Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
1. Invia un reclamo all'azienda che ti sta causando un problema
Potrai utilizzare i nostri modelli di lettera per inviare il tuo reclamo direttamente all'azienda
2. Ricevi una notifica quando l'azienda risponde al tuo messaggio
Entra nella tua area personale per leggere la risposta dell'azienda e decidere cosa fare dopo
3. L'azienda non ti ha risposto o ha proposto una soluzione insoddisfacente?
Chiamaci per chiedere il supporto dei nostri avvocati
Mancata emissione di fattura elettronica per acquisto professionale – MediaWorld
Desidero segnalare a Altroconsumo un problema relativo alla mancata emissione della fattura elettronica da parte di MediaWorld. Ho effettuato un acquisto sul loro sito come cliente privato, inserendo i miei dati e chiedendo successivamente la fattura professionale. MediaWorld ha risposto che “non è tecnicamente e normativamente possibile modificare la fattura o lo scontrino da cliente privato a cliente aziendale/professionale”, sostenendo che la scelta effettuata al momento dell’ordine è definitiva. Il punto critico è che questa irreversibilità non viene comunicata in modo chiaro durante l’acquisto. Non è presente alcuna informazione visibile che indichi che, acquistando come privato, non sarà più possibile ottenere una fattura elettronica, neppure se il cliente è un professionista e ne ha diritto. Ho evidenziato a MediaWorld che al momento dell’acquisto non era presente alcuna indicazione chiara riguardo all’impossibilità di richiedere una fattura successivamente, ma la risposta è stata negativa. Ritengo che questa mancanza di trasparenza precontrattuale sia lesiva dei diritti del consumatore e del professionista, e chiedo ad Altroconsumo di valutare il caso e fornire supporto. Ringrazio per l’attenzione. Gianluca Cataldi
Segnalazione difetto di conformità e richiesta di sostituzione in garanzia – Bistecchiera elettrica
Con la presente desidero segnalare un grave difetto di conformità riscontrato sulla bistecchiera elettrica Girmi (Trevidea) modello BQ12, da me recentemente acquistata.Dopo pochi utilizzi, ho notato che la griglia di appoggio, quando viene posizionata al livello più vicino alla resistenza, subisce una notevole deformazione a causa della dilatazione termica. Questo incurvamento fa sì che i cibi scivolino o entrino in diretto contatto con la resistenza elettrica, creando un evidente pericolo per la sicurezza e l'incolumità domestica.Trattandosi di un palese difetto di fabbricazione che compromette il corretto e sicuro utilizzo del prodotto, vi chiedo la sostituzione della griglia (o dell'intero prodotto, qualora necessario) in tempi brevi, avvalendomi dei diritti previsti dalla garanzia legale. Resto in attesa di un vostro riscontro sulle modalità di gestione della pratica.Cordiali saluti, Antonio Sica, antosica@unina.it, tel. 3470769982
Foratura tessuto corsetto Scudotex
Buongiorno, ho richiesto alla Nolomed tramite whatsapp la sostituzione del corsetto (marca Scudotex mod. Diamond SV forte) ricevuto da pochi giorni in quanto si sono verificate forature nel tessuto dove si trovano le stecche anti arrotolamento anteriore. L'azienda ha risposto, a mio avviso, in modo pretestuoso che "trattandosi di un articolo acquistato ad inizio luglio ed essendoci stato un utilizzo prolungato nel tempo, la foratura può essere riconducibile a una sollecitazione meccanica accidentale o usura accidentale, fattori che non rientrano nei difetti di conformità coperti dalla garanzia di produzione perché non legati a un difetto di fabbricazione" Chiedo, cortesemente, un vostro parere a riguardo, grazie, Cordiali saluti Massimo De Santis P.s. in allegato le conversazioni avute con il venditore
Rinuncia agli studi
Sono iscritto al Corso di Laurea L-9 in Ingegneria Gestionale (matricola 0092401818) dall'a.a. 2024/2025. Ho smesso di seguire il corso per motivi di lavoro e famiglia, e ho deciso di presentare rinuncia agli studi. Il problema: sia il portale online sia il modulo ufficiale scaricabile per la rinuncia condizionano esplicitamente l'accettazione della richiesta al pagamento integrale dell'importo residuo (nel mio caso, €4.029). In pratica non posso nemmeno formalizzare la mia volontà di uscire senza prima pagare tutto. Questo però contraddice il loro stesso Regolamento Iscrizione ai Corsi di Laurea (D.R. nr. 234/2026) che allego, che all'Art. 9, comma 1 recita testualmente: "Lo Studente può presentare in qualsiasi momento, senza alcun vincolo, istanza formale di rinuncia agli studi." Il regolamento distingue chiaramente la presentazione della rinuncia (che deve essere libera, "senza alcun vincolo") dalla questione economica, disciplinata separatamente ai commi successivi. Il modulo e il portale invece fondono le due cose in un unico blocco, impedendo di fatto l'esercizio di un diritto che il loro stesso regolamento dichiara incondizionato. Segnalo inoltre che le università telematiche sono considerate "professionisti" nei confronti dello studente-consumatore ai sensi del Codice del Consumo (Consiglio di Stato, sentenza n. 4498/2023), e che una clausola che di fatto impedisce allo studente di sciogliere il vincolo contrattuale senza pagare integralmente quanto preteso può configurare una clausola vessatoria ai sensi degli artt. 33 e 36 del D.Lgs. 206/2005. Ho comunque inviato PEC formale per far valere la mia rinuncia indipendentemente dal blocco del portale, e ho richiesto la ricognizione della carriera per l'anno in cui non ho usufruito di alcun servizio, come previsto dall'Art. 14 dello stesso Regolamento. Segnalo il caso perché ritengo che la procedura, così come strutturata online, sia scorretta verso qualunque studente si trovi nella mia situazione, non solo verso di me.
Oltre tre mesi senza lavatrice e ulteriori 80 € richiesti per la sostituzione
Ho sottoscritto telefonicamente con Domestic & General il piano di assistenza Repair & Protect n. BRA0005199, relativo alla mia lavatrice Beko, al costo di 203,88 €, in occasione della richiesta di riparazione dell'elettrodomestico. Durante la proposta telefonica mi è stata presentata, tra le tutele offerte dal piano, anche la sostituzione della lavatrice qualora non fosse stato possibile ripararla. Non mi è stato tuttavia evidenziato che, proprio in caso di sostituzione, avrei dovuto sostenere ulteriori 80 € per consegna e installazione. Ritengo che si tratti di un'informazione economicamente rilevante, che avrebbe dovuto essermi comunicata con chiarezza al momento della proposta. La gestione dell'assistenza è stata inoltre estremamente problematica. Sono ormai trascorsi più di tre mesi da quando la lavatrice si è guastata e sono tuttora senza un elettrodomestico funzionante. Nel corso della pratica ho dovuto attendere oltre un mese l'arrivo di un ricambio, che una volta arrivato si è rivelato non compatibile con la lavatrice. Dopo questa lunga attesa, il tecnico autorizzato Beko ha infine dichiarato l'elettrodomestico non riparabile e Domestic & General ha autorizzato la sostituzione (ticket #SCBW01951620). Soltanto a questo punto mi è stato comunicato che per ricevere e installare la lavatrice sostitutiva dovrei corrispondere altri 80 €, oltre ai 203,88 € già pagati per il piano. Sono consapevole che tale possibilità sia riportata nelle condizioni contrattuali scritte ricevute successivamente; contesto però la mancata evidenziazione di questo ulteriore costo durante la proposta telefonica, nella quale la possibilità di sostituzione costituiva invece uno degli elementi rilevanti dell'offerta, nonché la richiesta dell'intero importo dopo oltre tre mesi di disservizi e un tentativo di riparazione fallito anche a causa dell'arrivo di un ricambio incompatibile. Ho pertanto presentato reclamo a Domestic & General chiedendo: 1. l'azzeramento degli 80 € richiesti per consegna e installazione, quale riconoscimento per il grave e prolungato disservizio subito; 2. la conclusione della sostituzione senza ulteriori costi a mio carico; 3. la verifica della registrazione della telefonata nella quale mi è stato proposto il contratto, per accertare quali informazioni mi siano state effettivamente fornite circa i costi della sostituzione. In assenza di una soluzione soddisfacente, mi riservo di tutelare i miei diritti attraverso gli strumenti previsti a tutela del consumatore e, ove necessario, nelle sedi competenti. Contratto: BRA0005199 Ticket sostituzione: #SCBW01951620
Garanzia inesistente, finti sopralluoghi e scaricabarile tra IKEA ed
Nel 2023 ho acquistato da IKEA un forno da incasso SMAKSAK (Codice Articolo: 304.116.89), rassicurato anche dalla tanto pubblicizzata garanzia di 5 anni. Qualche settimana fa, mentre stavo cucinando a porta regolarmente chiusa, il vetro interno dello sportello è esploso all'improvviso da solo. Nessun urto, nessuna caduta di oggetti, nessuna manovra strana: il vetro si è semplicemente frantumato in mille pezzi. Pensavo che con una garanzia di 5 anni il problema si sarebbe risolto facilmente, invece è iniziato un incubo di burocrazia e prese in giro: Il Centro Assistenza (CATE SAS di Empoli) mi nega la garanzia subito su WhatsApp, senza nemmeno venire a casa a vedere il forno, dicendo a caso che si tratta di "shock termico" e che "i vetri non sono coperti". Electrolux (Ticket n. 1008005908) prima mi risponde che la garanzia è negata "a seguito del sopralluogo del tecnico". Peccato che nessun tecnico sia MAI venuto a casa mia! È una dichiarazione del tutto falsa. Quando gli faccio notare che non è mai venuto nessuno, Electrolux ammette che hanno deciso tutto solo guardando due foto, e mi dice che se voglio far venire un tecnico a vedere il forno di persona devo pure PAGARE l'uscita! Riaperta ancora un'altra volta la pratica con IKEA (Pratica Reclamo n. 25698205), Electrolux se ne lava definitivamente le mani mandandomi un'ultima mail in cui mi dice letteralmente di "restare in contatto con IKEA per proseguire". Risultato? Mi ritrovo da settimane con un forno inutilizzabile in cucina, acquistato nel 2023, con IKEA ed Electrolux che si rimpallano la palla a vicenda dopo avermi inventato perizie mai fatte e negato la garanzia via chat.
Garanzia 5 anni: finti sopralluoghi e scaricabarile tra IKEA e ELECTROLUX!
Nel 2023 ho acquistato da IKEA un forno da incasso SMAKSAK (Codice Articolo: 304.116.89), rassicurato anche dalla tanto pubblicizzata garanzia di 5 anni. Qualche settimana fa, mentre stavo cucinando a porta regolarmente chiusa, il vetro interno dello sportello è esploso all'improvviso da solo. Nessun urto, nessuna caduta di oggetti, nessuna manovra strana: il vetro si è semplicemente frantumato in mille pezzi. Pensavo che con una garanzia di 5 anni il problema si sarebbe risolto facilmente, invece è iniziato un incubo di burocrazia e prese in giro: Il Centro Assistenza della zona (CATE SAS di Empoli) mi nega la garanzia subito su WhatsApp, senza nemmeno venire a casa a vedere il forno, dicendo a caso che si tratta di "shock termico" e che "i vetri non sono coperti". Electrolux (Ticket n. 1008005908) prima mi risponde che la garanzia è negata "a seguito del sopralluogo del tecnico". Peccato che nessun tecnico sia MAI venuto a casa mia! È una dichiarazione del tutto falsa.Quando gli faccio notare che non è mai venuto nessuno, Electrolux ammette che hanno deciso tutto solo guardando due foto, e mi dice che se voglio far venire un tecnico a vedere il forno di persona devo pure PAGARE l'uscita! Riaperta ancora un'altra pratica con IKEA (Pratica Reclamo n. 25698205), Electrolux se ne lava definitivamente le mani mandandomi un'ultima mail in cui mi dice letteralmente di "restare in contatto con IKEA per proseguire". Risultato? Mi ritrovo da settimane con un forno inutilizzabile in cucina, acquistato nel 2023, con IKEA ed Electrolux che si rimpallano la palla a vicenda dopo avermi inventato perizie mai fatte e negato la garanzia via chat. Chiedo ad IKEA Italia, in quanto venditore e garante della garanzia di 5 anni, di assumersi la responsabilità di quanto venduto e di mandare subito un tecnico a riparare o sostituire il forno in garanzia senza chiedermi un solo euro.
Deluso dall’assistenza Altroconsumo
Sono molto deluso di dover presentare un reclamo proprio contro l’associazione alla quale mi sono rivolto per tutela. Intorno al 20 luglio ho chiesto assistenza per una controversia di reso con Minardi Piume: avevo acquistato cuscino e federa, due articoli distinti venduti insieme a prezzo promozionale, e chiedevo di rendere solo la federa con rimborso proporzionato. Per oltre un mese non ho ricevuto risposte. Ho tentato più volte di telefonare usando il mio ID socio senza successo; mi è stato poi suggerito di chiamare senza identificarmi e, in quel modo, la linea è stata trovata immediatamente. Al primo contatto mi è stato detto che “non si poteva fare”, senza che risultasse svolta alcuna verifica sulla pratica. Solo dopo mia insistenza sono stato richiamato e mi è stato comunicato che non vi sarebbero stati presupposti per intervenire. Ho chiesto su quali norme, articoli o precedenti fosse fondata questa valutazione, ma non ho ricevuto riferimenti concreti. Mi è stato invece chiesto di dimostrare io il contrario. Non contesto che la pratica potesse essere complessa o non avere esito favorevole; contesto il livello di assistenza ricevuto: tempi ingiustificati, difficoltà nel contatto e una valutazione che mi è parsa poco approfondita e non motivata. La delusione è notevole. Condividerò questa esperienza e valuterò altre associazioni per proseguire la tutela, oltre a non rinnovare l’abbonamento.
Impianto condizionamento malfunzionante
Allego la richiesta formulata via PEC a MG motor Italia, per un malfunzionamento aria condizionata che si protrae da più di un anno e che ha sortito dopo diversi giorni, il solo invito di recarsi in un'officina, senza definizione di tempi (che sono spesso indefiniti, per esperienza), modalità e sopratutto nessuna auto sostitutiva per un difetto ricorrente mai sanato verosimilmente di origine cotruttiva. Allego la comunicazione inviata.
Grave disservizio di consegna per carico pesante e rimpallo di responsabilità tra Amazon e Poste
Reclamo formale nei confronti di Amazon EU S.a.r.l. e Poste Italiane per mancata consegna al piano, disservizio logistico e violazione delle condizioni di sicurezza nella movimentazione merci. In data 22 luglio 2026 ho acquistato su Amazon un'asciugatrice Samsung (peso dichiarato circa 53 kg), richiedendo la consegna al secondo piano. In data 24 luglio 2026 la consegna è stata effettuata da Poste Italiane tramite un singolo operatore, privo di attrezzatura idonea alla movimentazione e non supportato da personale aggiuntivo. L'addetto ha inizialmente preteso di abbandonare il collo nel vialetto esterno; solo a seguito delle mie contestazioni mi ha chiesto di aiutarlo fisicamente a scaricare l'elettrodomestico dal mezzo. Per evitare di bloccare la merce sulla strada, sono stato costretto a impiegare un mio carrello privato e prestare supporto fisico, esponendomi a sforzi e rischi non di mia competenza. L'autista si è poi allontanato repentinamente senza rilasciare ricevuta e lasciando il collo incustodito all'esterno. Sull'imballo originale erano chiaramente visibili i pittogrammi e le prescrizioni di sicurezza che impongono la movimentazione obbligatoria ad opera di almeno due persone, in conformità alle vigenti norme sulla sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008). A seguito dell'accaduto: Contatti con l'assistenza: Ho contattato immediatamente il call center Amazon e i canali di Poste, ricevendo risposte vaghe ed evasive. Comunicazione via PEC: Ho formalizzato l'accaduto via PEC a entrambe le aziende, allegando documentazione fotografica. Poste Italiane ha declinato ogni responsabilità rimandando al venditore; Amazon non ha riscontrato la PEC nei tempi, inviando successivamente una comunicazione via email ordinaria in cui invocava una soglia generica di 60 kg per la qualifica di "grande elettrodomestico" e la relativa consegna al piano. Supporto chat: In una successiva sessione di chat, gli operatori Amazon hanno liquidato la questione senza assumersi alcuna responsabilità e senza offrire alcuna tutela per il disservizio subito. Per trasportare l'elettrodomestico al secondo piano ho dovuto infine ingaggiare e coordinare privatamente persone terze a mie spese e cura. Considero inaccettabile che un elettrodomestico di oltre 50 kg venga affidato a un singolo vettore senza ausili idonei, scaricando sul cliente l'onere e i rischi fisici della movimentazione, con un rimpallo di responsabilità tra venditore e vettore logistico. Tutta la documentazione (foto con etichette di sicurezza, ricevute PEC e trascrizioni integrali delle chat) è conservata e disponibile. Richiesta ad Altroconsumo: Chiedo il supporto dell'Associazione per richiedere formalmente ad Amazon e Poste Italiane: Il riconoscimento formale del grave disservizio logistico e delle carenze nei protocolli di sicurezza; Un congruo indennizzo / rimborso per i costi e i disagi sostenuti a causa della mancata consegna al recapito stabilito. Documentazione completa (ricevute PEC, trascrizioni chat e rilievi fotografici) a disposizione su richiesta per la fase istruttoria.
Hai bisogno di aiuto?
I nostri avvocati esperti in diritto del consumo sono a disposizione dei nostri soci per fornire un consiglio personalizzato
Chiama il nostro servizio
I nostri avvocati sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 13:00 alle 17:00
Sei un'azienda?
Sei un consumatore?
