Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Addebito per presunto bagaglio fuori misura senza verifica con misuratore ufficiale
Ho acquistato un biglietto Ryanair con servizio Priority, comprensivo di bagaglio personale e bagaglio da cabina da 10 kg. Durante il viaggio mi sono stati addebitati € 35,99 all'andata e € 75 al ritorno, per un totale di € 110,99, con la motivazione che il trolley fosse fuori misura. La contestazione riguarda il fatto che, in nessuna delle due occasioni, il bagaglio è stato verificato mediante il misuratore ufficiale Ryanair prima dell'applicazione degli addebiti. Non mi è quindi stata data la possibilità di verificare o contestare l'asserita non conformità del trolley. Al termine del viaggio, ho verificato personalmente lo stesso bagaglio utilizzando il misuratore ufficiale Ryanair presso l'aeroporto di rientro e ho documentato con foto e video che il trolley rientra nelle dimensioni consentite dal servizio acquistato. Ho presentato reclamo alla compagnia allegando: - fotografie del trolley nel misuratore ufficiale Ryanair; - ricevute degli addebiti; - documentazione della prenotazione. Le risposte ricevute da Ryanair sono state esclusivamente comunicazioni standard che richiamano la politica sui bagagli, senza affrontare il merito della contestazione, senza fare alcun riferimento alle fotografie trasmesse e senza spiegare per quale motivo gli addebiti sarebbero legittimi. Seguendo le indicazioni ricevute da Ryanair, mi sono rivolto anche a ConciliaWeb dell'Autorità di Regolazione dei Trasporti, ma la pratica è stata archiviata esclusivamente perché tale organismo non è competente per le controversie relative alle tariffe applicate ai bagagli, senza alcuna valutazione del caso. Successivamente mi sono recato anche presso l'aeroporto per chiedere chiarimenti. Dopo aver mostrato il trolley al personale del check-in Ryanair, mi è stato confermato che il bagaglio risultava conforme alle dimensioni previste per il servizio Priority. In seguito, ho presentato un ulteriore reclamo, allegando nuovamente tutta la documentazione e chiedendo una revisione della pratica. Anche in questo caso Ryanair ha risposto con una comunicazione standard che si limita a richiamare la propria politica sui bagagli, senza affrontare le contestazioni formulate né esaminare la documentazione allegata. Infine, ho tentato di contattare il servizio clienti telefonico Ryanair, rimanendo in attesa per circa 47 minuti, ma la chiamata è stata interrotta senza che riuscissi a parlare con un operatore. Avendo esaurito ogni ragionevole tentativo di risolvere la vicenda in modo collaborativo, mi rivolgo ora ad Altroconsumo per assistenza al fine di ottenere il rimborso di € 110,99, importo che ritengo sia stato indebitamente addebitato per un presunto bagaglio fuori misura, nonostante la documentazione prodotta dimostri la conformità del trolley alle dimensioni previste dal servizio Priority acquistato.
: Reclamo formale contro Vinted UAB per blocco definitivo ingiustificato dell'account
Spettabile Altroconsumo, Desidero segnalare il comportamento sproporzionato e la totale assenza di assistenza da parte della piattaforma Vinted (Vinted UAB).In data 5/06/2026 il mio account Vinted (Simona 13181328) è stato bloccato definitivamente. Il provvedimento è scaturito a seguito della pubblicazione di un annuncio relativo a un paio di scarpe (definito come simile ma non originale ) inserito a mia insaputa da mio figlio minore, che ha avuto accesso al mio dispositivo, inconsapevole del regolamento della piattaforma. Non vi è stata alcuna intenzione di violare i Termini e le Condizioni della piattaforma, né di recare danno alla community, considerando che ho sempre operato in modo corretto e con recensioni positive.Subito dopo il blocco, ho provveduto a inviare diverse richieste di chiarimento spiegando la dinamica dell'accaduto e offrendo la massima disponibilità a rimuovere l'annuncio. Ho tentato il contatto sia tramite l'applicazione, sia inviando e-mail e comunicazioni PEC agli indirizzi ufficiali di Vinted. Ad oggi, a distanza di giorni, l'azienda non ha fornito alcuna risposta da parte di un operatore umano, ignorando completamente le mie comunicazioni.Trovo inaccettabile che un ban definitivo e irreversibile venga applicato in modo automatico per un singolo errore veniale, senza concedere il diritto di replica o la possibilità di sanare la situazione rimuovendo l'articolo.Chiedo il vostro tempestivo intervento affinché Vinted provveda a: Far esaminare il mio caso da un operatore umano che possa valutare la mia buona fede. Convertire il blocco definitivo in un richiamo o in una sospensione temporanea, permettendomi di eliminare l'annuncio contestato. Procedere al ripristino del mio account. Resto a disposizione per fornire copia della schermata di blocco e delle comunicazioni inviate e rimaste senza risposta. Fiduciosa in un Vostro riscontro, porgo cordiali saluti. Simona
Rimborso negato
Buongiorno, in data 16/6/26 acquisto un prodotto sulla piattaforma Zalando con numero d'ordine 10401233444430 poi ricevuto giorno 19/6, purtroppo il prodotto non era come me lo aspettavo ed ho optato per renderlo. Giorno 24 il corriere (SDA) ritira il pacco in modalità paperless quindi non rilasciando nessuna ricevuta. Ad oggi non si sa nulla sulla tracciatura del pacco. Dopo decine di chiamate tra Zalando e Posteitaliane che mi rimbalzano da una parte all'altra mi sento derubato ed anche se penso che la colpa è del corriere i miei soldi li ha Zalando e non fa nulla per tutelare il cliente.
condizionatore Ferroli Giada guasto
In data 04/11/2025 ho acquistato dalla società Futurnova S.r.l. un condizionatore Ferroli Giada con formula "chiavi in mano" (comprensiva di installazione ed esecuzione delle opere idrauliche), come da fattura n° 607/2025 del 4/11/2025. L'installazione è stata materialmente eseguita dalla ditta subappaltatrice Idro Pools S.r.l.s.A soli 6 mesi dall'installazione, l'apparecchio ha smesso di funzionare, emettendo esclusivamente aria a temperatura ambiente. Abbiamo inoltrato la prima segnalazione ormai 15 giorni fa. A niente sono serviti logoranti scambi di e-mail, messaggi WhatsApp e telefonate. Dopo 10 giorni di totale silenzio siamo riusciti a contattare il tecnico che ci ha liquidato con risposte assurde, asserendo di aver esaurito il gas refrigerante e di dover scendere fino a Napoli per rifornirsi poiché in Toscana non era disponibile.Il centro assistenza ufficiale Ferroli, da me contattato privatamente, ipotizza una perdita nel circuito idraulico causata da un difetto di posa in opera. Ai sensi dell'Art. 129 del Codice del Consumo, il venditore risponde direttamente dei difetti di installazione se inclusi nel contratto. Il culmine della scorrettezza è stato raggiunto in data 07/07/2026: avevamo concordato un intervento tecnico in mattinata, mia moglie ha richiesto un permesso lavorativo di 3 ore per presidiare l'immobile di Calenzano, ma nessun tecnico si è presentato e l'assistenza è sparita al telefono. Solo dopo una dura protesta pubblica sulla loro pagina Facebook l'azienda ha ammesso via commento il disservizio, salvo poi lavarsene le mani dicendo che i gestori social non hanno competenze amministrative. In data odierna (08/07/2026) ho provveduto a spedire formale raccomandata A/R di messa in mora a Futurnova S.r.l. chiedendo il ripristino in garanzia. Richiesta formale all'azienda: si richiede il ripristino immediato, definitivo e totalmente gratuito della conformità del bene (ricerca della perdita, riparazione delle tubazioni e ricarica del gas refrigerante a carico del venditore) entro i 3 giorni lavorativi indicati nella formale raccomandata di messa in mora spedita in data odierna.
VERGOGNA MONDOCONVENIENZA
MONDO CONVENIENZA MI H PRESO IN GIRO GLI OPERAI DI MONDO CONVENIENZA MI FANNO CONSEGNA DEI MOBILI PAGATI 40 GIORNI PRIMA, ROMPONO IL MURO PER DISTRAZIONE IL NUMERO VERDE MI APRE LA SEGNALAZIONE POI MI CHIEDE IL VIDEO CHE IL SUO OPERAIO MI ABBIA ROTTO IL MURO E MI PRENDE IN GIRO DICENDO ABBIAMO CHIESTO AI NS OPERAI E NON AFFERMANO LA ROTTURA MURO CHIUDIAMO LA SEGNALAZIONE E' UNA VERGOGNA MAI PIU' DA MONDO CONVENIENZA NOI POVERI ACQUIRENTI NON SIAMO TUTELATI DAI COLOSSI DELL'ECONOMIA E CI PRENDONO IN GIRO RECLUTANDO PERSONALE NON QUALIFICATO
Esperienza con Liberty House (Novecentoimmobiliare S.r.l.s.) – Restituzione del deposito cauzional
Desidero condividere la nostra esperienza affinché altri consumatori, in particolare studenti e cittadini stranieri che intendano affittare un appartamento a Milano, possano disporre di informazioni utili prima di scegliere questa agenzia. Il contratto di locazione era intestato a mio figlio, **Theo **, studente in Italia durante il periodo della locazione. Per tutta la durata del rapporto contrattuale il nostro principale interlocutore è stato il sig. **Luigi **, operante con il marchio commerciale **Liberty House**. Successivamente, quando la controversia è stata affidata ai rispettivi avvocati, la società indicata nella documentazione legale e nell'accordo transattivo è risultata essere **Novecentoimmobiliare S.r.l.s.** Alla riconsegna dell'immobile, il deposito cauzionale di € 3.600,00 è stato trattenuto integralmente, con la motivazione che sarebbero stati necessari lavori di pulizia, manutenzione e altre spese. Non condividendo tali addebiti, abbiamo chiesto che venissero forniti documenti idonei a dimostrare l'effettiva esecuzione degli interventi e la relativa quantificazione economica. Fin dall'inizio abbiamo inoltre messo a disposizione un video realizzato al momento della riconsegna dell'appartamento, dal quale risultava lo stato dell'immobile al termine della locazione. Per evitare un procedimento giudiziario abbiamo incaricato un'avvocata in Italia, che ha avviato una trattativa con il legale della controparte. Dopo diversi mesi di negoziazione è stato raggiunto un accordo transattivo. Pur ritenendo di avere diritto a una restituzione maggiore, abbiamo accettato di ricevere **€ 2.229,80**, esclusivamente per chiudere definitivamente la controversia in via amichevole. L'accordo è stato sottoscritto da entrambe le parti e prevedeva il pagamento entro pochi giorni lavorativi. Da quel momento, tuttavia, il pagamento non è stato eseguito. Sono iniziate numerose richieste relative alle modalità di pagamento. Abbiamo fornito inizialmente le coordinate di un conto corrente negli Stati Uniti. Successivamente, poiché ci è stato comunicato che il bonifico non poteva essere eseguito, abbiamo trasmesso tutti i dati richiesti, compresi codice SWIFT, coordinate complete della banca e ulteriori informazioni richieste. Dopo ulteriori settimane ci è stato comunicato che sarebbe stato preferibile utilizzare un conto italiano. Abbiamo cercato di soddisfare anche questa richiesta, ma abbiamo scoperto che, essendo ormai rientrati all'estero, l'apertura di un conto italiano richiedeva codice fiscale italiano, documentazione relativa alla residenza e altri requisiti che non eravamo più in grado di soddisfare. Nel tentativo di agevolare ulteriormente il pagamento abbiamo successivamente fornito anche un conto Wise in euro, dotato di IBAN europeo. Anche questa soluzione non ha consentito di concludere il pagamento. Nel frattempo, dopo mesi di attesa, abbiamo pubblicato una recensione su Google descrivendo la nostra esperienza personale come consumatori. Successivamente ci è stato comunicato che la rimozione della recensione sarebbe stata richiesta nell'ambito delle trattative per l'esecuzione dell'accordo transattivo. Non intendiamo esprimere valutazioni giuridiche su tale circostanza, che lasciamo alle Autorità eventualmente competenti. Ci limitiamo a riferire i fatti così come si sono verificati. Lo scopo di questa testimonianza non è quello di offendere persone o società, bensì di raccontare un'esperienza realmente vissuta, documentata da contratto, corrispondenza tra le parti, accordo transattivo e successivi scambi di comunicazioni. Auspichiamo che la vicenda possa concludersi positivamente e che il pagamento concordato venga definitivamente eseguito. Riteniamo tuttavia che condividere questa esperienza possa essere utile ad altri consumatori, soprattutto stranieri, affinché siano pienamente informati prima di intraprendere un rapporto contrattuale.
Ryanair
Spett. Ryanair In data 01/07/2026 mi sono presentato all’aeroporto di Brindisi in possesso di regolare biglietto per il volo n° FR3415 diretto a AEROPORTO DI MILANO MALPENSA con la Vostra compagnia. In aeroporto ho appreso dal tabellone delle partenze che tale volo era stato spostato all'01,50 per motivi tecnici; il personale non è stato in grado di fornire informazioni esaustive né assistenza durante il periodo di attesa. Alle 00,30 ci veniva fatta fare la procedura d'imbarco e dopo oltre un ora di attesa all'esterno dell'aeroporto in attesa d'imbarcarci il personale dell'aeroporto ci comunicava che il volo non sarebbe partito perché l'equipaggio dell'aereo aveva terminato le ore di volo. Non abbiamo ricevuto altre notizie sino alle 03.30 a mezzo sms Ryanair ci comunicava che il volo sarebbe partito alle 08,00 del 02/07 e che stava provvedendo ad una sistemazione alberghiera per la notte. Alle 04,00 un nuovo sms ci informava che la compagnia non era riuscita a trovare una sistemazione alberghiera e che ci autorizzava a trovarla in maniera autonoma. Vista l'ora e con la necessità di doversi presentare in aeroporto almeno 2 ore prima della prevista partenza per rifare i controlli di sicurezza ci siamo ritrovati a passare la nottata in aeroporto senza nessuna assistenza buttati a terra come bestie o seduti sulle sedie. Infine, l'aereo è partito soltanto alle ore 09.30, giungendo a destinazione con un ritardo di circa 10 ore rispetto all'orario previsto. Tale ritardo, non giustificato da circostanze eccezionali, mi ha causato notevoli disagi facendomi perdere degli importanti impegni lavorativi, un ulteriore aggravio di costo parcheggio auto. Con la presente richiedo pertanto la corresponsione dell’indennizzo previsto ai sensi dell’art. 7, Reg. UE n.261/04. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per la prenotazione. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Copia biglietto aereo
Fascia lombare tossica
Fascia lombare ha provocato a mia figlia una dermatite da contatto con sopraggiunta infezione batterica sulla zona di contatto. Ciò ha causato altre al dolore fisico e morale 15 giorni di cure e convalescenza con certificato e spese mediche sulle 500€, perdita ore lavoro e l’impossibilità di una vita sociale. Alla richiesta di risarcimento danni, Temu risponde con l’elemosina di 400€! Questa la serietà e comprensione di un’azienda che pensa solo ai soldi e non ai clienti. Passo tutto all’avvocato.
Chiusura ingiustificata account per verifica carta virtuale
Buongiorno, vi contattai per richiedere l'intervento nei confronti di Amazon. Il mio account principale è stato chiuso definitivamente in modo del tutto ingiustificato a seguito di un controllo di sicurezza automatizzato. Il controllo riguardava una transazione di 39,99€ effettuata con una carta virtuale monouso Revolut. Nonostante io abbia fornito l'estratto conto ufficiale della banca in formato PDF — che attesta chiaramente il mio nome, il mio indirizzo di residenza e la corrispondenza con le ultime 4 cifre della carta monouso — i sistemi automatici continuano a rifiutare la documentazione, impedendomi l'accesso al profilo. Chiedo che la pratica venga verificata da un operatore umano per il ripristino immediato del mio account. Allego estratto conto e documento d'identità.
RECLAMO PER VIOLAZIONE DATI PERSONALI (DATA BREACH GENNAIO 2026)".
Il sottoscritto Claudio Montalbetti inoltra formale reclamo contro la società AlmaService S.r.l. per una condotta professionale totalmente carente, scorretta e vessatoria, che mi ha causato e continua a causarmi un grave e documentato stato d'ansia e stress psicologico. 1. GRAVI INADEMPIENZE, INFORMAZIONI ERRATE E TOTALE ABBANDONO CONTABILE Fin dall'apertura della mia posizione nel 2025, la società ha fornito indicazioni tecniche palesemente errate e dannose: - Il gravissimo illecito sui Corrispettivi: Mi è stato indicato per iscritto di procedere con "corrispettivi non elettronici ed emettendo ricevuta cartacea", violando le norme vigenti sulla trasmissione telematica obbligatoria. - La prova del totale abbandono contabile a ottobre: La società ha totalmente omesso il controllo periodico della mia contabilità per mesi, non facendo assolutamente nulla fino a ottobre. Solo a ottobre inoltrato, accortisi tardivamente che la gestione dei corrispettivi cartacei da loro stessi suggerita era totalmente errata dal punto di vista fiscale, si sono svegliati richiedendomi bruscamente di ricostruire da solo l'intero prospetto dei corrispettivi giorno per giorno dall'apertura fino a giugno. Questo dimostra che fino a quel momento non era stato effettuato alcun monitoraggio, scaricando interamente sul cliente la responsabilità del loro disastro e del loro mancato lavoro. - Estero e VIES: AlmaService ha erroneamente asserito per iscritto che sotto la soglia di 10.000€ "non serve iscrizione al VIES" per le vendite UE, pregiudicando la regolarità delle mie operazioni estere su siti Amazon eBay e vinted. 2. PRESSIONI PSICOLOGICHE, EMAIL CONTINUE E MINACCE DI FATTURAZIONE Il punto centrale del reclamo risiede nella condotta vessatoria attuata dallo studio. A seguito del caos contabile da loro stessi causato e scoperto solo a ottobre, sono stato bersagliato da e-mail continue, solleciti aggressivi e comunicazioni focalizzate su imminenti sanzioni fiscali. Lo studio ha esercitato una fortissima pressione psicologica, prospettando la presunta fatturazione di competenze e adempimenti (quali la chiusura o la dichiarazione) mai esplicitamente contrattualizzati o accettati. Questa condotta ostruzionistica e intimidatoria mi ha gettato in un profondo stato di prostrazione e ansia, costringendomi per disperazione a rifugiarmi presso un intermediario CAF per gestire d'urgenza la chiusura della mia posizione. 3. IL CORTOCUITO DEL 2026 In data 29 aprile 2026 alle ore 17:42, ho inviato una mail di meri chiarimenti commerciali chiedendo: "Quanto mi verrebbe a costare?". Invece di rispondere alla quotazione, la società ha reinserito d'ufficio la mia anagrafica (ex cliente) in una lista di invio massivo automatizzato, notificandomi scadenze e moduli complessi (Quadro RS) indirizzati a un generico "Gentile Cliente". Di fronte alle mie proteste odierne, si sono trincerati dietro la scusa dell'invio standard, ignorando che questa continua e caotica gestione riapre un comportamento persecutorio ingiustificato. 4. RICHIESTE E RISARCIMENTO DANNI Si richiede l'immediato intervento di Altroconsumo affinché la società AlmaService S.r.l.: 1. Rimborsi integralmente la somma di € 1.600 per il danno patrimoniale diretto da me subito a causa di un servizio di gestione contabile e controllo dei corrispettivi totalmente inesistente (visto il blocco totale fino a ottobre), per le indicazioni errate fornite e per i costi aggiuntivi che ho dovuto sostenere presso il CAF per sanare i loro pasticci e chiudere la posizione. 2. Riconosca la responsabilità per le indebite pressioni commerciali, le minacce di presunta fatturazione e l'illegittimo trattamento dei dati personali. 3. Proceda alla cancellazione immediata e definitiva dei miei dati da ogni lista di comunicazione automatica.
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