Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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L. P.
12/06/2026
BRT Corriere Espresso

PROBLEMA CON BRT CORRIERE ESPRESSO

Buon giorno sig,ri di altroconsumo aspetto ancora risposta da parte dei sig, di brt miei reclami inviati uno 2 mesi fa e uno ca 1 mese fa. Ma probabilmente la codardia di queste persone non ha limiti non hanno il coraggio neanche di rispondere se non mandando un grafico che non si capisce cosa sia. La situazione peggiora di giorno in giorno hanno il coraggio di dire che sono nella norma quando si sentono i rumori a distanza di 300 metri fino in via don minzoni laghetto caldara. Le persone gli abitanti sono esausti e questi dirigenti responsabili non hanno la minima dignita' di intervenire per sistemare in parte la situazione. Naturalmente parlo della brt di sedriano cascina scaravella via curie n. 2 Aspetto loro risposta in merito anche se dubito che la diano vs i risultati recenti. Persone educate e civili rispondono probabilmente loro non lo sono Grazie buon giorno

In lavorazione
V. R.
12/06/2026

Bollette troppo care per un solo mese con Semplice gas e luce

Salve ne i mesi di aprile e maggio mi sono arrivate bollette carissime da pagare da parte di questo fornitore

In lavorazione
L. I.
12/06/2026

Contestazione richieste di pagamento PayPal Pay in 3 nonostante recesso e reclami accolti da BancoPo

Oggetto: Reclamo nei confronti di PayPal Europe S.à r.l. – Servizio Pay in 3 collegato a Be Curious La sottoscritta Lucia Iorio intende sottoporre alla Vostra attenzione una controversia insorta con PayPal in relazione a tre operazioni effettuate tramite il servizio "Pay in 3" per l'acquisto di corsi online erogati dalla società Be Curious. Successivamente agli acquisti, ho esercitato il diritto di recesso nei confronti della società Be Curious entro i termini previsti dalla normativa, inviando apposita comunicazione tramite PEC e successiva diffida formale, entrambe regolarmente consegnate. Nonostante ciò, i rimborsi richiesti non sono stati riconosciuti e PayPal ha continuato a considerare dovute le rate relative ai piani Pay in 3. A seguito delle contestazioni presentate alla mia banca, BancoPosta ha accolto i reclami e disposto il rimborso degli addebiti contestati. Nonostante tali esiti favorevoli, PayPal continua a richiedere il pagamento delle somme relative alle medesime operazioni e a considerare irregolari i piani di pagamento interessati dalla controversia. Nel corso della vicenda ho tentato ripetutamente di ottenere una revisione del caso tramite i canali di assistenza PayPal, senza ottenere una soluzione soddisfacente. Ho inoltre riscontrato difficoltà nell'invio di ulteriore documentazione a supporto delle mie ragioni attraverso i canali messi a disposizione dalla società. Chiedo pertanto l'assistenza di Altroconsumo affinché venga valutata la correttezza del comportamento tenuto da PayPal nella gestione della controversia e nelle successive richieste di pagamento, nonostante le contestazioni formalmente presentate e gli esiti favorevoli ottenuti presso il mio istituto bancario. Resto a disposizione per trasmettere tutta la documentazione in mio possesso, inclusi: comunicazione di recesso inviata tramite PEC; ricevute di accettazione e consegna della PEC; diffida e messa in mora; comunicazioni PayPal; esiti dei reclami BancoPosta; estratti conto e documentazione relativa ai piani Pay in 3 interessati. Cordiali saluti Lucia Iorio

In lavorazione
V. S.
12/06/2026

Infestazione da cimiciosi

Ho soggiornato a bordo di Costa Toscana dal 29/5 al 5/6. Ero in cabina con un mio amico e dormivamo in letti separati. A partire dal quarto giorno di crociera abbiamo iniziato a notare segni di puntura fortemente pruriginosi sul corpo. Con l’aggravarsi della sintomatologia, abbiamo iniziato a sospettare la presenza di cimici da letto e il giorno 3/6/2026 ci siamo prontamente recati in reception per segnalare l’accaduto a tutela nostra e degli altri passeggeri della nave. Nonostante le evidenze e le dimostrazioni fatte non siamo stati creduti e ci hanno detto che se avessimo voluto fare una visita medica nell’ospedale avremmo dovuto pagare una cifra che partiva da un minimo di 100€ a nostro carico. In buona sostanza siamo stati liquidati con un generico “a noi non è mai capitato” e ci hanno inviato un inserviente per una ulteriore pulizia molto approssimativa della stanza a cui ho assistito osservando che i nostri due piumoni venivano uniti sopra ad una poltrona e poi rimessi nei letti. Inoltre continuavano a ribadire che dall’ispezione della cabina non sono stati trovati insetti vivi, cosa alquanto ovvia visto che si tratta di insetti minuscoli che rifuggono la luce e si nascondono in piccolissime cavità, ma restano visibili appunto gli escrementi: piccolissime palline di sangue secco . In quella stessa sera siamo stati costretti a dormire negli stessi letti contaminati passando una notte insonne a causa del prurito e determinando un peggioramento della sintomatologia. Il giorno seguente, a seguito dello sbarco a Civitavecchia ,ci siamo recati presso un medico specializzato, il quale ha refertato appunto dermatite da cimiciosi. A seguito del nostro rientro a bordo con il referto siamo stati visitati anche dal medico della nave a spese di costa, che ha confermato la diagnosi e siamo stati spostati di cabina per l’ultima notte di crociera. A tal proposito faccio presente che per metà vacanza siamo stati occupati in segnalazioni, supervisione delle pulizie della stanza, visite mediche ,trasloco da una stanza all’altra, notti insonni a causa del prurito e dei disagi che una infestazione di questo tipo porta. La negligenza del personale di bordo che ci ha trattato con superficialità, ha determinato un peggioramento del quadro e un ingente dispendio di tempo, energie e risorse. Ho dovuto buttare via svariati indumenti di valore che si sono danneggiati con i lavaggi ad alte temperature e vivo tuttora nel terrore della contaminazione nel mio appartamento.

In lavorazione
S. C.
12/06/2026

Negato diritto di rinnovo/cambio per cofanetto scaduto il 21/03/2026 - Assegno N.994791635

Spettabile Assistenza Smartbox, apro questo reclamo pubblico a seguito del rifiuto ingiustificato ricevuto sia dal vostro portale web sia dal vostro servizio clienti telefonico. Sono in possesso del cofanetto "3 giorni in famiglia" identificato dal numero di assegno regalo 994791635 regalatomi a dicembre 2022 e scaduto il 21 marzo 2026. Ai sensi delle Condizioni Generali di Vendita Smartbox applicabili al periodo di acquisto (2022), l'utente conserva il diritto di richiedere la sostituzione del cofanetto scaduto entro e non oltre i 6 mesi successivi alla data di scadenza (termine che nel mio caso scadrà a settembre 2026), previo pagamento del contributo amministrativo standard di 20 €. Il blocco totale delle funzionalità di rinnovo sul vostro sito ed il rifiuto dei vostri operatori, costituiscono una violazione contrattuale e una pratica commerciale scorretta. Richiedo l'intervento del vostro team di livello superiore per lo sblocco manuale dell'assegno N. 994791635 e la contestuale emissione del relativo Credito Smartbox (pari al valore nominale al netto dei costi di gestione), che utilizzerò sul vostro sito ufficiale. In mancanza di un riscontro rapido, provvederò a segnalare l'accaduto all'autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per pratica commerciale scorretta. Cordiali saluti.

In lavorazione
C. C.
12/06/2026
Xerjoff

servizio clienti terribile

Ho ricevuto in regalo per il mio compleanno un flacone di Xerjoff Iommi Monkey Special, codice L.10525D e codice a barre 8054320902447. Il flacone era correttamente sigillato. Prima di aprirlo, il profumo era molto intenso. Aprendolo, ho notato che il tappo era umido, la pietra nera all'interno del flacone si stava scrostando e anche la zona vicino al contagocce era umida. Anche dopo due giorni, il forte odore nel flacone persiste. Ho provato a contattarli e ho parlato con Alice, ma mi ha detto che non poteva fare nulla perché non aveva modo di verificare l'autenticità del prodotto. Sono rimasto sorpreso anche dalla notizia che non esista un sistema di verifica, perché il sito web del passeggero stesso fornisce le istruzioni sul sigillo NFC, ovvero le istruzioni ufficiali di Xerjoff, ma sul sito web di Xerjoff compaiono istruzioni diverse... E anche tramite il sigillo NFC sulla bottiglia, che si trovava all'interno della confezione sigillata. Se questo non dimostra l'autenticità del prodotto, si può solo pensare che al cliente non importi nulla, ma solo il profitto. Quindi, come ho detto prima, l'unica cosa che resta da fare è danneggiare l'immagine del marchio, anche dopo che l'autenticità è stata dimostrata tramite i mezzi forniti dal sito web e dal sigillo della bottiglia (anche se voi affermate che questo non esiste). Informazioni contraddittorie e cliente senza alcuna azione da parte dell'azienda. Ecco un video che mostra il processo di verifica tramite tag NFC, seguendo le istruzioni sul sito web di Xerjoff. Ho realizzato un video, sempre seguendo le istruzioni del sito web di Xerjoff, che descrive la verifica dell'autenticità tramite tag NFC. Il video è allegato. Il prodotto è originale, come dimostrato dai video inviati, e non ho ricevuto risposta alle email. La verifica del sigillo NFC, secondo le istruzioni sul sito ufficiale di Xerjoff, ha confermato l'originalità del prodotto. L'azienda ha la responsabilità legale del prodotto. In caso di esclusiva, la vendita dovrebbe avvenire esclusivamente tramite il sito web. Continuerò a esercitare un'influenza negativa sull'azienda attraverso tutti i mezzi di comunicazione possibili a causa della mancanza del sigillo di garanzia (oltre a numerose altre lamentele di natura simile), perché se il prodotto è certificato originale, significa che è passato dalla fabbrica al negozio in cui la persona lo acquista, mantenendo il collegamento di responsabilità con la fabbrica. Caio.'.

In lavorazione
M. G.
12/06/2026

TAGLIANDO TOYOTA - condotta commerciale scorrett

Desidero segnalare la pessima condotta commerciale della filiale Autotorino di Milano (Viale Ortles), dove lo scorso 5 giugno 2026ho effettuato il tagliando alla mia Toyota Corolla. Premetto che la Toyota prevede, ad anni alternati, un tagliando Major (molto costoso) e uno Minor (meno costoso). Il precedente tagliando Major era stato eseguito dalla stessa Autotorino lo scorso anno, quindi avrei dovuto fare quest'anno il Minor. Mi sono quindi presentato all'appuntamento in officina con la stampa ufficiale dal portale Toyota con la scheda della mia vettura, con tanto di numero targa e modello, che prevedeva per quest'anno un tagliando "Minor" (quello intermedio, come ho precisato prima, è decisamente più economico). Nonostante questo, l'accettatore ha insistito rigidamente nel volermi imporre a tutti i costi nuovamente un tagliando "Major" da ben 687,00 € (sarebbe dovuto essere molto di più, ma ho fatto escludere a mio discapito i filtri abitacolo), che solo dopo ho scoperto includeva la sostituzione delle candele. Alle mie obiezioni ha risposto facendomi capire che, se avessi rifiutato, avrei perso le garanzie ufficiali sulla vettura; infatti faccio sempre (a pagamento extra) anche il check sulle batterie per mantenere la garanzia anche su quelle. Così da lui intimorito sulle conseguenze, ho dovuto cedere. Solo a casa, analizzando i documenti, ho scoperto i dettagli di quello che ritengo un vero e proprio "abuso commerciale": - Le Candele cambiate in anticipo: Mi hanno sostituito 4 candele all'iridio a soli 64.000 km (la scadenza reale è a 90.000). Facendo io meno di 8.000 km all'anno, erano praticamente nuove. Ho chiesto conferma anche a un'officina concorrente (Autonord), che mi ha confermato l'assurdità tecnica dell'intervento: potevano durare tranquillamente altri due anni. - Addebiti nascosti: In fattura mi sono trovato due additivi per la benzina inseriti senza che io avessi chiesto o autorizzato nulla. - Lavori ignorati: Avevo chiesto espressamente l'attivazione della chiusura automatica dei vetri al bloccaggio dell'auto. Mi era stato detto "nessun problema", ma non è stato fatto nulla. - Controlli di sicurezza dubbi: L'anno scorso la stessa officina mi aveva segnalato una perdita di grasso al tirante della barra stabilizzatrice facendomi un preventivo abbastanza alto ma avevamo concordato di rivedere al prossimo controlo visto che non era particolarmente urgente ma di questo problema non è stato segnalato alcunchè e alla riconsegna mi dicono che è "tutto ok". Viene da chiedersi se i controlli di sicurezza per cui ho pagato la manodopera siano stati fatti sul ponte o solo compilati a tavolino. A condire questa pessima gestione c'è un comportamento inaccettabile sui documenti fiscali: a distanza di una settimana dall'intervento e dal mio pagamento, l'officina non mi ha ancora rilasciato la fattura accampando scuse su "problemi interni", ignorando sia una mia recensione negativa sia il mio sollecito telefonico. Questa tendenza a monetizzare su tutto non è purtroppo un caso isolato con Autotorino: già l'anno scorso mi fecero pagare il cambio del portatarga per rimuovere il logo del vecchio concessionario, costringendomi a sborsare soldi di tasca mia per fare pubblicità itinerante al loro marchio, quando pensavo ingenuamente di fare a LORO un favore di immagine. Ho già inviato una formale PEC di reclamo alla Direzione Generale e chiamato per avere la fatura ma ancora nulla. Tramite Altroconsumo chiedo che Autotorino provveda allo storno e al rimborso della differenza economica (quantificabile in un indennizzo/buono di almeno 400€), all'invio immediato della fattura e alla risoluzione a loro spese delle pendenze rimaste aperte (attivazione cristalli e reale verifica della barra stabilizzatrice). Grazie

In lavorazione
G. C.
12/06/2026

Mancato rimborso

Spett. Deghi In data 18/04/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online un Tavolo allungabile 130-230x78h cm con top rovere chiaro e gambe incrociate nero - Waylen (codice WYN-23R) e un Set 4 sedie in tessuto biscotto con schienale avvolgente e metallo nero - Fanny (codice FA-4BS) pagando contestualmente l’importo di €665,01. Ordine n°1776516334226 per Mannino Valeria, n° fattura 245115, Id SDI n°17152548024. Alla consegna del prodotto (accettato con riserva), avvenuta il 30/04/2026, potendone visionare direttamente le caratteristiche ed i danneggiamenti di trasporto dell'imballaggio e del contenuto, ho deciso di avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e segg. del D.Lsg. 206/05. Vi ho inviato una comunicazione in tal senso tramite email il giorno stesso concordando il reso delle sedie e la sostituzione del tavolo. Il 19/05/2026 ho ricevuto il nuovo tavolo e mi venivano ritirati i colli delle sedie in reso. Tuttavia ad oggi, trascorso quasi un mese, non ho ancora ricevuto il rimborso del prezzo pagato delle sedie. Il tavolo in sostituzione del primo danneggiato è stato concordatamente reso in quanto consegnato danneggiato e con difetti di fabbricazione. Il ritiro è stato fatto da corriere LCD il 03/06/2026 con furgone targato GV480ST che non mi ha voluto lasciare alcun riferimento di ritiro e/o tracciabilità della spedizione. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Cordiali saluti

In lavorazione
M. D.
12/06/2026

rimborso biglietti concerto Baglioni (Cagliari 5/08/26)

Spett.le TicketOne S.p.A., (e p.c. Altroconsumo) in qualità di acquirente dei titoli di accesso per il concerto di Claudio Baglioni previsto a Cagliari in data 5 agosto 2026 (Ordine n. 1292494139), intende con la presente sporgere formale reclamo in merito alla gestione del rimborso per il suddetto evento. Preso atto dell'annullamento dei concerti estivi dell'artista a causa di motivi di salute e della decisione di posticipare l'intero tour al 2027, si evidenzia che codesta spett.le società ha attivato le procedure di rimborso unicamente per le date contestualmente riprogrammate, escludendo momentaneamente la tappa di Cagliari in quanto immagino "in attesa di riprogrammazione". A tal proposito, si fa presente quanto segue: 1. Tempi di attesa irragionevoli: Trattandosi di un rinvio a lungo termine (anno 2027) e considerando le note criticità logistiche e la carenza di spazi organizzativi idonei nella città di Cagliari la data non potrà concretamente essere stabilita prima della primavera del 2027. 2. Indisponibilità finanziaria ingiustificata: Richiedere al consumatore di attendere diversi mesi solo per conoscere una data futura, senza garantire il diritto di recesso immediato a fronte di un rinvio così distante nel tempo, configura un grave squilibrio contrattuale e una pratica scorretta ai sensi del Codice del Consumo. Il consumatore non è tenuto a finanziare a tempo indeterminato l'organizzatore o il circuito di biglietteria per un servizio non usufruito. 3. Impossibilità sopravvenuta della prestazione: Il rinvio a data da destinarsi (e comunque a distanza di un anno) configura una parziale impossibilità sopravvenuta della prestazione originariamente pattuita, legittimando il cliente a richiedere la risoluzione del contratto e la restituzione della somma versata. Non avendo alcun interesse a mantenere congelati i titoli d'acquisto per un evento che si terrà con un anno di ritardo rispetto alla programmazione originaria, CHIEDO L’apertura contestuale della procedura di rimborso integrale della somma versata. Grazie

In lavorazione
G. L.
12/06/2026

Ritardo

DOMESTIC & GENERAL ITALIA SRL codice contratto H070002424 A In data 11 marzo ho richiesto assistenza perché la mia lavasciuga non funzionava. In data 26 maggio mi è stato proposto un prodotto alternativo, a seguito della dichiarazione di irreparabilità, che ho accettato il giorno stesso. Ad oggi, 12 giugno (oltre tre mesi dopo la mia segnalazione e oltre due settimane dopo l’accettazione del prodotto sostitutivo) non sono stata contattata e, nonostante numerose pec ed e-mail inviate e telefonate fatte al servizio clienti, non so quando verrà consegnata la lavasciuga. Inoltre mi è stato già anticipato che per la consegna del prodotto dovrò pagare altri 70 euro (costo che non mi era stato comunicato quando ho sottoscritto il contratto). Nonostante, da contratto, non è possibile recedere nel caso in cui si sia già usufruito dei servizi previsti (e, ad oggi, non avendo avuto nè la riparazione nè la sostituzione , non ho usufruito di alcun servizio), mi è stato detto che in caso di recesso non avrei avuto il rimborso di quanto pagato (l'intera somma)..

In lavorazione

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