Bacheca dei reclami
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Contestazione formale richieste di pagamento n. 005-580-000-171 e n. 005-580-000-776 – parcheggio Vi
Spett.le ParkDepot, con la presente intendo contestare formalmente le richieste di pagamento n. 005-580-000-171 e n. 005-580-000-776 riferite al veicolo targato GA106VM, relative a presunte violazioni delle condizioni di sosta presso il parcheggio sito in Via Cimarosa 15/21/23/25, Livorno. Le suddette richieste risultano prive dei presupposti necessari per essere ritenute valide ed esigibili per le seguenti motivazioni. In primo luogo, la segnaletica informativa presente nell’area di parcheggio risulta poco visibile, non sufficientemente chiara né idonea a rendere conoscibili in modo trasparente le condizioni contrattuali applicate, inclusi i limiti temporali di sosta e le eventuali penali previste. Ciò impedisce la formazione di un valido consenso contrattuale informato da parte dell’utente. Inoltre, pur essendo presente una sbarra all’ingresso del parcheggio, la stessa risulta costantemente aperta e non operativa, circostanza idonea a generare affidamento nell’utente circa la libera fruizione dell’area o comunque circa l’assenza di un sistema di accesso controllato. Si evidenzia altresì che non viene rilasciato alcun ticket né all’ingresso né all’uscita del parcheggio, impedendo all’utente di verificare con certezza gli orari di accesso e permanenza, né di controllare la correttezza delle contestazioni mosse. Le richieste ricevute fanno riferimento a una presunta penale contrattuale privata e non a una sanzione amministrativa. Tuttavia, la comunicazione ricevuta non rispetta adeguati requisiti di trasparenza contrattuale né consente all’utente di verificare la correttezza della pretesa economica avanzata. Si evidenzia inoltre che la società non ha fornito alcuna prova circa l’identità del soggetto che avrebbe materialmente concluso il presunto contratto di parcheggio. Trattandosi di una richiesta di natura privatistica e non di una sanzione amministrativa, non sussiste alcun obbligo in capo al proprietario del veicolo di identificare il conducente. In assenza di prova circa l’effettivo soggetto contraente, la richiesta economica risulta pertanto priva di adeguato fondamento giuridico nei confronti del sottoscritto. Inoltre la comunicazione è pervenuta tramite posta ordinaria, senza modalità idonee a garantirne la tracciabilità o la certezza della ricezione, con conseguente compromissione del diritto di difesa. Ulteriore elemento di criticità riguarda l’assenza di adeguata informativa preventiva in relazione al trattamento dei dati personali tramite sistemi di rilevazione automatica dei veicoli presenti nell’area. L’assenza di idonea segnalazione visibile circa tale trattamento rende lo stesso non conforme ai principi di trasparenza previsti dal Regolamento UE 679/2016. Alla luce di quanto sopra esposto, CHIEDO l’immediato annullamento delle richieste di pagamento sopra indicate; la cessazione di ogni ulteriore attività di sollecito nei miei confronti; la cancellazione dei miei dati personali trattati per tale finalità ai sensi degli artt. 17 e 21 del Regolamento UE 679/2016; conferma scritta dell’avvenuta archiviazione della posizione. In difetto di riscontro positivo mi riservo di adire le competenti autorità a tutela dei miei diritti, incluse le sedi competenti in materia di protezione dei dati personali e tutela del consumatore. Distinti saluti
Mancata riparazione Galaxy Flip 6
Telefono che per la seconda volta presenta il difetto della mancata alimentazione quando si chiude il telefono. La prima volta il problema è stato normalmente riconosciuto in garanzia dopo 3 mesi dall'acquisto. Ora nuovamente si presenta il problema ma il centro assistenza non riconosce la garanzia in quanto ha ricevuto comunicazione da Samsung di non passare il problema in caso di difetti allo schermo. Il telefono in questione presenta una piccolo difetto (abrasione) allo schermo del tutto ininfluente per il problema della mancata alimentazione dovuto invece ad un difetto del cavo di connessione nella cerniera. Il centro assistenza ha confermato che il problema per il quale si presenta la garanzia non è dovuto alla imperfezione sullo schermo, peraltro causato dal non poter chiudere il telefono altrimenti si spegne. E' evidente la pretestuosità nel non riconoscere la garanzia per un problema adducendo difetti estetici del tutto scollegati e non causa/effetto del problema evidenziato.
F256D97078842
Oramai i livelli di educazione e dedicazione al lavoro degli impiegati di POSTE ITALIANE sono quelli che ci si puo' aspettare da italiani diplomati e magari pure laureati, ma che sappiano dire anche tutti la stessa cosa insieme e' inquietante, e' sempre "COLPA DI AMAZON" secondo loro, pacco completamente rotto, e richiuso "CON ADESIVO POSTE!!" (UNA CERTEZZA), ma come se non bastasse aperta una finestrella per rubare l'unico accessorio informatico, messo insieme alle lattine di cibo, cosa per cui ovviamente il dotto consegnatario da titolo delle colpe ad amazon perche mette le lattine in una scatola... AH DIMENTICAVO QUESTO DISPOSITIVO INFORMATICO SEMBRA ESSERE MOLTO RICERCATO, E' DIVERSE VOLTE CHE LO ORDINO MA SUCCEDE SEMPRE QUALCOSA.......CHE STRANO SARANNO TROPPO DOTTI I CORRIERI
Mancato ricevimento del pagamento dell’articolo venduto
Buongiorno, scrivo questo reclamo poiché il giorno 1 aprile 2026 ho venduto un telefono sulla piattaforma di subito dal valore di 800€ e il 2 aprile ho spedito il pacco tramite BRT. Il giorno 8 aprile il pacco é arrivato al punto di ritiro e dopo che l’acquirente mi ha confermato che fosse tutto apposto ha confermato la ricezione. Lo stesso giorno subito mi manda un’ email dicendo che il pagamento dell’articolo gli era tornato indietro “ a causa di un errore nei dati inseriti oppure perché hai indicato l’IBAN di una carta ricaricabile o di una PostePay/PostePay Evolution.’’ Come era scritta sull’email da loro inviatami, subito mi sono recata sulla sezione dei metodi di ricezione sull’app da loro indicatami ma improvvisamente non mi faceva più accedere alla sezione dei metodi di ricezione dandomi sempre lo stesso errore non permettendomi di inserire un nuovo metodo di ricezione o di modificare quello attuale. Successivamente ho tentato tramite computer dove per accedere alla sezione dei metodi di ricezione dovevo verificare la mia identità con un codice che doveva essere inviato tramite e-mail che però dopo svariati tentativi nel richiedere che questo codice mi fosse inviato un altra volta, non mi é arrivata nessun e-mail, avvenimento molto strano poiché 1 aprile per inserire un metodo di ricezione del pagamento dell’articolo venduto ho dovuto fare la stessa procedura per richiedere l’ invio di un codice di verifica dell’identità e in quell’occasione il codice mi é effettivamente arrivato. Ho contattato disperatamente l’assistenza ma le risposte che mi hanno dato é di provare tra le email spam e filtri tra le email(che ho fatto e non ho trovato niente) e di andare nella sezione dei metodi di ricezione e chiedere il codice di verifica ( che ovviamente avevo già fatto e il codice di verifica non veniva inviato all e-mail) dopo ciò non hanno più risposto, ho scritto anche una pec a cui non hanno ancora risposto, sollecito subito a risolvere il problema il più presto possibile o dovrò ricorrere a vie legali. Cordiali saluti
Mancato rimborso somme / reso acquisto scarpe ASICS
Mi chiamo Carmen Parillo, e chiedo il vostro intervento nei confronti di ASICS per un reso rifiutato con motivazione, a mio avviso, illegittima. Dati dell’acquisto e del reso • Sito: asics.com (ASICS Italia – store online ufficiale) • Numero ordine: ASCIT38943603 • Data acquisto: 07/01/2026 • Motivo reso: scarpa non conforme al mio piede (semplice prova calzatura in casa) • Data spedizione reso: 17/01/2026 • Procedura usata: procedura di reso ufficiale ASICS, con loro etichetta e loro corriere (POSTE ITALIANE) Ho ricevuto regolarmente le scarpe, le ho provate in casa, e poi ho richiesto il reso tramite il loro sito seguendo passo per passo le istruzioni. Ho inserito il prodotto nel pacco, l’ho chiuso correttamente e l’ho consegnato al corriere indicato da ASICS utilizzando la loro etichetta di reso prepagata. Cosa sostiene ASICS Successivamente , dopo mio sollecito sulla partica di rimborso, ASICS mi ha scritto comunicando che il pacco di reso sarebbe arrivato “vuoto” e che, per questo motivo, non intendono procedere al rimborso. La prima risposta ricevuta in data 18.03.2026 è stata: "Abbiamo ricevuto risposta dal magazzino. Gli articoli non erano presenti nel pacco che hai inviato, oppure, sono stati spediti articoli errati. Pertanto il rimborso è stato annullato” Dopo mia richiesta di chiarimenti, ASICS mi ha poi risposto nuovamente affermando che: "Dopo un’attenta revisione delle circostanze riguardanti la restituzione, ci dispiace informarti che abbiamo determinato che la restituzione è in violazione della nostra politica di reso. La nostra indagine ha evidenziato delle discrepanze e delle irregolarità con la tua restituzione. Di conseguenza, non siamo in grado di elaborare un rimborso…” Tuttavia: • non mi hanno spiegato quali sarebbero queste “discrepanze e irregolarità”; • non mi hanno fornito peso del pacco, data e ora del controllo, né documentazione del corriere; • non hanno indicato alcuna prova concreta che giustifichi la violazione della loro politica di reso. Io ho invece sempre ribadito che il prodotto era dentro il pacco al momento della spedizione del reso. Perché ritengo il rifiuto illegittimo • Ho esercitato il diritto di recesso entro i termini di legge. • Ho utilizzato la procedura di reso ufficiale di ASICS, con etichetta e corriere da loro indicati (quindi il trasporto del reso è sotto la loro sfera di responsabilità). • ASICS si limita a dichiarare prima “pacco vuoto” e poi “irregolarità nel reso”, senza dare alcuna prova oggettiva, né spiegare cosa intendano per irregolarità. • In questo modo, di fatto, mi viene negato il rimborso pur avendo seguito correttamente tutte le istruzioni fornite dall’azienda. Ritengo quindi che: • il rifiuto di rimborso sia ingiustificato; • l’uso di formule vaghe (“discrepanze”, “irregolarità”) sia pretestuoso; • non sia corretto scaricare sul consumatore eventuali problemi accaduti lungo la filiera del trasporto, soprattutto quando il corriere è scelto e gestito dal venditore. Cosa chiedo ad Altroconsumo Chiedo il vostro intervento per: 1. Sollecitare ASICS a fornire prove concrete e documentate delle presunte “irregolarità” (peso pacco, verbale ricezione, documentazione del corriere, ecc.), oppure 2. In assenza di tali prove, ottenere da ASICS il rimborso completo dell’ordine n. ASCIT38943603, come previsto dal diritto di recesso e dalla stessa politica di reso dell’azienda. Sono disponibile a inviare tutta la documentazione in mio possesso: • Conferma ordine ASICS • Mail di ASICS dove dichiarano il “pacco vuoto” • Successiva mail di ASICS in cui parlano di “discrepanze e irregolarità” • Le mie risposte in cui chiedo chiarimenti e rimborso • Eventuale documentazione di spedizione/tracking del reso (se richiesto) Vi autorizzo a contattare ASICS a mio nome e ad utilizzare i miei dati per la gestione del reclamo. Vi ringrazio anticipatamente per l’assistenza e resto in attesa di un vostro riscontro. Cordiali saluti, Carmen Parillo
Problema con la struttura
Salve ho cercato di mettermi in contatto più volte sia tramite chat virtuale (mai risposto) e sia chiamando ma non trovando un numero con cui parlare , volevo modificare la data di nascita della persona che viene con me , non avendo un esito positivo ho contattato la struttura , ma mi ha detto che non risulta nessuna prenotazione a nome mio ne con il codice che mi è stato fornito , vorrei avere delucidazioni in merito ed avere la tranquillità che ci sarà qualcuno ad accogliermi , se non avrò riscontri e sarò ancora ignorato ,provvederò ad agire in maniera legale perché manca una settimana e non so ancora se ho un posto dove dormire dopo che ho già pagato
aumenti canone
Spett.le Netflix Italia S.r.l. Via Boncompagni, 2 00187 Roma (RM) Oggetto: Diffida e formale messa in mora – Richiesta di rimborso per aumenti unilaterali del canone La sottoscritta ALESSANDRA MAZZARELLO, cliente del servizio Netflix da febbraio 2018, nonché socio dell’associazione dei consumatori Altroconsumo, con account associato all’indirizzo e-mail alemarco65@alice.it tel 349/5183545 PREMESSO CHE ho intrattenuto con la Vostra società un rapporto contrattuale continuativo e senza interruzioni da febbraio 2018 ad oggi tramite la Vostra piattaforma; nel corso del rapporto ho subito aumenti unilaterali del canone di abbonamento; il Tribunale di Roma, con sentenza n. 4993/2026, ha accertato la nullità e vessatorietà delle clausole che consentivano tali aumenti; Altroconsumo ha promosso e sostenuto azioni a tutela dei consumatori proprio in relazione a tali condotte; TUTTO CIÒ PREMESSO con la presente DIFFIDO Netflix Italia S.r.l. a voler provvedere, entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente, a: ricostruire integralmente la mia posizione contrattuale da febbraio 2018 ad oggi; quantificare e restituire tutte le somme indebitamente percepite a seguito degli aumenti citati. Resta inteso che, in difetto di riscontro positivo entro il termine indicato, mi riservo di attivare ogni iniziativa a tutela dei miei diritti anche tramite il supporto di Altroconsumo, nonché di aderire alle azioni collettive promosse. La presente vale quale formale interruzione della prescrizione e messa in mora ad ogni effetto di legge. Distinti saluti, Mazzarello Alessandra
Problema con auto acquistata da Autohero
Riassunto della problematica – veicolo acquistato presso Autohero Ho acquistato un’autovettura usata (Hyundai Kona 1.6 diesel, anno 2019) presso Autohero nel 2025. Fin dai primi mesi di utilizzo il veicolo ha manifestato anomalie al sistema motore, con accensione della spia e codice errore persistente. Primo intervento (2025): L’officina ha individuato un problema al sistema EGR e sono stati eseguiti i seguenti lavori: - sostituzione valvola EGR alta pressione - sostituzione valvola EGR bassa pressione Nonostante tali interventi, il problema non è stato risolto e la spia motore è rimasta presente. Successivamente, Autohero in data 30/10/2025 ha proposto una compartecipazione a un ulteriore intervento (sempre legato al sistema EGR), proposta alla quale non è stato dato seguito in quanto non risolutiva del problema. Secondo intervento (successivo): L’officina ha nuovamente verificato il sistema EGR, indicando come causa il radiatore EGR e relativo filtro, proponendo un nuovo intervento. Diagnosi definitiva (più recente): A seguito di ulteriori controlli tecnici, è emerso che la causa reale del problema è il filtro DPF (filtro antiparticolato), risultato fortemente intasato e da sostituire. È stato quindi emesso un preventivo per la sostituzione del filtro DPF pari a circa 1.500 euro. Situazione attuale: - il problema è persistente e non risolto - gli interventi precedenti (EGR) si sono rivelati inefficaci - la causa reale (DPF) non era stata individuata inizialmente Autohero ha rifiutato la presa in carico della riparazione, sostenendo che non è stata accettata una precedente proposta e che il danno potrebbe essere stato aggravato nel tempo. Tuttavia, il veicolo è stato utilizzato in modo normale (circa 4000 km in 6 mesi) e la problematica attuale risulta diversa rispetto a quella precedentemente valutata. Ritengo pertanto che si tratti di un difetto persistente non correttamente diagnosticato fin dall’inizio e non riconducibile a normale usura. Richiedo supporto per ottenere il riconoscimento della problematica e una copertura totale o parziale dei costi di riparazione.
Abbonamento
Spett.le Federconsumatori, con la presente desidero sottoporre alla Vostra attenzione una vicenda che ritengo configurabile come addebito non autorizzato e pratica commerciale scorretta, chiedendo il Vostro supporto per la tutela dei miei diritti di consumatore. In data 10 gennaio 2026 mi sono iscritto all’applicazione di allenamento MadMuscle, sottoscrivendo esclusivamente un abbonamento trial di tre mesi, al costo complessivo di € 23,17, importo regolarmente pagato tramite PayPal. Tale sottoscrizione non prevedeva, per quanto da me consapevolmente accettato, alcun rinnovo automatico a pagamento né l’autorizzazione ad addebiti successivi di importo differente. In data domenica 12 aprile 2026 ho invece riscontrato, sul mio conto PayPal, un addebito di € 85,39, relativo a un presunto rinnovo dell’abbonamento, mai da me richiesto, autorizzato o approvato. Appena rilevato l’addebito ho contattato il servizio di assistenza MadMuscle, contestando formalmente la transazione e richiedendo il rimborso totale dell’importo indebitamente prelevato. La società ha tuttavia rifiutato il rimborso, proponendo in alternativa un ulteriore periodo di utilizzo gratuito, soluzione che ho ritenuto inaccettabile poiché non risponde alla mia richiesta né sana l’addebito non autorizzato. Da quel momento sono intercorsi numerosi scambi di e‑mail con il supporto MadMuscle, caratterizzati da scuse generiche e risposte evasive, ma senza alcuna presa di posizione chiara e senza che sia mai stato disposto il rimborso richiesto. Ad oggi, nonostante i ripetuti solleciti, non ho ricevuto alcun riscontro definitivo. Alla luce di quanto esposto, ritengo che il comportamento della società possa integrare una violazione dei diritti del consumatore, in particolare per quanto riguarda: l’addebito di somme in assenza di valido consenso; la mancata trasparenza sulle condizioni contrattuali; il rifiuto ingiustificato del rimborso a fronte di una contestazione tempestiva. Con la presente chiedo pertanto a Federconsumatori di valutare il caso e di fornirmi assistenza e supporto nelle azioni più opportune per ottenere la restituzione dell’importo indebitamente addebitato e la tutela dei miei diritti. Resto a completa disposizione per fornire documentazione a supporto (ricevute PayPal, copie delle e‑mail intercorse con MadMuscle, screenshot dell’addebito). Ringraziando anticipatamente per l’attenzione, porgo cordiali saluti. Michele Lanaro
Ordine non consegnato
Avevo ordinato i fiori il 6 Aprile e dovevano essere consegnati in data 11 Aprile e purtroppo non sono stati consegnati il giorno richiesto! Trattandosi di un compleanno doveva essere una sorpresa per il giorno stesso ma così non è stato! Ad oggi 14 Aprile i fiori non sono stati ancora consegnati. Servizio pessimo, non mi affiderò mai più a voi
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