Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Annullamento del servizio
Buongiorno in data 17.06.2026 mi è stato fatto un addebito di 39,95€ a nome SGT*thebestpdf SENZA ALCUNA AUTORIZZAZIONE. NON HO MAI AUTORIZZATO LA SOTTOSCRIZIONE DI ALCUN ABBONAMENTO A PAGAMENTO NE HO USUFRUITO DI UN SERVIZIO CHE LO PREVEDESSE. CHIEDO *L'IMMEDIATA* CESSAZIONE DI QUALSIASI ABBONAMENTO E DEL RIMBORSO TOTALE DELLA SOMMA PRELEVATA SENZA AUTORIZZAZIONE. IN MANCANZA DI CIO MI RISERVO DI PROCEDERE PER VIE LEGALI. Si resta in attesa di celere riscontro grazie.
TEMU - Ordine pagato e mai ricevuto
Spett. Temu In data [DATA] ho acquistato presso il Vostro negozio online l’ordine nr. PO-098-14777336552311425 pagando contestualmente l’importo di 62,60 €. Alla conferma dell’ordine, mi è stato comunicato che la consegna sarebbe avvenuta entro il 15/06/2026. Tuttavia, ad oggi, nonostante i ripetuti solleciti, non ho ancora ricevuto la merce. Vi invito pertanto a recapitarmi quanto prima, e comunque non oltre 30 gg dalla data dell’ordine, il prodotto da me acquistato. In difetto, mi riservo il diritto di richiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni subiti. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c.
Ordine
Spettabile azienda Oncompany, in data 14.05.2026 ho acquistato online un decanter per whisky "mappamondo", pagando contestualmente l'importo di € 28,95 (ordine #3519 ). Malgrado diversi solleciti non ho ricevuto nè la merce nè mi è stato restituito l'importo pagato. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire per vie legali a tutela dei miei diritti. Distinti saluti Maria Lucia Zoccheddu
Addebito non autorizzato
Mi chiamo Ganna Lytvynenko e le scrivo per una consulenza legale relativa ad addebiti non autorizzati effettuati sulla mia carta, collegati a una piattaforma digitale chiamata Pdfleader.com. Di seguito i fatti in ordine cronologico: • Ho effettuato un pagamento iniziale per utilizzare un servizio di conversione PDF, ritenendo di acquistare esclusivamente un servizio una tantum. • Successivamente ho scoperto che mi sono stati addebitati importi ricorrenti di 44,95 € al mese per tre mesi consecutivi. Desidero sottolineare che: • Non ho mai acconsentito consapevolmente ad alcuna sottoscrizione mensile o ricorrente. • Non mi è stato fornito un consenso chiaro, esplicito e comprensibile riguardo a successivi addebiti periodici. • Al momento del pagamento non ho compreso di accettare un contratto di abbonamento ricorrente. • Ho tentato di contattare il servizio e di gestire l’eventuale cancellazione dell’abbonamento, senza ottenere una soluzione soddisfacente. In seguito a ciò: • Ho presentato richiesta di rimborso. • Ho contestato gli addebiti tramite il mio istituto di pagamento. • Le somme complessivamente addebitate ammontano a 134,85 € (44,95 € per tre mesi). Le chiedo gentilmente una valutazione in merito a: • Possibili azioni legali o amministrative da intraprendere. • Eventuale segnalazione per pratiche commerciali ingannevoli. • Possibilità di ottenere la restituzione delle somme addebitate senza il mio consenso. Posso fornire screenshot degli addebiti, estratti conto e tutta la documentazione necessaria. La ringrazio per l’attenzione e rimango in attesa di un suo gentile riscontro. Cordiali saluti, Ganna Lytvynenko
Diffida ad Adempiere e Richiesta di annullamento del contratto n.EB07445
In data 12/06/2026, alle ore 16:00 circa, la sottoscritta si è recata presso la Vostra filiale di noicompriamoauto.it di Perugia al solo ed esclusivo fine di ottenere una valutazione meramente informativa della propria autovettura. Nel corso della valutazione, una Vostra addetta (di cui si richiede formale identificazione) ha richiesto alla sottoscritta la sottoscrizione di un documento tramite tablet elettronico di ridotte dimensioni, assicurando verbalmente che tale firma fosse necessaria unicamente a “bloccare il prezzo per 7–14 giorni”, precisando che, decorso tale termine, “il tutto sarebbe decaduto automaticamente senza alcuna conseguenza”; La Vostra incaricata non ha fornito alcuna copia cartacea o digitale leggibile del documento prima o dopo la sottoscrizione, né ha mai menzionato l’esistenza di clausole penali, obblighi vincolanti o conseguenze economiche a carico della sottoscritta. Tale copia digitale mi è stata fatta pervenire, su mia esplicita richiesta, solo in data 17/06/2026. La sottoscritta ha chiarito sin da subito di agire a solo scopo informativo. Passati 5 giorni, in data 17/06/2026, ho contattato l' addetta che mi aveva assistito al fine di annullare il precontratto in quanto, per motivi di salute e necessità di eseguire controlli medici, non posso privarmi dell' autovettura per qualche mese. Mi è stato consigliato di chiamare il il numero verde di noicompriamoauto.it. Mi ha risposto un' operatrice di un call center in Albania, la quale mi intimato il pagamento di una penale per asserita inadempienza contrattuale, sostenendo che il sottoscritto avesse sottoscritto un contratto vincolante e non un mero blocco del prezzo. Considerato che: La condotta posta in essere dalla vostra dipendente in fase precontrattuale e contrattuale integra una grave violazione dei principi di buona fede, correttezza e trasparenza, avendo indotto il sottoscritto a firmare un documento dissimulandone la reale natura giuridica e l’esistenza di clausole onerose, in violazione degli artt. 1337 e 1338 c.c.; Il consenso prestato risulta viziato da: Errore essenziale e riconoscibile sulla natura del negozio giuridico, avendo la sottoscritta ragionevolmente creduto di sottoscrivere una mera opzione/blocco del prezzo e non un contratto vincolante; Dolo determinante, ai sensi dell’art. 1439 c.c., posto in essere mediante dichiarazioni mendaci e modalità ingannevoli finalizzate all’ottenimento della firma; Le modalità operative adottate appaiono altresì riconducibili a una pratica commerciale aggressiva e scorretta, in violazione degli artt. 24 e ss. del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), anche alla luce della minaccia di applicazione di una penale non previamente comunicata. Tutto ciò premesso e considerato DIFFIDA Auto1 Car Trade S.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, a prendere atto dell’inefficacia, nullità e/o annullabilità del documento sottoscritto in data 12/06/2026 e a trasmettere esclusivamente in forma scritta, entro e non oltre 7 (sette) giorni solari dal ricevimento della presente, quanto segue: 1. Formale liberatoria da ogni vincolo contrattuale derivante dall’atto del 12/06/2026, contratto n.EB07445; 2. Espressa rinuncia a qualsiasi richiesta di pagamento, addebito o azione esecutiva relativa a penali o somme comunque pretese in forza del suddetto atto. In difetto di riscontro nel termine indicato, la sottoscritta si riserva di adire l’Autorità Giudiziaria competente per l’accertamento dell’inefficacia/nullità del contratto e per il risarcimento di tutti i danni subiti, nonché di procedere a formale segnalazione all’AGCM per l’accertamento di pratiche commerciali scorrette e aggressive, con aggravio di spese a Vostro esclusivo carico.
Mancato rispetto garanzia legale e moto difettosa ZontesG1
In data 28/05/2026 ho acquistato presso il concessionario Ionmoto il motociclo ZontesG1 FD56252. Il veicolo ha attualmente all'attivo circa 6800 km. Il giorno successivo al ritiro il motociclo presenta un vizio di conformità grave e altamente pericoloso per la mia incolumità su strada: durante la marcia si accende la spia del motore strattonando la moto, la spia ABS e batteria lampeggiante, e nel momento in cui decelero e scalo le marce, il display si spegne improvvisamente il motore si spegne di colpo. Ho tentato di contattare il venditore perrichiedere il dovuto intervento di ripristino in garanzia. Tuttavia, il concessionario ignora sistematicamente le mie richieste, rifiutandosi di fornire assistenza post-vendita e liolando gli obblighi imposti dagli articoli 128 e successivi del Codice del Consumo in materia di Garanzia Legale di Conformità. Considerato il pericolo che corro nel circolare con un mezzo che si spegne improvvisamente nel traffico, richiedo l'intervento dell'associazione al fine di intimare al venditore l'immediata presa in carico del veicolo per la riparazione definitiva del guasto a sue complete spese, come previsto dalla legge.
Problema con un reso non rimborsato ne rispedito.
Spett. Amazon In data 23/05/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online un ASUS ROG Swift PG27UCDM, Monitor da 26,5", 4K OLED (3840x2160), 0,03ms (GTG), 240Hz, DisplayPort 2,1, Tecnologia Anti-Flicker, Compatibile con G-SYNC, 99% DCI-P3, Nero, pagando contestualmente l’importo di 983,26€ . Alla consegna del prodotto, avvenuta il 25/05/2026, potendone visionare direttamente le caratteristiche, ho deciso di avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e segg. del D.Lsg. 206/05. Vi ho inviato una comunicazione in tal senso tramite email il 25/05/2026. Il 25/05/2026 mi avete risposto accettando la richiesta di reso e dandomi istruzioni per la restituzione della merce. Ho provveduto come da vostre indicazioni ed ho avuto conferma dell’arrivo del prodotto presso di Voi il 03/06/2026. Tuttavia ad oggi, trascorsi 15 giorni, non ho ancora ricevuto il rimborso del prezzo pagato pari a 983,26€. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento Copia comunicazione di recesso + ricevuta di consegna
Mancata consegna
Numero di tracciamento: 19516001472115 Ho aspettato questo pacco per quasi due mesi: era un regalo di compleanno. Oltre ai tempi di consegna interminabili, risultano due tentativi di consegna con "destinatario assente". Il primo sarebbe avvenuto dopo le 19:00, quindi in un orario in cui era praticamente impossibile non trovare qualcuno in casa; il secondo il giorno successivo. Abitando in una casa indipendente e avendo una telecamera puntata sul cancello d'ingresso, posso dimostrare che non è mai stato effettuato alcun tentativo di consegna. Il servizio clienti è inesistente: al numero verde non risponde nessuno oppure viene semplicemente consigliato di inviare un'e-mail. Dopo aver scritto, ricevo sempre risposte automatiche generate dall'intelligenza artificiale che invitano a contattare il mittente. Il pacco si trova in giacenza a Padova. Mi sono persino offerta di andarlo a ritirare personalmente, ma mi è stato risposto che non è possibile. Nel frattempo non posso nemmeno richiedere il rimborso, perché il pacco risulta ancora "in consegna" da giorni. Ritengo inaccettabile un servizio di questo tipo.
Mancato Rimborso del Reso
Alla cortese attenzione del Servizio Clienti Shein, con la presente desidero formalizzare una contestazione relativa al reso da me effettuato in riferimento all'ordine N. GSO1YA202004YEF e all'ordine N. GSO1YA202004YEK . Ho provveduto a restituire gli articoli seguendo scrupolosamente le vostre istruzioni, imballandoli con cura e integrità. Tuttavia, ho ricevuto una vostra comunicazione in cui mi si informa che non sono stati ricevuti gli articoli restituiti. Desidero sottolineare che questa affermazione è falsa e inaccettabile, e presumo quindi che il problema sia avvenuto presso il vostro corriere o centro logistico. Eventuali mancanze degli articoli non possono essere attribuiti alla mia condotta ma devono essere oggetto di una vostra indagine interna, al fine di verificare quanto accaduto e identificare eventuali responsabilità tra il personale addetto. Alla luce di quanto sopra, esigo quanto segue: Rimborso integrale immediato degli articoli restituiti; Apertura di un’indagine interna sulla gestione del mio reso; Comunicazione scritta da parte vostra con l’esito delle verifiche. Qualora non ricevessi un riscontro entro e non oltre 7 giorni lavorativi, mi vedrò costretta a inoltrare segnalazione formale alle autorità competenti (ad esempio: Polizia Postale, Associazioni dei Consumatori, ecc.) e a valutare ulteriori azioni legali per tutelare i miei diritti. Resto in attesa di un vostro sollecito riscontro.
blocco utilizzo cartucce già pagate
Contratto instant onk su stampante HP OfficeJet Pro 9010e All in One Printer NUMERO DI SERIE: TH21E4Z0N9 Ad aprile 2025 ho aderito al piano HP Instant Ink, attratta dalla pubblicità con cui HP promuoveva il servizio come soluzione conveniente per risparmiare sull’acquisto dell’inchiostro. In tale occasione ho ricevuto le cartucce HP, confidando nel fatto che il piano fosse effettivamente collegato al consumo di inchiostro. Solo successivamente ho compreso che il servizio non era parametrato all’inchiostro utilizzato, bensì al numero di pagine stampate mensilmente. Avendo superato più volte il numero di pagine incluso nel piano sottoscritto, mi sono stati applicati costi aggiuntivi particolarmente elevati. Per tale ragione, a gennaio 2026 ho aumentato l’importo mensile del piano, nel tentativo di adeguarlo al numero di pagine che prevedibilmente avrei stampato ogni mese. Tuttavia, verificando gli addebiti sostenuti da aprile 2025 a marzo 2026, ho constatato di aver pagato complessivamente euro 112,42, importo pari, se non superiore, al normale costo di acquisto di un set multipack di cartucce HP 963 a prezzo pieno. Per tale ragione, in data 17 marzo 2026, su suggerimento di un operatore dell’assistenza HP, ho richiesto e ottenuto la sospensione del piano di pagamento relativo alle cartucce, come da documentazione allegata. Nonostante ciò, in data 17 aprile 2026 mi è stato nuovamente addebitato, tramite PayPal, l’importo di euro 36,99 per le pagine stampate. Inoltre, ho continuato a ricevere comunicazioni con cui mi veniva segnalato il superamento del numero massimo di pagine previsto dal piano, sebbene lo stesso risultasse sospeso. A quel punto, sempre su indicazione dell’assistenza HP, ho proceduto all’annullamento definitivo del piano, che è stato cancellato in data 16 giugno 2026, previo pagamento dell’ultima fattura di euro 24,00 ( non ancora contabilizzata) , riferita alla chiusura del ciclo di fatturazione. Complessivamente, da aprile 2025 a giugno 2026, ho quindi corrisposto ad HP l’importo totale di euro 157,42, somma decisamente superiore al costo ordinario di un set multipack di cartucce HP 963, che sui principali siti di vendita risulta compreso tra circa euro 88,00 ed euro 118,00. La questione più grave è tuttavia un’altra. Nonostante abbia pagato integralmente, e in misura più che rilevante, le cartucce ricevute al momento dell’adesione al piano, HP ha bloccato da remoto la possibilità di utilizzare le cartucce installate nella mia stampante. Ciò è avvenuto pur essendo le cartucce ancora funzionanti e contenendo, a quanto risulta, circa metà dell’inchiostro disponibile. Di fatto, mi viene quindi impedito di utilizzare cartucce che ho pagato e che contengono ancora inchiostro, con la conseguenza che sarò costretta a rimuoverle, gettarle e acquistare nuove cartucce a mie spese per poter continuare a stampare. Ritengo tale condotta gravemente scorretta, anche alla luce delle modalità con cui il servizio viene pubblicizzato. La comunicazione commerciale, infatti, induce a ritenere che il piano consenta un effettivo risparmio sull’inchiostro, mentre nella pratica il costo è risultato superiore all’acquisto ordinario delle cartucce. Segnalo inoltre la totale inadeguatezza dell’assistenza ricevuta, che non ha fornito spiegazioni chiare, complete e risolutive, costringendomi a diversi contatti con operatori telefonici spesso evasivi e poco comprensibili. A ciò si aggiunge l’evidente contraddizione tra il blocco di cartucce ancora utilizzabili e le dichiarazioni di attenzione all’ambiente e alla sostenibilità diffuse dall’azienda. Alla luce di quanto sopra, chiedo formalmente: il rimborso di almeno metà dell’importo complessivamente corrisposto, pari a euro 157,42; oppure, in alternativa, l’invio gratuito al mio indirizzo di almeno n. 2 cartucce HP 963, così da compensare l’impossibilità di utilizzare l’inchiostro residuo nelle cartucce attualmente installate. Distinti saluti Gabriella Cortissone
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