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Camere non disponibili e rimborso negato
Buongiorno, mi rivolgo ad Altroconsumo per chiedere assistenza e un possibile intervento nei confronti di Lastminute.com, attraverso cui ho acquistato e pagato una prenotazione alberghiera per Zanzibar. La prenotazione Lastminute.com n. 3241349883, con riferimento Jumbo Tours n. 8401083815, riguardava due camere per quattro persone presso il Kendwa Rocks Hotel, per il periodo dal 4 al 13 agosto 2026. Le camere risultavano regolarmente confermate con due distinti codici alberghieri: n. 378853 e n. 378852. I soggetti coinvolti nella vicenda sono: – Lastminute.com, piattaforma attraverso la quale ho effettuato e pagato la prenotazione e con la quale mi sono sempre interfacciato; – Jumbo Tours, provider utilizzato da Lastminute.com per la prenotazione; – Kendwa Rocks Hotel, struttura originariamente prenotata; – Sun Set Bungalow, struttura alternativa individuata sul posto e pagata direttamente dagli interessati. Il 4 agosto 2026, in occasione del check-in, è emerso che il Kendwa Rocks Hotel non era in grado di onorare l’intera prenotazione, comprendente entrambe le camere. Inizialmente Lastminute.com ha comunicato che, secondo Jumbo Tours, la prenotazione risultava regolarmente confermata. Poco dopo, però, lo stesso Kendwa Rocks Hotel ha scritto direttamente a Lastminute.com dichiarando di non poter accogliere la prenotazione: a causa di un errore tecnico, questa non era stata correttamente integrata nel sistema interno dell’hotel. Alle ore 16:27 dello stesso giorno Lastminute.com ha confermato per iscritto di avere ricevuto tale comunicazione e ha dichiarato di stare richiedendo al provider la ricollocazione presso un’altra struttura di pari livello. La riprotezione gratuita, tuttavia, non è mai stata concretamente fornita. Il Kendwa Rocks Hotel si è limitato ad aiutare gli interessati a individuare una struttura disponibile nelle vicinanze, il Sun Set Bungalow. Il costo della sistemazione alternativa è stato però sostenuto direttamente dagli ospiti che ne hanno usufruito. La sera del 4 agosto Lastminute.com ha riconosciuto per iscritto che il Kendwa Rocks Hotel non aveva provveduto a una riprotezione a proprie spese e ha comunicato di avere inoltrato a Jumbo Tours una richiesta di cancellazione e rimborso dell’intero importo della prenotazione. Il giorno successivo Lastminute.com ha però riferito che, secondo quanto dichiarato dal Kendwa Rocks a Jumbo Tours, gli ospiti sarebbero stati ricollocati al Sun Set Bungalow a spese dell’hotel originario. Su questo presupposto, Jumbo Tours ha rifiutato di autorizzare il rimborso e ha richiesto la fattura della nuova struttura per dimostrare che il relativo costo fosse stato effettivamente sostenuto dagli interessati. Abbiamo immediatamente contestato tale ricostruzione, precisando che il Kendwa Rocks aveva soltanto aiutato a trovare una sistemazione alternativa, senza sostenerne il costo. Il 6 agosto Lastminute.com ha quindi contattato direttamente il Kendwa Rocks Hotel chiedendo un chiarimento formale. L’hotel ha risposto per iscritto confermando che: – la prenotazione non era stata acquisita correttamente a causa di un errore tecnico del proprio sistema; – tale errore aveva provocato una situazione di overbooking; – la sistemazione alternativa presso il Sun Set Bungalow era stata pagata direttamente dagli interessati; – doveva pertanto essere riconosciuto il rimborso integrale della prenotazione originaria. Nonostante questa dichiarazione, Jumbo Tours ha inizialmente continuato a richiedere la fattura del Sun Set Bungalow. Il 7 agosto Lastminute.com ci ha comunicato che, dopo diversi contatti telefonici, un operatore del provider aveva finalmente chiamato direttamente il Kendwa Rocks Hotel. A seguito di tale verifica, Jumbo Tours avrebbe riconosciuto la fondatezza della nostra richiesta e trasmesso la pratica al proprio intermediario locale per procedere con la cancellazione e il rimborso. Lastminute.com ha però precisato che non erano state fornite garanzie né tempistiche certe. Per comprendere dove si trovassero le somme pagate, abbiamo chiesto direttamente al Kendwa Rocks Hotel se avesse incassato il pagamento della prenotazione o restituito denaro a Lastminute.com, Jumbo Tours o ad altri intermediari. L’8 agosto l’hotel ha risposto dichiarando di non avere ricevuto alcun pagamento relativo alla prenotazione n. 8401083815 e di non avere quindi effettuato alcun rimborso o accredito. Ha inoltre confermato nuovamente che la prenotazione non era stata onorata a causa dell’overbooking e ci ha invitati a richiedere la cancellazione gratuita al travel provider attraverso il quale era stato effettuato l’acquisto. Disponiamo ora anche della fattura del Sun Set Bungalow relativa alla camera alternativa effettivamente utilizzata. Il documento dimostra che la nuova sistemazione è stata pagata direttamente dagli interessati e non dal Kendwa Rocks Hotel, soddisfacendo quindi anche la prova richiesta da Jumbo Tours. La fattura riguarda una camera alternativa, mentre il rimborso richiesto riguarda entrambe le camere della prenotazione originaria. Il presupposto della richiesta di rimborso integrale non è infatti la fattura della struttura alternativa, ma la mancata esecuzione dell’intera prenotazione. Il Kendwa Rocks ha dichiarato di non poter accogliere la prenotazione n. 8401083815, comprendente entrambe le camere, senza comunicare che una delle due fosse disponibile. A oggi, nonostante: – la dichiarazione dell’hotel di non poter onorare l’intera prenotazione; – il riconoscimento dell’errore tecnico e dell’overbooking; – la conferma che la sistemazione alternativa è stata pagata direttamente dagli interessati; – la fattura del Sun Set Bungalow; – il riconoscimento della fondatezza della richiesta da parte del provider, come comunicato dalla stessa Lastminute.com; il rimborso non è stato ancora disposto e non ci sono state comunicate tempistiche certe. Ritengo che i rapporti interni tra Lastminute.com, Jumbo Tours, l’hotel e gli ulteriori intermediari non possano essere fatti ricadere sul consumatore. Ho acquistato e pagato il servizio tramite Lastminute.com, che è sempre stato il mio unico interlocutore commerciale e di assistenza. Ho già contattato un avvocato affinché predisponga una formale diffida e messa in mora, con richiesta di rimborso integrale della prenotazione, rimborso delle spese aggiuntive sostenute e tutela rispetto agli ulteriori danni e disagi subiti. Prima di procedere formalmente, chiedo ad Altroconsumo: 1. se possa intervenire direttamente nei confronti di Lastminute.com per favorire una soluzione immediata; 2. se, sulla base dei fatti descritti, vi siano ulteriori strumenti di tutela o procedure che sia opportuno attivare; 3. se Lastminute.com possa continuare a rinviare il rimborso richiamando i rapporti interni con il proprio provider, nonostante l’inadempimento dell’hotel sia documentato; 4. se sia possibile richiedere, oltre alla restituzione integrale dell’importo pagato per la prenotazione originaria, anche il rimborso della sistemazione alternativa e degli ulteriori danni e disagi subiti. Questo rappresenta il nostro ultimo tentativo di risolvere la vicenda in via bonaria prima dell’invio della diffida legale. Michele G.
Richiesta di assistenza – modifica prezzo abbonamento Corriere della Sera
Buongiorno, vorrei sottoporre alla vostra attenzione una controversia relativa al mio abbonamento al Corriere della Sera. Nel 2022 ho sottoscritto tramite il sito del Corriere un'offerta di abbonamento che, per quanto ricordo e sulla base delle condizioni dell'offerta, prevedeva un prezzo di rinnovo di €99,99 all'anno “per sempre”. Negli anni successivi il mio abbonamento è stato effettivamente rinnovato a €99,99 e dispongo delle email del Corriere relative ai precedenti rinnovi, che confermano tale importo. In occasione dell'ultimo rinnovo, invece, mi sono stati addebitati €249,99, con un aumento di €150 rispetto al prezzo che mi era stato applicato negli anni precedenti. Ho contattato il Corriere per contestare l'importo. Mi è stato risposto che la modifica del prezzo era stata comunicata tramite un messaggio inserito nella mia area personale/app il 7 luglio, nel quale veniva indicata la possibilità di disattivare il rinnovo entro il 7 agosto. Ho successivamente verificato che tale comunicazione era effettivamente presente nell'app, ma non l'avevo visualizzata prima del rinnovo. Il punto sul quale avrei bisogno della vostra assistenza è quindi principalmente di natura contrattuale: vorrei capire se il Corriere poteva modificare unilateralmente il prezzo da €99,99 a €249,99 nonostante l'offerta originaria fosse presentata come avente un prezzo di €99,99 “per sempre”, e se le condizioni contrattuali applicabili alla mia sottoscrizione del 2022 consentissero tale modifica. In particolare, vorrei sapere: se la clausola “€99,99 per sempre” possa essere modificata unilateralmente dal professionista; se le condizioni contrattuali del 2022 prevedessero una specifica clausola che consentisse tale modifica; se la comunicazione della variazione tramite una comunicazione interna all'app, senza una specifica comunicazione via email, fosse sufficiente; se, nel caso in cui la modifica fosse legittima, avessi comunque diritto al recesso e al rimborso dell'importo già addebitato; quali siano i passi più opportuni per chiedere il rimborso dei €150 di differenza o, eventualmente, dell'intero importo di €249,99. Sono in possesso della documentazione relativa ai rinnovi precedenti a €99,99, della comunicazione del 7 luglio presente nell'app, della risposta ricevuta dal Corriere e della documentazione relativa all'addebito di €249,99. Vi chiederei cortesemente di indicarmi se potete assistermi nella controversia e, nel caso, quali siano le modalità e gli eventuali costi per usufruire della vostra assistenza. Grazie per l'attenzione. Cordiali saluti Cesare
Reclamo per mancato annullamento finanziamento collegato a seguito di recesso nei termini di legge
Spettabile Altroconsumo, desidero sottoporre alla vostra attenzione e chiedere il vostro intervento nei confronti della società Progetto Salute S.r.l., con sede legale a Milano in Via Don Gnocchi 4 e sede operativa a Vimodrone in Via Luigi Cadorna 73, a causa della condotta gravemente scorretta e omissiva che sta tenendo nei miei confronti. In data 21/07/2026, a seguito di una visita a domicilio svolta interamente fuori dai locali commerciali presso la mia abitazione, ho sottoscritto con gli incaricati della società una proposta d'acquisto per un impianto di depurazione dell'acqua ad osmosi inversa, riferito alla promozione numero 010/30, comprensivo di rubinetto in acciaio e controllo elettronico della qualità dell'acqua. Contestualmente alla stipula della vendita dell'impianto, gli stessi venditori mi hanno fatto sottoscrivere la richiesta di un contratto di finanziamento collegato con la finanziaria Findomestic Banca S.p.A., al solo scopo di coprire i costi dell'acquisto. Esercitando un mio preciso diritto garantito dal Codice del Consumo per i contratti stipulati a domicilio, in data 27/07/2026, vale a dire ampiamente entro il termine tassativo di quattordici giorni previsto dalla legge, ho provveduto a inviare formale comunicazione di esercizio del Diritto di Recesso tramite Posta Elettronica Certificata all'indirizzo PEC ufficiale della società Progetto Salute S.r.l. Di tale trasmissione posseggo e posso fornire la regolare ricevuta di avvenuta consegna generata dal sistema PEC, che costituisce prova legale inoppugnabile dell'avvenuto perfezionamento della notifica, trattandosi di un atto unilaterale ricettizio che produce i suoi effetti dal momento della consegna nella casella di destinazione. Purtroppo, a fronte di una notifica andata a buon fine a norma di legge, la società Progetto Salute S.r.l. sta tenendo un comportamento del tutto illecito e ostruzionistico. La società ha totalmente ignorato ogni mia comunicazione scritta, rifiuta di darmi riscontro e omette qualsiasi contatto per concordare il ritiro e lo smontaggio dell'apparecchiatura dal mio domicilio. Cosa ancora più grave, Progetto Salute S.r.l. non ha provveduto a comunicare alla finanziaria l'intervenuto scioglimento del contratto di vendita, lasciando di fatto il cliente esposto alle pretese di addebito del finanziamento per un bene da cui si è legittimamente receduto. Questo comportamento rappresenta una palese pratica commerciale scorretta, poiché ostacola nei fatti l'esercizio di un diritto sacrosanto del consumatore sancito dall'articolo 52 del Codice del Consumo e crea un grave pregiudizio economico e personale. Vi chiedo pertanto di intervenire formalmente nei confronti di Progetto Salute S.r.l. affinché venga intimata a confermare formalmente la presa in carico del recesso, a comunicare l'annullamento della vendita alla finanziaria e a concordare, a propria cura e a proprie spese, il ritiro dell'impianto ancora giacente presso la mia abitazione. Resto a completa disposizione per inviarvi tutta la documentazione, inclusa la copia del contratto e la ricevuta di consegna della PEC.
Problema con ordine
Buongiorno ho effettuato un ordine 4434 in data 13-07-2026 di due vestiti,un primo abito è arrivato non conforme alle immagini del sito, con cuciture storte e di bassissima qualità... Per di più mi è stato riferito che non hanno etichetta di reso e quindi posso solo effettuare un cambio.. Cosa non corretta in quanto nella politica dei resi sul loro sito c'è scritto che qualora l abito fosse stato difettoso avrebbero preso loro in carico il reso...e avrebbero effettuato il rimborso. Il secondo ancora non è arrivato ed a loro risulta consegnato,ma il tracking del pacco risulta ancora in transito... Inoltre l assistenza non ha fatto nulla per venirmi incontro Il tutto per un totale di €106 . Chiedo pertanto che mia sia fornito il rimborso totale e le spese per il reso siano esclusivamente a carico loro.
Mancato rimborso
Buongiorno è partito per sbaglio un ordine pagato 26.39€ dove ho subito richiesto la cancellazione dell'ordine è il rimborso di questa somma mi avevano detto che sarebbe arrivato entro e non oltre il 4 luglio ma questo rimborso non è mai arrivato con la scusa che il mio istituto finanziario ha bisogno di più tempo per elaborare il rimborso dei
Blocco permanente account Vinted Pro per presunta contraffazione – richiesta di intervento e revisio
Spettabile Altroconsumo, con la presente desidero sottoporre alla Vostra attenzione la sospensione permanente del mio account Vinted Pro “Game Added”, utilizzato nell’ambito della mia attività professionale di vendita di videogiochi e prodotti gaming. Dati dell’account: Username: gameadded Account: Vinted Pro Email associata: all_fifty@libero.it Titolare: Antonio Aggiunto Data della sospensione: 7 agosto 2026 DESCRIZIONE DEL PROBLEMA In data 7 agosto 2026 Vinted ha disposto il blocco permanente del mio account, motivandolo con una presunta “attività fraudolenta” e con la presunta vendita di articoli contraffatti. La comunicazione ricevuta da Vinted specifica espressamente che il contenuto è stato “rilevato e moderato automaticamente”. L’articolo che ha determinato il provvedimento è: Resident Evil: Outbreak File #2 – Sony PlayStation 2 / PS2 – Tested and Working Contesto formalmente l’accusa: il prodotto è una copia fisica originale e autentica. A seguito del blocco ho raccolto e messo a disposizione di Vinted dettagliata documentazione fotografica dell’articolo (link per visualizzare foto dal drive https://drive.google.com/drive/folders/1I8x-Btx8C_9IkiXgxGsTOuWLS_w-d1BL ), comprendente: * fronte e retro del disco; * area centrale del disco con marcatura PS2 e codici identificativi; * codice matrice inciso sul supporto; * codici IFPI; * fronte e retro della custodia/copertina; * dorso della custodia con titolo del gioco e codice SLES-53319; * manuale originale; * ulteriori codici identificativi dell’edizione. Il videogioco è stato prodotto più di 20 anni fa e, per questo motivo, non dispongo più della ricevuta originale di acquisto. L’assenza della ricevuta non implica tuttavia che il prodotto sia contraffatto: l’autenticità di un supporto fisico retro può essere verificata attraverso gli elementi fisici, i codici identificativi e i dettagli di produzione presenti sul disco e sulla confezione, che ho documentato fotograficamente. ASSENZA DI PREAVVISO E MANCATA VERIFICA INDIVIDUALE Prima della sospensione non avevo ricevuto alcun avviso relativo all’articolo né una richiesta di fornire chiarimenti o documentazione sull’autenticità del prodotto. L’account è stato invece bloccato permanentemente sulla base della decisione comunicata come risultato di una moderazione automatizzata. Ho quindi contestato formalmente la decisione chiedendo una revisione manuale da parte di un operatore umano e mettendo a disposizione le fotografie necessarie a verificare l’autenticità del prodotto. La questione che sottopongo ad Altroconsumo non riguarda quindi soltanto il fatto che Vinted possa aver commesso un errore nel riconoscimento dell’articolo, ma soprattutto il modo in cui tale errore è stato gestito: una decisione estremamente grave per un venditore professionale è stata seguita dalla sospensione permanente dell’intero account, impedendo di fatto la prosecuzione della mia attività sulla piattaforma. IMPATTO SULL’ATTIVITÀ PROFESSIONALE Sono un venditore professionale registrato come Vinted Pro e utilizzo la piattaforma nell’ambito della mia attività commerciale. La sospensione permanente impedisce attualmente l’accesso e la normale operatività del mio account, con conseguente interruzione dell’attività commerciale svolta attraverso la piattaforma. Ritengo pertanto necessario che la decisione venga sottoposta a una verifica effettiva e individuale, considerando le prove che dimostrano l’autenticità dell’articolo contestato. RICHIESTA AD ALTROCONSUMO Chiedo ad Altroconsumo di: 1. valutare la correttezza della condotta adottata da Vinted nei confronti di un venditore professionale; 2. intervenire presso Vinted affinché il caso venga sottoposto a una reale revisione umana e individuale; 3. chiedere a Vinted di fornire una motivazione concreta e specifica della decisione di sospensione, indicando quali elementi abbiano portato a qualificare il prodotto come contraffatto; 4. chiedere a Vinted di riesaminare le prove fotografiche fornite e l’autenticità dell’articolo; 5. valutare, qualora ne ricorrano i presupposti, eventuali profili di violazione della normativa applicabile agli utenti professionali delle piattaforme online; 6. favorire, ove possibile, la risoluzione della controversia e il ripristino dell’account Vinted Pro. Sono inoltre a conoscenza di altri venditori professionali che hanno recentemente ricevuto provvedimenti di sospensione apparentemente analoghi relativi alla presunta vendita di videogiochi contraffatti. Non sono in grado di stabilire se tali episodi siano collegati, ma ritengo che la circostanza possa essere rilevante per valutare se il problema possa derivare da criteri o sistemi di moderazione automatizzata suscettibili di generare falsi positivi. Sono in possesso della documentazione fotografica dell’articolo, della comunicazione di sospensione e delle comunicazioni intercorse con Vinted e sono disponibile a fornire tutta la documentazione necessaria. Confido nel Vostro intervento e resto a disposizione per eventuali ulteriori informazioni. Cordiali saluti, Antonio Aggiunto Vinted Pro – Game Added Username: gameadded Email: all_fifty@libero.it
Chiedono spese reso ma l' articolo non corrisponde al pezzo originale
Spett. [NOME AZIENDA] In data [DATA] ho acquistato presso il Vostro negozio online un [PRODOTTO] pagando contestualmente l’importo di [€] oltre a [€] di spese di spedizione. Alla consegna del prodotto, avvenuta il [DATA], potendone visionare direttamente le caratteristiche, ho deciso di avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e segg. del D.Lsg. 206/05. Vi ho inviato una comunicazione in tal senso tramite [pec/raccomandata/email] il [DATA – max 14 gg dalla consegna]. Il [DATA] mi avete risposto che la mia richiesta non poteva essere accettata perché [MOTIVAZIONE FORNITA DALL’AZIENDA] Contesto quanto sopra poiché [MOTIVAZIONE]. Vi invito pertanto ad ottemperare la mia legittima richiesta di recedere dal contratto, confermando che Il prodotto, integro e completo in tutte le sue parti, è disponibile per la restituzione e richiedo di conseguenza il rimborso del prezzo pagato pari a [€] tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento Copia comunicazione di recesso + ricevuta di consegna
Disattivazione scheda oro
Non vedo perché sarei costretto a comperare sia la scheda che la cam in quanto voi avrete disattivato le tessere color oro in mio possesso vi chiedo quindi la possibilità di avere la possibilità di un rimborso per la spesa che devo sostenere o alternativamente di acquistare solo la scheda visto che la mia cam DGQ01 certificata tivusat funziona correttamente grazie
Mancata consegna
Spett. Nolynails In data 19 Luglio 2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online un set di 5 smalti in penna senza lampada UV pagando contestualmente l’importo di € 29.99 con un codice sconto di €2.99 e €0.00 di spese di spedizione, per un totale definitivo di €27.00 . Alla conferma dell’ordine, mi è stato comunicato che la consegna sarebbe slittata di 3-5 giorni a causa dell'intensa richiesta in quel periodo. Tuttavia, ad oggi, nonostante i ripetuti solleciti, non ho ancora ricevuto la merce. Vi invito pertanto a recapitarmi quanto prima, e comunque non oltre 30 gg dalla data dell’ordine, il prodotto da me acquistato. In difetto, mi riservo il diritto di richiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni subiti. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento Ripetuti solleciti inviati
MANCATA CONSEGNA SPEDIZIONE
Il giorno 27 luglio ho affidato a Pacco Facile una valigia marca Herschel di grandi dimensioni, per farla consegnare in Via San Marco 6, a Tremestieri Etneo (CT), presso la abitazione di mia nonna, Sig.ra Vita Citelli. Il bagaglio però non è mai giunto a destinazione, ma è arrivato un pacco, contenente un attrezzo di ferro a me sconosciuto, che riportava l' etichetta contenente il numero di tracking del mio bagaglio. CREDO QUINDI SIA STATO FATTO UNO SCAMBIO DI ETICHETTA, e la mia valigia, ad oggi, non è stata rintracciata, nonostante le mie continue telefonate di segnalazione
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