Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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Idraulico provoca danno; non rispondono a mail né a pec di avvocato
Buongiorno In data 22 dicembre ho richiesto un intervento di disotturazione lavandino. Il lavoro che è stato effettuato ha provocato la rottura dei tubi e la bagnatura delle mura, con conseguente lavoro di riparazione a mie spese. Apache Srl non ha mai risposto né a mail di reclamo, né a pec di diffida inviata da un Avvocato. Questa pratica è estremamente scorretta nei confronti del consumatore e viola i diritti del consumatore. Motivo per cui, procederò con anche segnalazione ad AGCM.
Addebito oneri invio telefonico cartaceo non previsti
Spett. Windtre, sono titolare del contratto per la linea telefonica 0492323624. Con la presente intendo contestare la bolletta n° F2606178362 per l’addebito fatturato pari a 3€ di oneri relativi all’invio del conto telefonico cartaceo, da me mai richiesto, in quanto siete da sempre in possesso del mio indirizzo e-mail. Stessa situazione si era già verificata in precedenza, in quanto a vostro dire l’indirizzo e-mail non funzionava. Mi preme segnalare di avervi sollecitato più volte l’anomalia e di avervi confermato la correttezza del mio indirizzo e-mail (che riceve e-mail regolarmente tutti gli giorni) e di non voler ricevere le fatture in formato cartaceo in quanto mai richiesto. Pertanto, non vedendo, ancora una volta, sanata la situazione nè provata da parte vostra l’impossibilità di inviare e-mail al mio indirizzo già in vostro possesso, mi sono trovato costretto a bloccare l’addebito della fattura fino allo storno e riemissione della fattura corretta. Vi invito a verificare quanto sopra e a procedere all’emissione di una nuova fattura corretta a cui seguirà mio pronto pagamento (come di consueto). In mancanza di un riscontro entro 45 giorni dal ricevimento della presente, provvederò ad avviare una procedura di conciliazione, ai sensi e nel rispetto della Delibera 182/02/CONS e 173/07/CONS dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Allegati: Copia documento di identità
Rimborso pacchetto turistico 3003613840
Scrivo per segnalare il comportamento di Volagratis / BravoNext SA in relazione al pacchetto turistico Booking 3003613840 – PNR NPSLJL, del valore di € 5.492,12. Il pacchetto (volo + hotel per le Maldive) prevedeva scalo obbligato in Bahrain. A partire dal 28 febbraio 2026, a causa del conflitto in corso nella regione del Golfo: lo spazio aereo del Bahrain è stato chiuso, il Bahrain International Airport ha sospeso i voli, la compagnia Gulf Air ha cancellato tutte le tratte del mio itinerario, sia andata che ritorno. Di conseguenza non avevo più alcuna possibilità di partire, né avrei avuto garanzia di poter rientrare. Ho quindi esercitato recesso ex art. 41 del Codice del Turismo inviando: e‑mail, PEC, raccomandata internazionale A/R (consegnata). Successivamente ho inviato ulteriori solleciti e comunicazioni, tutti rimasti senza risposta o con risposte non risolutive. Ad oggi: non ho ricevuto alcun rimborso, nelle chat Volagratis ha perfino ammesso l’impossibilità di garantire la sicurezza del viaggio. Chiedo a Volagratis/BravoNext di adempiere ai propri obblighi di legge e procedere al rimborso integrale del pacchetto, trattandosi di circostanze straordinarie che hanno reso impossibile l’esecuzione del viaggio e il relativo trasporto. Sono in possesso di tutta la documentazione comprovante i fatti: cancellazioni dei voli, comunicazioni di recesso, PEC, raccomandata con prova di consegna, chat, e‑mail, conferma prenotazione e ricevute di pagamento. Resto in attesa di un riscontro e della restituzione dell’importo dovuto. Massimo Luongo
RICHIESTA CHIARIMENTI E RIMBORSO
In data 25/03/2026 ricevo da voi una email che ritengo SOSPETTA in quanto: - non riporta alcun segno distintivo aziendale; - il testo è scritto e impaginato in maniera non professionale e caotica; - vi è allegata una fattura del 03/01/22 (ben quattro anni fa!!!) relativa a un pagamento da me fatto in quella data. Chiedo di volermi fornire adeguate spiegazioni in merito (perché questo invio dopo 4 anni ?) e dissipare ogni legittimo timore di corrispondenza sospetta. Colgo l'occasione per presentare formale reclamo circa il vostro modus operandi, che ritengo ingannevole e basato su una pratica commerciale scorretta, a danno dei professionisti iscritti. Infatti, in generale: - Si paga in anticipo con l'acquisto di crediti, che vengono scalati semplicemente per "sbloccare" il contatto e rispondere a chi richiede un servizio. Giusto sarebbe pagare delle commissioni su lavori ottenuti, e non pagare per poter mandare un messaggio. - Le richieste si rivelano spesso fasulle, non in linea con i servizi offerti o talmente vaghe da rendere necessario un primo contatto per approfondire. - Il risultato è praticamente sempre nullo a fronte di un pagamento anticipato. - Non esiste un numero di telefono da chiamare e la piattaforma è l'unico canale per comunicare con la società senza, tra l'altro, ottenere risultati soddisfacenti: cercare di scoraggiare chi necessita di assistenza è indice di scarsa trasparenza e possibile malafede. A riprova di tutto ciò, da anni il web pullula di recensioni negative, lamentele, casi portati all'attenzione di autorevoli enti, associazioni e avvocati. Personalmente: - Sotto la pressione telefonica di una vostra commerciale, poi sparita quando volevo chiarimenti, ho comprato un pacchetto di crediti. - Ho speso dei crediti per rispondere a richieste ma mai alcun lavoro è andato a buon fine. - Altri crediti mi sono stati decurtati indebitamente e ho perso tempo ed energie per fare reclamo. - Nella mia area riservata il saldo è errato, più basso rispetto alla differenza tra crediti acquistati e spesi (inutilmente, come sopra specificato). - Tempo fa avevo pensato di chiudere il mio profilo. Giusto sarebbe avere diritto al rimborso del saldo ma la vostra policy non lo prevede. Allora avevo chiesto via mail di poterli almeno trasferire (regalare) a un amico, anche lui iscritto: non ho mai ricevuto risposta. Pertanto, visto il danno morale, il tempo e il denaro inutilmente investiti in una piattaforma per me inutile se non dannosa, ormai esasperata sono costretta a richiedere, nonostante non sia previsto dalla vostra policy, il rimborso totale o per lo meno del saldo. Grazie di rispondere alla presente per concordare le modalità del rimborso. Distinti saluti.
Trattenute ingiustificate su accrediti da Fundstore.
Spett. BBVA, Sono titolare del conto corrente specificato negli allegati che già avete ricevuto. In riferimento al reclamo 13914695: - aperto con la mia prima PEC del 22/1/2026 - al quale avete risposto chiedendo integrazioni via PEC il 12/2/2026 - ho fornito le integrazioni richieste via PEC il 4/3/2026, da voi non sono arrivate successive risposte. Il reclamo riguarda l'applicazione di trattenute non giustificate su accrediti (bonifici) derivanti da operazioni di vendita fondi effettuate tramite la piattaforma Fundstore. Su 9 accrediti ricevuti l’importo è stato decurtato di 50€ ciascuno, per un totale di 450€ trattenuti, senza alcuna comunicazione preventiva né giustificazione contrattuale. Alcuni accrediti sono arrivati con notevole ritardo, anche 1 mese oltre la valuta prevista, causando ulteriore disagio. Da oltre 2 mesi chiedo una spiegazione formale e documentata delle motivazioni che hanno portato all’applicazione di queste spese. Da parte vostra è arrivata solo l'attribuzione di responsabilità esclusiva alla banca mittente (SGSS, banca depositaria di Fundstore). Al contrario di voi, SGSS ha collaborato con Fundstore nel fornirmi tutte le evidenze oggettive sulle transazioni bancarie intercorse. In particolare nei 9 accrediti coinvolti BBVA ha restituito a SGSS le somme da accreditare decurtando 50€ su ciascuna operazione. Tutte queste informazioni vi sono già state inoltrate via PEC. Nel caso sia confermata la responsabilità di BBVA chiedo: - La restituzione degli importi trattenuti: 450 €. - Interessi di mora per la ritardata disponibilità delle somme e indennizzo forfettario a titolo di ristoro per l’onere istruttorio e il tempo dedicato alla raccolta e all’analisi tecnica dei dati. In assenza di riscontro entro 15 giorni dalla ricezione della presente procederò nell’apertura di un ricorso all’ABF con il supporto di Altroconsumo. Cordiali saluti
Tavolo non consegnato
Ho acquistato online un tavolo a 380 euro il 1 di settembre 2025, acquistando anche la spedizione prioritaria il 17 di settembre pagando altri 30 euro in più! Ad oggi non ho ricevuto alcun tavolo, nessun contatto dall’azienda e nessuna nota di credito. Rivoglio indietro i miei soldi con tanto di interessi
Richiesta pagamento pedaggio - pratica n. 6115887090
Spett.le SPN S.p.A., in riferimento alla richiesta di pagamento pervenuta pochi giorni fa, relativa a un mancato pedaggio (€ 5,4) presso la stazione di T/Barra in data 06/11/2025 alle ore 07:47:55, comunico quanto segue: PREMESSO CHE il veicolo targato DZ506BZ non è mai transitato presso la suddetta stazione nella data e nell'ora indicate, trovandosi in tale frangente in una differente località (circostanza oggettivamente comprovabile nelle sedi opportune). Il veicolo è di proprietà di mia madre, che è residente a Ravenna, ed è anziana e si sposta solo per andare a fare la spesa o dal medico. Si deduce, pertanto, che l'addebito derivi da un errore del sistema di rilevazione OCR, da un'errata digitazione manuale o, in alternativa, da un caso di clonazione della targa. Tutto ciò premesso, la sottoscritta CONTESTA formalmente l’addebito e RICHIEDE: 1)l’annullamento immediato in autotutela della richiesta di pagamento e di ogni onere accessorio per inesistenza del fatto, difetto di legittimazione passiva e carenza di presupposti giuridici 2)l’accesso documentale ai fotogrammi originali del transito (ex L. 241/90 e GDPR UE 2016/679), al fine di verificare la corrispondenza del modello e del colore del veicolo ripreso con quello di proprietà di mia madre. CON AVVERTENZA CHE LA presente vale quale diffida formale dal procedere con ulteriori azioni di recupero o aggravi di spesa. Ogni termine di pagamento deve intendersi sospeso fino alla corretta identificazione del veicolo o all'annullamento dell'atto. In mancanza di riscontro positivo entro 15 giorni, la sottoscritta adirà le autorità competenti (Giudice di Pace) con richiesta di condanna alle spese legali, riservandosi altresì di sporgere denuncia-querela presso la Polizia Giudiziaria per accertare eventuali ipotesi di clonazione della targa a propria tutela. Distinti saluti.
Errore notifica di addebito per danno con responsabilità del cliente
Spett.le Drivalia, sono Gian Marco Filippone, cliente del servizio e+ SHARE DRIVALIA dal 14/05/2024. In data 20/12/2024 ho ricevuto una notifica di addebito pari a € 500,00 più € 2,00 per l’imposta di bollo, per un danno con responsabilità del cliente, con o senza controparte, relativa al noleggio con codice prenotazione 1959711, con il veicolo FIAT 500 targato GD756JY, iniziato in data 03/11/2024 alle ore 20:39 in via Ruggero di Lauria, 2, 20149 Milano MI, e concluso in data 03/11/2024 alle ore 21:02 in Via Statuto, 35, 20121 Milano MI, per una durata totale di 23 minuti. Ad oggi l’importo richiesto non è mai stato prelevato poichè il tentativo di addebito non è andato a buon fine a causa di credito insufficiente. Essendo un vostro assiduo cliente, ho sempre risposto ai questionari di inizio noleggio, non riscontrando mai particolari danni alle auto della vostra flotta, sia esternamente che internamente, e anche nel caso del noleggio in oggetto, per il quale mi viene contestato un danno, all’inizio del noleggio non ho riscontrato alcun danno al veicolo, nè ho causato un danno a quest’ultimo durante il noleggio dello stesso, altrimenti sarebbe stata mia premura comunicarvelo nei questionari appositi di inizio o fine noleggio. Ricevuta la notifica mi sono subito messo in contatto con il numero verde 800920900, e spiegata la mia estranietà ai fatti, è stato aperto il ticket 485893 con richiesta di annullamento dell’addebito. Nei mesi successivi, non sono mai stato ricontattato e ho sempre provveduto a richiamare il numero verde senza che nessuno sapesse fornirmi ulteriori informazioni. Successivamente, per sollecitare la procedura è stato aperto un ulteriore ticket 492422, e mi è stato suggerito di contattare anche Fides S.p.A., ma anche in questo caso non ho mai ricevuto alcun riscontro e sono stato invitato a continuare a richiamare il numero verde. In data 02/04/2025, dopo oltre tre mesi di attesa, durante i quali non ho potuto usufruire, sia dei vostri servizi in quanto il mio account dal 20/12/2024 risulta ingiustamente sospeso per valore massimo non pagato/pagamento fallito ed essendone un frequente utilizzatore ciò mi ha causato non pochi problemi, sia della mia carta di debito poichè su quest’ultima grava la richiesta di addebito, richiamando il numero verde mi è stato definitivamente comunicata la chiusura della procedura con danno a mio carico. Nello stesso giorno ho provveduto ad inviare un'e-mail all'indirizzo customercare.eplus.share@drivalia.com, ma ancora oggi non ho ricevuto risposta. Oggi, in data 02/04/2026, mi viene sollecitato il pagamento tramite e-mail da parte di CA Auto Bank S.p.A. Ritengo poco corretti tempi e modalità di gestione della richiesta, ma soprattutto che ad un cliente venga addebitato un danno che non ha commesso, e che quest’ultimo ancora oggi non disponga di prove, fotografie o qualsiasi altro atto che possa dimostrare la propria responsabilità, oltre che nessuna informazione in merito al tipo e all’entità del danno. Prima di procedere per vie legali vi chiedo gentilmente di essere ricontattato per richiedere l’annullamento della procedura, dimostrare la mia estranietà ai fatti e la riattivazione del mio profilo. Rimango in attesa di vostro riscontro, Gian Marco Filippone
Attivazione abbonamento non autorizzato
Mi ritrovo sottoscritto un abbonamento di 49 euro mai richiesto e mai sottoscritto. Ho semplicemente eseguito una ricarica telefonica di 10 euro. Chiedo il totale rimborso e l'immediato annullamento della sottoscrizione. Numero carta: 5344132813050981 intestata a me: Dario Raffaele Genovese
Reclamo formale per mancata erogazione monete
Con la presente intendo contestare formalmente l’esito della segnalazione aperta in data 27/03/2026 relativa al malfunzionamento del vostro apparecchio cambiamonete situato presso il centro commerciale I Portali di Corigliano. In data 27/03/2026, ho inserito una banconota da 20,00€ nel suddetto apparecchio. La macchina ha accettato il titolo, ma non ha erogato alcuna moneta: l’apparecchio ha subito un improvviso spegnimento per poi riavviarsi subito dopo, senza restituire il resto né la banconota inserita. È stata inserita subito dopo una banconota da 5€ (tra l'altro costretta a farmela prestare) nel tentativo di recuperare l'importo iniziale e mi ha semplicemente erogato 5€ a moneta. A seguito del mio contatto telefonico, sono stata ricontattata il giorno successivo e informata che dal controllo tecnico effettuato, non risulterebbero eccedenze di cassa. Contesto fermamente tale conclusione per i seguenti motivi: - Durante il colloquio telefonico, l'operatore ha espressamente ammesso quasi prendendomi in giro la possibilità che la macchina abbia erogato le monete in ritardo (mentre mi ero allontanata per cercare assistenza), testualmente affermando che "a volte è capitato e qualcun altro si sarà fregato i soldi". Tale dichiarazione conferma allora che l'apparecchio è soggetto a malfunzionamenti tecnici e ritardi nell'erogazione già noti alla vostra società; - L'assenza di un'eccedenza contabile non esclude il guasto. Un errore software o un riavvio del sistema (da me rilevato visivamente) può aver causato un'erogazione tardiva o errata, imputabile esclusivamente alla poca efficienza della vostra macchina. - È responsabilità della società garantire il corretto funzionamento degli apparecchi. Il fatto che il denaro possa essere stato prelevato da terzi a causa di un'erogazione posticipata non esonera la vostra società dall'obbligo di rimborsare il cliente che ha regolarmente inserito il credito. Vi diffido, pertanto, dal considerare chiusa la pratica e vi intimo formalmente a provvedere al rimborso della somma di 20,00€
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