Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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Pagamento non autorizzato
Buongiorno ho avuto un pagamento non autorizzato di 20 euro vorrei sapere il motivo di questo pagamento visto che non comprato niente
Segnalazione pratica e richiesta assistenza
Segnalo una situazione che ritengo particolarmente grave e che chiedo venga verificata e, qualora ne ricorrano i presupposti, sanzionata. Ho effettuato un acquisto tramite TikTok Shop, regolarmente pagato, affidato per la consegna ad Amazon Shipping. Il tracking risulta “consegnato”, ma il pacco non mi è mai stato consegnato. Nessuno ha suonato al mio campanello, nessuno mi ha contattata e nessuna persona è stata autorizzata a ricevere il pacco per mio conto. Inoltre, la prova di consegna riporta una firma che NON è la mia e che non ho mai apposto. Ho contestato la situazione chiedendo una verifica, ma mi viene opposto semplicemente lo stato “consegnato”, senza una spiegazione concreta sulla modalità con cui il bene sarebbe stato effettivamente consegnato al destinatario. Ritengo inaccettabile che un consumatore possa pagare un prodotto, non riceverlo e vedersi negare il rimborso sulla base di una presunta prova di consegna che il destinatario contesta espressamente. Chiedo pertanto all'Autorità di verificare la condotta della piattaforma, del venditore e del soggetto incaricato della consegna e di accertare eventuali violazioni della normativa a tutela dei consumatori. Chiedo inoltre che, qualora vengano accertate irregolarità, vengano adottati gli opportuni provvedimenti e applicate le eventuali sanzioni previste dalla normativa. Mi riservo inoltre di procedere nelle sedi competenti per la tutela dei miei diritti, anche in relazione alla firma utilizzata come prova di consegna. Se serve, allego la documentazione relativa all'ordine, al tracking, alla presunta prova di consegna e alle comunicazioni intercorse con la piattaforma.
Struttura fraudolenta, gravi carenze igienico-sanitarie e tentata manipolazione recensione
Spettabile Team di Altroconsumo e Spettabile Servizio Clienti di Booking.com, Con la presente intendo presentare un reclamo formale in merito al soggiorno effettuato tramite la piattaforma Booking.com presso la struttura Lamurè Luxury Suite dal 20 al 21 settembre 2026. L'annuncio presente sulla piattaforma si è rivelato totalmente ingannevole e fraudolento. La struttura presentava gravissime carenze igienico-sanitarie, intollerabili e potenzialmente pericolose per la salute pubblica (di cui possiedo ampia documentazione fotografica). A questa già grave situazione si aggiunge una condotta illecita e scorretta da parte dell'host: il gestore ha tentato esplicitamente di manipolare il sistema di recensioni di Booking.com, offrendomi un buono spesa Amazon in cambio di una valutazione positiva. Si tratta di una pratica commerciale scorretta e ingannevole ai danni dei consumatori, oltre che di una palese violazione dei termini d'uso della piattaforma stessa. Ho già provveduto a segnalare l'accaduto a Booking.com tramite i canali di moderazione ufficiali (DSA Form). Con il supporto di Altroconsumo, richiedo formalmente a Booking.com: 1. Il rimborso integrale della somma da me corrisposta per il soggiorno, data la natura totalmente ingannevole del servizio ricevuto rispetto a quanto contrattualmente pattuito. 2. L'oscuramento immediato dell'annuncio della struttura per tutelare gli altri utenti della piattaforma. Resto a disposizione per fornire agli uffici legali di Booking o ai consulenti di Altroconsumo tutte le prove in mio possesso (screenshot della chat del tentativo di corruzione e foto dello stato della stanza). Cordiali saluti, Flavia De Marco
resumaker.it mi ha fatto un "Addebito ingannevole tramite opzione negativa"
Richiedo formalmente il rimborso integrale dell’addebito di €29,99 effettuato da Resumaker. Ho effettuato esclusivamente un acquisto una tantum per la creazione e il download di un singolo CV, al costo indicato di €1. Non ho mai prestato un consenso esplicito, consapevole e informato alla sottoscrizione di un abbonamento né ho autorizzato addebiti ricorrenti. Al momento del pagamento, non mi è stato presentato in modo chiaro, evidente e inequivocabile alcun contratto di abbonamento mensile o informazione relativa a futuri addebiti automatici. La natura ricorrente del pagamento non è stata adeguatamente comunicata prima della conclusione dell’acquisto. L’eventuale comunicazione successiva tramite e-mail non può sostituire un consenso preventivo ed esplicito all’attivazione di un servizio continuativo. Considero pertanto l’addebito di €29,99 non autorizzato e contesto formalmente tale transazione. Non ho usufruito di alcun servizio continuativo che possa giustificare tale importo. Vi chiedo di procedere immediatamente al rimborso integrale di €29,99 e di confermare per iscritto l’annullamento di qualsiasi eventuale abbonamento associato ai miei dati di pagamento. In assenza di un rimborso, mi riservo di contestare formalmente l’addebito presso il mio istituto di pagamento e di segnalare la pratica alle autorità e agli organismi competenti per la tutela dei consumatori. Perché è illegale fare "Addebito ingannevole tramite opzione negativa" Attendo conferma del rimborso e dell’eventuale cancellazione dell’abbonamento.
25SC4 - contestazione per grave difetto di conformità permanente
Spett.le Ford Italia, Sono proprietario di una Ford Kuga 2.5 PHEV Titanium (telaio: WF0FXXWPMHLA*****) acquistata usata nel marzo 2025 presso il vostro concessionario ufficiale Zaffani Car di Villafranca di Verona. Circa un mese dopo l'acquisto, ho ricevuto la comunicazione per la campagna di richiamo 24S79, che evidenziava un difetto di sicurezza della batteria ad alta tensione e invitava a non ricaricare la vettura (snaturando il motivo per cui ho scelto un'ibrida plug-in). Segnalo che in fase di acquisto non sono stato informato dal dealer del richiamo già in essere da dicembre 2024; se lo avessi saputo, avrei scelto un altro marchio. Per sopperire al divieto di ricarica mi è stato proposto Da Ford Italia un rimborso di € 120.00, cifra del tutto simbolica e inferiore al reale danno subito. A dicembre 2025 ricevo una nuova comunicazione di richiamo per la medesima difettosità (campagna 25SC4), con un ulteriore indennizzo transitorio riconosciuto da Ford Italia di € 120.00, anch'esso del tutto inadeguato a fronte del crollo di fiducia nel marchio. In data 1 settembre 2026, presso il service autorizzato Barchetti di Verona, è stata eseguita la "soluzione definitiva" che, come confermato dalla lettera di invito ricevuta, riduce permanentemente la capacità della batteria del 12%, limitando l'utilizzabilità dell'auto senza sostituire le celle difettose. L'officina non mi ha rilasciato alcun documento dell'intervento. A seguito di questo aggiornamento software, l'autonomia reale in modalità 100% elettrica (EV) è crollata dagli originari 55 km medi a non più di 45 km. Inoltre, si registra un palese malfunzionamento del software di bordo: appena scollegata dalla ricarica, l'auto stima erroneamente 45 km nella parte bassa del display centrale e ben 79 km nel sottomenu dedicato. Questa riduzione coatta in termini di capacità della batteria si traduce in: - Aumento dei costi di gestione (maggior uso di carburante e relativa usura del motore termico). - Pesante perdita di valore del mezzo e forte difficoltà di rivendibilità sul mercato dell'usato. - Violazione del contratto d'acquisto: il bene non è più conforme alle specifiche tecniche dichiarate in sede di vendita e omologate sul libretto. Attualmente la mia batteria viene stimata con uno State of Health (SOH) dell'84%, registrando una perdita di efficienza del 16% in circa 5 anni. Proiettando linearmente questo decadimento, al termine della garanzia estesa di 10 anni mi ritroverò con una capacità reale vicino al 78% a cui sottrarre il 12% applicato da Casa Madre con il nuovo software, portando quindi il SOH al 56% e una percorrenza inferiore ai 30 km, snaturando completamente la funzione e il valore economico di un veicolo ibrido plug-in. L'intervento software applicato non ha "riparato" il bene, ma ha modificato permanentemente in peius le caratteristiche prestazionali del veicolo, configurando un gravissimo e insanabile vizio di conformità ai sensi del Codice del Consumo. Per i motivi sopra esposti, vi invito a riscontrare la presente formulando una proposta integrativa che preveda, alternativamente: - La sostituzione integrale del pacco batteria ad alta tensione a totale carico della Casa Madre per ripristinare le prestazioni di omologazione originarie. - Una procedura di permuta agevolata (buyback commerciale) per il passaggio a un altro veicolo del marchio con tecnologia ibrida di pari dotazione, calcolando il valore del mio usato al netto della svalutazione causata dalle campagne di richiamo. - Un indennizzo economico equo e proporzionato alla svalutazione del mezzo e al danno patrimoniale e morale patito, da concordarsi in rimborsi diretti. In mancanza di un riscontro soddisfacente, chiedo formalmente ad Altroconsumo di unire questa segnalazione alle numerose altre identiche presenti sulla bacheca, al fine di attivare un'azione collettiva o una Class Action formale per non conformità, a tutela di tutti i consumatori coinvolti. Distinti saluti, M.O
Mancata consegna da parte di eleganzashop
Spettabile eleganzashop, il 07/10/2025 ho acquistato presso il suo negozio online una friggitrice ad aria, mai arrivata, dopo vari solleciti via e-mail il prodotto ancora non è arrivato. Si chiede dunque il rimborso completo di € 54,99. Grazie!
Blocco account Amazon e mancato rimborso per errore logistico Poste Italiane
In data 23 luglio 2026 ho acquistato su Amazon.it un DREAME L10s Ultra Gen 3 (Ordine n. 403-3569047-0912368). Ho successivamente esercitato il diritto di recesso avvalendomi della procedura ufficiale di Amazon, che mi ha fornito un'etichetta di reso prepagata tramite Poste Italiane (Vettura n. JG99998920432). Il pacco è stato regolarmente ritirato dal corriere in data 31 luglio a Catania. Come si evince dal tracking ufficiale, la spedizione ha subito un'anomalia logistica: il 4 agosto si è fermata presso lo snodo "BO HUB NORD IT" (Bologna), dove è stata contrassegnata come "Consegnata" al centro di smistamento, senza mai giungere a destinazione presso il magazzino resi di Amazon. Avendo io consegnato il bene integro al vettore incaricato dal venditore, ho adempiuto pienamente ai miei obblighi. Ai sensi del Codice del Consumo, il rischio di perimento o smarrimento del bene durante il trasporto di reso (quando organizzato dal venditore) ricade su quest'ultimo. Ciononostante, Amazon ha: Rifiutato di emettere il rimborso, sostenendo che il centro resi non ha mai ricevuto fisicamente l'articolo, ignorando del tutto la prova di smarrimento/fermo logistico a Bologna. Bloccato e limitato il mio account per presunte "molteplici violazioni della politica resi", confondendo inizialmente questa pratica con un altro ordine estraneo. Interrotto ogni comunicazione: gli "Specialisti dell'Account" hanno smesso di rispondere ai moduli di contestazione in cui allegavo la prova del tracking. Chiedo l'intervento della vostra associazione per ottenere da Amazon la revisione manuale della pratica, il ripristino immediato delle funzionalità del mio account (ingiustamente penalizzato per un errore logistico del loro partner) e l'accredito del rimborso totale spettante. Cordiali saluti, Antonio Guglielmino
Pratica scorretta, mancato preavviso e pressioni telefoniche MyHeritage (ID: 1860132082)
Salve, desidero segnalare il comportamento gravemente scorretto di MyHeritage (ID Account: 1860132082). In data 16/09/2026 mi è stato addebitato l'importo di 109,16 EUR (120,78 USD) tramite PayPal (Codice transazione: 99D41957W1726911H) per il rinnovo automatico del Piano Completo dopo il periodo di prova gratuito. La compagnia non ha inviato alcun preavviso della scadenza della prova gratuita e dell'imminente addebito. Inoltre, ho provato a disattivare l'abbonamento autonomamente sul sito, ma la procedura non ha funzionato ed i soldi sono stati comunque scalati. Essendo ampiamente dentro i 30 giorni della loro garanzia ufficiale di rimborso, ho richiesto il rimborso totale.Invece di procedere, oggi sono stata tempestata di chiamate per l'intera giornata da parte del loro supporto dall'America. Gli operatori hanno riscontrato barriere linguistiche con me e hanno iniziato a fare forti pressioni psicologiche su mia madre, che ha risposto al telefono. Le hanno mentito dicendo falsamente che "PayPal non ha alcun potere e non decide nulla" e che l'unica opzione possibile era accettare un rimborso parziale di soli 30 euro, insistendo pesantemente affinché lei acconsentisse perché "non c'era altra via d'uscita".Questo modo di fare è inaccettabile, aggressivo e ingannevole verso i consumatori. Esigo l'annullamento immediato di qualsiasi abbonamento e il rimborso INTEGRALE dei miei 109,16 EUR, come previsto dalle loro stesse condizioni contrattuali. Ho già una pratica aperta su PayPal e non accetterò alcuna offerta parziale.
CONTRATTO FRAUDOLENTO
La presente società in data 07/07/2026. Ha usato i dati di mio padre , email,cellulare, indirizzo e forniture POD e PDR intentando le utenze ad una persona sconosciuta. Descrivo cronologicamente i fatti: Attivazione non richiesta e dati personali compromessi: La società Volty ha attivato le utenze di mio padre senza alcuna autorizzazione, arrivando ad associare/intestare le utenze a una persona del tutto sconosciuta alla nostra famiglia. Blocco addebiti (SDD) e assenza di fatture: Tra luglio e agosto, accorgendoci della tru**a abbiamo bloccato gli addebiti diretti bancari (SDD). Successivamente, Volty ha continuato a fatturare senza inviarci alcuna notifica né fattura via e-mail o posta. Depotenziamento e distacco totale (24 agosto e 15 settembre): In data 25 agosto il fornitore ha depotenziato il contatore. Successivamente, il 15 settembre, ha proceduto al distacco totale della corrente elettrica. Tali operazioni sono avvenute in modo del tutto informale, senza alcuna comunicazione preventiva formale (nessuna PEC né raccomandata A/R di messa in mora). Segnalazione della tru**a e replica sul codice OTP: Abbiamo contestato più volte a Volty la tru**a contrattuale subita. La società ha tuttavia respinto le nostre contestazioni affermando che i contratti risulterebbero confermati e firmati tramite codice OTP (One-Time Password), modalità che mio padre non ha mai autorizzato né eseguito. Pagamento parziale e mancato ripristino (17 settembre): In data 17 settembre, nel tentativo di far fronte all'emergenza del distacco elettrico, abbiamo effettuato il pagamento parziale delle fatture richieste. Ciononostante, ad oggi non abbiamo ancora ottenuto il ripristino della fornitura elettrica né ricevuto riscontri formali da parte della società. Violazioni riscontrate: Contratto non richiesto e pratica commerciale scorretta: Disconoscimento della presunta firma OTP e dell'attivazione mai richiesta. Violazione della regolamentazione ARERA sulla morosità: Mancanza di preavviso e della formale messa in mora prima del depotenziamento e del distacco. Mancato riattivamento tempestivo: La fornitura rimane sospesa nonostante il pagamento parziale del 17 settembre e le ripetute segnalazioni di tru**a contrattuale. I loro riferimenti di contatto oggi come altri giorni risultano limitati e assenti. Considerando che il numero è gestibile/disoonobile solamente dai clienti stessi ed il canale WhatsApp non risponde mai in maniera tempestiva alle richieste segnalate. Considerando che in data 17 Settembre sono state pagate le fatture morose dell abitazione principale alla quale è stata distaccata l'elettricità ancora ad oggi non è stato possibile gestire il riallaccio immediato. In attesa di un vostro riscontro, urgente ,porgo distinti saluti.
Addebito non autorizzato!
Buongiorno, ho acquistato un servizio di test di intelligenza online al costo di 1 €. Nel sito non era scritto da nessuna parte che sarebbero seguiti ulteriori addebiti (che non avrei assolutamente autorizzato). Ho appena riscontrato che su PayPal myIQ sta cercando di addebitarmi 29.90€, ma non posso ancora fare una segnalazione perché la transazione è in atto e non ancora conclusa. Sono riuscita a scollegare PayPal, ma temo che i 29.90 euro verranno effettivamente addebitati. Come faccio nel caso a farmeli rimborsare o a bloccare l'addebito? Potete fare qualcosa per bloccare questa attività fraudolenta? Grazie
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