Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Reclamo per inadempimento contrattuale – Contratto n. 7480210 – Veicolo Leapmotor T03
Spett.le KATANE' AUTO S.R.L., con riferimento al contratto di acquisto in oggetto relativo alla vettura Leapmotor T03, con data di consegna prevista al 28/04/2026, si rileva con estremo rammarico la totale assenza di riscontri alle mie precedenti comunicazioni (PEC del 08/04/2026). Tale inerzia, unita alla notizia di consegne già effettuate a soggetti terzi con ordini successivi al mio, configura una condotta commerciale gravemente lesiva dei miei interessi e del principio di correttezza e buona fede nell'esecuzione del contratto (artt. 1175 e 1375 c.c.). Il veicolo oggetto del contratto è vincolato all'incentivo statale "Bonus Veicoli Elettrici" (Voucher kGRdqkqW, importo € 11.000,00). Il mancato rispetto dei termini contrattuali, o la negligenza nella gestione della pratica, comporterebbero la decadenza dal beneficio, arrecandomi un danno economico pari all'intero importo del contributo ministeriale. Alla luce di quanto sopra: 1. DIFFIDO formalmente la Spett.le Katanè Auto S.r.l. ad adempiere agli obblighi contrattuali, fornendo entro e non oltre 7 giorni dal ricevimento della presente un riscontro scritto certo sullo stato dell'ordine e la data esatta di consegna del veicolo. 2. AVVERTO che, in caso di perdurante silenzio o di superamento della data di consegna pattuita (28/04/2026) senza che la vettura sia stata consegnata, agirò in sede legale per la risoluzione del contratto, il recupero integrale della caparra versata e il risarcimento di tutti i danni subiti e subendi, inclusa la perdita dell'incentivo statale citato, per un ammontare pari a € 11.000,00 oltre ai danni ulteriori da quantificare. 3. COMUNICO che, decorso inutilmente il termine sopra indicato, mi riservo di inoltrare esposto alle Autorità competenti (AGCM - Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) per le pratiche commerciali scorrette riscontrate. La presente vale a ogni effetto di legge come costituzione in mora e interruzione di ogni eventuale termine prescrizionale. Distinti saluti, Mariano Alesci
Mancata consegna
Ho ordinato due gomme il 1 aprile e ad oggi non sono state ancora consegnate. Ho inviato quattro reclami ma non so se e quando verranno consegnate. Desidero annullare l'ordine e avete il totale rimborso
Richiesta assistenza piano induzione
Buongiorno, Ho fatto richiesta per informazioni circa l’assistenza fuori garanzia di un piano induzione beko . Ho ricevuto per ben due volte intimazione ad accettare i “piani” di assistenza a pagamento con carta di credito . L’ultima volta che ho chiamato, stasera ore 19:00, l’operatrice mi ha risposto in malo modo dicendo che non è mio interesse capire perchè per loro l’intervento sul mio piano a induzione costi 169€ mentre un tecnico specializzato mi ha spiegato che due schede delle cinque previste nel mio elettrodomestico sono bruciate e costerebbe molto di più sostituirle che comprare un piano nuovo. A supporto della telefonata basata su pratiche commerciali scorrette oltre che su maleducazione dell’operatrice, ho la registrazione della chiamata
MediaWorld: tentato addebito illegittimo di 130€ + IVA per Garanzia Legale su Frigo LG
In data 29/03/2026 ho acquistato un frigorifero LG GSLE91MBAC (Ordine 304409080) arrivato con evidenti danni estetici, regolarmente segnalati con riserva specifica. La gestione post-vendita di MediaWorld è stata finora un esercizio di ostruzionismo. Non è stata minimamente presa in considerazione nemmeno l'iniziale promessa di valutare la sostituzione della sola parte danneggiata, opzione che è stata lasciata cadere nel vuoto senza alcun riscontro. In totale spregio dell’Art. 135-bis del Codice del Consumo, MediaWorld condiziona ora la sostituzione integrale al pagamento da parte mia di un supplemento di €130,00 + IVA per una presunta 'squadra di trasporto aggiuntiva'. Nonostante formali diffide via PEC e la messa in mora per conoscenza anche del produttore LG Italia, la società persiste nel richiedere questo balzello illegittimo, ostacolando l'esercizio del mio diritto alla garanzia legale gratuita. Anche la mia proposta transattiva (rimborso parziale del 30% trattenendo il bene danneggiato per evitare ulteriori costi logistici) è stata ignorata. Pretendo l'immediato rispetto della legge: il rimborso del 30% sul prezzo d'acquisto o la sostituzione immediata, gratuita e al piano.
Mancato rimborso
Spett.le Altroconsumo, vi scrivo per richiedere assistenza in merito a una controversia con il venditore JIUMIR BOUTIQUE. In data 04/05/26 ho acquistato un tailleur del valore di € 49,99 Al momento della consegna, ho riscontrato che il modello recapitato è completamente diverso da quello ordinato. Ho immediatamente contattato il venditore per segnalare il difetto di conformità (art. 129 Codice del Consumo), ma la sua risposta è stata inadeguata: Si rifiuta di emettere un rimborso. Pretende che io rispedisca il capo a mie spese per procedere a un cambio. Tale richiesta viola l'art. 135-ter del Codice del Consumo, che prevede il ripristino della conformità (riparazione o sostituzione) a titolo completamente gratuito per il consumatore. Inoltre, poiché il capo era stato acquistato per un evento specifico previsto per questa domenica, la sostituzione non rappresenta più per me una soluzione utile a causa dei tempi logistici. Considerando che il venditore non ha adempiuto correttamente al contratto e non intende farsi carico delle spese di reso per un suo errore, chiedo il vostro intervento per ottenere: La risoluzione del contratto. Il rimborso integrale della somma versata.
Sicurezza domestica a rischio: armadio IKEA dichiarato pericolante e 10 mesi di odissea logistica
Con la presente intendo sottoporre formale reclamo nei confronti di IKEA Italia Retail S.r.l. per una gravissima fattispecie di inadempimento contrattuale e carenza negli standard di sicurezza, relativa all'ordine in oggetto. Sintesi dell’istanza A seguito dell'acquisto di un sistema armadio e del relativo servizio di montaggio (luglio 2025), si è verificata una gestione post-vendita caratterizzata da negligenza tecnica e operativa protrattasi per circa dieci mesi. Vizio occulto e pericolo per l'incolumità: In data 7 marzo 2026, la perizia tecnica eseguita dalla società Rhenus Logistic ha accertato che il mobile, a causa di un montaggio errato, risultava "pericolante e a rischio crollo". Tale circostanza ha integrato un rischio oggettivo per l'incolumità domestica per l'intera durata della pendenza. Plurima inadempienza dei partner logistici: Si sono registrati ben sei episodi di mancato rispetto degli appuntamenti da parte del partner TaskRabbit (25/08, 06/09, 24/09, 15/11, 18/12 e successivi), senza alcuna comunicazione preventiva. Tali inadempienze hanno causato un danno quantificabile in termini di ore lavorative perdute e permessi retribuiti inutilmente fruiti. Ritardo ingiustificato nella risoluzione: La vicenda ha trovato conclusione soltanto in data 28 aprile 2026, con una tempistica di risoluzione del tutto incompatibile con i canoni di diligenza professionale previsti dal Codice del Consumo. La condotta di IKEA Italia ha comportato: 1 Danno da mancato godimento del bene per un periodo superiore a 280 giorni. 2 Danno patrimoniale derivante dalla perdita di giornate lavorative per presidiare appuntamenti disattesi. 3 Danno da stress e limitazione dell'abitabilità dovuto allo stoccaggio prolungato di colli e imballaggi ingombranti. Richieste e conclusioni: Nonostante l’invio di una formale messa in mora tramite PEC in data 28/04/2026, l’azienda non ha ancora fornito riscontro. Si richiede pertanto un indennizzo e risarcimento danni pari a € 1.000,00. In assenza di una proposta conciliativa congrua entro il termine di 10 giorni, mi riservo di adire le vie legali tramite la procedura di negoziazione assistita, con riserva di richiedere il maggior danno subito. Cordiali saluti.
Caparra e addebiti noleggio dispositivo
Spett. TrenDevice SpA In data 01/04/2026 ho terminato il noleggio del vostro dispositivo e riconsegnato come da contratto, nonostante ciò mi sono state addebitate altre 2 mensilità di noleggio per un totale di 55,60€ (27,80/mese) e sopratutto non mi è stata ancora ridato il deposito cauzionale che ho pagato a inizio noleggio di 200€ in data 11/05/2023. Non avendo ricevuto risposta nonostante i miei solleciti via mail a noleggio@trendevice.com, in mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Problema con la consegna di un aparecchio telefono fisso
Ad inizio febbraio ho acquistato online un aparecchio telefono fisso per la mia suocera. Questo telefono non è mai stato consegnato all'indirizzo fornito però la mail di conferma consegna mi è arrivata. Da allora io scrivo e chiamo il servizio cliente mediaworld per sapere dove questo telefono è stato consegnato oppure per avere un rimborso di un prodotto non consegnato ma non riesco ad avere niente. Al telefono chiedono sempre scusa, dicono che segnalano urgenza nel.risolvere il mio problema ma nessuno mi contatta. Tramite mail mi mandano la stessa mail ogni settimana chiedendo una dichiarazione firmata con il racconto del problema, cosa che ho gia fatto ed ho gia inviato a loro 2 volte, e comunque nulla si risolve. Nessuno mi contatta per dire un qualcosa. 3 mesi dopo mi sono stancata di stare dietro a loro e ho bisogno di aiuto per risolvere la questione.
Rimborso del reso n. 06215280312786
Buongiorno. Faccio seguito alla corrispondenza già intercorsa, mi vedo costretta a fare intervenire Altroconsumo, in merito al reso n. 06215280312786 Dell’ordine n. 29327336 Allego ricevuta del punto di consegna e tracciamento scaricato dal sito del corriere. Ribadisco di aver eseguito le istruzioni fornite da voi ed insisto per il rimborso di euro 47,96 da me pagate per il prodotto reso. Rimango in attesa di un vostro cortese e pronto riscontro. Cordiali saluti
assistenza in garanzia
Il 29 marzo si è accesa la spia del sistema start&stop della mia Swift (comprata a settembre 2025), e da allora il motore elettrico non ricarica più la batteria dell'ibrido. Ho subito portato l'auto in officina suzuki, dove mi è stato purtroppo segnalato che è un problema non noto e che sarebbe stato necessario inviarla direttamente al costruttore per capirne l'origine. Nell'attesa, l'auto mi è stata restituita con il problema non risolto. Dopo un mese e mezzo, nonostante sia passato più volte in officina a chiedere quando verrà gestita la mia pratica, sono ancora in attesa, perchè prima della mia ce n'è un altra con lo stesso problema già in giacenza dalla casa madre, ancora in attesa di risoluzione. Comprendo benissimo che questo reclamo non risolverà ne velocizzerà la procedura, ma ritengo giusto informare gli altri consumatori che non sempre giapponese significa assistenza top.
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