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mancato riconoscimento garanzia
Nella mia famiglia siamo proprietari di un’autovettura elettrica marca Wolkswagen modello e-up! acquistata nuova nel mese di maggio 2020 con l’estensione della garanzia fino a 4 anni / 40.000 km., limite non ancora raggiunto. All’incirca nell’estate dello scorso anno ha iniziato a verificarsi un problema durante la fase di ricarica mediate l’utilizzo delle colonnine pubbliche; nello specifico, capitava che la ricarica non si avviasse e che il led luminoso posizionato sul bocchettone dell’auto rimesse di colore giallo fisso anziché di colore verde, situazione che si verifica quando il veicolo non risulta connesso ad una presa elettrica. Inizialmente il problema si verificava abbastanza raramente, mentre non si è mai verificato nelle operazioni di ricarica mediate il cavo domestico con attacco di tipo schuko. Ci siamo quindi rivolti presso l’assistenza Wolkswagen del concessionario L’Auto di Lipomo (CO), specificando appunto come il difetto si presentasse esclusivamente durante la ricarica tramite colonnina pubblica, alla quale l’auto si collega utilizzando il cavo di ricarica in dotazione, mentre nessun problema si è mai verificato utilizzando il cavo domestico. Nel mese di settembre 2023 hanno tenuto l’auto in officina e ci è stata riconsegnata dopo 2 giorni dicendoci che avevano provveduto ad effettuare un aggiornamento che a loro detta avrebbe dovuto risolvere il problema. Una volta ritirata l’auto e dopo un paio di ricariche eseguite senza problemi ho riscontrato che il problema continuava a verificarsi, al che ho contattato il servizio clienti di Wolkswagen tramite numero verde 800-865579 spiegando la cosa; l’interlocutrice, veramente molto gentile, mi ha suggerito di provare a tentare la ricarica anche da altre colonnine oltre che dalla solita da me abitualmente usata, ma anche in questa maniera il difetto si ripresentava sempre in maniera discontinua. A questo punto mi sono recato nuovamente presso l’officina della concessionaria L’Auto di Lipomo (CO), anche approfittando del fatto della necessità di riparare un difetto all’impianto audio del veicolo, per prendere un ulteriore appuntamento; in quell’occasione ho parlato con quello che credo sia il responsabile dell’officina il quale ha subito ipotizzato che il problema potesse essere nel cavo di ricarica che avrebbe esaminato con cura in occasione dell’intervento di ripristino dell’impianto audio. Una volta preso l’appuntamento, il giorno prima di consegnare l’auto ho provveduto alla pulizia del cavo che periodicamente faccio utilizzando un leggero getto di aria compressa e, per la prima ed unica volta, ho utilizzato anche uno spray specifico per la pulizia dei contatti elettrici, ma anche dopo tale operazione ho constatato che la ricarica non partiva. L’indomani, al momento di consegnare l’auto, ho informato il capo officina di questo mio tentativo con lo spray, specificando che lo avevo fatto unicamente il giorno precedente, al che mi è stato risposto che sarebbe stato opportuno non utilizzare quel tipo di prodotto per quel tipo di inconveniente. Dopo 2 giorni sono andato a ritirare l’auto sulla quale era stato regolarmente sistemato il problema all’impianto auto, mentre per quanto riguarda il cado di ricarica il capo officina mi ha comunicato che lo aveva aperto riscontrando al suo interno grossi problemi di ossidazione dei cavi elettrici, motivo per il quale la ricarica funzionava a singhiozzo. A quel punto mi aspettavo di ricevere un cavo sostitutivo in garanzia, questo perché mi sembrava evidente che il problema al cavo era da imputare ad un difetto di costruzione e/o di assemblaggio, invece il personale della concessionaria ha sostenuto che non si trattava di un guasto ma di un problema dovuto alla cattiva conservazione del cavo stesso, cosa che mi ha lasciato completamente allibito in quanto ho sempre tenuto il cavo all’interno del baule dell’auto, pulendolo periodicamente solo ed esclusivamente con un getto di aria compressa e che avevo utilizzato lo spray per la prima ed unica volta il giorno prima di lasciare l’auto in officina; ovviamente subito dopo ogni utilizzo ho sempre provveduto a richiudere l’estremità del cavo con il tappo in dotazione, asciugandolo con uno straccio quelle pochissime volte in cui è capitato che piovesse durante le operazioni di ricarica. A queste mie rimostranze da parte del personale della concessionaria mi è stato detto che non si sarebbero assunti il rischio di una sostituzione in garanzia in quanto la casa madre avrebbe chiesto la restituzione del cavo malfunzionante e che di conseguenza con tutta probabilità non avrebbe avallato un’eventuale sostituzione in garanzia. Visibilmente insoddisfatto, tornato a casa ho richiamato il servizio clienti tramite numero verde, ho preso nuovamente contatto con la persona a cui avevo già esposto il problema mesi prima la quale si è fatta carico di sentire personalmente l’officina al fine di aver maggiori chiarimenti sulla questione; dopo 2 giorni sono stato ricontattato dalla stessa signorina veramente molto gentile della quale non ricordo il nome che mi ha riferito della sua telefonata col responsabile dell’officina de L’Auto di Lipomo il quale le avrebbe detto di aver riscontrato addirittura del fango all’interno del cavo di ricarica, questo quando invece a me ed a mia moglie era stato solo detto dell’ossidazione dei cavi. In tutta onestà si vede ad occhio nudo che il cavo è usato, ma solo perché dopo 3 anni all’interno del portabagagli è normale che non appaia nuovo fiammante. Tutto ciò premesso, faccio le seguenti osservazioni: - Perché in occasione dell’intervento dello scorso mese di settembre, nonostante io avessi espressamente comunicato che il problema esisteva solamente con l’utilizzo del cavo per colonnina e non con il cavo domestico, non è stata fatta una verifica su tale cavo? - Come è possibile che si ossidino i cavi all’interno di una guaina gommata che dovrebbe essere perfettamente isolata, stante la possibilità di utilizzarla anche sotto la pioggia? - Perché alla signorina del numero verde è stato detto della presenza all’interno del cavo addirittura di fango mentre a me è stato detto solo di un problema di ossidazione? - Ho provato a valutare l’acquisto di una cavo simile ed ho visto che tra le varie caratteristiche di questo tipo di oggetti si parla di indici ip con resistenza alla pioggia, devo quindi desumere che il materiale fornito di serie con l’auto sia effettivamente di bassa qualità, diversamente non vedo come avrebbero potuto ossidarsi i cavi al suo interno, a meno che non mi si venga a dire che l’ossidazione è stata da me provocata utilizzando lo spray solo superficialmente e solo 24 ore prima di portare l’auto in concessionaria. Tutto ciò premesso, credo di aver diritto alla sostituzione in garanzia del cavo di ricarica e chiedo l’assistenza di Altroconsumo per la risoluzione del mio problema.
Mancato rimborso reso
Spett. Nike In data 8 ottobre 2023 ho acquistato presso il Vostro negozio online una serie di prodotti pagando contestualmente l’importo di 241€ c.ca. Alla consegna del prodotto, avvenuta il 12 ottobre 2023, potendone visionare direttamente le caratteristiche, ho deciso di avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e segg. del D.Lsg. 206/05. Vi ho inviato una comunicazione in tal senso tramite email il 13 ottobre 2023 Il 13 ottobre 2023 mi avete risposto accettando la richiesta di reso e dandomi istruzioni per la restituzione della merce. Ho provveduto come da vostre indicazioni ed ho avuto conferma dell’arrivo del prodotto presso di Voi il 13 ottobre 2023. Tuttavia ad oggi, trascorsi oltre 3 mesi, non ho ancora ricevuto il rimborso del prezzo pagato pari a 241€ ma solo una parte di esso. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Conferma ordine C01284932636
MANCATO INGRESSO PER MANCATO RISCONTRO VOUCHER CARTACEO
In data odierna, 6 febbraio 2024, mi sono recata presso il vostro centro Dolomiti munita di codice a barre attestante la prenotazione a mio nome, e a nome di Bosch Eduardo, tramite il VOSTRO sito utilizzando due voucher Esselunga. La prenotazione risultava REGOLARMENTE eseguita avendo inserito sul vostro sito data di scadenza del voucher suddetto e codice PIN utile al perfezionamento della stessa. La receptionist dopo aver controllato la presenza della prenotazione effettuata CORRETTAMENTE, chiede la versione cartacea del voucher utilizzato sostenendo che la sua mancata presentazione vieta l'ingresso, in quanto QC Terme non può chiedere il rimborso dell'ingresso ad Esselunga. Per garantire l'ingresso, come da prenotazione, chiede di mettermi in contatto con Esselunga per ottenere i PIN al fine di avere un DOPPIO riscontro sulla validità dei voucher. Purtroppo pur avendo contattato telefonicamente Esselunga, la segnalazione non ha sortito effetto nelle tempistiche atte a mostrare i codici richiesti dalla reception. Seppur vero che nella mail di conferma di QC Terme delle prenotazioni effettuate, è scritto di presentare il voucher cartaceo all'ingresso. E' altrettanto vero che i dati richiesti in reception per il rimborso del costo dell'ingresso da richiedere ad Esselunga il mese successivo da parte di QC Terme, sono stati da me inseriti sul sito di QC Terme senza i quali la stessa QC Terme non avrebbe emesso il codice a barre da presentare all'ingresso per la verifica della prenotazione. QC Terme chiede quindi un doppio, ed inutile, riscontro avendo GIA' acquisito all'atto della prenotazione i dati necessari ad espletare la sua richiesta di rimborso verso Esselunga. QC Terme avrebbe potuto permettere il nostro ingresso chiedendo l'invio del voucher in formato elettronico tramite mail non appena Esselunga avesse provveduto, a sua volta, all'invio successivamente alla mia richiesta telefonica. Considerando, inoltre, che l'ingresso aveva una validità di 5 ore avremmo potuto fornire i dati richiesti addirittura all'uscita dal vostro centro ricevendo nel frattempo i dati da Esselunga. Non avendo potuto quindi usufruire degli ingressi correttamente prenotati tramite il sito di QC Terme, la quale è in possesso di tutti i dati utili a garantirlo, chiedo che la stessa emetta a mio favore due voucher da utilizzare presso QUALSIASI centro a titolo di rimborso.
ACQUISTO DI UN BIGLIETTO AEREO INESISTENTE
Salve, in data 24/01/2024 alle ore 12.40 ho effettuato un acquisto di due voli per: Volo d’andata da Napoli capodichino a Londra Luton il 27/06/2024 partenza da Napoli 06:35 arrivo a Londra ore 08.35 Volo di ritorno da Londra Luton a Napoli capodichino il 02/07/2024, partenza da Londra alle 17.20 e arrivo a Napoli alle ore 21.05 . Dopo aver effettuato il pagamento tramite la mia carta fisica di INTESA SAN PAOLO mi è arriavata una mail alle ore 13.02 da parte di Fly Go Voyager dove mi veniva espressamente detto che entro 20 minuti o entro 7 giorni sarebbe arrivata un'ulteriore mail per la conferma della prenotazione da me effettuata. Ovviamente ad oggi 06/02/2024 la mail di conferma della prenotazione non è arrivata, inoltre è da ieri che provo a contattare l'azienda mediante il servizio clienti fornito da loro sul loro sito web ovvero numero di telefono per assistenza clienti o e-mail per assistenza clienti senza ricevere alcun tipo di riscontro positivo (enuncio "riscontro positivo" perchè dopo aver provato a telefonare più volte per più giorni mi dava solo ed esclusivamente LINEA OCCUPATA ed ovviamente è successo lo stesso con il loro indirizzo e-mail in quanto la mail tornava al mittente,cioè me medesimo per invalidità della mail). Vorrei allegarvi tramite documento tutte le testimonianze ma non riesco, se mi date un indirizzo e-mail ve le giro li. Aspetto vostre, Federico Massari.
ritiro diploma conseguito
Buongiorno, ho tentato più volte di contattare la sede regionale per accordarmi per il ritiro del diploma di salvamento conseguito da mio figlio e non ricevo risposta alcuna.
Mancata consegna del prodotto acquistato
Spett. TEMIZON In data 05/01/2024 ho acquistato presso il Vostro negozio online un pacco di crocchette per cani Farmina Puppy da 12 kg pagando contestualmente l’importo di € 57,80 . Alla conferma dell’ordine mi è stato comunicato che la consegna sarebbe avvenuta in 5 giorni lavorativi. Tuttavia, ad oggi, nonostante i ripetuti solleciti, non ho ancora ricevuto la merce. Vi invito pertanto a recapitarmi quanto prima il prodotto da me acquistato, essendo già trascorsi 30 giorni dall'ordine. In difetto, mi riservo il diritto di richiedere la restituzione della somma pagata e il risarcimento dei danni subiti. Attendo un riscontro entro 7 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Distinti saluti
Email bloccata
MI È STATA BLOCCATA LA MAIL EUGY60@TISCALI.IT PER MOTIVI DI SICUREZZA. HO CAMBIATO LA PASSWORD MA NON MI VIENE SBLOCCATA. SONO UN MALATO ONCOLOGICO ED HO PERSO TUTTI I RIFERIMENTI SANITARI. CHIEDO VENGA URGENTEMENTE RIPRISTINATA. EUGENIO CASTELLUZZO.
Reclamo contro addebito danni
Buongiorno, la compagnia Car2Go Italia S.r.l. che opera in Italia per conto di Share Now International mi ha addebitato danni alla macchina a noleggio (carsharing) per il valore di €14115,50, senza franchigia, nonostante l'incidente che ha causato tali danni non sia stato causato da colpa grave o dolo, generalmente clausole d'eccezione per la limitazione della responsabilità. La giustificazione sarebbe nei Termini e Condizioni d'uso (T&C) di Share-Now che prevederebbe addebito totale nel caso di un uso improprio o violazione del codice della strada in qualsiasi caso o altre regole e norme non espressamente citate dai T&C nonostante l'assicurazione abbia una copertura completa della macchina. Si tratta di T&C vaghi e così sbilanciati da rendere estremamente difficile, in caso di incidente, l'effettiva limitazione della responsabilità da parte dell'utente. In questo caso l'incidente avrebbe secondo la Polizia di Stato comportato la violazione dell'articolo 141 del c.d.s., ma non vi sono elementi per determinare nessuna colpa grave, essendo state le condizioni climatiche molto difficili e avendo avuto un alcoltest completamente negativo (0.0). Sporgo reclamo chiedendo l'applicazione della franchigia nei miei confronti in assenza di colpa grave o dolo, reputando i T&C citati per escludere la limitazione di responsabilità di carattere vessatorio.
Ordine di acquisto sul sito di Campanile1858.com
Spett. Albatros s.r.l In data 24/01/2024 ho acquistato attraverso il sito Campanile1858.com due paia di scarpe pagando contestualmente l’importo di 314,30 Nonostante il pagamento dell'ordine e la presenza sul sito del numero d'ordine WGZKUGCBV, non ho ricevuto alcuna mail di conferma all'indirizzo mail registrato alessandra.messina@virgilio.it come invece esplicitato dalle Condizioni Generali di Vendita al paragrafo "Procedura d'Acquisto" punto 9: ".Al termine della procedura di acquisto, è opportuno che il Cliente provveda a scaricare, salvare o stampare le Condizioni Generali in vigore al momento in cui l’Ordine viene completato. Il Cliente, ai sensi dell’art. 51 del Codice del Consumo, riceverà inoltre un messaggio e-mail (di seguito indicata come “E-mail di Conferma”), all’indirizzo indicato nel modulo di acquisto, contenente la conferma delle condizioni dell’acquisto medesimo, quali: la conferma scritta del prodotto ordinato e l’indicazione delle caratteristiche principali dello stesso, dei dati relativi a Albatros riportati nell’art. 12 delle presenti Condizioni Generali, del prezzo totale del prodotto, delle modalità di pagamento o dell’eventuale importo già pagato dal Cliente, dell’esistenza del diritto di recesso e delle relative modalità di esercizio, dell’indirizzo geografico per presentare eventuali reclami e delle informazioni sui servizi di assistenza, della data entro la quale Albatros si impegna a consegnare il prodotto ordinato, dell’esistenza della garanzia legale di conformità dei prodotti, del costo di utilizzo del Sito, qualora tale costo dovesse essere calcolato su una base diversa dalla tariffa base". A nulla è valsa la richiesta scritta veicolata attraverso Client Service Web, Albatros srl come indicato dalla Condizioni Generali di Vendita di ottenere conferma dell'ordine e indicazione della possibile data di consegna. Inoltre i riferimenti telefonici risultano inefficaci: il numero indicato risulta costantemente occupato o se libero non si ottiene alcuna risposta. Chiedo quindi di avere conferma scritta dell'ordine effettuato ed indicazione della possibile data di consegna. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
casella posta Tiscali bloccata
Spett. [NOME AZIENDA], Sono titolare del contratto per [la linea telefonica/internet/abbonamento servizi tv] specificato in allegato. A partire dal [DATA] si sono verificati dei disservizi che non mi permettono di usufruire del servizio: in particolare [DESCRIVERE IL PROBLEMA]. [Allego ai fini della prova il certificato rilasciato dal misuratore Ne.Me.Sys.] Ho già segnalato telefonicamente il disservizio il [DATA] alle ore [HHMM] senza alcun esito positivo. Richiedo la risoluzione definitiva del problema e la fornitura del servizio ad un livello conforme agli standard contrattuali entro e non oltre 72 h dal ricevimento della presente. In difetto, mi riservo di richiedere la risoluzione del contratto per inadempimento e la corresponsione dell'indenizzo dovuto ai sensi della Delibera n. 73/11/Cons dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Allegati: Copia documento d’identità Copia contratto Certificato Ne.Me.Sys
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