Bacheca dei reclami
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Temu non rimborsa Reso
Spett. Temu In data 10 Giugno 2026 ho effettuato un reso dal valore di 96,56 €, che risulta dal 18 Giugno 2026 fermo presso lo stabilimento INPOST. Ho contattato più volte in servizio clienti, per segnalare la questione, per tre volte ho aperto una segnalazione da porre all'attenzione di chissà quale superiore e per tre volte mi è stata chiusa senza risolvere assolutamente nulla. Quindi mi trovo costretta a segnalare la cosa ancora una volta mediante questo canale, perché essendo trascorso più di un mese dall'ultimo aggiornamento tracking che segna come fermo presso la sede di INPOST il mio reso, è chiaro che sia stato perso e non ho intenzione di continuare a farmi prendere in giro dal servizio clienti. Vi invito a corrispondermi quanto prima la somma dovuta tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto, ovvero credito Temu. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c.
Reso non ricevuto, rimborso non ricevuto
Spett. Amazon In data 1 dicembre 2025 ho acquistato presso il Vostro negozio online un “Amazfit Balance 2 Smartwatch 47mm”, codice ordine n. 402-0283782-3032367 pagando contestualmente l’importo di € 220,07. La consegna del prodotto, è avvenuta il 05/12/2025, all’apertura del pacco, ho avviato un video a garanzia del contenuto dello stesso, all’apertura mi accorgo che all’interno del pacco mancavano gli accessori del Balance 2, ho contattato subito l’assistenza Amazon, e dopo diverse considerazioni, mi è stato consigliato di rendere il prodotto acquistato, l’assistenza mi invia subito la lettera di reso con consegna alle Poste Italiane, avvalendomi quindi del diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e segg. del D.Lsg. 206/05. Nello stesso giorno della consegna 05/12/2025, e dopo aver contattato l’assistenza Amazon, che mi ha istruito per la restituzione della merce, ho provveduto come da vostre indicazioni, a consegnare il pacco a Poste Italiane, che mi ha rilasciato ricevuta, allego file (ricevuta reso 12-2025). Tuttavia ad oggi, trascorsi quasi 8 mesi dal reso, non ho ancora ricevuto il rimborso del prezzo pagato pari a € 220,07. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto, carta di credito xxxx. Il 5 gennaio 2026, mi inviate una mail, allego file (comun Amazon 1-2026), comunicandomi che vi tenete i soldi e bloccate il mio account e quello di mia figlia, non si capisce perché, ad acquisti digitali, a causa di incongruenze nella politica dei resi e dei rimborsi. Diverse volte ho provato a contattarvi, sia tramite il servizio clienti, che mi rispondevano, noi non possiamo fare nulla, e tramite un link inviatomi da voi, piani alti, mediante mail, e puntualmente non rispondete. Ho provato a fare ricorso a Poste Italiane, rispondendomi, contatti il venditore, vedi allegati (risp poste italiane0, risp poste italiane1). Giustamente Poste Italiane mi risponde così, perché il reso lo avete richiesto voi, Poste Italiane, sono fornitori di servizi per voi, Amazon, e non per me, quindi, in base ai vostri accordi, siete responsabili del reso, che è andato smarrito all’Hub di Bologna, vedi allegati, (info reso0, info reso1 e info reso2), quando dico smarrito, intendo anche che se lo sono fregato. Vi ho ricontattato un paio di settimane fa, ricevendo sempre la stessa risposta, vedi allegato (comun Amazon 7-2026), non abbiamo ricevuto il reso, e quindi abbiamo annullato il rimborso, sempre per la violazione delle politiche di reso di Amazon, io direi che siete voi stessi a violare le vostre stesse regole, concludono, che non simo in grado di darvi ulteriore assistenza. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c.
Annullamento unilaterale ordine PC MSI per presunto pacco perso – Richiesta esatto adempimento model
Spett.le Altroconsumo e Spett.le B2VIBE S.R.L. (gestore del portale Yeppon.it), in data 13 luglio 2026 ho acquistato sul sito Yeppon.it un computer MSI Infinite AI X3 080it, approfittando di un prezzo competitivo e provvedendo al pagamento immediato. In data 15 luglio l'ordine è stato confermato con l'emissione della fattura da parte di B2VIBE S.R.L. e la successiva comunicazione della spedizione tramite il corriere Poste Italiane.Il codice di tracciamento fornito ha costantemente riportato l'errore di spedizione inesistente o non registrata, dimostrando che il pacco non è mai stato realmente preso in carico dal vettore. A seguito di numerosi solleciti, l'assistenza mi ha comunicato che il corriere avrebbe "perso il pacco", disponendo un rimborso forzato e l'annullamento dell'ordine. Questa giustificazione appare del tutto pretestuosa. Sulla vostra stessa piattaforma sono apparsi in questi giorni numerosi reclami identici che dimostrano una pratica scorretta sistematica da parte del venditore, tra cui: 1. Reclamo n. ec6c9e1438 (21/07/2026): ordine fatturato, tracking Poste Italiane inesistente e assistenza irraggiungibile. 2. Reclamo n. ff6789d8b5 (21/07/2026): ordine dato per spedito ma, a verifica con il corriere, mai partito dai magazzini Yeppon. 3. Reclamo n. 9f2e567e3c (23/07/2026): blocco totale delle informazioni e assenza di tracciabilità reale. Appare evidente che la scusa del "pacco perso" sia un espediente per annullare unilateralmente gli ordini venduti a prezzi convenienti, violando i doveri di diligenza professionale. Ai sensi dell'art. 63 del Codice del Consumo, il rischio del trasporto grava interamente sul venditore: lo smarrimento non estingue l'obbligo contrattuale di B2VIBE S.R.L., essendo il bene ampiamente reperibile sul mercato. La restituzione forzata della somma non costituisce la mia accettazione della risoluzione del contratto. Ho già provveduto a inviare formale diffida ad adempiere via PEC in data odierna. Con il supporto di Altroconsumo, esigo che il venditore rispetti il contratto d'acquisto perfezionato e provveda alla consegna esclusiva dello specifico modello MSI Infinite AI X3 080it da me acquistato e da loro fatturato. Preciso sin d'ora che non accetterò alcun modello alternativo o sostitutivo. In difetto di consegna, procederò tramite la piattaforma ConciliaWeb e segnalerò la condotta all'AGCM.
rimborsi
Buongiorno ho richiesto il rimborso sulle scarpe chicco mandate indietro insieme ad un altro paio di scarpe chicco,uno mi è stato rimborsato,l altro VOI AFFERMATE,nn sia mai arrivato .ho la ricevuta del corriere del ritiro e in più il corriere stesso mi ha inviato lo screen della spedizione!!! lo scarpe sono state spedite a voi correttamente!!!mi rimborsate o passo alle vie legali??
Telefono non consegnato, GLS consegnato a un altro indirizzo con firma falsa, denaro non rimborsato.
Ho ordinato un telefono da Amazon Locker, ma GLS Italia lo ha consegnato all'indirizzo sbagliato. Sono un marinaio e non ho un indirizzo in Italia, e il 15 non mi trovavo in Italia. Il venditore di Trieste e Amazon si sono rifiutati di effettuare la consegna.Violando le regole dalla A alla Z di Amazon, come dimostrato dalle prove e dall'ammissione del Servizio Clienti, che non ho risposto al telefono, ho la prova che il 15/06/2026 non mi trovavo nemmeno in Italia.
Fermo Grande Panda BEV
Veicolo FIAT Grande Panda BEV La Prima, targa GY224LP PREMESSE 1. Il 28/05/2026 consegnavo il veicolo a ACB Auto Cacitti e Battaglia S.r.l. per un richiamo obbligatorio in garanzia, nell’ambito del quale veniva eseguito un aggiornamento software. 2. Rilevavo che, a seguito di tale intervento, l’On Board Charger (OBC) rifiutava la ricarica in AC, rendendo impossibile la ricarica lenta domestica/da wallbox; risultava operativa la sola ricarica in DC. Il difetto è pertanto riconducibile all’intervento. 3. Riportavo più volte il veicolo presso ACB Auto per la diagnosi: gli interventi non davano alcun esito e l’officina dichiarava di non essere in grado di risolvere. 4. Il 23/06/2026 consegnavo il veicolo a Prontoauto S.p.A., che lo restituiva il 25/06/2026 senza alcuna soluzione, dichiarando di non saper come intervenire. 5. Il veicolo risultava utilizzabile esclusivamente tramite ricarica DC, con aggravio economico rispetto alla ricarica AC. 6. Il 06/07/2026, su invito di ACB Auto, riconsegnavo il veicolo per un aggiornamento finalizzato a risolvere il difetto. Durante la procedura, alcune centraline non completavano l’aggiornamento e il veicolo diveniva completamente inutilizzabile, non più in grado di muoversi. 7. Dal 07/07/2026 ad oggi (30/07/2026) ho ripetutamente richiesto informazioni a officina, venditore e servizio clienti, senza ricevere alcun riscontro utile: nessuna data prevista di ripristino, nessuna garanzia circa la risolvibilità del guasto. È stata messa a disposizione un’auto di cortesia per soli 3 giorni. 8. Il 27/07/2026 ho mandato una PEC a ACB Auto, a Stellantis e a Voi per richiedere l'intervento immediato di un Ispettore Tecnico. 9. In sintesi: sono trascorsi circa due mesi dal primo guasto e circa tre settimane di totale immobilizzazione del veicolo, che si trova tuttora presso la rete ufficiale, reso inservibile dall’intervento della medesima, con concreto rischio di danno permanente e in assenza di qualsiasi prospettiva di ripristino. Il quadro sopra descritto integra un grave inadempimento imputabile alla rete ufficiale: il veicolo, consegnato funzionante per l’esecuzione di un richiamo obbligatorio, è stato reso totalmente inutilizzabile proprio in conseguenza degli interventi eseguiti. Prontoauto S.p.A., quale venditore e garante ex lege della conformità del bene ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05, è chiamato alla sostituzione del veicolo senza spese a mio carico o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Richiesta informazioni stato dell’ordine
Buonasera,dopo aver inviato diverse richieste di informazioni senza esito sullo stato dell’ordine YA-31183 effettuato il 18 Luglio,che risulta riconsegnato presso la sede operativa il 28:07/2026 ( veniva segnalato impossibile procedere con la consegna il 23 Luglio,nonostante l’indirizzo fosse corretto),sono a chiedere riscontro sullo stato della spedizione. Verrà effettuato un rimborso?Verrà effettuato un altro tentativo? Ho indicato varie volte l’indirizzo mail all’assistenza,visto che non è disponibile un numero verde. Grazie
Richiesta rimborso
Spett. Autoeconomiche.net In data 09/07/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio una Dacia sandero pagando contestualmente l’importo di 4750,00 € A distanza di 19GG dall’acquisto, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare, MANCATA MANUTENZIONE DISTRIBUZIONE E MOTORE DA CAMBIARE. Ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 richiedo pertanto la riparazione del prodotto e, ove la stessa risultasse impossibile o eccessivamente onerosa, richiedo fin d’ora la sostituzione dello stesso senza spese a mio carico o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Conferma ordine/Copia contratto d’acquisto Ricevuta di pagamento
Ordine disperso
Buongiorno, ho inserito in data 20/07/26 un ordine per un vestito Boggi per l'importo di euro 250,00 subito addebitati. Il pacco è stato spedito il giorno 21/07/26. Il pacco ad oggi non è stato consegnato. Il tracking di Poste non funziona. Parlare con un operatore al servizio clienti è impossibile. Il servizio clienti virtuale continua a spostare la consegna (messaggio automatico). Voglio annullare l'ordine e rivoglio i miei soldi. Grazie.
Pratica commerciale scorretta e gestione impropria del difetto di conformità – Leroy Merlin (Genova
Buongiorno, segnalo la condotta gravemente scorretta e la gestione del tutto inadeguata di un palese vizio di conformità da parte del punto vendita Leroy Merlin di Genova Campi, sfociata in offerte risarcitorie ridicole e in un immotivato ostruzionismo burocratico. SINTESI DEI FATTI Acquisto e difetto di conformità: In data 28/02/2026 e 10/03/2026 ho acquistato due coppie di miscelatori per lavabo e bidet per un valore complessivo di € 115,96. Contestualmente al montaggio da parte dell'idraulico, i rosoni/ghiere a corredo si sono immediatamente lesionati a causa della pessima qualità del materiale plastico e di un diametro insufficiente a coprire i fori dei sanitari. Gestione della garanzia fallimentare: in data 19/05/2026 ho aperto una segnalazione chiedendo la sostituzione delle basette di plastica con componenti idonei in metallo o, in alternativa, un rimborso parziale, facendo presente che l'ipotesi del reso sarebbe stata del tutto antieconomica, visto che avrei dovuto pagare l'idraulico per lo smontaggio dei miscelatori. In risposta (ordine ricambi n. 26142L9972), Leroy Merlin mi ha consegnato pezzi di ricambio del tutto identici a quelli difettosi originari, realizzati nella medesima plastica inadeguata. Proposta risarcitoria scorretta e matematica fantasiosa: a seguito di formali diffide via PEC, in ultimo, in data 21/07/2026 Leroy Merlin ha proposto l'erogazione di una gift card definita dal loro Customer Care come "pari alla metà della spesa". Tuttavia, la somma offerta è stata di soli 38,00 €, che rispetto al totale speso di 115,96 € costituisce appena un terzo e non la metà promessa. Inoltre, il ristoro è stato imposto sotto forma di buono acquisto anziché con il riaccredito del denaro versato. Odissea burocratica e disservizio al delegato: quando una persona da me incaricata si è recata presso l'accoglienza del punto vendita di Genova Campi per ritirare il buono (secondo le loro istruzioni), la merce/buono è stata rifiutata. Solo successivamente Leroy Merlin ha richiesto la compilazione di liberatorie, deleghe e documenti d'identità, palesando una gestione burocratica pretestuosa e lesiva per il consumatore. CONCLUSIONI Con la presente segnalazione intendo denunciare pubblicamente la condotta di Leroy Merlin, caratterizzata da una gestione fallimentare della garanzia legale (ricambi identici e difettosi), calcoli risarcitori fantasioisi rispetto a quanto promesso e un ingiustificato ostruzionismo burocratico. Sarebbe sicuramente opportuno che l'azienda rivedesse la propria posizione riaccreditando la somma dovuta in denaro ed evitando l'imposizione di gift card o passaggi burocratici pretestuosi.
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