Bacheca dei reclami
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Richiesta di assistenza per penale ParkDepot aumentata con solleciti successivi
In data 14/03/2026 ho sostato nel parcheggio del Penny Market di Via Cimarosa a Livorno, gestito da ParkDepot. La permanenza ha superato di pochi minuti il limite gratuito di un'ora. Successivamente ho ricevuto una richiesta di pagamento di €35, qualificata come penale contrattuale. Ho contestato formalmente la richiesta evidenziando, tra l'altro, la mancata prova dell'identità del conducente, i dubbi sulla concreta visibilità e conoscibilità della segnaletica al momento della sosta e la sproporzione della penale rispetto allo sforamento di pochi minuti. ParkDepot ha risposto con comunicazioni standard, ribadendo la propria posizione senza affrontare nel merito le contestazioni sollevate. A ogni successivo sollecito l'importo richiesto è aumentato di €3, fino agli attuali €45, senza che siano state fornite spiegazioni puntuali sulla base contrattuale o giuridica di tali incrementi. Ritengo discutibile che, a fronte di uno sforamento di pochi minuti da parte di un cliente del punto vendita, si proceda con richieste economiche crescenti e con solleciti automatici, senza un'effettiva valutazione del singolo caso. Chiedo pertanto assistenza per verificare la legittimità della pretesa economica, delle maggiorazioni applicate a ogni sollecito e della procedura seguita da ParkDepot, nonché per valutare le iniziative più opportune a tutela dei miei diritti.
Trattenuti 500€ per buono Ryanair scaduto: richiesta di arricchimento ingiustificato
Segnalo che un buono regalo Ryanair dell'importo di ben 500€, acquistato sul sito italiano, è scaduto a febbraio 2026. L'assistenza clienti rifiuta qualsiasi estensione o rimborso. Ritengo inaccettabile che una cifra così elevata venga interamente trattenuta dalla compagnia a fronte di nessun servizio erogato. Chiedo che Ryanair, come gesto di correttezza commerciale, riattivi il codice o provveda al rimborso della somma.
voucher tantosvago unipol non funzionanti
Spett. TANTOSVAGO S.r.l. In data 25/05/2026 ricevevo da UNISALUTE dei voucher validi sulla piattaforma Tantosvago. Ho quindi effettuato l'iscrizione al sito ,ma all'atto di riscattare i voucher, il sistema continuava ad informarmi che i codici no erano validi. ho prima informato Unicredit, la quale fatti i dovuti controlli, mi ha girato sul Tantosvago, in quanto i voucher risultavano validi. (nota: 5 voucher da 30 € cad.) Tantosvago risulta praticamente irraggiungibile tramite il call center e così pure alle mail di sollecito, e solo dopo un ulteriore intervento da parte di Unipol, mi hanno risposto in data 05/06/2026 che la mia segnalazione era in lavorazione. dopodichè: 19/06/2026 risposta: i codici sono validi Naturalmente continuavano a non funzionare. 25/06/2026 :mi veniva inoltre fornito un link che sarebbe stato specifico per i clienti "unipol" (finora nessuno se n'era accorto?) naturalmente cliccando sul link, il risultato è stato che non era attivo e funzionante! Insomma sono 2 mesi che cerco di poter utilizzare dei voucher per un totale di 150 Euro senta poterlo fare. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
prodotto non conforne
In data 23/06/2026, ho acquistato sulla piattaforma Refurbed un iPhone 15 da 256GB Dual SIM, pagandolo 470,00 €. Al momento della consegna ho riscontrato che il dispositivo inviato dal venditore partner (G&I Global) era completamente diverso: un iPhone 15 da 128GB solo eSIM. Si tratta di un bene con memoria dimezzata e privo di slot SIM fisico, con un valore di mercato nettamente inferiore (differenza di circa 100 euro).Ho fatto presente l'errore all'assistenza. Il venditore ha emesso un rimborso parziale di soli 25,00 € (del tutto inadeguato) e si rifiuta di erogare una compensazione equa, imponendomi il reso come unica alternativa .Svolgo la professione sanitaria di Infermiera di Famiglia e Comunità (IFeC) e utilizzo questo telefono come strumento indispensabile per la reperibilità e la gestione delle urgenze dei pazienti sul territorio. Per motivi di continuità del servizio sanitario, non posso assolutamente privarmi del dispositivo prima di averne acquistato un altro, rimanendo isolata per i tempi logistici di un reso. Il venditore sta palesemente sfruttando questa mia situazione di necessità lavorativa per impormi di trattenere un prodotto che è la metà di quello che ho pagato. Ritengo questa condotta contraria ai doveri di correttezza e buona fede commerciale. Richiedo l'intervento di Refurbed affinché mi venga corrisposto un rimborso parziale integrativo di ulteriori 70,00 € per colmare la reale differenza di valore del bene trattenuto forzatamente,. Allego fattura d'acquisto e prove fotografiche della memoria reale del telefono ricevuto.
l'unica risposta che ho ricevuto
LA RISPOSTA DA PARTE DI VINTED : ESERCIZIO DIRITTO ALLA CANCELLAZIONE (Art. 17 GDPR) – Account: nocturnal_goth – Procedimento in corso DENUNCIE A VINTED DENUNCIE A VINTED Messaggio 1 di 2. Per JAWS, attiva il cursore PC virtuale se necessario. vinted@vinted.com A: io · ven 3 lug alle ore 19:16 Corpo del messaggio È stata condotta una valutazione approfondita della tua richiesta di rimuovere il tuo account Vinted, insieme ai dati associati. È stato stabilito che l'account in questione deve essere bloccato e successivamente cancellato permanentemente. La cancellazione avverrà sette mesi dopo la data di blocco, o quando i fondi rimanenti saranno prelevati dal Saldo Vinted (se applicabile), a seconda di quale sia la durata maggiore. Va notato che, anche dopo la cancellazione di un account Vinted, una parte dei dati degli utenti verrà temporaneamente conservata. Questo perché la legge o il nostro accordo con te (Termini e Condizioni Vinted) lo richiedono, oppure i dati sono necessari per i nostri legittimi interessi. È stata condotta un'analisi approfondita della situazione, ma non sono state individuate giustificazioni legali che permettano l'eliminazione dei dati in questione. Per un'esposizione completa delle ragioni alla base del diritto alla cancellazione, delle applicazioni previste dei dati, dei parametri temporali per il loro utilizzo e delle risorse disponibili, si consiglia di consultare il materiale seguente. Cordiali saluti, Max || Vinted
DAZN
Buongiorno. Il mio contratto con DAZN prevedeva la visione delle sole partite della AS Roma per il campionato di Serie A. Dopo l'ultima partita, verso la fine di maggio, ho disdetto l'abbonamento perché "GIUSTAMENTE" in estate non c'è il campionato, né tantomeno partite della Roma. Ad inizio mese mi è stato addebitato comunque l'abbonamento. L'abbonamento a cosa? per vedere cosa se non ci sono le partite? In tal senso mi sarei aspettato che il tutto fosse posticipato ad agosto, e invece no. Il servizio clienti si è giustificato dicendo che avevo attivato un abbonamento di 1 anno con pagamento rateizzato. OK. Ma per il pacchetto MY ROMA PASS dovrebbe non essere possibile fare un abbonamento annuale di questo tipo. Alla fine della fiera dovrò REGALARE 60 € per nulla. Stiamo parlando di un abbonamento con cui vedevo "4" partite al mese. La disdetta l ho inoltrata e per ottobre dovrebbe essere definitiva. Un consiglio: attivate abbonamenti su DAZN solo tramite carte regalo con 1 o 3 mesi di abbonamento, così almeno evitate addebiti successivi indesiderati. Di certo per il futuro cercherò piattaforme alternative per la visione delle partite (magari andando più spesso allo stadio), di certo non attiverò MAI PIU' un abbonamento con DAZN. 2 anni fa avevo pagato meno di 10 € al mese per vedere sia tutto il campionato che le coppe europee, adesso con 20 € si vede solo una squadra senza coppe. Buona giornata
attivazione non desiderata
a seguito dell'adesione alla campagna Abbassa la bolletta di Altroconsumo, ho effettuato il cambio di fornitore con ENGIE. Il 2/07 u,s tra le varie telefonate spam avvenute dopo la richiesta di cambio fornitore dal 20 06 2026, ricevo la telefonata per concludere la fornitura, quando nella casella mail trovo il contratto, scopro che non di ENGIE si tratta, ma di OMNIA24.Ho inviato una pec a OMNIA24@pec.it ed in copia ad Altroconsumo, comunicando il recesso. Allego la documentazione relativa
Richiesta di assistenza per controversia con TAP Air Portugal - Volo dirottato TP1863 del 30/05/2026
Andreas Spatharos Via Curzola, 11 - , 35127 Padova (PD) Email: spatharos@fondazionefenice.it | Tel: +39 328 739 54 88 Socio Altroconsumo (Alessandra Papaleo - moglie) Spett.le Altroconsumo Servizio di Consulenza e Assistenza Legale ai Soci Area Trasporti e Diritti del Passeggero Padova, 05 luglio 2026 Oggetto: Richiesta di assistenza per controversia con TAP Air Portugal - Volo dirottato TP1863 del 30/05/2026 - Diniego di risarcimento - Possibile rilevanza collettiva Gentile Servizio Soci, in qualità di socio Altroconsumo, chiedo la Vostra assistenza per una controversia con TAP Air Portugal relativa a un volo dirottato, per il quale la compagnia ha respinto la mia richiesta di risarcimento con motivazione a mio avviso giuridicamente incompleta. Espongo di seguito i fatti, la mia posizione e la richiesta di intervento. 1. I fatti In data 30 maggio 2026 ho viaggiato da Venezia a Lisbona (volo TP861, regolare) con proseguimento per Ponta Delgada, Azzorre (volo TP1863). Il volo TP1863 è decollato da Lisbona ma, per condizioni meteorologiche avverse su Ponta Delgada, non ha potuto atterrare ed è stato dirottato nuovamente a Lisbona. All’arrivo a Lisbona, TAP non ha fornito alcuna assistenza: né hotel, né pasti, né trasporto, né informazioni scritte. I passeggeri sono stati lasciati a sé stessi. La prima riprotezione offerta era per il 3-4 giugno 2026, ovvero cinque giorni dopo, rendendo di fatto impossibile fruire del soggiorno già prenotato e prepagato alle Azzorre (30/05-06/06). Ho quindi cancellato i segmenti per le Azzorre e sono rientrato in Italia il 6 giugno con il solo volo Lisbona-Venezia, sostenendo nel frattempo spese autonome di vitto e alloggio in Portogallo. Ho presentato a TAP una richiesta di rimborso e risarcimento per complessivi € 2.904,25. La compagnia ha risposto respingendo la richiesta, invocando esclusivamente le “circostanze straordinarie” meteorologiche. 2. Perché ritengo il diniego di TAP infondato La risposta di TAP è a mio avviso giuridicamente incompleta per tre ragioni: Le circostanze straordinarie escludono solo la compensazione forfettaria (art. 7), ma non gli obblighi di assistenza (art. 9), rimborso del biglietto (art. 8) e risarcimento del danno supplementare (art. 12), sui quali TAP tace del tutto. L’obbligo di assistenza è dovuto in ogni caso, anche in presenza di maltempo: TAP lo ha violato lasciandomi senza hotel né pasti. TAP ha operato voli regolari verso le Azzorre nei giorni successivi al 30 maggio: la riprotezione a cinque giorni di distanza appare quindi una scelta autonoma della compagnia, non giustificata dal meteo, con onere della prova a suo carico (cfr. Corte di Giustizia UE, sent. 11/06/2020, causa C-74/19). 3. Le somme in contestazione Voce Importo Norma Rimborso biglietto (tratte non fruite) € 584,81 Art. 8 Spese di assistenza non prestata € 815,78 Art. 9 Danno supplementare (viaggio non fruito) € 1.503,66 Art. 12 Compensazione forfettaria (in subordine) € 400,00 Art. 7 TOTALE € 2.904,25 (+400) 4. La possibile rilevanza collettiva Il disservizio da me subito riguarda l’intero volo TP1863 del 30 maggio 2026: tutti i passeggeri di quel volo si sono trovati nella medesima situazione (dirottamento, assenza di assistenza, riprotezione tardiva). Ritengo pertanto che la vicenda possa presentare i presupposti per un’azione collettiva ai sensi degli articoli 840-bis e seguenti del Codice di procedura civile, e Vi chiedo di valutarne l’opportunità. Resto a disposizione per essere eventualmente inserito come aderente in un’iniziativa collettiva che Altroconsumo intendesse promuovere nei confronti di TAP Air Portugal per fattispecie analoghe. 5. La mia richiesta ad Altroconsumo Chiedo cortesemente al Vostro Servizio di: valutare la fondatezza della mia posizione giuridica; assistermi nell’interlocuzione con TAP Air Portugal, eventualmente subentrando nella gestione del reclamo; supportarmi nella presentazione del reclamo all’ENAC in caso di persistente diniego; valutare l’inserimento della mia posizione in un’eventuale azione collettiva; indicarmi i successivi passi e la documentazione ulteriore eventualmente necessaria. 6. Documentazione allegata Notifica TAP di modifica itinerario (PNR ZP5J6G) del 2 giugno 2026; Risposta di diniego di TAP Customer Care (Sig.ra Silvana Kola); Mia richiesta iniziale di risarcimento e controreplica/diffida inviata a TAP; Ricevute e conferme delle spese sostenute (hotel, noleggi, soggiorni alternativi, pacchetto Azzorre non fruito); Corrispondenza con l’operatore Bluwelfare relativa alla cancellazione dei segmenti; Foglio riepilogativo delle spese (Spese_sostenute.xlsx). In attesa di un cortese riscontro, ringrazio per l’attenzione e porgo cordiali saluti. Andreas Spatharos Socio Altroconsumo | spatharos@fondazionefenice.it
€130 per un parcheggio "coperto premium": servizio ricevuto non coerente con quanto promesso
In data 6 giugno 2026 ho affidato la mia autovettura alla struttura ParkinGO Venezia, acquistando un servizio di parcheggio coperto per una durata di circa due settimane, al costo di circa 130 euro. La scelta del servizio è stata determinata anche dalle caratteristiche pubblicizzate sul sito della società, dove il parcheggio coperto viene descritto come una soluzione premium idonea a "preservare la carrozzeria della vettura dagli agenti atmosferici e dalla salsedine lagunare". La società pubblicizza inoltre sistemi di videosorveglianza con registrazione delle immagini tramite telecamere Full HD, il sistema ParkScanner, definito una "garanzia di precisione e attendibilità" e strumento di "massima trasparenza", con conservazione del filmato del veicolo fino all'uscita dal parcheggio. Al momento del ritiro dell'autovettura, il 18 giugno 2026, ho riscontrato una situazione che ho immediatamente contestato al personale della struttura: la carrozzeria risultava ricoperta da un evidente strato di polvere e presentava escrementi di uccelli sul parabrezza e su altre parti del veicolo. Sono stato ricevuto da un responsabile, il quale mi ha assicurato che l'auto era sempre rimasta nell'area coperta. Non pienamente convinto delle spiegazioni ricevute, nel pomeriggio della stessa giornata ho trasmesso un reclamo dettagliato, allegando fotografie e ulteriori elementi oggettivi che avevano alimentato i miei dubbi circa le modalità di custodia del veicolo, chiedendo espressamente che venissero effettuati gli opportuni riscontri interni. La società ha successivamente risposto sostenendo che i capannoni vengono lasciati aperti lateralmente e che la presenza di polvere, volatili e le elevate temperature registrate in quei giorni erano compatibili con una sosta al coperto. Contestualmente mi è stato riconosciuto un buono di 50 euro, pari alla differenza tra il costo del parcheggio coperto e quello scoperto, senza tuttavia riconoscere alcun rimborso economico. Pur rispettando la posizione della società, ritengo che il servizio ricevuto e, soprattutto, la gestione del reclamo non siano stati coerenti con le aspettative legittimamente create dalla comunicazione commerciale. In particolare, considero insoddisfacente il fatto che, nonostante la società promuova sistemi di videosorveglianza e il ParkScanner come strumenti di precisione, attendibilità e trasparenza, nelle risposte ricevute non mi sia mai stato comunicato se tali sistemi siano stati consultati né quali verifiche concrete siano state svolte a seguito della mia segnalazione. Con il presente reclamo chiedo che la società riesamini la vicenda alla luce della documentazione già trasmessa e valuti il riconoscimento di un congruo rimborso, ritenendo che il servizio concretamente ricevuto non sia risultato coerente con le caratteristiche qualitative prospettate al momento della prenotazione. A corredo del presente reclamo metto a disposizione: - fotografie dell'autovettura al momento del ritiro; - schermate delle informazioni pubblicitarie pubblicate sul sito della società; - risposta ricevuta dalla società. Il presente reclamo non ha finalità polemiche, ma intende rappresentare in modo documentato un'esperienza di acquisto affinché la società possa rivalutare il caso e gli altri consumatori possano effettuare scelte pienamente consapevoli.
Rifiuto della portabilità del numero telefonico
RECLAMO Nei confronti di WINDTRE S.p.A. e CoopVoce Oggetto: Mancata portabilità del numero mobile (MNP) – 335481967 Ripetuti rifiuti con causale "Errore 23 – Dati anagrafici discordanti". Premesse in fatto Il sottoscritto La Spina Aldo è titolare dell'utenza mobile oggetto della presente controversia. La linea telefonica 335481967 era originariamente associata ad un contratto business intestato ad altro soggetto. Successivamente la stessa è stata regolarmente volturata ed è stata attivata una nuova offerta WINDTRE "New Basic", intestata al sottoscritto. Da tale momento non è intervenuta alcuna ulteriore modifica dell'intestazione della linea né dei dati anagrafici del titolare. In data 30 aprile 2026 il sottoscritto richiedeva la portabilità del numero verso CoopVoce. La richiesta veniva respinta con causale "Errore 23 – Dati anagrafici discordanti". Su richiesta del sottoscritto, WINDTRE confermava formalmente, mediante comunicazione PEC, la correttezza dei dati anagrafici associati alla linea. Anche CoopVoce confermava, mediante propria comunicazione PEC, di aver inoltrato la richiesta di Mobile Number Portability utilizzando dati anagrafici corretti e corrispondenti a quelli del titolare. Nonostante tali verifiche, la procedura di portabilità è stata reiterata per ben sei volte, ottenendo ogni volta il medesimo rifiuto con identica causale. Nel corso dei mesi il sottoscritto ha inviato numerose comunicazioni PEC ad entrambi gli operatori, senza ottenere la soluzione del problema. Le risposte ricevute evidenziano esclusivamente un reciproco rimpallo di responsabilità tra WINDTRE e CoopVoce, senza che alcuno dei due operatori abbia individuato né eliminato la causa tecnica del disservizio. Tale comportamento ha impedito, per oltre due mesi, l'esercizio del diritto alla portabilità del numero, costringendo il sottoscritto a mantenere un rapporto contrattuale non più voluto e determinando un evidente pregiudizio. Motivi del RECLAMO La motivazione addotta dagli operatori risulta contraddittoria. Da un lato, WINDTRE certifica la correttezza dei dati anagrafici presenti nei propri archivi. Dall'altro, CoopVoce certifica di aver trasmesso gli stessi dati nella richiesta di portabilità. In assenza di qualsiasi discordanza documentale, la reiterata causale "Errore 23" lascia ragionevolmente presumere l'esistenza di un disallineamento interno dei sistemi informatici utilizzati per la gestione della Mobile Number Portability, ovvero di altra anomalia tecnica imputabile agli operatori e comunque non riconducibile al comportamento del cliente. Il sottoscritto ha sempre collaborato, ha fornito tutta la documentazione richiesta ed ha più volte sollecitato la definizione della vicenda. Nonostante ciò, il disservizio permane tuttora. È contrario ai principi di correttezza, buona fede e diligenza professionale che due operatori continuino, per mesi, ad attribuirsi reciprocamente la responsabilità senza fornire al cliente alcuna concreta soluzione. Per questi motivi Il sottoscritto chiede che: sia accertata la responsabilità del mancato perfezionamento della procedura di Mobile Number Portability; sia ordinata l'immediata esecuzione della portabilità del numero verso CoopVoce; WINDTRE e CoopVoce producano integralmente la documentazione tecnica relativa ai sei tentativi di portabilità, con particolare riferimento: ai log delle richieste MNP; alle causali di scarto; ai dati anagrafici utilizzati per ciascun tentativo; all'indicazione puntuale dell'asserita discordanza che avrebbe generato l'Errore 23; sia riconosciuto ogni indennizzo previsto dalla regolamentazione applicabile per il ritardo e/o il mancato completamento della procedura di portabilità; siano rimborsate le eventuali spese sostenute dal sottoscritto quale conseguenza diretta del comportamento degli operatori; sia adottato ogni ulteriore provvedimento ritenuto opportuno ai fini della piena tutela dei diritti dell’utente. Si evidenzia come la reiterazione di sei rifiuti identici, nonostante le verifiche documentali effettuate da entrambi gli operatori, integri un comportamento incompatibile con gli obblighi di diligenza professionale gravanti sugli operatori di comunicazioni elettroniche, avendo gli stessi omesso di individuare e risolvere un'anomalia tecnica evidentemente interna ai rispettivi sistemi, trasferendone illegittimamente gli effetti sul cliente.
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