Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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AUMENTO CANONE SENZA PREAVVISO
Spett. TIM - TELECOM ITALIA SPA In data 26 SETTEMBRE 2024 ho sottoscritto il contratto per INTERNET concordando un corrispettivo pari aD EURO 24,90. La fattura in oggetto riporta un importo di euro 27,80; tale aumento è stato effettuato senza la comunicazione preventiva di 30 giorni come da contratto; quindi o ripristinate il vecchio importo o mi riservo il diritto di recedere dal contratto senza penali e senza corrispondere nulla per il modem che fin dall'inizio era compreso nel prezzo ma che mi avete sempre fatto pagare. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Distinti saluti. Bellis Emanuela moglie di Moras Claudio
Blocco carta di credito senza preavviso e pratiche commerciali scorrette
Buongiorno, Riapro reclamo a cui non ho ricevuto riscontro, solo vergognoso silenzio. Il 14/01/26 al mio risveglio ho trovato una bellissima comunicazione da parte della banca che mi informa che la mia carta di credito che termina con *2662 è stata bloccata a causa del saldo negativo del mio conto corrente *952. Prima di tutto mi domando perché se il saldo è già negativo continuate a permettere successivi addebiti, aumentando così ulteriormente l’incapienza del conto, dal momento che io non ho sottoscritto fidi o linee di credito. In secondo luogo, perché la carta deve essere bloccata, oltretutto senza alcun preavviso? In data 11/01/26 infatti ho ricevuto da parte vostra una comunicazione via mail in cui semplicemente mi informavate del fatto che il conto era in negativo e che per ripristinare la disponibilità avrei potuto fare un versamento da un conto esterno o eventualmente un giroconto del conto arancio, specificando che questo sarebbe servito ad evitare l’addebito di interessi, ma non vi era alcuna menzione al fatto che in un momento successivo la carta di credito sarebbe stata bloccata. Infine, nella comunicazione di ieri sera relativa all’effettivo blocco della carta di credito viene indicato che l’unico modo per poterla riattivare è il versamento dello stipendio o della pensione sul conto corrente, senza darmi alcuna possibilità quindi di ripristinarla prima della metà del mese successivo (a meno che io non riesca a versare 3000 € sul conto immediatamente, come da voi indicato, cosa al momento per me non praticabile). Per concludere poi leggo della minaccia di una segnalazione del mio nominativo ai sistemi di informazioni creditizie nel caso in cui io non provveda entro 15 giorni, a partire dalla data di ricezione della comunicazione, a ripristinare il saldo del mio conto corrente. Ritengo che queste pratiche commerciali, se così si possono definire, siano alquanto scorrette e intimidatorie. Chiedo quindi l’immediato sblocco della carta di credito, una volta ripristinata provvederò a riportare il saldo del conto corrente in positivo tramite versamento da fonti esterne. In allegato invio le comunicazioni ricevute domenica e ieri sera, in cui oltretutto è evidente una incongruenza nelle date. Domenica 11 mi avvisate del fatto che il conto è negativo, il 13 gennaio mi dite che la carta è bloccata perché il conto al 10 gennaio era negativo, quindi avevate già avviato la procedura di blocco della carta prima ancora di avvisarmi che il conto era negativo. Oggi 4 febbraio la situazione non è cambiata di una virgola! Ho già avviato la richiesta di supporto legale di Altroconsumo. Attendo urgente riscontro. Elisabetta Sordi
FATTURAZIONE DOPO CESSAZZIONE
Buongiorno, in data 8.12.2025 ho mandato formale disdetta contratto antifurto con Verisure, allego copia, l'addebito in conto di gennaio 2026 è stato da me bloccato, per il mese di febbraio 2026 bi e stao creato un secondo numero di mandato bancario per addebito per il mese di febbraio che la banca INTESA ha pagato. Ho chiesto a verisure come mai, mi aspettavo al massimo una segnalazione di INSOLUTO, non un prelievo dal mi CC bancario con in mandato di cui non mi e stata data nessuna spegazione se non che il programma fa cosi, se un mandato e blocato ne crea un secondo.... Mi sono stati contestati 90 gg di addebito dei pagamanti dopo l chiusura, il mio contratto del 3-7-2019 prevede 90 gg, il contratto e stato da me firmato in buona fede elettronicamente, e non ho ricevuto nessuna copia cartacea ne ni e mai stato detto dei 90 giorni per la cessazione, anzi ero libero di disdirlo quando volevo dopo il primo anno secondo il commerciale installatore. Vi chiedo come devo comportarmi, se pagare o far valere le norme attuale che fissano in 31 gg la cessazione dopo la disdetta. Vi chiedo se e corretto e LEGALE fare dei flussi telematici alla mia banca con altri numeri di mandato di pagamento, diversi da quello fatto nel 2019. allego disdetta e mandati di pagemento della banca Grazie
Annullamento abbonamento servizio e restituzione 4 rate pagamenti (totale € 187.60).
Spettabile TUTTIVISURE.COM (tuttivisure.com Praha 25d & 25e Northcot), consultando gli ultimi movimenti della mia carta di credito ho scoperto che codesta società mi ha addebitato le seguenti somme sulla mia carta di credito: 22.12.2025 Data valuta 30/12/2025 Data contabile 22/12/2025 € 49.90 22.12.2025 Data valuta 30/12/2025 Data contabile 22/12/2025 € 43.90 22.01.2026 Data valuta 30/01/2026 Data contabile 22/01/2026 € 49.90 22.01.2026 Data valuta 30/01/2026 Data contabile 22/01/2026 € 43.90 La somma totale addebitata ammonta ad € 187,60. Il primo addebito è avvenuto successivamente ad una richiesta di visura catastale. Dal contatto online con il vostro sito una vostra operatrice mi ha spiegato che è scattato un abbonamento automatico ai vostri servizi e che avrei dovuto disdire questo abbonamento entro 3 giorni dal pagamento della somma pagata per il servizio. Rilevo che questa clausola sia assolutamente vessatoria ed ho anche potuto verificare che molti utenti hanno segnalato questa pratica illegale secondo le normative europee e nazionali.. Chiedo pertanto: 1) l'immediata cancellazione dell'abbonamento che io non ho mai confermato 2) l'immediata restituzione dei 4 prelievi finora effettuati da codesta società sulla mia carta di credito, accreditandone la somma sul mio conto corrente. In assenza di riscontro positivo, informo che entro 15 giorni mi rivolgerò alle Autorità competenti e adirò le vie legali. Distinti saluti. Giuseppe Marano (tel. 339 2366429) 5 febbraio 2026
Problema con Edreams
Spett. Edreams In data 10/12/2025 ho sottoscritto per errore il contratto per usufruire degli sconti sui voli pagando un corrispettivo di €89 più I soldi del volo preso. Il giorno successivo vi ho subito contattato per annullare tempestivamente l'abbonamento e mi è stato detto che entro due giorni lavorativi avrei ottenuto un rimborso. Cosa non avvenuta. Successivamente ho chiamato per ben 4 volte ed ogni operatore mi ha risposto la stessa cosa... Il rimborso non c'è mai stato ed ora quando chiamo non riesco più a prendere la linea. Ho mandato anche 3 mail spiegando il problema. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Grazie Ingrid Costa
Prodotto non consegnato
Pessima esperienza ho ordinato un prodotto dalla cina e dopo 1 settimana di viaggio mi risulta consegnato quando non è arrivato nulla. ho aperto un reclamo ma non ho ricevuto risposta. Ecco il mio tracker 16600000010715
fattura intervento importo sproporzionato
Buongiorno, la presente per contestare l'importo della fattura n107 diu euro 512,40 relativa ad intervento notturno del 16.12.25 in Bologna. Si trattava di riparare perdita da valvola termosifone. L'intervento che vi ha impegnato per 40 minuti non è stato risolutivo (sola applicazione di nastro adesivo) ed il giorno successivo ho dovuto fare intervenire tecnico di fiducia. Il costo dell'intervento non era stato concordato ad esclusione del diritto di chiamata di euro 120. Sproporzionato addebito di 300 euro per 40 minuti e soprattutto per un intervento che non si puo' certo definire a regola d'arte. Oltre all'importo esagerato contesto la mancata descrizione dei costi orari della mano d'opera e la durata dell'intervento (40 minuti). richiedo pertanto la revisione dell'importo fatturato e pagato in sede d'intervento. La pec inviatavi in merito il 22 dicembre non è stata da Voi riscontrata. In mancanza di una definizione mi riterrò libero di adire le vie legali. Cordiali Saluti
Mancata consegna
Spett. Centro Noli In data 24/12/2025 ho acquistato presso il Vostro negozio online un il Samsung Galaxy Z Flip7 256GB pagando contestualmente l’importo di 650euro usufruendo delle rate tramite Klarna(2 rate già pagate). Alla conferma dell’ordine, mi è stato comunicato che la consegna sarebbe avvenuta entro il 31 gennaio 2026 , cioè entro 30 gg lavorativi dalla data dell’ordine. Tuttavia, nonostante le ripetute comunicazioni che l'ordine stava procedendo, ho ricevuto un e-mail in cui mi viene comunicato che, a causa di alcune problematiche legate alla fornitura, non mi si può stimare un tempo certo per la consegna della merce. Dopo numerosi scambi in cui si parlava di ritardi, seppur senza sapere la tempistica, il 4 febbraio mi viene comunicato che il prodotto non sarà distribuito, quindi non è più una questione di tempi. Io ho aspettato più di un mese con la clausola di un prezzo competitivo e una garanzia di consegna, ad oggi non più garantita. Non comprendo perché difronte ad un problema causato da voi debba io ripiegare per una soluzione. Vi invito pertanto a recapitarmi quanto prima e comunque non oltre il 20/02/2026 il prodotto da me acquistato. In difetto, mi riservo il diritto di richiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni subiti. Attendo un riscontro entro 5 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Dettagli ordine:#210741
DIFFIDA FORMALE AD ADEMPIERE ex art. 1454 c.c. – Inadempimento contrattuale e prestazione difettosa
Spett.le GHETTI Multiservice - 48123 - Ravenna Alla PEC: ghettimultiservicesrl@legalmail.it, ka@pec.vwgroup.it, info@audi.it Gent.mi Signori, con la presente, il sottoscritto Fabrizio Trimoldi nato a Roma il 6/6/1965 e residente a Ravenna, nella sua qualità di consumatore ai sensi del Codice del Consumo, intima formalmente quanto segue, alla luce del grave inadempimento contrattuale nella prestazione di servizi di riparazione sulla mia autovettura Audi A4 Avant SW (full optional), targa FL 263 RH. RICOSTRUZIONE DEI FATTI E VIZI DELLA PRESTAZIONE In data 11/12/2025 ho consegnato il veicolo presso la Vostra officina, segnalando la presenza di acqua nell'abitacolo e richiedendo un intervento urgente. Fino al 16/12/2025, nonostante mie ripetute sollecitazioni telefoniche, non ho ricevuto alcuna comunicazione sullo stato del veicolo o sulla diagnosi, dimostrando una grave carenza nel dovere di informazione. In data 17/12/2025 mi è stata fatturata (n° 6332) e fatta pagare una riparazione della "centralina di bordo" per un importo complessivo di circa 600 Euro, corrispondente a 8/9 ore di manodopera specializzata. Alla riconsegna, il veicolo presentava: Il sistema MMI (computer di bordo) completamente non funzionante e display "nero". Un danno materiale all'aletta di alloggio della chiave. Un preventivo di risoluzione del problema del computer di bordo per un'ulteriore spesa di 1120 euro circa (IVA esclusa). Con spesa autonoma di soli 9 Euro (acquisto di un adattatore "loop MOST") ho verificato e risolto il guasto del sistema MMI, accertando che il problema era nel solo modulo audio MMI (valore rigenerato attuale 200 euro), non nella centralina di bordo da Voi fatturata nell'intervento di "pulizia". Ciò dimostra in modo incontrovertibile che la diagnosi e l'intervento da Voi eseguito e fatturato erano erronei, inutili e non risolutivi. I miei successivi reclami formali (PEC del 20/12/2025 e 07/01/2026) non hanno ricevuto una risposta sostanziale, ma solo una generica contestazione (Vostra PEC dell'08/01/2026) che ignora le evidenze tecniche da me sollevate. VIZIO DELLA PRESTAZIONE E INADEMPIMENTO La prestazione resa è gravemente difforme dal contratto e priva della diligenza professionale richiesta (art. 1176 c.c.). Ho pagato per un servizio specializzato che non solo non ha risolto il problema, ma ha causato ulteriori danni al veicolo, configurando un palese inadempimento contrattuale. DIFFIDA AD ADEMPIERE Ai sensi e per gli effetti dell'art. 1454 del Codice Civile, in merito alla risoluzione del contratto per inadempimento, VI INTIMO E DIFFIDO a scegliere e adempiere entro e non oltre il termine perentorio di QUINDICI (15) giorni dalla ricezione di questa PEC una delle seguenti opzioni: a) ESECUZIONE IN FORMA SPECIFICA E RIPARAZIONE DEL DANNO: Sostituire a Vostro completo carico il modulo audio MMI effettivamente guasto (valore attuale 200 euro), utilizzando come corrispettivo il valore della manodopera già fatturata e pagata per l'errato intervento sulla centralina (i 600 Euro di cui alla fattura n° 6332). Riparare o sostituire l'aletta di alloggio della chiave danneggiata. OPPURE, IN ALTERNATIVA, b) RIMBORSO DELLA SOMMA INDEBITAMENTE VERSATA CON OPERAZIONE DI CHARGE BACK SULLA MIA CARTA DI CREDITO: Rimborsare integralmente l'importo di 600 Euro corrispondente alla voce di manodopera per la riparazione della centralina, somma pagata per un servizio ineseguito nella sua finalità risolutiva. CONSEGUENZE DEL MANCATO ADEMPIMENTO Decorso inutilmente il termine suddetto senza Vostro adempimento, il contratto si intenderà risolto di diritto per Vostro inadempimento ex art. 1456 c.c. Mi riserverò in tal caso di agire in ogni sede competente (in primis il Giudice di Pace, istituto Carta di Credito competente per Charge Back) per ottenere coattivamente: La restituzione della somma dovuta. Il risarcimento di tutti i danni ulteriori (materiali e morali). Il rimborso delle spese legali e di ogni altra spesa sostenuta. Gli interessi legali sulla somma da restituire. Sarà inoltre mia cura inoltrare un reclamo formale al Servizio Clienti di Audi Italia e segnalare l'accaduto alle Associazioni dei Consumatori. Resto in attesa di un Vostro sollecito riscontro. Distinti saluti, Fabrizio Trimoldi ELENCO ALLEGATI: Copia della Fattura n° 6332 del 17/12/2025. Copia delle ricevute di acquisto del componente "loop MOST" (9 Euro). Fotografie che documentano: il sistema MMI non funzionante alla riconsegna; il danno all'aletta della chiave; il corretto funzionamento dopo l'intervento autonomo per ripristinare le funzionalità del computer di bordo principale. Preventivo per il ripristino del sistema audio di circa 1120 euro (IVA esclusa) Copia integrale delle precedenti comunicazioni PEC: mia del 20/12/2025, mia del 07/01/2026, Vostra risposta dell'08/01/2026.
Pacco finto con pagamento alla consegna
Questo è il nome del venditore AIPAI EXPRESS Budapest, ma non lo vedrete mai nell'annuncio in quanto creano annunci online con offerte a scadenza utilizzando brand noti (nel mio caso LIDL). Il trucco sta che ti arriva a casa un corriere (nel mio caso Bartolini) che ormai sono come dei postini o meglio sono per noi delle figure di "fiducia" sempre se non sono al corrente di queste operazioni, e pagando, ritiri un pacco vuoto/finto o meglio con dentro tutt'altro da quanto ordinato. Le aziende di questi signori hanno sede fuori dall'Italia ma stranamente spediscono dall'Italia (nel mio caso hinterland di Milano). Io ho ordinato un Telemetro Zeiss ed in invece ho ricevuto una radio. Per questo invito tutti i lettori di Altroconsumo a prestare molta attenzione agli acquisti online. Al venditore chiedo il rimborso completo di €119 entro e non oltre 5 giorni, in caso contrario mi rivolgerò alla polizia postale denunciando l'accaduto.
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