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Consegna non ancora effettuata dopo due mesi
Spett. Rue 94 In data 31/05/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online tre prodotti per l’importo complessivo di €62,86 Alla conferma dell’ordine, mi è stato comunicato che l'ordine era in preparazione per la spedizione. Ad oggi, 28/07/2026, a quasi due mesi dall'ordine, nonostante i ripetuti solleciti, non ho ancora ricevuto la merce. Vi invito pertanto a provvedere, entro 15 giorni a far data da oggi, a recapitarmi il prodotto da me acquistato o, in alternativa, a provvedere al totale rimborso della suddetta somma di € 62,86. In difetto, mi riservo il diritto di procedere per le vie legali, anche in sede penale, oltre che in sede civile per la tutela dei miei diritti. La presente vale quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c.
Bartolini mancata consegna
Buongiorno, volevo segnalare che tutte le consegne che la ditta Bartolini deve consegnare al mio indirizzo di residenza non vengono consegnate. La scusa FASULLA che viene utilizzata ogni volta è che il destinatario era assente. per una spedizione sono dovuto andare io personalmente, dopo un mese di patemi, a ritirarla presso una filiale. una seconda spedizione alla fine ho dovuto farla arrivare presso un centro consegna e ora un'altra spedizione uguale non arriva con sempre la medesima falsa scusa. Ovviamente ho fatto diverse segnalazioni scritte a cui non ho mai ricevuto risposta. BRT code 08456102155638 in attesa di consegna non viene consegnato con la ricorrente scusa del destinatario non presente. Sono documenti di cui ho bisogno con urgenza, che sono in ostaggio di BRT dal 22 luglio! Altri corrieri consegnano anche anticipatamente rispetto ai tempi previsti, al medesimo indirizzo, senza problemi. Dì seguito la situazione della mia spedizione: 27.07.2026 , 16:02 Bari, IT La consegna non è andata a buon fine, destinatario assente 27.07.2026 , 16:02 Bari, IT La consegna non è andata a buon fine: destinatario assente. La spedizione è in attesa di disposizioni 27.07.2026 , 12:31 Ti abbiamo informato via e-mail che la tua spedizione sarà recapitata lunedì 27 luglio 2026 tra 14:30 e 16:30 27.07.2026 , 11:51 Bari, IT La spedizione è in consegna 27.07.2026 , 07:50 Bari, IT La spedizione è in consegna 25.07.2026 , 06:57 Bari, IT La spedizione è presso la filiale di consegna 24.07.2026 , 06:26 Bari, IT La spedizionione è presso la filiale di consegna, verrà riprogrammata come da istruzioni ricevute 24.07.2026 , 06:25 Bari, IT La spedizione è presso la filiale di consegna 23.07.2026 , 06:18 Bari, IT La spedizione è presso la filiale di consegna ed è in attesa di disposizioni 23.07.2026 , 05:19 Bari, IT La spedizione è presso la filiale di consegna 22.07.2026 , 12:52 Bari, IT La consegna non è andata a buon fine, destinatario assente 22.07.2026 , 12:52 Bari, IT La consegna non è andata a buon fine: destinatario assente. La spedizione è in attesa di disposizioni 22.07.2026 , 09:26 Ti abbiamo informato via e-mail che la tua spedizione sarà recapitata mercoledì 22 luglio 2026 tra 11:30 e 13:30 22.07.2026 , 07:25 Bari, IT La spedizione è in consegna 22.07.2026 , 06:24 Bari, IT La spedizione è presso la filiale di consegna 21.07.2026 , 17:54 Bari, IT La consegna non è andata a buon fine, destinatario assente 21.07.2026 , 17:54 Bari, IT La consegna non è andata a buon fine: destinatario assente. La spedizione è in attesa di disposizioni 21.07.2026 , 13:27 Ti abbiamo informato via e-mail che la tua spedizione sarà recapitata martedì 21 luglio 2026 tra 16:00 e 18:00 21.07.2026 , 12:20 Bari, IT La spedizione è in consegna 21.07.2026 , 09:51 Bari, IT La spedizione è presso la filiale di consegna 20.07.2026 , 23:10 Landriano, IT La spedizione ha lasciato il nostro hub 20.07.2026 , 20:07 La spedizione sarà consegnata secondo le indicazioni fornite 20.07.2026 , 15:53 Landriano, IT La spedizione è pronta per partire
Problema con auto nuova Dacia
Ho un'auto nuova immatricolata a giugno 2026 con 472 Km: Dacia Sandero Stepway extreme My 25 Eco G 120 benzina\gpl, bloccata per un danno grave presso l'officina autorizzata di Scandiano provincia di Reggio Emilia. Tale auto si trova presso l'officina dal pomeriggio del giorno 20/07/2026. Quando ho contattato l'assistenza Dacia il primo carro attrezzi si è rifiutato di venire a prendere l'auto, successivamente, ricontattando l'assistenza il secondo operatore che mi ha risposto mi ha detto che gli altri carro attrezzi erano ancora più lontani e che probabilmente si sarebbero rifiutati e probabilmente mi sarei dovuta arrangiare, mi ha detto, comunque, che sarei stata ricontattata ma non è stato fatto; ho, quindi, aperto un reclamo contattando nuovamente l'assistenza telefonicamente e avvertito l'officina presso la quale doveva essere portata l'auto, sono intervenuti anche loro e nel pomeriggio alle 14.30/14.45 l'auto è stata ritirata da un carroattrezzi. Ho perso tutta la mattina per risolvere la situazione, perdendo la mattinata di lavoro. E' inconcepibile che una persona con un'auto nuova di un mese resti a piedi improvvisamente e non riceva l'assistenza dovuta e prevista. Faccio presente che io sono rimasta a piedi alle 7.30 del mattino poco lontano da casa mia, che ho provato a contattare l'assistenza Dacia ma non rispondeva nessuno, quindi ho contattato la mia assicurazione che prevede il carro attrezzi e alle ore 10.40 è arrivato, mi ha caricato l'auto trainandola sul carro, l'auto non si accendeva più in quanto apparso messaggio "Immobilizzare il veicolo" e portata presso la mia abitazione, faccio anche presente che quando è arrivato il carro attrezzi inviato da Dacia assistenza l'auto è stata accesa e caricata sul carro attrezzi in moto e non con traino. Dall’officina mi è stato riferito che è stata aperta una pratica con Roma in quanto si tratta di un problema grosso, Ho chiesto all'officina di inviarmi il foglio di accettazione, che attesta la data di consegna dell'auto presso di loro con KM 472 per certificare la data esatta di inizio del fermo auto, ma non mi è stato inviato, ho chiesto anche di ricevere copia della pratica aperta con Roma ma non mi hanno ancora inviato nulla. Ad oggi sono a piedi e ho grossi disagi per recarmi al lavoro. Ho aperto un reclamo scrivendo a relazioni clientela chiedendo che Roma risponda al più presto e che risolva al più presto il problema dell'auto garantendomi il ripristino perfetto dell'auto appena immatricolata, garantendo una riparazione totale e certificata del danno che elimini ogni rischio di interventi non congruenti senza compromessi sulla qualità, trattandosi di un'auto nuova. Non ho ricevuto nessuna risposta. Premetto che quest’auto doveva essermi consegnata il 19 aprile ma mi e stata consegnata a metà giugno dopo varie telefonate al concessionario e al numero verde Dacia. Deduco che l’auto ha un difetto di fabbrica e non vorrei ritrovarmi con un auto che probabilmente Dacia sapeva del difetto ci ha messo, per così dire una pezza, e mi e stata venduta lo stesso visti i tempi di consegna! Ora non vorrei succeda la stessa cosa!!! Spettandomi l'auto sostitutiva per il tempo necessario alla risoluzione del danno mi e stato detto che dovrò pagarmi l’assicurazione Kasko per il tempo in cui avrò bisogno dell’auto sostitutiva. Ritengo ciò inconcepibile visto che di tutto ciò e responsabile la casa madre. Esigo quindi quanto segue: trattandosi di un veicolo nuovo, l'anomalia è palesemente riconducibile a un grave difetto di conformità e di fabbricazione originario, coperto dalla garanzia legale e commerciale della casa madre ciò configura una responsabilità esclusiva del costruttore. Il sottoscritto non è tenuto a subire alcun aggravio economico o rischio patrimoniale derivante dal fermo forzato del proprio mezzo. richiederò la consegna di una vettura sostitutiva di categoria equivalente o idonea alle esigenze di mobilità, i cui costi di locazione e le relative coperture assicurative accessorie – nello specifico la polizza Kasko totale con azzeramento della franchigia – siano posti interamente a carico della Casa Madre, senza alcun esborso da parte mia. Non accetterò coperture assicurative parziali che mi espongano a responsabilità pecuniarie per danni , poiché l'uso del mezzo sostitutivo è reso necessario unicamente dall'inadempimento contrattuale legato al difetto del prodotto nuovo. Mi auguro che tutto questo venga rispettato e che che mi venga restituita un’auto con garanzia di zero difetti di fabbricazione al più presto. Non vorrei essere costretta a muovermi per vie legali.
Disservizi ingresso in appartamento protetto
Egregi Signori, a integrazione delle comunicazioni intercorse da inizio mese, vorrei lamentare in questa sede, avvalendomi dell’assistenza di Altroconsumo, quanto è avvenuto in relazione alla richiesta di ingresso in appartamento protetto per una mia parente nel mese di agosto (soggiorno temporaneo). A inizio luglio mi sono recata presso la RSA Quarenghi, chiedendo informazioni in merito agli appartamenti protetti, e in quell’occasione mi è stato detto che avrei dovuto contattare l’assistente sociale della struttura. Così ho fatto, inviando una mail in data 2.7, specificando fin da subito che stavo cercando una sistemazione per alcune settimane ad agosto. Sia di persona, che telefonicamente, che via mail, mi è sempre stato detto che per gli appartamenti protetti non c’erano problemi di disponibilità. Mi sono assentata per qualche settimana (sempre comunicandolo) e al mio rientro ho ripreso i contatti per l’espletamento delle formalità burocratiche: invio modulo di richiesta di alloggio protetto e scheda di valutazione socio-sanitaria (da compilare a curare del medico curante). Nella richiesta di alloggio protetto si cita un numero di appartamento e di piano, per cui ovviamente l’avrei potuta compilare e inviare solo in seguito a una visita sul posto e all’indicazione del numero di appartamento. Ho quindi iniziato a inviare la scheda socio-sanitaria al reparto in cui è ricoverata la parente, in cura presso un reparto di cure intermedie per riabilitazione (ovviamente questa valutazione sanitaria avrebbe dovuto essere compilata non troppo lontano dalle dimissioni, per indicare una situazione aggiornata delle sue capacità motorie). Ho subito fissato un appuntamento per la mattina del 24.7, e in quell’occasione l’assistente sociale mi ha fatto vedere un appartamento “pronto” ma purtroppo già prenotato, e un appartamento un po’ trasandato che sarebbe stato il nostro, assicurandomi che i pochi lavori previsti sarebbero stati eseguiti in tempo (si trattava di portare 2 materassi e una lavatrice, rimuovere dei mobili e pulire). Ho anche fatto notare che l’impianto di condizionamento dell’aria era piuttosto vecchio e mi è stato detto che potevano sostituirlo rapidamente perché ne avevano di nuovi in magazzino! Ha infine aggiunto che avrei potuto andare a verificare l’andamento dei lavori. Poiché nel frattempo avevo letto la carta dei servizi, dove si parla di un preavviso di 30 giorni per sospendere la locazione, e avevo anche scoperto che alcune informazioni date telefonicamente non erano vere, ossia la presenza di lenzuola, piatti e posate, ecc. che avrei invece dovuto portare io, ho chiesto se fosse possibile anticipare l’ingresso dal 4.8 al 30.7, ultimo giorno in cui potevo accompagnare io la mia parente e portare tutti gli oggetti necessari. Anche in questo caso l’assistente sociale si è mostrato molto accomodante e ha detto che potevamo venirci incontro. Ho quindi sollecitato la compilazione della scheda socio-sanitaria, che ho provveduto a inviare quella stessa mattinata (con punteggio massimo, per cui non ritenevo ci sarebbero stati problemi di approvazione). Ho subito iniziato a comprare e mettere insieme tutte le cose che avrei dovuto portare in via Quarenghi. Solo in serata mi sono accorta invece di aver ricevuto una comunicazione mail della responsabile della RSA Quarenghi, che mi diceva “Mi rincresce doverle comunicare che valutate le sue esigenze purtroppo non possiamo accettare l'ingresso della Sig.ra XXX nei minialloggi. Per l'agibilità del bilocale sono previsti tempi molto più lunghi e non realizzabili nei termini della sua richiesta di inserimento. Inoltre le prestazioni fisioterapiche per riabilitazione da lei prospettate sono incompatibili con la nostra organizzazione.” Di questi elementi l’unica cosa importante è la tempistica più lunga, in quanto per la riabilitazione avrei potuto organizzarmi diversamente. Ovviamente questa informazione è in netto contrasto con quanto ripetuto più volte, da più persone, e avrebbe dovuto essere data molto prima, in modo da consentirmi di cercare una soluzione alternativa per tempo. E farmi risparmiare tempo con una visita in loco che non era assolutamente necessaria. Avendo chiesto di fare un video della visita, ho le prove di quello che mi è stato detto, e le farò valere nelle sedi più opportune se necessario. Resto in attesa di un sollecito riscontro, con ogni riserva di legge.
Condizioni tariffarie modificate dopo il passaggio da Wikiwi
Oggetto: Reclamo formale – richiesta di chiarimenti e contestazione fatturazione gas Spett.le Illumia S.p.A., con la presente intendo formulare formale reclamo in merito alla fatturazione del servizio di fornitura gas successiva all'incorporazione di Wekiwi in Illumia. Ricostruisco di seguito i fatti. In data 20 luglio 2020 ho aderito all'offerta Wekiwi tramite il vostro sito internet. In data 22 maggio 2022 ho aderito alla nuova proposta "Wekiwi – Gas alla Fonte per Altroconsumo". A seguito dell'incorporazione di Wekiwi in Illumia, ho ricevuto la prima fattura Illumia relativa ai consumi del mese di maggio 2026. Analizzando tale fattura ho rilevato variazioni particolarmente rilevanti rispetto all'ultima bolletta Wekiwi, in particolare: Voce Aprile 2026 (Wekiwi) Maggio 2026 (Illumia) Quota consumi – Spesa per vendita gas naturale 0,611559 €/Smc 0,959200 €/Smc Quota fissa – Spesa per vendita gas naturale -0,03 € 5,30 €/mese In data 21 giugno 2026 ho richiesto chiarimenti. Con vostra comunicazione del 24 giugno 2026 avete risposto limitandovi ad affermare che la tariffa è variabile e dipende dall'andamento del PSV e dai consumi, senza tuttavia fornire alcuna spiegazione concreta in merito all'eccezionale incremento del corrispettivo applicato. Nella mia successiva comunicazione del medesimo giorno ho evidenziato che: l'incremento applicato risultava ampiamente superiore all'andamento del mercato tra aprile e maggio; non avevate fornito alcuna risposta riguardo all'improvviso aumento della quota fissa. Con vostra risposta del 27 luglio 2026 avete infine comunicato che, a seguito di ulteriori verifiche, sarebbe emersa un'anomalia tariffaria per effetto della quale, dal 1° gennaio 2024 al 30 aprile 2026, non mi sarebbe stato addebitato il costo fisso di commercializzazione e vendita, confermando pertanto la correttezza della quota fissa attualmente applicata. Tale risposta non può ritenersi soddisfacente per le seguenti ragioni. Non viene fornita alcuna risposta alla mia principale contestazione, ossia l'anomalo incremento della quota energia applicata nella fattura di maggio 2026, pari a 0,959200 €/Smc, significativamente superiore sia alla tariffa applicata nel mese precedente sia all'andamento del mercato. La successiva fattura relativa ai consumi di giugno 2026 riporta infatti un corrispettivo pari a 0,605644 €/Smc, sostanzialmente allineato a quello applicato prima dell'incorporazione, circostanza che rende ancora più difficile comprendere la valorizzazione adottata esclusivamente per il mese di maggio. Con riferimento alla quota fissa, la vostra risposta richiama genericamente una "anomalia tariffaria", senza tuttavia specificare: quale fosse la previsione contrattuale originariamente applicabile; quando e con quali modalità tale componente sarebbe stata modificata; se e quando il cliente sia stato informato della variazione delle condizioni economiche. Non ritengo che eventuali anomalie interne ai vostri sistemi possano essere semplicemente opposte al cliente senza un'adeguata motivazione e senza una puntuale ricostruzione del rapporto contrattuale. Con la presente chiedo pertanto che mi venga trasmessa una risposta completa e documentata contenente: il dettaglio analitico del calcolo della quota energia applicata nella fattura di maggio 2026; il valore del PSV utilizzato e la modalità di determinazione del prezzo finale; il riferimento contrattuale che giustifica l'applicazione della quota fissa di commercializzazione e vendita; copia delle eventuali comunicazioni con cui tali condizioni economiche sono state portate a mia conoscenza. In assenza di un riscontro puntuale e motivato, mi riservo di adire gli strumenti di tutela previsti dalla normativa vigente, ivi compresa la procedura di conciliazione prevista da ARERA, nonché ogni altra iniziativa a tutela dei miei diritti. Resto in attesa di un vostro riscontro scritto nei termini previsti dalla regolazione vigente. Cordiali saluti. Giancarlo Panella Allego: - l'ultima bolletta Wekiwi (aprile); - la prima bolletta Illumia (maggio); - la bolletta di giugno; - lo scambio di e-mail con l'assistenza.
RECLAMO PER LAVATRICE BOSCH SERIE 8 – MALFUNZIONAMENTI PERSISTENTI - ASSISTENZA CHE CANCELLA LA PRAT
Ho acquistato il 23/03/2024 una lavatrice Bosch Serie 8, modello WAV28MA9II, un prodotto di fascia alta che avrebbe dovuto garantire affidabilità e prestazioni elevate. Purtroppo, fin dall'inizio dell'utilizzo, la lavatrice ha presentato problemi di funzionamento persistenti. Nel tempo sono stati effettuati almeno tre interventi di assistenza tecnica, risultati inefficaci e non risolutivi. Tra gli interventi effettuati vi è stata anche la sostituzione della scheda motore, avvenuta dopo pochi mesi dall'acquisto. Nonostante ciò, i problemi sono continuati. Il 18/03/2026, prima della scadenza della garanzia legale, ho quindi inviato a Bosch una formale PEC chiedendo la sostituzione della lavatrice con un prodotto nuovo, equivalente e perfettamente funzionante, ritenendo ormai non accettabile sottoporre nuovamente l'elettrodomestico a ulteriori tentativi di riparazione dopo i precedenti interventi falliti. Bosch mi ha risposto chiedendo una nuova verifica tecnica prima di valutare la sostituzione. Pur avendo già segnalato di non ritenere accettabile un ulteriore ciclo di tentativi di riparazione, mi sono resa disponibile a far visionare nuovamente la lavatrice. Il tecnico ha effettuato la verifica, ma in quell'occasione non ha riscontrato alcun difetto (a suo dire: mancanza di segnalazione errore). La vicenda, tuttavia, non si è affatto conclusa. Nel mese di giugno 2026 la lavatrice ha manifestato nuovamente un altro problema. A quel punto ho immediatamente documentato il malfunzionamento realizzando un video, che ho trasmesso al Centro Assistenza Bosch, come da loro richiesto. Da quel momento la lavatrice è rimasta completamente ferma e inutilizzabile. Il Centro Assistenza mi ha comunicato che il video sarebbe stato sottoposto ai tecnici Bosch. Nonostante la mia piena collaborazione, sono stata costretta a effettuare personalmente diversi solleciti per ottenere aggiornamenti sulla pratica, senza però ricevere una soluzione concreta. Il 15/07/2026, dopo settimane di attesa e senza che il problema fosse stato risolto, ho inviato una nuova PEC a Bosch e al Centro Assistenza, chiedendo formalmente la sostituzione della lavatrice o, in alternativa, il rimborso dell'importo pagato, evidenziando che l'elettrodomestico era ormai inutilizzabile e che la situazione mi stava causando gravi disagi. La risposta di Bosch è arrivata il 20/07/2026, ma non con una soluzione. Ho ricevuto invece una comunicazione con cui mi veniva notificata la cancellazione della richiesta di intervento n. 2570489338, con la generica motivazione "Altro", senza che il problema fosse stato risolto e senza una spiegazione concreta del motivo della cancellazione. La situazione è quindi paradossale: una lavatrice di fascia alta, che ha manifestato problemi fin dall'inizio, è già stata sottoposta a diversi interventi di assistenza senza una soluzione definitiva. Quando Bosch ha richiesto una nuova verifica, mi sono resa disponibile e il tecnico non ha riscontrato anomalie. Ma, non appena il problema si è ripresentato, ho documentato immediatamente il guasto e fornito il video richiesto dall'assistenza. Da allora, però, la lavatrice è ferma e inutilizzabile e, invece di risolvere il problema, Bosch ha finito per cancellare la pratica di assistenza. È inaccettabile che, dopo oltre due anni dall'acquisto e dopo numerosi tentativi di assistenza, io sia ancora senza una lavatrice funzionante e debba continuare a sollecitare personalmente produttore e centro assistenza per ottenere una soluzione. Chiedo pertanto l'intervento di Altroconsumo affinché Bosch ponga finalmente termine a questa situazione e provveda alla sostituzione della lavatrice con un prodotto nuovo e perfettamente funzionante oppure, in alternativa, al rimborso dell'importo pagato. Non ritengo più accettabile subire ulteriori rinvii o essere sottoposta a nuovi tentativi di riparazione, considerata la storia del prodotto e il fatto che la lavatrice è attualmente ferma e inutilizzabile.
PRELIEVO DAL CONTO PER ABBONAMENTO NON RICHIESTO.
Buongiorno, la problematica che riscontro è per rimborsi non ricevuti e continui prelievi di soldi senza consenso dal conto. anticipo dicendo che ho due account EDREAMS poiché uno è legato ad Apple, invece l'altro è legato a Gmail. All'account Apple non c'era attivo nessun abbonamento, invece all'account Gmail c'era da mesi se non da anni attivo l'abbonamento mensile che continuavo a mantenere per eventuali prenotazioni. in data 08/05/2026 mi sono stati prelevati €7,99 per il normale abbonamento mensile che avevo attivati mesi prima e avevo normalmente ricevuto la notifica di pagamento. in data 01/06/2026 invece mi sono stati prelevati a mia totale insaputa €99,99 sul profilo Apple. dico a mia insaputa perché non ho ricevuto nessuna notifica, né di pagamento né tanto meno dell'attivazione dell'abbonamento annuale. subito ho contattato il servizio clienti per capire la situazione ed ho direttamente chiesto l'annullamento dell'abbonamento ed il corrispondente rimborso, al ché mi è stato detto che non era possibile erogare il rimborso. ho provato ad insistere ma loro mi hanno proposto il rimborso della metà ed il mantenimento attivo dell'abbonamento. per non andare oltre ho accettato e fin lì ho lasciato stare. quindi fino a tale giorno avevo disattivato il mio abbonamento mensile e mantenuto attivo quello annuale. per problematiche legate all'account non riuscivo a visualizzare i voli diretti da Bergamo ad altri paesi ed ho cercato di risolverlo sia da solo che con l'assistenza, senza esito perché nemmeno loro sono riusciti a risolvere il problema. ho lasciato stare anche quello. in data 04/07/2026 mi sono stati prelevati altri €7,99 per l'abbonamento mensile, il quale avevo già disattivato, come da immagine in allegato. da parte dell'assistenza non ho ricevuto una spiegazione plausibile per tale prelievo. da lì ho deciso di rivolgermi ad altro consumo, poiché via mail ho richiesto espressamente e direttamente al servizio clienti il rimborso dei soldi prelevati, la disattivazione di abbonamenti e l'eliminazione di qualsiasi account avessi attivo sulla loro piattaforma. al giorno d'oggi continuo a vedere account ed abbonamenti attivi, io non ne voglio più sapere nulla. quindi, chiedo gentilmente il rimborso del totale prelevato a partire da giugno dell'abbonamento annuale e dell'abbonamento mensile del mese di luglio, la disattivazione di tutti gli abbonamenti e dopodiché conseguente eliminazione di qualsiasi account legati al mio nome, Aldair Montano Camacho. attendo vostro riscontro, grazie e buon lavoro.
Reclamo contro KINTO Italia S.p.A. per blocco riparazione veicolo in leasing e omessa risposta a ric
Richiedo l'intervento di Altroconsumo nei confronti di KINTO Italia S.p.A. a causa di un grave disservizio, ritardo ingiustificato nella gestione di un sinistro auto (n. 48258) con ragione e totale assenza di assistenza da parte del loro servizio clienti. Nota: il numero di fattura indicato è in relatà il numero del sinitro associato a questo disservizio. Sintesi dei fatti: 1. 21 Giugno 2026: La mia auto in leasing (targa GF601SE), regolarmente parcheggiata, è stata gravemente danneggiata da un conducente (probabilmente) in stato di ebbrezza. Ho a disposizione la targa del responsabile (EB445FP), le foto dell'incidente e i contatti dei testimoni oculari. 2. 29 Giugno 2026: Rientrata dalle vacanze, ho prontamente denunciato il fatto a KINTO, che ha validato la pratica e autorizzato il ricovero del mezzo. 3. 1 Luglio 2026: L'auto è stata consegnata all'officina indicata da KINTO. 4. Mancata comunicazione e stallo: Nelle settimane successive ho contattato più volte l'officina per aggiornamenti, ma mi è sempre stato riferito che sarei stata richiamata dal capo officina, cosa mai avvenuta. 5. 24 Luglio 2026: A seguito dell'ennesimo sollecito telefonico, l'officina mi ha finalmente informato che i lavori di riparazione non sono mai iniziati perché KINTO non ha ancora emesso la necessaria autorizzazione. 6. Mancata risposta dal Servizio Clienti: A partire dal 3 luglio 2026 ho inviato numerose email a KINTO per chiedere chiarimenti e la contestuale sospensione o storno del canone mensile di leasing, visto l'impossibilità di utilizzare il veicolo per cause a me non imputabili. A oggi KINTO non ha mai risposto ad alcuna email, ignorando completamente le mie richieste. RICHIESTA DI INTERVENTO: Chiedo al servizio legale di Altroconsumo di intervenire nei confronti di KINTO Italia S.p.A. affinché: - Venga inviata formale diffida per sbloccare immediatamente l'autorizzazione ai lavori di riparazione presso l'officina. - Venga riconosciuta la sospensione, lo storno o il rimborso dei canoni mensili di leasing a partire dal 1° luglio 2026 e per tutto il periodo di forzato fermo tecnico del veicolo. - Venga richiesto il risarcimento per i disagi subiti a causa del mancato utilizzo del mezzo e della totale assenza di assistenza. Documenti allegati / a disposizione: 1. Copia del contratto di leasing KINTO 2. Dati del sinistro (foto, targa responsabile) 3. Cronologia delle email inviate a KINTO rimaste senza riscontro
Mancato rimborso per reso regolarmente spedito (Ordine n. 406-4137948-6917901)
Spettabile Altroconsumo e Spettabile Amazon, con la presente richiedo formalmente lo sblocco del rimborso totale relativo all'ordine n. 406-4137948-6917901 per un importo pari a 869,49€, relativo all'acquisto del seguente prodotto: Apple iPhone 17 256 GB: display 6,3" con ProMotion, chip A19, fotocamera frontale Center Stage per selfie di gruppo più facili, più resistenza ai graffi, un giorno intero di batteria; Nero item. In data 03/07, ho provveduto ad effettuare il reso del suddetto articolo seguendo scrupolosamente le istruzioni fornite dalla piattaforma e utilizzando il codice QR di spedizione ufficiale generata da app Amazon. Il pacco è stato regolarmente consegnato al corriere poste italiane come dimostra la ricevuta di spedizione in mio possesso (che allego alla presente pratica). Inizialmente, il servizio clienti ha posticipato l'accredito sostenendo che il pacco non fosse ancora giunto a destinazione. Successivamente, ho ricevuto una comunicazione dal dipartimento di protezione account (OFM) che segnalava presunte "attività sospette" o "resi frequenti", interrompendo di fatto ogni comunicazione e rifiutando qualsiasi successiva richiesta di assistenza per il mio rimborso. A tal proposito, si fa presente quanto segue: 1. Ai sensi dell'art. 63 del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), il rischio del perimento o dello smarrimento dei beni durante il trasporto si trasferisce al venditore nel momento in cui il consumatore consegna il pacco al vettore designato da quest'ultimo. Avendo io utilizzato l'etichetta di reso fornita da Amazon, l'obbligo di rimborso sorge nel momento in cui dimostro l'avvenuta spedizione. Eventuali ritardi logistici o smarrimenti interni non possono essere imputati al consumatore. 2. Il blocco o la limitazione delle funzionalità dell'account per policy interne commerciali non può in alcun modo tradursi nell'appropriazione indebita di somme di denaro legalmente dovute per un diritto di recesso già regolarmente esercitato. Pertanto, vi diffido ad adempiere al riaccredito dell'importo totale di 869,49 € sul metodo di pagamento originariamente utilizzato entro e non oltre i termini previsti dalla vostra bacheca. In difetto, mi riservo di tutelare i miei diritti in sede civile e tramite gli organi di conciliazione paritetica. Resto a disposizione per fornire copia leggibile della ricevuta di spedizione e del tracking della stessa. Cordiali saluti. Giorgia Nanni
Drone non conforme e distrutto
Buongiorno In seguito ad inserzione di pubblicità di un bellissimo drone, ho accettato l’acquisto del valore di 90€ Ricevuto un drone completamente diverso, scatola interna completamente schiacciata e drone distrutto. Contattati tramite mail per il reso, nessuna risposta. Diffidate dall’acquirente
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