Bacheca dei reclami
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ALTROCONSUMO
Buongiorno, è da circa una settimana che non riesco a mettermi in contatto con il servizio clienti per un reclamo. Se gentilmente mi richiamate al telefono 3387760997 Domenico Arcuri
Segnalazione Trenord – treno cancellato e procedura di rimborso di fatto inaccessibile
TRENORD, desidero segnalare un caso che, a mio avviso, va oltre il semplice rimborso di un biglietto ferroviario e riguarda un tema più generale: **quanto è realmente semplice, per un consumatore, ottenere indietro il proprio denaro quando un servizio pagato viene cancellato dal fornitore?** Il **9 settembre 2026** avevo acquistato tramite l’app Trenitalia un biglietto per il **Regionale Trenord 10606**, con partenza da **Capralba alle 07:31** e arrivo previsto a **Milano Porta Garibaldi alle 08:24**. Il titolo di viaggio è identificato da: Codice biglietto: 2944143549 Codice di recupero: 1873449883 Il treno è stato *cancellato poco prima della partenza* e, non potendo più raggiungere Milano nei tempi per me necessari, ho dovuto rinunciare completamente al viaggio. A quel punto mi aspettavo una procedura semplice: il servizio non è stato erogato, il viaggio non è stato effettuato, quindi chiedo il rimborso. Invece, ottenere indietro circa "5 euro"csi è trasformato in un percorso ad ostacoli. Avendo acquistato il biglietto tramite l’app Trenitalia, ho inizialmente cercato di richiederne il rimborso da lì. La procedura però mi rimanda a Trenord. Sul sito Trenord sono stato costretto a creare un nuovo account e a compilare un form lungo, lento e con numerose informazioni richieste, nonostante il biglietto digitale fosse già perfettamente identificato. Dopo aver completato i passaggi richiesti, la procedura si è bloccata e non mi ha consentito di inoltrare la richiesta. Ho ripetuto il tentativo sia da desktop sia da smartphone, riscontrando problemi in entrambi i casi. Ho documentato tutto con **screenshot e registrazioni video**, che allego e che mostrano chiaramente il malfunzionamento. Il punto, però, non sono i 5 euro. È una questione di come viene trattato il consumatore quando il servizio che ha pagato non viene erogato. Per acquistare il biglietto bastano pochi secondi. Tutti i dati sono digitali, il pagamento è tracciato, Trenitalia conosce il titolo acquistato e Trenord sa che il Regionale 10606 è stato cancellato. Eppure, quando il consumatore deve recuperare il proprio denaro, deve passare da una società all’altra, capire autonomamente chi sia competente, registrarsi su un’altra piattaforma, reinserire dati già disponibili e, infine, trovarsi davanti a una procedura che non funziona. Per questo vorrei porre ad Altroconsumo una domanda precisa: una procedura di rimborso così complessa, lenta e soggetta a malfunzionamenti può avere l’effetto, intenzionale o meno, di disincentivare il consumatore dall’esercitare un proprio diritto? Non posso sapere se tale complessità sia deliberata e non intendo affermarlo. Ma il risultato concreto merita di essere valutato: per recuperare pochi euro, il consumatore deve investire tempo ed energie tali da poter essere indotto semplicemente a rinunciare. Ed è proprio questo il punto: un diritto che esiste formalmente ma che diventa eccessivamente difficile da esercitare rischia di perdere efficacia nella pratica. Nel 2026, da un’azienda che vende quotidianamente servizi tramite interfacce digitali, mi aspetto che anche le procedure di rimborso siano chiare, semplici, accessibili e funzionanti. Chiedo quindi ad Altroconsumo di valutare non soltanto il mio caso, ma anche l’adeguatezza complessiva delle procedure adottate da Trenord e Trenitalia, in particolare quando il biglietto viene acquistato attraverso una piattaforma diversa da quella dell’operatore ferroviario. Qualora non dovessero emergere spiegazioni chiare sul perché questi moduli siano così poco intuitivi e, nel mio caso, non funzionanti su più dispositivi, sono seriamente intenzionato a portare la questione nelle sedi competenti, affinché venga valutato se tali modalità possano costituire un ostacolo ingiustificato all’esercizio dei diritti dei passeggeri e dei consumatori. Ribadisco: non è una questione di 5 euro anche se esigo il rimborso. È una questione di principio. Non ritengo accettabile che sia facilissimo pagare un servizio e così complicato ottenere indietro il denaro quando quel servizio viene cancellato da chi avrebbe dovuto erogarlo. Allego il biglietto relativo al oltre agli screenshot che documentano i problemi riscontrati. ho anche i video ma non riesco ad allegarli qui. Cordiali saluti, Davide Tralli
Mancato funzionamento servizi cloud e app Neato D7
In data 20/11/2020 ho acquistato il robot aspirapolvere Neato D7 Botvac Connected (S/N: GPC15420B07E11D48039), allegando regolare scontrino fiscale d'acquisto. Il bene è stato acquistato proprio in virtù delle sue caratteristiche "smart" ampiamente pubblicizzate, tra cui la mappatura laser avanzata, la programmazione da remoto, la gestione delle zone e il controllo tramite applicazione dedicata. Di recente, Vorwerk ha interrotto definitivamente i servizi cloud e l'infrastruttura software che supportava i prodotti a marchio Neato Robotics, disattivando di fatto l'applicazione di controllo. A causa dello spegnimento dei server, il robot – pur essendo perfettamente integro e funzionante dal punto di vista meccanico ed elettrico – ha perso la quasi totalità delle sue funzioni principali. La decisione unilaterale di interrompere il supporto software ha reso il prodotto obsoleto prima del tempo, privando il consumatore delle funzionalità per le quali ha pagato un prezzo di fascia alta. Tutto ciò premesso, richiedo a Vorwerk la formulazione, entro e non oltre 14 giorni, di una proposta di indennizzo commerciale, rimborso economico, sostituzione con modello equivalente o voucher spendibile per l'acquisto di prodotti del gruppo Vorwerk, a compensazione del grave vizio software e del danno subito. Con riserva, in difetto di riscontro positivo, di adire le vie legali e di segnalare il caso alle autorità competenti.
Richiesta rimborso addebito non dovuto
Spett. Telecom Italia -Tim sono Maria Raffaella Ranaldo nata il 21/02/88 intestataria dell'utenza 0372726471 attiva a Cremona in Via XI febbraio da ottobre 2022. In data odierna ho notato l'addebito della fattura mensile di luglio 2026 rendendomi conto che sono stati addebitati circa 29 euro di assistenza per un intervento effettuato, stando alla fattura, in data 19 giugno 2026 sarebbe stato fornito un intervento di assistenza tuttavia, l'intervento è stato richiesto in data 11 giugno 2026 così come si evince sul sito e in un sms di gradimento ricevuto.Era un intervento gratuito in quanto dovuto a problemi della linea TIM, il vostro operatore aveva ben specificato che l'intervento del tecnico sarebbe stato GRATUITO nel caso di problemi dovuti a TIM e che mi avrebbe informata nel caso in cui fosse stato necessario un eventuale intervento a pagamento dopo l'intervento del tecnico. A tal proposito la telefonata era stata registrata e credo proprio che sarebbe inutile procedere con procedure burocratiche tramite legali per risolvere questo equivoco. Ritengo molto scorretta l'azione svolta e spero si sia trattato di un mero errore. Inoltro in allegato copia della fattura contestata e resto in attesa di un vostro rapito riscontro. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
mancata restituzione dell acconto dopo il recesso
Buongiorno ho richiesto un sollecito dell acconto all azienda folletto,per motivi di recessione del contratto,In quanto prima di farmi arrivare a casa l elettrodomestico,ho chiesto di recedere il contratto,per scaricare cose, questo a luglio.Con la mail non arrivava nessuna comunicazione, dovevo per forza telefonare al numero messo a disposizione,mi hanno detto prima che stava tornando il prodotto in magazzino,poi che il prodotto era arrivato e presto avrei avuto l acconto,ma niente ancora,poi l ultima volta al telefono che era stato emesso il bonifico,nessuna comunicazione ufficiale, oltretutto nessuno acconto restito!avrei voluto investire nel futuro,ma se i presupposti son questi anche No
Reclamo per errata informazione in fase di vendita, mancata consegna parete attrezzata
In data 05/08/2026 ho sottoscritto la proposta d'acquisto n. LR685Q010 per la fornitura di vari arredi, tra cui la parete attrezzata "Fantasy Soggiorno" (codice C0IS) per un importo di € 465,00. Già al momento dell'acquisto ho espressamente informato il venditore circa la presenza di una parete di 6 cm sulla quale si sarebbe dovuto procedere all'installazione. Il personale del punto vendita mi ha garantito formalmente la piena fattibilità del montaggio nonostante tale particolarità. In data odierna (10/09/2026), durante le operazioni di consegna, i montatori hanno rifiutato l'installazione della parete attrezzata in quanto non fattibile, provvedendo a riportarla indietro. Dal punto di vista economico, a fronte di un saldo residuo che avrei dovuto versare pari a € 340,00, l'avvenuto storno del mobile non consegnato del valore di € 465,00 genera un'eccedenza a mio favore di € 125,00, avendo già versato acconti superiori al valore della merce effettivamente ricevuta. Richieste avanzate all'azienda: Presa Atto dello storno definitivo della parete attrezzata "Fantasy Soggiorno" dal contratto per causa imputabile a errate informazioni fornite dal personale in fase di vendita; Restituzione immediata della somma a mio credito pari a € 125,00 (centoventicinque/00 euro) a titolo di rimborso dell'eccedenza versata. Attendo urgente riscontro
Prodotti scadenti, nessun soddisfatti o rimborsati!
Pochi giorni dopo l' acquisto mi avvalgo della vostra politica " soddisfatti o rimborsati". Il prodotto è arrivato in un contenitore di plastica , non in un bel barattolo di vetro opaco come da voi pubblicizzato. Inoltre , cosa ben più grave, rispetto a tutti gli altri sieri che ho utilizzato, non si assorbe e rimane appiccicoso. Insomma il prodotto non è buono, soprattutto per quello che costa. Chiedo via chat supporto 11 giorni dopo l' acquisto, quindi perfettamente nei tempi.Nessuno risponde, nemmeno dopo aver inviato il messaggio più è più volte, anche nei giorni successivi. circa 28 giorni dopo qualcuno si degna di rispondere, dicendomi che verrò ricontattata. Al telefono una signora insiste nel volermi convincere a continuare ad usarlo, nonostante abbia specificato bene i motivi del mio dissenso. Al che mi viene detto che devo restituire il pacco a MIE spese e deve essere integro e non utilizzato. impossibile in quanto HO PROVATO AD UTILIZZARLO PER UNA SETTIMANA, COME PUÒ MAi ESSERE INTEGRO E NON UTILIZZATO?! mi viene inoltre comunicato tramite wats app che , se il pacco arriva integro, mi verranno rimborsati i soldi dell' acquisto, meno 10 € di spedizione. SPEDIZIONE CHE HO PAGATO IO ENTRAMBE LE VOLTE. Ah, ovviamente nessuno risponde alle email Mi chiedo come diavolo fate a continuare a stare in piedi. Vergognatevi
Bolletta Semplice con addebito logicard che non sapevamo...
Buongiorno mio marito ha accettato un offerta telefonica dall'azienda dell' energia elettrica Ci sono arrivate 2 bollette con addebito di Logicard casa 154.00 euro+14.00 euro di cui non eravamo a conoscenza.... Chiedo di pagare solo quello che abbiamo consumato effettivamente. Perché innanzitutto non ci si comporta così. Saluti Barbara
Mi è stato addebitato 7,900 € +3,000 €di investimento che avevo accumulato. Per un finanziamento
Buongiorno, mi chiamo Gigli Bogalech, in data 08/09/2026 mi sono trovata senza i soldi che avevo sul conto corrente bancario. Il motivo a quello che mi hanno detto è per insoluti del finanziamento che era in corso con la banca. L'addebito è di 7,900 € che avevo sul conto + 3,0000€ di investimento. Erano tre mesi che chiedevo un piano di rientro per pagare le rate scadute senza risposta dalla banca Unicredit viale Europa Firenze. C'è qualcosa che io possa fare?
Errore nella pratica Tax Free e mancato rimborso di €53,50
Buongiorno, Ho effettuato un acquisto presso il punto vendita Bluespirit n. 171 di San Biagio di Callalta (Treviso), per il quale ho richiesto la documentazione necessaria per il rimborso Tax Free. L'acquisto è identificato dallo scontrino/documento n. 1673-0005. Al momento della partenza dall'Unione Europea, recandomi allo sportello Global Blue in aeroporto, mi è stato segnalato un errore nella documentazione Tax Free predisposta dal punto vendita: il Paese di rilascio del mio passaporto era stato indicato come “Stati Uniti” anziché “Italia”, nonostante il mio passaporto fosse italiano. Ho immediatamente contattato Bluespirit, seguendo espressamente le indicazioni ricevute da Global Blue, affinché il negozio provvedesse a correggere la documentazione. In quel momento mi trovavo ancora in aeroporto e avevo diverse ore prima della partenza definitiva dall'Unione Europea, quindi vi era ancora la possibilità di risolvere il problema. Contrariamente a quanto indicato da Global Blue, Bluespirit mi ha comunicato che non era possibile modificare la documentazione Tax Free e che avrebbe cercato una soluzione alternativa. Ho fatto presente espressamente che, una volta che la merce avesse lasciato l'Unione Europea, non sarebbe stato più possibile completare la procedura Tax Free, e che quindi era necessario risolvere la questione prima della mia partenza. Nonostante ciò, Bluespirit non ha provveduto tempestivamente alla correzione della documentazione mentre ero ancora nell'Unione Europea. Solo successivamente Bluespirit si è informata sulla procedura e ha scoperto che esistevano modalità per modificare/reemettere la documentazione Tax Free. A quel punto, tuttavia, avevo già lasciato l'Unione Europea e non era più possibile effettuare la necessaria procedura doganale. A causa di questa situazione non ho potuto ottenere il rimborso Tax Free di €53,50. Ritengo che la responsabilità sia di Bluespirit per due ragioni: innanzitutto perché l'errore nella documentazione Tax Free era stato commesso dal punto vendita; inoltre, quando ho segnalato l'errore e chiesto assistenza mentre ero ancora in aeroporto, Bluespirit non mi ha fornito una soluzione prima che la merce lasciasse l'Unione Europea, e solo in seguito lo stesso punto vendita ha verificato che una procedura di modifica/reemissione era effettivamente possibile. Dopo aver lasciato l'Unione Europea, ho continuato a contattare Bluespirit, sia il punto vendita sia il servizio clienti, per ottenere aggiornamenti sulle possibili soluzioni da loro prospettate e, qualora non fosse stato possibile ottenere il rimborso Tax Free, per chiedere direttamente a Bluespirit il rimborso dell'importo di €53,50. Dopo che mi era stato comunicato che il caso sarebbe stato verificato con l'ufficio competente e che avrei ricevuto una risposta, ho atteso un riscontro e successivamente effettuato diversi solleciti, chiedendo espressamente aggiornamenti sulla pratica e sulla possibilità di recuperare il rimborso Tax Free. Nonostante i miei ripetuti tentativi di contatto, sia il punto vendita sia il servizio clienti hanno smesso di rispondermi. Non mi è stata fornita alcuna risposta definitiva sul caso. Ritengo tale comportamento gravemente scorretto e irrispettoso nei confronti del consumatore. Non solo l'errore originario nella documentazione Tax Free era imputabile al punto vendita, ma quando ho segnalato l'errore in tempo utile per poterlo correggere non mi è stata fornita un'assistenza adeguata. Successivamente, nonostante mi fosse stato promesso un riscontro, sono stata lasciata senza risposta, con la conseguenza definitiva di perdere il rimborso di €53,50. Chiedo pertanto che Bluespirit riconosca la propria responsabilità per quanto accaduto e provveda al rimborso integrale dei €53,50 che avrei dovuto ricevere tramite la procedura Tax Free.
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