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Colpo Macchina per il Valet Parking Hotel
Gentile Direzione DueTorriHotels (Hotel Bristol Palace Genova), I sottoscritti German Murillo e Neil Skinner, nato a Bogotá Colombia il 2 di gennaio di 1968 e il 24 di luglio di 1969 rispettivamente e residenti in Via della Pergola 40 a Firenze Italia, in qualità di proprietario e assicurato del veicolo Dacia Duster e targato FH601BZ, con la presente denuncia il sinistro occorso tra il 10 e il 12 aprile 2026 a Genova. Dinamica dei fatti: In data 10 aprile 2026, abbiamo fatto una prenotazione con il mio marito, German Murillo, nel Hotel Bristol Palace di Genova dal 10 aprile al 14 di aprile, ho consegnato la suddetta vettura al personale dell'Hotel Bristol Palace di Genova (sito in Via XX Settembre, 35) usufruendo del servizio di valet parking fornito dalla struttura. Al momento della riconsegna, avvenuta in data 12 aprile 2026, ho riscontrato un danno evidente (un colpo) alla porta del passeggero, non presente al momento della consegna del veicolo il giorno 10 aprile. Non sappiamo cosa sia successo alla macchina tra il 10 e il 12 aprile, dato che era in possesso dell’hotel. Preciso che il giorno stesso, il 12 aprile, il danno è stato segnalato al personale dell'hotel e personalmente all'amministratore alle ore 10:00 di lunedì 13 aprile, la risposta del funzionario fu che non c'era alcun problema, poiché disponevano di una copertura assicurativa per questi casi, AXA. Successivamente, dopo diversi tentativi di mediazione con AXA, mi è stato riferito che esisterebbe un video che mostrerebbe l’incidente avvenuto mentre il veicolo era in movimento e che per questo motivo non si fanno carico del pagamento dell’incidente. Qualora tale circostanza fosse confermata, ne deriverebbe necessariamente che il veicolo fosse condotto da un dipendente incaricato dal vostro hotel nell’ambito del servizio di parcheggio custodito (Valet Parking). Con la presente desidero nuovamente formalizzare la richiesta di risarcimento (fatta dal 12 aprile 2026), relativa ai danni subiti dal mio veicolo Dacia Duster grigia (FH601BZ), durante il soggiorno presso il vostro hotel da: Germán Murillo e Mauricio Skinner, nel periodo compreso tra il 10 e il 12 aprile 2026, durante il quale era stato espressamente richiesto e utilizzato il servizio di parcheggio custodito. Ad oggi, tuttavia, non mi è stata fornita alcuna copia del suddetto filmato, né altra documentazione utile a chiarire definitivamente la dinamica dell’accaduto. Dopo l'incidente, abbiamo parlato direttamente con la direzione dell'hotel e inviato email a info.bristopalace@duetorrihotels.com, liquidatoresinistri395@axa.it (Mentasti Emanuele), axaassicurazioni.sol@legalmail.it e axaassicurazioni@axa.legalmail.it, senza ricevere alcuna risposta soddisfacente, dove nessuno si assume la responsabilità di quanto accaduto. Abbiamo preso un servizio de Valet Parking del Hotel Bristol Palace di Genova e ci hanno consegnato la macchina dannegiata. Con la presente, pertanto, richiedo formalmente: - Il risarcimento integrale dei danni subiti dal veicolo; - Copia del video relativo all’incidente; - Ogni ulteriore documentazione disponibile relativa alla gestione del veicolo durante il periodo in cui era affidato alla vostra custodia. Si allegano alla presente: Foto del danno riscontrato. Resto in attesa di un vostro riscontro scritto entro tempi ragionevoli, riservandomi, in difetto, di tutelare i miei diritti nelle sedi opportune. Cordiali saluti, Germán Murillo + 39 3713058215 germanmurillo@postecertifica.it Mauricio Skinner + 39 3296038934 clippoint@hotmail.com
IL CONTRATTO SECONDO ME E’ RESCISSO, L’INTERVENTO DI RIPARAZIONE NON E’ STATO EFFETTUATO MA CONTINUA
IL CONTRATTO SECONDO ME E’ RESCISSO, L’INTERVENTO DI RIPARAZIONE NON E’ STATO EFFETTUATO MA CONTINUANO AD ARRIVARE GLI ADDEBITI DELLE RATE Azienda DOMESTIC & GENERAL In data 21/05/2026 ho sottoscritto verbalmente il contratto WRP0021615 fornendo il mio IBAN e concordando un intervento riparazione lavastoviglie per la mattina del 25/05/26. il 22/05 MI è STATO SPREDITO il testo del contratto con l'invito a ritornare sottoscritta l'autorizzazione all'addebito diretto SEPA (che non ho inviato). 25/05 MATTINA l’azienda mi telefona comunicandomi che il tecnico non sarebbe venuto perché non ha il pezzo di ricambio. Nello stesso giorno invio la prima mail PEC (allegata) All’inizio di giugno decido di sostituire la lavastoviglie rotta con una nuova. Il 21/06/2026 trovo sul mio c/c l’addebito della prima rata di €. 19.99 e nei giorni successivi chiedo alla mia banca di riaddebitare l’importo alla DOMESTIC & GENERAL il che viene eseguito in data 29/06 (allego E.C. di giugno del mio conto). A seguito dell’addebito della prima rata invio una nuova mail PEC ribadendo quanto già espresso in quella del 25/05 (qui allegata.) Stamattina vedo sul conto che hanno di nuovo addebitato in data di oggi i 19,99 € della prima rata e a questo punto penso che il 21/07 seguirà purtroppo l’addebito della seconda rata: chiedo alla mia banca di respingere di nuovo l’addebito della prima rata ed anche il prossimo del 21/07 relativo alla 2° rata?
Prenotazione con problemi non segnalati rimborso
Buongiorno. Ho effettuato una prenotazione con vola gratis per un appartamento a Santa Margherita ligure . Si chiamano happy haven lallogio . Ho tutte le prove del fatto che sulla descrizione dell annuncio non c’era scritto che era al 3 piano senza ascensore , non c’era l’aria condizionata ma sopratutto non era segnalato un cantiere rumoroso e costante che sicuramente ha creato disagi per avere la proprio tranqullita . Ho dunque lasciato la casa dopo la 1 notte avendone però hai pagate 5. Questo mi ha creato un forte disagio in quanto ho dovuto prenotare last-minute un hotel per tutti questi motivi . Ho contattato sia il sito web e sia il fornitore della casa il quale ha semplicemente riposto mi dispiace . Ho video e foto di prova che non riesco a caricare ma felice di mandarli dove possibile . Nessuna delle due parti ha acconsentito ad un rimborso .ho le prove del rumore assordante e della mia ricevuta di un alloggio il giorno dopo che giustifica la mia non permanenza presso quella struttura . Ho foto e screenshot dove tutto ciò non è segnalato . Per favore aiutatemi ad ottenere indietro i miei soldi perché non credo sia corretto aver preso in giro così il consumatore che dopo tanta fatica ho dovuto rovinarmi un giorno di mezzo per andare via con un bambino di 11 anni e mia mamma che ha subito ben due interventi alla schiena e che ripeto se fossero state segnalate le scale ripide senza ascensore non avrei mai fatto la prenotazione con loro . Attendo vostre per poter capire come fare grazie mille
Problemi consegna auto
Con la presente intendiamo riepilogare l'intera vicenda che, ad oggi, perdura ormai da oltre quattro mesi, evidenziando non solo i gravi disservizi subiti, ma anche la totale assenza di una corretta gestione del cliente da parte della concessionaria, le continue promesse mai mantenute e il forte disagio personale e familiare che tale situazione ci ha causato. In data 27 febbraio ci è stata consegnata la vettura Peugeot 208 targata HC433LK, acquistata presso Fiorenzo Auto S.r.l., con sede in Via del Casale di San Basilio n. 49, P.IVA 16117521001. L'autovettura ci è stata venduta con circa 50.000 km. Durante il tragitto di rientro verso casa, dopo aver percorso appena 8 km, il veicolo si è improvvisamente arrestato sul Grande Raccordo Anulare di Roma. La situazione ha comportato un serio rischio per la nostra incolumità, poiché abbiamo evitato una collisione con altri veicoli solo riuscendo ad accostare tempestivamente sulla corsia di emergenza. Sul posto è intervenuto un addetto alle vendite della concessionaria munito di booster, ritenendo inizialmente che il problema fosse riconducibile alla batteria. Dopo numerosi tentativi di riavvio risultati vani, abbiamo autorizzato il trasporto del veicolo tramite carro attrezzi, con la promessa di ricevere tempestivi aggiornamenti sulla situazione. Precisiamo che non ci è stato possibile rimanere sul posto, essendo in auto con nostra figlia, che all'epoca aveva appena quattro mesi. Fin dall'inizio è emersa una gestione estremamente poco professionale della vicenda: il primo aggiornamento ci è stato fornito soltanto dopo circa una settimana. Ci veniva riferito che, durante l'intervento di sostituzione della cinghia di distribuzione — intervento previsto e concordato nel contratto di vendita — l'officina incaricata avrebbe eseguito il lavoro in maniera incompleta, provocando un grave danneggiamento del motore, tale da renderne necessaria la completa rettifica. Nei giorni e nelle settimane successive siamo stati costretti a contattare ripetutamente la concessionaria, sia telefonicamente sia tramite messaggi WhatsApp, per ottenere informazioni. Il titolare ci riferiva di aver intrapreso un'azione legale nei confronti dell'officina responsabile del danno, la quale non intendeva riconoscere le proprie responsabilità. Tale controversia, completamente estranea alla nostra posizione di acquirenti, ha comportato un'inaccettabile dilatazione dei tempi. Alla data del 18 marzo, come confermato anche dai messaggi intercorsi, la vettura risultava ancora smontata presso la medesima officina che aveva causato il danno. Solo a seguito delle nostre continue proteste e dei ripetuti solleciti, in data 20 marzo ci è stata consegnata presso la nostra abitazione un'autovettura sostitutiva, una Jeep Renegade, con il limite contrattuale di 250 km settimanali. Abbiamo accettato tale limitazione esclusivamente perché la mia compagna era ancora in maternità e confidavamo che la vicenda si sarebbe conclusa nel giro di poche settimane. Già il giorno successivo alla consegna abbiamo segnalato che il veicolo sostitutivo montava pneumatici posteriori completamente usurati e privi del battistrada minimo previsto dalla legge, circostanza successivamente confermata anche dal gommista incaricato dalla stessa concessionaria, alla presenza di un loro collaboratore. Nonostante la segnalazione, gli pneumatici non sono mai stati sostituiti. Ad oggi siamo pertanto costretti a circolare con un veicolo non conforme alle norme di sicurezza, esponendoci a rischi per la nostra incolumità e a possibili sanzioni. Nel corso dei mesi successivi la situazione non ha subito alcun miglioramento. Le settimane sono trascorse tra telefonate senza risposta, messaggi ignorati e continui solleciti rivolti sia al titolare sia al personale della concessionaria. Le rarissime volte in cui riuscivamo ad ottenere un riscontro, ci veniva sistematicamente assicurato che la vettura sarebbe stata pronta "entro 7-14 giorni" oppure che mancava solamente l'arrivo di un determinato ricambio. Abbiamo inoltre scoperto che il veicolo veniva trasferito da un'officina all'altra senza alcuna preventiva comunicazione, senza sapere quando venisse spostato, da chi e per quale motivo. Un comportamento che riteniamo gravemente irrispettoso nei confronti del cliente e sintomatico di una gestione completamente disorganizzata e priva della minima trasparenza. Ad oggi, dopo oltre quattro mesi, la situazione è sostanzialmente invariata: - la Peugeot 208 risulta ancora ferma e smontata presso una terza officina, in attesa di riparazione; - continuiamo ad utilizzare un'autovettura sostitutiva, con tutte le responsabilità e le preoccupazioni connesse all'utilizzo di un veicolo non nostro e con il timore costante che possa subire danni; - la mia compagna ha nel frattempo ripreso l'attività lavorativa al termine del periodo di maternità e solo dopo nostra esplicita richiesta il venditore ha eliminato, tramite comunicazione e-mail, il limite dei 250 km settimanali, ormai del tutto incompatibile con le nostre esigenze quotidiane; - siamo costretti a sostenere costi di carburante nettamente superiori rispetto a quelli che avremmo sostenuto con la Peugeot acquistata, dovendo utilizzare una Jeep Renegade con motorizzazione 1.6 diesel anziché una Peugeot 208 1.2 benzina; - pur non avendo mai avuto la concreta disponibilità del veicolo acquistato, dal 27 febbraio continuiamo regolarmente a sostenere le spese relative a bollo e assicurazione della Peugeot. Da ultimo, in occasione dell'incontro del 26 giugno, ci era stato nuovamente garantito che avremmo ricevuto aggiornamenti concreti entro la settimana successiva. Anche questa promessa è rimasta completamente disattesa. Ciò che riteniamo maggiormente grave non è soltanto il ritardo nella riconsegna del veicolo, ma soprattutto il modo in cui siamo stati trattati. In questi oltre quattro mesi siamo stati costretti a rincorrere continuamente informazioni, ricevendo risposte frammentarie, promesse puntualmente disattese e continui rinvii, senza mai essere aggiornati spontaneamente sull'effettivo stato della pratica. La controversia tra la concessionaria e le officine incaricate rappresenta un problema interno che non può e non deve ricadere sul cliente, il quale ha regolarmente adempiuto ai propri obblighi contrattuali e aveva il legittimo diritto di ricevere un'autovettura perfettamente funzionante. L'intera vicenda ci ha causato un enorme disagio, sia sotto il profilo economico sia sotto quello personale. In questi mesi abbiamo vissuto una situazione di continua incertezza, accumulando stress, preoccupazioni e disagi organizzativi proprio in un momento particolarmente delicato della nostra vita familiare, dovendo prenderci cura di una bambina che oggi ha appena otto mesi. Invece di poterci dedicare serenamente alla nostra famiglia, siamo stati costretti per oltre quattro mesi a rincorrere telefonate, richiedere aggiornamenti, gestire promesse mai mantenute e convivere con l'incertezza di non sapere quando avremmo finalmente potuto disporre dell'autovettura regolarmente acquistata. Riteniamo pertanto che il comportamento tenuto dalla concessionaria sia gravemente inadempiente sotto il profilo contrattuale e del tutto insufficiente sotto il profilo dell'assistenza al cliente, venendo meno ai principi di correttezza, buona fede e diligenza che devono necessariamente caratterizzare ogni rapporto commerciale.
Problemi consegna auto
Con la presente intendiamo riepilogare l'intera vicenda che, ad oggi, perdura ormai da oltre quattro mesi, evidenziando non solo i gravi disservizi subiti, ma anche la totale assenza di una corretta gestione del cliente da parte della concessionaria, le continue promesse mai mantenute e il forte disagio personale e familiare che tale situazione ci ha causato. In data 27 febbraio ci è stata consegnata la vettura Peugeot 208 targata HC433LK, acquistata presso Fiorenzo Auto S.r.l., con sede in Via del Casale di San Basilio n. 49, P.IVA 16117521001. L'autovettura ci è stata venduta con circa 50.000 km. Durante il tragitto di rientro verso casa, dopo aver percorso appena 8 km, il veicolo si è improvvisamente arrestato sul Grande Raccordo Anulare di Roma. La situazione ha comportato un serio rischio per la nostra incolumità, poiché abbiamo evitato una collisione con altri veicoli solo riuscendo ad accostare tempestivamente sulla corsia di emergenza. Sul posto è intervenuto un addetto alle vendite della concessionaria munito di booster, ritenendo inizialmente che il problema fosse riconducibile alla batteria. Dopo numerosi tentativi di riavvio risultati vani, abbiamo autorizzato il trasporto del veicolo tramite carro attrezzi, con la promessa di ricevere tempestivi aggiornamenti sulla situazione. Precisiamo che non ci è stato possibile rimanere sul posto, essendo in auto con nostra figlia, che all'epoca aveva appena quattro mesi. Fin dall'inizio è emersa una gestione estremamente poco professionale della vicenda: il primo aggiornamento ci è stato fornito soltanto dopo circa una settimana. Ci veniva riferito che, durante l'intervento di sostituzione della cinghia di distribuzione, intervento previsto e concordato nel contratto di vendita, l'officina incaricata avrebbe eseguito il lavoro in maniera incompleta, provocando un grave danneggiamento del motore, tale da renderne necessaria la completa rettifica. Nei giorni e nelle settimane successive siamo stati costretti a contattare ripetutamente la concessionaria, sia telefonicamente sia tramite messaggi WhatsApp, per ottenere informazioni. Il titolare ci riferiva di aver intrapreso un'azione legale nei confronti dell'officina responsabile del danno, la quale non intendeva riconoscere le proprie responsabilità. Tale controversia, completamente estranea alla nostra posizione di acquirenti, ha comportato un'inaccettabile dilatazione dei tempi. Alla data del 18 marzo, come confermato anche dai messaggi intercorsi, la vettura risultava ancora smontata presso la medesima officina che aveva causato il danno. Solo a seguito delle nostre continue proteste e dei ripetuti solleciti, in data 20 marzo ci è stata consegnata presso la nostra abitazione un'autovettura sostitutiva, una Jeep Renegade, con il limite contrattuale di 250 km settimanali. Abbiamo accettato tale limitazione esclusivamente perché la mia compagna era ancora in maternità e confidavamo che la vicenda si sarebbe conclusa nel giro di poche settimane. Già il giorno successivo alla consegna abbiamo segnalato che il veicolo sostitutivo montava pneumatici posteriori completamente usurati e privi del battistrada minimo previsto dalla legge, circostanza successivamente confermata anche dal gommista incaricato dalla stessa concessionaria, alla presenza di un loro collaboratore. Nonostante la segnalazione, gli pneumatici non sono mai stati sostituiti. Ad oggi siamo pertanto costretti a circolare con un veicolo non conforme alle norme di sicurezza, esponendoci a rischi per la nostra incolumità e a possibili sanzioni. Nel corso dei mesi successivi la situazione non ha subito alcun miglioramento. Le settimane sono trascorse tra telefonate senza risposta, messaggi ignorati e continui solleciti rivolti sia al titolare sia al personale della concessionaria. Le rarissime volte in cui riuscivamo ad ottenere un riscontro, ci veniva sistematicamente assicurato che la vettura sarebbe stata pronta "entro 7-14 giorni" oppure che mancava solamente l'arrivo di un determinato ricambio. Abbiamo inoltre scoperto che il veicolo veniva trasferito da un'officina all'altra senza alcuna preventiva comunicazione, senza sapere quando venisse spostato, da chi e per quale motivo. Un comportamento che riteniamo gravemente irrispettoso nei confronti del cliente e sintomatico di una gestione completamente disorganizzata e priva della minima trasparenza. Ad oggi, dopo oltre quattro mesi, la situazione è sostanzialmente invariata: - la Peugeot 208 risulta ancora ferma e smontata presso una terza officina, in attesa di riparazione; - continuiamo ad utilizzare un'autovettura sostitutiva, con tutte le responsabilità e le preoccupazioni connesse all'utilizzo di un veicolo non nostro e con il timore costante che possa subire danni; - la mia compagna ha nel frattempo ripreso l'attività lavorativa al termine del periodo di maternità e solo dopo nostra esplicita richiesta il venditore ha eliminato, tramite comunicazione e-mail, il limite dei 250 km settimanali, ormai del tutto incompatibile con le nostre esigenze quotidiane; - siamo costretti a sostenere costi di carburante nettamente superiori rispetto a quelli che avremmo sostenuto con la Peugeot acquistata, dovendo utilizzare una Jeep Renegade con motorizzazione 1.6 diesel anziché una Peugeot 208 1.2 benzina; - pur non avendo mai avuto la concreta disponibilità del veicolo acquistato, dal 27 febbraio continuiamo regolarmente a sostenere le spese relative a bollo e assicurazione della Peugeot. Da ultimo, in occasione dell'incontro del 26 giugno, ci era stato nuovamente garantito che avremmo ricevuto aggiornamenti concreti entro la settimana successiva. Anche questa promessa è rimasta completamente disattesa. Ciò che riteniamo maggiormente grave non è soltanto il ritardo nella riconsegna del veicolo, ma soprattutto il modo in cui siamo stati trattati. In questi oltre quattro mesi siamo stati costretti a rincorrere continuamente informazioni, ricevendo risposte frammentarie, promesse puntualmente disattese e continui rinvii, senza mai essere aggiornati spontaneamente sull'effettivo stato della pratica. La controversia tra la concessionaria e le officine incaricate rappresenta un problema interno che non può e non deve ricadere sul cliente, il quale ha regolarmente adempiuto ai propri obblighi contrattuali e aveva il legittimo diritto di ricevere un'autovettura perfettamente funzionante. L'intera vicenda ci ha causato un enorme disagio, sia sotto il profilo economico sia sotto quello personale. In questi mesi abbiamo vissuto una situazione di continua incertezza, accumulando stress, preoccupazioni e disagi organizzativi proprio in un momento particolarmente delicato della nostra vita familiare, dovendo prenderci cura di una bambina che oggi ha appena otto mesi. Invece di poterci dedicare serenamente alla nostra famiglia, siamo stati costretti per oltre quattro mesi a rincorrere telefonate, richiedere aggiornamenti, gestire promesse mai mantenute e convivere con l'incertezza di non sapere quando avremmo finalmente potuto disporre dell'autovettura regolarmente acquistata. Riteniamo pertanto che il comportamento tenuto dalla concessionaria sia gravemente inadempiente sotto il profilo contrattuale e del tutto insufficiente sotto il profilo dell'assistenza al cliente, venendo meno ai principi di correttezza, buona fede e diligenza che devono necessariamente caratterizzare ogni rapporto commerciale.
Trattenuta indebita di fondi su acquisto di merce contraffatta
Spett. Vinted In data 8 giugno 2026 ho acquistato presso il Vostro negozio delle scarpe Birkenstock pagando contestualmente l’importo di 62,80€. In data 15 giugno 2026 ho aperto una contestazione per merce palesemente contraffatta (scarpe Birkenstock acquistate dall'utente 'veronica.sorce'). Ho fornito prove fotografiche inconfutabili del falso. La vostra sicurezza ha successivamente sanzionato e applicato lo stato di 'Utente bloccato' alla venditrice scorretta. Nonostante ciò, a causa di un grave bug del vostro sistema automatico, l'ordine è stato chiuso a mio svantaggio con la dicitura 'Reso annullato' per decorrenza dei termini di spedizione. Era ovviamente impossibile e non sicuro spedire della merce a un utente scorretto già bloccato dalla vostra stessa piattaforma. Ad oggi, dopo ben 3 settimane dalla prima segnalazione e molteplici solleciti inviati sia all'assistenza clienti che al reparto legal@vinted.it (tutti rimasti senza riscontro umano), state trattenendo indebitamente la somma di 62,80€, di mia legittima proprietà. Trattenere i fondi di un acquirente a favore di un account bannato costituisce un comportamento gravissimo e una pratica commerciale scorretta. Esigo l'intervento manuale immediato di un operatore e il riaccredito dei 62,80€ sul mio Saldo Vinted. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Consegna non avvenuta
Ordine effettuato il 25/05. Dopo un mese di attesa, solo dopo un mio sollecito mi è stato comunicato che l’articolo non sarebbe stato consegnato. Servizio poco serio e comunicazione inesistente. Il rimborso era dovuto, mentre il buono da 3 € è del tutto inadeguato rispetto al disagio e alla perdita di tempo. Esperienza molto deludente.
Condizioni di cancellazione non rispettate
In data 4 luglio 2026 alle ore 17:42 ho richiesto la cancellazione di una prenotazione di autonoleggio (ordine n. 239012) acquistata tramite il portale welfare gestito da Bluwelfare/Bluvacanze, a causa di un sopravvenuto problema di salute. La richiesta è stata inviata entro il termine indicato nelle condizioni di cancellazione riportate sul voucher della prenotazione, che prevedevano espressamente: “La cancellazione è gratuita fino al 6 luglio 2026 alle ore 13:00.” Nonostante ciò, il 6 luglio 2026 alle ore 12:36, quindi ancora prima della scadenza prevista, mi è stato comunicato che la prenotazione risultava già soggetta a penale per motivi di tempistica. Dopo aver contestato tale affermazione, evidenziando che la richiesta era stata inviata il 4 luglio e che il termine di cancellazione scadeva il 6 luglio alle ore 13:00, la società ha modificato completamente la motivazione del rifiuto. Mi è stato infatti comunicato che, essendo il servizio acquistato tramite credito welfare, esso non sarebbe modificabile né rimborsabile ai sensi dell’art. 51 del TUIR e che le condizioni riportate sul voucher potrebbero riferirsi a clienti non welfare. Ritengo tale comportamento scorretto e lesivo dei diritti del consumatore. Ho effettuato l’acquisto facendo legittimo affidamento sulle condizioni di cancellazione riportate nella documentazione della mia prenotazione. Se per gli acquisti effettuati tramite welfare fossero previste condizioni diverse e più restrittive, tali limitazioni avrebbero dovuto essere chiaramente indicate prima della conclusione del contratto e non soltanto dopo la mia richiesta di cancellazione (posto che non ho mai richiesto il rimborso, normalmente vengono emessi dei buoni da spendere in servizi analoghi). Rilevo inoltre una evidente contraddizione nelle comunicazioni ricevute: inizialmente il diniego è stato motivato con un presunto superamento dei termini di cancellazione; successivamente tale motivazione è stata abbandonata ed è stata sostituita con una diversa, fondata esclusivamente sulla modalità di pagamento tramite welfare. Chiedo pertanto che venga verificata la correttezza del comportamento della società, la trasparenza delle informazioni precontrattuali fornite e la legittimità del rifiuto della cancellazione, nonché di ottenere il rimborso o il ripristino del credito welfare utilizzato per l’acquisto, in conformità alle condizioni di cancellazione che mi erano state comunicate. Allego: -voucher della prenotazione con le condizioni di cancellazione; -e-mail di richiesta di cancellazione del 4 luglio 2026; risposte ricevute dall’assistenza;
Modifica non autorizzata del veicolo e mancato rispetto della prenotazione n. 9732429733
Spett.le Sixt, sporgo reclamo formale relativo alla prenotazione di autonoleggio n. 9732429733, a seguito di un malfunzionamento del vostro sistema che ha causato la perdita della mia prenotazione originale e un danno economico a mio carico. PRENOTAZIONE ORIGINALE (confermata il 01.04.2026, fattura n. 3004692402): N. prenotazione: 9732429733 Veicolo: Volvo XC90 (o simile), 7 posti Ritiro: Aeroporto Milano Malpensa T1, 22.09.2026 ore 23:00 Riconsegna: Milano Piazza Duomo, 02.10.2026 ore 20:00 Prezzo confermato: 2.237,72 € SVOLGIMENTO DEI FATTI: Sabato 27.06.2026 ho chiesto di anticipare di sole 12 ore l'orario di ritiro, per timore di non arrivare in tempo al banco (che chiude alle 23:30). Semplice modifica di orario: la data di riconsegna restava invariata. Durante la modifica, il vostro sistema ha automaticamente cambiato il veicolo da 7 a 5 posti, senza il mio consenso e senza preavviso, nonostante avessi prenotato un veicolo a 7 posti. Se lo avessi saputo, non avrei mai effettuato la modifica. Ho contattato il servizio clienti in chat: mi è stato detto che non c'erano veicoli disponibili. Incomprensibile, poiché sul vostro sito comparivano veicoli a 7 posti disponibili in quel momento. Su indicazione dell'operatore ho annullato l'offerta e ho effettuato una nuova prenotazione (n. 9735870077). Il prezzo è quasi raddoppiato, da 2.237,72 € a 3.392,37 €, per lo stesso veicolo, solo a causa del malfunzionamento del sistema. Vista l'irragionevolezza del prezzo, ho annullato tale prenotazione e ne ho effettuata una alternativa presso una sede Sixt più economica (n. 9735889104, fattura n. 3005011627). Anche questa è più costosa dell'originale (2.734,63 € contro 2.237,72 €) e da una sede diversa e meno comoda (Segrate, anziché Malpensa). Ho quindi pagato di più per un servizio peggiore. Ho contattato la filiale italiana via e-mail, ma le mie richieste sono state ignorate. Mi è stato riferito che la prenotazione risulterebbe sconosciuta al sistema, in contraddizione con la conferma ufficiale in mio possesso. PROVA DECISIVA: Possiedo una conferma ufficiale del vostro sistema per la prenotazione n. 9732429733, intitolata "Your booking has been updated". Una prenotazione inesistente non può essere "aggiornata". Respingo quindi l'affermazione che la prenotazione sia sconosciuta e chiedo che il n. 9732429733 sia verificato nel vostro sistema. DANNO ECONOMICO: Danno diretto: 2.734,63 € − 2.237,72 € = 496,91 € pagati in eccesso, oltre al disagio del cambio di sede. RECLAMO GIÀ INOLTRATO: Ho già inviato un reclamo completo con documentazione agli indirizzi service@sixt.de e customerservice-it@sixt.com, ricevendo solo una conferma di ricezione (rif. 18497884), senza alcuna risposta di merito. Anche i solleciti in chat sono rimasti senza risposta. RICHIESTA: Chiedo che venga rispettata la mia prenotazione originale n. 9732429733 esattamente com'era – Volvo XC90, 7 posti, ritiro all'aeroporto di Milano Malpensa, al prezzo di 2.237,72 €. Non chiedo un gesto di cortesia, ma il rispetto di un impegno contrattuale valido e confermato. Chiedo l'intervento di Altroconsumo affinché Sixt rispetti la prenotazione alle condizioni originali e mi invii conferma scritta. Sono un cliente fedele Sixt e questa è la prima volta che incontro un problema simile. Allego tutta la documentazione a supporto. Distinti saluti, Roie Zukerman roiez1@gmail.com
Annullamento Volo
Spettabile Booking.com, in riferimento alla cancellazione del mio volo per Karpathos, acquistato a dicembre al costo di 660,98 € chiedo il rimborso non solo del biglietto originario, ma anche della differenza sostenuta per acquistare un volo alternativo comparabile, resosi necessario a seguito della cancellazione. Tra l’altro il rimborso di 589,00 che avete predisposto è inferiore a quanto speso in quanto mancano i 71,00 € del bagaglio da stiva. Mi risulta che, ai sensi del Regolamento CE 261/2004, in caso di cancellazione il passeggero abbia diritto a scegliere tra rimborso e riprotezione. Nel mio caso non mi è stata offerta una riprotezione adeguata e ho dovuto acquistare autonomamente nuovi voli al costo di 1656,57€. Allego la documentazione relativa al biglietto originario, alla cancellazione e al nuovo acquisto. Chiedo pertanto il rimborso della differenza di prezzo di 995,59€, oltre ad ogni eventuale compensazione prevista dalla normativa applicabile. Attendo riscontro Cordiali saluti
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