Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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Ordini non spediti
Buonasera, dal sito online della Farmacia Loreto ho eseguito i sottoelencati ordini, pagati con bonifici bancari istantanei. per un totale di Euro 310,21. ordine nr. 9442667 del 18/10/2026 euro 147,35; ordine nr. 9437942 del 13/10/2026 euro 57,37; ordine nr. 9427944 del 05/10/2026 euro 105,49. Tutti gli ordini sopra indicati NON sono stati spediti. Un solo ordine da me eseguito il 25/09/2026 e' stato completato e consegnato. Ho mandato tre mail con richiesta di contatto ma nessuno mi ha ricontattato.
Pacco contaminato da insetti e uova, assistenza sparisce e chiude i ticket - richiesta di reso
PRIMO ORDINE (Problema reso): In data 14 ottobre 2026 ho regolarmente esercitato il diritto di recesso tramite il portale ufficiale. Il reso è stato accettato, ma non mi sono mai state fornite le istruzioni chiare per il corriere. Dopo avermi inviato un'modulo di reso da un portale a cui mi devo registrare del tutto anomala, il servizio clienti è letteralmente sparito nel nulla, ignorando ogni mio sollecito. Un comportamento ostruzionistico inaccettabile volto a far scadere i termini legali. SECONDO ORDINE (Problema igienico-sanitario gravissimo - oltre 500€): Il secondo pacco è arrivato a casa completamente contaminato da un'infestazione di moscerini e uova di insetti al suo interno. Ho immediatamente contattato l'assistenza telefonica, due volte, inviato ancora per ben ben due volte il materiale fotografico richiesto (attendendo una settimana tra un'email e l'altra) e aperto un ticket. Mi è stato esplicitamente intimato dal loro operatore di non aprire la merce e attendere il reparto competente. Risultato? Hanno chiuso il ticket in automatico d'ufficio senza risolvere nulla. Da due settimane sono costretta a tenere sul balcone una scatola sigillata infestata da parassiti, con evidenti rischi igienico-sanitari. Trovo scandaloso che un marchio così noto silenzi e ignori i clienti dopo aver incassato centinaia di euro, violando il Codice del Consumo e le più basilari norme igieniche. Ho già provveduto a inviare formale messa in mora via PEC alla sede legale e sto avviando le procedure di chargeback con la mia banca per il recupero forzato delle somme. Diffidate da questo shop online se non volete perdere i vostri soldi.
Reso
Buongiorno, ho ricevuto oggi un paio di scarpe che non vanno bene e vorrei restituirle con rimborso completo e reso. Il negozio ha risposto che è possibile avere o rimborso del 10% o un credito del 50% da usare sul loro sito. L' alternativa ulteriore è un reso in Asia a mie spese. Desidero un rimborso completo per le 44.95 euro spese
reclamo
Buongiorno, desidero segnalare una situazione che ritengo lesiva dei miei diritti di consumatore. Dopo aver aderito a un servizio che prevedeva un periodo di prova di 14 giorni, mi sono ritrovata con un abbonamento mensile a pagamento, rinnovato automaticamente senza che avessi espresso un consenso esplicito e consapevole. La società ha successivamente affidato la presunta posizione debitoria a un’agenzia di recupero crediti, richiedendo il pagamento di somme che contesto. Ritengo tale comportamento discutibile sotto il profilo della trasparenza contrattuale e della tutela del consumatore, ai sensi del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo). Inoltre dicono di avermi mandato delle email ma non trovo alcun riscontro. Inoltre desidero evidenziare che non ho mai usufruito del servizio. Trovo comunque un davvero assurdo che per cercare un’occupazione si debba pagare un abbonamento mensile di € 70,00 (importo sproporzionato rispetto al servizio offerto). Confido in una risoluzione bonaria della posizione e resto in attesa di un vostro riscontro scritto. Ho praticamente copiato e cambiato qualcosa dal reclamo di un altro cliente, anche perché penso che questo gioco lo stiano facendo a tanti. Comunque non prenderanno neanche un euro.
Revisione non superata causa mancata comunicazione richiamo Takata
Ho una VW Polo del 2008 che ho portato in officina a revisionare in data 24.10.2026 Al ritiro ho scoperto che l'officina non ha potuto eseguire la revisione perché l'auto è soggetta a campagna di richiamo, nel caso specifico per il difetto airbag Takata. Non sono mai stato informato da Volkswagen fino ad ora: mai arrivata comunicazione di alcun tipo. Dalla data di acquisto ho cambiato indirizzo una sola volta, ma il cambio è ovviamente regolarmente registrato e riportato anche sul libretto di circolazione, quindi facilmente rintracciabile. Ora la situazione è decisamente disagevole perché a partire da Novenbre scade la revisione e non posso più circolare. Ho preso appuntamento in concessionaria per la sostituzione il 3 Novembre, ma mi è stato detto che poi in seguito al cambio non sarà ancora possibile eseguire immediatamente la revisione. Per un tempo imprecisato! Il risultato è che per alcune settimane non potrò circolare. È evidente il disagio MOLTO GRAVE che mi è stato causato. Inoltre: - mezza giornata persa per una revisione che non ho potuto eseguire - viaggio di lavoro già programmato al 3 Novembre che ho dovuto disdire, con tutto ciò che comporta - dovrò prendere una giornata di ferie dal lavoro per poter riparare l'auto - necessità di riprogrammare la revisione, ma come detto senza una data certa, quindi con ulteriori problemi per il mio lavoro. C'è un elemento ancora peggiore in tutto questo. Come detto la mia macchina è del 2008, quindi probabilmente una delle primissime richiamate. Significa che PER ANNI ho viaggiato letteralmente con una pistola carica puntata alla testa e Volkswagen fatto il possible per avvisare. È inconcepibile. Pretendo quanto meno la disponibilità di un'auto sostitutiva gratuita fino a revisione conclusa con successo, visto che a quanto pare non è possibile ottenere dilazione del periodo di validità della revisione attuale. Volkswagen era nota per dare un servizio clienti superiore alla media, ma dalle segnalazioni simili alle mie che sto leggendo devo dire che si è abbassata ai livelli più mediocri, con sprezzo e mancanza di interesse verso i propri clienti. Che in tempo di difficoltà economiche, di vendite e di mercato, è un controsenso autolesionista.
difetto di fabbrica
Spett.le Geox vi scrivo in quanto non mi è sembrato giusto quanto mi è stato applicato dalla vs. commessa che è stata gentilissima. Sono vs. cliente da diversi anni e quando avete le promozioni mi inviate le e.mail ed io solitamente effettuo l'acquisto. Così è successo a febbraio scorso in cui dopo la vs. e.mail dei saldi ho acquistato le scarpe modell U SPHERICA ECU WHITE U56LUC00047_C1000_42 al prezzo di euro 104,93 in quanto scontato. Trattandosi di un modello invernale non lo ho indossato subito ma in questi gg di inizio tempo freddo e dopo averle indossate la suola si è subito staccata, sembrava proprio che non la avessero incollata. Stamane mi sono recato al punto vendita dove vado solitamente ad acquistare e la commessa dopo aver constatato che si trattava proprio di mancanza di colla nella suola mi ha dato un altro paio di scarpe uguale ma questa volta non era in promozione ed ho dovuto pagare il prezzo pieno cioè 160,00 euro. Dato che si trattava di una sostituzione per difetto di fabbrica non avrei dovuto pagare nulla. Attendo vs. notizie
Problema con ordine pagato ma non ancora arrivato
Buongiorno Voglio segnalare Ebay in quanto non mi sta permettendo di mettermi in contatto con il venditore da cui ho regolarmente acquistato il prodotto (e pagato). In seguito mi è stato sospeso account (senza darmi spiegazioni, seppur richieste per cercare una soluzione) dicendomi che ho perso ogni diritto, ma io ho il pacco già pagato in dogana e devo mettermi in contatto con il venditore.
Consegne Amazon
Oggetto: Esposto per presunte pratiche commerciali scorrette, disparità territoriali nell'accesso al commercio elettronico e possibili violazioni degli obblighi informativi da parte di Amazon.it – Esclusione sistematica delle spedizioni di prodotti tecnologici verso la Sardegna e le isole italiane. Richiesta di istruttoria e intervento urgente. Spettabile Autorità, con la presente intendo segnalare una situazione di grave e persistente disparità di trattamento che interessa i consumatori residenti in Sardegna e, secondo le informazioni pubblicamente disponibili, anche in Sicilia e in altre isole italiane, nell'accesso ai prodotti commercializzati attraverso la piattaforma Amazon.it. Da diversi mesi riscontro personalmente l'impossibilità di acquistare numerosi prodotti tecnologici, tra cui powerbank, microfoni, dispositivi elettronici e relativi accessori, a causa di limitazioni territoriali che impediscono la consegna presso il mio indirizzo di residenza in Sardegna. La piattaforma presenta prodotti apparentemente disponibili all'acquisto, ma impedisce di finalizzare le operazioni quando viene selezionato un indirizzo di consegna sardo. Non si tratta, pertanto, di un semplice ritardo logistico, bensì di un'esclusione dall'accesso a intere categorie di offerte commerciali, rispetto alla quale ritengo necessario verificare l'esistenza di giustificazioni oggettive, adeguate e proporzionate. 1. Esistenza documentata di una politica di esclusione territoriale Particolarmente rilevante è quanto dichiarato ufficialmente dalla stessa Amazon nella pagina dedicata alla spedizione di merci pericolose attraverso il servizio Amazon Shipping: https://shipping.amazon.it/funzionalit%C3%A0/servizi-di-spedizione-per-merci-pericolose Amazon specifica che le spedizioni di tali merci verso Sardegna e Sicilia sono escluse dal servizio a causa delle restrizioni imposte dal trasporto marittimo e che i tentativi di spedizione verso i CAP delle due regioni vengono automaticamente bloccati. La medesima pagina annovera tra i prodotti interessati batterie, powerbank e numerosi dispositivi elettronici. Pur trattandosi formalmente di un servizio logistico rivolto alle imprese, questa dichiarazione documenta una politica di esclusione territoriale all'interno dell'organizzazione di Amazon che merita di essere confrontata con le restrizioni riscontrate dai consumatori su Amazon.it. La questione assume una gravità particolare perché il fenomeno non sembra essere episodico: limitazioni analoghe risultavano già pubblicamente segnalate nel 2016. 2. Possibile violazione del divieto di discriminazioni territoriali Richiamo in particolare l'articolo 29 del D.Lgs. 59/2010, attuativo della Direttiva 2006/123/CE, che vieta condizioni generali di accesso ai servizi discriminatorie sulla base del luogo di residenza, salvo differenziazioni direttamente giustificate da criteri oggettivi. Richiamo inoltre l'articolo 1, comma 2, dello stesso decreto, che pone tra le finalità della disciplina la garanzia di un livello minimo e uniforme di accessibilità ai servizi sull'intero territorio nazionale. Ritengo necessario accertare se l'esclusione di consumatori residenti in intere regioni, basata sui codici postali di consegna, sia effettivamente fondata su ragioni inderogabili di sicurezza oppure derivi da scelte organizzative e commerciali del gruppo. L'insularità non dovrebbe tradursi automaticamente in una limitazione strutturale dell'accesso al mercato quando esistano modalità di trasporto legittime e tecnicamente praticabili. 3. Possibili pratiche commerciali scorrette e violazioni degli obblighi informativi Chiedo che l'Autorità valuti la condotta anche alla luce degli articoli 20, 21 e 22 del D.Lgs. 206/2005 (Codice del consumo), con particolare riferimento alla diligenza professionale, alla rappresentazione della disponibilità dei prodotti e all'eventuale omissione di informazioni rilevanti. Richiamo soprattutto l'articolo 51, comma 3, del Codice del consumo, secondo cui i siti di commercio elettronico devono indicare in modo chiaro e leggibile, al più tardi all'inizio del processo di ordinazione, le restrizioni applicabili alla consegna. Qualora le limitazioni territoriali vengano rese evidenti soltanto nelle fasi successive del percorso d'acquisto, chiedo di verificare la conformità di tale comportamento agli obblighi previsti dalla normativa. Chiedo inoltre di accertare se eventuali restrizioni vengano applicate anche a dispositivi non soggetti alle specifiche limitazioni relative alle batterie al litio, per effetto di classificazioni eccessivamente generiche o automatismi informatici. 4. Necessità di distinguere i vincoli normativi dalle scelte logistiche Non si intende contestare il rispetto delle norme sulla sicurezza dei trasporti. Tuttavia, le disposizioni internazionali relative alle merci pericolose, tra cui il Codice IMDG per il trasporto marittimo, prevedono requisiti differenziati in funzione della tipologia della merce, della classificazione, dell'imballaggio e delle condizioni di trasporto. Non risulta quindi sufficiente, senza ulteriori verifiche, invocare genericamente l'esistenza di restrizioni marittime per giustificare l'esclusione generalizzata di intere categorie commerciali verso le isole. Chiedo pertanto che Amazon documenti puntualmente le disposizioni normative che renderebbero impossibile effettuare le singole spedizioni, specificando se siano state valutate soluzioni alternative conformi alla legge, anche mediante trasporto terrestre e marittimo, eventualmente con tempi di consegna differenti. 5. Richieste all'Autorità Alla luce di quanto esposto, chiedo formalmente all'AGCM: 1. Di valutare l'apertura di un'istruttoria nei confronti delle società del gruppo Amazon responsabili delle pratiche contestate, ai sensi dell'articolo 27 del Codice del consumo e delle altre disposizioni applicabili. 2. Di verificare la legittimità, l'oggettività e la proporzionalità delle esclusioni territoriali applicate ai consumatori residenti in Sardegna e nelle altre isole italiane. 3. Di acquisire da Amazon la documentazione normativa e tecnica relativa alle restrizioni, distinguendo quelle imposte inderogabilmente dalla legge da quelle derivanti da decisioni aziendali o dai contratti con i vettori. 4. Di verificare l'adeguatezza delle informazioni rese agli utenti durante il processo di acquisto e l'eventuale applicazione delle restrizioni a prodotti privi di caratteristiche tali da giustificarle. 5. Di valutare, ove ne ricorrano i presupposti, l'adozione degli opportuni provvedimenti inibitori, correttivi o cautelari e di ogni ulteriore misura prevista dalla normativa vigente, al fine di far cessare tempestivamente eventuali condotte illegittime. 6. Di promuovere, nell'ambito dei poteri dell'Autorità, una soluzione strutturale che consenta il ripristino dell'accessibilità alle offerte commerciali per le quali sia concretamente possibile organizzare spedizioni conformi alla normativa di sicurezza. 6. Riserva di tutela collettiva La problematica segnalata appare suscettibile di interessare una pluralità significativa di consumatori, con effetti particolarmente penalizzanti per i residenti nei territori insulari. Per tale ragione mi riservo di interessare le associazioni nazionali dei consumatori e di valutare, con l'assistenza di professionisti qualificati, l'attivazione degli strumenti di tutela collettiva previsti dagli articoli 140-ter e seguenti del Codice del consumo, nonché delle azioni inibitorie o risarcitorie eventualmente esperibili ai sensi degli articoli 840-bis e seguenti del Codice di procedura civile. La presente segnalazione è finalizzata a sollecitare un accertamento effettivo e, soprattutto, a favorire il superamento tempestivo di una situazione che rischia di trasformare la condizione geografica di milioni di cittadini in uno svantaggio permanente nell'accesso al commercio elettronico. La sicurezza dei trasporti deve essere garantita
richiesta rimborso per mancata riprotezione - Prenotazione n. 6187595615
Spett. Booking.com In data 11.08.2026 ho sottoscritto il contratto per soggiornare presso la struttura "Beautiful Apartment In San Giovanni Rotondo", dal 6 al 13 settembre, per un importo complessivo di € 436,60 (di cui € 406,98 per il soggiorno ed € 29,62 per la polizza di cancellazione), interamente saldato. In data 6 settembre, al nostro arrivo presso la struttura di San Giovanni Rotondo con il mio nucleo familiare (comprensivo di un bambino minore), ci veniva comunicata l'impossibilità di accedere all'alloggio e l'assenza della prenotazione nei sistemi della struttura, la quale dichiarava di non collaborare più con la piattaforma Booking.com. La struttura acconsentiva unicamente a farci pernottare per la sola notte del 6 settembre. In data 7 settembre, a seguito dell'apertura del reclamo, il servizio clienti Booking.com non forniva alcuna tempestiva riprotezione in struttura equivalente. Lasciati in una situazione di assoluta emergenza in una località sconosciuta con un minore, e data la mancanza di alloggi disponibili a San Giovanni Rotondo, siamo stati costretti a prenotare e saldare in autonomia una sistemazione d'emergenza a Vieste per coprire le notti dal 7 al 13 settembre. La condotta descritta ha comportato la perdita dell'intera giornata di vacanza del 7 settembre, nonché un grave ed evitabile stato di stress e disagio logistico per la nostra famiglia. Data la nuova posizione individuata, abbiamo dovuto riprogrammare la nostra vacanza. A fronte della richiesta di rimborso integrale di € 436,60 corrisposti originariamente per la prenotazione non usufruita più € 500,00 a titolo di risarcimento forfettario per il danno subito quale "vacanza rovinata", ad oggi abbiamo ricevuto solamente la somma di € 406,98. Somma inferiore a quanto da noi complessivamente sborsato all'atto della sottoscrizione del contratto e che non contempla nemmeno le maggiori spese da noi sostenute e documentate per la nuova prenotazione (pari ad € 450,00) Stante quanto sopra, con la presente sono a chiedere: - il rimborso del maggior costo sostenuto per l'alloggio d'emergenza a Vieste, pari a € 43,02; - il risarcimento del danno da vacanza rovinata e da stress psico-fisico per la giornata interamente persa e i disagi subiti dal minore, valutato in € 500,00. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Annullamento ordine e rimborso
Spett. VIAGOGO In data 28/10/206 ho sottoscritto il contratto per qty 1 biglietti Placebo 06/11/2026 20:00:00 +01:00 (ora locale dell'evento) Unipol Forum (formerly Mediolanum Forum), Milano concordando un corrispettivo pari a 212,26 €. Voglio annullare e richiedere un rimborso perché ho comprato i biglietti per errore. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
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