Bacheca dei reclami
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ORDINE DEL 22.03.2026
In data 22.03.2026 ho richiesto una borraccia per cani pagando con carta di credito l 'importo di euro 29,90 ma il pacco non l'ho mai ricevuto e nonostante i vari tentativi di ricevere un rimborso hanno sempre trovato delle scuse e ora non rispondono piu nemmeno alle mail. Voglio fare regolare denuncia alle forze dell ordine,
Reso non accettato
Spett. DomusLinea Ho acquistato presso il Centro Edile , vs rivenditore il battiscopa Rossena ,dopo avervi chiesto consulenza telefonica. Alla consegna del prodotto,, potendone visionare direttamente le caratteristiche ho visto chela posa del battiscopa non era possibile. La posa dei gradini, a mio parere ,è corretta ,avessimo spostato il gradino più avanti (è al limite della smaltatura ), dal basso si sarebbe vista la pasta bianca . Tagliare il gradino come indicato nella Vs mail è complesso : con il flessibile o il tagliapiastrelle spesso si ha una scheggiatura . Inoltre tagliando il profilo laterale bisogna necessariamente tagliare il profilo superiore per far combaciare gli angoli ( con il rischio che il taglio comporta). A questo punto ho del materiale inservibile. La ditta Centro Edile , che ho contatatto tempestivamente , mi ha girato le mail che vi ha inviato ,e che ritiene che il reso vada fatto a voi . Non risponde del rimborso . Vi chiedo quindi che fare .Grazie. (questa è la mail che vi ho inviato senza risposta) Per questo ho deciso di avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e segg. del D.Lsg. 206/05. Vi invito pertanto ad ottemperare la mia legittima richiesta di recedere dal contratto, confermando che Il prodotto, integro e completo in tutte le sue parti, è disponibile per la restituzione e richiedo di conseguenza il rimborso del prezzo pagatotramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Conferma ordine Foto gradino e battiscopa
RICHIESTA RECESSO CONTRATTO
Spettabile Relax & Relax, con la presente io sottoscritta Rossetti Letizia, intendo comunicare la formale volontà di recedere dal contratto d’acquisto in oggetto, relativo alla fornitura di un divano e un materasso. Tale decisione è motivata da una riscontrata carenza di trasparenza durante la fase di vendita e in accordo con il mio legale, vi relaziono quanto segue: Omissione di informazioni su costi accessori relativi al finanziamento FIDITALIA, di cui sono venuta a conoscenza solo contattando direttamente la finanziaria. Tan 0.001% TAEG 3.5 e non totalmente gratuito più volte comunicatoci; Caratteristiche tecniche del prodotto difformi da quanto descritto verbalmente, in quanto ci è stato comunicato che i prodotti sono Made in Italy, ma dalla brochure in esposizione si evince che sono fabbricati in Spagna. Mancata consegna della documentazione contrattuale completa al momento della firma, non ci sono stati rilasciati tutti i documenti firmati tra cui il documento in cui si autorizza alla richiesta di finanziamento. Mancata comunicazione delle informazioni sul diritto di recesso. Trattativa insistente e poco chiara, alimentata da "scontistiche e detrazioni maggiorate" per riuscire a concludere subito il contratto. Alla luce di quanto sopra, essendo venuto meno il rapporto di fiducia e la chiarezza necessaria alla conclusione dell'affare, vi invito a: Considerare risolto il contratto a far data da oggi. Annullare l’eventuale pratica di finanziamento collegata. Ritengo cosi concluso in ogni sua parte il contratto e non richiedo la caparra di € 100,00 da noi lasciata. In attesa di un vostro riscontro scritto di conferma, mi riservo di agire per le vie legali e di segnalare l’accaduto alle autorità competenti (AGCM) qualora la presente non trovasse accoglimento. Distinti saluti, Rossetti Letizia
abbonamento ingannevole , addebito non autorizzato
Spett.le Ankompani Ltd servizioclienti@imprese-italia.com con la presente io sottoscritto Cucchiara Salvatore - contesto formalmente l’addebito di Ankopanii EOOD Ltd di € 84,00 effettuato sulla mia carta prepagata il 16 marzo 2026 e ulteriori 84,00 euro per “ordine di rinnovo dell'abbonamento n. 69049” del 16 febbraio 2026 che peraltro non risulta collegato ad alcun documento fiscale reale con regolare partita iva dell emittente. la bozza di fattura , e' anche intestata a indirizzo diverso dal mio e senza il mio codice fiscale, corrisponde solo nome e cognome. Preciso che non ho mai espresso alcuna volontà di sottoscrivere un abbonamento con la vostra società . L’unica operazione da me effettuata è stata la richiesta di una singola visura camerale in data 14feb 2026, per la quale risulta un addebito da parte di Ankopanii Ltd pari a € 3,05, importo riconducibile al servizio richiesto. L’addebito successivo di € 84,00 risulta pertanto non autorizzato e privo di qualsiasi consenso contrattuale. Alla luce di quanto sopra: • diffido formalmente la vostra società dal procedere con ulteriori addebiti a mio carico; • richiedo l’immediato annullamento di qualsiasi abbonamento eventualmente attivato a mio nome; • richiedo il rimborso integrale della somma di € 168,00
Richiesta attivazione garanzia legale – macinacaffè Bialetti
Buongiorno, vi contatto in merito al macinacaffè manuale marca Bialetti acquistato presso il punto vendita Risparmio Casa di Via Saint Bon a Roma in data 2 Aprile 2026. Dopo circa due mesi di normale utilizzo domestico, il pomello della manovella si è staccato dal supporto della leva. Il negozio mi ha negato la sostituzione; ho chiamato la Bialetti che mi ha detto che l'eventuale sostituzione la fanno direttamente loro. Devo fornire lo scontrino 'parlante' (ho fatto l'acquisto con carta di credito) e inviare a loro info aggiuntive, come foto e n° lotto. Volevo sapere se è corretto o comunque deve essere il punto vendita a sostituire l'oggetto acquistato. Grazie, a presto.
SCADENZA VOUCHER NON SEGNALATA
Spett.le Ufficio scrivo la presente per rappresentare tutto il mio disappunto per avere scoperto oggi 15 maggio, accedendo al mio account smartbox con l'obiettivo di utilizzare il mio assegno regalo n. 920560684, che il mio voucher risulta scaduto in data 11 maggio. Posto che la validità riportata sul voucher è di "3 anni e 3 mesi", mi chiedo com'è possibile perdere il valore economico del voucher per pochi giorni quando, invece, sarebbe più corretto considerare l'intero mese corrente come scadenza. Ritengo che le vostre condizioni di servizio siano troppo vessatorie nei confronti dei consumatori visto che, in buona sostanza, cancellare il mio voucher significa trattenere senza una valida motivazione la mia somma di denaro. Spero che possiate trovare una soluzione per consentirmi di utilizzare il mio voucher, entro un nuovo termine di scadenza da voi individuato; in caso contrario sarò costretta ad agire a tutela delle mie legittime aspettative. Attendo riscontro e porgo distinti saluti. Licia Fullone
Risoluzione contrattuale illegittima e clausola vessatoria sul certificato medico
Questa segnalazione riguarda una palestra milanese che adotta sistematicamente due pratiche a danno dei propri clienti:GetFIT Club Cenisio (Milano), ha intascato oltre € 400 di abbonamento prepagato senza erogare i servizi dovuti. Il meccanismo è semplice: alla prima occasione di conflitto con il cliente — nel mio caso una legittima richiesta di restituzione del proprio certificato medico — la Società risolve unilateralmente il contratto e trattiene l'intero corrispettivo degli ingressi non ancora fruiti, senza rimborsare nulla. Una mossa che trasforma qualsiasi pretesto disciplinare in un'operazione di incasso a danno del consumatore. A questo si aggiunge una clausola contrattuale che trattiene l'originale del certificato medico del cliente senza restituirlo — non per obbligo di legge, ma per spingere i clienti verso il servizio di visite mediche interne a pagamento (€ 50,00). Due pratiche distinte, stesso obiettivo: massimizzare il profitto a spese del consumatore. In dettaglio: 1. Clausola vessatoria sul certificato medico Il contratto impone la consegna dell'originale del certificato medico di idoneità sportiva senza prevederne la restituzione. Tale clausola non risponde ad alcuna esigenza normativa: la legge non impone alle strutture sportive di trattenere gli originali, essendo sufficiente verificarne la validità. La clausola è invece funzionale a un preciso interesse economico: il Club offre internamente visite mediche a pagamento (€ 50,00). Trattenendo l'originale, la Società costringe il cliente a ripetere la visita medica ad ogni rinnovo o cambio di struttura, orientandolo verso il servizio interno a pagamento e gonfiando artificialmente il volume di certificati e visite mediche a proprio beneficio economico. 2. Risoluzione unilaterale con trattenimento del corrispettivo prepagato In data 22/04/2026 ho consegnato il mio certificato medico richiedendo — come già avvenuto l'anno precedente — che ne venisse effettuata copia trattenendo quella agli atti, con restituzione dell'originale. Il personale ha rifiutato e negato l'accesso. Nel corso della discussione una dipendente ha deliberatamente distrutto il mio certificato originale (costo di rifacimento: € 40,00). Con lettera del 23/04/2026 la Società ha risolto unilateralmente il contratto, in violazione dell'art. 10 delle Condizioni Generali che prevede una previa contestazione scritta con diritto di replica. Al momento della risoluzione avevo 25 ingressi residui su 30 (valore € 429,17), pagati anticipatamente e mai rimborsati. Trattenere il corrispettivo di servizi non erogati costituisce indebito arricchimento a danno del consumatore. Ho già inviato diffida a mezzo PEC (09/05/2026) e depositato ricorso al Giudice di Pace di Milano. Ho inoltre presentato segnalazione all'AGCM. Chiedo ad Altroconsumo di valutare se queste pratiche, in particolare la clausola sul certificato medico, siano diffuse tra i clienti del Club e di intraprendere le iniziative opportune a tutela dei consumatori. Cesare Capobianco PEC: cesare.capobianco@pec.it Tel. 3277668115
Mancato rimborso a seguito di diritto di recesso
Buongiorno, in data 16 aprile 2026 ho effettuato sul sito online Mediaworld l'ordine n. 308298982. L'ordine conteneva una TV SONY BRAVIA 8M2 XR8M2 dal valore di € 2.299,49 con aggiunta di spese di spedizione di € 9,99 e servizio protection 3 anni per guasto dal valore di € 129,99. Ho saldato il totale di € 2.439,47 istantaneamente tramite il mio conto PayPal. In data 24 aprile 2026 mi è stata consegnata la TV dal corriere incaricato; in data 26 aprile 2026 ho avuto modo di aprire il prodotto ed ho constatato che si trattava di un prodotto senza sigilli con tutte le confezioni interne già aperte, venduto quindi come nuovo ma in realtà usato. Ho deciso quindi di avvalermi prontamente del diritto di recesso inviando PEC (in allegato) sempre il 26 aprile. E' stato quindi avviato il processo di reso, il corriere incaricato ha ritirato il prodotto il 2 maggio 2026 (a differenza di quanto indicato nel tracking in quanto il 29 aprile il corriere non è potuto passare per un contrattempo). Già il giorno 5 maggio il reso risultava completato nell'area riservata ed il prodotto consegnato nei magazzini del venditore (come da allegato). Ad oggi 15 maggio non ho ancora ricevuto il rimborso della transazione sul mio conto PayPal, nonostante numerosi solleciti sia via email che telefonici. Non sono pertanto stati rispettati i 5 giorni dalla ricezione del bene nei magazzini previsti dal regolamento del venditore né i 14 giorni dalla comunicazione di recesso previsti dall'Art. 56 del Codice del Consumo (D. Lgs. 206/2005). Il venditore sta pertanto trattenendo un'ingente somma senza alcuna titolarità. Richiedo pertanto di ricevere quanto prima quanto di mio diritto. Provvederò inoltre ad aprire contestazione tramite PayPal ed a inviare PEC per messa in mora.
Pagamento non concordato
Salve buongiorno , In data 18 aprile ho effettuato il pagamento di euro 2,95 per la realizzazione del mio curriculum . Come da concordato Ho notato però che un mese dopo mi sono stati sottratti 26,95 euro dal conto senza la mia autorizzazione. Attendo rimborso immediato o sarò costretto a ricorrere a vie legali . Grazie
Consegna non andata a buon fine (il destinatario era in casa invece!!!)
Buongiorno faccio questo reclamo per fatti non reali, il corriere ha scritto destinatario assente, mi è stata data una fascia di consegna prevista presso il mio indirizzo di domicilio. Sono a casa da questa mattina non sono uscito apposta per fare le mie cose per seguire lo stato del tracking essendo una persona molto precisa ho I miei dubbi di aver fatto una mancanza del genere. Detto ciò mi sembra scorretto e falso nei confronti di chi aspetta, il cliente perché deve passare per quello che non si è fatto trovare in casa facendo credere che non è stato puntuale? Non sono stato né contattato via telefono con chiamata o messaggio, ed inoltre viene riportato che mi è stato riportato un avviso. Nulla di tutto ciò mi dispiace per questa cosa onestamente per principio dovevo fare questa segnalazione! Perché mai dovrei andare io di persona a ritirare il pacco? Perché magari il corriere non è proprio passato? Perché magari ha sbagliato indirizzo? Ci può anche stare che un corriere possa avere delle incertezze per carità, ma perché non accertarsi allora via telefono visto che ci sono tanti mezzi per comunicare, oltretutto è inconcepibile vedere scritto sul proprio ordine consegnata non andata a buon fine il destinatario era assente. Spero non succeda più un altra esperienza simile, altrimenti sarò costretto ad interpellare i mittenti o venire personalmente a parlare in filiale con il direttore!! Grazie.
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