Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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Contestazione addebito non autorizzato e richiesta di rimborso
Spett.le Lopital Limited, con la presente contesto formalmente l'addebito di euro 44,95 effettuato in data 17/06/2026 tramite PayPal, relativo a un servizio sulla piattaforma PDFLeader che non ho mai richiesto né autorizzato. Preciso che l'unico servizio da me acquistato è stato un servizio una tantum del costo di euro 0,95, importo regolarmente addebitato e corrisposto. Non ho mai espresso il consenso alla sottoscrizione di alcun abbonamento o servizio ricorrente e, peraltro, non dispongo di credenziali di accesso ad alcuna area cliente che giustifichino l'erogazione del servizio oggetto dell'addebito. Pertanto, Vi invito a provvedere entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente: all'immediato storno/rimborso dell'importo di euro 44,95; alla cancellazione di qualsiasi eventuale abbonamento o servizio associato ai miei dati di pagamento; alla conferma scritta dell'avvenuta chiusura di ogni rapporto contrattuale. In difetto, mi riservo di adire le competenti Autorità e gli organismi di tutela dei consumatori, nonché di attivare ogni altra azione utile per la tutela dei miei diritti e per il recupero delle somme indebitamente addebitate. Distinti saluti.
Guasto linea voce
Dal giorno 23 luglio la linea voce non funziona, E' già accaduto molte volte. Il problema nasce su come comunicare il guasto. Via telefono al 130 dopo 45 minuti di attesa mi hanno buttato giù il telefono. Via whapp non risponde nessuno. Via app MyTiscali uguale. Dal portale Tiscali di Facebook idem, non risponde nessuno. Sono stato costretto ad inviare una PEC per comunicare un semplice guasto telefonico della linea voce (la linea ADSL associata funziona). E' possibile procedere alla riparazione del guasto o si deve chiedere un'intercessione al Presidente della Repubblica?
Richiesta di Trasloco Linea in data 30/05/2026 a tutt'oggi non completa mala gestio del trasloco
Desidero esporre quanto accaduto per la Richiesta di Trasloco Linea di mio padre, diffida inviata già tramite pec Spett.le Fastweb S.p.A., con la presente intendo presentare un formale reclamo e una diffida in merito alla gravissima gestione della mia pratica e al comportamento tenuto da un vostro operatore nei miei confronti. Sono un vostro cliente di 83 anni D.M. e ritengo di avere diritto a essere trattato con rispetto, educazione e con l'assistenza che un operatore di telecomunicazioni ha il dovere di garantire ai propri clienti, soprattutto quando questi, per ragioni di età, non sono in grado di svolgere autonomamente operazioni di natura tecnica. In data odierna, verso le 17:30 circa sono stato contattato telefonicamente da un vostro operatore, il quale mi ha chiesto di collegare il telefono al modem. Ho risposto con sincerità di non essere in grado di effettuare tale operazione. Di fronte alla mia difficoltà, anziché assistermi, spiegarmi con calma come procedere o verificare se fosse possibile risolvere il problema telefonicamente, il vostro operatore mi ha risposto che non era possibile inviare un tecnico proprio perché non sapevo collegare il telefono al modem. Tale risposta è profondamente offensiva e priva di qualsiasi logica. Se avessi saputo eseguire da solo l'operazione, non avrei avuto bisogno dell'assistenza del vostro servizio clienti. Proprio perché ho dichiarato di non essere in grado di farlo, il vostro operatore avrebbe dovuto guidarmi con pazienza, spiegandomi passo dopo passo come effettuare il collegamento in modo semplice e comprensibile. Qualora ciò non fosse stato possibile, avrebbe dovuto attivarsi affinché mi fosse garantita un'adeguata assistenza tecnica. È inaccettabile che il motivo addotto per negarmi un intervento tecnico sia stato proprio il fatto di non possedere le competenze tecniche necessarie. Un'affermazione di questo tipo svilisce completamente il significato del servizio di assistenza clienti. Mi sono sentito umiliato. Nessuna persona dovrebbe essere trattata in questo modo per il solo fatto di non conoscere il funzionamento di un modem. Ancora più grave è che ciò sia accaduto nei confronti di una persona di 83 anni, che avrebbe dovuto ricevere comprensione, pazienza e rispetto, non essere mortificata per le proprie difficoltà. A rendere la situazione ancora più grave vi è il fatto che continuate a emettere fatture relative a un servizio che, a oggi, non è ancora stato attivato, nonostante sia già stata avanzata una richiesta di sospensione della fatturazione fino all'effettiva attivazione del servizio. Ritengo inaccettabile che mi venga richiesto il pagamento di un servizio di cui non posso usufruire. La vostra condotta appare contraria ai principi di correttezza e buona fede previsti dagli artt. 1175 e 1375 del Codice Civile, nonché agli obblighi di tutela del consumatore sanciti dal Codice del Consumo (D.Lgs. n. 206/2005) e agli obblighi previsti dalla normativa AGCOM e dalla vostra Carta dei Servizi. Per tali motivi VI DIFFIDO formalmente a: sospendere immediatamente ogni ulteriore fatturazione fino all'effettiva attivazione del servizio; annullare e stornare tutte le fatture emesse per un servizio non ancora attivo; provvedere senza ulteriore ritardo all'attivazione del servizio, anche mediante l'intervento di un tecnico qualora necessario; accertare le responsabilità dell'operatore che ha gestito la telefonata e comunicarmi l'esito delle verifiche; porgermi formali scuse per il trattamento ricevuto; riconoscermi tutti gli indennizzi previsti dalla normativa AGCOM, dalla Carta dei Servizi e dalle Condizioni Generali di Contratto per la mancata attivazione del servizio e per l'indebita fatturazione; corrispondermi, a titolo di risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti, la somma richiesta tramite PEC, oltre agli indennizzi previsti dalla normativa AGCOM, dalla Carta dei Servizi e dalle Condizioni Generali di Contratto, tenuto conto della mancata attivazione del servizio, dell'illegittima fatturazione di un servizio non usufruibile, del tempo perso, del disagio arrecato e del comportamento gravemente lesivo della mia dignità quale persona anziana di 83 anni. In mancanza di un riscontro concreto e risolutivo entro i termini di legge, mi vedrò costretto ad adire senza ulteriore preavviso, a rivolgermi agli enti di riferimento tra cui Altroconsumo e per la procedura di conciliazione dinanzi ad AGCOM tramite la piattaforma ConciliaWeb e, se necessario, l'Autorità Giudiziaria competente, al fine di ottenere il riconoscimento di tutti gli indennizzi previsti e il risarcimento integrale dei danni subiti. La presente vale altresì quale formale messa in mora, ai sensi degli artt. 1219 e seguenti del Codice Civile. Attendo immediato riscontro Distinti saluti. D.M
Rifiuto consegna OneTag disponibile
Buongiorno. Per ritirare il OneTag riscattato dall'app(vedi allegato) con il codice FHJY22 sono andato (come indicato dall'app) nel negozio Vodafone di via Marco Ulpio Traiano il 25/7 alle ore 16:20 ma si sono rifiutati di consegnarmelo perché Fastweb e non Vodafone! Dite di essere una sola azienda, la vs app non solo è sempre più simile a quella di Vodafone ma anche dà risultati errati e non conformi. Quindi o sistemate l'app o chiarite il rapporto col personale Vodafone! Io vorrei solo ritirare quanto promesso nel luogo proposto più vicino a casa senza dover attraversare la città
Formale reclamo e diffida per mancata portabilità del numero fisso, ritardo ingiustificato, doppia f
Spett.le Eolo S.p.A., Il sottoscritto Pozzi Ugo, titolare dell'utenza identificata con il Codice Cliente 924171028 e Codice Contratto 471766-225973-26, con la presente intende sporgere formale reclamo in merito alla grave ed ingiustificata mancata gestione della procedura di portabilità del numero (NP) fisso dall'operatore cedente Telecom Italia (TIM) a codesta spettabile società. Esposizione dei Fatti In data 07/05/2026 sottoscrivevo offerta contrattuale con Eolo S.p.A., richiedendo contestualmente la portabilità del mio numero fisso. Ad oggi, a distanza di circa 3 mesi, la portabilità non è ancora stata completata, con conseguente impossibilità di perfezionare la migrazione. Nel corso di questo periodo ho aperto svariate segnalazioni al servizio clienti (tra le quali i Ticket n. 23980707A, 24062628A e 24092834A) e condotto numerosi contatti telefonici, ricevendo risposte contraddittorie e infondate: Inizialmente è stato segnalato un errato codice migrazione (successivamente da me confermato e rifornito tramite invio di fattura); Successivamente è stato comunicato che TIM rifiutava la richiesta; tuttavia, da verifiche dirette effettuate con il servizio clienti TIM, è emerso che nessuna richiesta di portabilità è mai pervenuta da parte di Eolo; In un secondo momento è stato erroneamente sostenuto che la portabilità non fosse eseguibile poiché la numerazione risulterebbe "pubblica" (circostanza non veritiera, trattandosi di contratto Business attivo e regolare da agosto 2025); Infine, mi è stata richiesta la compilazione manuale di un modulo aggiuntivo con allegata fattura, adempimento da me regolarmente eseguito. Ad oggi la situazione risulta ancora completamente bloccata per cause imputabili unicamente alla gestione disorganizzata ed inefficace di Eolo S.p.A. Danni Subiti A causa del prolungato ed ingiustificato ritardo nel completamento della portabilità, sto subendo il grave pregiudizio della doppia fatturazione, in quanto continuo a ricevere e pagare le fatture sia da parte di Telecom Italia (TIM) sia da parte di Eolo S.p.A. Richieste e Diffida Alla luce di quanto sopra, CHIEDO E DIFFIDO codesta società a: Completare immediatamente e senza ulteriore ritardo la procedura di portabilità del numero fisso 0523999116. Procedere al rimborso/storno di tutti gli importi indebitamente fatturati e/o delle spese sostenute nei confronti del precedente operatore a causa della mancata chiusura del vecchio contratto nei tempi previsti dalla normativa vigente. Corrispondere l'indennizzo automatico previsto per il ritardo nella portabilità del numero e per la gestione del reclamo, come stabilito dalla Delibera AGCOM vigente (Regolamento sulle controversie tra utenti e operatori di comunicazioni elettroniche). In assenza di un riscontro positivo ed esaustivo entro e non oltre 15 giorni dalla ricezione della presente, mi vedrò costretto/a ad adire le vie legali e a presentare istanza formale d'istanza presso il Corecom/AGCOM (tramite piattaforma ConciliaWeb) per la tutela dei miei diritti e il risarcimento di tutti i danni subiti. Distinti saluti, Pozzi Ugo trattoria.alpina1@gmail.com 3479164920
attivazione più sicuri casa non autorizzata
attivazioni non richieste
assenza di internet dal 6luglio
n. pratica Altroconsumo 15341460; codice cliente Fastweb 7985239 Dal 06/07 il mio collegamento internet non funziona. Vi ho mandato una decina di solleciti , sono stato in diversi negozi Fastweb a Udine, senza ottenere nulla. Sono stato per 2 volte a disposizione fisica dei tecnici Fastweb in ambulatorio, negli orari da loro indicati, ma nessuno si è fatto vivo, sia al telefono, sia fisicamente. Sono un medico e sono bloccato per buona parte della mia attività, sia in ambulatorio, sia in laboratorio, con ricadute legali ed economiche.
Reclamo Italiaonline – Contestazione risposta della controparte a recesso
Spett.le Altroconsumo e Spett.le Italiaonline, Desidero aggiornare il presente reclamo a seguito della risposta ricevuta da Italiaonline in data 21/07/2026, che intendo contestare fermamente nel merito. 1. Richiesta precauzionale: Annullamento del rinnovo automatico In via preliminare e precauzionale, laddove la mia richiesta di scioglimento del contratto non dovesse trovare accoglimento, esigo e confermo l'immediato annullamento del rinnovo automatico del servizio relativo al modulo d'ordine n° B32961861, garantendo che alla naturale scadenza del periodo in corso il contratto si intenda definitivamente risolto senza ulteriori addebiti o prolungamenti. 2. Contestazione della posizione di Italiaonline In merito al recesso, non sono affatto d'accordo con la posizione assunta da Italiaonline, che considera il contratto stipulato per la linea Business to Business del tutto inannullabile. Riporto di seguito il testo integrale della comunicazione da loro inviata: "Gentile Cliente, con riferimento alla Sua comunicazione di recesso, da noi ricevuta in data 25/06/2026 e relativa al modulo ordine n° B32961861, precisiamo quanto segue: Il diritto di recesso entro 14 giorni dalla sottoscrizione, disciplinato dal Codice del Consumo, trova applicazione unicamente nei contratti sottoscritti tra professionisti e consumatori e non nei c.d. contratti Business to Business come nel nostro caso dove Lei non è qualificabile come consumatore e dove fanno fede le Condizioni Generali di Vendita allegate al contratto e da Lei accettate al momento della sottoscrizione. Alla luce di quanto sopra, restiamo in attesa di ricevere l'importo dovuto a fronte della fattura di prossima emissione, in conformità alle condizioni di pagamento stabilite contrattualmente. Cordiali saluti" Contesto con decisione questa argomentazione: la mera qualificazione "Business" dell'offerta non può e non deve tradursi in un'impossibilità assoluta di recedere, specie in presenza di clausole vessatorie o qualora la negoziazione non sia avvenuta ad armi pari. La rigidità mostrata dalla società appare contraria ai principi di correttezza e buona fede nell'esecuzione dei contratti. Richiesta finale Ribadisco pertanto la mia volontà di annullare il contratto in essere e, in subordine, pretendo la formale conferma scritta dell' annullamento del rinnovo automatico a decorrere da subito. Con il contratto chiedo in automatico dunque l'annullamento della fattura AR00069935 emessa il 14/07/2026 del valore di 427 Euro. Resto in attesa di un vostro riscontro e del supporto di Altroconsumo per la gestione della pratica. Cordiali saluti,
Servizi postali - inadempimento
Buongiorno, in data 21/06 abbiamo effettuato un acquisto online su negozio sito in Giappone-Asakusa. Il plico è stato tempestivamente inviato ed è giunto alla dogana italiana il 26/06. Il trasporto è stato affidato al servizio postale e, conseguentemente, esso è stato preso in carico da SDA. A comprova della serietà del servizio nipponico, al perfezionamento dell'acquisto ci è stato dato il link del tracciamento della consegna tramite il servizio postale giapponese e in tempo reale abbiamo avuto la possibilità di tracciare il pacco, dalla consegna all'ufficio postale di Asakusa sino all'arrivo in Italia. Subentrato, quindi, il gestore italiano, non abbiamo più ricevuto nessuna informazione, fra cui l'avviso concernente il pagamento dei diritti doganali che avremmo dovuto corrispondere al corriere. A nostro parere, trattasi di un avviso importantissimo da ricevere, per poter ricevere correttamente il corriere e procedere con il pagamento. Poste Italiane si avvale di SDA. E' stato fatto un primo tentativo di consegna il 29/06 ma purtroppo non eravamo in casa (abbiamo mancato il corriere per un'ora) anche se avevamo predisposto il tutto per la consegna anche in nostra assenza: dovendo tuttavia pagare i diritti doganali brevi manu, il corriere non ha potuto far altro che lasciare un avviso di mancata consegna. Da questo punto in poi non siamo più riusciti ad avere nè assistenza da parte di Poste, nè un aiuto per poter concretamente ricevere il plico. Il giorno stesso abbiamo infatti chiamato Poste per poter riprogrammare la consegna ed indicare un altro indirizzo dove sicuramente ci sarebbe stato qualcuno presente. Sembrava che la procedura fosse andata a buon fine, in quanto dal (seppur sintetico) tracking online di Poste appariva il secondo indirizzo che avevamo indicato. Nonostante questo, non abbiamo mai ricevuto alcun pacco, mentre sul sito e al call center comparivano dei tentativi di consegna non andati a buon fine, evidentemente fasulli, in quanto eravamo a casa e non è stato lasciato alcun avviso di mancato recapito. Sintetizziamo che abbiamo chiamato tutti i giorni il call center, senza ottenere un concreto aiuto, e abbiamo aperto un reclamo. In data 10/07 riceviamo una mail da Poste a chiusura del ticket avvisando che la spedizione sarebbe ritornata al mittente (in Giappone). Abbiamo quindi trasmesso il giorno stesso un altro reclamo per lamentare il disagio arrecato e chiedendo un risarcimento di importo corrispondente alla spesa sostenuta (€ 51,90). Siamo stati contattati telefonicamente da Poste italiane il 17/07, quando ci è stato riferito che essendo ancora da effettuare le operazioni doganali di restituzione al mittente, era ancora possibile riprogrammare la consegna. Nella stessa occasione, confermano il nuovo indirizzo che avevamo già comunicato e che compariva sul sito, ma che la lettera di vettura di SDA riportava ancora quello vecchio (in sostanza, nessuna modifica è mai stata fatta o recepita o correttamente lavorata!). Veniamo quindi informati che il pacco sarebbe stato consegnato nelle giornate di lunedì 20 o martedì 21/07. Il 24/07 non avendo ricevuto nulla, abbiamo quindi cercato di contattare Poste: al call center ci hanno dirottato all'ufficio doganale, dove ci hanno solo confermato che il reclamo era in lavorazione e che potevano solo fare un sollecito, senza però dire dove fosse il plico. Abbiamo provato a contattare SDA alla sede di Verona, ma una addetta scortesemente ci ha semplicemente confermato che poichè non lo avevamo ritirato, il pacco era stato inviato presso la sede di Lonate Pozzolo, per la restituzione al mittente. Dal tracking risulta che è fermo lì dal 14/07: dal Giappone all'Italia ci ha messo 4 giorni, sabato e domenica compresi! Peccato che la sede di SDA di Lonate Pozzolo sia raggiungibile solo da linea fissa o tramite numero a pagamento: non vi è altra forma di assistenza. Nel frattempo abbiamo inviato un sollecito a Poste italiane per sapere se il pacco esiste ancora, ovvero non sia smarrito o distrutto o finito in quei cestoni delle mancate consegne che poi vengono rivenduti al pubblico con quelle forme di acquisto "al buio" e pagamento a forfait (a peso o a volume). Tutto quanto premesso: 1) come dimostrano i numerosi contatti al call center di Poste Italiane, attestiamo di aver provato in tutti i modi a concordare la consegna del pacco, indicando un indirizzo diverso ma anche chiedendo di poterlo ricevere presso l'ufficio postale del mio paese (opzione che mi è stata negata) ovvero di andarlo a ritirare personalmente presso la sede del corriere di Verona - Via Alpo 54, a mie spese (anche se non era giusto poiché ho pagato in anticipo gli oneri del corriere); 2) non è conforme a correttezza e buona fede il richiedere a due famiglie di restare a disposizione di un corriere senza il minimo avviso di se e quando il pacco sarebbe stato consegnato: dal 30/06 al 10/07 abbiamo organizzato le nostre uscite quasi in funzione della consegna (che poi non è avvenuta); la stessa cosa dal 20/07 al 24/07; 3) lamentiamo: - imprudenza, imperizia e negligenza da parte del corriere per mancata custodia del plico. La mancata consegna non dipende certo da noi destinatari, perché abbiamo tentato veramente di tutto affinché andasse a buon fine; - false attestazioni di tentativi di recapito; - falsa attestazione di restituzione al mittente, poiché il plico è ancora in Italia dopo 14 giorni e nessuno ha saputo dirci che fine abbia concretamente fatto (esiste solo virtualmente); - mancata assistenza da parte di Poste Italiane e inadempimento contrattuale per il servizio postale. Nell'auspicare il buon esito della pratica, si chiede la consegna del pacco o il risarcimento pari al contro valore della spesa sostenuta, pari ad € 51,90, come già richiesto nel reclamo a Poste Italiane n. 3005741531 e reiterato nel reclamo n. 3006035615 ancora in fase di lavorazione, e da screenshot dell'acquisto effettuato che si allega.
Linea sospesa
Salve, ho bisogno del vostro aiuto perché WindTre mi ha staccato due volte la linea per una loro mancanza. Ho sottoscritto il nuovo piano tariffario dall’app a 9,99€ con addebito automatico sul conto corrente; non ho mai pagato 9,90€ al mese ma bensì 10,99€ benché rileggendo il contratto non c’era alcuna voce in merito a tariffe extra né tantomeno costi di attivazione. Il pagamento è sempre arrivato puntuale, ma nei mesi di Aprile e di Luglio 2026 stranamente il pagamento risulta non riuscito. Controllo la lista movimenti vedo che questi pagamenti sono stati addebitati con successo, però loro dicono che non gli risulta. Allego dunque nella loro mail PEC tutti gli screen di addebito, estratti conto e lista movimenti in formato PDF e mi dicono che i gli allegati non gli sono arrivati. Da lì mi accorgo che a Gennaio di quest’anno (2026) mi hanno addebitato 46,19€ sempre da parte loro. Chiedo spiegazioni e mi dicono che a loro non risulta, ma io ho l’estratto conto che conferma per l’appunto il contrario!
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