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Contestazione addebito danni – Contratto di noleggio n. 8456 – Prenotazione ELBLN-TFZIP - GP959FD
Di seguito il testo della pec inviata in data Mercoledì 04 Febbraio 2026: Egregi, con la presente contesto formalmente l’addebito di 273,20 € effettuato in data 27 febbraio 2026 per presunti danni riscontrati sul veicolo in oggetto (noleggio del 27/02/2026, ore 08:52 - 20:27). Nello specifico, dichiaro quanto segue: - Contestazione del danno: Al momento della riconsegna, il responsabile (Sig. Vincenzo) ha rilevato un danno sul cofano anteriore. Respingo categoricamente tale contestazione: il veicolo è stato condotto con la massima diligenza lungo il tragitto Milano - Nova Milanese e sostato esclusivamente in parcheggio aziendale custodito. - Stato del veicolo: Il veicolo presenta un chilometraggio elevato (quasi 70.000 km) e numerosi danni preesistenti, il che rende l’importo richiesto del tutto incongruo e privo di fondamento tecnico/economico. - Prova di preesistenza (Danno pregresso): Come dimostrato dal contratto di noleggio n. 9811 relativo allo stesso veicolo in data 23/02/2025, il danno sul cofano era già presente e censito. È inaccettabile che tale difetto non sia stato riportato nel verbale di inizio noleggio del 28/02, nonostante fosse già parte dello stato d'uso del mezzo. - Recidiva e comportamento del personale: Sottolineo che non è la prima volta che il Sig. Vincenzo tenta di addebitarmi costi extra per danni non dovuti; in una circostanza passata ho dovuto esibire una prova video per evitare un addebito ingiusto. Il ripetersi di tale condotta è grave e intollerabile. - Mancanza di prove video e buona fede: In questa occasione non avevo effettuato un video al ritiro, confidando nella vostra professionalità. Solo il fatto di aver noleggiato la medesima auto pochi giorni prima mi consente oggi di provare la mia estraneità. Senza questa prova fortuita, sarei rimasto vittima di una contestazione del tutto infondata. Per tali ragioni, mi sono rifiutato di sottoscrivere il verbale di riconsegna e non riconosco la validità dell'addebito. Vi diffido pertanto dal trattenere la suddetta somma e vi richiedo di procedere al rimborso immediato entro 5 giorni lavorativi dalla ricezione della presente. In difetto di quanto sopra, procederò senza ulteriore preavviso al disconoscimento della transazione (chargeback) presso il mio istituto bancario e segnalerò la condotta alle autorità competenti per pratica commerciale scorretta e tentata frode, avendo voi tentato di addebitare un danno già esistente e documentato. In attesa di conferma del rimborso, porgo distinti saluti. Daniele DI Ascenzo
CONTESTAZIONE ADDEBBITO
CA: NOLEGGIARE.IT Con la presente intendo contestare l'addebito notificato il 3.3.2026 da parte di Noleggiare.it per l’ammontante di Euro 180,00 (NOTIFICA ADDEBITO TOR 533 D'AMICO GX868XC) per un presunto danno arrecato al paraurti anteriore dell'autoveicolo targato GX868XC, da me noleggiato dal 27.2.2026 all'28.2.2026 presso corso Grosseto 75 a Torino (Contratto rif n. TOR 533 del 27/02/2026). Disconosco qualsiasi responsabilità sul presunto danno - consistente in un "graffio Lieve Paraurti anteriore parte inferiore/lower front bumper che, difatti, è da considerarsi pre-esistente - come dimostrato su documento di checkOut allegato, dove al punto nr 25, risulta chiaramente che il paraurti anteriore (sede del nuovo presunto danno) era già danneggiato in precedenza con la stessa identica posizione e dicitura. Faccio quindi notare che: - il nuovo presunto danno si trova su una parte molto bassa del veicolo ed è certamente causato da un marciapiede; - non avendo avuto alcuno scontro con marciapiedi o simili durante il periodo di spostamento e non essendo un danno imputabile a terzi nel periodo in cui la macchina è stata parcheggiata (un marciapiede non ti viene addosso) deve necessariamente ritenersi un danno preesistente, come del resto dimostra il vostro stesso documento di checkOut. A nulla sono valse le richieste di documentazione fotografica attestante che il danno a me ingiustamente e immotivatamente imputato sia diverso da quello segnato al punto 25 del documento di checkOut da me firmato al ritiro della macchina; l'unica foto che mi è stata mandata mostra un graffio in una parte indecifrabile di una macchina irriconoscibile senza che sia visibile né la targa né la data in cui e stata scattata (che naturalmente deve essere precedente al 2 marzo), facendo pensare ad un atto di malafede più che ad una prova (foto1_noleggiare). Per ulteriore conferma vi invio anche la (foto2_damico), fatta da me durante il noleggio, nella quale si vede benissimo che la macchina non ha alcun danno a dirla tutta non sembra nemmeno la stessa macchina. Per tutti questi motivi, quindi, CHIEDO CHE NULLA MI SIA ADDEBITATO da parte di "Noleggiare.it" (Noleggiare Srl) in quanto da me non dovuto. A tal fine,nel chiedere il supporto di AltroConsumo, mi riservo altresì la facoltà di segnalare i fatti presso le Sedi che riterrò opportune (non esclusi gli Organi di Giustizia). In attesa di sollecito riscontro si porgono distinti saluti. Alessandra D'Amico
Riprotezione volo cancellato
Vorrei un parere su quanto successo con Aircanada. In 4 persone abbiamo acquistato tempo fa un volo Aircanada Cancun - Malpensa con scalo a Montreal: Volo AC1883 partenza da Cancun 21 aprile 2026 ore 11.15 con arrivo a Montreal ore 16.35 ; coincidenza stesso giorno volo AC894 Montreal partenza ore 20.30 con arrivo a Malpensa ore 10.20 (+1), con tempo di trasferimento ore 3.55 . Ieri la nostra agenzia ci ha comunicato che Aircanada ha cancellato il volo AC1883 da Cancun e che ci avrebbe riprotetti su un volo da Cancun con arrivo a Montreal alle ore 19.10, con tempo di trasferimento di ore 1.20 per il successivo volo per Malpensa (partenza ore 20.30). Aircanada ci ha anche proposto di anticipare il volo da Cancun alle ore 08.50 ma con scalo a Toronto e successivo volo per Malpensa con arrivo sempre alle ore 10.20 con un costo supplementare di € 150 per persona. Con solo ore 1.20 per il trasferimento abbiamo considerato che: - anche nel caso di arrivo in orario a Montreal del volo AC1883, avremmo rischiato di perdere la coincidenza per colpa nostra (dogana, file, ecc.) con seri problemi e costi elevati per il rientro, in ogni caso con alta probabilità che i bagagli non viaggiassero con noi e venissero riconsegnati a casa dopo alcuni giorni ; - in caso di ritardo dell’ arrivo a Montreal Aircanada avrebbe certamente dovuto riproteggerci con un volo successivo (il giorno dopo?), però con disagio per il rientro a Milano. Ciò premesso abbiamo optato per il volo con scalo a Toronto e pagato € 150 a persona. La nostra agenzia ci ha detto che il tempo limite di trasferimento stabilito a livello internazionale è di ore 1.20 e che quindi, guarda un po’, Aircanada è “in regola”. Da notare che Aircanada precisa sulla prenotazione che: >>>Boarding gate closes. Arriving after this time will result in reassignment of reserved seats, cancellation of your reservations, or disqualification from denied boarding compensation. All destinations 15 min < < < : sono solo ore 1.05 per scendere dall’ aereo e presentarsi al gate nel tempo utile richiesto!!! E’ possibile che per esigenze di Aircanada noi si debba spendere € 150 in più a persona ? Un parere di Altronconsumo, anche su eventuali azioni da intraprendere, mi farebbe molto piacere, non solo per i soldi, ma anche per l’ arroganza nel comportamento della compagnia. A disposizione per ogni ulteriore chiarimento. Cordiali saluti Paolo Falceri (tessera socio 3274691-68) Str Mantovana, 19 46023 Gonzaga (Mn)- Italy e-mail: falceri@alice.it tel. 0039 3355459723
Addebiti ulteriori
Buongiorno, tramite Booking abbiamo prenotato e pagato il noleggio di un auto HERTZ Chevrolet Malibu dal 25 febbraio ore 15:30 al 6 marzo 2026 al costo di Euro 368,65. Al momento della prenotazione avevamo già comunicato a Booking nell'apposita sezione il numero di volo AZ620 in modo da poter essere aggiornati su eventuali ritardi. Ritardo che effettivamente c'è stato in quanto siamo atterrati a Los Angeles alle ore 14,50 per poi arrivare alla società di noleggio auto alle successive ore 16,20 circa. Precisiamo anche che prima della partenza del volo, sapendo che il predetto era in ritardo, avevamo chiesto delucidazioni al vostro servizio clienti il quale ci aveva rassicurato in quanto, per un ritardo così lieve, bastava aver comunicato il numero di volo. Giunti presso la società di noleggio apprendevamo che l'auto prenotata e già pagata non era disponibile e l'unica soluzione da loro proposta era il noleggio di un altra auto di categoria superiore il cui costo sarebbe stato di ulteriori Dollari 331,82. Ovviamente, avendo già organizzato gli spostamenti considerato che ci dovevamo spostare immediatamente in altra città, abbiamo dovuto pagare quanto richiesto. Chiediamo un rimborso della somma aggiuntiva considerato che noi abbiamo noleggiato l'auto tenendo conto di un determinato budget, altrimenti ci saremmo rivolti direttamente ad un'altra agenzia. Inoltre è stato applicato un deposito di sicurezza di 500 USD invece che 200 USD come da contratto stipulato tramite Booking.
Contestazione penale contrattuale – Richieste di pagamento
Alla cortese attenzione di Parkdepot GmbH In mertito alle richieste di pagamento contrattuale 004-076-000-794 (in data 16/02/2026) , 004-076-000-752 (in data 11/02/2026) e 004-076-000-639 (in data 04/02/2026), oltre alle precedenti già contestate, relative a presunte violazioni delle condizioni di parcheggio. Io sottoscritto Giovanni Gemini, contesto formalmente, punto per punto, la validità delle suddette richieste per i seguenti motivi: 1. Mancanza di adeguata segnalazione dell’area privata: All’ingresso del parcheggio (da Viale Antonio Cimarra, lato Conad ) non era presente alcuna sbarra, varco controllato, dispositivo elettronico o segnalazione chiara e univoca che consentisse di comprendere che l'intera area fosse privata e soggetta a particolari condizioni di utilizzo. 2. Cartellonistica insufficiente e non riferita all’area in cui ho parcheggiato: I cartelli con eventuali regolamenti risultano posizionati solo davanti al parcheggio della Conad, zona dove non ho parcheggiato. Laddove ho sostato io (area Arcaplanet): -Non erano presenti cartelli informativi relativi a Parkdepot; -Le strisce erano bianche, tipicamente indicanti parcheggio pubblico; -Non vi era alcuna indicazione che collegasse quella zona all’area regolamentata da Parkdepot. A dimostrazione di tali punti allego foto. Pertanto, non era in alcun modo possibile comprendere che l’intera area fosse soggetta a limitazioni contrattuali o controlli ANPR. 3. Assenza di contratto o accettazione delle condizioni: Non ho mai ricevuto alcun biglietto di ingresso, né ho firmato alcun contratto, né tantomeno sono stato messo nella condizione di accettare termini e condizioni come previsto dalla normativa sui contratti tra privati. Pertanto non ho accettato alcun termine e condizioni previste dalla vs società. In assenza di un consenso esplicito, non può essere considerata valida alcuna penale contrattuale. 4. Mancato consenso all’utilizzo dei dati personali (targa) : La rilevazione della targa tramite telecamere ANPR richiede una base giuridica lecita e una informativa preventiva chiara e visibile, come previsto dal GDPR (Reg. UE 2016/679). Non essendo presenti cartelli visibili nella zona in cui ho parcheggiato, non è stato possibile fornire alcun consenso informato al trattamento dei miei dati personali. 5. Irregolarità della notifica: La comunicazione è pervenuta via posta ordinaria, modalità priva di valore probatorio, non idonea a certificare la data di spedizione né quella di ricezione. Per richieste economiche a carattere sanzionatorio o contrattuale, è necessario utilizzare mezzi tracciabili e certificati. In assenza di tali requisiti, la notifica è da considerarsi inefficace. 6. Richiesta illegittima perché proveniente da ente non competente: Trattandosi di un’area che apparentemente è stata gestita come se fosse pubblica, e in mancanza di chiare delimitazioni, il privato non può emettere sanzioni sostitutive di quelle amministrative, attività riservata esclusivamente a organi pubblici competenti. Alla luce di quanto sopra esposto, chiedo: 1) L’annullamento immediato e integrale delle richieste di pagamento relative alle date indicate. 2) La cancellazione immediata dei miei dati personali dai vostri archivi, in assenza di consenso valido (richiesta ai sensi degli artt. 17 e 21 del GDPR). 3) Conferma scritta dell’avvenuta chiusura della posizione. In caso contrario, mi riservo di rivolgermi: alle autorità competenti, alle associazioni dei consumatori, al Garante per la Protezione dei Dati Personali, per segnalare le irregolarità sopra descritte. Distinti saluti, Giovanni Gemini juagem96@gmail.com DV141TE
Servizio scriteriato e fallace
Buongiorno, il 21/09/2025 sono passata per errore nella corsia Telepass senza poter effettuare il pagamento del pedaggio in quel momento. Il giorno successivo ho quindi scritto un’email ad Autostrade per l’Italia chiedendo l’importo del pedaggio, così da poterlo pagare subito online. Nella mail ho fornito la targa e tutte le informazioni richieste. La risposta mi è arrivata il 02/10 e mi comunicavano che non risultavano transiti insoluti a carico del veicolo indicato per le tratte di loro competenza nel periodo segnalato. Aggiungevano inoltre che mi avrebbero informata qualora fosse emersa qualche anomalia e mi consigliavano, nel caso avessi ricevuto un eventuale sollecito, di contattarli tramite le modalità indicate o rispondendo alla loro mail. La situazione si è ripresentata a fine febbraio, quindi dopo circa cinque mesi, quando ho ricevuto per posta un sollecito di pagamento di 82€. Inizialmente sono rimasta tranquilla, pensando che l’importo sarebbe stato ricalcolato correttamente. Ho quindi scritto nuovamente ad Autostrade allegando la documentazione richiesta e il biglietto del casello di Chiari Est. Dopo la loro risposta ho compilato l’autocertificazione del casello di ingresso, come indicato da loro, segnalando la tratta Chiari Est – Milano Est. Con mia sorpresa, mi è stato richiesto il pagamento di 16,80€ per un tragitto di 36 minuti, circa 67 km. Ho continuato a scrivere (insistere anche un pochino) al servizio clienti per contestare l’importo, che trovo eccessivo, ma senza ottenere alcuna soluzione. Alla fine ho pagato, ma rimango estremamente insoddisfatta per come è stata gestita la situazione. Non trovo corretto che gli automobilisti debbano pagare cifre così alte e ricevere in cambio un servizio poco efficiente: un servizio clienti che non riesce a intervenire realmente per risolvere i problemi, solleciti inviati dopo cinque mesi (quando una persona potrebbe anche aver cambiato indirizzo), e continui disagi sulle autostrade, tra cantieri infiniti e spesso ambigui! (insomma una noia continua e una tribolazione infinita quando ci si ha a che fare) Trovo questo sistema molto fallace e, il costo complessivo che noi cittadini dobbiamo sostenere davvero eccessivo. Riporto il numero della pratica in questione: 2453136331
Autonoleggio con Ryanair
Spett. Ryanair, avevo eseguito la prenotazione per un noleggio auto (Rif: BE935280450) all'aeroporto di Brussels - Charleroi assieme ad un volo Ryanair FR3746 del 14/02/2026 da Pisa. Il volo previsto in arrivo alle 16,55 è arrivato puntuale a Brussels ma purtroppo alle 17,00 il banco noleggio chiudeva e non è stato possibile pertanto ritirare l'auto nonostante fosse ben chiaro l'orario di arrivo e che il noleggio mi fu proposto ed accettato da Rynair che ben conosceva gli orari di arrivo del volo e gli orari di esercizio dell'autonoleggio . Ho richiesto pertanto il rimborso di quanto speso per il noleggio in quanto era chiaro ed evidente che sin dall'inizio la prenotazione per il noleggio auto che mi avevate proposto e venduto era impossibile e irrealistica. Ritengo pertanto che ci siano tutti i termini per parlare di presa in giro poiché avevo acquistato un volo Ryanair ed in seguito sempre Ryanair mi propose un noleggio che in nessun modo sarebbe stato possibile fare. La risposta oggi di Ryanair è di rifiuto di rimborso poiché il volo era in orario ignorando banalmente l'impossibilità in 5 minuti di scendere dall'aereo e dirigersi al banco noleggio per il ritiro auto. Pertanto Vi chiedo il rimborso completo del noleggio auto inclusa l'assicurazione extra che avevo fatto del valore totale pari a 243.38€ Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per il pagamento. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Gravissima manomissione e sostituzione dolosa della merce
OGGETTO: Denuncia di gravissima manomissione e sostituzione dolosa della merce – Spedizione n. 050042018025858108 Con la presente richiedo l'intervento di Altroconsumo per un caso di sospetta frode o furto avvenuto durante il trasporto di un ordine di alto valore (EUR 1.248,50). I Fatti: In data 3/3/2026, ho ricevuto la spedizione n. 050042018025858108 (Rif. Ordine FO-145413). All'apertura del pacco, invece dei capi tecnici e di pregio fatturati (piumini in piuma d'anatra, maglieria in cotone/lana e pantaloni cargo), ho rinvenuto esclusivamente materiale di scarto: stracci logori intrisi di gasolio e calzature usate. Aggravanti e Danni: L'acquisto è stato effettuato dalla sottoscritta, Elisabetta Preziosa, per il proprio compagno non vedente. La ricezione di materiale insalubre e maleodorante, in sostituzione di prodotti certificati, costituisce non solo un danno patrimoniale ingente, ma un'offesa intollerabile alla dignità del destinatario. Dettagli Tecnici della Merce Sostituita: • Giacca Medium Jacket: 90% piumino d'anatra, valore EUR 745,00. • Maglieria (2 capi): Cotone e misto lana, valore tot. EUR 480,00. • Pantaloni Cargo (2 paia): Cotone elasticizzato, valore tot. EUR 550,00. • Valore Totale Dovuto: EUR 1.248,50 Abbia già contestato immediatamente l'accaduto al venditore Tristate Digital SA (C.P. Company). Poiché la spedizione è regolata da Incoterm DDP (Delivery Duty Paid), la responsabilità dell'integrità della merce ricade interamente sul venditore fino alla consegna. Richiedo il vostro supporto per ottenere l'immediato rimborso integrale. In assenza di risoluzione immediata, procederò con formale denuncia alla Polizia Postale per furto e manomissione di corrispondenza. Elisabetta Preziosa
Pacco mai arrivato, risposte a reclami mai ottenute
Spett azienda Inpost , Sono il mittente del pacco con il numero di tracciamento 800000380625015142687669 spedito in data 20/02/2026, ad oggi dopo varie segnalazioni, reclami dal sito di appartenenza e chiamate, non solo il pacco risulta non essere consegnato, ma fermo in deposito da giorni, perchè forse smarrito o aperto. Con la presente richiedo pertanto il risarcimento di tutti i danni subiti, da stimarsi complessivamente in € 400. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per il pagamento. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
rif pratica IKEA
In risposta alla mail da me ricevuta in data 06/03. Gentili, grazie per avermi inoltrato la risposta di IKEA. Preciso alcuni elementi utili alla prosecuzione della pratica. Intestatario dell’ordine È corretto che l’ordine originale non sia intestato a me. Tuttavia il bene era installato nell’immobile di cui ho il godimento in forza del contratto di affitto e la priorità del bene, ormai smantellato, era del proprietario dell’abitazione. In tale contesto sono quindi portatore legittimo di interessi. Il proprietario mi ha inoltre conferito un incarico scritto per la gestione della pratica, considerato che sono stato io a sostenere direttamente i disagi derivanti dal guasto e a gestire tutte le comunicazioni operative. Ho infatti seguito integralmente la pratica con l’assistenza IKEA e con il centro tecnico InSpeedy, effettuando personalmente tutti i solleciti. La stessa IKEA ha di fatto riconosciuto tale titolarità operativa, avendo emesso il bonifico di €559 direttamente a mio nome. Rimborso del prodotto Il bonifico di €559 è stato effettivamente ricevuto solo dopo oltre tre mesi dal guasto (segnalato il 24/11) e dopo numerosi solleciti, email e PEC formali. Il rimborso è quindi avvenuto con un ritardo di circa un mese rispetto all'apertura della pratica rispetto alla comunicazione del 24/12 con cui IKEA dichiarava di aver disposto il pagamento e quindi la non sostituzione, fino a quel momento sono quindi stato impossibilitato nell'intraprendere alcuna azioni non avendo comprensione delle aspettative di intervento da parte di ikea. Inoltre tra la richiesta del IBAN del 24/12 e l'esecuzione del pagamento sono trascorsi circa due mesi, nonostante io abbia risposto alla richiesta di IKEA con l’invio dell’IBAN a pochi minuti di distanza dalla ricezione della loro email (lo stesso 24/12), circostanza già dimostrata nella documentazione già allegata, a mio onere finanziario visto l'anticipo che ho dovuto fare per acquistare un nuovo elettrodomestico da un altro venditore. Danno economico ulteriore La richiesta di €350 non riguarda il rimborso del nuovo frigorifero in sé, ma i danni economici conseguenti al protrarsi della situazione: la famiglia è rimasta senza frigorifero per un periodo prolungato e, in assenza di soluzioni o tempistiche da parte di IKEA, sono stato costretto ad acquistare autonomamente un nuovo elettrodomestico per ripristinare un servizio domestico essenziale. La richiesta di €350 è quindi stata formulata come quantificazione equitativa del danno e del disservizio subito, tenendo conto anche delle numerose ore dedicate alla gestione della pratica (puntualmente indicate nelle PEC già inviate), degli oneri finanziari sostenuti e dei danni, ampiamente riconosciuti dalla giurisprudenza, derivanti dall’impossibilità di disporre di un bene ritenuto essenziale per un periodo prolungato a causa di responsabilità di terzi, non come rimborso integrale dell’acquisto effettuato presso altro rivenditore. Resto naturalmente a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento o documentazione utile alla prosecuzione della pratica. Cordiali saluti Matteo Coianiz
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