Bacheca dei reclami

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Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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M. T.
03/08/2026

Supplemento bagaglio

Buongiorno, il 21/07/2026 mia figlia si è imbarcata sul volo Ryanair FR 4873 Pisa-Trapani Marsala delle ore 18:00. Aveva un bagaglio piccolo e un bagaglio a mano da 10kg. Inoltre aveva una piccola borsa frigo con dentro insulina e materiali per cambio set, essendo affetta da diabete tipo1. Le è stato applicato un supplemento di 45.00 euro per trasporto medicinali. Nel sito della compagnia aerea è specificato che si può trasportare senza richiedere bagaglio aggiuntivo l'insulina e il materiale di supporto, accompagnato da certificato medico. Pertanto non accetto un abuso del genere, tantopiù il mancato rispetto da parte del personale che ha applicato la sanzione, dando della furbetta a mia figlia minorenne che trasportava farmaci salvavita e non costumi o infradito. L'ignoranza pessima malattia.

In lavorazione
A. G.
03/08/2026

Richiesta definizione bonaria controversia easyJet KCS8TP3 nell’ambito della conciliazione ART

Spett.le easyJet, il sottoscritto Andrea Giovanni Ganci, anche nell’interesse della figlia minorenne compresa nella medesima prenotazione, sottopone nuovamente la controversia relativa alla prenotazione KCS8TP3, questa volta attraverso il servizio Reclama Facile di Altroconsumo. Il 4 luglio 2026 avremmo dovuto viaggiare sul volo diretto EJU3549 da Milano Malpensa a Catania. A seguito della cancellazione del volo, easyJet ci ha riprotetto sull’itinerario Milano Malpensa-Londra Gatwick-Catania del 6 luglio 2026, composto dai voli EJU8302 ed EZY8285. Il transito nel Regno Unito non era stato scelto autonomamente, ma derivava esclusivamente dalla riprotezione assegnata dalla compagnia. Il 5 luglio 2026 ho ricevuto una comunicazione easyJet relativa all’Electronic Travel Authorisation, nella quale veniva indicato che l’ETA “potrebbe essere richiesta”, senza chiarire se durante lo scalo a Gatwick fosse necessario attraversare il controllo di frontiera britannico. Proprio per adempiere diligentemente al mio obbligo di verificare la documentazione necessaria, il 5 luglio 2026 ho contattato preventivamente il Servizio Clienti easyJet. Durante la telefonata ho chiesto espressamente se l’ETA fosse necessaria per lo specifico itinerario Milano Malpensa-Londra Gatwick-Catania assegnatomi dalla compagnia. L’operatore easyJet mi ha comunicato che l’ETA non era necessaria e che sarebbero stati sufficienti i passaporti. Il 6 luglio 2026 mi sono quindi presentato regolarmente all’aeroporto di Milano Malpensa con mia figlia minorenne. Durante le operazioni di imbarco sul volo EJU8302, il personale easyJet mi ha invece comunicato che l’ETA era obbligatoria e che l’informazione precedentemente fornita dal call center era errata. Ho tentato immediatamente di ottenere le autorizzazioni. L’ETA di mia figlia è stata approvata, mentre non sono riuscito a completare la mia richiesta in tempo utile e mi è stato negato l’imbarco. In quel contesto, mentre contestavo l’informazione errata ricevuta dal call center, un’operatrice easyJet mi ha dichiarato: “È un suo diritto fare ricorso”. Dopo il mancato imbarco non mi sono stati offerti assistenza, una nuova riprotezione, informazioni scritte sui miei diritti o una soluzione alternativa per raggiungere la destinazione finale. Mi sono quindi trovato a dover organizzare autonomamente e nell’immediatezza un trasferimento in automobile dalla Lombardia alla Sicilia insieme a mia figlia minorenne, affrontando una lunga attesa aeroportuale, il caldo intenso di quella giornata e un pernottamento intermedio. Le spese complessivamente sostenute ammontano a euro 347,89 e comprendono pernottamento, carburante, pedaggi autostradali, attraversamento dello Stretto, ETA della passeggera minorenne e tassa di soggiorno. Seguendo le indicazioni ricevute dal Servizio Clienti easyJet, ho presentato tramite il modulo Welfare una richiesta documentata per euro 322,27. EasyJet ha respinto integralmente tale richiesta, richiamando l’assenza della documentazione di viaggio. La risposta non affronta tuttavia il punto centrale della controversia: avevo contattato preventivamente easyJet proprio per verificare la documentazione richiesta e avevo agito facendo affidamento sull’informazione specifica ricevuta dal suo Servizio Clienti. La compagnia non ha inoltre comunicato di aver verificato le telefonate del 5 luglio 2026, nonostante le mie reiterate richieste di conservazione e accesso alle registrazioni, alle eventuali trascrizioni, alle note degli operatori, ai log e ai metadati. La più recente risposta easyJet si limita nuovamente a richiamare la responsabilità generale del passeggero sui documenti di viaggio e mi invita a ricontattare lo stesso Servizio Clienti telefonico dal quale è stata ricevuta l’informazione contestata. La medesima risposta afferma inoltre che posso rispondere direttamente all’email, nonostante una mia precedente replica avesse generato un messaggio automatico secondo cui la relativa casella non era monitorata. Il successivo volo EZY8285 Londra Gatwick-Catania del 6 luglio 2026 è stato inoltre cancellato per la chiusura dell’aeroporto di Catania dovuta all’attività vulcanica. Non contesto il mancato riconoscimento della compensazione pecuniaria collegato alla circostanza eccezionale. Resta tuttavia irrisolto il distinto rimborso del prezzo della tratta cancellata e non utilizzata, pari a euro 185,98 per i due passeggeri, richiesto separatamente alla compagnia. È stato inoltre richiesto il rimborso della tratta di ritorno EJU3544 Catania-Milano Malpensa del 18 luglio 2026, pari a euro 87,98, non utilizzata perché il trasferimento alternativo in automobile ha reso necessario riportare il veicolo al Nord. La controversia è attualmente oggetto del procedimento di conciliazione ART n. IC/61161/2026. Dopo una prima archiviazione, l’Autorità di Regolazione dei Trasporti ha riesaminato il fascicolo e ha comunicato espressamente che il disservizio centrale è la cancellazione del volo e che l’istanza deve considerarsi ammissibile. ART ha quindi annullato l’archiviazione. Il procedimento risulta nuovamente avviato, con easyJet Airline Company Ltd quale controparte, ed è attualmente in attesa della nomina del conciliatore. La presente comunicazione: - non costituisce duplicazione delle richieste economiche già formulate; - non comporta alcuna richiesta di doppio pagamento; - è finalizzata a ottenere una definizione complessiva e bonaria della controversia, anche nell’ambito del procedimento ART già aperto. Qualsiasi somma eventualmente rimborsata o riconosciuta da easyJet per le medesime voci dovrà essere detratta dall’importo complessivamente richiesto. Con il supporto di Altroconsumo, chiedo pertanto a easyJet di: 1. riesaminare complessivamente la vicenda, senza limitarsi al richiamo generale delle condizioni di trasporto; 2. verificare le telefonate intercorse con il Servizio Clienti il 5 luglio 2026; 3. comunicare se esistano registrazioni, trascrizioni, note degli operatori, log o metadati relativi alle conversazioni; 4. chiarire quale informazione risulti essere stata fornita dall’operatore sulla necessità dell’ETA durante lo scalo a Gatwick; 5. rimborsare le spese sostenute in conseguenza del mancato imbarco; 6. rimborsare il prezzo della tratta EZY8285 cancellata e non utilizzata, oltre alla quota di tasse e servizi accessori associati; 7. valutare il rimborso della tratta di ritorno EJU3544 non utilizzata quale conseguenza del trasferimento alternativo in automobile; 8. formulare una proposta ragionevole per la definizione bonaria della controversia anche nel procedimento ART IC/61161/2026. Resto in attesa di una risposta specifica sui punti indicati e di una proposta concreta, evitando un’ulteriore risposta standard limitata alla ripetizione delle condizioni generali di trasporto. Cordiali saluti Andrea Giovanni Ganci Prenotazione easyJet: KCS8TP3 Procedimento ART: IC/61161/2026 Pratica di consulenza Altroconsumo: 15445816

In lavorazione
G. R.
03/08/2026

Addebito non dovuto

Buongiorno. Ho noleggiato in data 25/07/2026 un furgone, targa HB695EJ , per un totale di 4 ore e una percorrenza totale di km 20. Pur avendo pagato una tariffa comprendente anche la copertura totale di eventuali danni causati, mi sono stati addebitati € 78,37 per presunti danni da me arrecati. Tralasciando il fatto che ho la certezza di non avere causato alcun danno, a cosa serve una assicurazione integrativa se poi agite in questo modo ? Vi ricordo l’anomalia del vostro sistema di riconsegna veicolo, che viene lasciato in strada con consegna delle chiavi a del personale non vostro. Inoltre è per me intollerabile che per parlare con il vostro servizio clienti si debba usare una linea telefonica a pagamento. A completamento della vostra scarsa considerazione del cliente, a tutt’oggi NON ho ricevuto alcun riscontro alla PEC e alla mail da me inviata. Spero con l’intervento di Altroconsumo di veder rimborsato quanto da voi trattenuto. Gabriele Recchia

In lavorazione
A. F.
03/08/2026

ceckin online impossibile

Buongiorno, ho fatto una prenotazione di un volo: MS Diana Romanescu FCO-BCM CHD George Antica FCO-BCM Dettagli volo ANDATE Numero di volo: W4 6155 Partenza da: Arrivo a: Roma Fiumicino - Terminal 1 (FCO) Bacau (BCM) 04/08/2026 05:25 04/08/2026 08:45 ho provato in vari modi seguendo alla lettera quanto suggeriva il loro sito ma, non trova la mia prenotazione e quindi non mi permette di fare il ceckin online. Ho pure chiamato il loro numero callcentre 0200689768 ma, dopo un'attesa di più di un ora, l'operatrice mi ha risposto e subito si è interrotta la linea. Non mi hanno richiamato. ho necessità di fare il ceckin vista la presenza di una sola ragazza con un bambino di 4 anni. Per favore aiutatemi

In lavorazione
E. T.
03/08/2026
FIAT

mancata esecuzione dell'ordine Fiat Topolino e assenza di riscontro da parte del venditore

Buongiorno, chiedo l'assistenza di Altroconsumo in relazione a un ordine effettuato sullo STORE TOPOLINO di Fiat. In data 27 marzo 2026 ho concluso online l'ordine n. TOP-ITDC2D6CE3ED-19C3C relativo a una Fiat Topolino Corallo. Successivamente: - Stellantis Financial Services ha approvato la mia richiesta di finanziamento; - Fiat mi ha inviato la conferma dell'ordine indicando un prezzo finale pari a € 7.619,09; - mi è stata comunicata una data stimata di consegna (27 maggio 2026). La consegna non è mai avvenuta. Dopo la scadenza della data prevista sono stata costretta a contattare personalmente il servizio clienti, poiché nessuno mi aveva informata del ritardo. Solo dopo numerosi solleciti ho ricevuto una comunicazione nella quale Fiat ha dichiarato che il mio ordine è ancora attivo ma che non può procedere all'assegnazione e all'immatricolazione del veicolo perché attualmente non sono disponibili fondi Ecobonus. Da quel momento ho inviato numerose richieste scritte chiedendo: - lo stato del mio ordine; - le nuove tempistiche di consegna; - le soluzioni che Fiat intende adottare per gli ordini già confermati. Nonostante ciò, da quasi due mesi non ricevo alcuna risposta nel merito. Le risposte ricevute sono state tardive (dopo settimane) oppure completamente assenti. Anche l'assistenza telefonica dedicata a Fiat Topolino non è stata in grado di fornire alcuna informazione concreta sul mio ordine. Ad oggi: - l'ordine risulta confermato; - il finanziamento risulta approvato; - il prezzo è stato confermato; - la data di consegna è scaduta da tempo; - Fiat non comunica alcuna nuova data di consegna; - Fiat non propone alcuna soluzione alternativa; - Fiat non risponde alle mie richieste. Ritengo che tale comportamento sia contrario ai principi di correttezza e buona fede nell'esecuzione del contratto e lasci il consumatore in una situazione di assoluta incertezza. Chiedo pertanto l'assistenza di Altroconsumo affinché venga tutelato il mio diritto ad ottenere una risposta formale e una soluzione concreta in merito all'esecuzione del contratto. Allego tutta la documentazione relativa all'ordine, alla conferma del finanziamento e alla corrispondenza intercorsa con Fiat. Cordiali saluti, Ekaterina Tarasova

In lavorazione
G. R.
03/08/2026
YAMAHA MOTOR EUROPE N.V. - SEDE SECONDARIA ITALIA

Grave difetto sicurezza cambio Y-AMT su Tracer 9 e rifiuto indennizzo Yamaha Italia

In data 25 giugno 2026, durante un viaggio sui Pirenei con mia moglie a bordo, la mia Yamaha Tracer 9 GT+ Y-AMT (2025, 43.000 km, tagliandi ufficiali) ha subito un'avaria totale e improvvisa del nuovo cambio elettronico automatizzato Y-AMT. Il sistema si è bloccato in marcia alta (4ª): l'iniezione elettronica ha continuato a dare trazione forzando il motore a restare acceso e impedendo di scalare o mettere in folle. Questo grave difetto nativo di sicurezza stradale ha messo a immediato rischio l'incolumità fisica mia e di mia moglie in zona montuosa.Ricoverato il mezzo presso l'officina ufficiale francese Claudet Moto (Lons), la diagnostica computerizzata (YDT) ha rilevato i codici errore P0700 (avaria trasmissione x2), 244 e 245. A causa dei tempi di fermo incerti all'estero e di rimpatrio, sono stato costretto a interrompere la vacanza e a noleggiare un furgone a mie spese, affrontando 24 ore di guida consecutive per rimpatriare la moto a Genova. Il difetto strutturale della trasmissione è stato successivamente confermato per le vie brevi dai tecnici del concessionario Motorcity di Genova il giorno dopo il rientro del mezzo: il blocco totale è stato risolto con la sostituzione integrale dell'attuatore elettromeccanico del sistema Y-AMT, risultato fuori uso.A causa della totale perdita di fiducia nella sicurezza della tecnologia Y-AMT, ho dovuto permutare forzatamente il mezzo (subendo una svalutazione record di 9.000€ in soli 13 mesi) per acquistare la mia quarta Tracer 9, ritornando al cambio manuale per ritrovare la serenità di guida. Nonostante la mia eccezionale fedeltà al marchio (4 Tracer acquistate e 100.000 km complessivi), Yamaha Motor Italia ha respinto ogni richiesta di pacchetto manutenzione o indennizzo compensativo. Tramite PEC, l'azienda ha liquidato l'evento come "fortuito" e ha rigettato ogni responsabilità, sostenendo che avrei dovuto attendere i tempi di riparazione della garanzia all'estero e confermando, come unica e insufficiente concessione straordinaria, il mero rimborso di un'estensione di garanzia che in realtà avevo già pagato all'interno del mio piano di finanziamento del nuovo mezzo.Si richiede l'intervento di Altroconsumo affinché Yamaha Motor Italia eroghi una congrua compensazione economica o assistenziale (pacchetto tagliandi/usura) per i gravissimi disagi e i documentati rischi di sicurezza subiti.

In lavorazione
S. M.
02/08/2026

Ritardo

Buonasera, per il viaggio partito da Genova il 1 agosto 2026 indicato avremmo dovuto arrivare alle ore 19:00 invece lo sbarco con l'auto è avvenuto alle ore 22:00. Per due volte è stato posticipato il ritardo quando ormai eravamo in viaggio. Richiedo rimborso parziale. Saluti.

In lavorazione
M. M.
02/08/2026
Quixa Assicurazioni

Quixa Assicurazioni non vuole riparare la mia autovettura

Oggetto: Richiesta di assistenza per il mancato riconoscimento del sinistro grandine del 28/05/2026 – Polizza QUIXA n. 004579432456 – Sinistro n. 6-1106-99-013628 Spett.le Associazione Altroconsumo Servizi Legali, sono vostro associato e mi rivolgo a Voi per chiedere il Vostro intervento nei confronti di QUIXA Assicurazioni S.p.A., che ha rifiutato di liquidare il sinistro relativo ai danni subiti dal mio veicolo in occasione della grandinata del 28 maggio 2026, nonostante la garanzia per eventi atmosferici fosse regolarmente prevista dalla mia polizza. Dopo aver denunciato il sinistro, ho portato il veicolo presso una carrozzeria vicino alla mia abitazione per la perizia. In tale occasione il perito ha riferito verbalmente al carrozziere che, a suo giudizio, l'autovettura era troppo vecchia per essere riparata e ha successivamente richiesto la fattura relativa ad una precedente riparazione eseguita in seguito ad un diverso evento atmosferico verificatosi nel mese di aprile 2023. Come ho prontamente comunicato a QUIXA mediante PEC, non sono in possesso di tale fattura, in quanto la pratica del 2023 fu gestita direttamente tra la compagnia assicurativa e la carrozzeria che effettuò la riparazione. Non ho ricevuto alcun indennizzo diretto e tutta la documentazione è rimasta nella disponibilità della carrozzeria e, verosimilmente, della stessa compagnia assicurativa. Nella medesima PEC ho autorizzato espressamente QUIXA ad acquisire direttamente dalla carrozzeria tutta la documentazione necessaria, comprese la fattura e gli altri documenti relativi alla precedente riparazione, proprio per evitare qualsiasi ritardo nella definizione della pratica. Nonostante la mia piena disponibilità a collaborare e l'autorizzazione concessa, QUIXA ha comunicato il mancato accoglimento della richiesta di indennizzo, motivando la decisione esclusivamente con il fatto che non avrei prodotto la fattura della riparazione del 2023 e sostenendo che, in assenza di tale documento, non sarebbe possibile stabilire se i danni attuali siano riconducibili esclusivamente alla grandinata del 28 maggio 2026. Ritengo tale decisione ingiusta e ingiustificata. A mio avviso, non è corretto subordinare la liquidazione del sinistro alla produzione di un documento che non è nella mia disponibilità e che la compagnia può acquisire direttamente presso la carrozzeria da me indicata o attraverso i propri archivi. Ho sempre collaborato con l'assicurazione, ho messo il veicolo a disposizione per la perizia e ho fornito tutte le informazioni richieste. Per tali motivi Vi chiedo cortesemente di esaminare la documentazione allegata e di intervenire presso QUIXA Assicurazioni affinché venga riesaminata la pratica e riconosciuto l'indennizzo previsto dal contratto di assicurazione. Qualora riteniate che il comportamento della compagnia non sia conforme ai propri obblighi contrattuali, Vi chiedo inoltre di valutare ogni iniziativa ritenuta opportuna per la tutela dei miei diritti, compresa, se del caso, la presentazione di un reclamo all'IVASS o ogni altra azione prevista dalla normativa vigente. Allego alla presente: copia della PEC inviata a QUIXA; risposta di QUIXA del 28 luglio 2026 con il mancato accoglimento della richiesta di indennizzo; ogni ulteriore documentazione utile alla valutazione della pratica. RingraziandoVi fin d'ora per l'attenzione e confidando nel Vostro supporto, resto in attesa di un cortese riscontro. Cordiali saluti. Massimo Mango Polizza n. 004579432456 Sinistro n. 6-1106-99-013628 Data evento: 28 maggio 2026

In lavorazione
M. S.
02/08/2026

Negato imbarco per overbooking e richiesta rimborsi contrattuali

Buongiorno. In data 29 maggio 2026 sono stato vittima di negato imbarco per overbooking sul volo Wizz Air W62068 (Milano Malpensa - Cracovia, PNR: PU3R7B) [source: 10]. La proposta di riprotezione per il 1° giugno sera è risultata del tutto incompatibile con i miei piani (rientro previsto il 2 giugno), costringendomi ad acquistare un volo alternativo con altro vettore per la mattina del 30 maggio (€ 191,89). A fronte dell'inadempimento della compagnia, ho avviato la seguente sequenza formale: 13 Giugno 2026: Reclami interni Wizz Air per compensazione e rimborso. 02 Luglio 2026: Formale atto di costituzione in mora via PEC. 19 Luglio 2026: Contro-risposta PEC con ultimatum di 72 ore a seguito di eccezioni elusive del customer service. 26 Luglio 2026: Incardinamento della procedura di conciliazione su ConciliaWeb (ART). 01 Agosto 2026: Deposito formale dell'esposto sanzionatorio presso l'ENAC. Ad oggi Wizz Air continua a negare la liquidazione della compensazione pecuniaria ex art. 7 Reg. CE 261/2004 (€ 250,00) e il rimborso del volo sostitutivo ex art. 8 Reg. CE 261/2004 (€ 191,89), per un totale dovuto di € 441,89. Chiedo il supporto formale di Altroconsumo per sollecitare la definizione immediata della pendenza ed evitare il prosieguo del contenzioso in sede giudiziale. Marco S. S.

In lavorazione
T. S.
02/08/2026

Messa in mora e richiesta compensazione pecuniaria ex Reg. CE 261/2004 - Volo del 22/06/2026

Alla cortese attenzione del Customer Care di Easyjet, Il sottoscritto Paolo Drago, in nome e per conto proprio e dei signori Tania Stella, Mauri Nicolò, Anna Drago, formula la presente per contestare formalmente il rigetto della richiesta di compensazione pecuniaria 111270393, relativo alla cancellazione del volo EJU5408 Amsterdam (AMS) - Milano Linate (LIN) del 22/06/2026; PNR: KBP8NV5. Si prende atto del parziale rimborso delle spese vive da voi già corrisposto. Tuttavia, si respinge fermamente la tesi secondo cui la cancellazione sia dovuta a circostanze eccezionali esoneranti ai sensi del Regolamento CE 261/2004. Le generiche restrizioni del controllo del traffico aereo e i successivi problemi di sforamento del coprifuoco dello scalo di Amsterdam rientrano nel normale rischio di gestione operativa e organizzativa della compagnia. Tali eventi non costituiscono causa di forza maggiore in assenza di una prova contraria documentale, oggettiva e specifica riferita al nostro aeromobile, che vi sollecitiamo a produrre. Vi invitiamo pertanto a corrispondere la compensazione pecuniaria pari a € 250,00 per ciascun passeggero, per un ammontare complessivo di € 1.000,00 (mille/00 euro) entro e non oltre 7 giorni dal ricevimento della presente. In difetto di adempimento o in caso di mancata risposta, la pratica verrà immediatamente affidata ai legali dell'associazione Altroconsumo (di cui sono socio) e verrà depositata istanza di risoluzione della controversia presso l'Autorità di Regolazione dei Trasporti tramite la piattaforma ConciliaWeb, nonché segnalazione ad ENAC per l'applicazione delle sanzioni previste. Distinti saluti. Paolo Drago t. +39 3929261608

In lavorazione

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