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Addebito rate di abbonamento non dovute
Buongiorno ho fatto un abbonamento di 3 mesi alla palestra, un mese prima ho disdetto con le modalità che mi ha detto la signorina allo sportello, ho mandato una mail ad un indirizzo che mi aveva dato sempre lei e in seguito mi trovo un addebito non autorizzato blocco il rid e vengo vessato per più volte da un recupero crediti non intendo pagare abbonamento non richiesti in quanto si parla di truffa e non di usufruire di un servizio poi ritengo vergognoso in un momento come questo che vogliate ancora sottrarre soldi alle personeSono stato mesi a vedere persone morire in un ospedale con il covid, ora mi trovo in una situazione psicologica e personale molto precaria e questa vessazione mi crea danno, chiedo l’immediata cessazione delle vessazioni o avvierò una pratica legale con l’attribuzione dei danni materiali e fisici oltre ai danni psicologici e al pagamento delle spese legali, se fosse necessario mi riserverò di chiamare a testimoniare anche le addette allo sportello che mi hanno dato quelle risposte su come disdire l’abbonamento, e magari se le telefonate sono registrate vediamo anche chi al telefono mi ha detto di mandare una mail ad un indirizzo che voi dite non essere giusto per disdire un contratto (servizio clienti)
sovraffollamento e scarsa organizzazione
Con la seguente sono a richiedere il rimborso di 6 biglietti giornalieri acquistati il 05/09/2022 per l'ingresso a Gardaland.A causa del sovraffollamento di tale giornata ci è stato impossibile usufruire dei servizi pagati e goderci le attrazioni del parco.Ogni attrazione richiedeva infinite attese sotto il sole cocente e un eccessivo assembramento.Anche i giochi più semplici per i più piccoli necessitavano di minimo 30/40 minuti di fila difficilmente sostenibili da loro e che avrebbero scoraggiato anche i genitori più intraprendenti.Per non parlare delle attrazioni più ambite che avevano attese che andavano da un minimo di 60 minuti fino ad arrivare alle 2/3 ore rese ancora più estenuanti dai numerosi salta fila che allungavano ulteriormente i tempi.Mia figlia maggiore dopo due ore di fila sotto il sole si è sentita poco bene.Vorrei sottolineare anche che la nuova attrazione tanto attesa Jumanji è rimasta chiusa tutto il giorno per aprire solo dopo le 18,30 creando immediatamente una lunghissima fila.Anche altre attrazioni principali sono rimaste chiuse come corsari e colorado boat.Vorrei precisare infine che anche l'app che avevamo scaricato per ottimizzare la nostra visita al parco spesso non era attendibile sui tempi di attesa creando ulteriore confusione.Considerando l'ingente spesa che abbiamo dovuto sostenere per permettere l'ingresso a tutta la famiglia con i tempi che corrono e le difficoltà e i sacrifici che una famiglia numerosa si trova ad affrontare nel mondo di oggi siamo rimasti molto delusi.Crediamo che per il prezzo richiesto per l'ingresso al parco dovrebbe perlomeno essere garantito un accesso e una fruizione più fluida di tutti i servizi .
Viaggio da incubo
Il viaggio (https://www.weroad.it/viaggi/il-messico-dei-maya) è stato caratterizzato da una disorganizzazione senza eguali e da una serie di disagi e soprattutto rischi a cui siamo stati sottoposti con totale noncuranza da parte della società e, in loco, dal coordinatore, che di fatto rappresentava l’organizzazione. Premetto che il viaggio è costato in totale €1730 - €1499 costo versato a WeRoad + €230 “cassa comune”, per ingressi che NON erano inclusi nella quota iniziale.Cominciamo dalle strutture, con cui abbiamo problemi ogni giorno e che ci hanno esposti a rischi sanitari, poiché NON ASSICURAVANO I SERVIZI MINIMI PER SOGGIORNARE IN MODO DECENTE.• Giorno 2: Hotel a Valladolid era MOLTO sporco, la stanza troppo piccola per 3 persone (non abbiamo quasi mai avuto 3 letti, ma due per cui abbiamo dovuto stringerci), non funzionava l’asciugacapelli che, oltre essere un elemento DI BASE, sarebbe stato essenziale dopo una giornata in cui abbiamo attraversato tempeste di fulmini in barca e nella giungla ed avevamo tutte le nostre cose fradice, senza la possibilità di asciugarle.• Giorno 3: Hotel a Izamal era una vera e propria bettola: sporchissimo, acqua della doccia praticamente non pervenuta e, quel poco, GELIDA. Avevamo insetti anche dentro i nostri letti e le formiche nelle brioches della colazione il giorno dopo (fotografie disponibili). Aggiungo il disagio provocato dal fatto che l'hotel inizialmente indicato per il nostro gruppo risultava essere un altro. Abbiamo quindi anche avuto il disagio di dover riprendere tutti gli zaini e cambiare hotel, situato a 20 minuti a piedi dal centro a differenza dell'altro, dove soggiornavano gli altri gruppi WeRoad, che hanno pagato per il nostro stesso pacchetto.• Giorno 4: Hotel a Merida, anche stavolta, dopo una lunga giornata di viaggio la prenotazione non risultava pagata, cosa che ci ha fatto perdere almeno un'ora di tempo. La colazione era da un'altra parte rispetto all'hotel. • Giorno 5: Hotel a Campeche, anche questa volta, la colazione era da un'altra parte rispetto all'hotel.• Giorno 7: Hotel a Xpuijil anche stavolta saremmo dovuti essere in un altro hotel, abbiamo quindi ripreso per l’ennesima volta gli zaini e ci siamo spostati. Anche qui la colazione era in un altro hotel. Abbiamo dovuto raggiungere a piedi la seconda struttura, passando da una strada statale piena di camion e senza marciapiedi, rischiando letteralmente la vita. • Giorno 9: Hotel a Tulum ancora una volta non era stato assegnato correttamente, facendoci perdere la solita ora per capire dove fosse il problema per poi spostarci in un altro hotel, a 20 minuti a piedi dal centro (il nostro autista, messicano, ci ha aspettati per riportarci in centro perché non era sicuro per noi spostarci in quella zona a piedi). Anche stavolta, NONOSTANTE LO STESSO PACCHETTO, il nostro gruppo è stato costretto a lasciare l’hotel in pieno centro, lasciando l’hotel decente ad altri gruppi WeRoad.• Giorno 10: Hotel a Holbox era completamente isolato da tutto, in una zona buia e letteralmente in mezzo al nulla, mentre, di nuovo, l’altro gruppo WeRoad soggiornava in pieno centro. Oltre ad essere profondamente pericoloso, la lontananza dal centro ci ha costretti a pagare di nostra tasca i taxi per ogni spostamento. Inoltre l'hotel in questione era molto sporco (foto disponibili), non aveva stanze triple, mancavano asciugamani e non esistevano, ancora una volta, acqua calda e asciugacapelli. Abbiamo anche dovuto chiedere che ci cambiassero stanza perché la nostra aveva muffa sulle pareti.A causa della mala gestione delle strutture, ho avuto forte mal di gola per tutto il viaggio, finché non sono rimasta completamente afona - cosa che mi ha provocato parecchi disagi, fisici e non. Con la mancanza dei comfort base delle strutture (acqua calda, asciugacapelli) non sono mai riuscita a riprendermi, peggiorando e rischiando malesseri ben più gravi. Non ero l’unica: diversi partecipanti hanno avuto continue febbri e altri malori dovuti ad ambienti sporchi, non curati e rischiosi.Farei un punto anche sulle attività, di cui solo un paio erano effettivamente incluse nei €1500, mentre abbiamo dovuto pagare le altre con i restanti €230. Qui sorge, giustamente, il dubbio: dove sono finiti quindi i nostri soldi?• L’escursione in barca è stata fatta nonostante fosse in corso una tempesta di fulmini. Il coordinatore ha acconsentito a fare l’escursione senza considerare il PALESE peggiorare delle condizioni metereologiche, proponendoci inoltre di allungare il percorso per visitare un’altra spiaggia - qui si è fatto abbindolare dai local che, come abbiamo sentito dai loro commenti in spagnolo, puntavano alla mancia. Risultato? Ci siamo trovati nel bel mezzo della tempesta, su barche piene d’acqua (i “capitani” buttavano via l’acqua dalle barche con i secchi) e in mezzo ai coccodrilli, con dei local che non ci riportavano indietro per non perdere i soldi. Esperienza trasformata nel nostro peggiore incubo, da cui siamo usciti completamente zuppi, senza la possibilità di asciugarci in nessun modo nelle strutture pietose in cui abbiamo soggiornato.• Ingresso ad un Cenote. Abbiamo dovuto ricordare NOI al coordinatore che questa attività era effettivamente compresa nel prezzo. Fosse stato per lui l’avremmo pagata due volte.Oltre a questo tipo di disagi, completamente imputabili all’organizzazione, vorrei fare un punto sul coordinatore, che era alla sua prima esperienza e non parlava lo spagnolo, due caratteristiche che di per sé sarebbero dovute risultare sufficienti ad un'organizzazione seria per capire che NON poteva essere mandato a coordinare un gruppo di 15 persone in Messico con spostamenti continui. Se non avessimo avuto una compagna di gruppo che conosceva la lingua, i disagi sarebbero stati anche superiori a quelli già avuti.Tutto quello che è successo durante un viaggio che sarebbe dovuto essere esclusivamente di piacere rende chiara la necessità di avere un rimborso per tutti.
mancato rimborso
In occasione della crociera effettuata assieme a mia moglie con Costa Crociere dal 16 al 23 luglio sulla nave Costa Pacifica in partenza dal porto di Bari, non essendo stato possibile effettuare il 20 luglio la programmata escursione “TUTTA MYKONOS IN UN GIORNO” (Codice escursione 03FQ) a causa del forte vento e del mare mosso che impediva il trasbordo dalla nave all’isola, il Comandante della nave diramava un comunicato col quale si informavano i passeggeri che:- Costa Crociere, per cercare di alleviare la delusione prodotta, avrebbe offerto un credito a bordo di 50€ per passeggero e che tale credito avrebbe potuto essere utilizzato per tutte le spese a bordo e l’eventuale residuo non utilizzato, sarebbe stato rimborsato- il costo delle escursioni cancellate sarebbe stato automaticamente rimborsato sul proprio conto personale.Ebbene, il giorno successivo, mi recavo presso la Reception della nave per chiedere se fosse necessario che io comunicassi le mie coordinate bancarie per gli accrediti e mi veniva risposto che l’accredito relativo al costo dell’escursione mia e di mia moglie a Mykonos era già stato effettuato sul mio conto così come risultava dalla nota di credito che mi veniva consegnata, mentre l’ulteriore accredito di 50€ pro capite, sarebbe avvenuto al termine della crociera.Rientrato in cabina, mi accorgevo che l’importo riportato sulla nota di credito consegnatami (69,5€ a persona per l’annullamento dell’escursione) non corrispondeva al costo previsto per la stessa riportato sul sito mycosta all’atto della prenotazione.Ritornavo pertanto alla Reception per chiedere informazioni al riguardo e mi veniva detto che avrei dovuto rivolgermi all’Ufficio Escursioni.Recatomi presso l’Ufficio Escursioni, dopo qualche incertezza, l’addetto tentava di darmi una spiegazione dicendo che l’importo di 69,50€ a persona corrispondeva alla metà dell’importo da me corrisposto per l’acquisto del pacchetto escursioni (139,00€) e che, avendo già effettuato le escursioni di mezza giornata a Catania ed a Malta, il rimborso dovuto era di 69,50€ a persona.Facevo notare che:- l’importo che mi doveva essere rimborsato in base al comunicato diramato doveva corrispondere al prezzo dell’escursione non goduta (€ 109,00 pro capite per un totale di 218,00€) e non poteva/doveva essere altrimenti calcolato- avendo io e mia moglie acquistato il pacchetto Super All Inclusive (comprensivo sia delle bevande che della possibilità di scegliere tre escursioni) e non il semplice pacchetto Escursioni, non poteva/doveva essere effettuata una ripartizione del costo del pacchetto acquistato in bevande, da un lato, ed escursioni dall’altro- l’escursione a Mykonos rappresentava per me e mia moglie la tappa più importante dell’intera crociera (8,5 ore da trascorrere a Mykonos comprensive di spiaggia con ombrellone e lettini pranzo e visita guidata) ed il suo valore, pertanto, andava ben oltre quello previsto dal sito mycosta all’atto della prenotazione perché rappresentava per noi la ragione principale per la quale avevamo scelto quella crociera.Chiedevo all’addetto di poter parlare con il suo Responsabile per maggiori chiarimenti ma mi veniva detto che lo stesso non era al momento disponibile né rintracciabile.Nonostante avessi chiesto la cortesia di essere contattato non appena il Responsabile si fosse reso disponibile, sino al termine della crociera, nessuno si degnava di comunicarmi alcunché.Ad oggi da verifiche effettuate in Banca, nessun accredito da parte di Costa è pervenuto nonostante due mail corredate di allegati siano da me state inviate agli indirizzi: customerservice@costa.it, ufficio.legale.costa.crociere@legalmail.it in data 26/07/2022 e 16/08/2022.Alla luce di quanto sopra, chiedo che venga accreditato IMMEDIATAMENTE sul mio conto corrente- l’esatto importo relativo al costo totale dell’escursione annullata “TUTTA MYKONOS IN UN GIORNO” sia per lo scrivente che per la moglie- l’importo di 50€ per passeggero per un totale di € 100,00, unilateralmente deciso da Costa Crociere per compensare il disagio prodotto dal mancato sbarco a Mykonos.Confidando in una attenta lettura della presente ed in un celere e positivo riscontro con l’accredito in mio favore di complessivi € 318,00 (TRECENTODICIOTTO), porgo i migliori saluti.
Servizio pessimo...Ritorno alle classi sociali...affollamento no precauzioni covid
Gent.mi,in data 5/09/2022 sono stato presso il vostro rinometo Parco divertimenti (il ricordo che avevo era bellissimo e volevo che anche i miei tre figli ne avessero uno simile).Purtroppo il servizio offerto dalla vostra struttura è stato pessimo.Il parco era pieno di gente...oltre ogni immaginazione.... non c'era nessun limite al numero di persone che potevano accedere o mettersi in fila....Non vi era alcun sistema di fila digitale per evitare di dover stare ore (con 3 bambini di 2,6 e 9 anni) sotto al sole....3 delle vostre migliori attrazioni erano chiuse per manutenzione (una è stata aperta alle 18 e 5 minuti dopo l'apertura c'era una fila di oltre 90 min).Non mi pronuncio sulla possibilità di saltare la fila pagando un supplemento (scandaloso, da denuncia). Anzi sono quasi certo di scrivere alla rubrica di Gramellini e a Striscia la Notizia.Insomma un vero disastro.Non posso che chiedere il rimborso o qualcosa di equivalente e sperare nell'attivazione di un sistema (app) di prenotazione delle attrazioni.Il vostro sistema di statistiche di affluenza riportava per lunedì una previsione di afflusso medio-alto (non inaccettabile).CordialmenteAngelo
Rimborso immediato
Buongiorno,Come ho segnalato anche nelle mail precedenti, siccome avete cancellato i miei biglietti della partita Milan Inter del 3 settembre 2022, e per motivi non giustificati da nessuna normativa dove è basato la vostra decisione per non far entrare allo stadio, anche se abbiamo provveduto con trasmissione dei vari allegati, come la denuncia sporta dalle forze dell'ordine per il furto dei biglietti dentro il bauletto del scooter, tutti i nominativi con i respetivi documenti di riconoscimento, lo scontrino del pagamento dei 4 biglietti nel settore 3 anello verde, il numero della transazione e la foto di un biglietto, che gli avevo mandato lo stesso giorno al mio cugino .Praticamente voi ci avete risposto che i biglietti saranno cancellati, e non era possibile di provvedere con la sostituzione, con la scusa che erano comprati in un punto vendita, e non online. Un argomento che non si basa da nessuna vostra normativa, siccome anche il punto vendita è entrato online per poter procedere con i biglietti, perciò la vostra tesi cade completamente. Io sono stato molto gentile e paziente con voi, anche se mi avete preso in giro, perché telefonando il vostro call center, mi avete risposto di recarsi il giorno della partita nella biglietteria nel settore Nord, con la denuncia e tutti altri documenti posseduti, per almeno avere autorizzazione per entrare e vedere l'evento. Posso confermare che tramite la mail, mi avete risposto che solo non era possibile di ristampare altri biglietti pur essendo cancellati, ma in nessun modo, ci avete scritto in modo preciso e detterminato di non dover venire, perché non sarebbe possibile in nessun modo di entrare allo stadio. Per i motivi sopra elencati, ci siamo recati il giorno della partita, 3 adulti e il mio figlio che è un bambino, al inizio ci avete dato la speranza che tutto si risolveva, ma poi un vostro superiore dopo 30 min gli ha comunicato al addetto alla biglietteria, che non era possibile l'accesso allo stadio, senza esserne basato su nessuna normativa, cioè una decisione senza precedenti, prendendo in giro per primo un bambino ( il cui era la prima volta di vedere un derby, e addirittura al suo padre, gli avevano rubato lo scooter e i biglietti) , e anche noi adulti, in particolare la mia moglie Anxhela Daka. Per motivi sopra elencati, chiedo : il rimborso totale dei biglietti e delle spese sostenute per venire da Reggio Emilia allo stadio Giuseppe Meazza, dove sono inclusi il parcheggio di 30€, il pedaggio autostradale di 40€, il carburante 50€ e 244,46€ per i 4 biglietti. Se la risposta sarà negativa, incarico i legali di Altroconsumo di agire, per i diritti del consumatore, siccome ci sono prove, di tutto ciò descritto sopra in modo dettagliato. Distinti Saluti,Elton Laze
Richiesta di Compensazione per danno da vacanza rovinata e risarcimento del danno.
Il sottoscritto Luigi DI GIROLAMO formulo la presente per significare quanto segue.PREMETTO1) di aver prenotato tramite l’agenzia di viaggi web “Crocierissime.it” la crociera sul mediterraneo dal 20/06/2022 al 27/06/2022 a bordo della nave MSC Seaside al prezzo di € 2.580,002) la scelta di procedere ugualmente alla prenotazione benché l’epidemia da COVID 19 fosse ancora in corso, veniva favorita dalle numerosissime rassicurazioni fornite dalla compagnia MSC, la quale, sul proprio sito, in tema di COVID, promuove una vacanza SICURA e SERENA grazie al protocollo di sicurezza leader di MSC.3) tra le varie misure che si sarebbero dovute richiedere a bordo della nave (come si legge sul sito MSC), necessarie per il contenimento dell’epidemia da COVID 19, ancora in corso, la compagnia indicava:- “Rispetto del responsabile distanziamento sociale nelle aree pubbliche e prenotazione anticipata di attività e intrattenimento”- “Si raccomanda vivamente di indossare mascherine per il viso. In alcune circostanze questa raccomandazione potrebbe essere dovuta a un requisito obbligatorio in conformità con le normative sanitarie applicabili di un paese o di un porto di scalo visitato. Quando si scende a terra, gli ospiti devono attenersi alle norme locali sull'uso delle mascherine. Questi protocolli sono soggetti a modifiche”.- “Al momento della prenotazione e durante la crociera, ricorderemo agli ospiti le linee guida per il distanziamento sociale con la collaborazione del personale e tramite cartelli, annunci pubblici e messaggi trasmessi dalla TV della cabina”- “Abbiamo ridotto la capacità del teatro per consentire il distanziamento sociale lasciando libere alcune poltrone tra gli ospiti”4) in realtà, per tutto il soggiorno, ci sono state gravissime inadempienze in tema di contrasto alla diffusione del corona virus, opportunamente documentate con foto e video: - il personale preposto non ha compiuto alcuna vigilanza sul rispetto delle regole di bordo atte a mitigare il rischio di contagio ed il trattamento delle relazioni interpersonali tra passeggeri- all’interno della nave i passeggeri erano liberi di camminare privi di mascherine, benché diversamente disciplinato anche dai Daily Program - gli ascensori erano costantemente pieni di passeggeri tutti privi di mascherine protettive sul viso benché fosse disciplinata una capienza massima di 4 persone tutte con mascherina indossata- all’interno del teatro, nonostante fosse obbligatoria la prenotazione per ridurre la capacità del teatro e consentire il distanziamento sociale, in realtà, per tutta la durata dello spettacolo (45 minuti circa) tutti gli ospiti erano ammassati tra loro e privi di mascherina di protezione - le attività di intrattenimento serale, svolte negli spazi interni della nave, non garantivano minimamente il distanziamento sociale tra gli ospiti, e questi ultimi erano quasi nella totalità privi di mascherina protettiva delle vie aeree - malgrado all’interno dell’unlimited shuttle bus di Ibiza la mascherina fosse obbligatoria, nessun passeggero la indossava e nessuno tra il personale dell’ufficio Excursions di MSC presente faceva rispettare tale obbligo. TUTTO CIO’ PREMESSOPurtroppo, a causa del totale spregio del rispetto delle regole di bordo e la completa assenza di controlli in tale ambito, tutta la mia famiglia, me compreso, benché per tutto il viaggio abbiamo SEMPRE indossato mascherine di protezione delle vie aeree del tipo FFP2, all’indomani dello sbarco siamo risultati positivi al COVID 19 sviluppando sintomi mediamente pesanti, quali febbre alta, tosse, mal di testa, fiacchezza e perdita di gusto ed olfatto. La sicurezza delle persone che si trovano a bordo di una nave da crociera è un obbligo contrattuale primario per l’armatore. Questi, anzitutto, ha il compito di assicurarsi che la nave utilizzata per la crociera rispetti degli specifici parametri tecnici normativi, come quelli, ad esempio, contenuti nella Convenzione SOLAS, o nella direttiva 98/41/CE o, con riguardo specifico all’Italia, nel Decreto Ministeriale del 13.10.1999.In questo caso però, tutto ciò non è avvenuto, trasformando una vacanza pubblicizzata quale SICURA e SERENA in un vero incubo. Difatti, invece di goderci la vacanza, abbiamo vissuto un’esperienza angosciante e fortemente traumatica, dovendo sopportare costantemente la presenza di persona prive di mascherina anche all'interno di spazi piccolissimi come gli ascensori, costantemente stracolmi di gente. Per non parlare degli sguardi critici e beffeggiatori degli altri ospiti alla vista della mia famiglia che, nel rispetto delle regole, indossava costantemente la mascherina. Anche la visione degli spettacoli teatrali è stata completamente rovinata dalla totalità delle persone prive di mascherine benché vi fosse l'obbligo di indossarla e nessun controllo operato in tal senso. A mio avviso, l’aver consentito una vita di bordo “normale” in piena emergenza epidemiologica (pandemica) potrebbe costituire un profilo di responsabilità anche di potenziale rilevanza penale, avendo esposto al rischio di contrazione del Covid-19 i propri passeggeri a causa della totale assenza di vigilanza da parte dell’equipaggio preposto.PER TALI RAGIONI CHIEDEdi aver riconosciuto una compensazione per danno da vacanza rovinata, quantificabile in euro 1000,00, ed il rimborso dell’intero prezzo pagato a titolo di risarcimento del danno morale, per una crociera fruita in modo traumatico, parziale ed inaccettabile in termini di qualità e sicurezza, a mezzo bonifico bancario.
Problemi soggiorno Veraclub Cala Ginepro
Buongiorno ho effettuato la prenotazione di un pacchetto vacanze presso la struttura Veratour di Cala Ginepro dal 3 al 10 Stemmbre. Alle 10 di sabato mattina, abbiamo effettuato il check in richiedendo subito di effettuare l'upgrade a una camera family dietro il pagamento del relativo corrispettivo. Ci è stato risposto che dovevamo attendere la responsabile Ilaria (anche se nel Villaggio era presente il Capostruttura Samuele) che era fuori perché era andata all'aereoporto per riscontrare in gruppo di turisti, ma che ci avrebbe ricontattato quanto prima. Ci siamo quindi cambiati in toilette con i miei due bambini piccoli in condizioni igieniche davvero pessime. Dopodiché siamo andati in piscina. Abbiamo quindi pranzato e siamo andati a prendere in caffè presso il bar della piscina. Il bar a bordo piscina ha servito ad Anna (mia compagna e mamma dei due bambini) un caffè con un vespa morta dentro. Per fortuna Anna si è accorta dell'insetto mentre stava bevendo e l'ha prontamente sputato (vi immaginate cosa sarebbe potuto succedere se avesse ingerito l'insetto e avesse avuto uno shock anafilattico ?). Abbiamo fatto presente la cosa al barman che -di fronte ad altre persone- ci ha risposto che sono cose che possono succedere...(cose da pazzi!)..e non aggiungo altro!! Dopodiché ci siamo sciroppati altre tre ore di piscina a 30 gradi senza che nessuno ci considerasse (l'hospitality era totalmente concentrata sull'arrivo dei gruppi). Alle 16:45 circa ci hanno dato una family che ho prontamente rifiutato perché imbarazzante per dimensioni e posizione. Alle 18:00 sono tornato alla reception con Lorenzo (mio figlio che ha 7 anni) dove siamo stati ricevuti dopo 30 minuti dalle vice responsabile della struttura (Ilaria) con un desk totalmente impegnato al ricevimento dei gruppi di Galciana. Alle 18:30 ho pagato il supplemento per la family room e mi sono portato da solo le valigie in alloggio perché tutti erano sempre concentrati sull'accoglienza dei gruppi.Pertanto visto i disagi patiti sono a richiedere o l'allungamento del mio soggiorno per una notte in più o il rimborso di euro 300 per i servizi pagati e non usufruiti.SalutiLuca Scornaienchi
Rimborso parziale biglietti gardaland
Ci siamo recati in 5 Adulti presso Gardaland i giorni 3 -4 settembre. Siamo arrivati puntuali all’orario di apertura , confidando nel fatto che avremmo potuto goderci la maggior parte delle attrazioni lungo la giornata.Purtroppo, nelle zone antistanti l’ingresso e nelle zone dopo i tornelli non c’erano avvisi sullo status di molte attrazioni, e solo recandoci di persona davanti ad essere abbiamo scoperto essere chiuse per manutenzione (Colorado boat, I corsari, Sequoia, Jumanji). Sull’App ufficiale di Gardaland i tempi di attesa per le attrazioni riportati non erano aggiornati in tempo reale, (Colorado boat addirittura era con tempi di attesa zero, non vi erano indicazioni di manutenzione o chiusura dell'attrazione) quindi era impossibile organizzarsi diversamente per tempo. Questo ha comportato che il numero di persone all’ingresso non era suddiviso tra le 35 attrazioni offerte, bensì solo tra quelle disponibili aumentando naturalmente i tempi di attesa, già di per sé lunghi.Contesto la mancata comunicazione delle attrazione chiuse, che hanno fatto solo perdere del tempo inutile, inoltre il fatto che le attrazioni ferme non sono state chiuse per motivi imprevisti immediati, ma per una manutenzione che si protrae da giorni, se non settimane.Questo viene confermato dal sito stesso gardalandplusfan.com che riporta:• per colorado boat: la data dell’ultimo aggiornamento nella data stessa in cui ero presente a gardaland (4 settembre) . è evidente che quindi se mi fossi informata con un giorno di anticipo non avrei comunque saputo che l’attrazione era ferma)• per i corsari: l’attrazione non è diponibile per lavori straordinari. Questa casistica quindi esula dalle condizioni del regolamento del parco.Contesto inoltre l’incompletezza , la mancanza di trasparenza e il difficile accesso alle informazioni a disposizione: come cita il regolamento del parco all’indirizzo https://www.gardaland.it/sicurezza-privacy/termini-condizioni/ riporta che (ART. 4 )“ Ciascun Ospite deve informarsi prima di acquistare il biglietto su eventuali problematiche legate a all’afflusso o a condizioni climatiche o tecniche che potrebbero limitare l’uso delle attrazioni e la fruizione generale del Parco e dei servizi”. L’articolo tuttavia non cita la fonte dove poter trovare queste informazioni, effettivamente non presenti nel sito web ufficiale di Gardaland.it . Solo a posteriori infatti dopo una meticolosa ricerca, ho trovato le informazioni sul sito : gardalandplusfan.com (https://www.gardalandplusfan.com/disponibilita-attrazioni) La tempistica (le manutenzioni sono durate entrambi i giorni della nostra permanenza) fa pensare appunto a problemi gravi di sicurezza, che non garantiscono la corretta fruizione del servizio pagato.Nel frattempo, anche presso le altre attrazioni rimaste disponibili (a fronte delle 14 offerte, escludendo quelle per bambini, solo 7 erano rimaste in funzione, quindi la metà!) si era creata una coda notevole – dai 70 ai 210 minuti - dato il numero elevato di persone che, come noi, hanno cercato di ripiegare sulle uniche attrazioni rimaste in funzione. Abbiamo quindi deciso di ricorrere all’acquisto di ticket express per poter accedere a due attrazioni in cui era riportato un tempo di accesso ragionevole (25 minuti pur pagando un ticket express, rispetto ai 40’’ senza ticket). Dopo circa 20 minuti di fila al banco Gardaland express, al nostro turno la signorina ci avvisa che non avrebbero più emesso ticket express per quelle specifiche attrazioni (fuga da atlantide e kung fu panda) perché i tempi express si stavano per equiparare ai tempi di attesa normale. Evidentemente quindi le tempistiche riportate sui cartelli elettronici dei banchi Gardaland express erano rimasti non aggiornati, ma nel frattempo abbiamo perso altro tempo.Rassegnati a farci oltre 2 ore di coda per accedere almeno a una delle principali attrazioni, il Mammut, ci siamo messi quindi in coda sotto al sole, in tornelli stipati di gente senza la possibilità di rifornirsi di acqua per non abbandonare la coda.Inoltre il numero insufficiente di fontanelle gratuite generava ulteriori code per l'approvvigionamento al bar, costringendo ad acquistarle a prezzi da salati.Il prolungamento degli orari serali non offre certo un servizio ai visitatori, ma ritengo sia solo un escamotage per fare ulteriore business. Per esperienza personale, di certo, non tiene conto delle esigenze delle persone che, entrando dalla mattina, ne escono stanchi dalle lunghe ed estenuanti attese.Dopo aver speso 46,00 euro a testa di ingresso, a causa dei tempi di attesa e dei vari disagi, abbiamo quindi potuto usufruire soltanto di sei attrazioni in due giorni.Ritengo una offesa, come consumatore, pagare un servizio a prezzo interno e poter usufruirne solo per la metà. Se l'azienda Gardaland non è in grado di gestire tutte le attrazioni sarebbe corretto comunicarlo all'ingresso, in modo da non far pascolare la gente dentro il parco, per poi scoprire che le stesse attrazioni sono chiuse o non fruibili, per i sempre più frequenti problemi di manutenzione visto che nemmeno gli addetti ai lavori ha saputo dare una risposta per i tempi di attesa!Chiedo il rimborso parziale dei biglietti della metà del prezzo di acquisto, visto che abbiamo usufruito della metà delle attrazioni.
addebito abbonamento non autorizzato
Buongiorno,in data 01/09/2022 ho ritrovato un addebito da parte di edreams del servizio prime di euro 54,99, peccato che non abbia mai autorizzato tale addebito e anzi, risulti addirittura impossibile accedere in quanto il servizio risulta BLOCCATO. Difatto ogni volta che provavo ad accedere al sito arrivata sulla casella email la mail con la seguente dicitura: Crea la tua password per SBLOCCARE edreams prime, ricevuta in data contestuale all'addebito. Tutte le volte che provavo ad accedere è sempre arrivato questo tipo di mail, pertanto pare evidente che il servizio PRIME non fosse attivo ma bloccato, e il testo recitava così: Crea la tua password per ottenere il massimo dal periodo di prova gratuita e godere di tutti i vantaggi di Prime. Pertanto se mi dicono di cerare una password per sbloccare prime e godere del periodo gratuito, pare fraudolento l'addebito di un servizio bloccato senza l'inoltro di alcuna mail che avverta diun ipotetico addebito e dia la possibilità di eventuale disdetta per servizi non sottoscritti in maniera trasparente.
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