Bacheca dei reclami
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Materassi Eminflex
Buongiorno, in data 25 giugno 2026 ho mandato una e-mail al servizio clienti, indicando il difetto del mio materasso Experia, (acquistato in data 4 luglio 2024) e cioè che il materiale non era conforme. È completamente sfaldato sui bordi. Allegando foto/video del problema ed anche la bolla d'acquisto, essendo ancora in garanzia di 2 anni. Dopodiché ho chiamato il servizio clienti chiedendo se avessero visualizzato la mia mail, mi hanno risposto che questo non era coperto da garanzia!! cioè dando la colpa all' usura per sfregamento con altri materiali, ad esempio coprimaterasso, che avevano provocato questo difetto! bensì il difetto è creato dalla lacerazione del tessuto perché anche soltanto prendendolo con due dita il materiale si apre!!! E dopo meno di due anni dovrò gettare il materasso!! Mi hanno inoltre riferito che l'azienda aveva già visualizzato il tutto e che confermavano quanto detto! Personalmente nessuno ha manomesso il materasso con trattamenti da lavaggio non indicati o strappato oppure trattato in modo non conforme, Ma hanno confermato che questa tipologia di danno per loro non è coperta da garanzia, riferendosi sempre a un'usura da sfregamento, ma che cos'è in realtà non è!! Resta il fatto che per loro adesso dovrei buttare via un materasso dopo averlo acquistato da meno di due anni! Un bene che ha acquistato dovrebbe durare molto nel tempo! Vorrei capire come è possibile che loro hanno dato colpe all'usura quando si vede chiaramente che il materiale si lacera è soprattutto senza avere prove di un mio utilizzo inadatto. Sinceramente trovo il tutto molto poco serio!
Stufa linea vz applicazione garanzia
Spett. Tecnomat In data 17/10/2025 ho acquistato presso il Vostro negozio una stufa a legna . pagando contestualmente l’importo di 799 € A distanza di 7 mesi dall’acquisto, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare,a parte il malfunzionamento della stufa in se , la stessa presenta difetti nella vernice esterna e conseguente ruggine generati dalla caduta di acqua sulla parte superiore recata dal malfunzionamento della stufa stessa Ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 richiedo pertanto la riparazione del prodotto e, ove la stessa risultasse impossibile o eccessivamente onerosa, richiedo fin d’ora la sostituzione dello stesso senza spese a mio carico o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Conferma ordine/Copia contratto d’acquisto Ricevuta di pagamento
Richiesta intervento ai sensi della garanzia legale di conformità
Gentile Servizio Clienti Leroy Merlin, in data 15 giugno ho acquistato presso il Vostro punto vendita un climatizzatore prodotto da GIA Group, successivamente installato da un installatore professionista abilitato. A seguito di un malfunzionamento del prodotto, ho aperto una richiesta di assistenza in garanzia tramite il servizio indicato dal produttore. Nel corso della gestione della pratica, mi è stato comunicato che, a causa della posizione dell'unità installata, dovrei provvedere a mie spese allo smontaggio dell'apparecchiatura tramite un installatore esterno prima che possano essere effettuate le verifiche tecniche e l'eventuale riparazione in garanzia. Pur prendendo atto della posizione espressa dall'assistenza del produttore, ritengo opportuno rivolgermi direttamente a Leroy Merlin in qualità di venditore del bene, chiedendo la Vostra valutazione della vicenda nell'ambito della garanzia legale di conformità prevista dalla normativa italiana a tutela del consumatore. Vi chiedo pertanto di indicarmi come intendiate gestire la problematica e se riteniate corretto che tutte le spese necessarie per consentire la verifica di un prodotto che presenta un presunto difetto di conformità debbano essere sostenute integralmente dal consumatore. Resto a disposizione per trasmettere copia della documentazione, delle comunicazioni intercorse con il servizio assistenza e della prova di acquisto. In attesa di un Vostro cortese riscontro scritto, porgo distinti saluti.
Reclamo per pratica commerciale scorretta
Spett. Mediaworld Italia In data 31/03/2026 ho acquistato presso il Vostro store online il prodotto Canon R5 mark II pagando contestualmente l’importo di € 3050,00. Dopo circa 3 mesi dall’acquisto e circa 650 scatti eseguiti la fotocamera presenta un grave problema al sensore che la rende totalmente inutilizzabile. Portandola nel centro Canon Camera Service di Roma mi è stato confermato che il problema è il sensore e che Canon Italia avrebbe sostituito in totale garanzia i componenti interessati dal guasto. Ciò non è avvenuto perché come dal centro Canon dichiarato e scritto la fotocamera in questione NON è coperta da garanzia Italia in quanto è un prodotto NON DESTINATO AL MERCATO EUROPEO. Ci tengo a precisare che sul Vostro sito/app Mediaworld Italia, nella pagina dedicata alla fotocamera in questione NON vi è alcuna informazione riportata in chiaro riguardante la provenienza da mercato parallelo/grey market il che ha fatto credere a me acquirente che il prodotto acquistato fosse un prodotto che godeva di garanzia Italia, qualora ci fosse stata la dicitura: mercato parallelo/grey market/ non coperto da garanzia italiana avrei assolutamente evitato di acquistare un prodotto di fascia top che non gode della dovuta garanzia e tutela del produttore. Quindi, vi chiedo cortesemente la risoluzione di questa noiosa problematica sostituendo la fotocamera Canon R5 mark II difettosa in mio possesso con una fotocamera Canon R5 mark II nuova, coperta da garanzia Italia e con bundle completo di relativi sigilli. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Aspirapolvere Kirby
Sono stata contattata da un’azienda per una revisione gratuita del mio Kirby. Sarebbe stato gratuito anche il trasporto andata /ritorno indipendentemente dalla accettazione o meno del preventivo. Dopo avere spedito il Kirby, (ahimè) , mi contattano e mi dicono che il motore potrebbe essere sostituito con il prezzo di 800 €, mi rifiuto, dopo qualche giorno il prezzo scende a 500 io continuo a rifiutare e chiedo la restituzione senza costi, perché così erano gli accordi. Mi dicono che me l’avrebbero rispedito solo pagando 50 € di spese di trasporto. Mi rifiuto mi spediscono il Kirby ma mi arriva rotto con una ruota staccata e l’altra mancante. il Kirby è stato spedito al seguente indirizzo: A S. D. C. K. Via Isca sullo Ionio 25, 00132 Roma.
restituzione decoder
Premessa e recesso Il 10 giugno 2025, alle ore 16:46, sottoscrivevo un abbonamento ai servizi Sky. Dopo poco più di trenta minuti esercitavo il diritto di recesso, avendo riscontrato sin da subito gli stessi problemi tecnici che, anni prima, mi avevano già indotto a disdire l’abbonamento. Invio del decoder e prime comunicazioni Il 25 giugno 2025 ricevevo al mio indirizzo un decoder destinato all’accesso a servizi che, di fatto, non erano mai stati attivati. Al ricevimento del materiale contattavo prontamente il servizio clienti al numero 170. Mi veniva riferito che l’invio del decoder costituisce una prassi di Sky, poiché il recesso non bloccherebbe la procedura di spedizione del materiale. Mi veniva inoltre comunicato che sarei stato contattato a breve per la riconsegna del decoder tramite corriere. Dal 25 giugno 2025 non ricevevo più alcuna indicazione in merito alla riconsegna. Alluvione e distruzione del materiale Il 22 settembre 2025 il mio comune di residenza veniva colpito da un’alluvione che allagava, fino al soffitto, diversi locali della mia abitazione. Tra questi vi era anche il locale in cui era conservata la scatola originale contenente il decoder Sky. Richieste successive di riconsegna Il 27 ottobre 2025 ricevevo una e-mail con la quale venivo informato del passaggio del corriere per il ritiro del decoder. Il 31 ottobre 2025, non riuscendo a contattare un operatore — nonostante i tentativi effettuati ai numeri 170, 141 e 02917171 — e non disponendo di un codice ID per interagire con l’assistente virtuale, inoltravo una PEC per segnalare la mia criticità agli indirizzi accessibilita@sky.it e servizioclientisky@pec.skytv.it, senza mai ottenere risposta. Il 3 luglio 2026 ricevevo un messaggio WhatsApp con cui mi veniva nuovamente richiesta la riconsegna del materiale. Impossibilità di restituzione Pur avendo conservato il materiale inviatomi con la diligenza richiesta, l’alluvione del 22 settembre 2025 che ha colpito il Comune di Meda, e in particolare il mio quartiere, ha causato la distruzione del decoder. L’apparecchio è stato quindi smaltito insieme ad arredi, elettrodomestici, documenti, vestiario e altri beni presenti nell’abitazione. Posso comprovare i danni e i disagi subiti a seguito dell’alluvione mediante materiale fotografico e PEC inviate al Comune di Meda. Conclusione Alla luce di quanto sopra, ritengo che la richiesta di riconsegna avanzata da Sky non possa essere accolta, essendo divenuta oggettivamente impossibile per causa non imputabile al sottoscritto.
Disdetta servizio e passaggio altro operatore
Buongiorno, Vi scrivo perchè sto avendo il seguente problema con la soc. Tim.S.p.a, di seguito vi elenco il tutto. Dal gg 20-02-26 nella zona dove abito c è stato un guasto sulla linea telefonica per il quale è stata aperta segnalazione tramite 187 per richiedere il ripristino. Dopo vari solleciti e spostamenti di date di fine lavori siamo arrivati a fine Aprile e il servizio non era ancora stato ripristinato. Nel frattempo Abbiamo comunque pagato le fatture di Febbrazio/Marzo ed Aprile per un totale di circa 165 Euro, in quanto sulla linea erano attivi dei servizi aggiuntivi - timvision - Disney. Non vedendo da parte dell' azienda nessuna intenzione di risolvere il problema il gg 25-04-26 sono andato da altro gestore - Wind - per chiedere migrazione e attivazione servizio internet . Entro circa 7 gg il servizio internet è stato attivato ma la migrazione è fallita perchè Tim non rilascia il numero in quanto la risposta è stata che "risulta num. business" cosa non vera in quanto è un'abitazione privata con contratto a persona fisica e non azienda. Nel frattempo abbiamo anche mandato una prima PEC con richiesta di disdetta ma non abbiamo avuto nessun tipo di risposta e continuano ad inviare fatture per un servizio che non abbiamo dal 20-02-26 quindi le fatture di maggio e di giugno 2026 non intendo pagarle e non voglio più questo servizio. Non avendo ricevuto risposta, sono andato in un centro Tim e la ragazza che ha controllaro la situazione sul numero per il quale ho chiesto disdetta mi ha detto che " non risultava nessuna pec in lavorazione"; chiedendo come mai non risultasse, visto che avevo la ricevuta di avvenuta consegna della pec con me - cartacea - mi ha risposto che " la pec non l'avevo inviata io personalmente ma tramite pec della mia compagna e questo poteva essere il motivo della non presa in carico della richiesta". Cosi sono stato costretto ad attivare una pec personale e rinviare il tutto qualche gg dopo con in allegato la vecchia pec con modulo di richiesta di recesso e la richiesta di rimborso per un servizio che oramai non voglio più e che comunque non è stato più fornito dal 20-02-26 ad oggi. Ho provato più volte a chiamare il 187 ma non si riesce a parlare con nessuno se non con l'IA che dopo tutta una serie di passaggi comunque chiude la comunicazione senza dare la possibilità di parlare con un operatore umano . La cosa per la quale rimango sconcertato è che comunque la TIM continua ad inviare fatture dopo tutto questo! Se una persona ha un contratto con un azienda per un qualsiasi servizio, dal momento che l'azienda ha un problema e non riesce a fornire il servizio richiesto dovrebbe perlomeno bloccare la fatturazione fino a che il servizio non venga riattivato. Vi ringrazio dell'attenzione. Cordiali Saluti E.P.
Satispay
Buongiorno, in data 01/07 ho disposto un bonifico di 300€ da Satispay al mio conto corrente BBVA per pagare una rata il giorno 5 su BBVA. Ad oggi, 03/07, l'importo non risulta ancora accreditato sul mio conto corrente, l'operazione risulta "in corso", dopo più di 3 giorni lavorativi. Da Satispay, contattato più volte con l'assistente A.I. con richiesta nr. 4677999 non ho mai avuto risposta da un operatore.
Scheda elettronica
Spettabile Servizio Clienti Ariston, Spettabile Redazione di Altroconsumo, Con la presente desidero segnalare un grave difetto di conformità originario riscontrato sulla mia caldaia Ariston Genus One Net Ext 25, installata nel 2021. Da qualche tempo l'apparecchio è diventato inutilizzabile a causa del blocco continuo della caldaia. Sul display compaiono sistematicamente i seguenti codici di errore: 309 (Errore Relè Gas), 5P3 (Distacco fiamma) e 5P6 (Accensione fallita). Come è ampiamente noto sia alla rete tecnica dei vostri Centri Assistenza Autorizzati (CAT), sia alle community di settore, questa specifica combinazione di errori non è legata alla normale usura dei componenti di consumo (quali elettrodi o valvole), bensì a un cedimento precoce e strutturale del relè gas saldato sulla scheda elettronica principale, un difetto congenito che ha colpito in modo massiccio i lotti di produzione del 2021. La prova tangibile di ciò risiede nel fatto che Ariston ha successivamente ingegnerizzato e modificato la scheda madre nei lotti successivi proprio per sanare questa fallacia progettuale. Il Centro Assistenza Tecnica da me interpellato ha confermato la necessità di sostituire l'intera scheda madre, rifiutando però l'intervento in garanzia in quanto il prodotto ha superato i due anni legali dall'installazione. Trattandosi in modo inequivocabile di un vizio occulto e di un difetto seriale di fabbricazione già presente al momento della vendita, ritengo inaccettabile che il costo del ripristino debba gravare interamente sull'utente finale. Un brand leader come Ariston dovrebbe farsi carico dei propri errori di progettazione, anziché scaricarli sui consumatori una volta scaduta la garanzia temporale. Per questi motivi, richiedo formalmente ad Ariston una gestione commerciale del caso in deroga alla garanzia, che preveda l'invio e la fornitura gratuita del ricambio (esclusivamente nella sua versione aggiornata e corretta) presso il CAT di zona, restando io disponibile a coprire unicamente i costi di manodopera per l'installazione. In attesa di un vostro riscontro celere volto a una risoluzione bonaria della controversia. Cordiali saluti.
stipulazione contratto di vendita prodotti assicurativi
buongiorno ho noleggiato in Italia attraverso Booking reference: 750488119 un auto jimmiz da ritirare presso aeroporto Pl KEFLAVIK comprensivo di prezzo di noleggio e di assicurazione completa escluso wifi pagandola con carta di credito nel mese di maggio 2026 517 euro Arrivati all'aeroporto di KEFLAVIK mi hanno richiesto 139,74 che ha dovuto pagare la mia compagna di viaggio in quanto le carte di credito in mio possesso erano temporaneamente fuori uso. Mi avevano detto che tale spesa mi sarebbe stata restituita. Mi fanno firmare rental agreement n 126852434 del 4 luglio 2026 che io credevo fosse solo la conferma di quanto io avevo prenotato e già pagato in Italia. (Capite anche che ero all'estero non capivo perfettamente le dinamiche ). In realtà dopo l'utilizzo dell'auto per 6 giorni restituisco il tutto senza alcun danno ne incidente e mi addebitano 576 euro. Al mio rientro a casa come mia abitudine ho controllato ed ho chiamato booking che gentilmente mi hanno spiegato che il banco di Avis Islandese non ha tenuto conto che avevo già stipulato una assicurazione in Italia con il pagamento del noleggio ma "per una mia maggiore sicurezza" mi hanno venduto 576 euro di polizze senza che io ne fossi consapevole ho creduto di sottoscrivere il contratto firmato in Italia e non uno nuovo UNA BELLA T....A legalizzatA VISTO CHE AVEVO GIA SOTTOSCRITTO L'ASSICURAZIONE CHIEDO IL RIMBORSO TOTALE Tenete CONTO CHE ERO IN UN PAESE STRANIERO NON PARLO BENISSIMO L'INGLESE E LA VALUTA DEL CONTRATTO ERA IN CORONE NON IN EURO LA MIA COMPAGNA DI VIAGGIO DISABILE CON PROBLEMI A DEAMBULARE E SORDA TUTTO CIO CHE SOTTOSCRIVO PUO ESSERE DIMOSTRATO STIA DAGLI ENTI DELLE CARTE DI CREDITO SIA DA BOOKING NON POSSO INVIARE DOCUMENTI FILE TROPPO PESANTE
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