Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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G. D.
17/04/2026
netflix

riconteggio canoni pagati

Spett.le Netflix Italia S.r.l., Il Sottoscritto Della Corte Giovanni, cliente del servizio Netflix Da Agosto 2019, nonché socio dell’associazione dei consumatori Altroconsumo, con account associato all’indirizzo e-mail dellacorteg56@tiscali.it, PREMESSO CHE ho intrattenuto con la Vostra società un rapporto contrattuale continuativo per diversi anni, nel corso del rapporto ho subito aumenti unilaterali del canone di abbonamento; il Tribunale di Roma, con sentenza n. 4993/2026, ha accertato la nullità e vessatorietà delle clausole che consentivano tali aumenti; Altroconsumo ha promosso e sostenuto azioni a tutela dei consumatori proprio in relazione a tali condotte; TUTTO CIÒ PREMESSO con la presente DIFFIDO Netflix Italia S.r.l. a voler provvedere, entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente, a: ricostruire integralmente la mia posizione contrattuale dall’Agosto 2019 ad oggi; quantificare e restituire tutte le somme indebitamente percepite. Resta inteso che, in difetto di riscontro, mi riservo di attivare ogni iniziativa a tutela dei miei diritti anche tramite Altroconsumo, nonché di aderire alle azioni collettive promosse. La presente vale quale formale messa in mora. Distinti saluti, Giovanni Della Corte

Chiuso
F. G.
17/04/2026
VIATOR

Servizio venduto

Buongiorno, il sottoscritto socio di Altroconsumo, ho prenotato il 04.04.26 a nome di mio cognato e pagato con pay pall intestata al sottoscritto, previo contatto telefonico, il tour di 1 giorno per il giorno 05.04.2026 al monastero di Rila e della chiesa di Boyana sul seguente link: https://www.viator.com/it-IT/tours/Sofia/Rila-Monastery-and-Boyana-Church-Day-Trip-from-Sofia/d5630-6992RILA il costo per 8 adulti e 4 bambini è stato di 308 euro. Il punto di incontro come lo stesso link riporta è Sofia Center bul. "Yanko Sakazov" 9 1527 Sofia Bulgaria il 5/04/2024 al punto di incontro non c'era nessun autobus per i ltrasporto, o meglio c'erano gli autobus ma nessuno con la prenotazione indicata. Avanzata la richiesta di rimborso al tour operator a mezzo gestore pagamento per non aver usufruito del servizio acquistato la stessa risuta rifiutata. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Francesco Guaragna

Risolto
E. C.
17/04/2026

Segnalazione pratica commerciale scorretta e richiesta intervento – Amazon

Spett.le Altroconsumo, con la presente intendo segnalare una serie di gravi disservizi e condotte commerciali scorrette da parte di Amazon, che non appaiono come episodi isolati. In primo luogo, ho acquistato un router TP-Link venduto come nuovo, ordine 171-0654949-3310733 ma mi è stato consegnato un dispositivo chiaramente usato e difettoso. I log di sistema (di cui sono in possesso ed ho inviato al produttore) attestano che il dispositivo risalisse al 2018 e presentasse problematiche hardware preesistenti, risultando quindi non conforme sin dall’origine e non semplicemente difettoso per cause sopravvenute. Tali elementi escludono qualsiasi responsabilità da parte mia. Su indicazione di Amazon, ho proceduto al reso nei termini previsti (spedizione effettuata in data 4 aprile) chiedendo esplicitamente delle verifiche nell'oggetto in questione. Il tracking conferma inequivocabilmente che il prodotto sia stato consegnato al destinatario. Nonostante ciò, nel mio account viene indicato che il reso non sarebbe stato ricevuto, circostanza falsa e documentalmente smentita. Le chat fatte col servizio clienti si sono rilevate inutili. Successivamente, ho ricevuto una comunicazione da parte di Amazon con la richiesta di invio di un documento di identità come condizione per ottenere il rimborso, motivata dall’asserita mancata restituzione del prodotto. Tale richiesta appare del tutto ingiustificata e pretestuosa, oltre che fondata su un presupposto non veritiero, considerato che la restituzione sia dimostrata dal tracking. Segnalo inoltre ulteriori episodi analoghi: Acquisto di una microcamera risultata difettosa, restituita con prova video del difetto. Dopo il rimborso, ordinando nuovamente lo stesso prodotto, ho ricevuto esattamente il medesimo oggetto precedentemente restituito ( stesso difetto, stesso codice prodotto), circostanza documentata. Acquisto di un secondo router (modello superiore), consegnato con evidenti segni di surriscaldamento e utilizzo pregresso (plastica deformata). Ho trasmesso ad Amazon prove fotografiche e video, e la stessa piattaforma ha riconosciuto e registrato internamente che il prodotto fosse usato. Alla luce della reiterazione di tali episodi, emerge un quadro preoccupante in cui prodotti usati e difettosi vengono venduti come nuovi, e in cui, a fronte di resi regolarmente effettuati, vengono avanzate contestazioni infondate e richieste indebite nei confronti del consumatore. Tutto ciò ha determinato una situazione di forte disagio, perdita di tempo e pressione indebita nei miei confronti, aggravata dal fatto che, pur in presenza di prove oggettive, mi viene richiesto di dimostrare circostanze già ampiamente documentate. Pertanto, con la presente richiedo:1-il riconoscimento immediato del reso effettuato e il rimborso integrale delle somme dovute; 2-la cessazione di richieste non giustificate, quali l’invio di documentazione personale non pertinente; 3-l’apertura di verifiche interne sulla gestione dei prodotti resi e sulla vendita di articoli usati come nuovi; 4-il riconoscimento di una riduzione del prezzo sul secondo router ricevuto usato, che intendo trattenere per evitare ulteriori disservizi, ma per il quale non è accettabile il pagamento a prezzo pieno. Si evidenzia che gli episodi sopra descritti non rappresentino casi isolati, bensì si inseriscano in una reiterata condotta già riscontrata in precedenti acquisti (tra cui frigorifero, lavasciuga e lettore MP3). Con la presente intendo tuttavia circoscrivere la segnalazione agli ultimi accadimenti, per i quali si richiede l’immediato rimborso delle somme corrisposte, nonché la cessazione di ogni richiesta indebita di documentazione personale, priva di idoneo fondamento giuridico e pertanto non dovuta. Allego documentazione riguardante il tracking del router che dimostra sia stato ricevuto. Confido in un vostro intervento e in un sollecito riscontro.Distinti saluti

In lavorazione
T. Z.
17/04/2026
Future Entertainment Srls

RIMBORSO BIGLIETTI EVENTO ROCK AT THE OPERA BRESCIA

Spett.le Future Entertainment Srls In data 22/12/2024 ho acquistato tramite Ticketone (Ordine n. 1260277902, Codice TDL 205056203) due biglietti per il concerto "Rock At the Opera" a Brescia per un totale di 104,58€. A seguito dell'annullamento definitivo dell'evento, e preso atto del fallimento dei tentativi di rimborso mediati da Ticketone per Vostra inadempienza, richiedo formalmente la restituzione della somma sopra indicata. Vi invito a procedere al rimborso entro il termine perentorio di 15 giorni. In difetto, darò mandato al mio legale per il recupero del credito e la segnalazione alle autorità competenti.

In lavorazione
D. G.
17/04/2026

Contestazione pagamento Parkdepot SRL

Oggetto: Richiesta di annullamento penali contrattuali n. 003-597-005-864– Targa GD436TT Data presunta violazione: 14/11/2025 Spett.le ParkDepot, con la presente chiedo l’annullamento della contestata violazione delle condizioni di parcheggio relativa alla penalie contrattuale n. 003-597-005-864, riferita al veicolo targato GD436TT . Motivi della contestazione Mancanza di trasparenza delle condizioni contrattuali Nel parcheggio del centro commerciale sito in Piazza Guglielmo Marconi 12, Frascati (RM), le condizioni di utilizzo non risultano chiare né trasparenti. 1)Assenza di sistemi di controllo orario e impossibilità di verificare l’ingresso/uscita L’accesso al parcheggio non presenta alcuna sbarra né emettitore di ticket, rendendo impossibile per l’utente: -verificare l’ora effettiva di ingresso; -controllare la durata della sosta; -procedere a pagamento volontario in caso di effettivo superamento dell’ora gratuita. Tale impostazione impedisce di concludere un contratto valido e consapevole fra utente e gestore. 2)Segnaletica insufficiente e poco visibile La cartellonistica relativa ai limiti temporali e ai sistemi di verifica automatica non risulta adeguata né adeguatamente posizionata, contravvenendo agli obblighi di chiarezza informativa previsti dal Codice del Consumo. 3)Notifica priva di valore probatorio Il verbale è stato recapitato mediante posta ordinaria e non tramite raccomandata A/R o PEC. Tale modalità non garantisce prova di notifica, né della data né dell’effettiva consegna, rendendo la comunicazione contestabile sotto il profilo formale. 4)Insussistenza dei presupposti per assimilare la penale a una “multa” Ricordo che in Italia solo gli organi di polizia stradale possono elevare sanzioni amministrative tramite foto/video, e solo mediante strumenti omologati (autovelox, tutor, telecamere ZTL). Un soggetto privato non può emettere multe sulla base di riprese automatiche. Eventuali richieste economiche da parte di privati rientrano nel diritto privato e devono rispettare i principi di: -trasparenza, -proporzionalità, -corretta informazione, prova del contratto effettivamente accettato. In assenza di tali elementi, la pretesa risulta priva di fondamento. Alla luce di quanto sopra esposto, diffido formalmente ParkDepot dal proseguire nella richiesta di pagamento e chiedo l’immediato annullamento della penale contrattuale in oggetto.

In lavorazione
L. F.
17/04/2026

INDIRIZZO ERRATO IMPOSSIBILITA' DI CONTATTARE NESSUNO

Buongiorno, in data 15 aprile 2026 ho effettuato un ordine per il quale ho effettuato il pagamento di 107.72 € con Paypal. Ho ricevuto un'email che affermava che l'indirizzo di spedizione fosse incompleto, perché mancante di numero civico, e continuava "se invece ha selezionato un punto di ritiro, lo stesso non è attualmente disponibile. La invitiamo quindi a comunicarci un indirizzo di spedizione alternativo; al momento non è possibile scegliere un altro punto di ritiro". E concludeva informandomi che Farmasave avrebbe atteso l'indirizzo completo per procedere alla spedizione. Nella mia area personale, l'indirizzo risulta corretto, in particolare mi veniva richiesto numero civico che non ho e anche perchè mi sono state effettuate spedizioni in precedenza senza problemi. Ho comunque provveduto a rispondere all'email e a spiegare tutto. Ho anche provato a telefonare all'assistenza clienti, ma, come segnalato da altre persone, dopo oltre dieci minuti di attesa, la chiamata viene chiusa automaticamente. La cosa interessante è che la mail proveniva dall'indirizzo "richiestaindirizzo@farmasave.it". Così tante persone inseriscono indirizzi di spedizione incompleti tanto da creare un'email apposita per contattarle? Il mio numero d'ordine è F235115.

In lavorazione
M. R.
17/04/2026

Italy Car Rent Palermo

Oggetto: Reclamo per addebito danno contestato – Noleggio auto ITAL CAR RENT Descrizione del problema: Il sottoscritto Massimo Andrea Rettore segnala una controversia con la società ITAL CAR RENT relativa a un addebito per presunto danno su veicolo a noleggio (Fiat Panda, targa GR462ZA), ritirato presso l’aeroporto di Palermo in data 5/4/2026 . Al momento della consegna del veicolo, le condizioni meteorologiche erano estremamente avverse, con pioggia battente continua. L’auto risultava completamente bagnata, rendendo di fatto impossibile effettuare un controllo accurato dello stato della carrozzeria. Nelle medesime condizioni, non è stato possibile nemmeno documentare fotograficamente lo stato del veicolo. Si evidenzia inoltre che al momento della consegna dell'auto,l'operatore,è rimasto nel suo box e ha impedito una verifica congiunta, determinando una evidente mancanza di contraddittorio iniziale. Alla riconsegna del veicolo, è stato contestato un danno di lieve entità, visibile esclusivamente in condizioni particolari (luce radente), la cui individuazione ha sollevato dubbi circa la trasparenza e l’oggettività dell’ispezione effettuata. La società sostiene che le condizioni meteorologiche non siano imputabili alla stessa e non escludano la responsabilità del cliente. Tuttavia, il punto centrale è che tali condizioni, unite all’assenza di personale presente all'apertura stessa dell'auto; hanno reso impossibile adempiere in modo effettivo all’obbligo di verifica iniziale del veicolo. In assenza di una verifica iniziale condivisa e documentata, si ritiene che l’onere della prova circa l’attribuzione del danno non possa ricadere automaticamente sul consumatore. Richiesta: Si richiede l’intervento dell’associazione al fine di: * ottenere l’annullamento dell’addebito contestato * verificare la correttezza della condotta della società di noleggio * valutare eventuali profili di violazione del Codice del Consumo (trasparenza, correttezza e onere della prova) Documentazione disponibile: * Contratto di noleggio * Comunicazioni intercorse con la società * Contestazione formale già inviata Recapiti: Massimo Andrea Rettore +39 3488207726 [massimo@jpegstudio.it](mailto:massimo@jpegstudio.it)

Chiuso
P. T.
17/04/2026

disattivazione servizi senza consenso

mi ritrovo ad avere un aumento a 9, 99 euro per quanto concerne l'offerta minuti illimitati e chiedo lumi agli operatori Tim servizio mobile che come da telefonate intercorse e REGISTRATE dal loro servizio mi dicono che l'aumento è avvenuto poiché non avrei risposto a un presunto messaggio in cui dovevo scrivere NO all'aumento per mantenere l'offerta invariata nel costo. A prescindere che il messaggio non è arrivato (abitando in zone di scarsa copertura puo accadere) ma NON ESISTE in termini legali come conferma a un messaggio l'aumento o la riduzione di una tariffa, che senza consenso non puo' subire variazioni. Viene disattivata pertanto la promozione e sotto lamentele rimessa al costo precedente. Però mi trovo con la disattivazione fatta da un altro operatore senza alcun mio consenso di un altra offerta giga illimitati red (stipulata anni prima e in modo in del tutto modo indipendente e antecedente da quella dei minuti). Operazione eseguita da un operatore (che per altro non si è qualificato con il codice) durante una richiesta di altre informazioni che mi proponeva in modo arbitrario di staccarla al che io ho detto no ma subito dopo la chiusura della chiamata che peraltro verteva su altre richieste (nello specifico l'attivazione di VOwifi sul mio smartphone) lo stesso ha chiuso l'offerta giga illimitati red così come aveva dichiarato di fare nonostante il mio espresso diniego registrato chiaramente nella chiamata, nel giorno di lunedì 30 marzo. Subito dopo tale telefonata ricevo un sms di disattivazione del servizio effettuato dall'operatore. Pertanto la disattivazione dell'offerta GIGA ILLIMIATI RED non è avvenuta consensualmente quindi ho richiesto a Tim con apposita pec di provvedete immediatamente come da termini per normative in materia sul rispristino del servizio offerta o il risarcimento del danno. La risposta non avviene su pec da cuio avevo scritto io da parte dell'azienda ma su posta ordinaria e sosteneva che Giga Illimitati Red era stata staccata perche parte dell'atra offerta minuti illimitati (quella che appunto mi era stata ripristinata con il prezzo corretto senza aumento) al che ribadisco che si trattava di due attivazioni indipendenti in quanto come da storico la giga illimitati red era stata attivata molto prima dei minuti illimitati e in seguito alla ricezione di uno speciale messaggio avvenuta nel 2021 come storico delle attivazioni dimostra in modo ineludibile. Ad oggi nonostante altre pec il servizio non mi è stato ripristinato e questo comportamento di Tim dimostra una scarsa aderenza alle norme legislative ed etiche nei confronti del commercio e del cliente

In lavorazione
R. V.
17/04/2026
unipol move

MANCATO RIMBORSO CANONE NON DOVUTO A SEGUITO RECLAMO DICEMBRE 2025

Buongiorno, Io sottoscritto Vigorita Giancarlo sono qui a reclamare per un canone non dovuto in quanto il contratto P002095059 da me stipulato in data 02/09/2025 prevedeva l'esenzione dello stesso per la durata di anni uno mentre, nelle fatture n.900658109 e n. 902326134 il suddetto canone del dispositivo, ancorché dimezzato, era stato contabilizzato a mio carico. Poiché ho già sottoposto il problema alla Vs. agenzia di Piazza Santa Rita a Torino a metà dicembre 2025 ( pratica n. CS4981428 e successivamente sollecitato telefonicamente al vs. numero di assistenza 0251881376 ( pratica n. CS4978104), ritenendo il tempo trascorso (3 mesi) senza alcuna Vs. risposta im merito, Vi comunico che , trascorsi giorni 10 (dieci) dalla data della presente, oltre ad estinguere il contratt0 ,mi vedrò costretto ad adire per le vie legali appoggiandomi ad un'associazione di consumatori. Distinti saluti. Giancarlo Vigorita tel. 3407430505

In lavorazione
I. F.
17/04/2026

Problema con consegna per indirizzo incompleto

Buongiorno, riporto la Vostra risposta al mio reclamo di ieri: Farmasave A: I. F. 17/04/2026 Gentile cliente, siamo spiacenti di apprendere quanto da lei segnalato. La mia collega le ha fornito riscontro tramite WhatsApp in data 15/04 e abbiamo provveduto a fornire ulteriori indicazioni allo spedizioniere. Certi della sua comprensione contiamo di poterle fornire un riscontro nel minor tempo possibile . Saluti Questa email è un servizio di farmasave. Fornito da Zendesk. Il 16 aprile 2026 alle ore 13:00:30 UTC, Reclami reclami@altroconsumo.it ha scritto: Nessuno mi ha mai risposto su whatsapp il 15.4.26!!! In data odierna vi ho mandato un nuovo messaggio, al quale sarebbe gradita una risposta!!! Grazie

Risolto

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