Bacheca dei reclami
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SEDIA DANNEGGIATA, CONSEGNA IN RITARDO E IMPOSSIBILITA' A CAMBIARE INDIRIZZO DI CONSEGNA
Spett. DEGHI In data 28/05/2026 ho effettuato ordine di tavolo e 4 sedie per un importo complessivo di quasi 600 euro. La consegna è avvenuta dopo 2 mesi anzichè dopo 7 giorni. Una sedia è danneggiata. Abbiamo concordato la siostituzione. GLS, incaricato da DEGHI invece di NIEDDU ha rigettato la consegna e il contestuale ritiro. DEGHI non mi rispone nè alle PEC nè alle chat e alle mail di lamentela. Ovviamente il pagamento con carta di credito è già stato effettuato integralmente Ho scritto decine di volte al servizio clienti senza ricevere adeguato supporto, indicando solamente che è stato consegnato al corriere Nieddu. Chiedo il rimborso integrale dell'importo pagato in assenza di consegna
Contestazione vizio estensione garanzia, ritardo riparazione e proposta accordo transattivo
Oggetto: FORMALE MESSA IN MORA – Contestazione vizio estensione garanzia (data inizio 31/05/2024), ritardo riparazione e proposta accordo transattivo - Veicolo Jeep Avenger Mhev Summit 1.2 100cv Dct Mhev, targa GV349LX, telaio ZAC5JACT7RJK793419341 Spett.le Gruppo Stellantis/Jeep, Spett.le Concessionaria Scotti S.p.A. di Empoli Via Livornese Faccio riferimento al veicolo in oggetto, di mia proprietà (Clara Di Falco), acquistato il 13 febbraio 2025, per contestarne formalmente i difetti di fabbricazione, che hanno generato un guasto, interamente imputabile alla Vostra Casa Madre e che hanno reso necessario un intervento di riparazione, ancora oggi ineseguito a causa del Vostro perdurante inadempimento. Il veicolo è stato consegnato – in corso di garanzia ufficiale Jeep- presso la Vostra officina autorizzata (Officina e Assistenza, Gruppo Scotti in Via Largo Remo Scappini Empoli) il 23 marzo 2026 a seguito dell'accensione di una spia di pericolo (chiave inglese rossa), che da libretto di manutenzione segnalerebbe una avaria rilevata dal sistema elettronico con necessità di controllo urgente in officina. Il guasto si è verificato durante la marcia in superstrada, quando il veicolo ha registrato, in via del tutto autonoma, improvvisi spegnimento e riaccensione. Si è trattato di un malfunzionamento di estrema pericolosità, che ha esposto me, i passeggeri che erano a bordo del veicolo e le persone alla guida di veicoli vicini a un rischio reale per la vita. La perdita di controllo dell’auto, derivante in via esclusiva dal guasto, mi ha generato un forte senso di paura, esponendo me e altre persone al rischio di incidenti. Credevo di aver acquistato un mezzo ad altissime prestazioni, circostanza evidentemente smentita dai fatti citati. A tutto ciò si aggiunga, oltre ad una oggettiva e continua svalutazione del mezzo, indice di ulteriore grave danno, una gestione scorretta da parte Vostra della vicenda. Nonostante le numerosissime chiamate e tentativi di contatto, i solleciti e le ore perse in attesa di indicazioni da parte della Customer Care Jeep e della Concessionaria Scotti Spa, per ricercare chiarimenti sul tipo di intervento necessario e sulle tempistiche a tal fine occorrenti, non ho MAI ricevuto informazioni precise sullo stato del veicolo, sulla tipologia di intervento necessaria e sull’avanzamento della riparazione. Per quanto mi è stato segnalato dai Vostri addetti, sia presso la Concessionaria che tramite Call Center, pare sia stato riscontrato un grave guasto al cambio e alla frizione, problematica che mi risulta frequentemente riscontrata in modelli analoghi a quello di mia proprietà e di recente immatricolazione. Ad oggi, trascorsi ben oltre quattro mesi di fermo tecnico, il problema non risulta risolto e neppure sarebbe individuabile una data certa per la riconsegna. Queste circostanze fanno presumere una irreparabilità o, comunque, una altissima gravità del danno che si è verificato. E’ del tutto evidente che l’assenza di chiarezza e di spiegazioni da parte Vostra denota un comportamento pretestuoso e inaccettabile, peraltro, dinnanzi ad una vicenda che ha esposto me conducente (oltre ai miei passeggeri) ad un grave rischio per la sicurezza e incolumità oltre, ripeto, a una serie di disagi e perdite di tempo. Oltre a non ricevere informazioni chiare e rassicuranti, evidentemente poiché non esistenti, mi è stata offerta esclusivamente l'estensione della garanzia, peraltro a condizioni totalmente difformi rispetto a quanto promessomi telefonicamente. Infatti, mi era stato garantito un triennio aggiuntivo rispetto alla garanzia legale di due anni con data inizio 31 maggio 2024, fino al 31 maggio 2029 (o 45.000 km da contare dal 31 Maggio 2026 in aggiunta ai km che la macchina ha al momento), mentre la proposta contrattuale ricevuta tramite mail contiene l’estensione della garanzia solo fino al 2027, che paradossalmente non riesco ad usufruirne visto il fermo della macchina in officina. Tale proposta non sarebbe, in ogni caso, congrua e sufficiente al ristoro di quanto patito. Quanto accaduto genera in me una forte preoccupazione, tale da escludere l'utilizzo futuro del mezzo anche ove fosse riparato. Tutto quanto sopra premesso, considerata la totale perdita di fiducia nel veicolo attuale e l'oggettivo pericolo riscontrato durante l'utilizzo, intimo la immediata sostituzione del veicolo in oggetto descritto, con una nuova vettura dotata degli stessi standard qualitativi e di allestimento (Summit) del mezzo originario, con esclusione di conguagli economico a mio carico. Chiedo, altresì, un pacchetto di manutenzione dedicato, comprensivo di almeno tre anni di tagliandi e revisioni completamente gratuiti sul nuovo veicolo e l’azzeramento dei costi di immatricolazione, passaggio di proprietà e gestione relativi alla nuova vettura. Resta inteso che dovrà essere garantito il mantenimento gratuito, continuativo e senza alcuna interruzione temporale dell'attuale vettura sostitutiva, fino all'effettivo giorno della consegna materiale del nuovo veicolo. Vi intimo a riscontrare la presente comunicazione entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento. Decorso tale termine senza che venga accolta la mia richiesta, sarò costretta a rivolgermi al mio legale di fiducia affinchè intraprenda ogni iniziativa a tutela dei miei diritti e per il risarcimento integrale di tutti i danni subiti, che mi riservo di quantificare. In allegato: - Libretto di circolazione - Verbale di accettazione del veicolo in officina del 23 marzo 2026 - Contratto/documentazione di estensione di garanzia (3 anni / 45.000 km) non sottoscritto e ambiguo - Screenshot email ricevuta da Jeep con il mio numero di pratica Screenshot email ricevuta da Jeep dove si conferma l'estensione di tre anni -Screenshot della cronologia di tutte le chiamate al servizio clienti Jeep (1 di 2) e (2-2) Distinti saluti Clara Di Falco 3204666800 claradifalco34@gmail.com
Contestazione formale addebito costi di sosta – Richiesta rimborso integrale
Spett.le Octopus Electroverse, con la presente, trasmessa tramite Altroconsumo, intendo contestare formalmente l'addebito dei costi di sosta applicati alla sessione di ricarica oggetto del reclamo. In data 20/7/26 ho effettuato una ricarica tramite la vostra applicazione. Il costo dell'energia effettivamente erogata è stato di 8.20 €, mentre mi sono stati addebitati ulteriori 46.12€ a titolo di sosta, per un importo complessivo di 54.32 €. Ho immediatamente contestato tale addebito evidenziando di non aver ricevuto alcuna notifica della conclusione della ricarica né dell'inizio dell'applicazione della tariffa di sosta, circostanza che mi ha impedito di spostare tempestivamente il veicolo ed evitare i relativi costi. Nella vostra risposta avete espressamente dichiarato che la vostra piattaforma non è in grado di conoscere in tempo reale il momento in cui la ricarica termina, in quanto riceve tali informazioni dall'operatore della colonnina solo al termine della sessione. Tale circostanza è proprio il motivo della presente contestazione. Se il servizio offerto non è in grado di informare il cliente del momento in cui termina la ricarica, quest'ultimo non è posto nelle condizioni di conoscere quando inizia a decorrere l'eventuale periodo di sosta e, conseguentemente, non può adottare alcun comportamento volto a evitare l'applicazione dei relativi costi. In queste condizioni, ritengo che l'addebito sia contrario ai principi di trasparenza e correttezza nei rapporti con il consumatore, in quanto viene applicata una penalizzazione economica senza che il cliente abbia gli strumenti concreti per evitarla. A fronte della mia contestazione avete proposto esclusivamente un credito di 10 €, soluzione che ho rifiutato in quanto del tutto inadeguata rispetto al danno subito. Con la presente chiedo pertanto il rimborso integrale degli importi addebitati a titolo di sosta, mantenendo a mio carico esclusivamente il costo dell'energia effettivamente consumata. In difetto di un riscontro positivo, mi riservo di adire ogni ulteriore sede competente per la tutela dei miei diritti, ivi compresa la segnalazione all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per la valutazione della trasparenza delle modalità con cui il servizio viene offerto ai consumatori. Resto in attesa di un vostro riscontro. Cordiali saluti, Ilaria Farina
Richiesta di assistenza legale – Amazon Italia Customer Services S.r.l.
Buongiorno, con la presente chiedo l'assistenza legale di Altroconsumo per ottenere il rimborso di € 581,99 che Amazon Italia Customer Services S.r.l. continua a rifiutarsi di corrispondermi, nonostante il reso del prodotto sia stato regolarmente effettuato e inizialmente riconosciuto dalla stessa Amazon. Il 20/05/2026 ho acquistato, tramite il mio account Amazon, un prodotto venduto direttamente da Amazon per un importo di € 581,99, pagato con la mia carta di credito. La fattura è stata intestata al mio compagno esclusivamente perché il prodotto era destinato a lui come regalo. Prima di procedere al reso ho contattato il servizio clienti Amazon per verificare che tale circostanza non potesse creare problemi. L'operatrice mi ha confermato espressamente che ciò non avrebbe inciso sul rimborso. Successivamente ho restituito il prodotto seguendo integralmente la procedura di reso predisposta da Amazon, utilizzando il servizio indicato dalla stessa società. La spedizione, identificata dal tracking JF70051867374, risulta consegnata il 03/06/2026 alle ore 15:52 secondo il tracciamento di Poste Italiane. Anche il mio account Amazon riportava il reso con stato "Ricevuto", indicando un rimborso previsto di € 581,99. Poiché il rimborso non veniva accreditato, ho contattato più volte il servizio clienti. In data 30/06/2026 un'operatrice mi ha comunicato telefonicamente di aver elaborato il rimborso e, nella stessa giornata, ho ricevuto una e-mail ufficiale di Amazon nella quale veniva espressamente dichiarato: "Ti informo che ho provveduto al rimborso di EUR 581,99. Tale importo sarà accreditato sul metodo di pagamento utilizzato per il tuo ordine." Il giorno successivo ho ricevuto invece la comunicazione di chiusura del mio account Amazon per una presunta violazione delle condizioni d'uso, senza alcuna indicazione delle ragioni specifiche. Dopo ulteriori contatti con il servizio clienti mi è stato comunicato che il rimborso era stato annullato perché il centro resi non avrebbe ricevuto il prodotto. La posizione assunta da Amazon appare del tutto contraddittoria, poiché: - il tracking ufficiale certifica la consegna del reso; - il sistema Amazon indicava il reso come ricevuto; - Amazon ha confermato per iscritto di aver disposto il rimborso; - solo successivamente ha annullato il rimborso sostenendo, senza alcuna prova, che il reso non sarebbe mai stato ricevuto. Ho già inviato ad Amazon una PEC di diffida e messa in mora, chiedendo: - l'immediato pagamento del rimborso di € 581,99; - oppure la trasmissione della documentazione comprovante la presunta mancata ricezione del reso e la spiegazione delle evidenti contraddizioni tra le comunicazioni ricevute. Amazon non ha risposto tramite PEC, ma esclusivamente mediante una normale e-mail nella quale si è limitata ad affermare che il centro resi non avrebbe ricevuto il prodotto, senza produrre alcuna prova documentale, nonostante la mia espressa richiesta. Ad oggi non mi è stato fornito alcun verbale di ricezione, alcuna documentazione interna, alcuna fotografia, alcuna registrazione o qualsiasi altro elemento oggettivo che giustifichi il mancato rimborso. Ritengo che il comportamento di Amazon sia ingiustificato e contrario ai principi di correttezza e buona fede nei rapporti contrattuali, poiché la società: - ha ricevuto il reso secondo il tracking del vettore; - ha registrato il reso come ricevuto nei propri sistemi; - ha confermato formalmente l'avvenuta disposizione del rimborso; - ha successivamente modificato la propria posizione senza fornire alcuna prova a sostegno delle proprie affermazioni; - continua a trattenere sia il prodotto restituito sia l'importo pagato. Chiedo pertanto l'assistenza legale di Altroconsumo affinché venga tutelato il mio diritto al rimborso e siano intraprese le iniziative ritenute più opportune nei confronti di Amazon Italia Customer Services S.r.l., al fine di ottenere il pagamento dell'importo di € 581,99. Resto a disposizione per fornire tutta la documentazione in mio possesso, tra cui: - conferma dell'ordine; - prova del pagamento; - tracking Poste Italiane; - screenshot dell'area resi Amazon con stato "Ricevuto"; - e-mail con conferma del rimborso; - comunicazione di chiusura dell'account; - e-mail con cui Amazon ha negato il rimborso; copia della PEC di diffida e messa in mora e della relativa ricevuta di consegna.
Malfunzionamento tecnico Vinted Pro e blocco account
Spett.le Altroconsumo, scrivo per segnalare una grave problematica con la piattaforma Vinted, relativa al mio account, poiché il loro sistema continua a non riconoscere la mia Partita IVA regolarmente attiva. Il mio profilo è stato sospeso per "vendita commerciale" e mi è stata giustamente comunicata la possibilità di proseguire le vendite attivando il profilo Vinted Pro. Per farlo, ho aperto una Partita IVA regolarmente iscritta all'Agenzia delle Entrate e abilitata al VIES, sostenendo costi significativi di avvio e gestione fiscale per i quali ho dovuto anche ricorrere a un finanziamento. Il problema nasce dal fatto che, pur avendo tutto in regola, quando ho tentato di inserire la Partita IVA nel modulo Vinted Pro, il sistema ha iniziato a restituire sistematicamente l'errore "La partita IVA non è stata trovata". Da quel momento è iniziato un incubo: ho contattato l'assistenza Vinted inviando screenshot e confermando di avere tutti i requisiti in ordine, compreso il saldo del portafoglio a zero. Anziché risolvere o procedere all'inserimento manuale dei dati — richiesta che ho avanzato ma che si sono rifiutati di fare —, l'assistenza mi ha intrappolato in un muro di risposte automatiche e contraddittorie. All'inizio mi dicevano che stavano riscontrando un problema tecnico e che ci stavano lavorando attivamente; poi, improvvisamente, mi hanno risposto che non avrebbero cambiato la loro decisione, senza neppure specificare a quale decisione si riferissero; e infine hanno avuto il coraggio di scrivermi che il problema era stato risolto, chiudendo il ticket mentre il blocco informatico era del tutto attivo. Questa discrepanza tecnica e questo muro di gomma mi fanno sorgere spontanea una domanda: perché fanno questo a tante persone? A chi favorisce un blocco così immotivato e l'impossibilità per noi piccoli artigiani in regola di lavorare e regolarizzarci? La mia Partita IVA è perfettamente valida, ma il loro sistema di sincronizzazione la rifiuta, e questo disservizio informatico sistematico sta colpendo numerosi utenti nella stessa identica situazione. A causa di questo comportamento e della totale assenza di un supporto reale, sto subendo un danno economico e personale concreto, tra i costi sostenuti per l'apertura e le rate del finanziamento, la totale impossibilità di lavorare e la frustrazione morale derivante da questa gestione assurda. Chiedo pertanto l'intervento urgente di Altroconsumo affinché Vinted verifichi e risolva immediatamente il malfunzionamento tecnico del sistema di validazione della Partita IVA o proceda all'inserimento manuale dei dati, sblocchi definitivamente il mio profilo consentendomi l'operatività come Vinted Pro e metta a disposizione un canale di assistenza umano e non affidato a messaggi preimpostati. Chiedo a vinted una soluzione urgente!
Richiesta di recesso e rimborso per mancata conformità alle prestazioni pubblicizzateRIF MITTENTE:14
Oggetto: Reclamo formale e richiesta immediata di reso e rimborso – Ordine n. RIF MITTENTE:14253001 1861151N4253001N. SPEDIZIONE: 131111878633. Servizio Clienti,tramite la presente piattaforma di Altroconsumo, formalizzo un ulteriore e definitivo reclamo per richiedere il reso dell’articolo in oggetto e il rimborso immediato della somma versata, corrisposta in contanti alla consegna (contrassegno). Il prodotto è stato da Voi pubblicizzato garantendone un’assoluta efficacia; tuttavia, l'utilizzo non ha riscontrato alcun beneficio, configurando una palese difformità rispetto alle promesse commerciali. Questo intervento si rende necessario in quanto la presente richiesta fa seguito a numerosi e ulteriori solleciti già inviati tramite i Vostri canali di assistenza diretti, ai quali non è stata data alcuna risposta risolutiva. Essendo il Vostro prodotto coperto da esplicita garanzia di rimborso in caso di mancati risultati, Vi intimo a disporre il riaccredito senza ulteriori dilazioni. Non indico in questa sede le mie coordinate bancarie (IBAN) poiché sono già state dettagliatamente fornite nei precedenti solleciti diretti e sono pertanto già in Vostro possesso. Resto in attesa di Vostre repentine e definitive istruzioni per la restituzione della merce e la conferma dell'avvenuto bonifico. Distinti saluti, Antonia Marinangeli
Richiesta di recesso e rimborso per mancata conformità alle prestazioni pubblicizzateRIF MITTENTE:14
Oggetto: Reclamo formale e richiesta immediata di reso e rimborso – Ordine n. RIF MITTENTE:14253001 1861151N4253001N. SPEDIZIONE: 131111878633. Servizio Clienti,tramite la presente piattaforma di Altroconsumo, formalizzo un ulteriore e definitivo reclamo per richiedere il reso dell’articolo in oggetto e il rimborso immediato della somma versata, corrisposta in contanti alla consegna (contrassegno). Il prodotto è stato da Voi pubblicizzato garantendone un’assoluta efficacia; tuttavia, l'utilizzo non ha riscontrato alcun beneficio, configurando una palese difformità rispetto alle promesse commerciali. Questo intervento si rende necessario in quanto la presente richiesta fa seguito a numerosi e ulteriori solleciti già inviati tramite i Vostri canali di assistenza diretti, ai quali non è stata data alcuna risposta risolutiva. Essendo il Vostro prodotto coperto da esplicita garanzia di rimborso in caso di mancati risultati, Vi intimo a disporre il riaccredito senza ulteriori dilazioni. Non indico in questa sede le mie coordinate bancarie (IBAN) poiché sono già state dettagliatamente fornite nei precedenti solleciti diretti e sono pertanto già in Vostro possesso. Resto in attesa di Vostre repentine e definitive istruzioni per la restituzione della merce e la conferma dell'avvenuto bonifico. Distinti saluti, Antonia Marinangeli
Versamenti non richiesti
Buongiorno, il 24 luglio ho riscontrato sul mio conto Evolution un addebito di 16,00 € relativo a un abbonamento non richiesto, con la dicitura "UNSUBBY.COM RINNOVO". In precedenza avevo già rilevato altri addebiti non autorizzati con la dicitura "UNSUBBY.COM Finance", per importi di circa 48,00 €, circostanza che mi aveva costretto a bloccare la carta e richiederne la sostituzione. Successivamente, il 29 luglio (mercoledì), è stato effettuato un ulteriore tentativo di addebito, che non è andato a buon fine esclusivamente perché il saldo disponibile sulla carta era insufficiente. Alla luce del ripetersi di questi addebiti non autorizzati, ho deciso di bloccare definitivamente anche la seconda carta prepagata Evolution, ritenendo la situazione ormai inaccettabile.
Mancato rimborso reso Samsung Galaxy S26 Ultra 512gb
Spettabile Team di Altroconsumo, Apro questa pratica per denunciare il comportamento scorretto e illegittimo di Amazon.it, che rifiuta di rimborsare un mio reso (Samsung Galaxy S26 Ultra 512GB, Cobalt Violet [Versione italiana] 3 anni di Garanzia, Smartphone AI, Privacy Display Integrato, Processore Potente, Assistente Foto, Camera 200 MP, 5000 mAh) regolarmente effettuato. Ci tengo a precisare i seguenti fatti inconfutabili per dimostrare la mia totale trasparenza e buona fede: 1. Il mio account Amazon è registrato regolarmente con i miei veri dati personali (Tanya Todorova Akova). 2. Quando Amazon ha richiesto la verifica dell'identità, ho tempestivamente fornito i miei documenti di riconoscimento ufficiali. 3. La carta Postepay utilizzata per il pagamento dell'ordine è rigorosamente intestata a me. 4. Dopo aver effettuato il reso del telefono in questione, ho semplicemente acquistato un altro dispositivo a un prezzo per me più conveniente. Nonostante i miei innumerevoli tentativi di contatto per spiegare la situazione e chiedere spiegazioni sul perché il mio denaro sia ancora trattenuto, Amazon si rifiuta di rispondere nel merito. Continuano a ignorare le mie richieste e a bloccare i miei soldi senza alcuna giustificazione valida. In allegato fornisco anche la ricevuta postale e gli screenshot della tracciabilità che dimostrano chiaramente la data di spedizione e, soprattutto, l'avvenuta consegna e ricezione del pacco presso i magazzini Amazon. Vi chiedo di intervenire formalmente e diffidare Amazon affinché proceda allo sblocco immediato dei miei fondi, dato che da parte mia ogni procedura è stata eseguita in modo impeccabile. "In allegato fornisco anche la ricevuta postale e gli screenshot della tracciabilità che dimostrano chiaramente la data di spedizione e, soprattutto, l'avvenuta consegna e ricezione del pacco presso i magazzini Amazon." Cordiali saluti, Tanya Todorova Akova
Rifiuto del diritto di recesso e rimborso parziale con addebito di costi non dovuti
In data 01/06/2026 ho effettuato l'ordine n. 46178 sul sito di Crotti Lampadari S.r.l. Prima della spedizione ho comunicato la volontà di annullare l'ordine, esercitando il diritto di recesso previsto dal Codice del Consumo. Il venditore ha rifiutato l'annullamento sostenendo che l'ordine dovesse essere prima spedito e solo successivamente avrei potuto richiederne il reso, pur non essendo la merce ancora affidata al corriere. Ricevuta la merce, ho quindi provveduto a restituirla integralmente tramite pallet. Successivamente il venditore ha dichiarato di aver ricevuto soltanto 4 colli su 6, rimborsando esclusivamente la parte corrispondente. Per tale motivo è stata presentata denuncia contro ignoti per lo smarrimento dei due colli durante il trasporto. Nonostante ciò, il venditore ha inoltre trattenuto dal rimborso le commissioni di transazione applicate da American Express e le spese di spedizione iniziali, sostenendo che il reso fosse parziale. Ritengo tale comportamento contrario alla disciplina sul diritto di recesso prevista dagli artt. 52 e seguenti del Codice del Consumo e chiedo che venga verificata la correttezza della condotta del professionista.
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