Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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D. L.
06/09/2026

Prendono i soldi e non consegnano

Ho fatto un ordine il 01/08/2026 con n. F1021157, hanno preso i soldi dalla carta e non hanno confermato l'ordine via email e non hanno mai consegnato il pacco i avvisato della spedizione per consentire la tracciabilirà. Ho fatto un ordine il 01/08/2026 con n. F1021157, hanno preso i soldi dalla carta e non hanno confermato l'ordine via email e non hanno mai consegnato il pacco. Mi hanno avvisato della spedizione per consentire la tracciabilità.

In lavorazione
F. A.
06/09/2026
agoda

Funzionamento anomalo crea doppia prenotazione

Dear Agoda Support Team, I am writing to urgently request a full refund for BookingID 695341363 Hotel Sharing Turin due to a technical error (glitch) within the Agoda application. Today, [Inserisci Data di Oggi, es. 29/08/2026], I attempted to book Hotel Sharing in Turin. During the payment process, the Agoda app displayed a clear payment error message, leading me to believe the transaction failed. To avoid being left without accommodation for the night, I was forced to make a new booking immediately after: Booking ID 695342475 Hotel Giada Turin Upon arriving at the property, I discovered that Agoda had actually processed both bookings for the exact same night in the same city. This is clearly a double booking caused by an application malfunction. I have already contacted Hotel Sharing directly, and they informed me they are willing to authorize the waiver of the cancellation fee, but the request must be processed through Agoda. Please find attached the details of both concurrent bookings as proof of the system error. Given the obvious technical glitch, I expect a full refund for the unused booking ([Inserisci ID Hotel Sharing]). If this matter is not resolved promptly, I will be forced to dispute the charge directly with my bank (Chargeback for technical transaction error). Thank you for your immediate assistance. Best regards, Ferruccio Airaghi cell. +39.338.8199793 Versione in Italiano Spettabile Assistenza Agoda, Invio la presente per richiedere con urgenza il rimborso totale della prenotazione ID 695341363 Hotel Sharing a causa di un grave errore tecnico dell'applicazione Agoda. In data odierna ho provato a prenotare l'Hotel Sharing. Durante il pagamento, l'app ha mostrato un messaggio di errore. Pensando che la transazione fosse fallita, ho dovuto prenotare subito dopo l'Hotel Giada (ID: ID 695342475 Hotel Giada per non rimanere senza alloggio. All'arrivo ho scoperto che il vostro sistema aveva confermato ed addebitato entrambe le strutture per la stessa identica notte. Si tratta evidentemente di una doppia prenotazione causata da un bug del vostro sistema. L'Hotel Sharing mi ha già confermato la disponibilità a procedere al rimborso, ma la pratica deve essere gestita da voi. In allegato invio i dettagli delle due prenotazioni sovrapposte. In mancanza di un vostro tempestivo riscontro, procederò al disconoscimento dell'addebito tramite la mia banca (procedura di Chargeback per errore tecnico). Cordiali saluti, Ferruccio Airaghi cell. +39.338.8199793

In lavorazione
S. D.
06/09/2026

Attivazione abbonamento non trasparente

Buongiorno, vorrei segnalare che a mia insaputa e quindi contro la mia volontà ho pagato Euro 16,00 ad Unsubby servizi. Per cancellare un abbonamento NOW ho dovuto pagare ad Unsubby Euro 0,99 , ed oggi ho visto che si è attivato un abbonamento di cui non ero proprio a conoscenza e che non mi serve affatto. Ho immediatamente annullato abbonamento ed adesso spero che non si riattiverà mai più. Trovo che sia scandaloso trovarsi a pagare qualcosa che non si desidera e non si sottoscrive chiaramente. Segnalo, quindi il mio problema e questa agenzia di servizi che ruba soldi In attesa di un Vostro riscontro, saluto cordialmente SD

In lavorazione
L. D.
06/09/2026

Caso n. 0042 270 001 961 e Numero caso - 14405312

Oggetto: Contestazione formale – Invalidità del contratto, nullità della penale e richiesta di annullamento – Caso n. 0042 270 001 961 Spett.le Parkdepot Srl, In replica alla vs.a del 3/09/2026 a seguito della vostra comunicazione, formulo la presente replica tecnica, integrata con le risultanze fotografiche dell’ingresso del parcheggio, che confermano l’assenza di conoscibilità effettiva delle condizioni contrattuali. 1. Difetto di conoscibilità effettiva delle condizioni – Violazione artt. 33–35 Codice del Consumo Le fotografie dell’ingresso del parcheggio mostrano che: • il portale di accesso riporta esclusivamente la dicitura ENTRATA, limiti di velocità e altezza, e informazioni generiche del centro commerciale; • non è presente alcuna indicazione frontale relativa al tempo massimo di sosta, alla penale contrattuale, alle condizioni d’uso del parcheggio o alla gestione Parkdepot; • il cartello contenente le condizioni è posizionato sul lato sinistro, con testo non leggibile da un automobilista in transito perché guarda a destra e dove effettivamente si parcheggia oppre davanti dove percorre la strada e pertanto non è affatto percepibile in fase di ingresso senza una manovra di arresto e lettura attiva dalla parte opposta a tutte le direzioni di attenzione visiva alla guida, come di norma avviene invece in tutti gli altri parcheggi con la sbarra chiusa: ti fermi e leggi. • La Sbarra è sempre Aperta e non da ticket permettendo il transito La giurisprudenza è costante nel ritenere che: La mera presenza fisica del cartello non è sufficiente: è necessaria la conoscibilità effettiva, immediata e frontale delle condizioni contrattuali. Un cartello laterale, non frontale, non leggibile e non percepibile non soddisfa i requisiti di trasparenza richiesti dagli artt. 33–35 del Codice del Consumo. Pertanto, il contratto non si è perfezionato e la penale è inefficace e nulla. 2. Inefficacia delle condizioni generali – art. 1341 c.c. Le condizioni generali predisposte da un contraente sono efficaci solo se: • portate a conoscenza dell’utente, • comprensibili, • visibili prima della conclusione del contratto. Nel caso di specie: • il cartello laterale non è percepibile in fase di ingresso; • il consumatore non è posto nelle condizioni di leggere le clausole; • la penale non è conoscibile prima dell’accesso. Ai sensi dell’art. 1341 c.c., le clausole non conosciute o non conoscibili sono inefficaci. 3. Nullità della penale per clausola vessatoria – art. 33 Codice del Consumo La penale contrattuale: • non è stata accettata espressamente; • non è stata resa conoscibile prima dell’ingresso; • è manifestamente sproporzionata rispetto al valore del servizio (gratuito) o al potenziale caffè che un cliente acquista; • non è giustificata da un danno reale (se il parcheggio era per un terzo vuoto che danno ho fatto ?). La clausola è pertanto vessatoria e quindi nulla ai sensi dell’art. 33, comma 2, lett. f) del Codice del Consumo. 4. Violazione dei principi di buona fede e trasparenza – artt. 1175 e 1375 c.c. Il sistema di parcheggio non fornisce: • ticket, • timer, • display, • sbarre in entrata attive, e nemmeno in uscita • strumenti di verifica del tempo di sosta. L’utente non ha alcun modo di monitorare la permanenza, in violazione dei principi di correttezza e buona fede contrattuale. 5. Inidoneità probatoria del sistema ANPR – art. 2712 c.c. Il sistema ANPR: • non è omologato dal Ministero dei Trasporti; • non è assimilabile ai dispositivi di rilevazione temporale previsti dal Codice della Strada; • la certificazione DEKRA non sostituisce l’omologazione statale; • non è accompagnato da informativa privacy visibile, come richiesto dal GDPR. Pertanto, i log ANPR non costituiscono prova piena ai sensi dell’art. 2712 c.c. 6. Violazione del GDPR – assenza di informativa privacy Le fotografie dimostrano che: • non è presente alcuna informativa privacy visibile; • non è indicato il titolare del trattamento; • non è indicata la finalità della rilevazione; • non sono indicati tempi di conservazione e base giuridica. La rilevazione ANPR è pertanto illegittima e non può essere utilizzata per fondare una pretesa economica. Richieste formali Alla luce di quanto sopra, diffido la vostra società dal proseguire nella richiesta di pagamento e richiedo: 1. annullamento immediato della penale; 2. copia della documentazione completa del presunto contratto; 3. prove fotografiche della cartellonistica il giorno dell’evento in quanto ci sono stati lavori di manutenzione nel corso dei mesi; 4. certificazioni, tarature e omologazioni del sistema ANPR; 5. autorizzazioni amministrative all’installazione dei dispositivi; 6. informativa privacy conforme al GDPR. In mancanza di riscontro entro 30 giorni, provvederò a: • segnalare la vicenda ad AGCM; • segnalare la violazione privacy al Garante per la Protezione dei Dati Personali; • coinvolgere associazioni consumatori; • valutare azioni legali a tutela dei miei diritti. Distinti saluti, Dott. Comm. E perito del Tribunale di Verona in Gestione delle Crisi Massimiliano D’Errico se dovete contattarmi 3382244231 ps fra l altro quando vi si chiama nessuno risponde nella gestione dei vs.i verbali nemmeno alle pec che vi ho mandato.

In lavorazione
C. B.
06/09/2026

Presunta mancata restituzione apparato

Buongiorno, Ad agosto ho cessato il mio contratto fastweb, per cui avrei dovuto restituire il modem (un FastGATE) entro 45 giorni a contare dal 15 agosto. Ho spedito il modem con poste italiane (ID spedizione 7C2189J075598) il 31/08/2026. Ora però ho ricevuto sms ed email per mancata consegna del modem che mi preannuncia un addebito "dei costi previsti" sul conto. Allego la ricevuta di accettazione delle Poste. Attendo da parte vostra le dovute verifiche e l'annullamento di eventuali fatture o addebiti non dovuti. Cordiali saluti

In lavorazione
F. M.
06/09/2026

Mancata consegna

Spett. Yepoda Numero d’ordine YI2113073131 In data 18 agosto 2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online due prodotti pagando contestualmente l’importo di 43,20 euro . Alla conferma dell’ordine, mi è stato comunicato che la consegna sarebbe avvenuta entro qualche giorno.Tuttavia, ad oggi, nonostante i ripetuti solleciti, non ho ancora ricevuto la merce. E voi non rispondete alle mail né hai messaggi di contatto. Vi invito pertanto a recapitarmi quanto prima, e comunque non oltre 30 gg dalla data dell’ordine, i prodotti da me acquistati. In difetto, mi riservo il diritto di richiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni subiti. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Ricevuta di pagamento

In lavorazione
P. P.
06/09/2026

Richiesta di rimborso parziale differenza tariffaria per modifica data volo

Spett.le ITA Airways, con la presente intendo presentare un reclamo relativo alla prenotazione ZZNWOY (Paolo Paganucci e Monica Mezzanotte). In fase di acquisto ho erroneamente inserito una data di viaggio diversa da quella desiderata. Non appena mi sono accorto dell'errore, ho proceduto a richiedere la modifica della data, per la quale mi è stata addebitata una differenza tariffaria di € 768,59. Ritengo tale importo eccessivo rispetto a un semplice errore materiale in fase di prenotazione, prontamente corretto. Vi chiedo pertanto di rivalutare il caso e di procedere alla restituzione, anche solo parziale, della somma addebitata, tenuto conto che: - l'errore è stato individuato e segnalato in tempi rapidi; - non vi è stata alcuna intenzione di abusare delle condizioni tariffarie; - la cifra richiesta appare sproporzionata rispetto al servizio effettivamente reso. Resto in attesa di un Vostro riscontro entro 30 giorni dalla presente, come da prassi per la gestione dei reclami. In assenza di risposta o di un esito soddisfacente, mi riservo di rivolgermi agli organi competenti (ENAC) e alle associazioni dei consumatori per la tutela dei miei diritti. Restando a disposizione per ulteriori dettagli, porgo cordiali saluti. Paolo Paganucci [ZZNWOY] [3391936357] [p.pago1970@gmail.com]

In lavorazione
S. G.
06/09/2026

Addebito quota non

Spett. Deporvillage In data 03/08/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio un paio di ciabatte Birkestock pagando contestualmente l’importo di 71,94€. Oltre a questi, per due mesi consecutivi mi è stato addebitato l'importo di 29,90€ per un servizio non richiesto "DeporXperience" a fronte di una quota cashback che non è mai arrivata. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

In lavorazione
G. C.
06/09/2026
Katanè auto

Rientro /permuta autovettura

Nel 2023 ho acquistato presso Katanè Auto una Fiat 500e. In fase di acquisto, la venditrice mi aveva prospettato la possibilità di restituire la vettura dopo 2-3 anni per acquistarne una nuova. Il contratto da me firmato, che purtroppo non ho verificato adeguatamente, però, non prevedeva quanto mi era stato rappresentato. Passati i tre anni, a marzo del 2023, ho avuto contezza dell’accaduto e, una volta appurata la situazione finanziaria della vettura e considerato che la maxi-rata finale, pari a circa 20.000 euro, risultava fortemente superiore al valore commerciale della vettura, ho chiaro alla concessionaria di approntare un piano di rientro che consentisse di procedere alla sostituzione della vettura. Da parte mia vi era comunque la piena disponibilità a farmi personalmente carico del disavanzo necessario a chiudere il finanziamento. Ad aprile mi era stato prospettato un possibile rientro in presenza del sig Riggio, Direttore commerciale, che si è offerto di incontrarmi per risolvere la situazione. Il 28 aprile è stato effettuato uno stato d’uso della mia 500e, ma, nonostante ciò, la trattativa non è stata concretizzata e la concessionaria, nella persona della venditrice e del Direttore commerciale, ha di fatto smesso di seguire la mia richiesta. Più volte ho ricontattato la venditrice senza ottenere risposta e più- volte mi sono recata in concessionaria con lo stesso risultato finché, a luglio mi sono nuovamente rivolta alla venditrice, che mi ha indirizzata alla responsabile delle vendite, Francesca Mazzagreco con la quale mi ero comunque interfacciata precedentemente. Quest’ultima mi aveva dato appuntamento, ma il 27 luglio non si è presentata all’incontro e mi ha affidata a un nuovo venditore, Roberto Mazzola. Mazzola, dopo avermi ricevuta, mi ha prospettato due possibili soluzioni: il rifinanziamento della mia vettura oppure la sua permuta con contestuale acquisto di una nuova automobile, individuata nella Panda elettrica o Leapmotor T03, vetture di basso costo che mi avrebbero permesso, assieme ad un anticipo di liquidità, un parziale ammortamento della somma residua. Ho comunicato alla responsabile quanto concordato e, dopo due giorni, ho dato mandato di procedere con la soluzione della permuta della mia 500e e dell’acquisto della Leapmotor T03. Della decisione e dell’incontro ho prontamente informato la dott.ssa Mazzagreco alla quale ho anche espresso la soddisfazione di aver finalmente raggiunto una soluzione condivisa. È stato quindi fissato uno stato d’uso della vettura per il 3 agosto che, tuttavia, il giorno prima è stato annullato e rinviato al 20 agosto. Il sig Mazzola ha addotto motivazioni che ritengo non convincenti e che chiedo ad Altroconsumo di valutare, ovvero che Stellantis avrebbe sospeso a livello nazionale gli stati d’uso nel mese di agosto e che, pertanto, non sarebbe stato possibile procedere, per ragioni, quindi assolutamente non dipendenti dalla concessionaria. In vista di tale rinvio, inoltre, il venditore mi ha prospettato la possibilità di una forte svalutazione della vettura per la presenza di alcuni danni lievi e circoscritti sulla fiancata, invitandomi a utilizzare il tempo a disposizione per farli riparare. Io non ho accolto benevolmente il suggerimento, facendo presente che, avendo già oneri importanti da sostenere, sarebbe stata cosa gradita che dei graffia alla fiancata si fosse occupata la concessionaria, trattandosi, per altro, di danni lievissimi. Dopo il rinvio al 20 agosto, non sono stata più contattata ed ho dovuto telefonare personalmente giorno 24: il sig Mazzola, comunicandomi che avrebbe a breve incontrato il responsabile per discutere ulteriormente in merito alla mia trattativa, mi ha assicurato che sarei stata richiamata nel pomeriggio, cosa che non è avvenuta. Il 26 agosto, essendo ormai prossima la scadenza della maxi rata da rifinanziare, ho nuovamente telefonato al venditore che mi ha comunicato che la concessionaria non intendeva procedere alla permuta della mia vettura, senza fornirmi una spiegazione concreta e dicendo che non mi aveva ricontattata perché aveva dato mandato alla signora Mazzagreco di informarmi. Quest’ultima non ha risposto fino a giorno 28 agosto. A quel punto ho dovuto risolvere autonomamente la situazione: ho venduto la Fiat 500e per 11.000 euro e ho provveduto personalmente a saldare il debito residuo. Il 28 agosto, come accennato, sono stata contattata dalla responsabile delle vendite, la dott.ssa Francesca Mazzagreco, alla quale avevo precedentemente inviato alcuni messaggi informandola anche delle vendita della vettura. Nel corso della telefonata è emerso che la stessa non sembrava essere pienamente a conoscenza di come si fosse svolta la trattativa con il venditore che mi aveva seguito. La dott.ssa Mazzagreco sembrava infatti convinta che fossi stata io a rinunciare alla permuta perché ritenuta economicamente svantaggiosa, mentre la mia ricostruzione dei fatti era completamente diversa: avevo dato mandato di procedere con la permuta e con l’acquisto della nuova vettura e mi era stato successivamente comunicato che la concessionaria non intendeva procedere. È inoltre emerso che la responsabile non era stata informata del fatto che, secondo quanto mi era stato comunicato dal venditore, avrebbe dovuto essere lei a ricontattarmi per informarmi. Tale circostanza ha ulteriormente evidenziato una mancanza di coordinamento e comunicazione nella gestione della mia pratica. La dott.ssa Mazzagreco mi ha quindi invitata a rappresentare personalmente l’intera vicenda al sig. Riggio. Ho accolto il suggerimento e ho avuto un incontro con quest’ultimo, nel corso del quale ho potuto ricostruire dettagliatamente quanto accaduto. L’incontro si è svolto in un clima disteso e il sig. Riggio si è scusato per la gestione della vicenda, tuttavia, non ha prodotto alcun risultato concreto né alcuna soluzione rispetto alla situazione nella quale mi ero ormai venuta a trovare. Dispongo di chat, preventivi e cronologia delle comunicazioni e degli appuntamenti che allego alla presente. Non contesto in sé la facoltà della concessionaria di non accettare una permuta, sebbene non mi sia affatto chiaro il motivo; contesto le modalità con cui la mia richiesta è stata gestita per mesi, le diverse soluzioni che mi sono state prospettate, i ripetuti rinvii, la mancata comunicazione e il fatto che, dopo avermi indotta a proseguire la trattativa, sia stata lasciata a trovare autonomamente una soluzione. Vorrei pertanto sapere se, alla luce della discrepanza tra quanto rappresentatomi dalla venditrice al momento dell’acquisto, nonché dell’intera condotta successiva documentabile, sussistano i presupposti per contestare il comportamento della concessionaria e per richiedere il risarcimento dei danni subiti, sebbene io sia convinta che anche solo il fatto di rendere noto quanto accaduto possa in sé costituire un adeguato epilogo, utile anche a salvaguardare altri incolpevoli futuri acquirenti.

In lavorazione
S. P.
06/09/2026

Da due mesi ancora nessun rimborso

Buongiorno, Premetto che da diversi anni ho l’ordine ricorrente mensile di 100 capsule di caffè che viene addebitato il 6 del mese compatibilmente con il giorno della settimana in cui cade, l’8 di luglio non avendo ancora ricevuto nemmeno la fattura , controllo sull’app ma non mi appariva più il mio solito ordine e “erroneamente “ ne attivo un secondo. Nel mentre contattto anche telefonicamente il servizio clienti che mi conferma in realtà a questo punto di aver due ordini ricorrenti, prontamente l’operatrice provvede ad annullare questo secondo ordine che effettivamente non è mai arrivato ma era stato comunque addebitato istantaneamente nel momento dell’accensione dell’ordine ricorrente. Questi 47€ dell’ordine annullato a distanza di due mesi, a seguito di svariate telefonate e messaggi su whatsapp dove mi viene risposto che la pratica è in lavorazione, oppure urgentemente sollecitata, oppure che la vedono in immediato accredito, non ho mai ricevuto alcun rimborso. Devo procedere per vie più incisive? Mi sembra che stiamo rasentando livelli imbarazzanti

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