Bacheca dei reclami
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Transazione non autorizzata
Salve in data odierna 14,05,2026 mi è stata addebitata una transazione per un abbonamento di manuali mai sottoscritto di Euro 47,90. Chiedo quindi l'immediata sospensione dell'abbonamento e la restituzione immediata della somma prelevata da: HPY* manuali-aiuto LONDON GBR (manuals -guides.com) mi riservo di aderire a vie legali qualora entro 24 ore non fosse risarcita tale somma.
Richiesta di rimborso somme indebitamente percepite - Sentenza Tribunale di Roma n. 4993/2026
Spett.le Netflix Italia S.r.l. Via Boncompagni, 2 00187 Roma (RM) Oggetto: Diffida e formale messa in mora – Richiesta di rimborso per aumenti unilaterali del canone La sottoscritta Valentina Trombetti, cliente del servizio Netflix sin dal mese di dicembre 2020, nonché socio dell’associazione dei consumatori Altroconsumo, con account associato all’indirizzo e-mail vale.trombetti@hotmail.com PREMESSO CHE ho intrattenuto con la Vostra società un rapporto contrattuale continuativo e senza interruzioni dal 2018 ad oggi tramite la Vostra piattaforma; nel corso del rapporto ho subito aumenti unilaterali del canone di abbonamento; il Tribunale di Roma, con sentenza n. 4993/2026, ha accertato la nullità e vessatorietà delle clausole che consentivano tali aumenti; Altroconsumo ha promosso e sostenuto azioni a tutela dei consumatori proprio in relazione a tali condotte; TUTTO CIÒ PREMESSO con la presente DIFFIDO Netflix Italia S.r.l. a voler provvedere, entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente, a: ricostruire integralmente la mia posizione contrattuale da ottobre 2018 ad oggi; quantificare e restituire tutte le somme indebitamente percepite a seguito degli aumenti citati. Resta inteso che, in difetto di riscontro positivo entro il termine indicato, mi riservo di attivare ogni iniziativa a tutela dei miei diritti anche tramite il supporto di Altroconsumo, nonché di aderire alle azioni collettive promosse. La presente vale quale formale interruzione della prescrizione e messa in mora ad ogni effetto di legge. Distinti saluti, Valentina Trombetti.
disdetta pacchetto viaggio
Spett. LASTMINUTE In data 12/12/2025 ho sottoscritto il contratto per [HOTEL+VOLO] concordando un corrispettivo pari a [6347]. [PURTROPPO IN DATA 8/04/2026 IL CONSOLATO AMERICANO, MI HA NEGATO IL VISTO TURISTICO B2, DUNQUE MI TROVO IMPOSSIBILITATO AD EFFETTUARE IL VIAGGIO CON LA MIA FAMIGLIA,VI CHIEDO A DISTANZA DI 95 GG DALLA PARTENZA( CHE SARA' IL 15/08) LA CANCELLAZIONE DELLA PRENOTAZIONE DI CONTRO VOI OLTRE ALLE 2000 € DI ACCONTO CHE GIA' HO PAGATO ALTRE 2000 € DI PENALE PER UN TOTALE DI € 4000 , SU UN COSTO DEL PAGGHETTO DI € 6600 QUASI IL 61%, PER TANTO CHIEDO L'ANNULLAMENTO DELLA PENALE E LA RESTITUZIONE DELL'ACCONTO(OPPURE UN VOUCHER)] In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. VI ALLEGO DINIEGO AMBASCIATA , IMPORTO DA VOI RICHIESTO E COPIA DOCUMENTO
DIVERSI PROBLEMI
Servizio clienti semplicemente pessimo. Dal 21 aprile sto aspettando un paio di scarpe (KI6681), acquistate come regalo di compleanno, e dopo quasi un mese mi ritrovo ancora senza prodotto, senza date certe e senza una spiegazione coerente. Nel frattempo ho dovuto effettuare ben 3 ordini differenti. I primi due mi sono stati fatti cancellare direttamente dal supporto clienti: inizialmente perché l’acquisto era stato effettuato tramite una loro Gift Card, suggerendomi di rifare tutto usando una carta di credito/debito. Una follia assoluta. successivamente per presunti problemi di stock relativi alla taglia 33 1/2, nonostante risultasse disponibile online al momento dell’acquisto. La parte più scandalosa è che, nonostante gli ordini siano stati cancellati su loro esplicita indicazione, se non fossi stato io a ricontattarli più volte, probabilmente non avrei nemmeno ricevuto alcun rimborso. Per giorni mi è stato riferito che vi fossero “problemi con il refund della Gift Card”, senza alcuna comunicazione ufficiale, alcun aggiornamento, alcuna tempistica e alcuna reale assistenza. Mai ricevuta: una comunicazione di esaurimento scorte; una comunicazione di ritardo; una comunicazione relativa a problematiche amministrative o logistiche. Nulla. Su indicazione del supporto clienti, ho quindi accettato di acquistare una taglia 34 — pur non essendo quella desiderata — perché mi era stato garantito che vi fossero “diverse paia disponibili”. Ad oggi: l’ordine risulta ancora “in transito”; non esiste una data concreta di consegna; mi viene detto che la taglia 34 non sarebbe disponibile; contemporaneamente mi viene detto che la 33 1/2 sarebbe invece disponibile; il prodotto continua però a comparire online senza alcuna indicazione di esaurimento stock. Una gestione irriverente nei confronti del consumatore e totalmente incoerente. Ricordo inoltre che: l’Art. 61 del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005 – recepimento Direttiva UE 2011/83) obbliga il venditore a consegnare il bene entro il termine concordato o comunque entro 30 giorni; gli Artt. 20-22 del Codice del Consumo vietano pratiche commerciali scorrette o informazioni ingannevoli sulla reale disponibilità dei prodotti; gli Artt. 1218 e 1223 del Codice Civile prevedono responsabilità per inadempimento contrattuale e relativo risarcimento dei danni conseguenti. Dopo settimane di attesa, informazioni contraddittorie, rimborsi problematici e totale assenza di comunicazioni ufficiali, credo sia legittimo chiedersi dove finisca davvero la tutela del consumatore.
Reclamo nei confronti di Alpitour per informazioni inesatte sui posti Economy Extra Plus
In qualità di agenzia viaggi, scriviamo per conto dei clienti e desideriamo segnalare una problematica relativa a una prenotazione gestita con Alpitour/Turisanda riguardante l’acquisto di posti “Economy Extra Plus” su voli Neos. Prima della conferma del servizio, abbiamo richiesto tramite il canale ufficiale dedicato alle agenzie Easycontact su Easybook chiarimenti circa la differenza tra i posti “Economy Extra” ed “Economy Extra Plus”. In risposta, ci è stato comunicato per iscritto che i posti “Economy Extra Plus”, oltre a offrire maggiore spazio per le gambe, disponevano anche della stessa seduta della classe D, quindi più ampia e confortevole. Sulla base di tale informazione ufficiale, i clienti hanno acquistato il supplemento richiesto, pari a € 100,00 per persona a tratta. Una volta a bordo, i clienti hanno però verificato che i posti ricevuti non corrispondevano affatto alla descrizione fornita dal tour operator: la seduta non era differente rispetto agli altri posti economy e il servizio acquistato non presentava le caratteristiche comunicate tramite il canale agenzie. Abbiamo quindi richiesto il rimborso del supplemento pagato, contestando la non conformità tra il servizio descritto e quello effettivamente ricevuto. Alpitour ha tuttavia respinto il reclamo, facendoci presente che avremmo dovuto rivolgerci a uno dei canali ufficiali riservati alle agenzie di viaggio. Precisiamo però che è esattamente ciò che avevamo fatto prima dell’acquisto del servizio: le informazioni contestate sono state infatti fornite direttamente dal canale ufficiale Alpitour dedicato alle agenzie, tramite risposta scritta a un nostro ticket specifico. Proprio sulla base di tali indicazioni i clienti hanno deciso di acquistare il supplemento “Economy Extra Plus”. Se le corrette caratteristiche del servizio fossero state comunicate fin dall’inizio, i clienti non avrebbero acquistato il supplemento “Economy Extra Plus”. Chiediamo pertanto supporto nella valutazione della vicenda e nella richiesta di rimborso dell’importo corrisposto per un servizio descritto in modo non conforme rispetto a quanto effettivamente offerto.
Disattivazione utenza
Buongiorno, ad inizio maggio decido di cambiare operatore telefonico nel mio punto vendita, e di recedere con Sky Wifii, anche a causa di gravi inadempienze economiche dell'azienda Sky Italia nei miei confronti, loro ex rivenditrice (fatture mai saldate). Tutto procede regolarmente, giovedì 07 maggio il nuovo gestore viene ad installare il modem e mi spiega che per la portabilità del numero, fondamentale per la mia attività, dovro attendere almeno 3 giorni lavorativi dal momento della comunicazione di ricezione del recesso da parte di Sky, comunicazione regolarmente avvenuta ieri mattina, 13 maggio 2026 ore 9.08. Peccato che contestualmente Sky decida di staccarmi immediatamente la linea. Li contatto, e parlo con una "operatrice"che tra una battuta acida e l'altra mi dice che dal momento che recedo cosa posso pretendere da loro, che loro fanno quello che voglio e dal momento che me ne sono andata di parlare col nuovo gestore. Io il nuovo gestore l'ho contattato, mi hanno ribadito che per legge dal momento della suddetta comunicazione loro devono attendere 7 gg lavorativi per permettere al nuovo gestore di fare il passaggio. Avendo chiuso la linea (se si chiama il numero la voce elettronica dice che l'utenza è disattivata) le tempistiche della portabilità da 3 giorni lavorativi passano a 5/7.... io solo ieri ho perso oltre 500€ di vendite... Inoltre stamattina invece di trovare la linea riattivata trovo una nuova mail con la conferma del recesso, in barba alle leggi e alle tempistiche previste. Intendo rivalermi legalmente su questi che fanno i dispetti come i bambini dell'asilo, fregandosene del lavoro altrui.... Chiedo come procedere per un risarcimento danni relativo ai mancati incassi che avrò da qui alla riattivazione della linea, le cui tempistiche non sono assolutamente imputabili al nuovo operatore ma solo alla disonesta di Sky!
Comportamento scorretto e interruzione arbitraria del servizio di assistenza stradale
Con la presente intendo segnalare un grave episodio di cattiva gestione e mancanza di professionalità da parte di un vostro operatore del servizio di assistenza stradale. In data 13 maggio, intorno alle ore 21:15, ho contattato il servizio per gestire un’emergenza legata a un vostro assicurato. Durante il colloquio, a fronte di una mia educata richiesta di chiarimenti tecnici, l’operatore ha risposto con toni arroganti e derisori, affermando testualmente che la mia "non era neanche una domanda da fare". Immediatamente dopo, l'addetto ha interrotto bruscamente la chiamata riattaccando il telefono in faccia. Considero tale condotta inaccettabile, specialmente in un contesto di emergenza dove l'utente si trova in una posizione di vulnerabilità. L'episodio configura non solo una violazione delle norme di buona educazione, ma anche un disservizio nell'erogazione di una prestazione inclusa nel contratto assicurativo. Mi riservo di valutare ulteriori azioni a tutela della mia immagine qualora non riceva scuse formali e rassicurazioni sulla qualità del servizio.
ESPOSTO FORMALE PER PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE, ABUSO DI DIPENDENZA ECONOMICA E VIOLAZIONE DEL R
OGGETTO: ESPOSTO FORMALE PER PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE, ABUSO DI DIPENDENZA ECONOMICA E VIOLAZIONE DEL REGOLAMENTO (UE) 2019/1150 DA PARTE DI BOOKING.COM B.V. Spettabile Altroconsumo, Con la presente, io sottoscritto Rocco Pellegrino, in qualità di titolare della struttura ricettiva "CasaOtto" sita in Via Paolo Sacchi 28, Torino (ID Struttura: 9887300), intendo sottoporre alla vostra attenzione una grave condotta vessatoria e antigiuridica posta in essere dalla piattaforma di prenotazione online Booking.com. 1. CRONISTORIA DEI FATTI In data recente, si è resa necessaria la cancellazione della prenotazione n. 6648770272 intestata alla Sig.ra Anna Di Guida, prevista per il periodo 15-17 maggio 2026. Il valore originario della transazione, pattuito e confermato tramite il portale, ammontava a un totale di 259,20 EUR. Successivamente alla cancellazione, la piattaforma ha attivato autonomamente la procedura di "riprotezione" dell'ospite. In data 3 maggio 2026, ho ricevuto la fattura n. 1653799402 per l'esorbitante cifra di 481,73 EUR a titolo di "Costi per risarcimento/reclamo". Tale importo rappresenta un incremento dell'85,8% rispetto al prezzo originale della prenotazione. 2. LE INCONGRUENZE DOCUMENTALI E LA MANCANZA DI TRASPARENZA Analizzando la comunicazione ricevuta da Booking.com (rif. image.png), emergono elementi di palese falsità e contraddittorietà: Contraddizione logica: Nella mail di notifica, Booking dichiara testualmente di aver individuato una sistemazione alternativa "presso la stessa struttura". Risulta evidente l'errore o la mala fede: se la struttura era indisponibile per l'ospite originale, non poteva esserlo per la riprotezione gestita dalla piattaforma. Assenza di prova del danno: Nonostante l'addebito di quasi 500 euro, Booking.com si rifiuta di fornire la documentazione fiscale (fattura o ricevuta) emessa dalla presunta struttura terza che avrebbe ospitato il cliente. Questo impedisce alla mia struttura di verificare se la sistemazione fosse effettivamente comparabile o se sia stato deliberatamente scelto un alloggio di categoria superiore a mie spese. Violazione dell'onere probatorio: Secondo i principi generali del diritto, chi vanta un credito per risarcimento danni (in questo caso la penale di riprotezione) ha l'obbligo di provare l'esborso effettivamente sostenuto. Ad oggi, la fattura n. 1653799402 appare come un addebito arbitrario privo di pezze d'appoggio. 3. IL DANNO ECONOMICO: ABUSO DI DIPENDENZA ECONOMICA La situazione è aggravata da un'azione coercitiva intrapresa da Booking.com in merito ai pagamenti: Ritenzione indebita di somme: La piattaforma ha unilateralmente sospeso i bonifici relativi alle altre prenotazioni regolarmente portate a termine nel mese di maggio 2026. Compensazione forzosa: Booking intende trattenere i miei guadagni legittimi per compensare il presunto debito derivante dalla fattura contestata. Questa condotta mi ha privato improvvisamente della liquidità necessaria per la gestione ordinaria della struttura (pagamento utenze, fornitori e personale), configurando un palese abuso di dipendenza economica ai sensi della Legge 192/98. 4. QUADRO NORMATIVO E VIOLAZIONI Il comportamento di Booking.com viola sistematicamente diversi pilastri del diritto nazionale ed europeo: Regolamento (UE) 2019/1150 (P2B): Gli articoli 3 e 4 impongono alle piattaforme online obblighi rigorosi di trasparenza e chiarezza nei termini contrattuali. L'imposizione di costi di riprotezione sproporzionati e non preventivabili viola il diritto dell'host a una gestione equa del rapporto. Codice Civile Italiano (Artt. 1175 e 1375): L'esecuzione del contratto deve avvenire secondo correttezza e buona fede. Booking.com ha invece agito in modo predatorio, ignorando il dovere di mitigazione del danno (Art. 1227 c.c.), che avrebbe imposto la ricerca della soluzione meno onerosa per il partner. Pratiche Commerciali Scorrette: L'utilizzo della posizione di forza per trattenere somme certe al fine di saldare crediti incerti e contestati rappresenta una pratica aggressiva punita dal Codice del Consumo e dalle autorità di vigilanza. 5. AZIONI INTRAPRESE E RICHIESTE Ho già provveduto a inoltrare: Una diffida formale e costituzione in mora a mezzo comunicazione ufficiale, richiedendo lo storno totale della fattura e lo sblocco immediato dei pagamenti trattenuti. Una segnalazione all'AGCom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) per la violazione del Regolamento P2B e all'AGCM (Antitrust) per pratica commerciale scorretta. CHIEDO PERTANTO AD ALTROCONSUMO: Di intervenire a supporto della mia struttura per mediare con Booking.com B.V., esigendo l'annullamento della fattura n. 1653799402, lo sblocco dei pagamenti di maggio e la cessazione di queste modalità di riprotezione "al buio" che gravano illegalmente sulle piccole imprese ricettive italiane. Resto a disposizione per fornire ulteriore documentazione e gli screenshot integrativi dell'extranet che provano lo stato di "pagamento in sospeso" per somme regolarmente maturate. In attesa di un vostro pronto riscontro, cordiali saluti. Rocco Pellegrino Titolare di CasaOtto, Torino
Negligenza tecnica grave, rischio sicurezza e indebito trattenimento di somme
Tutto nasce da una riparazione effettuata da Lenovo nel 2024 (in garanzia legale). nel 2026 a partire da circa febbraio, il laptop ha iniziato a dare segni di instabilità (blocchi frequenti), fino a morire del tutto: mancava una vite dal supporto interno e la griglia di aerazione era stata chiaramente forzata durante il precedente intervento. Scuotendo leggermente il laptop si sente un oggetto all'interno del telaio, probabilmente la vite stessa, ed è stata lì per 2 anni fino a quanfo ha causato quello che penso il cortocircuito che ha portato alla morte del laptop. la colpa di lenovo è; • Lavoro non a regola d’arte e vizio occulto: Lenovo non ha eseguito correttamente l'intervento del 2024. La vite dimenticata all'interno è un "vizio occulto": è rimasta lì per 2 anni. • Rischio Sicurezza (Incendio sfiorato): La mia incolumità è stata a rischio per due anni a mia insaputa. Il dispositivo è diventato potenzialmente incendiario a causa della loro negligenza. • Mala fede sui 170€ (Premium Care): Il 17 aprile ho pagato l’estensione di garanzia per dimostrare massima buona fede. Lenovo ha incassato i soldi pur sapendo già che avrebbe negato la copertura (comunicata solo un mese dopo). Questo è un trattenimento indebito di denaro per un servizio mai attivato. • Gestione Omertosa e Inadempienza: Dopo aver confutato le conclusioni di lenovo, ho fissato l'ultimatum per mercoledì 13/05. Lenovo non ha risposto anche questa a scadenza, così come ho detto nell'email mi rivolgo a altroconsumo. • Danni Patrimoniali e Fermi Macchina: • Lavoro: Il computer serviva per gestire alcune attività che si possono fare a casa con il computer proprio, ora siamo costretti a pagare altre persone per fare quel lavoro che avrei potuto fare io stesso. • Dati: Persi file didattici e di lavoro a causa di un guasto elettrico improvviso e non prevedibile. • Costi Extra: Lenovo mi ha costretto a spendere ulteriori soldi per l'iscrizione ad Altroconsumo per poter ricevere tutela legale. LA MIA RICHIESTA: Considerata la gravità del rischio per la sicurezza e la condotta commerciale scorretta sui 170€, non accetto più una riparazione o un modello base. Richiedo: • La sostituzione definitiva con un modello top di gamma (legion 7i ultimo modello o 9i ultimo modello, in base a cosa è più giusto per il mio risarcimento) che garantisca standard di sicurezza e raffreddamento superiori. • Il rimborso immediato e integrale dei 170€ della Premium Care mai goduta. • L'estensione della garanzia sul nuovo dispositivo come indennizzo per i danni subiti.
GARANZIA MONOPATTINO EMG
Buongiorno prendo io no atto della Vostra comunicazione e della disponibilità dimostrata nel voler individuare una soluzione conciliativa della vicenda. Tuttavia, continuo a ritenere che la problematica non possa essere ricondotta esclusivamente alla normale usura della batteria. Rilevo infatti che: * il monopattino è rimasto presso il centro assistenza per circa 90 giorni, risultando inutilizzabile e non nella mia disponibilità; * durante tale periodo, la manutenzione minima della batteria, inclusa la ricarica periodica prevista dal manuale d’uso, rientrava nella Vostra gestione; * la batteria installata sul mezzo riporta una data di produzione del 30/04/2023, quindi antecedente di quasi due anni rispetto alla data di acquisto del monopattino (07/02/2025), circostanza che non consente di escludere una fisiologica riduzione delle prestazioni già maturata nel tempo antecedentemente alla vendita. Pur mantenendo le mie riserve in merito al mancato riconoscimento della garanzia, nell’ottica di una definizione bonaria della vicenda, Vi chiedo cortesemente di valutare un’ulteriore revisione della proposta economica formulata. Resto pertanto in attesa di un Vostro ulteriore riscontro.
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