Bacheca dei reclami

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C. A.
17/08/2026
Aeroitalia

Cancellazione e ritardo prolungato voli MXP-QSR (PNR X2LVVB e A3BMJI) - Richiesta rimborso totale

Spettabile Aeroitalia, con la presente Claudia Amitrano e Alessandro Di Maio intendono inoltrare formale RECLAMO e MESSA IN MORA in relazione a due gravissimi disservizi consecutivi subiti sulla tratta Milano-Salerno, per i quali abbiamo già inviato regolari PEC in data 25 luglio, rimaste a oggi senza alcuna risposta utile. 1. PRIMO DISSERVIZIO: VOLO CANCELLATO (PNR: X2LVVB) Il volo di andata è stato cancellato la sera stessa in aeroporto senza alcun preavviso e in totale assenza di personale di terra Aeroitalia. Non avendo potuto usufruire del volo di andata, è venuto meno lo scopo stesso del viaggio, rendendo inutilizzabile anche il volo di ritorno. Ai sensi del Regolamento CE 261/2004, esigiamo: - Il rimborso COMPLETO E TOTALE dell'intero biglietto (ANDATA E RITORNO), che ai sensi dell'Art. 8 comma 1 lett. a) doveva avvenire sulla carta di pagamento ENTRO 7 GIORNI (sono passati ben 23 giorni). - La compensazione pecuniaria di €250 a passeggero (€500 totali) ai sensi dell'Art. 7 per mancato preavviso. 2. SECONDO DISSERVIZIO: VOLO ACQUISTATO IN AUTONOMIA E RITARDATO DI OLTRE 5 ORE (PNR: A3BMJI) A causa del totale abbandono e della mancata assistenza a terra, ci siamo visti costretti a provvedere in totale autonomia all'acquisto di un nuovo volo con la vostra compagnia per il giorno successivo. Anche questo secondo volo ha subito un ritardo superiore alle 5 ore rispetto all'orario previsto. Per giurisprudenza europea (Sentenza Sturgeon), vi è l'obbligo di corrispondere un'ulteriore compensazione pecuniaria di €250 a passeggero (€500 totali). 3. COMPORTAMENTO DEL SERVIZIO CLIENTI E OMISSIONI SUL SITO Prendiamo atto della recente comunicazione verbale del call center che promette un rimborso sulla carta, ma denunciamo pubblicamente che i vostri operatori continuano ad affermare falsamente che la compensazione "non compete a voi" e che sul vostro sito viene deliberatamente omessa la sezione per richiedere la compensazione pecuniaria, ostacolando i diritti dei consumatori. Alla luce di quanto sopra, si richiede formalmente il pagamento complessivo di quanto dovuto: - Rimborso totale del biglietto originale andata/ritorno (PNR: X2LVVB) - Rimborso delle spese vive sostenute e documentate per la riprotezione autonoma (acquisto secondo volo) - €1.000 totali di compensazioni pecuniarie (€500 per il volo cancellato + €500 per il volo ritardato per entrambi i passeggeri). Qualora l'accredito sulla carta promesso dal call center dovesse coprire solo parzialmente la cifra sopra indicata, vi diffidiamo a versare la restante parte (compensazioni e spese del secondo biglietto) direttamente sul seguente conto corrente: IBAN: IT49H0311515201000000010634 Intestato a: Claudia Amitrano In mancanza di riscontro e saldo totale entro 7 giorni, procederemo senza ulteriore preavviso a denunciare l'accaduto all'ENAC per l'applicazione delle sanzioni e ad adire le vie legali. Distinti saluti, Claudia Amitrano Alessandro Di Maio In mancanza di riscontro e saldo totale entro 7 giorni, procederemo senza ulteriore preavviso a denunciare l'accaduto all'ENAC per l'applicazione delle sanzioni e ad adire le vie legali. Distinti saluti, Claudia Amitrano Alessandro Di Maio

In lavorazione
F. B.
17/08/2026

Chiusura drop-off bagaglio non comunicata

Desidero richiedere formalmente il rimborso delle perdite economiche da me subite in relazione alla riprogrammazione del volo W46094 da Mykonos (JMK) a Roma Fiumicino (FCO) del 9 agosto 2026. Il mio volo era originariamente previsto in partenza alle 23:55. Successivamente, Wizz Air mi ha comunicato che l'orario di partenza era stato modificato alle 02:25. Avevo già effettuato il check-in online e avevo già pagato il servizio di bagaglio da stiva nell'ambito della mia prenotazione. La comunicazione ricevuta riportava quanto segue: “Ritardo volo: 6094 JMK-FCO. Nuova partenza: 01:45, 8/10/26. Il check-in chiude secondo la programmazione iniziale”, tuttavia, non veniva specificato che anche il termine ultimo per la consegna del bagaglio da stiva (baggage drop-off) sarebbe rimasto invariato rispetto all'orario di partenza originariamente previsto. Poiché avevo già completato il check-in online, ho interpretato ragionevolmente tale informazione come riferita esclusivamente alla procedura di check-in. Ho quindi ritenuto di poter arrivare in aeroporto con un margine di tempo sufficiente per consegnare il bagaglio da stiva già pagato prima del nuovo orario di partenza. Sono arrivato all'aeroporto di Mykonos intorno alle 00:00, ossia circa 2 ore e 25 minuti prima del nuovo orario di partenza comunicato da Wizz Air. Al mio arrivo mi è stato comunicato che il banco per la consegna del bagaglio da stiva era già chiuso. Mi è stato quindi richiesto di pagare ulteriori €225 (di cui allego ricevuta). per poter imbarcare il mio bagaglio, nonostante tale servizio fosse già stato acquistato e pagato nell'ambito della prenotazione originaria. Chiedo pertanto il rimborso integrale dei €225 addebitati per il bagaglio. Wizz Air deve quindi chiarire: - Perché il termine per la consegna del bagaglio da stiva sia stato considerato riferito all'orario di partenza originale delle 23:55, nonostante il volo fosse stato riprogrammato alle 02:25; - Dove, nelle informazioni che mi sono state fornite in merito alla riprogrammazione del volo, sia stato chiaramente indicato che il termine per la consegna del bagaglio sarebbe rimasto invariato rispetto all'orario originario di partenza; - Perché mi sia stato richiesto di acquistare nuovamente lo stesso servizio di bagaglio da stiva, nonostante lo avessi già pagato e avessi già effettuato il check-in online. Inoltre, come conseguenza diretta dell'impossibilità di imbarcare il mio bagaglio da stiva già pagato, sono stato inoltre costretto a portare nel bagaglio a mano alcuni articoli che si trovavano nella valigia destinata alla stiva, tra cui creme cosmetiche e bottiglie di alcolici. Tali articoli erano idonei al trasporto nel bagaglio da stiva, ma non potevano essere trasportati attraverso i controlli di sicurezza nel bagaglio a mano a causa delle restrizioni applicabili ai liquidi. Di conseguenza, sono stato costretto a consegnare tali articoli ai controlli di sicurezza, subendo un'ulteriore perdita economica di circa €300. Se mi fosse stato consentito di imbarcare il bagaglio da stiva già pagato, tali articoli sarebbero stati trasportati nella stiva dell'aeromobile e non avrei subito tale perdita. Richiedo pertanto anche il rimborso del valore approssimativo di €300 relativo agli articoli che sono stato costretto a consegnare ai controlli di sicurezza. Il mio reclamo economico ammonta quindi complessivamente a circa €525, così suddivisi: €225 – costo aggiuntivo per il bagaglio pagato in aeroporto; circa €300 – valore degli articoli consegnati ai controlli di sicurezza come conseguenza diretta dell'impossibilità di imbarcare il bagaglio da stiva. In allegato trasmetto la documentazione pertinente, tra cui: la prenotazione originaria attestante l'acquisto del bagaglio da stiva; la comunicazione relativa alla modifica dell'orario di partenza; la carta d'imbarco / conferma del check-in online; la ricevuta del pagamento aggiuntivo di €225; Gradirei ricevere una risposta scritta che affronti i punti sopra indicati e il rimborso dell'importo richiesto di €525. Cordiali saluti, Fabio Bergamo Codice di prenotazione XIS8XL Volo: W46094 Data: 9 agosto 2026

In lavorazione
V. C.
17/08/2026

Contestazione formale e richiesta di rimborso – Prenotazione CarJet CJT-217503963

Spettabile Altroconsumo, ​richiedo il vostro intervento nei confronti di CarJet per una pratica commerciale poco trasparente e il mancato rimborso di un servizio mai usufruito. ​In fase di acquisto sulla piattaforma CarJet, la procedura non chiariva in modo visibile l'impossibilità di completare il noleggio senza una carta di credito tradizionale. Solo dopo aver effettuato il pagamento di 213,43 € ho ricevuto il voucher contenente la clausola che imponeva l'obbligo di carta di credito fisica a nome del guidatore per il ritiro. ​Giunta al banco di ritiro a Creta (Abbycar), la consegna del veicolo mi è stata rifiutata per assenza di carta di credito. CarJet rifiuta ora di rimborsare la somma di 213,43 € o di rilasciare un buono, trattenendo l'intero importo per un servizio mai erogato. ​Chiedo il rimborso integrale della somma versata per servizio non fruito.

In lavorazione
A. L.
17/08/2026

Richiesta rimborso viaggio e segnalazione per grave disservizio

Buongiorno, con la presente chiediamo formalmente di essere rimborsati del viaggio con numero di prenotazione 335 778 1516 da Trieste a Rovinj del 08/08/2026 che sarebbe dovuto partire dall'Autostazione Silos, pensilina 2 della stazione centrale di Trieste . A causa del comportamento scorretto dell'autista, che non è transitato dalla fermata preposta (pensilina 2), ma è sostato all'ingresso della suddetta stazione, dal lato di Piazza della Libertà, di conseguenza non visibile da chi aspettava alla pensilina 2, nel suddetto Silos. Chiamando l'assistenza non abbiamo ricevuto alcuna informazione in quanto non ne avevano neanche i due addetti contattati, sotenendo di non poter tracciare gli autobus in tempo reale e di non sapere chi ci fosse alla guida per poterlo contattare direttamente. Oltre a questo, a seguito della presentazione di un reclamo formale attraverso i vostri mezzi di comunicazione, ci è stato comunicato che eravamo presenti nel registro passeggeri e che risultava la nostra presenza a bordo nella tratta Trieste-Rovinj. Questa cosa è molto grave e pericolosa, se non addirittura perseguibile per legge: un vostro dipendente ha giurato che due persone fossero sotto la sua responsabilità quando invece non li ha mai visti. Non ci è stato permesso di inviare una risposta adeguata, presentando le prove inequivocabili della nostra buona fede, in quanto la casella di posta elettronica è risultata magicamente piena ed è stato impossibile inoltrare qualsiasi altra comunicazione. Alla luce di quanto scritto, chiediamo il totale rimborso (no voucher) per: - biglietti per due persone del 08/08/2026 in partenza da Trieste e arrivo a Rovinj, per un totale di € 48,73; - biglietti per due persone del 08/08/2026 in partenza da Trieste e arrivo a Rovinj, effettuato con la compagnia FILS, per un totale di € 60,00; - voucher di € 32,13 in quanto non vogliamo più avere niente a che fare con voi. Se queste richieste non verranno soddisfatte, procederemo per vie legali. Alberto Laugelli Vanessa Baselli

In lavorazione
A. M.
17/08/2026
Felirent

Contestazione addebito €511 per presunto danno “FORCED LOCK” – Felirent

Buongiorno, La prenotazione del veicolo è stata effettuata tramite DoYouItaly, ma il veicolo è stato fornito da Felirent presso la sede di Olbia, Sardegna. L’addebito relativo al presunto danno è stato effettuato direttamente da Felirent. Ho noleggiato un Fiat Panda presso Felirent a Olbia, Sardegna, nel mese di agosto 2026. Ho riconsegnato il veicolo la mattina presto, prima dell’apertura dell’ufficio, lasciando le chiavi nella keybox indicata dalla società. Al momento della riconsegna ho effettuato un video che mostra le condizioni generali del veicolo. Cinque giorni dopo la riconsegna ho ricevuto una comunicazione relativa a un presunto nuovo danno classificato come “1 FORCED LOCK”. Felirent ha addebitato €511 (€450 per il presunto danno + €61 di spese amministrative), sostenendo che la serratura fosse stata forzata e facendo riferimento a una possibile tentata effrazione. Tale importo corrisponde al costo richiesto per la sostituzione/riparazione di una presunta serratura forzata, senza che mi sia stata fornita alcuna prova del danno, della necessità della riparazione o del relativo costo. Durante tutto il periodo di noleggio non ho mai utilizzato la serratura meccanica della porta. Il veicolo è sempre stato aperto e chiuso tramite il telecomando. Non ho avuto alcun incidente, tentativo di furto, atto vandalico o qualsiasi situazione che potesse indicare un problema con il sistema di chiusura. In seguito alla comunicazione ricevuta, Felirent mi ha inoltre richiesto di compilare e firmare un “Incident Report” relativo a un evento che non ho mai presenziato e del quale non ho alcuna conoscenza. Non era possibile compilare e firmare un documento nel quale dichiarassi un incidente, un tentativo di furto o un danneggiamento che non ho mai visto verificarsi. Ho contestato immediatamente l’addebito e richiesto prove dettagliate, chiedendo in particolare: la prova che il presunto danno riguardasse effettivamente il veicolo da me noleggiato; la prova di quando e come il danno sarebbe avvenuto; la motivazione della classificazione “FORCED LOCK”; la documentazione relativa al calcolo dell’importo richiesto (€450); eventuali prove che dimostrassero che il danno fosse avvenuto durante il mio periodo di noleggio. Nonostante la contestazione, l’importo è stato addebitato sulla mia carta poco tempo dopo, senza che la documentazione richiesta fosse stata fornita. Le fotografie inviate da Felirent relativamente alla presunta “forced lock” non consentono di verificare in modo indipendente che la serratura danneggiata corrisponda effettivamente al veicolo da me noleggiato. Le immagini ravvicinate della serratura non presentano elementi identificativi visibili del veicolo e la fotografia generale del veicolo non permette di confermare il presunto danno. Ritengo inoltre sproporzionato un addebito di €511 per una presunta serratura forzata, considerando che: non è stata effettuata un’ispezione congiunta al momento della riconsegna; il veicolo è stato restituito prima dell’apertura dell’ufficio; non è stata fornita alcuna prova che il danno sia avvenuto durante il mio periodo di noleggio; non è possibile escludere che il presunto danno fosse già presente prima della riconsegna o che sia avvenuto successivamente. Felirent ha classificato la situazione come “FORCED LOCK” senza chiarire la reale natura dell’evento (danno accidentale, vandalismo o tentativo di furto). Ho richiesto chiarimenti sulla motivazione di tale classificazione e sulla base della richiesta di pagamento, ma nessuna spiegazione è stata fornita prima dell’addebito. Inoltre, non ho ricevuto una copia completa del contratto di noleggio tramite email dopo il ritiro del veicolo, ma solamente la comunicazione relativa alla contestazione del presunto danno. Ho riscontrato anche un problema relativo al carburante. Secondo le condizioni indicate nella prenotazione effettuata tramite DoYouItaly, il veicolo avrebbe dovuto essere consegnato con il serbatoio pieno. Tuttavia, il veicolo non è stato consegnato in tali condizioni e ho dovuto effettuare il rifornimento personalmente. Quando ho contattato il servizio clienti per contestare l’addebito e chiedere chiarimenti su queste situazioni, la comunicazione è stata estremamente insoddisfacente e la rappresentante ha terminato la chiamata improvvisamente senza fornire alcuna soluzione. Secondo le condizioni indicate nella prenotazione tramite DoYouItaly, in caso di addebiti per danni la società di noleggio deve fornire prove a supporto del danno e della relativa quantificazione. Dopo aver ricercato informazioni pubbliche, ho trovato altri consumatori che descrivono situazioni simili relative a Felirent, incluse contestazioni riguardanti serrature, veicoli Fiat Panda e addebiti di importo simile. Non posso confermare che tutti i casi siano identici, ma ritengo importante che i futuri clienti siano informati. Chiedo pertanto l’intervento di Altroconsumo affinché Felirent fornisca la documentazione completa a supporto dell’addebito oppure proceda al rimborso dell’importo contestato (€511), qualora non sia in grado di dimostrare in modo chiaro che il danno sia avvenuto durante il mio periodo di noleggio. Cordiali saluti.

In lavorazione
P. D.
17/08/2026
Packlink Italy S.r.l

Richiesta risarcimento danni da trasporto e contestazione POD vuota - Ordine IT2026EBAY0010163579

Spett.le Packlink Italy S.r.l., Con la presente formulo formale reclamo e richiesta di risarcimento danni per la somma di € 135,00 in relazione all'ordine IT2026EBAY0010163579 (Spedizione BRT N. 182180426983), avente ad oggetto l'articolo "Milano Grill 80+40" (struttura in acciaio INOX prodotta da Lisa S.r.l.). Il supporto clienti ordinario ha respinto la richiesta adducendo un pretestuoso "imballaggio non conforme", ignorando del tutto le gravissime violazioni contrattuali e di legge avvenute durante la consegna. Si ribadisce quanto segue: 1. ASSENZA TOTALE DI FIRMA SULLA POD: Come si evince dalla Prova di Consegna (POD) ufficiale rilasciata da BRT, il campo relativo alla firma del destinatario è completamente vuoto. Il vettore ha inserito in stampatello il solo cognome "cupini" lasciando lo spazio della firma in bianco. Non c'è alcuna firma di accettazione. 2. ABBANDONO DEL COLLO: Il corriere ha violato i protocolli minimi di consegna ordinaria abbandonando il pacco all'esterno del domicilio all'insaputa del destinatario, senza attendere il recupero a mani. Questo comportamento ha privato dolosamente il destinatario del diritto di verificare lo stato esterno della scatola e di apporre riserva scritta. La dicitura prestampata "ricevuto senza riserve" è nulla per totale mancanza di sottoscrizione. 3. IDONEITÀ DELL'IMBALLAGGIO E DANNO: La merce viaggiava protetta dal cartone rigido industriale originale del produttore, stabilizzata internamente da lastre di polistirolo e pluriball. Il vistoso squarcio sul cartone e la distruzione delle barriere protettive provano un impatto da caduta di eccezionale gravità imputabile solo alla cattiva movimentazione del vettore. La forza dell'impatto ha deformato irreversibilmente l'acciaio INOX nell'angolo, rendendolo del tutto inutilizzabile e privo di valore. A corredo dei fatti si deposita formale Dichiarazione Sostitutiva di Atto Notorio sottoscritta dal destinatario (Sig. Lorenzo Cupini) sotto responsabilità civile e penale, che conferma l'abbandono del pacco da parte dell'autista. Vi invito pertanto alla liquidazione immediata dell'indennizzo pari a € 135,00. In mancanza di riscontro favorevole, il fascicolo documentale completo verrà depositato presso le autorità di vigilanza competenti (AGCOM / ConciliaWeb). Cordiali saluti, Pierluigi Di Michele

In lavorazione
D. C.
17/08/2026

BRT non consegna mai nei tempi previsti

Buongiorno, vorrei chiedervi se tramite voi si possa inoltrare un reclamo a BRT che dia qualche risposta , dato che farlo privatamente non serve a nulla. Ogni volta che la consegna di spese online viene affidata a BRT ( ora sto aspettando con 11 gg di ritardo dei prodotti da una farmacia) mi arrivano messaggi di problemi con l'indirizzo, problemi tecnici dell'azienda, tentate consegne andate male con delle scuse così idiote tipo " il corriere ha ripetutamente bussato ma nessuno ha risposto", quando per entrare c'è un cancello di ferro con relativi citofoni... In qualche modo si può essere risarciti o cambiare corriere quando mi dicono che la consegna è stata affidata ai suddetti? Grazie anticipatamente. Donatella Colombo

Risolto
B. T.
17/08/2026

Tentata frode - Frode

BATTISTA MASSIMILIANO TIDORE A: Altroconsumo 29/05/2025 Richiesta informazioni Problema gestito dai legali di Altroconsumo dal lontano 2022 e, a tutt' oggi, in lavorazione Codice socio:7190923-22 BATTISTA MASSIMILIANO TIDORE A: AVIS Numero caso - 08779942

In lavorazione
M. B.
16/08/2026

problema con montaggio e progettazione cucina ikea

Gentile Servizio Clienti IKEA, con la presente desidero formalizzare nuovamente il mio reclamo in merito alla gravissima gestione della consegna, del montaggio e dell’allacciamento idrico della cucina previsti per il 22 giugno, relativi agli ordini n. 1601254963 e n. 1601004787. La presente fa seguito alle precedenti comunicazioni formali già trasmesse tramite PEC, rispettivamente in data 22 giugno e 2 luglio, alle quali, con mio profondo rammarico, IKEA non ha mai fornito alcun riscontro. Ritengo particolarmente grave non solo il disservizio iniziale, ma anche la totale assenza di gestione successiva del reclamo: a fronte di due comunicazioni formali, non ho ricevuto né una risposta, né una spiegazione, né tantomeno delle semplici scuse per quanto accaduto. Riassumo di seguito i fatti. Il 22 giugno erano programmati la consegna della cucina, il relativo montaggio e l’allacciamento idrico. Tuttavia, il servizio di allacciamento è stato immediatamente annullato dal personale intervenuto (MIR306), in quanto le tubazioni sarebbero risultate troppo basse. Tengo a precisare che, durante la fase di progettazione presso IKEA, mi era stato richiesto esclusivamente di spostare il rubinetto centrale affinché fosse posizionato sotto il lavello. Non mi è mai stata fornita alcuna indicazione tecnica relativa all’altezza necessaria degli attacchi idrici, né mi è stata segnalata la necessità di effettuare ulteriori interventi preparatori. Ritengo pertanto inaccettabile che un requisito tecnico essenziale per la corretta esecuzione del servizio non sia stato comunicato in fase di progettazione, determinando di fatto l’impossibilità di completare l’intervento. A questo si è aggiunto un ulteriore e grave disservizio: la consegna della cucina ha subito un notevole ritardo e, dopo circa due ore di attesa, la squadra incaricata del montaggio (MIR306) ha abbandonato l’abitazione, in accordo con il servizio IKEA e, nello specifico, con Angela, SAC 25360219, senza attendere l’arrivo della merce. Sono quindi rimasta sola ad attendere la consegna, che è avvenuta solamente intorno alle ore 11:20, nonostante la presenza della squadra di montaggio fosse stata programmata proprio in funzione della consegna stessa. Mi era stato assicurato che sarei stata ricontattata tempestivamente da IKEA per riprogrammare il montaggio. Per correttezza e rispetto nei confronti del cliente, ritengo che tale ripianificazione avrebbe dovuto essere gestita immediatamente. Invece, non sono stata contattata né il giorno stesso né nei giorni successivi. Non sono quindi rimasta passivamente in attesa: tra il 22 e il 25 giugno sono stata io a contattare ripetutamente il servizio clienti, ricevendo ogni volta la medesima risposta, ossia che non era ancora possibile fissare un nuovo appuntamento perché, a sistema, non risultava ancora registrato il “montaggio fallito”. È francamente incomprensibile che un cliente debba inseguire per giorni il servizio di assistenza per ottenere la gestione di un disservizio causato dall’organizzazione interna di IKEA, arrivando persino a dover sollecitare la registrazione dell’intervento non eseguito. Solo il 25 giugno, esclusivamente grazie a una mia ulteriore telefonata, è stato finalmente possibile riprogrammare il montaggio per il 4 settembre. Tale data è stata resa inevitabile anche dal fatto che, nel frattempo, ero già partita per un periodo di ferie programmato da tempo. Le conseguenze di questa gestione sono tutt’altro che trascurabili. L’appartamento avrebbe dovuto essere pienamente fruibile a partire dal 1° luglio. A causa del mancato completamento della cucina, ciò non è stato possibile, con conseguenti ripercussioni economiche, organizzative e personali che si protrarranno fino al completamento dei lavori. Si tratta, quindi, di un ritardo di oltre due mesi rispetto alla data originariamente concordata, che non è riconducibile a una mia indisponibilità o a una modifica delle tempistiche da me richiesta, bensì alla sequenza di disservizi sopra descritta: mancata esecuzione dell’allacciamento per un requisito tecnico non adeguatamente comunicato, ritardo nella consegna, abbandono dell’intervento da parte della squadra di montaggio, mancata tempestiva riprogrammazione e, infine, totale assenza di riscontro alle successive comunicazioni formali. A tutto ciò si aggiungono il tempo perso, le numerose telefonate effettuate al servizio clienti, la giornata resa inutilmente disponibile per attendere personale e consegna, l’impossibilità di usufruire dell’appartamento secondo quanto programmato e il considerevole stress derivante da una gestione che, da un’azienda come IKEA, non mi sarei mai aspettata. Ancora più grave è il fatto che, nonostante abbia formalizzato il reclamo tramite PEC sia il 22 giugno sia il 2 luglio, IKEA non abbia mai ritenuto opportuno fornire una risposta. Non ho ricevuto alcun chiarimento in merito a quanto accaduto, alcuna presa in carico della situazione, alcuna proposta di soluzione e neppure una semplice manifestazione di dispiacere o delle scuse. Sono cliente IKEA da molti anni e ho sempre scelto i vostri prodotti con fiducia. Proprio per questo la delusione è ancora maggiore: non tanto per l’imprevisto iniziale, che può certamente verificarsi, quanto per la totale assenza di una gestione tempestiva, di una comunicazione efficace e di attenzione nei confronti del cliente, ulteriormente aggravata dal mancato riscontro a due comunicazioni formali. Alla luce di quanto esposto, ritengo doveroso che IKEA riconosca concretamente i gravi disagi e i danni subiti, attraverso un adeguato riconoscimento economico, tenuto conto sia del ritardo di oltre due mesi nella completa fruibilità della cucina sia del tempo, dei costi e dei disagi sostenuti a causa della gestione della vicenda. Mi aspetto pertanto che il presente reclamo venga preso in carico con la dovuta attenzione e che IKEA fornisca un riscontro formale e tempestivo, indicando le proprie valutazioni in merito ai disservizi descritti e alla richiesta di riconoscimento economico. Confido che IKEA voglia dimostrare, in questa occasione, la serietà e l’attenzione al cliente che da un marchio di tale rilevanza è ragionevole aspettarsi, e che voglia finalmente porre rimedio a una situazione che, fino ad oggi, è stata gestita in maniera del tutto insoddisfacente. Resto in attesa di un vostro sollecito riscontro. Cordiali saluti, Marina Bergamini marinabergamini@inwind.it 327.57.65.084

In lavorazione
V. F.
16/08/2026
Roadsurfer

Noleggio camper

In data 3 luglio 26 ho noleggiato un camper con roadsurfer in IRLANDA prenotazione n. 3482009372). Al momento del ritiro, lo staff ci ha esplicitamente intimato di nn fare foto al mezzo, asserendo che la documentazione fotografica era stata giá effettuata interamente da loro.Al momento della riconsegna, ore 1440del 13 luglio, L operatrice ha ispezionato il veicolo e confermato verbalmente che era tutto a posto. Alle15.04 abbiamo preso il taxi per andare in aereoporto (abbiamo ricevuta uber), alle 1558ci arriva il verbale di consegna per mail. Alle 17.27 ci arriva una ulteriore mail dove ci contestano i danni quali un graffio e una ammaccatura su due lati diversi del camper e uno strappo ad una seduta.alle 19.04 abbiamo contestato in Toto i danni da loro indicati perché inesistenti e non arrecati da noi. Qualche giorno dopo ci inviano mail dove indicano in euro 499 i danni secondo loro da noi arrecati e ci trattengono dalla cauzione di euro 800 tale somma. Riteniamo tale addebito del tutto illegittimo e frutto di una pratica scorretta, applicata sistematicamente dalla filiale: altra contestazione con identiche modalitá é stata infatti mossa a due amici che viaggiavano con noi ( prenotazione n 3784960295).

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