Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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D. D.
28/10/2026
Prozis

Ordine sparito e assistenza inesistente

Spett. Prozis In data 25/10/26 ho acquistato presso il Vostro negozio online una serie di prodotti pagando contestualmente l’importo di 65,17€. Alla conferma dell’ordine, mi è stato comunicato che la consegna sarebbe avvenuta entro il 27/10/26. Tuttavia, ad oggi, nonostante i ripetuti solleciti, non ho ancora ricevuto la merce ne risposta dal vostro centro assistenza. Inoltre, in totale autonomia, avete annullato e cancellato il precedente ordine e sostituito con uno nuovo che risulta in fase di preparazione da ormai più di un giorno. Il chatbot ha iniziato a inventare scuse riguardanti incidenti stradali e sostituzioni che non possono essere annullate, nonostante numerosi solleciti . Vi invito pertanto a recapitarmi quanto prima, e comunque non oltre 30 gg dalla data dell’ordine, il prodotto da me acquistato. In difetto, mi riservo il diritto di richiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni subiti. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento

In lavorazione
G. A.
28/10/2026
FELIRENT S.R.L.

Contestazione addebito euro 2.426 - noleggio MIL100 2912 - richiesta di rimborso

Spett.le Felirent, con la presente contesto formalmente l'addebito complessivo di euro 2.426 operato sul deposito cauzionale relativo al noleggio rif. MIL100 2912 (Maserati Grecale, targa GN557XH, gruppo U), eseguito mediante conversione in incasso delle pre-autorizzazioni sulle carte American Express registrate Prendo atto della Vostra replica definitiva e confermo integralmente la contestazione per le ragioni che seguono. La "Procedura di determinazione, quantificazione e gestione dei danni", richiamata dall'art. 8.1 dei Termini e Condizioni e pubblicata sul sito felirent.it, stabilisce espressamente che, per i danni rilevati in assenza del Cliente, questi possa contestare entro 14 giorni dall'invio della documentazione, e che solo "trascorso tale termine senza ricevere Sue contestazioni" Felirent proceda alla fatturazione del danno e al relativo addebito sulla carta di credito. Nel caso di specie: - documentazione (report danni e fotografie) da Voi trasmessa il 15/06/2026 alle ore 8:50; - termine di 14 giorni in scadenza il 29/06/2026; - mia contestazione formulata il 16/06/2026, quindi ampiamente entro il termine; - addebito di euro 2.426 nondimeno eseguito con data valuta 18/06/2026. L'incasso è stato dunque operato a soli tre giorni dall'invio della documentazione, con undici giorni di anticipo rispetto alla scadenza del termine da Voi stessi stabilito, e due giorni dopo aver ricevuto la mia contestazione. Entrambe le condizioni cui la Vostra procedura subordina l'addebito risultavano insussistenti. Rilevo inoltre che l'importo prelevato (euro 2.426) è inferiore al deposito cauzionale autorizzato (euro 2.500): l'operazione non è stata quindi un incasso automatico della cauzione, ma una conversione calcolata sull'importo esatto dei danni contestati, disposta mentre la contestazione era già pervenuta. Chiedo di conoscere in forza di quale previsione contrattuale abbiate ritenuto di poter procedere all'incasso in pendenza del termine e a fronte di contestazione già ricevuta. Chiedo altresì l'indicazione della data di emissione della fattura relativa ai danni, atteso che la Vostra procedura subordina espressamente l'addebito sulla carta di credito alla preventiva fatturazione, e copia della fattura medesima, che non mi è mai stata trasmessa. Si aggiunga che il report danni inviatomi, che la Vostra procedura prevede sia restituito compilato e sottoscritto, non è mai stato da me firmato né ho mai prestato alcun riconoscimento, espresso o tacito, dei danni contestati. La Vostra procedura stabilisce che "si definisce non addebitabile un singolo graffio inferiore ai 2 centimetri occorso sulla carrozzeria della vettura", e che la rilevazione dei danni di carrozzeria "avviene tramite misurazione dell'area interessata dal danno con l'eventuale supporto di un metro". L'importo di euro 440 corrisponde, nella Tabella Danni gruppo U, alla voce "graffio lieve", applicabile unicamente a graffi di lunghezza superiore ai 2 centimetri o ad aree graffiate non eccedenti 10x5 cm. Chiedo pertanto: - la misurazione effettuata, con indicazione della lunghezza del graffio e dell'estensione dell'area interessata; - il nominativo di chi l'abbia eseguita e lo strumento utilizzato; - documentazione fotografica con riferimento metrico. In assenza di tali elementi non risulta dimostrato che il danno superi la soglia di non addebitabilità prevista dalla Vostra stessa procedura, e l'addebito di euro 440 è privo di presupposto. Nella Vostra comunicazione affermate testualmente che i danni emergono "il mattino successivo a seguito del controllo stato vettura al rientro". Il veicolo è stato da me riconsegnato in un parcheggio da Voi stessi indicato, in assenza di qualsiasi incaricato Felirent e senza redazione di alcun verbale di riconsegna in contraddittorio. Per l'intera notte il veicolo è rimasto in area non presidiata, accessibile a terzi, sottratta alla mia custodia e non ancora presa in carico dal Vostro personale. Un graffio nella parte bassa lato destro del paraurti è pienamente compatibile con tale circostanza. Grava su chi pretende il risarcimento l'onere di dimostrare che il danno si sia prodotto nel periodo di responsabilità del Cliente: tale prova non è stata fornita, né può esserlo, poiché l'unico accertamento è successivo di una notte alla riconsegna. Chiedo l'orario esatto della presa in carico del veicolo, il nominativo dell'incaricato e le eventuali registrazioni delle telecamere del parcheggio relative a quella notte. Nella Vostra comunicazione qualificate il danno come due "scheggiature", non come rottura né come crepa. La Tabella Danni aggiornata al 28/10/2025 prevede, per la voce "Parabrezza" del gruppo U, unicamente la colonna "Sostituzione" con importo di euro 1.900. La nota alla procedura stabilisce che "laddove nelle colonne della tabella Addebito danni non siano riportati importi verrà preso in considerazione l'importo relativo alla sostituzione del pezzo". Ne consegue che qualsiasi danno al parabrezza, inclusa una scheggiatura tecnicamente riparabile mediante iniezione di resina con costo di mercato nell'ordine di poche centinaia di euro, viene automaticamente addebitato come sostituzione integrale del cristallo. L'importo così determinato non costituisce risarcimento del danno effettivamente subito, bensì penale predeterminata. Una penale manifestamente eccessiva rispetto all'interesse del creditore è riducibile anche d'ufficio ai sensi dell'art. 1384 c.c., e una clausola che imponga al consumatore il pagamento di una somma manifestamente eccessiva si presume vessatoria ai sensi dell'art. 33, comma 2, lett. f) del Codice del Consumo. Chiedo pertanto: - posizione esatta e dimensioni delle due scheggiature, con indicazione se ricadano nel campo visivo del conducente; - la motivazione tecnica per cui si sarebbe resa necessaria la sostituzione integrale anziché la riparazione; - copia della fattura della sostituzione effettivamente eseguita, recante data, officina, numero di telaio, tipologia di cristallo installato ed eventuale voce di ricalibrazione dei sistemi ADAS. Rilevo che la Vostra procedura Vi riserva la facoltà di non riparare il veicolo ove il danno non ne pregiudichi la funzionalità. Qualora la sostituzione non sia stata effettuata, l'addebito di euro 1.900 risulta privo di qualsiasi correlazione con un pregiudizio concretamente subito. Chiedo l'indicazione della base contrattuale e del criterio di quantificazione delle spese amministrative di euro 61. In nessuna Vostra comunicazione è stata menzionata la copertura assicurativa del veicolo. Chiedo di sapere se il veicolo fosse coperto da polizza per i danni in questione, se il danno sia stato denunciato alla compagnia con relativo numero di sinistro, e se sia stato liquidato un indennizzo e per quale importo. Nella Vostra comunicazione definite i danni al parabrezza "difficilmente visibili o individuabili". Non può pertanto essermi opposta la mancata segnalazione al momento del ritiro ai sensi dell'art. 1 dei Termini e Condizioni: non è esigibile dal Cliente il rilievo, in sede di ricognizione visiva, di un difetto che Voi stessi qualificate come difficilmente individuabile. La sottoscrizione del riquadro Check Out attesta l'assenza di danni visibili, non l'integrità di elementi non ispezionabili a vista. Osservo inoltre che valorizzate il video girato al ritiro per escludere danni preesistenti e contestualmente scartate quello girato alla riconsegna, sostenendo che non consente una valida osservazione: il medesimo mezzo di prova viene accolto o respinto a seconda della convenienza. Chiedo la restituzione delle somme non dovute e, in via preliminare, la trasmissione dell'intera documentazione sopra indicata entro 15 giorni dal ricevimento della presente. Resto disponibile a una definizione bonaria della controversia. In difetto di riscontro, mi riservo ogni azione nelle sedi competenti oltre alla segnalazione all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Distinti saluti Giacomo Astengo

In lavorazione
A. S.
28/10/2026

Contestazione danni

Spettabile Drivalia S.p.A., Espongo quanto segue per contestare una richiesta di pagamento del tutto infondata e priva di trasparenza. In data 25/05/2026, ho subito un tentativo di addebito automatico di € 500,00 sulla mia carta di credito da parte di Drivalia, indicato genericamente come penale per un presunto "danno auto". Avendo utilizzato il servizio di noleggio nel pieno rispetto delle regole e non avendo causato alcun sinistro o danno ai veicoli da me condotti, ho immediatamente contattato il servizio clienti telefonico. Gli operatori non sono stati in grado di fornirmi alcun dettaglio, spiegazione o riscontro oggettivo in merito a quale noleggio o targa si riferisse la contestazione. Successivamente, la pratica è stata inspiegabilmente passata all'agenzia esterna di recupero crediti "Certa Credita S.r.l.", la quale ha quasi raddoppiato la pretesa economica, richiedendo una somma pari a circa € 1.000,00 (comprensiva di presunte spese di gestione e onorari). Ho provveduto a contattare via email l'agenzia Certa Credita per richiedere i dettagli e i giustificativi del debito, ma la mia richiesta è stata completamente ignorata. Ad oggi, non mi è mai stato inviato alcun verbale di inizio/fine noleggio co-firmato, nessuna perizia tecnica sul mezzo, né alcuna documentazione fotografica provvista di data certa che attesti la mia responsabilità. Ritenendo la condotta commerciale scorretta e priva di trasparenza, chiedo l'intervento di Altroconsumo. Al fine di risolvere bonariamente la controversia, chiedo a Drivalia S.p.A. di: 1. Annullare immediatamente la pratica di recupero crediti affidata a Certa Credita S.r.l. e disporre lo sgravio di qualsiasi importo richiesto a mio carico. 2. In subordine, trasmettere tempestivamente tutta la documentazione probatoria (verbale di consegna/riconsegna del veicolo, perizia del danno e fotografie con data certa) che dimostri inequivocabilmente che il danno sia stato causato durante il mio periodo di noleggio e che giustifichi l'importo originario di € 500,00. In assenza di prove oggettive, considererò il caso chiuso e mi riservo di segnalare la condotta all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per pratica commerciale scorretta.

In lavorazione
K. E.
28/10/2026

Richiesta sostituzione piastra Corrale - Pratica 54611048

Codice pratica Dyson: 54611048 Modello e Seriale Prodotto: Piastra Dyson Corrale - S/N: F1C-EU-NFM2571A Descrizione dei fatti: Sono una cliente storica del marchio Dyson, presso il quale ho acquistato negli anni oltre 10 dispositivi di fascia alta. Attraverso questa procedura contesto la gestione del supporto tecnico e la violazione dei principi di buona fede contrattuale da parte di Dyson S.r.l. in merito a un difetto originario della mia piastra Dyson Corrale. 1. La Segnalazione Originaria (2023): Nel corso del 2023 ho riscontrato un fischio anomalo durante la ricarica del dispositivo e ho contattato il customer care Dyson. L'operatrice mi ha sottoposto a uno screening dettagliato sul funzionamento, chiedendomi specifiche precise. All'esito della chiamata, l'assistenza mi ha rassicurato formalmente sostenendo che il sibilo fosse "del tutto normale". Confidando nella diligenza professionale del marchio, non ho avviato ulteriori azioni. 2. L'Aggravamento e l'Irreparabilità (2026): A causa della diagnosi errata fornita dal supporto, il vizio della batteria è peggiorato fino a rendere il prodotto inutilizzabile senza filo. Nel giugno 2026 ho aperto la pratica n. 54611048, pagando 125€ per la riparazione. Il centro tecnico ha decretato il prodotto "irreparabile" per usura dei componenti interni ad alte temperature (ovvero il difetto originariamente segnalato). 3. Il Cortocircuito Legale di Dyson: Dyson ha respinto la richiesta di sostituzione eccependo la scadenza della garanzia biennale. Tuttavia, l'azienda ha ammesso per iscritto nei propri registri la presenza del mio contatto nel 2023. Ritiene la sottoscritta che i termini di garanzia siano stati congelati dall'erronea rassicurazione del loro stesso personale, che mi ha indotto in errore impedendomi di fruire dei miei diritti tempestivamente. La proposta dell'azienda di un misero sconto del 30% per riacquistare il prodotto a mie spese è del tutto irricevibile.

In lavorazione
M. M.
28/10/2026

Voglio il rimborso dei 9.90 dato che il finanziamento con carta revolving non mi è stato accettato

Buongiorno, voglio il rimborso dei 9.90 presi ingiustamente dal mio conto dato che il finanziamento con carta revolving non mi è stato accettato, non voglio essere costretta ad andare via legale, aspetto risposta

In lavorazione
C. S.
28/10/2026
Chioma -beauty.com

Mancanza di consegna

Il 21 settembre ho fatto un ordine online per una Chioma Pro spazzola. La ditta ha preso il mio pagamento di €39.99 ma fino ad oggi non ho ricevuto nulla. Gli ho scritto due volte ma la risposta è sempre che il pacco è attualmente in transito. Hanno detto il 20 ottobre che dovrei riceverlo "entro 3-5 giorni lavorativi". Poi niente. E non ho ricevuto nessun tracciamento online.

In lavorazione
L. V.
28/10/2026

biglietti acquistati e non consegnati

Ho acquistato biglietti FanTicket per un valore di 139.55€ (Ordine N. 1305605198 ). La spedizione Amazon Shipping IT3475244281 è ferma dal 20 ottobre. Il corriere Amazon ha confermato ufficialmente via mail lo smarrimento del pacco. Nonostante ripetuti solleciti, TicketOne non risponde e si rifiuta di procedere alla ristampa e alla nuova spedizione dei biglietti fisici da collezione da me regolarmente pagati per il concerto del 14 novembre. Chiedo l'immediata rispedizione della merce.

In lavorazione

Pacco con spedizione negli stati uniti in rientro al mittente. Nessuna risposta dal servizio clienti

OGGETTO: Reclamo formale per gravissima inadempienza, disservizio operativo, condotta vessatoria e ritorno al mittente non autorizzato – Spedizioni UPS n. f. C04B0T333X8 e n. AF0610263MQ0P La sottoscritta Maira Pedroni intende sporgere formale reclamo nei confronti della compagnia di spedizioni UPS per la gestione inaccettabile, superficiale e recidiva di due spedizioni contenenti un'opera d'arte contemporanea destinata agli Stati Uniti. CRONOLOGIA DEI FATTI E DISSERVIZI RISCONTRATI: Precedente disservizio (Spedizione n. AF0610263MQ0P del 6/10/2026): Una prima spedizione del medesimo collo, prenotata tramite la piattaforma Spedire.com, è stata fatta rientrare d'ufficio al mittente da UPS senza alcuna comunicazione né tentativo di contatto verso la sottoscritta o il servizio spedire.com, adducendo un presunto blocco doganale per mancanza documenti e restituendo la scatola esterna persino danneggiata. Ad oggi nessun rimborso. Il ticket aperto da spedire.com e stato chiuso ancora ad oggi non e chiaro quali fossero i documenti mancanti. Mai avuto riposta dal servizio clienti di Ups ne direttamente e nemmeno attraverso Spedire.com Secondo tentativo di spedizione (Spedizione n. 1ZC04B0TDG00006016 / Ref. C04B0T333X8): In data 26/10/2026 viene effettuato un secondo tentativo. Per evitare qualsiasi problema la spedizione viene prenotata DIRETTAMENTE pagando una quota maggiore dalla piattaforma ups con i documenti doganali generati da ups, l'intera documentazione doganale viene inserita nella tasca trasparente esterna e ulteriormente fissata con diversi strati di nastro adesivo sigillante. Ciò nonostante, il pacco viene nuovamente bloccato presso l'hub di Milano per "documenti assenti". Primo contatto con il Call Center (26/10/2026): Notato lo stato "UPS initiated contact with the sender to obtain clearance information", la sottoscritta contatta la mattina stessa l'assistenza clienti. L'operatore risponde dal call center tunisino sostenendo che la documentazione sia del tutto assente, invitando a inviarla via email. La sottoscritta trasmette immediatamente tutta la documentazione doganale con l'integrazione di Carta d'Identità e Tessera Sanitaria. Non segue alcuna risposta o confermato riscontro. Richiesta dell'operatrice doganale (Martina V.): Successivamente giunge una mail dal Customer Service Doganale (Martina V.) che richiede l'invio di Tessera Sanitaria, foto dell'opera e autocertificazione per opere d'arte di età inferiore a 70 anni. La sottoscritta risponde tempestivamente fornendo ogni singolo documento richiesto. Mancato riscontro e ulteriori telefonate (27/10 e 28/10): Trascorse 24 ore senza aggiornamenti, la sottoscritta ricontatta il call center. Un primo operatore invita ad attendere ancora. In data 28/10/2026 segue una nuova telefonata: un operatore, incapace di comprendere il codice di tracciamento, alza la voce al telefono e interrompe bruscamente la chiamata agganciando in faccia alla cliente. Una telefonata successiva con un secondo operatore evidenzia che a sistema risultano ancora "mancanti" i documenti, nonostante i molteplici invii. Avvio del reso al mittente e falsi tentativi di contatto: Durante l'ultima telefonata lo stato del tracking passa improvvisamente a "The package will be returned to the sender". Dopo un'ulteriore attesa di circa 20 minuti per parlare con un operatore dall'Europa, viene affermato che due giorni prima un operatore UPS avrebbe tentato di contattare la sottoscritta lasciando un messaggio in segreteria. Tale affermazione risulta del tutto pretestuosa: il messaggio lasciato in segreteria da UPS era completamente vuoto. RICHIESTE FORMALI: Blocco immediato del reso: L'interruzione della procedura di restituzione al mittente del collo fermo a Milano e il ripristino dell'instradamento verso gli USA. Sblocco doganale d'ufficio: L'associazione manuale immediata della documentazione inviata a più riprese via mail. Rimborso e risarcimento danni: Il rimborso integrale delle spese di spedizione sostenute per entrambi i tentativi falliti causa disservizio UPS, unitamente al risarcimento dei danni per la condotta scorretta del personale dei call center e per la reiterata gestione negligente delle pratiche doganali. RESTO A DISPOSIZIONE PER INTEGRARE ALTRI DOCUMENTI Si riserva formale esposto presso le autorità competenti (AGCOM e Garante del Consumatore). Cordiali saluti, Maira Pedroni

In lavorazione
M. B.
28/10/2026
Centro Manutenzione Caldaie snc di Davide Golinelli & C.

Richiesta di sostituzione riparazione definitiva

Buongiorno, in data 3 settembre c.a. è stato segnalato la rottura della valvola tre vie della caldaia Immergas da voi collaudata e messa in garanzia da Agosto 2025. Alla data odierna tale valvola non è ancora stata sostituita e l'impianto di riscaldamento non funziona. Vi invito pertanto, ai sensi dell’art. 130 D.Lgs. 206/05 a provvedere entro giovedì 22 Ottobre, come da voi comunicato e da me confermato alla sostituzione della stessa, in quanto ancora in garanzia e prima che questa scada. Con riserva di ogni diritto in ordine al risarcimento dei danni.

Chiuso
G. F.
28/10/2026

Bartolini non consegna

E' la seconda volta in questo mese che spedizioni tramite Bartolini non mi arrivano, sempre con la classica scusa del " non era nessuno in casa", eppure siamo a Roma in zona di mega palazzi facilente raggiungibili eo riconoscibili. Nella precedente spedizione addirittura ero stato costretto a dirottare il pacco il giorno seguente presso un loro locker, ma il corriere di SUA volonta lo ha lasciato ad un punto ritiro, nemmeno vicino casa...e se non avevo l app apposita nemmeno avrei saputo nulla ne l indirizzo di questo punto ritiro. Questa volta oltre all essere uscitos ulla app che" c e stato un problema e non è stato consegnato " , non mi permette nemmeno di "spostare" la spedizione per il giorno seguente an un locker vicino casa

Risolto

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