio ricevuto, soprattutto considerando che si trattava di un intervento di emergenza per un dispositivo salvavita, che di norma non dovrebbe avere costi così elevati. Non sono stato preventivamente informato del costo totale dell’intervento, e mi sono trovato a pagare per ottenere il ripristino dell’impianto. Questo comportamento potrebbe configurarsi come una pratica commerciale scorretta (art. 20 CDC), soprattutto se l’azienda in questione adotta tariffe ingiustificatamente alte senza una chiara comunicazione ai clienti. Abuso di posizione di vantaggio (art. 24-25 D.Lgs. 206/2005) La situazione di emergenza (salvavita non funzionante, come già specificato, di domenica) ha reso impossibile per me rifiutare l’intervento, configurando un potenziale abuso di posizione dominante e una condotta commerciale aggressiva. Chiedo il vostro intervento per verificare la correttezza di questa pratica e valutare se vi siano gli estremi per un’azione legale o una segnalazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM). Inoltre, vorrei sapere quali passi posso intraprendere per ottenere un rimborso totale o parziale dell’importo pagato. Sarei grato se poteste fornirmi indicazioni su eventuali azioni da intraprendere per ottenere un rimborso o una riduzione della spesa sostenuta. Allego la ricevuta di pagamento per completezza e la fattura . Resto in attesa di un vostro riscontro e vi ringrazio anticipatamente per l’attenzione.
Rimborso
Spett. FLY-GO, In data 22-01-2025 effettuavo sul vostro sito prenotazione per un volo aereo, per un corrispettivo di € 1.163,08. Dopo 12 giorni di mancata comunicazione di alcuna conferma, ho chattato con il Vs servizio online, in quale mi informava che il volo non era di fatto confermato. Chiedevo di conseguenza il rimborso su carta di credito di emissione della somma, operazione che mi veniva ovviamente accordata, come da Vs mail del 3 febbraio, che allego. L'operatrice Fly-Go - tale Federica - me l'avrebbe "promessa" durante la stessa conversazione in chat "entro una settimana". Essendo passato il termine, chiedo di immediatamente procedere al rimborso con accredito su carta MasterCard n° 540058084730993, intestata a me. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Certo di un cortese riscontro, saluto cordialmente, Roberto Decio.
Hai bisogno di aiuto?
I nostri avvocati esperti in diritto del consumo sono a disposizione dei nostri soci per fornire un consiglio personalizzato
Chiama il nostro servizio
I nostri avvocati sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 13:00 alle 17:00 (il venerdì fino alle 16:00).
Sei un'azienda?
Sei un consumatore?
