Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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E. C.
14/10/2021

CMor

Buongiorno, mi ritrovo a scrivere nuovamente tramite voi per conto del cliente . Mi ritrovo ad oggi una situaZiine di richiesta Cmor pagata ma non ancora risolta: sono morosa di €348.06 ( cifra con vari depennamenti perché chiedevano di più ma alla fine questa è la cifra)con la Sinergy per fornitura gas e luce . Chiedono ai miei attuali fornitori Eni : 74€ e Enel €400 = tuttavia il totale dovrebbe essere se ci atteniamo alle semplici regole matematiche 474€ Pago la bolletta Eni comprensiva di cmor nelle date stabilite La bolletta Enel invece chiedendo un cmor troppo alto, chiamo L agenzia di recupero crediti contattata da Olimpia Srl che mi invita a - pagare separatamente la fornitura a Enel e inviare 273€ a Sinergy per la somma spettante. (348-74 pagate tramite Eni= la cifra bonificata da me) Ad oggi però Enel mi dice che staccherà la luce perché la bolletta non è stata pagata ( gli operatori telefonici cmdicino che finché Sinergy non toglie la richiesta di cmor per loro e così) Eni non ha comunicato a Sinergy il pagamento?Oggi , L ultima chiamata a Sinergy , L operatrice mi dice che devo bonificare ancora 74€circa perché a loro non risulta che poi sarà Eni a rimborsarmi la cifra pagata in più. DEVO PAGARE DUE VOLTE ?

Risolto
A. C.
05/10/2021
sinergy luce e gas

Bolletta importo esagerato e sottoscrizione contratto con truffa

Buongiorno ho ricevuto oggi la prima bolletta della ditta Sinergy. Sono stata contattata da una signora telefonicamente la quale mi dice che la società AIM la quale mi forniva energia e gas fino a quel momento non avrebbe più coperto la zona in cui abito. Sinergy ne avrebbe preso il posto a tutti i clienti della zona , anzi la società Sinergy aveva anche un contratto con il comune stesso per dare delle tariffe agevolate. Mi è stato detto inoltre che se avessi pagato con il bollettino postale avrei avuto un ulteriore sconto in bolletta. Mi è arrivata la prima fattura periodo preso in considerazione dal 01/08/21 al 31/08/21 periodo in cui io e la mia famiglia non siamo stati presenti se non solo per pochi giorni del totale di euro 162,32 di energia e euro 52,44 di gas. Ho sottoscritto il contratto con un inganno e sto pagando più del doppio rispetto a prima

Risolto
G. G.
05/10/2021

ENERCOM e ALTROCONSUMO

Buongiorno, ho fatto almeno una decina di tentativi di compilare i dati per il cambio del fornitore di energia elettrica.Dopo aver inserito i dati anagrafici e privacy si apre una finestra denominata OFFERTA . Clicco sul tipo di offerta (LUCE 4U) leggo la scheda di confrontabilità e le condizioni economiche, quindi evidenzio di aver scaricato, preso visione e dove richiesto accettato la documentazione qui di seguito elencata: condizioni generali dell’offerta, condizioni economiche dell'offerta e scheda di confrontabilità. In seguito quando clicco su (conferma e prosegui) mi si apre una finestra (Server Error in '/' Application.) Ho aperto una chat con ENERCOM che mi dicevano di riprovare il giorno dopo a causa di aggiornamenti sul sito . In seguito il giorno dopo mi dicevano di riprovare e controllare l'esattezza dei dati. In seguito chiamavo una prima volta Altroconsumo, quindi una seconda volta e a tutt'oggi aspetto ancora una risposta. Intanto i giorni passano e io continuo a pagare l'energia elettrica a prezzi alti. Vorrei che Altroconsumo in futuro evitasse di prendere accordi con aziende poco affidabili che fanno perdere tempo e mangiare nervoso .Cordiali saluti Giovanni

Chiuso
A. C.
03/10/2021

Mancata voltura

Spett.le IREN MERCATO s.p.a.,sono la dott.ssa Alice Dimonte e formulo la presente per lamentare formalmente il perdurare di un grave disservizio a carico della mia utenza gas attualmente intestata al signor Riccardo Nesta con contratto numero: 00770401 e id cliente: 10102148924.Riassumo brevemente e per chiarezza i fatti.In data 12 Ottobre 2020 mi trasferivo presso l’alloggio di Via San Rocco 12 a Trofarello, dopo averlo acquistato dal signor Nesta Riccardo.In data 15 ottobre 2020 inviavo a clienti.to@irenmercato.it tutta la documentazione richiesta per eseguire la voltura delle utenze di gas ed energia elettrica dal signor Nesta alla sottoscritta.Il 31 novembre 2020 clienti.to@irenmercato.it mi rispondeva confermandomi la buona riuscita delle volture di gas e energia elettrica e precisando che da quel momento entrambe sarebbero risultate a mio nome.Al contrario attendo ancora oggi invano le bollette da parte di IREN.Il 15 febbraio 2021 scrivevo al servizio clienti IREN (servizioclienti@gruppoiren.it) sottolineando che, nonostante la e-mail da loro inviatami a novembre, il signor Nesta continuava a ricevere le mie bollette.Il 15 marzo 2021 IREN mi rispondeva affermando che la voltura della luce era andata a buon fine, ma che il gas non era stato girato a mio nome a causa di un cambio contatore (avvenuto prima dell’acquisto della casa). Quindi mi veniva chiesto di compilare un nuovo contratto per il solo gas in quanto la documentazione precedentemente inviata era nel frattempo scaduta.Il 20 marzo 2021 inviavo nuovamente i documenti compilati e firmati e lo stesso giorno IREN mi confermava di aver ricevuto la documentazione e che avrebbe proceduto quanto prima ad effettuare la voltura.Ad oggi continuo tuttavia a non ricevere bollette del gas.Il 6 e il 19 aprile 2021 scrivevo di nuovo al servizio clienti per avere informazioni sul mio contratto e non ricevevo risposta se non quelle preregistrate del centralino automatico.Durante tutto questo periodo ho continuato a parlare con svariati impiegati del call center ricevendo diverse e fantasiose spiegazioni per le continue mancanze di IREN, la quale peraltro da marzo non ha più risposto alle mie richieste via e-mail, lasciando il contratto a nome del sig. Nesta.Il 26 aprile 2021, su suggerimento di un impiegato del call center, ho inviato nuovamente la documentazione per il contratto del gas mettendo come incipit dell’oggetto della e-mail la parola “URGENTE”. Ovviamente non è successo nulla e non ho ricevuto alcun feedback.Per contro, l’11 maggio 2021 il signor Nesta ha ricevuto la bolletta del gas.A giugno, dopo aver continuato a richiedere informazioni e notizie sul mio contratto al supporto telefonico, mi sono recata esasperata presso uno sportello Enel chiedendo il passaggio presso di loro dei contratti di luce e gas. Per quest’ultimo l’impiegata di Enel, si incarica in persona di far pressione a IREN per il passaggio dal sig. Nesta a me, step necessario prima di poter cambiare gestore.In un mese Enel riesce ad ottenere la liberazione della mia utenza della luce, ma nemmeno per loro è possibile far eseguire a IREN la voltura del gas dal sig. Nesta alla sottoscritta.Il 14 luglio 2021 ho ricevuto una e-mail da IREN che mi comunica la non riuscita della voltura da me richiesta.Il 19 luglio 2021 mi sono recata personalmente presso la sede IREN di Torino in via Confienza dove ho compilato e consegnato a mano i documenti di contratto ad un’impiegata dello sportello. La stessa mi ha informato che la mia richiesta di voltura per il gas non era stata eseguita in quanto c’era una bolletta da pagare ma che non riusciva a vedere a che periodo risaliva (quindi non sapeva se era mia o del signor Nesta). L’impiegata sosteneva che o io o il sig. Nesta avremmo ricevuto la bolletta scoperta da pagare e che non appena saldata la voltura sarebbe stata automatica.Arrivata a casa sento il signor Nesta che mi manda lo screenshot della sua applicazione di IREN. La bolletta scoperta è la numero 502101113560 che è stata invece pagata con il bonifico del 22 febbraio insieme a quella numero 502003621996, come esplicitato nella causale. Ovviamente il bonifico fatto va a coprire entrambe le bollette come si evince facendo una semplice somma.Il 31 agosto scrivo al servizio clienti richiedendo la voltura e dando evidenza del pagamento di tutte le bollette che, in quasi un anno di attesa, ho sempre pagato via bonifico. Lo stesso giorno scrivo anche sul portale, nella sezione reclami, e vengo contattata da “unione consumatori” che, dopo avermi chiesto maggiori spiegazioni e la documentazione di evidenza, mi chiede di iscrivermi al loro gruppo (pagando 50 euro) per poter proseguire con la mia pratica.Con la presente vi invito a risolvere quanto prima la problematica sovraesposta in quanto, in difetto di vostro pronto riscontro, mi troverò costretta ad adire le vie più opportune a mia tutela.Distinti saluti

Chiuso
M. M.
01/10/2021

Bolletta della luce abnorme

Buongiorno,non capisco perché vi siate accorti solo adesso dei consumi abnormi di energia elettrica. Tutte le bollette precedenti risultano regolari, ora mi viene inviata bolletta di 1930 euro, ridotta a 666 dopo la mia lettura. Non trovo giusto che dall'oggi al domani vi siano questi conguagli senza senso. Per di più abbiamo impianto fotovoltaico che dovrebbe permettere di risparmiare energia. Penso che il contatore non funzioni a dovere. Siamo due persone in casa, non è possibile che i consumi siano tanto alti. Mandate un tecnico a controllare il contatore.

Risolto
L. E.
29/09/2021

Reclamo formale per continue interruzioni di corrente

Buonaserascrivo per segnalare frequenti interruzioni di corrente all'indirizzo presente nel contratto con ENEL energia.Il problema si ripresenta in tempi cadenzati ogni 2 settimane, alcune volte viene lasciato avviso di interruzione di correntealtre volte no, come è avvenuto in data odierna 29/09/2021 in cui la corrente è andata via intorno alle 10 del mattino, per poi ritornare nella stessa giornata alle 15:30 circa del pomeriggio.Ripresentandosi sempre la stessa casistica 10 giorni si e uno no, viene meno l'esigenza di una serie di servizi che non vengono garantiti da contratto preciso che le bollette vengono pagate regolarmente e che non comprendiamo la natura di queste riparazioni/interruzioni, che non permettono la possibilità di lavoro agile da casa. La persona convivente scrivente infatti, lavora in smart-working, rallentando notevolmente la sua attività lavorativa e rischia un licenziamento in tronco.Pur ammettendo la necessità dei lavori in zona, è impensabile che una persona debba spostarsi dalla propria residenza per poter lavorare, dal momento che la connessione e internet di casa (pagati) DEVONO essere considerati come bisogni primari ed è necessario pertanto garantire la corretta efficienza.Chiediamo un sollecito per terminare il prima possibile queste manutenzioni intermittenti portandole ad uno stato che sia quanto meno di normalità condizione che attualmente non vediamo e che va avanti da ben 4 mesi, più un risarcimento cospicuo, dal momento stanno causando un danno grave, pena rescissione del contratto (senza penali ovviamente).Si segnala che ho anche contattato il servizio Clienti al numero 803500 ben 4 volte, in 3 delle quali nessuno mi ha dato ascolto e un'operatrice mi ha persino attaccato il telefono in faccia senza darmi nessuna opportunità di spiegazione, né fornirmi alcun supporto utile specifico che nessuno degli operatori ha voluto fornirmi il proprio codice, che è un diritto del consumatore saperlo.Vi ringrazio per l'attenzione e resto a disposizione per eventuali chiarimenti.

Chiuso
D. D.
28/09/2021
CONSORZIO DI BONIFICA SUD-VASTO

Tributi non dovuti

Il mio reclamo è stato formulato così:Spettabile consorzio,in qualità di destinatario dell'allegato Avviso di pagamento n. 6710394451 con scadenza 31/05/2021, vorrei segnalare quanto segue in merito alle particelle assoggettate a tributo (Vedi allagato). le particelle anzidette non godono di nessun beneficio diretto, neppure potenziale, derivante dall'attività di bonifica svolta da questo Consorzio, in quanto non risultano eseguite nell' interesse delle stesse né opere idrauliche o di irrigazione ne di controllo del dilavamento o erosione, né di manutenzione del territorio, né di qualunque altro genere.In conclusione, l'attività di bonifica svolta dal Consorzio non reca nessun miglioramento o beneficio ai beni immobili anzidetti e non legittima, pertanto, l'imposizione di contributi consortili a carico degli stessi.Vi chiedo, quindi, di volere annullare la richiesta di pagamento sopra indicata, in quanto emessa in assenza del presupposto di un qualsivoglia beneficio tratto grazie alle opere di bonifica, e astenervi dal formulare ulteriori future richieste di pagamento per contributi di bonifica in relazione alle particelle stesse.Grazie. Distinti Saluti.

Chiuso
A. B.
27/09/2021

Brutta esperienza Impianto fotovoltaico 110%

Quest’anno, come tanti italiani, abbiamo approfittato del bonus 110% per migliorare le prestazioni energetiche della nostra casa. Pensavamo fosse qualcosa di lineare e semplice ma, purtroppo, siamo impelagati nelle solite clausole inesistenti che vengono usate da tanti enti e che, con grande meraviglia, non escludono Sorgenia.In data 28/02/2021 ci viene proposta, da un loro addetto, un impianto fotovoltaico comprendente una caldaia a pompa di calore, batterie per l’accumulo dell’energia, inverter e colonnina per la ricarica per auto elettriche. Chiaramente ci viene presentato l’intero lavoro gratuitamente, vi è solo da pagare due bonifici a Sorgenia per l’avvio della pratica, soldi che alla fine di tutto il lavoro ci verranno, a questo punto devo dire forse, restituiti. Cominciamo con il richiedere la documentazione inerente la casa al comune, documentazione da noi pagata che, a dire di tutti, alla fine dei lavori ci verrà restituita in quanto pagata da noi, quindi di nostra proprietà. Cominciamo e finiamo positivamente tutta la fase burocratica, per cui la nostra villetta può usufruire di tale bonus, ripeto parliamo del 110%, ragione per la quale si passa all’aspetto tecnico dei lavori.Cominciano, quindi, ad arrivare i primi tecnici per i vari sopralluoghi, si delineano i tipi di lavori da fare e il come eseguirli al meglio. Si comincia con i pannelli fotovoltaici, questi verranno montati sul tetto, i vari cavi che usciranno verranno diretti in una canalizzazione predisposta sul tetto fino al primo piano c’è da precisare che la casa è stata costruita con l’intento di montare dei pannelli solari per il riscaldamento dell’acqua. Dal primo piano, poi, si procederà esternamente fino al deposito, sito al piano seminterrato, dove verranno montate le batterie e l’inverter. La caldaia a pompa di calore prenderà il posto di quella esistente e la colonnina per la ricarica delle auto elettriche verrà montata all’interno del box auto. Sembra tutto semplice e lineare ma, a questo punto, cominciano gli imprevisti.Dopo aver montato i pannelli fotovoltaici i tecnici ci spiegano che non si può usare la canalizzazione preesistente, ragione per la quale tutti i cavi dovranno passare esternamente, lavoro che rovina totalmente l’estetica della nostra abitazione. Cerchiamo di convincerli di risolvere in altro modo in quanto il lavoro finale sarebbe un pugno in un occhio, totalmente antiestetico, ma ribadiscono di non avere altra soluzione. Poi, per non finirla qui, sia le batterie che l’inverter non possono essere montati all’interno in quanto sono nati per essere montati all’esterno. Qui veniamo presi totalmente alla sprovvista, i tecnici cercavano di anticipare i tempi per completare il prima possibile i lavori e noi, vedendo tutto cambiare all’improvviso, non ci rendevamo conto di cosa stessero facendo. Alla fine ci siamo trovati con tutti gli apparati, collegati ai pannelli fotovoltaici, montati all’esterno, in un angolo del giardino. Avvenuta l’installazione, però, siamo obbligati a sottoscrivere una dichiarazione dove ci impegniamo a coprire sia le batterie che l’inverter in quanto, è vero sì che sono per esterno, ma se vengono coperti è meglio….. ma non potevano essere posizionati all’aperto?Ci troviamo, quindi, di tutta fretta a far costruire anche una nicchia per tali apparati. L’impressione che abbiamo avuto alla fine si è manifestata concretamente in un lavoro semplificato e fortemente sommario.Veniamo ora alla caldaia: quella che avevamo in precedenza era perfettamente funzionante con tanto di controllo annuale sui fumi di scarico e efficiente in ogni sua parte, compresi i riscaldamenti, mentre la nuova caldaia ci viene montata in modo… oserei dire provvisorio, legata, nel vero senso della parola, con del fil di ferro. Ci comunicano che non avremmo avuto la garanzia e non avremmo potuto mettere in funzione i riscaldamenti finché non sarebbe intervenuto l’idraulico per completare l’installazione, vidimandoci anche il libretto di garanzia.Dal momento che a tutt’oggi non si è fatto sentire ancora nessuno e che l’inverno è alle porte, chiamiamo Sorgenia per chiedere quando avrebbero completato il tutto, quando ci avrebbero restituito i due bonifici anticipati all’inizio della pratica, tutta la documentazione inerente alla nostra casa e in particolar modo quando avremmo potuto usare nuovamente la caldaia al 100%. Nonostante i lavori non siano stati fatti come descritto, ci preoccupiamo adesso che gli stessi vengano completati. Sorgenia, con nostro grande stupore, ci informa che è nostro obbligo effettuare il passaggio del nostro contatore da 3Kw a 6Kw, cosa che non era stata assolutamente prevista, e se ciò non avverrà i lavori non potranno proseguire pertanto noi resteremo con una caldaia non funzionante legata con del fil di ferro e senza idonea documentazione. Chiaramente ci rifiutiamo, anche perché la cosa avrebbe un costo mensile sulla bolletta maggiore del risparmio avuto dai fotovoltaici, chiediamo quindi di sapere a che punto del contratto è citata tale nota. Sorgenia, a questo punto, ci propone di risolvere il tutto scalando i costi dagli anticipi dati che, invece, ci dovrebbero essere restituiti. Chiaramente noi li diffidiamo dal farlo per mezzo mail, ma a ciò nessuna risposta.La nostra richiesta, in conclusione, è che vengano rimossi tutti gli apparati montati, pannelli fotovoltaici, batterie e quant’altro e, soprattutto, chiediamo che la nostra vecchia ed idonea caldaia venga rimontata. Ovviamente a questo si aggiunge il ripristino di tutti i danni causati dai loro lavori, ovvero del tetto e della facciata della nostra abitazione. Barone Antonio e Panté Elisa, via Gaudiello 55/B 80030 – Liveri (NA)

Chiuso
A. B.
26/09/2021

Bonus 110%

Quest’anno, come tanti italiani, abbiamo approfittato del bonus 110% per migliorare le prestazioni energetiche della nostra casa. Pensavamo fosse qualcosa di lineare e semplice ma, purtroppo, siamo impelagati nelle solite clausole inesistenti che vengono usate da tanti enti e che, con grande meraviglia, non escludono Sorgenia.In data 28/02/2021 ci viene proposta, da un loro addetto, un impianto fotovoltaico comprendente una caldaia a pompa di calore, batterie per l’accumulo dell’energia, inverter e colonnina per la ricarica per auto elettriche. Chiaramente ci viene presentato l’intero lavoro gratuitamente, vi è solo da pagare due bonifici a Sorgenia per l’avvio della pratica, soldi che alla fine di tutto il lavoro ci verranno, a questo punto devo dire forse, restituiti. Cominciamo con il richiedere la documentazione inerente la casa al comune, documentazione da noi pagata che, a dire di tutti, alla fine dei lavori ci verrà restituita in quanto pagata da noi, quindi di nostra proprietà. Cominciamo e finiamo positivamente tutta la fase burocratica, per cui la nostra villetta può usufruire di tale bonus, ripeto parliamo del 110%, ragione per la quale si passa all’aspetto tecnico dei lavori.Cominciano, quindi, ad arrivare i primi tecnici per i vari sopralluoghi, si delineano i tipi di lavori da fare e il come eseguirli al meglio. Si comincia con i pannelli fotovoltaici, questi verranno montati sul tetto, i vari cavi che usciranno verranno diretti in una canalizzazione predisposta sul tetto fino al primo piano c’è da precisare che la casa è stata costruita con l’intento di montare dei pannelli solari per il riscaldamento dell’acqua. Dal primo piano, poi, si procederà esternamente fino al deposito, sito al piano seminterrato, dove verranno montate le batterie e l’inverter. La caldaia a pompa di calore prenderà il posto di quella esistente e la colonnina per la ricarica delle auto elettriche verrà montata all’interno del box auto. Sembra tutto semplice e lineare ma, a questo punto, cominciano gli imprevisti.Dopo aver montato i pannelli fotovoltaici i tecnici ci spiegano che non si può usare la canalizzazione preesistente, ragione per la quale tutti i cavi dovranno passare esternamente, lavoro che rovina totalmente l’estetica della nostra abitazione. Cerchiamo di convincerli di risolvere in altro modo in quanto il lavoro finale sarebbe un pugno in un occhio, totalmente antiestetico, ma ribadiscono di non avere altra soluzione. Poi, per non finirla qui, sia le batterie che l’inverter non possono essere montati all’interno in quanto sono nati per essere montati all’esterno. Qui veniamo presi totalmente alla sprovvista, i tecnici cercavano di anticipare i tempi per completare il prima possibile i lavori e noi, vedendo tutto cambiare all’improvviso, non ci rendevamo conto di cosa stessero facendo. Alla fine ci siamo trovati con tutti gli apparati, collegati ai pannelli fotovoltaici, montati all’esterno, in un angolo del giardino. Avvenuta l’installazione, però, siamo obbligati a sottoscrivere una dichiarazione dove ci impegniamo a coprire sia le batterie che l’inverter in quanto, è vero sì che sono per esterno, ma se vengono coperti è meglio….. ma non potevano essere posizionati all’aperto?Ci troviamo, quindi, di tutta fretta a far costruire anche una nicchia per tali apparati. L’impressione che abbiamo avuto alla fine si è manifestata concretamente in un lavoro semplificato e fortemente sommario.Veniamo ora alla caldaia: quella che avevamo in precedenza era perfettamente funzionante con tanto di controllo annuale sui fumi di scarico e efficiente in ogni sua parte, compresi i riscaldamenti, mentre la nuova caldaia ci viene montata in modo… oserei dire provvisorio, legata, nel vero senso della parola, con del fil di ferro. Ci comunicano che non avremmo avuto la garanzia e non avremmo potuto mettere in funzione i riscaldamenti finché non sarebbe intervenuto l’idraulico per completare l’installazione, vidimandoci anche il libretto di garanzia.Dal momento che a tutt’oggi non si è fatto sentire ancora nessuno e che l’inverno è alle porte, chiamiamo Sorgenia per chiedere quando avrebbero completato il tutto, quando ci avrebbero restituito i due bonifici anticipati all’inizio della pratica, tutta la documentazione inerente alla nostra casa e in particolar modo quando avremmo potuto usare nuovamente la caldaia al 100%. Nonostante i lavori non siano stati fatti come descritto, ci preoccupiamo adesso che gli stessi vengano completati. Sorgenia, con nostro grande stupore, ci informa che è nostro obbligo effettuare il passaggio del nostro contatore da 3Kw a 6Kw, cosa che non era stata assolutamente prevista, e se ciò non avverrà i lavori non potranno proseguire pertanto noi resteremo con una caldaia non funzionante legata con del fil di ferro e senza idonea documentazione. Chiaramente ci rifiutiamo, anche perché la cosa avrebbe un costo mensile sulla bolletta maggiore del risparmio avuto dai fotovoltaici, chiediamo quindi di sapere a che punto del contratto è citata tale nota. Sorgenia, a questo punto, ci propone di risolvere il tutto scalando i costi dagli anticipi dati che, invece, ci dovrebbero essere restituiti. Chiaramente noi li diffidiamo dal farlo per mezzo mail, ma a ciò nessuna risposta.La nostra richiesta, in conclusione, è che vengano rimossi tutti gli apparati montati, pannelli fotovoltaici, batterie e quant’altro e, soprattutto, chiediamo che la nostra vecchia ed idonea caldaia venga rimontata. Ovviamente a questo si aggiunge il ripristino di tutti i danni causati dai loro lavori, ovvero del tetto e della facciata della nostra abitazione. Barone Antonio e Panté Elisa, via Gaudiello 55/B 80030 – Liveri (NA)

Chiuso
C. R.
21/09/2021

Recesso ed Annullamento immediato del contratto appena registrato per Diritto di Ripensamento

Oggi, subito dopo la telefonata ricevuta dalla Servizi A Confronto che procaccia clienti alle varie aziende, ho inviato e-mail ordinaria all'assistenza clienti di Made in Energy, con il testo sotto riportato.(Non è un reclamo vero e proprio, ma vorrei certezza che procedano all'immediato Annullamento del contratto per Ripensamento, grazie).Gentili signori,vorrei far valere il mio diritto di recesso immediato dal contratto stipulato con registrazione telefonica della vs fornitrice Servizi A Confronto nel pomeriggio di oggi 21 settembre 2021 (preciso di non aver ancora neanche ricevuto la vostra successiva telefonata di conferma prevista, a cui comunque risponderei negativamente), facendo valere il mio diritto di ripensamento e di recesso dal contratto ai sensi degli artt. 52 e ss. Del D. Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo), poiché intendo appunto recedere dal contratto in oggetto.Vi invito pertanto a prendere atto del mio recesso con effetto immediato.E quindi a considerare il contratto da me effettuato, ma nemmeno successivamente confermato come di prassi, lo ribadisco, NULLO con effetto immediato, senza ritardo e comunque entro e non oltre 14 giorni dal ricevimento della presente.Distinti saluti,(nome e cognome)(acclusi inoltre i miei dati personali e documenti, come richiesti in fase di registrazione telefonica)P.S. per Diritto alla Privacy, non autorizzo uso nè divulgazione dei miei dati, se non limitatamente e per il solo uso della procedura in oggetto di Recesso e Annullamento del contratto avvenuto poco fa con registrazione telefonica.

Risolto

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