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DoveVivo trattiene € 500 dopo aver annullato il contratto e promesso il rimborso per iscritto
Nel febbraio 2025 ho preso in sublocazione da DoveVivo S.p.A. (marchio Joivy) una camera in Viale Nazario Sauro 4, Milano – contratto CNT-DET-000071601, durata febbraio–maggio 2025, codice cliente C000202169. Sin dalle prime settimane ho segnalato per iscritto infiltrazioni d'acqua dal soffitto della camera, che in occasione delle piogge bagnavano il letto. Ho segnalato formalmente il 10 febbraio 2025 e ripetutamente nei mesi successivi, inviando anche documentazione video. Il guasto non è mai stato riparato per l'intera durata del contratto. Ho segnalato inoltre l'ascensore fuori servizio per oltre un mese, la connessione internet praticamente assente, il riscaldamento della camera non funzionante e la serratura di un bagno rotta. La società ha riconosciuto per iscritto i disservizi e ha applicato due riduzioni del canone (€ 131,00 e € 65,50), imputandole entrambe alla sola mensilità di marzo, pur proseguendo i vizi fino al termine del rapporto. Il 30 aprile 2025 mi ha offerto una riduzione di € 200,00 subordinata al previo pagamento integrale dell'insoluto: ho rifiutato tale condizione, dichiarando per iscritto la mia disponibilità a pagare il canone pieno a fronte della riparazione. Il 5 maggio 2025 la società mi ha trasferito in un'altra camera della stessa unità "in attesa della riparazione". Il 19 maggio 2025 sono rimasto chiuso all'interno di quella camera per circa due ore, non essendomi mai state consegnate le relative chiavi, con gli uffici della società chiusi. A fronte del mancato intervento ho sospeso il pagamento del canone, contestando formalmente la posizione per iscritto il 14 luglio 2025. La società ha trattenuto l'intero deposito cauzionale di € 1.500,00 e mi ha addebitato ulteriori € 350,00 per "sgombero stanza" (€ 250,00) e "pulizie straordinarie" (€ 100,00), pur avendo io riconsegnato la camera libera da ogni bene e pur non avendo la società redatto alcun verbale di riconsegna né documentazione fotografica dello stato dei luoghi. L'admin fee di check-out di € 225,00, già addebitatami, comprende del resto – secondo le stesse FAQ della società – la pulizia finale della camera. Il problema attuale. Nel giugno 2026 ho prenotato una nuova camera presso la stessa società (contratto CNT-DET-000096823, Via Privata Reggio 3, Milano) versando € 500,00 a conferma della prenotazione. La società ha annullato il contratto di propria iniziativa il 24 giugno 2026 e mi ha confermato per iscritto, in quella data e nuovamente il 27 luglio 2026, che la somma mi sarebbe stata restituita e che non veniva trattenuta. L'art. 4 del contratto prevede la restituzione entro 15 giorni lavorativi. Dopo quasi tre mesi di rinvii motivati con "errori di sistema", il 14 settembre 2026 la società mi ha comunicato di aver deciso di trattenere i € 500,00, imputandoli al debito del 2025 – che contesto formalmente da oltre un anno – e mi richiede ora il pagamento di ulteriori € 343,50, prospettando il ricorso al decreto ingiuntivo. Ho inviato una diffida a mezzo PEC il 5 agosto 2026, con ricevuta di avvenuta consegna, rimasta priva di ogni risposta. Ritengo che l'imputazione dei € 500,00 sia inammissibile, non essendo il credito contestato né certo, né liquido, né esigibile, e avendo la società espressamente e ripetutamente rinunciato per iscritto a tale imputazione. Chiedo la restituzione di € 500,00 e l'annullamento integrale della posizione debitoria contestata di € 843,50. Dispongo di documentazione completa: contratti, fatture, note di credito, quietanze di pagamento, l'intera corrispondenza dal febbraio 2025 a oggi, la documentazione video delle infiltrazioni e le ricevute PEC.
Pacco smarrito Zara Pre-Owned e mancato accredito - Spedizione #110000000448801
In data 04/06 ho spedito un articolo (blazer azzurro) venduto tramite la piattaforma Zara Pre-Owned (ID Spedizione #110000000448801). Ad oggi, a distanza di oltre 3 mesi, il pacco risulta ancora bloccato nello stato "In transito". L'acquirente non ha mai ricevuto l'articolo e non mi è mai stato accreditato l'importo spettante di 8,00 EUR. Nonostante i continui solleciti tramite la chat di assistenza e l'invio di una formale diffida via email, non ho ottenuto alcuna soluzione. Essendo la merce chiaramente smarrita dal vettore, chiedo il pagamento immediato dell'importo di 8,00 EUR a titolo di indennizzo per la spedizione mai arrivata a destinazione.
Assistenza
Nessuna assistenza in garanzia
Richiesta recesso immediato euroclub per pretica commerciale scorretta
Gentile Servizio Clienti Euroclub, con la presente comunico formalmente la mia volontà di recedere dal contratto di adesione a Euroclub e di cessare, con effetto immediato, il rapporto associativo. L’adesione è stata sottoscritta presso il Mondadori Store di Piazza Duomo, Milano. Riporto di seguito i miei dati: NOME: Giorgio COGNOME: Colella CODICE SOCIO: 0260775465 Al momento della sottoscrizione, gli operatori presenti non hanno fornito informazioni chiare e trasparenti in merito alle condizioni dell’adesione e ai relativi obblighi. Nello specificomi è stato verbalmente garantito che il servizio avrebbe potuto essere disdetto in qualsiasi momento. Gli obblighi di acquisto mi sono stati invece presentati come condizioni funzionali esclusivamente al mantenimento del servizio e dei relativi “privilegi” riservati ai tesserati attivi, senza che fosse adeguatamente rappresentata la natura e la portata degli obblighi contrattuali. Alla luce di quanto sopra, esercito espressamente il mio diritto di recesso. Pertanto: • dichiaro di non voler più essere socia Euroclub e chiedo la cessazione dell’adesione; • chiedo l’annullamento di qualsiasi obbligo di acquisto, presente o futuro, collegato all’adesione; • dichiaro di non avere intenzione di effettuare ordini dai vostri cataloghi né ora né in futuro; • dichiaro di non voler ricevere né aderire all’offerta Premium o ad altri servizi/proposte collegati alla mia adesione; • chiedo la cessazione di qualsiasi eventuale addebito futuro connesso al rapporto contrattuale; • declino ogni responsabilità qualora mi vengano inviati prodotti, in quanto avverrebbe senza il mio consenso vista la mia volontà di recesso; • chiedo la rimozione immediata dei miei dati personali dai vostri database, nonché la cessazione di qualsiasi utilizzo dei medesimi per finalità commerciali o di marketing. Vi invito inoltre a considerare la presente comunicazione quale formale ed inequivocabile manifestazione della mia volontà di recedere dal contratto, senza che possano essere effettuati ulteriori ordini, rinnovi, addebiti o attivazioni di servizi a mio nome. Chiedo infine di ricevere conferma scritta dell’avvenuta presa in carico del recesso, della cessazione dell’adesione e dell’assenza di ulteriori obblighi contrattuali o addebiti a mio carico. La presente comunicazione viene inviata contemporaneamente in data 16 settembre 2026 con i seguenti mezzi: - email all’indirizzo: euroclub@mondolibri.it - PEC all’indirizzo customer.mondolibri@pec.mondadori.it; - Come reclamo tramite piattaforma AltroConsumo, nella quale, tra l’altro, risultano presenti già altri reclami della stessa tipologia. Resto in attesa di un vostro celere e positivo riscontro scritto. Distinti saluti.
rimborso
mi sono trovato costretto a dover anticipare una riparazione che avrebbe dovuto pagare Ecogest come da scambio di corrispondenza precedentae all' intervento ho trasmesso tutta la documentazione ma non mi rimborsano ho inviato anche pec ma non mi rispondono
Difformità articoli su quanto indicato sul sito e cosa ricevuto
Buongiorno, come già comunicato via mail in data 14/08 ho ordinato due borse reclamizzate sul Vs.sito https://ginamilano.it/ come "Realizzata in tessuto imbottito con una fodera elegante, dispone di tasche pratiche e chiusura con cerniera per maggiore sicurezza. La miscela premium di cotone e poliestere garantisce morbidezza, traspirabilità e durata.Facile da mantenere, è lavabile in lavatrice (ciclo delicato con acqua fredda); si consiglia l'asciugatura..." . Quanto ricevuto quasi un mese dopo sono due borse in plastica del tipo spesa supermercato, con disegni fotografati e resi attrattivi mediante AI sul sito. Da voi mi viene proposto di spedire a mie spese ad un indirizzo cinese per avere il rimborso ma le tariffe assommano quasi al valore da me pagato e con rimborso a ricezione del reso. In alternativa mi avete proposto rimborso del 30% dei 63,92 euro pagati, che ho rifiutato . Non intendo spedire ad indirizzo extraEuropa ma alla Vostra filiale di Milano, con costo a Vostro carico.
Contestazione formale e comunicazione di RISOLUZIONE DEL CONTRATTO DI VENDITA E DEL FINANZIAMENTO
Spett.le Ford Italia S.p.A. Spett.le Concessionaria Eusebi S.p.A. (Fano) e p.c. Spett.le Finanziaria Oggetto: Contestazione formale e comunicazione di RISOLUZIONE DEL CONTRATTO DI VENDITA E DEL FINANZIAMENTO ex Art. 135-bis Codice del Consumo – Veicolo Ford Explorer EV GW641SN Io sottoscritto Christian Scelsi, con la presente intendo contestare formalmente il grave e insostenibile inadempimento contrattuale relativo alla gestione della vettura in oggetto, acquistata ad aprile 2025. PREMESSO CHE: 1. In data 20/07/2026 il veicolo è stato consegnato ed è entrato in custodia presso l'officina autorizzata della Concessionaria Eusebi di Fano a causa di un grave malfunzionamento al sistema elettrico/batteria di trazione coperto da garanzia ufficiale. 2. Contestualmente e nelle settimane successive, Ford Italia ha illegittimamente negato la fornitura prioritaria e gratuita di un'auto di cortesia diretta per l'intera durata del fermo tecnico, arrecandomi un gravissimo pregiudizio alla mobilità personale e familiare. 3. In data 26/08/2026 ho provveduto all'invio di formale PEC di diffida e messa in mora, assegnando il termine perentorio ed essenziale del 04/09/2026 per la restituzione della vettura completamente riparata o, in alternativa, l'assegnazione immediata di un veicolo sostitutivo gratuito. 4. Con comunicazione email del 28/08/2026, Ford Italia ha confermato la presenza di un Ordine di Lavoro attivo sulla vettura, ribadendo tuttavia il diniego dell'auto sostitutiva a titolo gratuito. 5. In data 04/09/2026 il termine perentorio da me assegnato è decorso inutilmente: il veicolo risulta a tutt'oggi giacente in officina, non riparato e con tempi di ripristino del tutto indeterminati, configurando un palese difetto di conformità non risolto in tempi congrui e senza notevoli inconvenienti per il consumatore (Art. 135-bis, comma 1, lett. a e b, D.Lgs. 206/2005). TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO, COMUNICO QUANTO SEGUE: Trattandosi di inadempimento definitivo e cristallizzato, dichiaro la RISOLUZIONE DEL CONTRATTO DI ACQUISTO relativo alla Ford Explorer EV ed il conseguente ANNULLAMENTO DEL CONTRATTO DI FINANZIAMENTO ad esso collegato.
Rifiuto illegittimo attivazione Garanzia Internazionale Ricambi MINI - Caso 09618364 / 09604600
Segnalo il comportamento scorretto e l'ostruzionismo da parte del Servizio Clienti BMW Italia S.p.A. e del Centro Servizi Autorizzato Cascioli Group di Civitanova Marche (MC) in merito alla sostituzione in garanzia di un componente originale MINI (Side Scuttle sinistro con pattern "Night Jack") affetto da un palese vizio di conformità originario (trama grafica interna vistosamente decentrata sotto la plastica trasparente termosaldata in fabbrica).Il venditore ufficiale tedesco (Autohaus Hubauer GmbH), emettitore della fattura (Ordine 497865), ha formalmente validato il difetto via email (Ticket 834347), confermando l'applicabilità della Garanzia Internazionale sui Ricambi BMW/MINI a costo zero sul territorio italiano tramite la rete locale.Nonostante una formale comunicazione iniziale da parte di BMW Italia S.p.A. (Caso 09618364) che mi autorizzava all'ispezione del pezzo, l'officina Cascioli Group si è rifiutata di procedere, asserendo verbalmente che per il loro tecnico il pezzo "va bene così". Una formale PEC di diffida e messa in mora inviata in data 7 settembre 2026 sia alla direzione di BMW Italia che alla concessionaria è stata completamente ignorata, lasciando scadere i termini legali.Trovo inaccettabile che un marchio Premium come BMW/MINI neghi l'applicazione di una garanzia internazionale europea certificata dalla casa madre, costringendo un cliente a un gravoso e ingiustificato reso transfrontaliero. Ho provveduto a informare la Commissione Europea tramite il Centro Europeo Consumatori e chiedo l'immediato sblocco dell'ordine del ricambio conforme in loco.
LATAM Airlines nega rimborso di 1790€ per grave malattia familiare (Art. 945 Cod. Nav.) - PNR: UBLVL
In data 07/08/2026 ho acquistato un biglietto aereo A/R Roma-Lima per due persone operato dalla compagnia aerea LATAM Airlines tramite l'agenzia on line Gotogate (prenotazione n. 1148-695-248) vicenda per la quale ho già aperto un reclamo parallelo su questa piattaforma contro la stessa Gotogate (pratica n. 15662725) In data 9 settembre ho ricevuto un certificato ospedaliero che attesta la grave e improvvisa malattia di un mio genitore e la mia conseguente necessità di assistenza. Il volo con la compagnia LATAM era previsto per il 13 settembre. Ho comunicato immediatamente e tempestivamente l'impedimento sia a Gotogate che alla compagnia aerea LATAM Airlines il giorno stesso (9 settembre) tramite PEC ufficiale, allegando la documentazione medica, ben 4 giorni prima della partenza. La stessa LATAM Airlines, tramite l'assistenza clienti (Case resolution #71693998 del 10 settembre), mi ha confermato per iscritto il rifiuto di processare la richiesta, adducendo che la pratica debba essere inserita obbligatoriamente dall'agenzia intermediaria Gotogate. Dal canto suo, Gotogate ha rifiutato l'assistenza accampando scuse procedurali infondate e contrarie alla legge. Questo ostruzionistico rimpallo di responsabilità viola palesemente l'Articolo 945 del Codice della navigazione italiano, che garantisce il rimborso integrale per impossibilità sopravvenuta del passeggero a carico del vettore. Il mio stato di "no-show" è unicamente imputabile al rifiuto congiunto di processare la richiesta nei tempi dovuti. A tal proposito, informo di aver già provveduto a denunciare ufficialmente la condotta di codesta compagnia aerea all'ENAC (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile) tramite esposto formale per l'applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie previste per legge. Ho già avviato le denunce formali ad AGCM e la pratica di chargeback bancario. Chiedo che LATAM Airlines rispetti la normativa imperativa italiana e provveda subito all'erogazione del rimborso totale di € 1.790,00 senza ulteriori rinvii.
Blocco ingiustificato account Vinted (sarapennella) per falso positivo dell'algoritmo
Spettabile Altroconsumo e Spettabile Assistenza Vinted, Presento formale reclamo per il blocco permanente e ingiustificato del mio account (username: sarapennella), avvenuto senza alcun preavviso, notifica o email in data 14 settembre 2026.L'account è stato bloccato per "sospetta vendita di articoli contraffatti" a causa di un evidente errore dei sistemi automatici. L'articolo contestato è una sciarpa originale del marchio italiano economico Zuiki in pura lana. Ci tengo a specificare che Zuiki è un brand low-cost di fascia economica e non un marchio di lusso, pertanto non è assolutamente soggetto a contraffazione (il suo valore commerciale è irrisorio). L'algoritmo ha palesemente scambiato la fantasia "Paisley" del tessuto per il pattern di un altro brand di alta moda. Ho già provveduto a inviare all'operatore in chat tutte le foto dettagliate richieste che provano l'assoluta autenticità delle etichette del brand Zuiki e della composizione del materiale. Ci tengo a aggiungere che sono profondamente delusa e amareggiata da quanto accaduto. Sono una persona molto affettiva e per me è sempre stato difficilissimo prendere la decisione di separarmi dalle mie cose. Ci ho messo molto tempo a maturare la decisione di aprire un account Vinted e diventare vostra cliente. Alla fine mi sono decisa, superando questo blocco emotivo; ero felice di questa novità e mi ero immersa al 100% nell'applicazione, dedicando ore del mio tempo a preparare e fotografare tutto con estrema cura. Essere bannata permanentemente subito dopo l'iscrizione per un errore grossolano del vostro sistema su una sciarpa di Zuiki è ingiusto e doloroso. Attualmente sul profilo è presente una transazione economica attiva (un ordine già consegnato al punto di ritiro e in attesa di essere ritirato dall'acquirente). Il blocco ingiustificato, pur permettendo il futuro prelievo del saldo, mi impedisce di monitorare l'ordine dal profilo, di ricevere la mia prima recensione e di comunicare con il cliente che ora mi vede come "utente rimosso", danneggiando la mia reputazione. Chiedo l'immediato intervento di un operatore umano per la verifica delle prove fotografiche inviate e il conseguente e tempestivo ripristino del mio account. Cordiali saluti, Sara Pennella
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