Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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COFANETTO REGALO
Buongiorno, A settembre 2025 dalle mie amiche mi è stato regalato un cofanetto, in data 15 giugno 2026 provo a registrarlo ma non riuscivo e contattando l'assistenza wonderbox mi è stato comunicato che il mio cofanetto era stato registrato da un’altra mail, tramite mail (che allego) mi è stato risposto che era quella di una donna e che terminava con outook.it, ma poi AL TELEFONO E A VOCE mi hanno contattata dal numero 0287282100 lo stesso giorno dicendomi che si erano sbagliati e la mail era di un UOMO, io ho detto che poteva essere Francesco Scalera, il mio ex compagno, e me lo hanno confermato quindi l'ho contattato e lui ha confermato di avere la registrazione del mio cofanetto nel suo account, quindi ha annullato la registrazione a suo nome (allego screen conversazione) dandomene conferma. Oggi ho provato a registrare io il cofanetto con la mia mail ma non era nuovamente possibile, contattando un'altra volta il servizio clienti mi rispondono che ora è registrato a nome di un'altra persona, la mia amica che me lo ha regalato, e tra l'altro lei avrebbe fatto il rinnovo e quindi non sarebbe più possibile utilizzarlo da me. Tra l'altro prima mi scrivono che era registrato con una mail outlook.it (di Scalera Francesco) e poi mi dicono della mia amica che ha la mail gmail.com. Chiedo urgentemente che mi venga ripristinato il mio cofanetto per poterlo utilizzare. Ovviamente il voucher del cofanetto è in mio possesso.
Problema con prenotazione volo tramite welfare
Buongiorno, ho prenotato un volo tramite una piattaforma welfare miovolo, ho ricevuto subito il numero prenotazione della compagnia aerea ma il volo non risulta emesso e la prenotazione non corrisponde al pacchetto acquistato in piattaforma. Assistenza assente al telefono che è sempre occupato e alle email.
Gravissima Negligenza Contrattuale
Desidero segnalare ad Altroconsumo la mia esperienza estremamente negativa con Lastminute.com, affinché venga valutata e affinché altri consumatori possano essere informati. Ho acquistato tramite Lastminute.com un pacchetto turistico comprendente voli e hotel (Booking ID 3134236483). Il giorno prima della partenza ho scoperto, completamente per caso mentre cercavo di effettuare il check-in online, che due voli del mio itinerario erano stati cancellati e riprogrammati. Lastminute.com non mi aveva inviato alcuna e-mail, SMS, telefonata, notifica tramite app o altra comunicazione per informarmi delle modifiche. Ancora più grave, la loro applicazione continuava a mostrare il viaggio come regolarmente confermato, riportando gli orari originari dei voli ormai cancellati. Sono stata quindi costretta a contattare personalmente le compagnie aeree per capire cosa fosse successo e per evitare di presentarmi in aeroporto con un itinerario non più esistente. La modifica del volo di andata mi ha fatto perdere gran parte della prima giornata di vacanza alle Mauritius. La modifica del volo di ritorno, invece, mi costringerà a trascorrere oltre dieci ore e mezza durante la notte nell’aeroporto di Dubai, senza che mi sia mai stata proposta un’alternativa o qualsiasi forma di assistenza. Ho inviato immediatamente una PEC a Lastminute.com chiedendo spiegazioni, assistenza e una soluzione concreta, compresa una sistemazione per la lunga attesa notturna prevista a Dubai. Oggi è il mio ultimo giorno di vacanza e, dopo dieci giorni, non ho ancora ricevuto alcuna risposta. La mia PEC è stata completamente ignorata. Nessuno si è preso carico della situazione, nessuno mi ha contattata e nessuno mi ha offerto il minimo supporto. Ancora oggi sono io a dover cercare personalmente di risolvere il problema, contattando direttamente le compagnie aeree e tentando di limitare i disagi derivanti da uno scalo notturno di oltre dieci ore e mezza. Ritengo questo comportamento gravissimo e inaccettabile per un operatore che vende pacchetti turistici e che dovrebbe assistere i propri clienti proprio quando si verificano problemi di questo tipo. Intendo pertanto tutelare i miei diritti in ogni sede competente e valutare l’avvio delle opportune azioni legali per ottenere il ristoro di tutti i danni subiti. Ho deciso di rendere pubblica questa vicenda anche per mettere in guardia gli altri consumatori. Mi auguro che nessun altro debba vivere un’esperienza simile: scoprire autonomamente la cancellazione dei propri voli, ricevere informazioni errate dall’applicazione del tour operator e rimanere completamente abbandonato dal servizio clienti nel momento di maggiore necessità.
Errore acquisto data biglietti
con la presente desidero presentare un reclamo in merito alla risposta ricevuta riguardo alla mia richiesta di rimborso. Ho acquistato due biglietti, ma purtroppo, per un errore materiale nella selezione della data, ho effettuato l’acquisto per una data diversa da quella desiderata. Mi sono immediatamente rivolto al vostro servizio clienti chiedendo, in via del tutto eccezionale, un rimborso oppure l’emissione di un voucher di pari importo da poter utilizzare per un nuovo acquisto. La risposta ricevuta, secondo cui la transazione sarebbe definitiva e non modificabile, non tiene conto della buona fede del cliente né della possibilità di individuare una soluzione che tuteli entrambe le parti. La mia richiesta non nasce da un ripensamento sull’acquisto, ma da un evidente errore materiale, comunicato tempestivamente. Comprendo le condizioni generali di vendita, ma ritengo che un’azienda attenta alla soddisfazione dei propri clienti possa valutare, caso per caso, l’emissione di un voucher o un’altra soluzione conciliativa, senza arrecare alcun danno economico. Vi chiedo pertanto di riesaminare la mia pratica e di valutare la possibilità di concedere un rimborso oppure, in alternativa, un voucher di pari importo utilizzabile per un futuro acquisto. Confido in un vostro riscontro positivo e resto in attesa di una risposta.
Segnalazione sulla gestione dell’emergenza al concerto di Bad Bunny del 18 luglio Ippodromo La Maura
Con la presente desidero segnalare alcuni aspetti relativi alla gestione dell’emergenza verificatasi durante il concerto di Bad Bunny del 18 luglio 2026 presso l’Ippodromo SNAI La Maura di Milano. Ero presente all’evento con un gruppo di amici (tra cui un’amica arrivata apposta da Dubai e un’altra da Londra) e sono arrivata nell’area del concerto intorno alle ore 19:50. Fin dall’inizio ho percepito una situazione di forte affollamento, nonostante mi trovassi a notevole distanza dal palco principale - non riuscendo, inoltre, a vedere praticamente nulla da quella postazione. Un aspetto che ho notato riguarda la distribuzione del pubblico all’interno dell’area… Durante il concerto era presente anche la struttura denominata “Casita”, posizionata in mezzo al prato e utilizzata dall’artista durante una parte dello spettacolo. Immagino che la presenza di questo ulteriore punto di interesse abbia contribuito a creare una zona molto affollata. Mi trovavo infatti distante dal palco principale, ma in un’area con una densità di persone molto elevata, non lontano della Casita dove ho avuto la sensazione che, in caso di emergenza, sarebbe stato complesso muoversi rapidamente o raggiungere un’uscita in sicurezza. Durante il concerto, dopo che sono iniziate a cadere alcune gocce di pioggia, è stato annunciato un temporale imminente e il pubblico è stato invitato a rimanere fermo in attesa che la situazione passasse. In quel momento erano già visibili lampi nel cielo. La mia prima reazione è stata di preoccupazione e avrei voluto cercare un riparo, ma abbiamo deciso di seguire le indicazioni ricevute e di non iniziare a muoverci autonomamente, anche perché la folla era molto compatta e temevamo che uno spostamento improvviso potesse creare confusione o una situazione difficile da gestire. Siamo quindi rimasti fermi sul prato all’aperto, riparandoci dall’acqua sotto una coperta termica trovata per caso per terra accanto a noi, mentre il temporale era in corso. Con il passare dei minuti la situazione è peggiorata: la pioggia e il vento sono aumentati progressivamente fino all’arrivo della grandine. Quando è stata annunciata l’evacuazione, ci siamo mossi cercando di mantenere la calma. In quel momento molte persone procedevano con la testa abbassata per proteggersi dalla grandine e dalla pioggia. Io , i miei amici e altre persone ci siamo riparate sotto la coperta termica (che immagino fosse stata distribuita in precedenza dallo staff per permettere agli spettatori di proteggersi dal sole durante l’attesa prima del concerto), cercando di procedere insieme verso l’uscita. Ci era stato indicato di seguire le uscite verdi. Tuttavia, nelle condizioni in cui ci trovavamo (con visibilità ridotta, la testa abbassata per proteggerci dal maltempo, la folla molto numerosa e il movimento contemporaneo di migliaia di persone) non sono riuscita a individuare chiaramente la segnaletica né a utilizzarla come punto di riferimento. Solo il giorno successivo, riguardando alcune fotografie scattate prima dell’emergenza, ho notato la presenza di alcuni cartelloni verdi in fondo, ai lati del palco principale. Durante l’evacuazione, però, personalmente non sono riuscita a vederli né a orientarmi grazie ad essi. Durante il deflusso non sono inoltre riuscita a individuare personale facilmente riconoscibile che stesse guidando il pubblico o fornendo indicazioni lungo il percorso. Dal punto in cui mi trovavo, ho avuto la sensazione che molte persone stessero cercando di orientarsi principalmente attraverso le proprie decisioni e il supporto reciproco tra partecipanti. Durante l’evacuazione sono stata colpita alla testa da un chicco di grandine. La coperta termica sopra di noi si è danneggiata e il gruppo di persone con cui mi trovavo si è disperso. Sono rimasta con un’amica che per fortuna non mi aveva persa di vista. Ho iniziato a sanguinare dal capo e mi sono ritrovata con il sangue sul viso e sulle mani. In quel momento non ero in grado di valutare l’entità della ferita e ho avuto paura. Ho cercato immediatamente assistenza. Mi sono avvicinata correndo tra il fango e la folla, cercando di proteggermi come potevo dalla grandine, a 3 steward presenti in un’area delimitata sotto una struttura del concerto e ho chiesto aiuto. Mi è stato indicato soltanto di raggiungere il presidio sanitario, senza che nessuno mi accompagnasse o verificasse le mie condizioni, nonostante stessi sanguinando dal capo. Ho quindi raggiunto autonomamente, accompagnata dalla mia amica, il presidio sanitario, dove sono stata assistita dal personale della Croce Rossa, che desidero ringraziare per la professionalità dimostrata. Fortunatamente la ferita si è rivelata superficiale e non ho avuto bisogno di punti di sutura, ma mi è stata comunque medicata. All’interno del presidio sanitario ho visto numerose altre persone in difficoltà, tra cui persone colpite dalla grandine, persone in evidente stato di agitazione e altre persone che necessitavano di assistenza. Dopo la medicazione, io e la mia amica, riuniteci a quel punto con il resto del nostro gruppo, abbiamo lasciato l’area seguendo la direzione indicata dal personale presente. In questa fase siamo stati trattati in modo davvero poco cordiale da alcuni addetti alla sicurezza, nonostante si stessero rivolgendo a una persona con la testa fasciata. Preciso che quanto riportato riguarda esclusivamente ciò che ho vissuto e osservato personalmente. Comprendo che condizioni meteorologiche improvvise possano rendere necessarie decisioni difficili e non contesto la scelta di interrompere il concerto. Ritengo tuttavia importante che vengano valutate la gestione complessiva dell’emergenza, la comunicazione fornita al pubblico e l’efficacia delle procedure adottate. In particolare, ritengo opportuno approfondire: * la decisione iniziale di invitare il pubblico a rimanere fermo all’aperto nonostante la presenza di un temporale già in corso e di lampi visibili nel cielo; * la tempistica e le modalità con cui è stata successivamente disposta l’evacuazione; * la visibilità e l’efficacia delle indicazioni fornite al pubblico durante il deflusso; * la presenza e la riconoscibilità del personale incaricato di assistere gli spettatori durante un’emergenza; * la gestione dei flussi di persone in un’area con una concentrazione molto elevata di pubblico; * la capacità dell’area di gestire in sicurezza un evento con circa 80.000 partecipanti in condizioni meteorologiche avverse. Come dichiarato dal presidente e amministratore delegato di Live Nation Italia Roberto De Luca in un’intervista rilasciata a Il Corriere della Sera il 20 luglio 2026, < < si è trattato di un’emergenza che non avevo mai affrontato prima in 45 anni di lavoro in questo campo». Ritengo che proprio il fatto che si sia trattato di un’esperienza nuova anche per chi opera nel settore renda ancora più importante analizzare quanto accaduto e raccogliere le esperienze dei partecipanti, così da individuare eventuali criticità e migliorare la gestione di situazioni analoghe in futuro. Con la presente chiedo pertanto che Altroconsumo valuti quanto accaduto nell’ambito della tutela dei consumatori e delle condizioni di sicurezza offerte durante eventi di tale portata, affinché eventuali criticità possano essere individuate e possano essere adottate misure idonee a prevenire situazioni analoghe in futuro.
Oggetto: Pergotenda non completata a regola d’arte – ritardi, difetti e contestazione chiusura lavor
In data 30 settembre 2025, mia madre ha sottoscritto un contratto per la fornitura e l’installazione di una pergotenda. Nel contratto era indicata una consegna prevista entro 120 giorni, tempistica che non è stata rispettata. La struttura è stata installata il 18 febbraio 2026, mentre le coperture sono state montate solamente nel mese di giugno 2026, con notevole ritardo rispetto a quanto previsto. Nonostante l’opera fosse ancora incompleta, in particolare per la mancanza della scossalina, l’azienda ha proceduto ugualmente alla chiusura dei lavori e al collaudo. Tale chiusura è stata immediatamente contestata da noi, sia verbalmente sia per iscritto, evidenziando che la pergotenda non poteva essere considerata ultimata in quanto presentava ancora lavorazioni mancanti. Successivamente abbiamo rilevato e segnalato all’azienda che la pergotenda si era allagata a causa della mancata realizzazione dei fori di scarico dell’acqua, problematica che non era stata individuata dall’azienda stessa. A seguito della nostra segnalazione è stato effettuato un intervento durante il quale i fori di scarico sono stati realizzati. Durante lo stesso intervento, tuttavia, i tecnici hanno constatato che la scossalina precedentemente installata non era corretta e dovrà essere sostituita, confermando che l’opera non risulta ancora completata a regola d’arte. Nel corso di tutta la vicenda abbiamo effettuato numerosi solleciti telefonici e inviato diverse comunicazioni tramite email e messaggi, spesso senza ricevere adeguati riscontri. Mia madre ha già corrisposto quasi l’intero importo pattuito, trattenendo esclusivamente il saldo finale di €750, che, come previsto dal contratto, deve essere versato solo a lavori ultimati e previa consegna delle certificazioni previste. Nonostante ciò, l’azienda ha sollecitato il pagamento del saldo, comunicando che, in mancanza del versamento, non avrebbe eseguito gli interventi necessari per completare i lavori. Riteniamo tale comportamento non corretto, in quanto il saldo non risulta ancora esigibile e l’opera presenta ancora difetti e lavorazioni da completare. Inoltre, da lunedì stiamo tentando senza successo di ottenere un riscontro dall’azienda per conoscere la data e l’orario dell’intervento risolutivo. L’azienda ci aveva comunicato che sarebbe intervenuta entro il 29 luglio 2026, ma ad oggi, nonostante i numerosi tentativi di contatto, non abbiamo ricevuto alcuna conferma concreta. Con il presente reclamo chiediamo assistenza affinché vengano tutelati i diritti di mia madre e affinché l’azienda provveda a completare definitivamente la pergotenda a regola d’arte, sostituendo la scossalina non corretta, consegnando la documentazione e le certificazioni previste dal contratto e chiarendo le responsabilità relative ai ritardi, alla chiusura lavori e al collaudo effettuati quando l’opera risultava ancora incompleta.
Mancata consegna parziale ordine 337959729 (Carta del Docente) e silenzio di Mondadori Store
In data 14/07/2026 ho ricevuto l'ordine n. 337959729 effettuato su Mondadori Store. Ho acquistato l'opera "Anatomia umana: il Trattato e l'Atlante" (Edi. Ermes), composta da 5 volumi indivisibili, pagando l'importo di € 365,00 tramite il bonus "Carta del Docente".Il pacco consegnato dal corriere BRT pesava soli 2,3 kg (a fronte dei circa 10 kg dell'opera completa) e conteneva un UNICO volume anziché i 5 previsti.Ho già inviato una formale DIFFIDA AD ADEMPIERE via PEC il 17/07/2026. Successivamente l'assistenza clienti via email mi ha chiesto le foto del collo, che ho inviato subito. Mi è stato risposto che la pratica era passata all'ufficio competente e che avrei avuto notizie "il prima possibile". Da allora (è passata una settimana) è calato il silenzio assoluto e la mia diffida scadrà il 01/08/2026.Mondadori Retail S.p.A. ha incassato 365€ di fondi pubblici ministeriali senza consegnare la merce. Chiedo il supporto di Altroconsumo affinché Mondadori sblocchi immediatamente la spedizione dei 4 volumi mancanti o emetta un buono acquisto sostitutivo di pari valore (€ 365,00) conforme alla normativa della Carta del Docente.
Disservizio
Buongiorno, in data 18\07 ho presentato un reclamo per il malfunzionamento della linea wifi e ad oggi 28\07 non ho ancora ricevuto una risoluzione creandomi diversi problemi lavorartivi
Cancellazione account
In data 28 luglio 2026 il mio account the Fork, collegato alla mail asdbloodyriver@gmail.com, è stato sospeso senza una motivazione specifica. Dopo aver richiesto motivazioni via mail all' assistenza the Fork continuano a non comunicarmi una motivazione reale per la cancellazione dell'account. Ritengo che la sospensione avvenga quando si accumulano troppi punti Yums, pertanto se l'account non sarà riattivato procederò alle vie legali.
Booking
Con riferimento alla mia ultima prenotazione nella struttura “Da Luciano” a Stromboli dal 17 al 19 Luglio, desideravo specificare quanto accaduto che ci ha determinato a rientrare un giorno prima del previsto. La prenotazione riguardava 3 persone con colazione inclusa. Per dei problemi personali, la terza è stata impossibilitata a spostarsi, siamo cosi andate soltanto in due. All'arrivo presso la struttura , dopo aver effettuato il check-in ci vengono consegnati dei talloncini per la colazione , esattamente 2 a testa (visto che avremmo dovuto pernottare 2 notti!!), richiedo pertanto anche le due colazioni regolarmente pagate per la terza persona (non presente) e mi viene risposto che non è possibile !!?? Rimango un po’ perplessa visto che le colazioni le avevo regolarmente pagate (come da prenotazione sulla vostra APP) per tre persone ma in ogni caso evito di fare ulteriori polemiche. Il problema davvero spiacevole e terrificante si è poi manifestato al rientro dalla nostra serata post cena nella nostra camera nr.6 (una struttura al di fuori del complesso del ristorante che si trovava ubicata uscendo in strada ed attraversando un parte esterna !!) La struttura risulta ricavata con una chiusura esterna ad una sorta di balcone/terrazza in muratura diciamo, che come si può vedere dal video in allegato riporta una serie di chiusure ai bordi della vetrata, rattoppate con tessuti e materiali di fortuna, sistemati alla meno peggio per evitare, secondo me, visto anche la sua posizione su una zona non curata di piante e materiale vario, l’ingresso ad insetti sgraditi. In ogni caso, rientrando intorno alle 2:30 in camera troviamo in bagno una prima blatta, all'interno del box doccia, che riusciamo ad ammazzare, io e mia figlia, nel panico più totale ma comprendendo che trattandosi del bagno e trovandoci su un’isola, potesse accadere. Il tempo di voltarci verso la stanza in direzione dei letti avvistiamo altre 3 blatte, una che circolava sul letto, una sul muro adiacente al letto ed una che perdiamo di vista in quanto nascosta nella struttura del letto a castello, inorridite da questa invasione, cerco i riferimenti telefonici della struttura nella vostra APP e trovo un numero fisso ed un numero di cellulare ai quali, non risponde nessuno!! Usciamo dalla stanza spaventatissime e notiamo che nel ristorante c’è una signora che sta lavando il pavimento, spieghiamo in maniera piuttosto concitata quanto accaduto e come metterci in contatto con qualcuno della struttura visto che ai numeri a noi noti, purtroppo non rispondono. La signora prima ci comunica che lei non li ha , poi che li avrebbe nel telefonino che però non ha con lei e quando non sapendo dove andare e trascorrere la nottata, pensiamo di chiamare i carabinieri, solo in questo momento la Sig.ra ci invita ad attendere perché sarebbe andata a prendere il telefonino per cercare i numeri di telefono!! Ci ribadisce nel frattempo che a Stromboli ci sono le blatte ed è una cosa normale !!! Vista l’impossibilità di andare nel bagno della nostra camera, chiedo la cortesia di poter utilizzare quello del ristorante, e avviandomi verso lo stesso, ne avvisto altre due, decido pertanto di evitare! Proseguo nei tentativi di chiamare il numero cellulare (quello fisso era del ristorante , chiuso al pubblico, dove ci trovavamo in attesa di una risposta e/o soluzione al problema), si erano fatte nel frattempo oltre le 3 del mattino e finalmente mi risponde una signora (la figlia del proprietario) che assonnata mi riferisce che non ha altre camere disponibili e che avrebbe verificato cosa potesse fare, invitandomi ad aspettare! Al rientro la Sig.ra delle pulizie, mi chiede (perché già sapeva) se fossi riuscita a parlare con qualcuno, le confermo che giusto un attimo prima mi aveva risposta qualcuno al numero di cellulare e dopo circa un’altra mezz’oretta compaiono il padre (proprietario immagino) armato di insetticida , la figlia con casette insetticida per le blatte , candeggina e lenzuola pulite , che ci chiedono di verificare la presenza di questi insetti sgraditi, chiedendoci se per caso avessimo aperto qualche infisso e straniti del fatto che ci potessero essere. Siamo pertanto ritornate alla camera, con loro 3 al seguito e andando in bagno ci accorgiamo che era sparita quella che avevano eliminato e il cui cadavere si trovata vicino al wc, segno che era già passato qualcuno ad eliminarla, probabilmente per verificare (senza la nostra presenza) lo stato delle cose. Ritroviamo nel muro sopra il letto quella già vista in precedenza (di cui alleghiamo foto) e le altre due in circolo per la stanza. la risoluzione al problema è stato quello di ammazzarle, cambiare le lenzuola del solo letto matrimoniale (in quello a castello ne avevamo visto una annidarsi da qualche parte) e mettere due casette insetticida, proponendoci per il giorno successivo la possibilità di cambiare camera. Inorridite al solo pensiero di dormire su quel letto e ritrovarci nella situazione di avvistarne delle altre, abbiamo comunicato che saremmo andate via il giorno successivo, con il primo aliscafo utile, e dopo che la figlia si è premurata a restituirci in contanti la somma pagata dell’intero soggiorno, siamo rimaste sedute sulle sedie, ad attendere che si facesse l’orario per andare agli aliscafi per il rientro anticipato a Milazzo. Premesso che non mi era mai accaduta una situazione del genere prima d’ora, cerco di comprendere la difficoltà anche da parte loro di trovare una sistemazione utile alle 3 del mattino, però ribadirci che tali insetti fosse normale che ci fossero ed essere quasi infastiditi dalla nostra reazione penso non sia stato corretto !! Ho ritenuto opportuno segnalarvi quanto accaduto sia per la nostra “vacanza rovinata” sia perché ritengo che sia importante, per qualsiasi struttura ricettiva, dotarsi di adeguate norme di igiene e salvaguardia da invasioni di insetti che potrebbero causare problemi di salute! Non è mia prassi segnalarlo, ma sono una paziente oncologica, con un sistema immunitario piuttosto fragile e compromesso, che potrebbe più facilmente essere esposta a rischi di infezioni. Mi sono infatti comparse delle chiazze rosse che spero non siano nulla di importante e che risolverò in occasione della mia prossima terapia prevista per fine mese !
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