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acsiugacapelli
Gentili, sono vostro socio codice 4599681 -38 e desidero sottoporre alla vostra attenzione una controversia con Dyson S.r.l., relativa alla gestione della riparazione di un asciugacapelli Dyson Supersonic e al successivo comportamento dell’azienda, che ritengo meritevole di una vostra valutazione e assistenza. In data 29 aprile 2026, a seguito di un malfunzionamento dell’apparecchio, consistente nello spegnimento dopo pochi secondi di utilizzo, ho contattato il servizio clienti Dyson. Su loro indicazione ho corrisposto anticipatamente € 125,00 per il servizio di riparazione e inviato l’apparecchio al centro assistenza Dyson (pratica di riparazione n. 53383309). Il 16 maggio l’apparecchio mi è stato restituito con un foglio di riparazione nel quale Dyson attestava: “Problema: si spegne. Causa: motore danneggiato. Azione: sostituzione motore e tasti”, specificando inoltre che manodopera e parti di ricambio erano garantite per 12 mesi. Nonostante ciò, il prodotto presentava nuovamente il medesimo malfunzionamento. Ho quindi ricontattato Dyson, che ha disposto un secondo ritiro dell’apparecchio, assegnando la pratica n. 53727922. Il 30 maggio Dyson mi ha però restituito l’asciugacapelli senza effettuare alcun ulteriore intervento, indicando questa volta: “macchina rispedita al cliente in quanto non riparabile e fuori garanzia”. La circostanza mi è apparsa particolarmente contraddittoria, considerato che pochi giorni prima Dyson aveva dichiarato di avere sostituito motore e tasti e aveva espressamente garantito per 12 mesi l’intervento effettuato e i relativi ricambi. Mi sono pertanto rivolto a un legale, che in data 10 giugno 2026 ha formalmente contestato l’inadempimento a Dyson chiedendo, in alternativa, l’effettiva riparazione dell’apparecchio oppure la restituzione dei € 125,00 corrisposti. Successivamente Dyson ha formulato una prima proposta che prevedeva, alternativamente, la restituzione di una somma di denaro oppure uno sconto del 25% per l’acquisto di un nuovo prodotto. Poco dopo, tuttavia, la stessa Dyson ha comunicato di essersi sbagliata nella precedente formulazione, precisando che la proposta consisteva nella restituzione dei € 125,00 pagati per la riparazione e in uno sconto del 25% su un futuro acquisto. A fronte di tale proposta abbiamo cercato una soluzione bonaria, chiedendo semplicemente la restituzione dei € 125,00, ormai evidentemente dovuta per una riparazione non risolutiva, e uno sconto del 50% sull’eventuale acquisto di un nuovo apparecchio Dyson. A questa controproposta Dyson non ha più fornito alcuna risposta. Ad oggi, quindi, non solo il problema dell’apparecchio non è stato risolto, ma Dyson trattiene ancora i € 125,00 da me corrisposti per una riparazione che la stessa società aveva dichiarato effettuata e garantita per 12 mesi e che, invece, non ha risolto il guasto. Ritengo inoltre poco trasparente la successione di comunicazioni e proposte differenti provenienti dalla stessa azienda, culminata nella totale assenza di riscontro alla nostra ultima comunicazione. Vi chiedo pertanto di valutare la correttezza della condotta di Dyson e di assistermi, quale vostro socio, nell’ottenere quantomeno l’immediata restituzione dei € 125,00, oltre a valutare se sussistano i presupposti per richiedere un’ulteriore soluzione compensativa per la gestione della vicenda. Allego la diffida inviata dal mio legale e sono naturalmente disponibile a trasmettervi l’intera corrispondenza intercorsa successivamente con Dyson, comprese le diverse proposte formulate dall’azienda. Vi ringrazio anticipatamente per l’assistenza e resto in attesa di un vostro riscontro. Cordiali saluti Gennaro De Pascale
PRATICA COMMERCIALE SCORRETTA
Buongiorno, a seguito di acquisto su scalapay ho ottenuto dei bonus tra cui un'iscrizione gratuita al sito in questione. Fatta l'iscrizione il sito paventava l'invio gratuito di alcuni boxer (1 boxer gratuito) ed a seguito di iscrizione possibilità di disdetta in qualsiasi momento senza alcun costo. Ovviamente così non è stato e la conferma l'ho avuta nel momento stesso in cui, cercando su internet, ho letto recensioni molto negative di altri clienti imbattutisi in tale operazione. L'abbonamento è disdicibile ma in barba all'articolo del codice del consumo italiano il quale per gli acquisti on line prevede 30 giorni di ripensamento; l'abbonamento infatti sarà disdicibile solo dopo il primo mese con obbligo di pagamento della quota. Specifico ad oggi non aver ricevuto alcun prodotto ed ho già scritto anche al loro servizio clienti per chiudere qualasiasi rapporto. Alla mia mail non hanno risposto ma hanno continuato ad inviarmi solleciti di pagamento fino all'ultimo, che vi allego, in quanto mi sa più di minaccia che di altro. Parlano di ulteriori 13 euro applicabili dalla prossima richiesta e 40 euro per la gestione secondo la legge olandese. Vi chiedo la cortesia, laddove possibile, di intervenire prima che questi signori creino ulteriori disagi. Al momento ho bloccato la postepay
Renault New Clio Techno hybrid E-Tech 160
Buongiorno con PEC del 9/6/26 ho predisposto un reclamo in quanto la mia autovettura con circa 1000 chilometri ha manifestato gravi anomalie: mancato funzionamento aria condizionata e spegnimento del motore. Tanto è scaturito in quanto in data 16/4/2026 il veicolo è stato ricoverato in officina della Concessionaria COMER SUD di Messina e la stessa non è stata consegnata funzionante. Alle PEC del 9/6/26 Renault Italia in risposta aveva dichiarato che dopo una diagnosi era necessario sostituire dei componenti non presenti in Italia e richiesti alla casa madre. Ad oggi 10/09/2026 l'autovettura non è stata consegnata e la Concessionaria ha dato in sostituzione una macchina di cortesia.
Reclamo urgente per gravissimi disservizi, danneggiamento e violazione del Codice del Consumo
In data 29/12/2023 ho acquistato l'asciugatrice in oggetto. Il 17/12/2025 ho aperto una pratica di assistenza per un difetto di fabbrica. A causa della disabilità grave al 100% con indennità di accompagnamento di mia moglie, l'elettrodomestico è per noi di assoluta e vitale necessità. La gestione della pratica da parte di Electrolux e del centro autorizzato M.C.M. Service S.r.l. è stata inqualificabile e lesiva dei miei diritti: Omissione e ritardi ingiustificati: Il centro assistenza non ha mai rispettato i termini di ricontatto (48 ore) e, dopo ben 3 mesi di solleciti, un primo tecnico ha eseguito una riparazione errata, danneggiando gravemente l'apparecchio (caduta accidentale con danni estetici e funzionali) e chiudendo fraudolentamente la pratica, negando l'accaduto (falsità sventata grazie alle mie foto probatorie). Incompetenza e inerzia: Dopo altri 3 mesi e circa 20 solleciti, un secondo tecnico ha constatato l'antieconomicità della riparazione, rattoppando i pezzi rotti dal collega. L'asciugatrice ha continuato a non funzionare. A fronte di ulteriori segnalazioni, sono trascorsi altri 5 mesi nel totale silenzio. Avendo subito un danno intollerabile e l'impossibilità di attendere oltre per esigenze sanitarie familiari, sono stato costretto all'acquisto d'urgenza di una nuova asciugatrice. Riferimenti normativi violati: Art. 130 e 135-bis del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo): In tema di diritti del consumatore, a fronte di un difetto di conformità, ho diritto al ripristino della conformità (riparazione o sostituzione) senza spese e senza inconvenienti notevoli. I tempi biblici (oltre 8 mesi totali) e i danneggiamenti subiti costituiscono palese violazione di tali obblighi. Art. 135-bis, comma 3, Codice del Consumo: Il consumatore ha diritto a una congrua riduzione del prezzo o alla risoluzione del contratto (rimborso integrale) se la riparazione risulta impossibile, eccessivamente onerosa o se il venditore/produttore non ha provveduto entro un termine congruo e senza notevoli inconvenienti. Art. 1218 e 1453 del Codice Civile: Responsabilità contrattuale per inadempimento e risarcimento del danno (danni da disaggio e mancato/corretto godimento del bene). Tutto ciò premesso, CHIEDO: Il rimborso integrale dell'importo speso per l'acquisto della nuova asciugatrice (in alternativa alla risoluzione del contratto d'acquisto originario con rimborso), unitamente al risarcimento delle spese e dei gravissimi disagi subiti; Il ritiro immediato e a vostre spese del relitto dell'apparecchio danneggiato dal vostro centro assistenza. In difetto di riscontro positivo entro 5 giorni dalla presente, mi vedrò costretto ad adire le vie legali tramite il mio legale di fiducia per il recupero di ogni danno patrimoniale e non patrimoniale.
Mancato funzionamento servizi cloud e app Neato D7
In data 20/11/2020 ho acquistato il robot aspirapolvere Neato D7 Botvac Connected (S/N: GPC15420B07E11D48039), allegando regolare scontrino fiscale d'acquisto. Il bene è stato acquistato proprio in virtù delle sue caratteristiche "smart" ampiamente pubblicizzate, tra cui la mappatura laser avanzata, la programmazione da remoto, la gestione delle zone e il controllo tramite applicazione dedicata. Di recente, Vorwerk ha interrotto definitivamente i servizi cloud e l'infrastruttura software che supportava i prodotti a marchio Neato Robotics, disattivando di fatto l'applicazione di controllo. A causa dello spegnimento dei server, il robot – pur essendo perfettamente integro e funzionante dal punto di vista meccanico ed elettrico – ha perso la quasi totalità delle sue funzioni principali. La decisione unilaterale di interrompere il supporto software ha reso il prodotto obsoleto prima del tempo, privando il consumatore delle funzionalità per le quali ha pagato un prezzo di fascia alta. Tutto ciò premesso, richiedo a Vorwerk la formulazione, entro e non oltre 14 giorni, di una proposta di indennizzo commerciale, rimborso economico, sostituzione con modello equivalente o voucher spendibile per l'acquisto di prodotti del gruppo Vorwerk, a compensazione del grave vizio software e del danno subito. Con riserva, in difetto di riscontro positivo, di adire le vie legali e di segnalare il caso alle autorità competenti.
numero caso 15467279
Oggetto: Mancata consegna ordine GIGLIO.COM – richiesta rimborso € 1.386 Con la presente contesto formalmente la mancata consegna di un ordine effettuato su GIGLIO.COM, relativo a una borsa Valentino del valore di € 1.386. Il tracking FedEx riporta il pacco come “consegnato”, ma io non sono mai entrata materialmente in possesso dell’ordine. Il pacco risulta essere stato affidato a una persona indicata come “Debora”, presso una reception presente nello stabile, persona che non ho mai designato né autorizzato a ricevere il pacco per mio conto. Ritengo fondamentale richiamare quanto previsto dall’art. 63 del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo): quando la spedizione è organizzata dal professionista, il rischio di perdita dei beni si trasferisce al consumatore soltanto nel momento in cui quest’ultimo, o un terzo da lui designato, entra materialmente in possesso dei beni. Nel mio caso né io né un soggetto da me designato siamo entrati materialmente in possesso della borsa. Ritengo pertanto che la semplice registrazione del tracking come “consegnato all’indirizzo” non possa, da sola, risolvere la questione del trasferimento del rischio al consumatore. Vi è inoltre un ulteriore elemento che chiedo venga valutato. GIGLIO.COM dichiara nelle proprie condizioni che tutte le spedizioni sono assicurate contro il danneggiamento o lo smarrimento e che tale assicurazione ha valore fino alla conferma, da parte del corriere, dell’avvenuta consegna all’indirizzo indicato dall’acquirente. A seguito dei miei contatti con FedEx, mi è stato comunicato che il servizio contrattualmente scelto da GIGLIO.COM consentiva la consegna senza firma. Non intendo pertanto attribuire a FedEx la responsabilità per la scelta del servizio: chiedo invece che venga valutata la responsabilità del venditore, che commercializza beni di lusso di valore elevato e ha predisposto questa specifica modalità di spedizione. Si crea infatti una situazione che ritengo meriti un’attenta valutazione: GIGLIO dichiara la spedizione assicurata fino alla conferma della consegna, ma contemporaneamente sceglie un servizio che consente di ottenere tale conferma senza la firma dell’acquirente, e nel mio caso il bene è stato affidato a una terza persona mai da me designata. Ho già contattato ripetutamente GIGLIO.COM senza ottenere una soluzione e non ho mai ricevuto la borsa acquistata. Chiedo pertanto il rimborso integrale di € 1.386 e chiedo ad Altroconsumo di valutare, in particolare, l’applicazione dell’art. 63 del Codice del Consumo alla presente vicenda e la conformità della condotta del venditore rispetto alle modalità di consegna concretamente adottate e alle condizioni di spedizione dichiarate ai consumatori. Allego la documentazione in mio possesso relativa al tracking/consegna e le condizioni di spedizione pubblicate da GIGLIO.COM.
mancata restituzione dell acconto dopo il recesso
Buongiorno ho richiesto un sollecito dell acconto all azienda folletto,per motivi di recessione del contratto,In quanto prima di farmi arrivare a casa l elettrodomestico,ho chiesto di recedere il contratto,per scaricare cose, questo a luglio.Con la mail non arrivava nessuna comunicazione, dovevo per forza telefonare al numero messo a disposizione,mi hanno detto prima che stava tornando il prodotto in magazzino,poi che il prodotto era arrivato e presto avrei avuto l acconto,ma niente ancora,poi l ultima volta al telefono che era stato emesso il bonifico,nessuna comunicazione ufficiale, oltretutto nessuno acconto restito!avrei voluto investire nel futuro,ma se i presupposti son questi anche No
Reclamo per errata informazione in fase di vendita, mancata consegna parete attrezzata
In data 05/08/2026 ho sottoscritto la proposta d'acquisto n. LR685Q010 per la fornitura di vari arredi, tra cui la parete attrezzata "Fantasy Soggiorno" (codice C0IS) per un importo di € 465,00. Già al momento dell'acquisto ho espressamente informato il venditore circa la presenza di una parete di 6 cm sulla quale si sarebbe dovuto procedere all'installazione. Il personale del punto vendita mi ha garantito formalmente la piena fattibilità del montaggio nonostante tale particolarità. In data odierna (10/09/2026), durante le operazioni di consegna, i montatori hanno rifiutato l'installazione della parete attrezzata in quanto non fattibile, provvedendo a riportarla indietro. Dal punto di vista economico, a fronte di un saldo residuo che avrei dovuto versare pari a € 340,00, l'avvenuto storno del mobile non consegnato del valore di € 465,00 genera un'eccedenza a mio favore di € 125,00, avendo già versato acconti superiori al valore della merce effettivamente ricevuta. Richieste avanzate all'azienda: Presa Atto dello storno definitivo della parete attrezzata "Fantasy Soggiorno" dal contratto per causa imputabile a errate informazioni fornite dal personale in fase di vendita; Restituzione immediata della somma a mio credito pari a € 125,00 (centoventicinque/00 euro) a titolo di rimborso dell'eccedenza versata. Attendo urgente riscontro
Prodotti scadenti, nessun soddisfatti o rimborsati!
Pochi giorni dopo l' acquisto mi avvalgo della vostra politica " soddisfatti o rimborsati". Il prodotto è arrivato in un contenitore di plastica , non in un bel barattolo di vetro opaco come da voi pubblicizzato. Inoltre , cosa ben più grave, rispetto a tutti gli altri sieri che ho utilizzato, non si assorbe e rimane appiccicoso. Insomma il prodotto non è buono, soprattutto per quello che costa. Chiedo via chat supporto 11 giorni dopo l' acquisto, quindi perfettamente nei tempi.Nessuno risponde, nemmeno dopo aver inviato il messaggio più è più volte, anche nei giorni successivi. circa 28 giorni dopo qualcuno si degna di rispondere, dicendomi che verrò ricontattata. Al telefono una signora insiste nel volermi convincere a continuare ad usarlo, nonostante abbia specificato bene i motivi del mio dissenso. Al che mi viene detto che devo restituire il pacco a MIE spese e deve essere integro e non utilizzato. impossibile in quanto HO PROVATO AD UTILIZZARLO PER UNA SETTIMANA, COME PUÒ MAi ESSERE INTEGRO E NON UTILIZZATO?! mi viene inoltre comunicato tramite wats app che , se il pacco arriva integro, mi verranno rimborsati i soldi dell' acquisto, meno 10 € di spedizione. SPEDIZIONE CHE HO PAGATO IO ENTRAMBE LE VOLTE. Ah, ovviamente nessuno risponde alle email Mi chiedo come diavolo fate a continuare a stare in piedi. Vergognatevi
Errore nella pratica Tax Free e mancato rimborso di €53,50
Buongiorno, Ho effettuato un acquisto presso il punto vendita Bluespirit n. 171 di San Biagio di Callalta (Treviso), per il quale ho richiesto la documentazione necessaria per il rimborso Tax Free. L'acquisto è identificato dallo scontrino/documento n. 1673-0005. Al momento della partenza dall'Unione Europea, recandomi allo sportello Global Blue in aeroporto, mi è stato segnalato un errore nella documentazione Tax Free predisposta dal punto vendita: il Paese di rilascio del mio passaporto era stato indicato come “Stati Uniti” anziché “Italia”, nonostante il mio passaporto fosse italiano. Ho immediatamente contattato Bluespirit, seguendo espressamente le indicazioni ricevute da Global Blue, affinché il negozio provvedesse a correggere la documentazione. In quel momento mi trovavo ancora in aeroporto e avevo diverse ore prima della partenza definitiva dall'Unione Europea, quindi vi era ancora la possibilità di risolvere il problema. Contrariamente a quanto indicato da Global Blue, Bluespirit mi ha comunicato che non era possibile modificare la documentazione Tax Free e che avrebbe cercato una soluzione alternativa. Ho fatto presente espressamente che, una volta che la merce avesse lasciato l'Unione Europea, non sarebbe stato più possibile completare la procedura Tax Free, e che quindi era necessario risolvere la questione prima della mia partenza. Nonostante ciò, Bluespirit non ha provveduto tempestivamente alla correzione della documentazione mentre ero ancora nell'Unione Europea. Solo successivamente Bluespirit si è informata sulla procedura e ha scoperto che esistevano modalità per modificare/reemettere la documentazione Tax Free. A quel punto, tuttavia, avevo già lasciato l'Unione Europea e non era più possibile effettuare la necessaria procedura doganale. A causa di questa situazione non ho potuto ottenere il rimborso Tax Free di €53,50. Ritengo che la responsabilità sia di Bluespirit per due ragioni: innanzitutto perché l'errore nella documentazione Tax Free era stato commesso dal punto vendita; inoltre, quando ho segnalato l'errore e chiesto assistenza mentre ero ancora in aeroporto, Bluespirit non mi ha fornito una soluzione prima che la merce lasciasse l'Unione Europea, e solo in seguito lo stesso punto vendita ha verificato che una procedura di modifica/reemissione era effettivamente possibile. Dopo aver lasciato l'Unione Europea, ho continuato a contattare Bluespirit, sia il punto vendita sia il servizio clienti, per ottenere aggiornamenti sulle possibili soluzioni da loro prospettate e, qualora non fosse stato possibile ottenere il rimborso Tax Free, per chiedere direttamente a Bluespirit il rimborso dell'importo di €53,50. Dopo che mi era stato comunicato che il caso sarebbe stato verificato con l'ufficio competente e che avrei ricevuto una risposta, ho atteso un riscontro e successivamente effettuato diversi solleciti, chiedendo espressamente aggiornamenti sulla pratica e sulla possibilità di recuperare il rimborso Tax Free. Nonostante i miei ripetuti tentativi di contatto, sia il punto vendita sia il servizio clienti hanno smesso di rispondermi. Non mi è stata fornita alcuna risposta definitiva sul caso. Ritengo tale comportamento gravemente scorretto e irrispettoso nei confronti del consumatore. Non solo l'errore originario nella documentazione Tax Free era imputabile al punto vendita, ma quando ho segnalato l'errore in tempo utile per poterlo correggere non mi è stata fornita un'assistenza adeguata. Successivamente, nonostante mi fosse stato promesso un riscontro, sono stata lasciata senza risposta, con la conseguenza definitiva di perdere il rimborso di €53,50. Chiedo pertanto che Bluespirit riconosca la propria responsabilità per quanto accaduto e provveda al rimborso integrale dei €53,50 che avrei dovuto ricevere tramite la procedura Tax Free.
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