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Manutenzione condizionatori mal effettuata
Buongiorno, ho richiesto due interventi tecnici alla società GATE S.R.L.S. (P.IVA 17236281006) presso la mia abitazione di Milano, in date 22/07/2026 e 30/07/2026, per un problema di mancato avvio del motore esterno di un condizionatore. I fatti. Il 22/07/2026 il tecnico ha proposto l'aggiunta di gas refrigerante, dichiarando che il costo sarebbe stato proporzionale alla quantità immessa. Ho pagato 750€ (ricevuta regolarmente saldata). L'intervento non ha risolto il problema: il motore ha ripreso a non avviarsi. Il 30/07/2026 lo stesso tecnico è tornato e ha rilevato una pressione del gas di circa 20 bar, contro un valore ottimale dichiarato di 9-10 bar — il doppio. Ha quindi fatto sfiatare gas per riportare l'impianto al valore corretto. Alla mia richiesta di spiegazioni sul perché fosse stato immesso troppo gas (vista la sua stessa dichiarazione sul costo proporzionale), il tecnico ha risposto in modo contraddittorio, definendo l'intervento "a corpo" e non legato alla quantità. Dopo circa 36 ore il guasto si è ripresentato, rendendo di nuovo inutilizzabile il condizionatore. La firma delle condizioni contrattuali. In entrambe le occasioni sono stato invitato a firmare, tramite smartphone del tecnico e a fine intervento, sia il rapportino di lavoro sia delle Condizioni Generali, senza che me ne fosse mai stata fornita copia prima della sottoscrizione. La società, nella propria risposta scritta, ha confermato che la copia viene resa disponibile solo dopo la firma. La risposta di Gate srls. Ho contestato quanto sopra via PEC, chiedendo rimborso, intervento risolutivo gratuito con tecnico diverso e la documentazione di certificazione F-Gas della società e del tecnico. Gate srls ha risposto rigettando ogni richiesta, sostenendo che l'intervento del 22/07 era "manutenzione ordinaria senza garanzia di risultato" secondo le proprie Condizioni Generali, e ha rifiutato di fornire la certificazione F-Gas, definendola documentazione aziendale riservata. Non ha mai contestato, però, il dato tecnico della sovrappressione rilevata. La verifica F-Gas. Ho controllato autonomamente il Registro Nazionale F-Gas (fgas.it) inserendo la P.IVA della società: non risulta alcuna iscrizione né certificazione, nonostante l'attività su impianti fissi di refrigerazione con gas fluorurati sia soggetta a certificazione obbligatoria ai sensi del Regolamento (UE) 2024/573. Perché ritengo la posizione di Gate srls contestabile: L'immissione di gas refrigerante non rientra nella definizione di "manutenzione" data dalle stesse Condizioni Generali di Gate (pulizia, decalcificazione, lavaggio filtri e simili, senza sostituzione di componenti o fluidi) — quindi le clausole di esonero da garanzia di risultato non sono pertinenti a questo intervento. Anche a voler considerare l'intervento come manutenzione, la sovrappressione rilevata (doppio del valore ottimale) è un errore tecnico di esecuzione, non un semplice mancato raggiungimento del risultato, e come tale non coperto da alcuna clausola di esonero, secondo i principi di diligenza professionale (artt. 1176 e 2224 c.c.). La clausola delle Condizioni Generali che esclude qualsiasi rimborso in caso di persistenza del problema mi pare configurare una clausola vessatoria ai sensi dell'art. 33, comma 2, lett. b) del Codice del Consumo, e potenzialmente nulla ai sensi dell'art. 36, comma 2, lett. b) e lett. c) — quest'ultima proprio per la mancata conoscibilità delle condizioni prima della firma. La mancata certificazione F-Gas riscontrata solleva un problema di conformità normativa che va oltre il mio caso specifico. Cosa chiedo: restituzione totale o parziale della somma di 750€ versata per l'intervento del 22/07/2026; risoluzione gratuita del guasto, con tecnico diverso; una valutazione della correttezza delle clausole contrattuali utilizzate da Gate srls nei confronti dei consumatori, in particolare riguardo alla mancata consegna preventiva delle condizioni contrattuali e all'esclusione di ogni diritto al rimborso. Sono a disposizione per fornire tutta la documentazione in mio possesso: rapportini di intervento, Condizioni Generali sottoscritte, corrispondenza PEC intercorsa con la società, screenshot della verifica sul Registro F-Gas. Grazie per l'attenzione.
dalla mancata e tempestiva reperibilità del ricambio per responsabilità imputabile al costruttore
Contro: Volkswagen Group Italia S.p.A. (Divisione Škoda) Il sottoscritto Alberto Ferretti, Tel: 3400528100, proprietario del veicolo Škoda Octavia targa GP565NT, immatricolato nel 2023 e coperto da Garanzia Ufficiale del Costruttore, espone quanto segue: Il veicolo è attualmente ricoverato presso l'Officina Autorizzata Gabellini s.r.l. di Pesaro, a causa di una grave anomalia all'impianto elettrico/infotainment (assorbimento anomalo a quadro spento / "parasitic drain") che provoca il continuo e rapido scaricamento della batteria, rendendo l'auto del tutto inaffidabile e inutilizzabile. Indisponibilità del ricambio: L'officina ha confermato l'incapacità di risolvere tempestivamente il guasto in ragione della mancata reperibilità e/o fornitura del componente di ricambio da parte del Costruttore (Volkswagen Group Italia S.p.A.). Mancata erogazione vettura sostitutiva e solleciti: In data 8 settembre 2026 ho provveduto a inviare formale Diffida e Messa in Mora a mezzo PEC (regolarmente delivered a Volkswagen Group Italia S.p.A. e all'Officina) richiedendo contestualmente l'assegnazione immediata di una vettura sostitutiva di cortesia e l'attivazione della gestione d'urgenza del ricambio (stato VOR - Vehicle Off Road), concedendo 2 giorni lavorativi per il riscontro. Trascorso infruttuosamente tale termine, in data 10 settembre 2026 ho inviato un secondo sollecito formale via PEC. Rifiuto Customer Care: In data 11 settembre 2026 il Customer Care Škoda ha contattato telefonicamente il sottoscritto dichiarando verbalmente di non ritenersi tenuto a fornire alcuna soluzione di mobilità e scaricando l'onere sull'officina autorizzata, confermando il totale disinteressamento al grave pregiudizio arrecato. Si richiede il tempestivo intervento dell'Ufficio Legale di Altroconsumo affinché provveda a: Intervenire formalmente nei confronti di Volkswagen Group Italia S.p.A. per prescrivere l'immediata assegnazione di un'auto sostitutiva a titolo gratuito per tutta la durata del fermo veicolo. Esigere la priorità assoluta per la spedizione del ricambio e il ripristino dell'autovettura. Riservare la richiesta di risarcimento di tutti i danni patiti e dei costi per l'eventuale ricorso a mobilità alternativa a spese del Costruttore.
consegna pacchi
Salve, ho già contattato Temu + Sped. GOFO che sebbene che i corrieri GOFO più volte consegnano i pacchi lasciandoli incostuditi (Invece di fare una seconda consegna, come scrivono nella loro HOME-PAGE) nell' ATRIO del Palazzo lo registrano come "consegnato", sebbene io non abbia mai dato nessuna autorizzazione di consegna (Solo quella personale), ...... succede .....e succede.... tutte le volte, mi sono già scomparsi pacchi in questo modo, solo casualmente pochi giorni fà è successo di nuovo, ho mandato una diffida alla Sped. GOFO e avvisato TEMU di cambiare Spedizione. Ho allegato la foto di come ho trovato il pacco. Come dice un vecchio proverbio " I lupo perde il pelo ma non il vizio". Con questo vorrei di dare un esempio e fermare questa via di lavorare, la concorrenza non dorme, spero che possiate fare qualcosa a riguardo. Nell' attesa la saluto cordialmente, Ivo Fortuna
guasto diffuso
Malfunzionamento dell'OBC (On-Board Charger)
Mancato rimborso per mouse difettoso - Ordine eBay n. 27-14715-19527 - Venditore fairshopfair
Spett.le Fairshop In data 8 giugno 2026 ho acquistato su eBay il prodotto "Tastiera e Mouse Wireless Senza Fili Layout Italiano Querty Combo PC Desktop" (ordine n. 27-14715-19527, numero oggetto 167824146336), per EUR 17,90. Il mouse non ha mai funzionato dal primo utilizzo. Ho seguito le indicazioni tecniche fornite dal venditore, senza risultato. Ho quindi inviato più reclami formali citando gli artt. 128-135-bis del Codice del Consumo, chiedendo il rimborso integrale con spese di reso a carico del venditore (art. 131 Cod. Consumo), fissando un termine ultimo al 10 settembre 2026. Il venditore non ha mai offerto una soluzione: ha rimandato ripetutamente la questione a eBay senza fondamento e infine ha risposto con toni intimidatori, senza affrontare il merito del difetto. Cronologia sintetica dei contatti: - 9-10 giugno 2026: primi scambi tecnici col venditore, difetto non risolto - 30 agosto 2026: reclamo formale con richiesta di rimborso - 31 agosto 2026: ultimatum con termine al 10 settembre 2026 - 1° settembre 2026: risposta del venditore priva di soluzione, con riferimento a un proprio legale - 10 settembre 2026: scadenza del termine, nessun rimborso ricevuto - 11 settembre 2026: aperta in parallelo una contestazione dell'addebito presso Klarna (carta utilizzata per il pagamento) Chiedo il vostro supporto per ottenere il rimborso integrale di EUR 17,90 e delle eventuali spese di restituzione del prodotto. Resto a disposizione per fornire tutta la documentazione (screenshot dei messaggi, dettagli ordine, diffide inviate).
Rinnovo Abbonamento
Spett. DAZN, Il 31/07/2026 mi avete inviato una mail di informazione relativa all'aumento del costo dell'abbonamento annuale scrivendo che avevo 60gg di tempo per recedere senza penali. Il contratto annuale si è rinnovato il 01/09/2026 in automatico addebitandomi l'intero importo annuale di 379€. Lo stesso giorno il 01/09/2026 facevo richiesta di recesso del contratto tramite il vostro sito, che accettava il recesso ma a partire dal prossimo rinnovo del 01/09/2027. Sulla base di quanto scritto da voi nella mail del 31/07/2026 dove veniva indicato che avevo 60gg per recedere senza penali, con la presente sono a richiedere la cessazione immediata del servizio e la restituzione di quanto pagato (379€) saluti Emanuele Gazzotti Allegati: Mail Dazn del 31/07/2026
Pagamento in ritardo
salve,ieri ho venduto un oggetto su subito e l acquirente ha confermato la ricezione alle 14:50,i soldi dovevano arrivare su paypal,ma dopo 1 giorno ancora niente. di solito su paypal arrivavano subito,non capisco perché questa volta tutto questo ritardo,e non sono l unico ad avere tale ritardi. qualcuno sa dirmi qualcosa di piu? grazie
Ritardo manutenzione ordinaria e straordinaria
Buongiorno, segnalo che la società Ecogenia srl presenta attualmente nel settore della manutenzione di impianti di depuratore acqua, una importante disorganizzazione, non rispettando le scadenze annuali di manutenzione ordinaria e non soddisfando in tempi piuttosto rapidi richieste di interventi straordinari, poiché trattandosi di impianti di erogazione acqua, bene oltretutto primario e visto il periodo estivo in situazione di maggiore necessita', non dovrebbe oltrepassare la tempistica di oltre una settimana.
Prodotto mancante
Oggetto: Segnalazione grave difformità quantitativa (peso netto) e contestazione risposta Servizio Consumatori ACE Spettabile Altroconsumo, Richiedo il vostro intervento per contestare formalmente il riscontro ricevuto dal Servizio Consumatori ACE (consumerservice.it@ace.info), il quale ha liquidato una grave difformità di peso del prodotto con una risposta standard del tutto inconferente. I fatti: ho acquistato una confezione multipla (tripacco) di detersivo ACE che riporta in etichetta un peso totale di 5,7 kg. Avendo avvertito un'evidente leggerezza delle confezioni ancora sigillate, ho provveduto a pesarle su una bilancia. Il peso effettivo riscontrato è di soli 3 kg totali: manca all'appello quasi il 50% del prodotto regolarmente pagato. Ho segnalato il problema all'assistenza clienti ACE ipotizzando un difetto di riempimento del lotto industriale. L'azienda mi ha risposto testualmente che "il flacone viene fatto in misura superiore al contenuto per evitare perdite dal tappo ma il prodotto è della misura corretta", offrendomi dei buoni spesa come "segno di cortesia". Tale replica è inaccettabile per i seguenti motivi: Confusione tra volume e peso netto: È ovvio che il flacone sia più grande del liquido contenuto per motivi di sicurezza (vuoto di testa). Tuttavia, l'azienda ignora che la mia contestazione si basa sul peso netto reale riscontrato sulla bilancia (3 kg) e non sul livello visivo del liquido nel flacone. Violazione del Codice del Consumo: Vendere 3 kg di prodotto dichiarandone 5,7 kg in etichetta costituisce una gravissima difformità quantitativa e una pratica commerciale ingannevole, indipendentemente dalla dimensione del flacone di plastica. Rifiuto i buoni spesa offerti come semplice "cortesia" a fronte di un simile difetto di conformità. Chiedo che l'azienda verifichi l'anomalia sui macchinari di dosaggio del lotto e che mi venga garantito il giusto indennizzo o la sostituzione con merce conforme al peso dichiarato. Cordiali saluti, Lauria Maria
SERVIZIO MSC CROCIERE
Spett. MSC CROCIERE In data 7 LUGLIO 2026 ho sottoscritto il contratto per UNA CROCIERA MSC concordando un corrispettivo pari a 4 014,00 €. NELLA CABINA ASSEGNATA SULLA NAVE MSC MUSICA ABBIAMO AVUTO PROBLEMI CON LO SCARICO DEL WC E CI HANNO FATTO ATTENDERE 40 MINUTI PER VENIRE A RISOLVERE IL GUASTO, CAUSANDO LA FUORIUSCITA DI ACQUA SPORCA. NON SOLO NON ABBIAMO POTUTO USUFRUIRE DEI SERVIZI IGIENICI, MA CI SIAMO ANCHE TROVATI IL BAGNO CON ACQUA SPORCA. LA PULIZIA DELLE LENZUOLA E DEGLI ASCIUGAMANO NON ERA CORRETTA. ABBIAMO RICEVUTO ASCIUGAMANI SPORCHI. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
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